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martedì 4 settembre 2018

ALLENATORE O DIRIGENZA "NEL PALLONE"..??





Cari amici e care amiche rossoblu, 
ottimisti o pessimisti che siate nulla toglie che ci troviamo dentro uno dei momenti più grigi ed imperscrutabili dell'Era-Saputo. Giunti al quarto anno di Serie A ci aspettavamo tutti di poter almeno ammirare una squadra che giocasse al calcio, di certo nessuno di noi immaginava di doversi tornare a preoccupare della lotta per la salvezza. Tanto più dopo il varo urbi et orbi del "Fire & Desire", che sembrava far da preludio ad una rinnovata voglia di bel calcio da parte del Patron. Vero che quando si cambia c'è bisogno di tempo per assestarsi ed oliare bene i meccanismi, ma da qui a spegnere completamente la luce del gioco..! Importando di fatto l'atteggiamento delle matricole al primo anno di "A", della serie "primo non prenderle". No ragazzi, non è così che si può sperare di fare progresso.
Quel che vien fuori leggendo le statistiche delle prime tre giornate di campionato è sconcertante, al di là di ogni ragionevole attenuante invocabile dagli uomini di Pippo Inzaghi: risultare primi nella classifica dei passaggi sbagliati ed ultimi in quella del possesso palla e dei tiri in porta sono indicazioni chiaramente sintomatiche che qualcosa non va'. 
La voglia di invertire la rotta non sembra mancare in realtà ad Inzaghi e alla squadra tutta; tuttavia troppe contraddizioni si annidano dietro la costruzione della rosa di quest'anno: senza giocatori di talento, senza un faro, senza l'uomo temibile in area avversaria e sulle palle inattive. La squadra messa su da Bigon e Fenucci assomiglia di fatto ad una cooperativa dove nessuno eccelle in niente, tutti fanno affidamento sull'altro e alla fine però i conti non tornano.  
E veniamo al punto: chi l'ha costruita una rosa così amorfa e priva di talento; una rosa così maledettamente simile a quella di un Frosinone, di un Chievo, di un Empoli..?? Chi ha propinato in questi anni alla piazza giocatori improponibili come Sadiq, Torosidis, Keita, Petkovic, Falletti..??? Noi tifosi possiamo sapere perché a Bologna non si può vedere un Defrel, un Inglese, un Balotelli, un Boateng, uno Zapata..?? Chi o cosa lo impedisce ad una Società sana come il Bologna con conti in regola e dei tifosi competenti ed appassionati??? 

Per favore Presidente,  basta con gli impeachement degli allenatori: prima Diego Lopez, poi Delio Rossi, poi Donadoni, ora... E no! Non può funzionare sempre così.  Inizi anche a chiedersi se i suoi fedeli collaboratori (leggi Dirigenti) siano tutti in grado di assolvere il ruolo, la mansione e la funzione che è stata loro affidata: PRETENDA GIOCO E RISULTATI DAI SUOI DIRIGENTI!!! Il nuovo Dall'Ara deve diventare l'Arena di una squadra gagliarda ed ambiziosa, l'orgoglio ed il vanto dei tifosi rossoblu di tutta Italia. Solo così il suo "Fire & Desire" potrà trasformarsi da Sogno di mezza estate in splendida e duratura Realtà!!!  
Marco Di Simone       





giovedì 16 agosto 2018

Calciomercato: diamo i voti alla serie A

Risultati immagini per calciomercato



Tra poco più di 24 ore chiuderà la sessione estiva del calcio mercato:
Molte squadre, soprattutto quelle di prima e terza fascia hanno speso discretamente, ciascuna, è chiaro,secondo le proprie possibilità.
La campagna acquisti del nostro Bologna non è stata di quelle memorabili e si sperava che qualche soldino proveniente dalla cessione di Verdi potesse essere investito su un nome capace di accendere la fantasia dei tifosi.
Il nome, senza girarci intorno, era quello di super Mario Balotelli che Raiola vedeva bene al Bologna per riqualificarlo nel campionato italiano.
Come detto manca ancora un giorno ma non è nelle dinamiche di Bigon l'arte del blitz; eppure era trapelato un oggettivo interessamento da parte della società ma, a mio avviso, la cattiva disposizione di Destro nel trasferirsi a Udine o Parma e un infortunio muscolare come il cacio sui maccheroni che gli è occorso sul più bello, hanno vanificato questa grande occasione di fare il salto di qualità....
In una sua dichiarazione Fenucci ha detto che se ci sarà da spendere qualcosa si farà nella sessione invernale, perdonatemi ma questa per me è una vera sciocchezza perché chi ben comincia è a metà dell'opera e sottintendere che gli eventuali investimenti serviranno solo per rattoppare eventuali falle, non mi sembra lo spirito giusto per iniziare il campionato.
Abbiamo guardato fino ad ora la metà vuota del bicchiere; quella piena è che sono arrivati molti giovani di classe e di prospettiva su cui impostare la squadra dei prossimi anni, il piano quinquennale di Saputo non è ancora nemmeno a metà.

In questo breve riassunto ho espresso quelli che secondo me sono i due acquisti più importanti di ciascuna società, i due migliori under 23, la cessione più dolorosa e la trattativa più importante che non s'è concretizzata...buona lettura.


