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martedì 4 settembre 2018

ALLENATORE O DIRIGENZA "NEL PALLONE"..??





Cari amici e care amiche rossoblu, 
ottimisti o pessimisti che siate nulla toglie che ci troviamo dentro uno dei momenti più grigi ed imperscrutabili dell'Era-Saputo. Giunti al quarto anno di Serie A ci aspettavamo tutti di poter almeno ammirare una squadra che giocasse al calcio, di certo nessuno di noi immaginava di doversi tornare a preoccupare della lotta per la salvezza. Tanto più dopo il varo urbi et orbi del "Fire & Desire", che sembrava far da preludio ad una rinnovata voglia di bel calcio da parte del Patron. Vero che quando si cambia c'è bisogno di tempo per assestarsi ed oliare bene i meccanismi, ma da qui a spegnere completamente la luce del gioco..! Importando di fatto l'atteggiamento delle matricole al primo anno di "A", della serie "primo non prenderle". No ragazzi, non è così che si può sperare di fare progresso.
Quel che vien fuori leggendo le statistiche delle prime tre giornate di campionato è sconcertante, al di là di ogni ragionevole attenuante invocabile dagli uomini di Pippo Inzaghi: risultare primi nella classifica dei passaggi sbagliati ed ultimi in quella del possesso palla e dei tiri in porta sono indicazioni chiaramente sintomatiche che qualcosa non va'. 
La voglia di invertire la rotta non sembra mancare in realtà ad Inzaghi e alla squadra tutta; tuttavia troppe contraddizioni si annidano dietro la costruzione della rosa di quest'anno: senza giocatori di talento, senza un faro, senza l'uomo temibile in area avversaria e sulle palle inattive. La squadra messa su da Bigon e Fenucci assomiglia di fatto ad una cooperativa dove nessuno eccelle in niente, tutti fanno affidamento sull'altro e alla fine però i conti non tornano.  
E veniamo al punto: chi l'ha costruita una rosa così amorfa e priva di talento; una rosa così maledettamente simile a quella di un Frosinone, di un Chievo, di un Empoli..?? Chi ha propinato in questi anni alla piazza giocatori improponibili come Sadiq, Torosidis, Keita, Petkovic, Falletti..??? Noi tifosi possiamo sapere perché a Bologna non si può vedere un Defrel, un Inglese, un Balotelli, un Boateng, uno Zapata..?? Chi o cosa lo impedisce ad una Società sana come il Bologna con conti in regola e dei tifosi competenti ed appassionati??? 

Per favore Presidente,  basta con gli impeachement degli allenatori: prima Diego Lopez, poi Delio Rossi, poi Donadoni, ora... E no! Non può funzionare sempre così.  Inizi anche a chiedersi se i suoi fedeli collaboratori (leggi Dirigenti) siano tutti in grado di assolvere il ruolo, la mansione e la funzione che è stata loro affidata: PRETENDA GIOCO E RISULTATI DAI SUOI DIRIGENTI!!! Il nuovo Dall'Ara deve diventare l'Arena di una squadra gagliarda ed ambiziosa, l'orgoglio ed il vanto dei tifosi rossoblu di tutta Italia. Solo così il suo "Fire & Desire" potrà trasformarsi da Sogno di mezza estate in splendida e duratura Realtà!!!  
Marco Di Simone       





venerdì 2 febbraio 2018

IL BOLOGNA DEL GIRONE DI RITORNO: STESSO MOTORE DELL'ANDATA MA CON PIU' CAVALLI!






Buonasera, cari amici e amiche del Bfc!!!
Confesso che sto ancora sorridendo nel rileggere alcuni commenti che hanno accompagnato l'ultima sessione di mercato.. Eh sì, perché a questo giro opinionisti e commentatori sportivi sono rimasti tutti con il cerino in mano, scottati dalle loro supposizioni pretestuose e senza alcun fondamento. Tutte le congetture sulla volontà del Bologna di fare cassa sono state spazzate via come foglie al vento, considerato che da attore passivo delle vicende di mercato il Club di Saputo si è rivelato uno dei protagonisti principali di questa finestra invernale. 
Diciamoci la verità: quanti tra gli stessi tifosi avevano tratto conclusioni affrettate parlando di rinnegamento del progetto della prima ora, di sostanziale continuità con le gestioni precedenti (che vendevano i giovani migliori), di giocatori mercenari e senza attaccamento alla maglia.. Dunque: il Bologna ha acquisito le prestazioni sportive di 4 giocatori che, chi per un motivo chi per l'altro, hanno voluto venire qui ad ogni costo. Ha trattenuto Donsah, dato già a Torino da molti. Non ha forzato la cessione di Verdi, per il quale era stata presentata un'offerta molto importante e ha anche mandato a giocare Petkovic e Okwonkwo, onde evitare che venissero esclusi dalle rotazioni di Donadoni. Non dimentichiamoci infine che è stato integrato in rosa un attaccante possente e capace di puntare la porta come Felipe Avenatti, già protagonista con la maglia della Primavera contro l'Inter e la Juventus: gol all'una e gol all'altra.
A ben considerare, la Società rossoblu ha mantenuto lo stesso motore del girone di andata ma ha aggiunto dei cavalli in più per assicurarsi una spinta maggiore verso l'obiettivo del decimo posto. Peccato soltanto per l'uscita inaspettata di un "Grande" come Mimmo Maietta, uno dei simboli della rinascita rossoblu dalle ceneri della Cadetteria. Ma un gladiatore come lui non poteva eclissarsi prima di combattere un'ultima battaglia in quel di Empoli. A lui va il nostro affettuoso tributo e un arrivederci tra qualche tempo come valoroso dirigente del Management rossoblu.  

Marco Di Simone 



 






mercoledì 13 dicembre 2017

CON LA JUVE TORNA SAPUTO E CHIUDE PER LO STADIO







Cari amici del BFC, questa volta dovremmo esserci davvero!! 
Da alcune indiscrezioni che circolano in queste ore la svolta dovrebbe essere dietro l'angolo, con il ritorno in città di Joey Saputo che dovrebbe fare da preludio alla consegna al Comune della seconda lettera d'intenti da parte del Club bolognese. Lettera che confermi l'avvenuto raggiungimento di tutti gli obiettivi finanziari in grado di sostenere la realizzazione dell'opera e, dunque, dell'intesa con i partner commerciali e con gli investitori stranieri coinvolti. Il Comune, da parte sua, non vede l'ora di poter annunciare l'avvio dei lavori dentro il mandato dell'attuale amministrazione, con l'apertura del cantiere prevista a fine maggio 2020 e la consegna del nuovo impianto nell'estate 2021. 
Passando alle vicende di campo ed alla partita di domenica contro i Campioni d'Italia della Juventus, come ha ben rimarcato Marco Di Vaio nell'intervista al Carlino per poter sperare in un risultato positivo contro i bianconeri occorrerà mettere in campo la rabbia accumulata dopo l'inatteso Stop di San Siro contro il Milan. La Juve nelle ultime giornate ha infatti ritrovato una grande condizione fisica e quella continuità di risultati che gli ha consentito di riportarsi a due soli punti dalla vetta della classifica. C'è da dire che il Bologna rischia di dover fare a meno di uno dei suoi uomini migliori del momento, Rodrigo Palacio: in tal caso Donadoni potrebbe rispolverare quel Ladislav Krejci scomparso da tutti i radar della Serie A come pure giocarsi la carta "Brunone" Petkovic in coppia con Mattia Destro (soluzione meno probabile ad oggi). 
Come sempre, speriamo che le scelte del nostro allenatore si rivelino azzeccate e che alla fine si possa festeggiare tutti assieme un risultato positivo contro la Vecchia Signora!!!  


