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mercoledì 30 gennaio 2019

Mercato: la situazione.

Come da logica,Mister Mihajlovic,ha chiesto alla società,giocatori che conosce e che si possano integrare quasi subito e al meglio,con la rosa del momento.
Simone Edera e Lyanco,sembrano essere in dirittura di arrivo a Casteldebole,con la formula del "prestito secco",invece per quanto riguarda il mercato in uscita,con la ri-conferma di Mattia Destro,uno tra Falcinelli e Krejci probabilmente verrà ceduto.

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C'è anche da valutare un eventuale uscita in  prestito per il nostro Okwonkwo,mentre.....sirene juventine e milaniste per il nostro ragazzo molto promettente Gabriele Corbo,ma per il momento,il club rossoblù,pare essere intenzionato a tenersi ben stretto il giovane talento.

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                                                                        Vincenzo Coppola

domenica 16 settembre 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - Banti fa la differenza




di Mario Piromallo


Il BFC arriva alla 4° di campionato con il fiato corto e con molta difficoltà; Un solo punto e nessun gol segnato nelle prime 3 giornate e oggi alla fine del match i numeri peggiorano inesorabilmente.

Mister Inzaghi cambia i 2 attaccanti inserendo Okwonkwo e Destro.

In porta Skorupski e la difesa a 3 con Gonzales Danilo e De Maio con i 2 esterni Mattiello e Dijks.

A centrocampo, vertice basso Pulgar, Dzemaili e Poli.

Cronaca del match:

Cominciamo “bene” perché solo 2 minuti Banti già è in cattedra, quando ammonisce Destro al 1° fallo; poi vediamo nell’arco dei 98 minuti ci sono alcune decisioni per nulla chiare e non certo equilibrate.

al 13° Pulgar compie un buon intervento sulla ¾ difensiva.

Al 16° Dzemaili ruba palla a centrocampo, lancia Okwonkwo che in area di rigore riceve una spinta da Spolli in chiara difficoltà per Banti e il VAR tutto normale!

Al 20° Ottima diagonale di De Maio per chiudere Piatek.

Al 43° ottima uscita in presa alta di Skorupski.

Al 44° BFC pericoloso su punizione di Pulgar dalla ¾ che taglia da sinistra a destra l’area di rigore e De Maio non riesce a colpire in equilibrio e la palla va sul fondo.

Al 46° Poli fa una bella giocata dalla quale non scaturisce una palla gol.

Al 50° Pulgar recupera bene ma viene steso ma per Banti è tutto normale.

Al 53° Skorupski esce bene e sbroglia su un cross dalla ¾.

Al 65° il Bologna va vicino al gol con una bella giocata di Mattiello ma il tutto si perde.

Al 66° De Maio chiude bene in profondo ripiegamento.

Al 69° arriva il gol di Piatek che su un passaggio di Criscito che sfrutta un errore di Svanberg appena entrato e dal limite infila la sfera nell’angolo in cui l’estremo del BFC non può arrivare.

Al 75° il BFC sfiora il pareggio con Svanberg che calcia a colpo sicuro e la palla viene deviata da Dijks che si trova sulla traiettoria e rimanda il gol dei rossoblù.

Al 78° Orsolini con un gran tiro sfiora il gol del meritato pareggio ma la palla lambisce l’incrocio della porta avversaria.

Da qui non si vede più calcio ma perdite di tempo da parte dei genoani certificate sempre da quel Banti che si erge a ago della bilancia con un atteggiamento chiaramente antisportivo nei confronti del BFC e d’altro canto accondiscendente verso i genoani.

PROMOSSI

Poli 6,5 – gioca una buonissima partita e quando esce il BFC prende gol.

Orsolini 6,5 – entra e da un po’ di brio alla manovra offensiva e sfiora il gol in 2 occasioni.

Okwonkwo 6+ – velocissimo da molti grattacapi alla retroguardia avversaria. Potrebbe esserci un rigore per una spinta di Spolli. Per molto meno l’anno scorso, con il Napoli, il BFC ha preso un rigore contro.

BOCCIATI

Mattiello 4 – lento e impacciato non riesce a dare spinta offensiva e fatica a rientrare in difesa.

Pulgar 4 – dopo una prestazione opaca, si fa espellere dal direttore di gara, non vedeva l’ora, per un fallo che poteva evitare. Non vuole rinnovare il contratto, credo sia necessaria una profonda riflessione nei suoi confronti. Sembra essere tornato il ragazzino falloso e poco concreto di quando era appena arrivato a Bologna.

Note  sull'incontro:

Il Bologna gioca una partita diligente, ma in molti dei suoi giocatori sembra manchi la consapevolezza di essere in una società importante e di far parte di una squadra con una rosa discreta. Manca forse un giocatore come Verdi che sarebbe stata la preziosa candelina sulla torta.
Oltretutto la fortuna e gli episodi della partita odierna fanno la differenza insieme alle decisioni (non decisioni: i gialli no dati agli avversari) del direttore di gara che è largamente insufficiente insieme a molti ragazzi di Mister Inzaghi.

sabato 15 settembre 2018

GLI INFORTUNI FANNO LA FORMAZIONE AD INZAGHI






Proprio così, cari amici ed amiche del Bfc..
I recenti problemi fisici di Palacio, l'infortunio di Helander e l'influenza di Falcinelli condizioneranno al di là di ogni possibile ragionamento tattico le scelte di Mister Inzaghi. Che contro il Genoa di Ballardini dovrà fare di necessità virtù, con il ricorso a Mbaye o Calabresi per completare la linea dei tre dietro e con tutta probabilità al redivivo Mattia Destro in veste di partner d'attacco di Santander. A meno che Pippo Inzaghi non decida di giocarsi a Marassi qualche carta a sorpresa come Svanberg o Okwonkwo..