Marco Di Simone






sabato 28 ottobre 2017

SOLO PROMOSSI - beffa per il BFC a Roma di Mario Piromallo



Stasera si chiude l’insidiosissimo trittico che il calendario di questo campionato ha rifilato al nostro amatissimo BFC.

I rossoblù sono chiamati a giocare una partita allo stadio Olimpico di Roma contro una delle squadre che in questi ultimi anni ha albergato nei quartieri altissimi della classifica del massimo campionato di calcio del nostro paese.

I primi 2 incontri di questo trittico hanno evidenziato buoni progressi da parte dei ragazzi di Mister Donadoni ma nel contempo si notano momenti imbarazzanti all’interno dei match che riportano alle magre figure offerte nel campionato scorso.

D’accordo, il BFC ha giocato le ultime due partite con squadre che in questo momento della stagione stanno dando il meglio dal punto di vista tecnico e tattico e non dimentichiamo che entrambe vengono da un campionato di alta classifica.

Però c’è da dire che, nonostante le prestazioni offerte dai ragazzi di Mister Donadoni sia state un po’ timide, troppo rispettose degli avversari e anche un po’ opache nelle prime parti dei match, nei finali di partita che abbiamo visto con Atalanta e Lazio, i ragazzi rossoblù hanno lottato per raddrizzare il risultato andando vicino all’impresa subendo le 2 sconfitte con un solo gol di scarto.

Stasera dato che tra i pali si è fermato Mirante per un infortunio, sarà Da Costa a difendere la porta del Bologna.

In difesa gli esterni saranno Kraft e Masina (infortunati Mbaye e Torosidis), mentre al centro della difesa rientra, Gonzales in coppia con Helander.

A centrocampo rientra Poli dopo il riposo concessogli con Pulgar confermato dopo l’ottima prestazione di mercoledì sera e Nagy rispolverato dal 1° minuto dopo la buonissima breve performance offerta con la Lazio (Donsah e Taider sono infortunati).

Infine il trio di attacco, con Di Francesco che trova suo padre sulla panchina avversaria, è completato da Verdi (fresco di convocazione e debutto dal 1° minuto in Nazionale) e il ritorno al centro dell’attacco di Petkovic.

 

Un 1° tempo in cui il BFC gioca la sua partita e la squadra di casa trova un gol viziato da un calcio d’angolo che nella sua traiettoria esce e poi rientra sul 2° palo e qui El Shaarawy pesca il jolly con un tiro al volo che con traiettoria strana si insacca in diagonale nella porta dell’incolpevole Da Costa.

La squadra di casa gioca una partita normale e il BFC chiude ogni corridoio con i ragazzi in campo che si muovono sulle diagonali e le fonti di gioco per i romani scarseggiano.

Il BFC dal canto suo va vicino al gol del pareggio in un batti e ribatti in area di rigore avversaria e nei primi minuti un tiro di Di Francesco è ben parato dall’estremo romano Alisson.

Al 45° puntuale il direttore di gara fischia la fine del 1° tempo.

Poi un 2° tempo in cui fa tutto il direttore di gara perché su un fallo da rigore di Fazio su Petkovic gira la decisione e ammonisce il centravanti bolognese per simulazione.

Il BFC gioca una buonissima partita e la Roma nel 2° tempo combina poco e niente con molti giocatori dietro la linea della palla a difendere il risultato.

PROMOSSI

POLI 7 - grande partita in interdizione con recuperi di rara precisione. Fa sentire la sua presenza che pesa molto sulla resa dei suoi compagni. Sostituito a 10 minuti dalla fine esce stanchissimo. E’ l’anima del centrocampo rossoblù. Imprescindibile.

GONZALES 7 – col suo rientro Mister Donadoni registra la difesa, senza togliere nulla a chi ha giocato al suo posto. Insuperabile nel gioco aereo e bravo anche coi piedi per alcune chiusure. Spesso comincia l’azione. Solo una prodezza di un giocatore avversario punisce immeritatamente l’intera squadra.

PULGAR 6,5 – conferma la crescita che ha dimostrato nelle ultime uscite. Fa filtro davanti alla difesa e recupera alcuni palloni anche in ripiegamento. Anche in fase propositiva, in avvio di azione, si fa apprezzare per la serenità e la lucidità.

BOCCIATI: Nonostante la sconfitta nessuno dei ragazzi schierati va sotto la sufficienza.

Gli unici bocciati sono il direttore di gara con i suoi collaboratori di linea, che oltre a non concedere al BFC un rigore grande come una casa (MA IL VAR E’ SPARITO?) concedono il gol partita dei giallorossi senza il beneficio del VAR per la traiettoria della palla che sembra uscire oltre la linea di fondo partendo dal calcio d'angolo.

Il trittico maledetto si chiude con 3 prestazioni tutto sommato valide ma il BFC non raccoglie nessun punto...

Aspettiamo la prossima di sabato prossimo in casa col Crotone e…FORZA BFC.


Un caro saluto a TIFOSE & TIFOSI rossoblù che sono andati fino a Roma per vivere in diretta l’ennesima beffa confezionata contro il BOLOGNA!


lunedì 16 ottobre 2017

SANA COMPETIZIONE E MERITOCRAZIA: ECCO IL NUOVO BOLOGNA DI DONADONI!






Il Bologna sbarazzino che si mangia in un sol boccone Sassuolo, Genoa e Spal proiettandosi sparato al settimo posto in classifica è davvero un'altra squadra rispetto a quella della scorsa stagione!
Quali le ragioni di questa profonda metamorfosi in termini di consapevolezza, di mentalità e soprattutto, di costanza di risultati? 
La risposta è semplice: a Bologna ora ci sono qualità a iosa e tanta professionalità in più rispetto al passato. I giovani prospetti dello scorso anno sono molto cresciuti e maturati, Verdi, Di Francesco ed Helander su tutti; mentre i nuovi acquisti Poli e Palacio rappresentano a tutti gli effetti il valore aggiunto della formazione rossoblu. 
In definitiva la vera novità è che quest'anno gioca sempre chi più lo merita, che poi significa chi è stato più intenso e costante negli allenamenti: se c'è una certezza assoluta oggi a Casteldebole è che non esistono più le gerarchie. Donadoni guarda tutti, dal ragazzino diciottenne (Okwonkwo) al campione conclamato (alla faccia del trentacinquenne!), senza preconcetti ma anche senza alcuna paura nell'assumere decisioni "forti" come quella di non mandare in campo il suo giocatore più pagato (Destro). L'allenatore bergamasco sa di avere in pugno la squadra e sfrutta tutte le possibilità che la rosa gli offre. 
Ma come dicono i sostenitori della Country Life.."The Best is yet to come!!" Sì, il bello deve ancora arrivare..!!!
Questa squadra ha ancora molto potenziale inespresso e questa grande risorsa corrisponde ai nomi di Destro, Krejci, Petkovic, Falletti, Nagy e Keita. Oltre alla certezza Mimmo Maietta ed alla promessa "Orj" Okwonkwo: con loro al Top si può davvero volare!!!  


Marco Di Simone






venerdì 13 ottobre 2017

PETKOVIC:"BOLOGNA LA MIA GRANDE OCCASIONE"





Bruno Petkovic, fisico possente e piedi fini, ha raccontato sulle colonne del Corsport le sue aspettative ricche di fiducia per la stagione sportiva in corso:"BOLOGNA PER ME E' UNA GRANDE OCCASIONE PER DIMOSTRARE QUELLO CHE VALGO".
Questa l'affermazione decisa e ricca di significati che fa capire subito quanto il giovane attaccante croato ci tenga a consacrarsi con la maglia del Bologna. E per far ciò Brunone (1,92 di stazza per 88 chili) ha deciso di imparare dall'atteggiamento professionale dei suoi colleghi già affermati che la sanno lunga in tema di impegno, sacrifici e sana vita da atleta. Finalmente Petkovic ha capito come ci si comporta per arrivare a certi livelli:"A vent'anni pensi di sapere già tutto e ricordo che se un allenatore mi diceva qualcosa la prendevo male. Mi facevo bastare quello che sapevo fare, ma così non funziona. L'ho capito qui a Bologna: allenarsi con cura, mangiare e riposare bene, se vuoi diventare qualcuno devi seguire queste regole". Poi la chiosa importante sulla partita di domenica contro la Spal:"Abbiamo 11 punti, ora pensiamo a battere la Spal ed a salire ancora di più in classifica. Possiamo ancora migliorare, possediamo una mentalità vincente e dico anche che potevamo avere qualche punto in più".
Come dargli torto..??? E allora Sempre FORZA BOLOGNAAA!!!


Marco Di Simone




    

venerdì 6 ottobre 2017

L'ANALISI DI COLOMBA:"IL BOLOGNA FA GIOCARE MALE GLI AVVERSARI"







Franco Colomba ha rilasciato alla Nuova Ferrara alcune dichiarazioni sul prossimo impegno di campionato che vedrà il Bologna opposto alla neopromossa Spal. Si inizia col parlare del significato che questo Derby di campionato può rivestire per le due tifoserie:"E' una partita dal fascino particolare, che rimanda agli anni in cui il Bologna vinceva lo scudetto o lottava per le primissime piazze. Stagioni in cui la Spal era una provinciale di lusso con un presidente di primissimo piano, Paolo Mazza, che seppe portare ai massimi livelli una piccola Società. Rivedere questa sfida in Serie A tra due Società distanti 40 km. è bello. Oltretutto in un momento particolare, visto quello che sta vivendo Modena, con la Società sull'orlo del baratro". 
Si passa poi ad analizzare le due squadre:"Il Bologna è partito a rilento ma poi si è ripreso benissimo. La chiave di volta è stata quella di impostare un centrocampo che si fa rispettare per agonismo, forza e velocità. Il Bologna fa giocare male gli avversari e poi sfrutta le ripartenze con frecce quali Verdi, Di Francesco e Palacio. E sfrutta pure la fisicità di Petkovic. Manca all'appello Destro ma si ritroverà e tornerà a fare quel che sa, i gol".
Quanto alla Spal Colomba osserva:" La musica è diversa rispetto alla Serie B, qui adesso ti castigano al primo errore. Ma col Napoli ho visto una squadra veramente brillante, capace di giocarsela anche con le più forti. La partita sarà sicuramente aperta ad ogni risultato, l'interpretazione della gara farà la differenza. Davanti il Bologna ha argomenti importanti, penso a Palacio, a Verdi, gente che ha i colpi. Quanto alla Spal potrei citare gli ex: Rizzo è stato frenato spesso dagli infortuni ma ha attitudini interessanti; Floccari, di cui mi preme sottolineare la serietà, la moralità e la professionalità."
Strano che Colomba non abbia indicato Paloschi e Borriello, probabilmente le uniche vere minacce per la porta difesa da Mirante.

Marco Di Simone





    


martedì 26 settembre 2017

CHI E' L' EROE DEL MAPEI STADIUM





Ancora una volta, dopo le buone intuizioni su Simone Verdi, Federico Di Francesco, Bruno Petkovic e Filip Helander, lo Scouting di Riccardo Bigon ha avuto il merito di individuare e di portare sotto le Due Torri un'altro prospetto interessantissimo, un'altro "Diamante" da sgrezzare: ORJI OKWONKWO!! Ma chi è il ragazzo che domenica sera ha reso felice la trasferta dei 3.000 accorsi a sostenere la squadra a Reggio Emilia?? 

Nato a Benin City (Nigeria) il 19 gennaio 1998, il giovane attaccante viene notato all'età di 12 anni dai tecnici della Football Club Academy di Abuja, il cui proprietario è quel famoso imprenditore ligure di nome Gabriele Volpi, accostato in passato a possibili trattative per l'acquisto del BFC. Tra i 12 e i 15 anni Orji cresce e si struttura fisicamente segnando gol a raffica nei campionati giovanili e nei tornei internazionali, in cui viene notato dagli osservatori di Arsenal, Chelsea e Tottenham che gli fanno anche sostenere dei provini. Ma il suo agente Oliver Arthur lo sconsiglia in quel momento dall'andare in Inghilterra, reputando una mossa poco intelligente catapultarsi nella realtà frenetica della Premier League. Dopo la conquista del Mondiale U.17 in Cile, in cui Okwonkwo segna un gol strepitoso contro il Messico in Semifinale, la riflessione che il suo agente fa è che sia meglio trovare un Club italiano che punti forte sui giovani e che sia capace di gestire in modo graduale il suo inserimento nel calcio dei professionisti. E così, dopo il Torneo di Viareggio 2016 si fa sotto con grande tempismo il nostro Direttore Bigon e per la cifra di 600.000 euro si aggiudica le prestazioni del nigeriano!! 
Cosa ha fatto sì che Orji accettasse senza problemi Bologna? Innanzitutto la presenza del suo compagno di nazionale Sadiq e quella dell'altro connazionale Donsah. In secondo luogo il progetto tecnico che il Bologna ha pensato su di lui, con un veloce passaggio nella Formazione Primavera (4 gol in 6 partite disputate) e l'immediata aggregazione in pianta stabile alla rosa di Prima Squadra. Si narra che Donadoni sia rimasto letteralmente stregato sin dalla prima volta che ha visto giocare il ragazzo, impressionato dalla sua incredibile forza esplosiva e dalla naturalezza con cui riesce a controllare il pallone. Dovesse migliorare col tempo anche nel gioco aereo, la sua altezza di 1,85 mt. gli potrebbe consentire di diventare temibile, perché no, anche come punta centrale.
Per il momento a noi va benissimo così!!!! Un quarto d'ora, i venti minuti finali del match e lui che entra come un uragano a scompaginare i piani dell'allenatore avversario! Vero Christian Bucchi?? Il tecnico neroverde aveva ben imbrigliato il gioco del Bologna ma non aveva considerato il fattore "O" di Donadoni! C'è da immaginare che dopo aver fatto già la bocca al pareggio, al gol di Orji abbia esclamato: "Oh cavolo..!!"