Marco Di Simone 




   

giovedì 15 febbraio 2018

L'ARBITRO DI BOLOGNA-SASSUOLO E PRECEDENTI CON LE DUE FORMAZIONI


Il Bologna formato " Caritas" degli ultimi tempi ospiterà domenica prossima al Dall'Ara il Sassuolo di Iachini, la cui panchina si dice sia a rischio in caso di sconfitta con i rossoblu... per i ragazzi di Donadoni si tratta di una partita da vincere assolutamente per mille motivi: per muovere la classifica, per l'onore, per rilanciarsi in campionato, per Saputo che per l' occasione sarà in tribuna... insomma, da VINCERE. PUNTO!

L' arbitro di turno sarà il signor Paolo Tagliavento di Terni, assistito da Prenna e Colarossi, dal IV uomo Pezzuto e dagli addetti V.A.R ed A.V.A.R Guida e Baroni.

Per Tagliavento sarà quella di domenica l' 11esima uscita stagionale; nelle precedenti 10, in 3 occasioni ha vinto la squadra di casa , in 4 quella in trasferta  mentre 3 volte le gare si sono chiuse in parità .

All' andata al Mapei Stadium, i ragazzi di Donadoni si imposero per 1-0 con un gol all' ultimo respiro di Okwonkwo in una di quelle classiche partite dove il risultato più giusto sarebbe il pareggio ma dove allo stesso tempo la squadra che riesce a vincere non ruba nulla; in quell' occasione i neroverdi giocarono metà secondo tempo in 10 uomini per l' espulsione di Magnanelli; fatto curioso: l' arbitro di quel giorno era sempre Tagliavento.
L' arbitro di Terni, in questa stagione, ha " visto " anche il Sassuolo perdere sempre tra le mura amiche contro l' Udinese ( 0-1).

I precedenti dell' arbitro umbro con il Bologna parlano di 8 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte su 20 totali, mentre per il Sassuolo in 10 incroci sono arrivate 5 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte.

Per quanto riguarda le partite dei rossoblu dirette da Tagliavento al Dall'Ara, il bilancio è in perfetta parità con 5 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte.

Va meglio al Sassuolo a cui il binomio Tagliavento- trasferta ha prodotto 4 vittorie su 4 partite giocate.

Mirco Polischi

venerdì 2 febbraio 2018

IL BOLOGNA DEL GIRONE DI RITORNO: STESSO MOTORE DELL'ANDATA MA CON PIU' CAVALLI!






Buonasera, cari amici e amiche del Bfc!!!
Confesso che sto ancora sorridendo nel rileggere alcuni commenti che hanno accompagnato l'ultima sessione di mercato.. Eh sì, perché a questo giro opinionisti e commentatori sportivi sono rimasti tutti con il cerino in mano, scottati dalle loro supposizioni pretestuose e senza alcun fondamento. Tutte le congetture sulla volontà del Bologna di fare cassa sono state spazzate via come foglie al vento, considerato che da attore passivo delle vicende di mercato il Club di Saputo si è rivelato uno dei protagonisti principali di questa finestra invernale. 
Diciamoci la verità: quanti tra gli stessi tifosi avevano tratto conclusioni affrettate parlando di rinnegamento del progetto della prima ora, di sostanziale continuità con le gestioni precedenti (che vendevano i giovani migliori), di giocatori mercenari e senza attaccamento alla maglia.. Dunque: il Bologna ha acquisito le prestazioni sportive di 4 giocatori che, chi per un motivo chi per l'altro, hanno voluto venire qui ad ogni costo. Ha trattenuto Donsah, dato già a Torino da molti. Non ha forzato la cessione di Verdi, per il quale era stata presentata un'offerta molto importante e ha anche mandato a giocare Petkovic e Okwonkwo, onde evitare che venissero esclusi dalle rotazioni di Donadoni. Non dimentichiamoci infine che è stato integrato in rosa un attaccante possente e capace di puntare la porta come Felipe Avenatti, già protagonista con la maglia della Primavera contro l'Inter e la Juventus: gol all'una e gol all'altra.
A ben considerare, la Società rossoblu ha mantenuto lo stesso motore del girone di andata ma ha aggiunto dei cavalli in più per assicurarsi una spinta maggiore verso l'obiettivo del decimo posto. Peccato soltanto per l'uscita inaspettata di un "Grande" come Mimmo Maietta, uno dei simboli della rinascita rossoblu dalle ceneri della Cadetteria. Ma un gladiatore come lui non poteva eclissarsi prima di combattere un'ultima battaglia in quel di Empoli. A lui va il nostro affettuoso tributo e un arrivederci tra qualche tempo come valoroso dirigente del Management rossoblu.  

Marco Di Simone 



 






lunedì 1 gennaio 2018

SABATO LA BEFANA: PORTERA' DONI O CARBONE?






Buon Anno, amici del BFC!! E per parafrasare una vecchia pubblicità di Maurizio Costanzo.."BUON BOLOGNA A TUTTI!!" 
Un altro anno se n'è andato portando con sé alcune cose belle da ricordare ed altre meno belle da dimenticare il prima possibile: una su tutte la battuta d'arresto al Dall'Ara contro l'Udinese, inattesa perché seguita alla rocambolesca vittoria contro il Chievo Verona che aveva fatto credere in un nuovo filotto di risultati positivi. Il Bologna non ha ancora imparato a volare, lo dicono i numeri: il potenziale c'è ma manca sempre il balzo in avanti, la "strappata". 
Per la cronaca sabato prossimo si gioca all'Olimpico di Torino contro l'ex Sinisa Mihajlovic, personaggio carismatico arrivato a Bologna con l'etichetta di eterno "Secondo" di Roberto Mancini e che poi si è ritagliato una fin qui dignitosa carriera sulla panchina della Sampdoria, della Fiorentina, del Milan e, appunto, del Torino. Ironia del caso, era proprio lui l'allenatore del Bologna quando il 13 dicembre 2008 la squadra rossoblu batté i granata con il rotondo risultato di 5-2. 
Sabato le strade di Mihajolovic e del Bologna si incroceranno di nuovo e mentre il primo dovrà sopperire alla pesante mancanza del "Gallo" Belotti infortunatosi nell'ultimo turno di campionato, il Bologna dovrà cercare di ripartire subito e bene nel girone di ritorno. Troppe le amnesie fin qui palesate dalla formazione felsinea, mancata troppe volte nei singoli ma anche come squadra, nella ricerca di una precisa identità di gioco: il Bologna gioca spavaldo e sbarazzino in trasferta, quando evidentemente può ripartire e fare male in contropiede, e soffre maledettamente in Casa quando è chiamato a dare l'impronta alla partita, a costruire gioco. Certo, è innegabile che a Donadoni manchi un "cervello" in mezzo al campo, un regista, posto che nessuno degli attuali centrocampisti appare particolarmente abile nel palleggio.
Ad ogni modo sabato ci sarà subito l'occasione per mettersi alle spalle l'ultima delusione patita in campionato: a tutti i ragazzi, nessuno escluso, noi tifosi chiediamo di buttare il cuore oltre l'ostacolo e di giocare come la vittoria fosse l'unico risultato possibile!
E' davvero un peccato che una squadra con tanto potenziale in avanti (Verdi, Destro, Di Francesco, Palacio, Okwonkwo) debba stare sempre lì a guardare quello che succede in campo prima di approntare una reazione adeguata. Sabato arriva la befana col suo sacco di doni, ci mancherebbe che portasse altro carbone..FORZA RAGAZZI, GIOCATEVELA!! 

Marco Di Simone





sabato 16 dicembre 2017

SI FERMA PALACIO!

Cari Amici e Tifosi rossoblù,alla vigilia della partitissima Bologna-Juventus,una notizia non bella per quel che ci riguarda.

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Rodrigo Palacio si ferma!...Saranno probabilmente due le partite che salterà: domani,al Dall'Ara per Bologna-Juventus e la trasferta di Verona contro il Chievo,venerdi 22/12.
A meno di "miracoli",ritorneremo a vedere Rodrigo,nel match casalingo del 30 di dicembre contro l'Udinese.
L'ecografia a cui si è sottoposto l'attaccante argentino,ha evidenziato una piccola lesione,oltre alla contrattura che già si sapeva.
In ballottaggio,per prendere il posto di Rodrigo,ci sono il giovanissimo e talentuoso Okwonkwo(per me il favorito),e Krejci,che fino a ora non brilla nemmeno durante gli allenamenti settimanali.
In giornata sicuramente,ne sapremo di più.

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                                                                               Vincenzo Coppola

mercoledì 29 novembre 2017

IERI L'ATALANTA, OGGI IL BOLOGNA: GIOCATORI CHE CRESCONO, GIOCATORI CHE PIACCIONO..






Cari amici del BFC, buonasera! Chi segue e legge in modo quotidiano gli articoli del nostro Blog sa quanto noi della Redazione siamo attenti alla crescita di ciascun giocatore della rosa rossoblu, sottolineando puntualmente le prestazioni, gli atteggiamenti e l'attaccamento alla maglia di questo o di quel giocatore. E credeteci, quest'anno per noi di Bologna Che Passione e Passione Rossoblu il lavoro è aumentato in maniera davvero esponenziale!!! 
Non fai in tempo ad esaltare la prova difensiva di Helander e di Gonzalez che la partita successiva tocca incensare De Maio in coppia con l'Eterno "Gladiatore" Maietta; ti accorgi del gran recupero di Destro e subito salgono sugli scudi Donsah ed Okwonkwo. E che dire dell'ultima prestazione di Mbaye, di Poli, di Masina subentrato a partita in corso, di Palacio..??? Ebbene, questo cambio di rotta del Mister improntato alla più pura meritocrazia ha prodotto d'incanto una grande e sana competizione interna: chi si allena meglio e gioca bene in partita ha il posto garantito, gli altri stanno a guardare. Senza distinzione di nome, di ruolo e di età. Succede così che il Bologna si ritrova da anonima squadra di centro classifica a vera e propria outsider capace di un risultato importante a fine campionato, magari proprio come l'Atalanta della passata stagione. Lì c'erano i Conti, i Kessie, i Gagliardini mentre di qua oggi ci sono i Verdi, gli Mbaye, i Donsah, gli Okwonkwo, i Di Francesco e tutti gli altri che man mano stanno venendo fuori. E se anche la posizione in classifica a fine campionato dovesse essere simile o uguale, beh... prepariamoci sin d'ora ad un'estate di fuoco per i nostri migliori prospetti! Con il rischio di dover accettare qualche offerta "irrinunciabile" ma con la piacevole prospettiva di poter fare finalmente un calciomercato da protagonisti. Anche in entrata!!!

Marco Di Simone



    
  

venerdì 24 novembre 2017

LA CONFERENZA STAMPA DI DONADONI:"POSSIAMO COMPETERE CON ATALANTA E SAMPDORIA"