Marco Di Simone




       

lunedì 25 settembre 2017

BRUNO PETKOVIC: UNA PIACEVOLE SORPRESA...


Era un caldo, caldissimo pomeriggio di luglio quando il sottoscritto, insieme agli amici e colleghi di blog Vincenzo e Samuele ci trovammo in un caldo tavolo di un caldo locale insieme al grande Andrea Neri di 1000 cuori rossoblu per gettare le basi di una collaborazione con il gruppo più grande ed organizzato per ciò che riguarda le vicende del nostro BFC ( aggiungo: un onore!)...
Ed inevitabilmente finimmo con lo scambiarci opinioni e giudizi sulla nostra squadra del cuore e del lavoro di Bigon che, a quel momento, aveva ormai completato la rosa della squadra; se non erro, mancavano all' appello i soli Palacio e Keita.
Su una cosa eravamo tutti d' accordo: " il Bologna avrebbe potuto dire la sua, l' aver mantenuto in rosa i migliori prospetti, era sinonimo di continuità e solidità societaria, e se questi ragazzi avessero dimostrato di ESSERE CRESCIUTI..."
Dopodiché intervenne Andrea:
" Tenetevi a mente questo nome...BRUNO PETKOVIC..."

Arrivato durante il mercato di gennaio, reduce da un intervento chirurgico e per di più nel momento di forma di squadra peggiore, il nuovo centravanti ( e su questo il pensiero era unanine) non poteva essere giudicato se non dopo una preparazione fatta a modo e soprattutto dopo averlo visto giocare " due partite di fila"...!!!
Questo per dire che a mio avviso è proprio lui la più grande e piacevole sorpresa di questo bel gruppo; senza nulla togliere a nessuno dei ragazzi che ci stanno facendo sognare, vedo proprio in Petkovic il giocatore che può far fare il benedetto salto di qualità alla squadra... questo quando ha la palla tra i piedi non gliela si toglie, e soprattutto, ogni volta che tocca palla crea un' occasione da gol!!!
Ora ovviamente, per " Brunone" viene il difficile... cioè continuare e confermarsi perché... se Bruno Petkovic è questo... tanto di cappello a lui, a Bigon e ad Andrea Neri!!!

Mirco Polischi 




mercoledì 20 settembre 2017

IL BOLOGNA"CRESCE"!

Cari Amici e Tifosi rossoblù,cosa ne dite?....Un bel Bologna,un squadra così,con velocità e ritmo di gioco,grinta e convinzione come quella vista ieri sera......onestamente mi viene da pensare alla squadra di Carletto Mazzone di parecchi anni fà.


L'immagine può contenere: 11 persone, persone che sorridono

Da dove inizio la mia personale analisi? Dalla difesa:
Mirante ieri sera possiamo dire senza voto. A parte quella buonissima uscita ad anticipare l'attaccante neroazzurro su un calcio d'angolo nel secondo tempo,niente altro da dire,inoperoso!
Una menzione,una nota lieta della serata che sà anche di "conferma" e quella di Giancarlo Gonzalez Castro,che assieme all'ormai "sbocciato"Helander,in due partite hanno confermato di essere una coppia da...serie A!
In due partite,il costaricano,ha dato conferme di essere un ottimo acquisto,fisicamente forte,grande senso della posizione,una discreta visione di gioco,buttando via veramente pochi palloni e cercando sempre di "appoggiare"ai compagni,per fare partire l'azione e sopratutto la tranquillità in campo che solo bravi giocatori hanno.
Io un paragone ce l'avrei,vi ricordate quando e come arrivò a Bologna un certo Amedeo Mangone?...Dal Bari in serie B e addirittura riserva di quella squadra.....i tifosi e non solo,criticarono quell'acquisto in tantissimi,forse allora anch'io,per poi diventare il"Thuram bianco",soprannome che diedero a lui gli addetti ai lavori e tanti tifosi rossoblù.
Masina si sta ri-confermando sulla corsia di sinistra, e mi sembra di vederlo molto convinto e motivato di....restare in rossoblù ancora per molto,Mbaye...se fosse per me sarebbe lui il titolare della corsia di destra,il migliore dei tre di destra è Lui!
Parliamo del centrocampo?....Donsah...Mister Roberto,fallo giocare!...Fondamentale,monumentale,anche tecnico,ha annullato chi doveva...annullare(Joao Mario),ha prodotto gioco quando doveva,modulo adattissimo alle sue caratteristiche,e fisco da invidia!
Poli?.....Non c'è bisogno di dire niente,tanto di cappello a Bigon,portare questo giocatore a Bologna,per me è pronto per la Nazionale di Ventura! Eccome se ci starebbe!...Il biglietto dello stadio vale solo per vedere questo giocatore come si muove e corre in campo con finte e tecnica da vendere!...Senso della posizione,recuperatore di palloni e piedi...che sanno giocare!
Pulgar!....Croce e delizia per me!....Con a fianco Donsah e Poli,cosa può solo fare?...CRESCERE,ed è quello che stà facendo!...Dalla partita di Napoli,additato da tantissimi noi Tifosi,più per il suo comportamento in campo che altro,sembra cambiato,sembra essersi reso conto di fare funzionare bene la sua testa e di restare sempre concentrato sul campo e sul suo ruolo molto importante nel 4-3-3.Merito suo di questo cambiamento?..Tanto!..Merito anche del Mister e della Società?..Tantissimo!
Parliamo dell'attacco?.....Iniziamo da dove?..Ma da Lui,da Simone Verdi!....Il nostro gioiello che assieme all'altro gioiello Di Francesco,là davanti,diventano letali,sopratutto se un giocatore potente e fisico e tecnico come Petkovic,ti "tira"fuori una prestazione quasi alla"Kennet Andersson"!
Simone ieri sera scatenato,ci ha provato in tutte le maniere,trovando alla fine un grandissimo gol,una "perla"delle sue,corsa tecnica e grinta,questo è il Simone che vogliamo e che sicuramente lo ritroveremo ai Mondiali se continua a crescere così!
Difra,anche lui come Simone,una "coppia"questi due esterni che sembrano fatti l'uno per l'altro,se uno "cala",l'altro cresce,e quando tutti e due saranno o giocheranno alla pari?....Un bel casino per i difensori avversari!!


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Di Palacio,abbiamo parlato tutta la settimana,ieri sera giustamente fatto riposare,è entrato per dare "fiato"a un Difra dolorante,e Taider sempre molto utile nel centrocampo di Mister Donadoni.
Insomma,amici,questo Bologna cresce,aspettando anche tutti i recuperi importanti che daranno sicuramente "spessore"a questa squadra.
Per finire aggiungo solo una cosa: Bigon, Di Vaio e chi segue il discorso squadra non sono degli sprovveduti,Mister Donadoni non è uno sprovveduto,Joey Saputo non è un "qualunquista"!
Le cessioni e gli acquisti fatti,sono opera di gente esperta,che sa fare il proprio dovere anche con badget molto ridotti,e prima di cedere o di acquistare giocatori, valutano bene tutte le situazioni .....Quindi,per quel che mi riguarda,io tutti loro li sostengo e li sosterrò sempre,ragazzi e Mister Donadoni in "primis"!!!