Roberto Donadoni ha parlato alla vigilia della partita casalinga contro la Sampdoria, puntualizzando alcune situazioni di gioco della partita vinta a Verona e commentando l'atteggiamento di alcuni dei suoi giocatori.
Queste le principali considerazioni:"La Samp ha grande qualità e per noi sarà un test difficile. Dobbiamo riuscire a fare una prestazione di livello senza concedere nulla". Un rapido accenno all'ultima partita contro l'Hellas:"Quando si vince non vuol dire che va tutto bene. Quella di lunedì è' stata una sfida con tanti errori tecnici, intesi proprio come qualità nel palleggio; siamo stati precipitosi, mentre a noi serve tranquillità, che non vuol dire andare piano". Inevitabile il riferimento a Masina:"Nessuna punizione per Masina, sono valutazioni tecniche che si fanno e finiscono lì. Mi aspetto consapevolezza da parte dei giocatori".
Quanto alla coppia d'attacco Destro-Palacio l'allenatore rossoblu osserva:"Voglio dare continuità ma tutto dipende da quello che vedo in settimana. Mattia ha fatto cose positive e sono soddisfatto, ma può fare di più. Non servono solo i gol, servono i movimenti. Quando ha segnato Destro, lunedi, Poli ha fatto un movimento che gli ha liberato spazio. Su questo deve fare uno sforzo in più". Mentre sul cammino in campionato Donadoni la vede così:"Non c'è molta strada da fare, dobbiamo solo mettere dentro qualcosa in più. Possiamo far intravedere le nostre potenzialità e competere con realtà come Atalanta e Sampdoria". Chiosa finale sull'exploit di Orji Okwonkwo:"E' cresciuto molto, ha acquisito consapevolezza rispetto alla Primavera. E' diventato più giocatore indipendentemente dai due gol fatti".


Marco Di Simone






martedì 21 novembre 2017

LE INDICAZIONI DELLA PARTITA DEL BENTEGODI






Si doveva vincere ad ogni costo e alla fine, di riffa o di raffa, si è vinto! Con buona pace di chi recitava già da giorni il De Profundis per Donadoni & Co. Proprio fuori dal tunnel non siamo ed anzi la partita di ieri sera ha portato in dote alcune preziose indicazioni per lo Staff Tecnico, che Donadoni vorrà di certo utilizzare in vista dei prossimi impegni di campionato a cominciare dalla gara interna contro la Sampdoria: 
1) Mirante attraversa un periodo di evidente appannamento e andrebbe fatto riposare a favore del più brillante Angelo Da Costa. Lo stesso estremo difensore rossoblu aveva fatto mea culpa due settimane fa dicendo di voler riscattare alcuni errori fatti in precedenza, tuttavia è ancora abbastanza confuso;
2) Masina ha seri problemi di posizione in marcatura, perde sempre l'uomo e a causa delle sue amnesie la retroguardia incassa sempre gol. E' il caso che tiri il fiato e ritrovi una condizione accettabile prima di essere impiegato nuovamente in campo. Certo, la sua prematura sostituzione di ieri sera lascerà sicuramente strascichi nel rapporto con l'allenatore;
3) Destro, piaccia o no, ha sempre il gol in canna ma ha bisogno di essere impiegato con continuità, di avvertire la fiducia dell'allenatore, altrimenti è buio pesto per lui e per l'attacco del Bologna;
4) Donsah  d e v e  g i o c a r e  s e m p r e !!! Nell'attuale rosa di Donadoni lui è il centrocampista di maggior qualità, quello che può attaccare la profondità, saltare l'uomo e andare in porta. Uno così lo lasciamo fuori..??
5) Okwonkwo non è più il diamante grezzo di qualche mese fa, ha lavorato sodo su sé stesso, ha imparato a stare in campo e risulta letale se impiegato negli ultimi venti minuti con gli avversari un po' stanchi e magari tranquilli finché tengono il risultato. Se c'è oggi uno che può spostare gli equilibri quello è "ORJI", l'implacabile "pantera nera" che ti fulmina con lo sguardo! 
Caro Roby, ora che hai preso nota di tutto non aver paura di fare le "TUE" scelte come ogni allenatore che si rispetti! Con carattere, con personalità, senza guardare il cognome del giocatore di turno ma solo la prestazione, la rabbia, la Voglia di incidere e di dare l'anima per il nostro amato BFC!!! 
Chi non possiede queste caratteristiche o anche dimostra di non avere a cuore la maglia che indossa, a gennaio è pregato di accomodarsi cortesemente all'uscio...


Marco Di Simone    



mercoledì 8 novembre 2017

DELUSIONE LEGITTIMA TRA I TIFOSI. MA LA GOGNA MEDIATICA GIOVA A QUALCUNO?






Ieri alla ripresa degli allenamenti a Casteldebole era inevitabile che si respirasse un'aria mesta e pesante dopo la quarta sconfitta consecutiva, quella più inattesa, quella più bruciante. Lo squasso mediatico seguito alla brutta sconfitta interna con il Crotone ha subito registrato la grande insofferenza di larga parte della tifoseria verso l'ennesimo tradimento dei propositi stagionali, puntuale come non mai da quando Donadoni siede sulla panchina del Bologna. C'è chi vede il bicchiere comunque mezzo pieno, perché la squadra è viva e sconta solo il fatto che le sconfitte siano arrivate in serie, una dopo l'altra; c'è chi invece questa volta non la manda proprio giù e pretende un'immediata inversione di rotta. Lo stesso Joey Saputo non ha fatto mistero del suo disappunto per l'andamento della squadra nell'ultimo mese e qualcosa, in cuor suo, avrà ben annotato prima di ripartire per il Canada.   
La rabbia esacerba gli animi, è noto. E dunque, tutti giù di spardello: Donadoni l'è trest, Palacio l'è vec'.. Eppure parliamo dello stesso Donadoni cui un mese fa venivano tributati onori per aver osato lanciare in squadra Gonzalez, Helander, Pulgar ed Okwonkwo. Dello stesso Rodrigo Palacio che tutti volevano addirittura "clonare" prima dell'infortunio. Voglia di obiettività saltami addosso, eh! 
Occorre maggiore equilibrio nelle valutazioni, non dimentichiamoci che la Società ha scelto la linea dell'austerità sul mercato al fine di crescere in casa i giocatori su cui puntare per il futuro. Cosa apprezzabile da un lato ma penalizzante sul piano dell'affidabilità e della continuità delle prestazioni, perché i giovani sono poco costanti per definizione. Vanno a strappi, si entusiasmano per nulla quando le cose girano nel verso giusto e si deprimono quando qualcosa si inceppa all'improvviso.
Ma detto in onestà, a chi giova questa forsennata caccia al colpevole? A cosa serve tutto questo buridone sulla Società, sui giocatori, sullo Staff?? Secondo il mio personalissimo punto di vista, assolutamente a nulla!! 
Ora più di prima occorre restare uniti, lavorare duro in silenzio e trasformare la rabbia in adrenalina e cattiveria agonistica. Basta sproloquiare, lasciamo lavorare serenamente la squadra e sosteniamola ADESSO che ne ha maggior bisogno. Salire sul carro dei vincitori è sempre stato un'esercizio facile.. E' nelle difficoltà che il Vero Tifoso si riconosce, comprendendo che il calcio è anche questo e correndo ad incitare la sua squadra!!! IO TIFO BOLOGNA. ADESSO !!!

Marco Di Simone 












martedì 24 ottobre 2017

DONADONI SPRONA I SUOI A CREDERCI !





Roberto Donadoni ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del delicato impegno di campionato contro la Lazio. Il Bologna arriva al confronto dopo la partita persa di misura contro l'Atalanta, privo di due delle pedine più importanti di questo avvio di stagione, Rodrigo Palacio e Giancarlo Gonzalez. Punto primo gli infortuni: "Se pensassimo di avere tutti i giocatori al 100% per tutto il campionato sarebbe un'utopia. I giocatori li abbiamo ed è il momento di giocare carte differenti rispetto a quelle che abbiamo utilizzato fino ad oggi. Maietta ha un fastidio che si è ripresentato, valuteremo tra oggi e domani mattina se utilizzarlo. Non abbiamo tante alternative in difesa, la formazione è praticamente obbligata. Falletti è tornato in piena efficienza, per cui è un'arma che può essere utilizzata. Krejci sta bene dal punto di vista fisico, ha recuperato". 
Una menzione a parte per "Orji" Okwonkwo:" E' un ragazzo che sta crescendo, anche ieri ho notato grande impegno da parte sua in allenamento. Ha grandi doti tecniche e fisiche, è migliorato tanto. E mi fa piacere che tornando in Primavera abbia avuto un impatto positivo, comportandosi da vero trascinatore. Ogni tanto devi fare calcoli in termini di lista, per cui bisogna scegliere. Ma è a disposizione e sicuramente ci darà una grossa mano da qui alla fine".
Mentre su Verdi e Di Francesco l'allenatore rossoblu ha solo certezze:"Faccio molto affidamento su di loro. Dal punto di vista tattico contro l'Atalanta hanno fatto bene, la partita l'abbiamo preparata così ed in quelle condizioni risulta più difficile ripartire".
Poi Donadoni lascia spazio ad un possibile cambio di modulo: "Possiamo giocare a tre in difesa, ma dovrei fare dei sacrifici adattando giocatori come Masina o Krafth. Gonzalez ha caratteristiche differenti dagli altri centrali è abile e dimostra grande lucidità nella gestione della palla. Credo che insieme a Maietta siano gli unici che possano vantare queste caratteristiche". Degli avversari dice:" La Lazio è una grande squadra, con un grande allenatore, va dato grandissimo merito a loro che stanno avendo continuità di risultati da parecchio tempo. Questo è per noi un motivo in più per sfoderare una prestazione di un certo livello".
E giù, come al solito, con il mantra dell'atteggiamento mentale positivo:
"Quando parti con il timore di perdere è molto probabile che uscirai sconfitto, mentre se entri in campo con la voglia di vincere e con un approccio mentale orientato alla vittoria te la puoi giocare fino in fondo". Riusciranno i nostri ragazzi a mettere in pratica il "Verbo" del loro allenatore..??? Non ci resta che attendere il fischio di inizio, sperando di poter ammirare "Undici Leoni" mai domi che, combattendo con le unghie e con i denti, soffrendo e rincorrendo, escano dal campo stremati ma felici per il risultato conseguito!!! Forza Bologna Sempreee!!!

Marco Di Simone


    




  
   

lunedì 16 ottobre 2017

SANA COMPETIZIONE E MERITOCRAZIA: ECCO IL NUOVO BOLOGNA DI DONADONI!






Il Bologna sbarazzino che si mangia in un sol boccone Sassuolo, Genoa e Spal proiettandosi sparato al settimo posto in classifica è davvero un'altra squadra rispetto a quella della scorsa stagione!
Quali le ragioni di questa profonda metamorfosi in termini di consapevolezza, di mentalità e soprattutto, di costanza di risultati? 
La risposta è semplice: a Bologna ora ci sono qualità a iosa e tanta professionalità in più rispetto al passato. I giovani prospetti dello scorso anno sono molto cresciuti e maturati, Verdi, Di Francesco ed Helander su tutti; mentre i nuovi acquisti Poli e Palacio rappresentano a tutti gli effetti il valore aggiunto della formazione rossoblu. 
In definitiva la vera novità è che quest'anno gioca sempre chi più lo merita, che poi significa chi è stato più intenso e costante negli allenamenti: se c'è una certezza assoluta oggi a Casteldebole è che non esistono più le gerarchie. Donadoni guarda tutti, dal ragazzino diciottenne (Okwonkwo) al campione conclamato (alla faccia del trentacinquenne!), senza preconcetti ma anche senza alcuna paura nell'assumere decisioni "forti" come quella di non mandare in campo il suo giocatore più pagato (Destro). L'allenatore bergamasco sa di avere in pugno la squadra e sfrutta tutte le possibilità che la rosa gli offre. 
Ma come dicono i sostenitori della Country Life.."The Best is yet to come!!" Sì, il bello deve ancora arrivare..!!!
Questa squadra ha ancora molto potenziale inespresso e questa grande risorsa corrisponde ai nomi di Destro, Krejci, Petkovic, Falletti, Nagy e Keita. Oltre alla certezza Mimmo Maietta ed alla promessa "Orj" Okwonkwo: con loro al Top si può davvero volare!!!  