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio all'aperto


Chi,come me ha sempre creduto in questa Società,che continui tranquillamente a farlo.Chi non ci crede che comincino a farlo!.....Il progetto di Joey và avanti,come lui disse e continua a dire confermandolo in maniera chiara:  IL BOLOGNA CRESCE!

Foto di copertina per gentile concessione dei super tifosi Fernando Gazzotti e Gianpaolo Grani

                                                                                              Vincenzo Coppola

                                                                                       

martedì 1 agosto 2017

BUON GIOCO E BRUNO PETKOVIC NOTE LIETE CONTRO I TEDESCHI DEL COLONIA






Un buon Bologna, caparbio e volitivo, tiene testa al primo avversario di rango di questo inizio di stagione e consegna a Donadoni qualche certezza in più sulla qualità della preparazione fin qui svolta dai suoi. Al di là del risultato positivo contro una delle prime cinque forze della Bundesliga, i giocatori rossoblu hanno cercato a più riprese di prendere in mano le redini del gioco, riuscendo anche a riprodurre in partita gli schemi provati in questi giorni in allenamento. Come lo stesso gol di Petkovic, che si inserisce di prepotenza sul primo palo sull'angolo battuto da Verdi. Questo in sintesi il commento di Roberto Donadoni al temine della gara:"Sono soddisfatto in particolare di quello che ho visto sul piano della tenuta fisica, siamo stati ordinati e abbiamo contenuto bene gli avversari, anche se ci è mancato qualcosa negli ultimi metri. Il ruolo di Verdi e Di Francesco non cambia molto rispetto al 4-3-3 ma per noi è importante non dare punti di riferimento. Stiamo lavorando anche sui piazzati, visto che da quest'anno difenderemo anche a zona. Ora dobbiamo lavorare per portare gli ultimi arrivati (Falletti e Gonzalez) al pari degli altri. Poli oggi è tornato nel suo ruolo e ha fatto bene; Destro è completamente recuperato. Mentre Petkovic, se continua così, può diventare un giocatore importante". 


Marco Di Simone 






giovedì 27 luglio 2017

TORNA DESTRO,BIGON SU DIONISI SE "SALTA"PALACIO?

Cari Amici e Tifosi rossoblù,Mattia Destro,dopo aver saltato gli ultimi allenamenti e relative amichevoli a Castelrotto,causa una fasciatura troppo stretta a un piede che gli ha procurato una leggera infiammazione ai tendini della caviglia,il nostro numero dieci già da sabato dovrebbe essere a completa disposizione di Mister Donadoni a Casteldebole,per ritrovarsi con tutto il gruppo e calcare il campo di allenamento assieme ai suoi compagni alle ore 18,00.

Immagine correlata

Il Bologna poi, partirà domenica per il ritiro di Kitzbuhel,dove si giocheranno partite amichevoli importanti,per cominciare a capire il livello della nostra squadra e fare valutazioni importanti anche in chiave mercato.
I test contro Colonia e Hoffenheim dunque saranno molto utili,quindi sarà importante avere tutti a disposizione compreso Mattia come terminale offensivo.
Intanto il nostro Riccardo Bigon è a"caccia"di un rinforzo per l'attacco.
Con Avenatti"fuori uso"e...Petkovic che non convince da prima punta,Riccardo stà puntando gli occhi su Federico Dionisi,ragazzo in forza al Frosinone,classe 1987(anni 30).

Risultati immagini per dionisiRisultati immagini per Palacio

La società ciociara sarebbe disposta per uno scambio proprio con Petkovic,proposta che non dispiace affatto al Bologna,visto che il profilo e le caratteristiche di Dionisi, sono gradite alla società felsinea.
Tutto questo però,è legato al "discorso"Rodrigo Palacio(Inter),perchè sembra proprio lui il primo obiettivo per l'attacco,obiettivo che se entro qualche giorno non si sblocca,il nostro DS agirà sull'alternativa Dionisi.

                                                                                        Vincenzo Coppola

sabato 20 maggio 2017

il Bologna del futuro: parte settima (l'attacco)

 Balotelli


Molti affermano che i risultati altalenanti del Bologna di quest'anno siano da attribuire alla stitichezza realizzativa delle nostre punte; niente di più errato, le punte hanno fatto il loro dovere nella misura in cui l'attività di un centrocampo piuttosto abulico ha permesso loro di produrre qualche segnatura.
D'altro canto non possiamo dimenticare le frequenti evanescenze del nostro centravanti per il quale Krejci ha svolto un lavoro assiduo di sostegno ed ispirazione.
Proprio in virtù del futuro di Destro si svilupperà il mercato in entrata della nostra squadra.
Mattia è molto richiesto dal Watford, gli inglesi, però vorrebbero pagarlo meno di quanto lo pagò il Bologna e su questa base penso che l'affare non possa andare in porto.
Benitez, sempre in Inghilterra, non ha nascosto mai ammirazione sconfinata per il nostro laterale d'attacco Di Francesco che difficilmente il Bologna lascerà partire così come per Verdi che il Milan avrebbe voluto convintamente riallocare a Milanello ma che pare assolutamente fermo nelle sue convinzioni di permanenza.
Torneranno dai prestiti Falco e Mounier ma è certo che non prenderanno casa a Bologna; Falco interessa al Frosinone e Mounier ai connazionali del Lorient.
Sembra che intanto, Bigon abbia già acquistato a prezzi di realizzo da un Pescara in smobilitazione il libico Benali e l'albanese Memushaj, solo che, se il primo pare destinato a rimanere sotto le 2 Torri, il secondo invece verrebbe utilizzato come merce di scambio con una società della Bundesliga non bene identificata, per arrivare ad ottenere un attaccante (Pohjanpaalo?)


 Benali


Tornando al vulnus del problema, Destro si, Destro no è proprio dalla decisione del nostro centravanti di rimanere a Bologna e tentare il probabile riscatto o di volare a Londra alla corte (probabilmente) di Ranieri, che deriveranno le variabili circa la campagna di rinforzo riguardo al fatidico ruolo di centravanti.
Se Mattia dovesse lasciarci, sono convinto che arriverebbe al posto suo un giocatore dalla firma "pesante"; in passato si era fatto il nome di Balotelli o del camerunense del Lorient Moukandjo ( Mounier in parziale contropartita) ; ma sempre per questo ruolo è circolato anche il nome del nazionale del Benin, Rudy Gestede ( cartellino piuttosto salato: circa 7 milioni e mezzo) ma eccellente punta centrale e anche l'italiano Dionisi, in scadenza di contratto potrebbe fare il caso nostro ( e  la cessione di Falco potrebbe dimezzare il prezzo del suo cartellino).

 Gestede


Più improbabile il nome del costosissimo Mbokani (ormai nel mirino dello Sheffield W.)e quello del possente centravanti scandinavo Engvall che fino a poche stagioni fa aveva un cartellino "umano" e che dopo un paio di buoni campionati ha raggiunto cifra piuttosto consistente e che è anche seguito, con insistenza, da Fusco e dall'Hellas Verona.



Engvall


Nel caso di una permanenza di Destro a Casteldebole, non potendo Petkovic ( trequartista, al limite seconda punta) rappresentare un alter ego convincente del nostro centravanti, a mio avviso si andrebbe a pescare un giovane di belle speranze per integrare il reparto, quel giovane che doveva essere il romanista Sadiq (prontamente rispedito al mittente) e che non si è mai visto toccare un pallone in maniera decente.