Marco Di Simone






lunedì 25 settembre 2017

Palacio,un aiuto fondamentale,e Okwonkwo........

Cari amici e Tifosi rossoblù,voglio soffermarmi ancora una volta su Rodrigo Palacio e di quanto sia importante il suo aiuto per la squadra.

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Ieri "El Trenza"non è stato lucidissimo sotto porta,sbagliando di fatto due gol abbastanza facili,tirando addosso a Consigli,ma è comunque importantissimo il suo prezioso aiuto per la squadra,anche in zona difensiva.
Lui,giocatore offensivo,ieri,come in altre occasioni,si è reso indispensabile per un "recupero"su Matri di circa 70 metri.L'attaccante del Sassuolo è stato"attivato" da una rimessa laterale sbagliata dei nostri,spianando la strada al bomber neroverde verso la porta difesa da Da Costa,con un grandissimo recupero del nostro quasi 36enne,che possiamo considerare come"risultato salvato"!
Rodrigo è un giocatore che dell'umiltà ne fà una sua"arma" fondamentale,mettendoci sempre tutto in campo e a Mister Donadoni questo atteggiamento,piace molto,tantè vero che lo loda sempre come esempio da seguire,per tutti i suoi compagni di squadra.
....E che dire di Orji Okwonkwo,questo ragazzotto di 19 anni,messo in campo gli ultimi minuti da Mister Donadoni,risolvendo con il suo primo gol in serie A,il Derby Emiliano.
Intervistato ai microfoni nel post partita dice:
"Mister Donadoni,quando mi ha chiamato per entrare,mi ha detto che dovevo puntare gli avversari,visto che loro erano in inferiorità numerica,e così ho fatto"! Per me segnare un gol in serie A,non è facile,sono contentissimo soprattutto per la vittoria della mia squadra,e sono molto contento perchè tutti i miei compagni si sono congratulati con me. Il Genoa?... Non ci sono partite facili,ma andiamo là per provare di vincere,questo ci dice sempre il Mister".

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Orji Okwonkwo,classe 1998,ragazzo di anni 19.....è solo all'inizio,ma le premesse che possa diventare un buon giocatore ci sono tutte.

                                                                                   Vincenzo Coppola

sabato 20 maggio 2017

il Bologna del futuro: parte settima (l'attacco)

 Balotelli


Molti affermano che i risultati altalenanti del Bologna di quest'anno siano da attribuire alla stitichezza realizzativa delle nostre punte; niente di più errato, le punte hanno fatto il loro dovere nella misura in cui l'attività di un centrocampo piuttosto abulico ha permesso loro di produrre qualche segnatura.
D'altro canto non possiamo dimenticare le frequenti evanescenze del nostro centravanti per il quale Krejci ha svolto un lavoro assiduo di sostegno ed ispirazione.
Proprio in virtù del futuro di Destro si svilupperà il mercato in entrata della nostra squadra.
Mattia è molto richiesto dal Watford, gli inglesi, però vorrebbero pagarlo meno di quanto lo pagò il Bologna e su questa base penso che l'affare non possa andare in porto.
Benitez, sempre in Inghilterra, non ha nascosto mai ammirazione sconfinata per il nostro laterale d'attacco Di Francesco che difficilmente il Bologna lascerà partire così come per Verdi che il Milan avrebbe voluto convintamente riallocare a Milanello ma che pare assolutamente fermo nelle sue convinzioni di permanenza.
Torneranno dai prestiti Falco e Mounier ma è certo che non prenderanno casa a Bologna; Falco interessa al Frosinone e Mounier ai connazionali del Lorient.
Sembra che intanto, Bigon abbia già acquistato a prezzi di realizzo da un Pescara in smobilitazione il libico Benali e l'albanese Memushaj, solo che, se il primo pare destinato a rimanere sotto le 2 Torri, il secondo invece verrebbe utilizzato come merce di scambio con una società della Bundesliga non bene identificata, per arrivare ad ottenere un attaccante (Pohjanpaalo?)


 Benali


Tornando al vulnus del problema, Destro si, Destro no è proprio dalla decisione del nostro centravanti di rimanere a Bologna e tentare il probabile riscatto o di volare a Londra alla corte (probabilmente) di Ranieri, che deriveranno le variabili circa la campagna di rinforzo riguardo al fatidico ruolo di centravanti.
Se Mattia dovesse lasciarci, sono convinto che arriverebbe al posto suo un giocatore dalla firma "pesante"; in passato si era fatto il nome di Balotelli o del camerunense del Lorient Moukandjo ( Mounier in parziale contropartita) ; ma sempre per questo ruolo è circolato anche il nome del nazionale del Benin, Rudy Gestede ( cartellino piuttosto salato: circa 7 milioni e mezzo) ma eccellente punta centrale e anche l'italiano Dionisi, in scadenza di contratto potrebbe fare il caso nostro ( e  la cessione di Falco potrebbe dimezzare il prezzo del suo cartellino).

 Gestede


Più improbabile il nome del costosissimo Mbokani (ormai nel mirino dello Sheffield W.)e quello del possente centravanti scandinavo Engvall che fino a poche stagioni fa aveva un cartellino "umano" e che dopo un paio di buoni campionati ha raggiunto cifra piuttosto consistente e che è anche seguito, con insistenza, da Fusco e dall'Hellas Verona.



Engvall


Nel caso di una permanenza di Destro a Casteldebole, non potendo Petkovic ( trequartista, al limite seconda punta) rappresentare un alter ego convincente del nostro centravanti, a mio avviso si andrebbe a pescare un giovane di belle speranze per integrare il reparto, quel giovane che doveva essere il romanista Sadiq (prontamente rispedito al mittente) e che non si è mai visto toccare un pallone in maniera decente.



 Pohjanpaalo





Il possibile avvento del finnico Pohjanpaalo, già trattato nel mercato invernale, spiegherebbe l'acquisto di Memushaj ,un buon giocatore, ma di un ruolo abbondantemente coperto a Bologna, molto gradito dagli osservatori delle squadre tedesche e che potrebbe rappresentare il trampolino per arrivare al giovane centravanti del Bayer Leverkusen.
Altro acquisto azzeccato in pectore è quello dello svedese dell'Avana, Armenteros che nel campionato olandese di quest'anno ha fatto impazzire tutte le difese; questo giocatore è seguito molto attentamente, anche dal Perugia che vanta una prelazione che farebbe valere nel caso salisse in serie A.


 Armenteros




Per quanto riguarda la trequarti mi permetto di segnalare un giocatore che secondo me farà sicuramente carriera; si tratta del diciannovenne giocatore dell'AZ Alkmaar, Levi Garcia; chi lo ha visto giocare ha vaticinato successi e grandi ribalte; ancora si porta a casa con 1 milione di euro, tra un anno ce ne vorranno molti, molti di più.



 Levi Garcia



Se Levi Garcia è solo un suggerimento, affrontiamo ora due trattative di Bigon, una abbastanza nota e che riguarda la seconda punta Evans Kangwa che milita in Turchia e che è sotto osservazione dai tempi di Corvino, l'altra che emerge in questi giorni e riguarda il giocatore del Celta Vigo Claudio Beauvue, un missile supersonico che può tranquillamente giocare come punta, trequartista o ala.

 Kangwa



Beauvue



la carne al fuoco e molta, quindi, lasciamo la dirigenza nelle sue trattative che sicuramente porteranno ad assunzioni adeguate nei reparti adeguati, non dimenticando che in rosa abbiamo due futuri mostri sacri come Valencia ed Okwonkwo da non lasciare troppo in naftalina.
ultima ora...due voci per me improbabili; si riparla di Ilicic, ottimo giocatore ma lento e discontinuo che interessa, più che altro i gemelli del Montreal e del laziale Djordjevic, buona punta ma che dopo il grave infortunio del 2015 non ha mai più recuperato la forma necessaria ad un campionato di livello come quello italiano.
Nella sua fase migliore il serbo vantava un cartellino di 6 milioni di euro, figuriamoci se quella faina di Lotito lo vende adesso che ne vale meno della metà!!!

giovedì 27 aprile 2017

OKWONKWO, L' ORO DI BOLOGNA









Sull'edizione odierna del Corsport si parla a tutta pagina di Orji Okwonkwo, il vero colpo di mercato messo a segno l'anno scorso dallo Staff di osservatori che fa capo a Riccardo Bigon. Il nigeriano, 19 anni appena compiuti, ha già alle spalle un Mondiale Under 17 vinto nella Coppa d'Africa ed è attualmente il centravanti della Primavera di Paolo Magnani, dove si è subito distinto per la sua grande prestanza fisica e, quel che più importa, per la grande confidenza con la rete: ben 9 gol in 12 apparizioni. Una media altissima per un ragazzo appena arrivato in Italia, che deve ancora imparare praticamente tutto a livello tattico: come muoversi, come eludere le marcature, come posizionarsi bene in campo. Roberto Donadoni, che lo segue con molta attenzione sin dal suo arrivo a Bologna, non ci ha pensato troppo a farlo debuttare in Serie A visto che era il 20 novembre quando lo ha lanciato in campo contro il Palermo. Giustamente, l'allenatore rossoblu sa che il ragazzo ha grandi doti e non vuole rischiare di bruciarlo precorrendo troppo le tappe della sua crescita personale. E' evidente che l'infortunio occorso a Di Francesco e le condizioni non ottimali di Simone Verdi potrebbero regalargli una nuova ribalta in questo finale di campionato, oltre che un posto stabile in rosa in vista della prossima stagione. Pur avendo attirato già molteplici attenzioni da parte degli scouting di mezza Europa, il ragazzo è infatti un punto fermo del progetto improntato sui giovani voluto da Saputo e su di lui, su Krejci, su Verdi e su Di Francesco il Bologna ripone le speranze di poter costruire un attacco finalmente forte e temibile per gli avversari.


Marco Di Simone




















                        



















                      















                        



                    




    

martedì 21 marzo 2017

consigli per gli acquisti: i centravanti

                                                                                                             
 Vecsei



                                                                                                                                          Petkovic

Okwonkwo


 Isak


Il centravanti giovane più forte in circolazione al momento è senz'altro il "colored" svedese Alexander Isak, un giocatore trattato da Corvino quando era a Bologna, non arrivato per l'ostinazione di Acquafresca a restarsene a scaldare la panchina e poi approdato al Borussia Dortmund ( Il giovanotto si è permesso anche di rifiutare il Real Madrid perché temeva di non essere titolare fisso) quando il prezzo era così lievitato da non rientrare più nelle potenzialità del nostro club.
Petkovic e Okwonkwo non sono prime punte e, sebbene quest'anno al Lugano lo facciano giocare molto avanzato, il rientrante Vecsei è senza dubbio un trequartista.
Destro ha necessariamente bisogno di un supporto e di un alter ego per cui ritengo probabile che la dirigenza rossoblù sia sulle tracce di un attaccante "tosto" e che abbia in se i requisiti di costo e ingaggio contenuti, nonché la giovane età che sono le caratteristiche richieste al candidato a vestire la casacca rosso blù.
Non ce ne sarà bisogno, tuttavia vogliamo spenderci a dare qualche consiglio per questo ruolo nevralgico, non si sa mai.....