 Pohjanpaalo





Il possibile avvento del finnico Pohjanpaalo, già trattato nel mercato invernale, spiegherebbe l'acquisto di Memushaj ,un buon giocatore, ma di un ruolo abbondantemente coperto a Bologna, molto gradito dagli osservatori delle squadre tedesche e che potrebbe rappresentare il trampolino per arrivare al giovane centravanti del Bayer Leverkusen.
Altro acquisto azzeccato in pectore è quello dello svedese dell'Avana, Armenteros che nel campionato olandese di quest'anno ha fatto impazzire tutte le difese; questo giocatore è seguito molto attentamente, anche dal Perugia che vanta una prelazione che farebbe valere nel caso salisse in serie A.


 Armenteros




Per quanto riguarda la trequarti mi permetto di segnalare un giocatore che secondo me farà sicuramente carriera; si tratta del diciannovenne giocatore dell'AZ Alkmaar, Levi Garcia; chi lo ha visto giocare ha vaticinato successi e grandi ribalte; ancora si porta a casa con 1 milione di euro, tra un anno ce ne vorranno molti, molti di più.



 Levi Garcia



Se Levi Garcia è solo un suggerimento, affrontiamo ora due trattative di Bigon, una abbastanza nota e che riguarda la seconda punta Evans Kangwa che milita in Turchia e che è sotto osservazione dai tempi di Corvino, l'altra che emerge in questi giorni e riguarda il giocatore del Celta Vigo Claudio Beauvue, un missile supersonico che può tranquillamente giocare come punta, trequartista o ala.

 Kangwa



Beauvue



la carne al fuoco e molta, quindi, lasciamo la dirigenza nelle sue trattative che sicuramente porteranno ad assunzioni adeguate nei reparti adeguati, non dimenticando che in rosa abbiamo due futuri mostri sacri come Valencia ed Okwonkwo da non lasciare troppo in naftalina.
ultima ora...due voci per me improbabili; si riparla di Ilicic, ottimo giocatore ma lento e discontinuo che interessa, più che altro i gemelli del Montreal e del laziale Djordjevic, buona punta ma che dopo il grave infortunio del 2015 non ha mai più recuperato la forma necessaria ad un campionato di livello come quello italiano.
Nella sua fase migliore il serbo vantava un cartellino di 6 milioni di euro, figuriamoci se quella faina di Lotito lo vende adesso che ne vale meno della metà!!!

venerdì 21 aprile 2017

DONADONI."A BERGAMO IMPORTANTE REGGERE ATLETICAMENTE"





Roberto Donadoni ha parlato alla vigilia del match di Bergamo, dispensando pareri sul prossimo avversario e sui suoi giocatori.
Si inizia con il presentare la partita di domani:"Hanno esterni che si propongono molto per cercare di finalizzare: Conti e Spinazzola spingono molto, a sinistra sono molto bravi con Kessie e Gomez. Davanti Petagna fa un enorme lavoro, se facesse anche più gol sarebbe da top Club. Sono molto affiatati, ma soprattutto quello che hanno fatto finora dà loro molta sicurezza. Noi dobbiamo ancora raggiungere queste consapevolezze. Domani dovremo essere all'altezza dal punto di vista atletico, sennò saremo sovrastati".
Sulla poca consistenza dell'attacco rossoblu la sua osservazione è la seguente:"Avere un attaccante che ti fa 15 gol indubbiamente fa la differenza, avere in rosa uno così ti garantisce una buona base di partenza. Ma i gol si possono andare a prendere anche altrove, Dzemaili per esempio ha fatto una stagione straordinaria. Il compito dell'attaccante è quello di segnare, ma capitano annate in cui si fa fatica". Inevitabile il riferimento a Mattia Destro:"Quando uno viene escluso dovrebbe essere ancora più spronato a fare meglio. Lo ritengo un giocatore di qualità, ma deve dare qualcosa, servono delle risposte. Nel momento in cui uno fatica dal punto di vista realizzativo dovrebbe sacrificarsi di più. Petkovic? E' un giocatore che sta crescendo e che sta conoscendosi in quel ruolo".
Sul suo futuro in rossoblu non da certezze:"Io penso a dare il meglio di me stesso, non sappiamo cosa ci potrà capitare domani. La mia concentrazione ora è fare al meglio questo finale di stagione, poi si tireranno le somme".
Sulla rosa a disposizione osserva:"Helander quando quando ha avuto continuità mi ha sorpreso. Rizzo ha avuto le sue opportunità ma si è perso tra infortuni vari. Le occasioni bisogna saperle cogliere, mancano ancora 6 partite e devo valutare al meglio il bagaglio tecnico che ho a mia disposizione". 
Sulla formazione non regala anticipazioni:"Abbiamo provato qualcosa di diverso, ma farò le mie valutazioni in base al bollettino medico".  


Marco Di Simone

                                         

                   


                                            




martedì 21 marzo 2017

consigli per gli acquisti: i centravanti

                                                                                                             
 Vecsei



                                                                                                                                          Petkovic

Okwonkwo


 Isak


Il centravanti giovane più forte in circolazione al momento è senz'altro il "colored" svedese Alexander Isak, un giocatore trattato da Corvino quando era a Bologna, non arrivato per l'ostinazione di Acquafresca a restarsene a scaldare la panchina e poi approdato al Borussia Dortmund ( Il giovanotto si è permesso anche di rifiutare il Real Madrid perché temeva di non essere titolare fisso) quando il prezzo era così lievitato da non rientrare più nelle potenzialità del nostro club.
Petkovic e Okwonkwo non sono prime punte e, sebbene quest'anno al Lugano lo facciano giocare molto avanzato, il rientrante Vecsei è senza dubbio un trequartista.
Destro ha necessariamente bisogno di un supporto e di un alter ego per cui ritengo probabile che la dirigenza rossoblù sia sulle tracce di un attaccante "tosto" e che abbia in se i requisiti di costo e ingaggio contenuti, nonché la giovane età che sono le caratteristiche richieste al candidato a vestire la casacca rosso blù.
Non ce ne sarà bisogno, tuttavia vogliamo spenderci a dare qualche consiglio per questo ruolo nevralgico, non si sa mai.....