10) Borja Mayoral Moya

 

Parla (Spagna) 5 Aprile 1997; centravanti della nazionale U21 spagnola e del Wolfsburg; valore 2,3 milioni di euro











9) Lucas Daniel Cavallini 



Toronto (Canada) 28 Dicembre 1992; centravanti della nazionale canadese e del
Peñarol; valore 1,3 milioni di euro













8) Richairo Zivkovic


Assen (Olanda) 5 Settembre 1996; centravanti della nazionale U21 olandese e dell'Utrecht; valore 2,2 milioni di euro














7) Jón Daði Böðvarsson



Selfoss (Islanda) 25 Maggio 1992; centravanti della nazionale islandese e del Wolverhampton; valore 3,3 milioni di euro





















6) Dimitri Joseph Oberlin Mfomo
 

Yaoundé (Camerun) 27 Settembre 1997; centravanti della nazionale U21 svizzera e del Red Bull Salisburgo; valore 2 milioni e mezzo di euro






















5) Rodrigue Casimir Ninga


N'Djamena (Ciad) 17 Maggio 1993; centravanti della nazionale del Ciad e del Montpellier; valore 2,7 milioni di euro



















4) Lucas Eduardo Santos João



Luanda (Angola) 4 Settembre 1993; centravanti della nazionale portoghese e del Blackburn Rovers; valore 2 milioni e mezzo



















3) Sebastien Haller



Ris - Orangis (Francia) 22 Giugno 1994; centravanti dell' Utrecht; valore 7,7 milioni di euro




















2) Famara Diedhiou


Saint Louis (Senegal) 15 Dicembre 1992; centravanti della nazionale del Senegal e dell' Angers; valore 2,8 milioni di euro



















1) Joel Pohjanpalo


Helsinki (Finlandia) 13 Settembre 1994; centravanti della nazionale finlandese e del Bayer Leverkusen; valore 1,8 milioni di euro















venerdì 3 febbraio 2017

SI FERMA OKWONKWO


Tranquilli ragazzi, anche se Gastaldello prima ed Helander e Taider poi si sono riaggregati al gruppo, i medici del Bologna non rischiano il loro posto di lavoro...ci ha pensato infatti Okwonkwo a procurarsi durante l' allenamento di ieri una lesione al semitendinoso della coscia sinistra; per i tempi di recupero si parla di circa 3 settimane.

Mirco Polischi

giovedì 2 febbraio 2017

BILANCIO POSITIVO PER IL MERCATO DI BIGON






Chiusa la lunga finestra di calciomercato del mese di gennaio, il Bologna può ritenersi abbastanza soddisfatto del lavoro svolto dal Direttore Bigon.
Arrivato senza squilli di trombe durante l'estate scorsa, per lo più bollato come seconda scelta dopo il mancato arrivo di Walter Sabatini, con profilo basso e modi gentili (mai una dichiarazione fuori posto) il buon Riccardo ha iniziato da subito a ridisegnare la rosa, ridotta ai minimi termini dopo le partenze di Giaccherini, Diawara e Rossettini.
Con la responsabilità di dover alzare la qualità della squadra con le poche risorse messegli a disposizione, Bigon ha capito che l'unica strada percorribile era quella della linea verde, ma di qualità: giovani nazionali di talento, non ancora affermati e pertanto di costo accessibile per le casse del Bologna. L'abilità del Direttore è stata soprattutto quella di non puntare sulla legge dei grandi numeri, di non voler sparare nel mucchio: ogni singolo acquisto è stato frutto dell'attività portata avanti da Bigon con l'ausilio dei suoi fidati collaboratori Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani, il primo responsabile dello scouting rossoblu, l'altro capo degli osservatori. Ed ecco dunque arrivare uno dopo l'altro i profili "perfetti" per il progetto voluto da Saputo: Simone Verdi, Ladislav Krejci, Adam Nagy, Umar Sadiq, Filip Helander, Federico Viviani, Orji Okwonkwo e, da ultimo, Bruno Petkovic. Sono loro i giocatori su cui la Società, in accordo con lo Staff Tecnico, ha deciso di puntare per i prossimi 2-3 anni. E se qualcuno sarà attratto dalle sirene di mercato, è bene che trovi acquirenti generosi disposti a riconoscere al Bologna il giusto guadagno per la crescita e la valorizzazione del giocatore. Il bilancio di quest'ultima sessione di mercato viene unanimamente giudicato positivo: Bigon è riuscito a disfarsi di quasi tutti gli esuberi, Morleo e Acquafresca su tutti; ha mandato a giocare Alex Ferrari in modo da non fargli perdere la visibilità dell'Under 21; ha dato via Floccari e Mounier che con l'arrivo di Petkovic ed il recupero di Verdi e Sadiq non avrebbero più trovato spazio tra i titolari. Applausi! Molto meglio di Corvino 12 mesi fa..E a dimostrazione di possedere una rete di osservatori capillari e qualificati, dopo la scoperta di Okwonkwo in Nigeria, ecco ora l'altro bel colpo messo a segno in Colombia, dove è stato direttamente prelevato Juan Manuel Valencia. Non oso nemmeno immaginare l'effetto dirompente di questa rosa con l'età media più bassa della Serie A nel momento in cui Donadoni dovesse riuscire a traghettare la squadra verso il decimo posto finale. Probabile che a quel punto ci potrebbe essere davvero la fila davanti ai cancelli di Casteldebole... Ma finché Joey Saputo sarà il Presidente del nostro glorioso Club, ad essere ricevuti saranno sicuramente in pochi!!!

Marco Di Simone







       

giovedì 19 gennaio 2017

AUGURI A ORJI OKWONKWO


Buongiorno a tutti i tifosi rossoblu, iniziamo la giornata augurando un felice compleanno al talentino rossoblu Orji Okwonkwo che festeggia oggi 19 anni...

Mirco Polischi