10) Borja Mayoral Moya

 

Parla (Spagna) 5 Aprile 1997; centravanti della nazionale U21 spagnola e del Wolfsburg; valore 2,3 milioni di euro











9) Lucas Daniel Cavallini 



Toronto (Canada) 28 Dicembre 1992; centravanti della nazionale canadese e del
Peñarol; valore 1,3 milioni di euro













8) Richairo Zivkovic


Assen (Olanda) 5 Settembre 1996; centravanti della nazionale U21 olandese e dell'Utrecht; valore 2,2 milioni di euro














7) Jón Daði Böðvarsson



Selfoss (Islanda) 25 Maggio 1992; centravanti della nazionale islandese e del Wolverhampton; valore 3,3 milioni di euro





















6) Dimitri Joseph Oberlin Mfomo
 

Yaoundé (Camerun) 27 Settembre 1997; centravanti della nazionale U21 svizzera e del Red Bull Salisburgo; valore 2 milioni e mezzo di euro






















5) Rodrigue Casimir Ninga


N'Djamena (Ciad) 17 Maggio 1993; centravanti della nazionale del Ciad e del Montpellier; valore 2,7 milioni di euro



















4) Lucas Eduardo Santos João



Luanda (Angola) 4 Settembre 1993; centravanti della nazionale portoghese e del Blackburn Rovers; valore 2 milioni e mezzo



















3) Sebastien Haller



Ris - Orangis (Francia) 22 Giugno 1994; centravanti dell' Utrecht; valore 7,7 milioni di euro




















2) Famara Diedhiou


Saint Louis (Senegal) 15 Dicembre 1992; centravanti della nazionale del Senegal e dell' Angers; valore 2,8 milioni di euro



















1) Joel Pohjanpalo


Helsinki (Finlandia) 13 Settembre 1994; centravanti della nazionale finlandese e del Bayer Leverkusen; valore 1,8 milioni di euro















martedì 28 febbraio 2017

CAMBIARE SI PUO'. ANZI SI DEVE!





Al netto dei vari infortuni fisici e degli errori arbitrali, che molto hanno tolto alla classifica della squadra e al morale dei giocatori, che la rosa varata quest'anno stia tradendo le aspettative di crescita annunciate in estate è cosa palese e sotto gli occhi di tutti. La domanda che tutti ci poniamo è: "PERCHE'.."???
Budget troppo limitato, valutazioni tecniche errate, impossibilità di arrivare a determinati giocatori indicati da Donadoni?? Oppure problemi a capire ed interpretare il credo tattico dello stesso allenatore, forse talmente improntato all'equilibrio da non concedersi neppure il dubbio di sperimentare soluzioni tattiche diverse, con le due punte davanti..?  
Le domande potrebbero essere tante, immagino anche le possibili risposte a tali quesiti, lascio ad ogni tifoso la libertà di poterla vedere e pensare come meglio crede. Onestamente non so se i giovani su cui il Bologna ha deciso di puntare rappresenteranno mai un buon investimento; certo oggi è ancora troppo presto per poter dire se un Krejici, un Nagy o un Verdi diventeranno dei grandi giocatori, e pertanto mi astengo da ogni giudizio sulla qualità della nostra rosa. Quello che invece mi preme evidenziare è la grande prevedibilità di gioco di questo Bologna, che poi si traduce in sterilità cronica degli attaccanti: lungi dal dare dell'asino a Donadoni, ci mancherebbe, personalmente gli rimprovero la mancanza di schemi e di soluzioni alternative, quella sana spavalderia tattica che una squadra anch'essa molto giovane come l'Atalanta ha invece saputo mettere a profitto, scalando domenica dopo domenica numerose posizioni in classifica. Quello che io mi chiedo è perché una squadra così "verde" dal punto di vista anagrafico, fatichi sempre ad impostare la propria manovra, rendendola di facile lettura per gli avversari, e non cerchi invece l'imprevedibilità attraverso la circolazione veloce di palla e ripartenze fulminee. A questa squadra manca la volontà di offendere, la consapevolezza che per vincere devi tirare in porta più volte durante la partita e che non devi mai accontentarti di un solo gol di vantaggio. 
Caro Donadoni, dal momento che la classifica non preoccupa e che per giunta non c'è nemmeno quella continuità di prestazioni tanto desiderata, perché non inizi già da adesso a sperimentare qualcosa di nuovo, di diverso in vista della prossima stagione? 
Dentro Donsah, Mbaye, Viviani e Petkovic, lì davanti in coppia con Destro: magari scopriamo che possiamo divertirci anche noi del BO e trasformare così i tanti dubbi tattici di questa stagione in solide certezze per il prossimo campionato! Stay Red&Blue, Stay foolish!!!


Marco Di Simone



   


martedì 21 febbraio 2017

PETKOVIC:"MI SENTO PIU' PRONTO E CRESCIUTO"





Una delle poche note liete della partita di domenica contro l'Inter è stata sicuramente la prestazione di Bruno Petkovic, nuovo arciere della formazione di Donadoni. Chiamato a sostituire Mattia Destro, l'attaccante croato ha iniziato a carburare col passare dei minuti fino a diventare il principale ispiratore di tutta la manovra d'attacco e a risultare, alla fine del match, il migliore in campo dei suoi. Tanto che Donadoni lo ha pubblicamente elogiato:"Mi è piaciuto, lui non è una prima punta e deve avere l'idea di andare a finalizzare perché ha i mezzi tecnici per farlo. Sono contento di lui, prestazione positiva".
Bruno, dal canto suo, ha dichiarato quanto segue alla fine dell'incontro:
"Cercavo di trovare la giusta posizione in campo e all'inizio non era facile perchè loro sono bravi in anticipo e marcatura. Nel secondo tempo sono entrato di più nella manovra del gioco e sono riuscito a dare ai compagni quell'appoggio che serviva per tenere palla. Qualche occasione l'abbiamo avuta, comprese un paio di punizioni dal limite che potevamo sfruttare meglio (riferimento a Verdi, visto che anche lui calcia le punizioni..?).E' un periodo in cui gli episodi ci girano contro, l'unico modo per uscirne è continuare a lavorare e a faticare. Mentalmente ci manca qualcosa, sotto l'aspetto della convinzione e della sicurezza". 
Centro! Eh sì, il ragazzo ha toccato proprio il tasto giusto: vuoi i tanti errori individuali, vuoi le sviste arbitrali in serie, a questa squadra comincia a mancare la fiducia nei propri mezzi, nella capacità di poter determinare le situazioni. E' quindi, di conseguenza, è arrivato l'inevitabile blocco mentale.
Petkovic ha concluso osservando:"Mi occorre sempre la giusta tensione per dare il meglio di me stesso. Già quando ero più giovane, quattro anni fa, ho giocato in Serie A contro la Juventus e la Lazio; ma ora mi sento un giocatore diverso, più pronto e cresciuto". E lo si è visto bene nelle situazioni in cui Bruno si è disimpegnato palla al piede, dimostrando personalità e facilità nel creare spazi per i compagni di reparto. Ecco, proprio questa dote potrebbe rivelarsi determinante per proporsi in coppia con Mattia Destro, che a quel punto sì che sarebbe libero di agire da terminale offensivo della squadra e disporre finalmente di quelle limpide occasioni da rete che oggi, purtroppo, latitano ad ogni partita.       



Marco Di Simone









sabato 18 febbraio 2017

BOLOGNA-INTER: PROBABILI FORMAZIONI


Il Bologna per interrompere la settimana da incubo  tanto pesante quanto inaspettata, l'Inter per continuare il cammino fatto di  9 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte in 12 partite da quando Stefano Pioli ha preso in mano la squadra nerazzurra...
Non è sicuramente l' avversario migliore per il riscatto ma la squadra è comunque chiamata a fornire " la prestazione"; poi con una squadra nettamente più forte si può anche perdere...
Donadoni è chiamato all' impresa senza gli infortunati Gastaldello, Maietta e Destro, con Mattia che ha provato il recupero lampo ma non è riuscito nel miracolo, ma recupera Mirante, anche se solo all' ultimo decederà se schierarlo o confermare tra i pali Da Costa. 
In difesa dovrebbe tornare Krafth a destra,con Oikonomou, Torosidis e Masina a completare il reparto; a centrocampo, confermati Dzemaili e Nagy con Pulgar, Viviani e Donsah a contendersi l' ultima maglia disponibile.
In avanti, abbandonata l' idea dei 3 piccoletti ( parere personale, giustamente! Se Petkovic è stato preso per fare il vice Destro, allora deve giocare quando manca Destro...), ci sarà l' esordio dal primo minuto di Bruno Petkovic, con Verdi e Krejci ai lati.

Pioli, dalla sponda nerazzurra, non disporrà di Icardi e Kondogbia squalificati e Brozovic infortunato e dovrebbe presentare una difesa a 3 formata da Murillo, Medel e Miranda, in mezzo Joao Mario nel ruolo di Kondogbia ed un trio d' attacco formato da Perisic, Eder, Palacio.

PROBABILI FORMAZIONI:

BOLOGNA F.C. (4-3-3):
DA COSTA(Mirante), KRAFTH, OIKONOMOU, TOROSIDIS, MASINA, DZEMAILI, NAGY, PULGAR, VERDI, PETKOVIC, KREJCI.
ALL.: ROBERTO DONADONI.

Inter f.c. (3-4-2-1):
Handanovic, Murillo, Medel,  Miranda, Candreva, Gagliardini, Joao Mario, D' Ambrosio, Perisic, Eder, Palacio.
All.: Stefano Pioli.

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo.

Il tutto sotto gli occhi del Commissario Tecnico della Nazionale Giampiero Ventura. 
Calcio d' inizio ore 12:30 ...FORZA BOLOGNA!!!

MIRCO POLISCHI

DONADONI:"BISOGNA SFRUTTARE LE POCHE OCCASIONI CHE L'INTER CI CONCEDERA'"






Questa mattina a Casteldebole si è tenuta la consueta conferenza stampa pre-gara di Roberto Donadoni, alla vigilia della proibitiva sfida di campionato contro l'inter di Pioli.
Esordio con delle considerazioni sull'avversario di domani:"Nel calcio per fortuna non vince sempre il più forte. Contro un avversario come l'Inter dobbiamo dimostrare di saper essere squadra, giocando compatti per dare poche possibilità alle loro forti individualità di poter giocare a campo aperto. Loro cercheranno di fare la gara, l'importante per noi sarà sfruttare gli spazi in ripartenza. Dobbiamo essere cinici e avere quella cattiveria giusta nelle poche occasioni che l'Inter ci concederà".
Capitolo arbitri:"L'arbitro ha fatto il suo dovere contro la Samp, è stato solo mal consigliato. Mi aspetto un arbitraggio equilibrato, nessun riguardo particolare. Non è che se uno alza la voce, gli arbitri dopo sono dalla tua parte; mi auguro solo che gli errori diminuiscano, tutto qua".
Il Mister ha confermato che Mattia Destro non sarà della partita:"Non si è praticamente allenato, ma l'ematoma si è ridotto e conto di averlo a disposizione per la settimana prossima. Sadiq sembra aver smaltito l'infortunio alla caviglia e anche Petkovic sta trovando pian piano la forma giusta. Chi gioca non deve dosare le energie ma dare tutto quello che ha". Poi un accenno all'emergenza in difesa:"La cosa più sciocca da dire è quella di dare la colpa al mercato: l'abbiamo fatto pensando fosse quello giusto. Piangersi addosso è inutile; anzi, la necessità ci deve indurre a tirare fuori tutto. La nostra classifica potrà anche significare poco, ma lavoriamo tutti i santi giorni per nulla? Allora non hai l'ambizione giusta e rimarrai un perdente. Quello che dobbiamo acquisire è una maggiore sicurezza".
La scelta del portiere titolare è ancora in bilico:"Angelo (Da Costa) sta bene, Mirante è abbastanza recuperato. Col Mezzolara faticava solo un po' a calciare". Sul suo futuro e su quello della squadra Donadoni è netto:"Mancano 14 partite di campionato, c'è da portare a casa una stagione ancora piena di possibilità. Poi avremo modo di ragionare e di fare le considerazioni del caso. ".     


Marco Di Simone



giovedì 2 febbraio 2017

BILANCIO POSITIVO PER IL MERCATO DI BIGON






Chiusa la lunga finestra di calciomercato del mese di gennaio, il Bologna può ritenersi abbastanza soddisfatto del lavoro svolto dal Direttore Bigon.
Arrivato senza squilli di trombe durante l'estate scorsa, per lo più bollato come seconda scelta dopo il mancato arrivo di Walter Sabatini, con profilo basso e modi gentili (mai una dichiarazione fuori posto) il buon Riccardo ha iniziato da subito a ridisegnare la rosa, ridotta ai minimi termini dopo le partenze di Giaccherini, Diawara e Rossettini.
Con la responsabilità di dover alzare la qualità della squadra con le poche risorse messegli a disposizione, Bigon ha capito che l'unica strada percorribile era quella della linea verde, ma di qualità: giovani nazionali di talento, non ancora affermati e pertanto di costo accessibile per le casse del Bologna. L'abilità del Direttore è stata soprattutto quella di non puntare sulla legge dei grandi numeri, di non voler sparare nel mucchio: ogni singolo acquisto è stato frutto dell'attività portata avanti da Bigon con l'ausilio dei suoi fidati collaboratori Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani, il primo responsabile dello scouting rossoblu, l'altro capo degli osservatori. Ed ecco dunque arrivare uno dopo l'altro i profili "perfetti" per il progetto voluto da Saputo: Simone Verdi, Ladislav Krejci, Adam Nagy, Umar Sadiq, Filip Helander, Federico Viviani, Orji Okwonkwo e, da ultimo, Bruno Petkovic. Sono loro i giocatori su cui la Società, in accordo con lo Staff Tecnico, ha deciso di puntare per i prossimi 2-3 anni. E se qualcuno sarà attratto dalle sirene di mercato, è bene che trovi acquirenti generosi disposti a riconoscere al Bologna il giusto guadagno per la crescita e la valorizzazione del giocatore. Il bilancio di quest'ultima sessione di mercato viene unanimamente giudicato positivo: Bigon è riuscito a disfarsi di quasi tutti gli esuberi, Morleo e Acquafresca su tutti; ha mandato a giocare Alex Ferrari in modo da non fargli perdere la visibilità dell'Under 21; ha dato via Floccari e Mounier che con l'arrivo di Petkovic ed il recupero di Verdi e Sadiq non avrebbero più trovato spazio tra i titolari. Applausi! Molto meglio di Corvino 12 mesi fa..E a dimostrazione di possedere una rete di osservatori capillari e qualificati, dopo la scoperta di Okwonkwo in Nigeria, ecco ora l'altro bel colpo messo a segno in Colombia, dove è stato direttamente prelevato Juan Manuel Valencia. Non oso nemmeno immaginare l'effetto dirompente di questa rosa con l'età media più bassa della Serie A nel momento in cui Donadoni dovesse riuscire a traghettare la squadra verso il decimo posto finale. Probabile che a quel punto ci potrebbe essere davvero la fila davanti ai cancelli di Casteldebole... Ma finché Joey Saputo sarà il Presidente del nostro glorioso Club, ad essere ricevuti saranno sicuramente in pochi!!!

Marco Di Simone