ATALANTA  voto 6-

migliori acquisti: Zapata, Pasalic
migliori giovani : Varnier, Pessina
peggior cessione: Spinazzola
trattativa più interessante non chiusa: Soucek

BOLOGNA  voto 6-

migliori acquisti: Falcinelli, Skoroupski
migliori giovani: Svanberg, Cossalter
peggior cessione: Verdi
trattativa più interessante non chiusa: Balotelli

CAGLIARI voto 5

migliori acquisti: Srna, Bradaric
migliori giovani : Lella, Cerri
peggior cessione: Miangue
trattativa più interessante non chiusa: Kennemann

CHIEVO  voto 5-

migliori acquisti: Djordjevic, Obi
migliori giovani : Kiyine, Tanasjevic
peggior cessione: Inglese
trattativa più interessante non chiusa: Letizia

INTER  voto 8,5

migliori acquisti: Nainggolan, De Vrij
migliori giovani : Keità, Martinez
peggior cessione: Cancelo
trattativa più interessante non chiusa: Modric

EMPOLI  voto 6-

migliori acquisti: La Gumina, Buchel
migliori giovani : Rasmussen, Capezzi
peggior cessione: Donnarumma
trattativa più interessante non chiusa: Bjarnason

FIORENTINA  voto 7,5

migliori acquisti: Lafont, Edmilson
migliori giovani: Pjaca, Norgaard
peggior cessione: Badelj
trattativa più interessante non chiusa: Thill

FROSINONE voto 6+

migliori acquisti: Campbell, Goldaniga
migliori giovani: Vloet, Ghiglione
peggior cessione: Konè
trattativa più interessante non chiusa: Lapadula

GENOA  voto 7

migliori acquisti: Kouamè, Piatek
migliori giovani: Vodisek, Favilli
peggior cessione: Laxalt
trattativa più interessante non chiusa: Bertolacci

JUVENTUS  voto 9

migliori acquisti: Ronaldo, Cancelo
migliori giovani: Kean,Clemenza
peggior cessione: Asamoah
trattativa più interessante non chiusa: Golovin

LAZIO  voto 6

migliori acquisti: Durmisi, Badelj
migliori giovani: Rossi, D.Anderson
peggior cessione: F.Anderson
trattativa più interessante non chiusa: Wesley

MILAN  voto 8

migliori acquisti: Higuain, Castilejo 
migliori giovani: Bakayoko, Halilovic
peggior cessione: Bonucci
trattativa più interessante non chiusa: Milinkovic

NAPOLI  voto 7+

migliori acquisti: Verdi, Younes
migliori giovani: Meret, Ruiz
peggior cessione: Jorginho
trattativa più interessante non chiusa: Cavani

PARMA  voto 6-

migliori acquisti: Stulac, Inglese
migliori giovani: Karamoh, Grassi
peggior cessione: Ciciretti
trattativa più interessante non chiusa: Destro

ROMA  voto 8

migliori acquisti: N'zonzi, Pastore
migliori giovani: Bianda, Cristante
peggior cessione: Alisson
trattativa più interessante non chiusa: Forsberg

SAMPDORIA  voto 7

migliori acquisti: Ekdal, Defrel
migliori giovani: Jankto , Audero
peggior cessione: Zapata
trattativa più interessante non chiusa: Oberlin

SASSUOLO  voto 6,5

migliori acquisti:  Locatelli, Marlon
migliori giovani: Odgaard, Brignola
peggior cessione: Politano
trattativa più interessante non chiusa: Tonelli

SPAL voto 6-

migliori acquisti: Djourou, Petagna
migliori giovani: Dickmann, Moncini
peggior cessione: Meret
trattativa più interessante non chiusa: Bonifazi

TORINO  voto 6+

migliori acquisti: Meitè, Izzo
migliori giovani: Damascan, Ola Ina
peggior cessione: Barreca
trattativa più interessante non chiusa: Krunic

UDINESE  voto 5,5

migliori acquisti: Machis, Pussetto
migliori giovani: Mandragora, TerAvest
peggior cessione: Widmer
trattativa più interessante non chiusa: Cornelius

lunedì 14 maggio 2018

TOTO' LOGOZZO:"LE COLPE NON SONO SOLO DEL TECNICO, VERDI DEVE RESTARE E VORREI UN BOLOGNA DA SCUDETTO!"

Cari Amici e Tifosi rossoblù,oramai siamo giunti all'epilogo di questo campionato.
Un campionato il nostro,ennesima fotocopia di quelli precedenti,ma questa volta giocato in maniera veramente scarsa e senza mai dare a noi Tifosi,la serenità di vedere del bel gioco e soprattutto di mettere"cuore"in campo.
Questa situazione,questo "malessere"che oramai è giunto al culmine,per parecchi tifosi,stanchi di vedere da tre anni lo stesso "copione"......a chi sono da attribuire,le responsabilità di tutto questo?
Ho il grande piacere di essere amico di un ex calciatore rossoblù,Antonio Logozzo,Totò, come lo chiamavamo allora,che indossò i nostri gloriosi colori dal 1982 al 1985,tra serie b e serie C,segnando l'unico suo importantissimo gol in carriera(serie C) proprio a Bologna,risultando decisivo per il ritorno tra i "cadetti"della nostra squadra,e gli ho rivolto qualche domanda sul"momento"veramente incredibile della squadra.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, cielo e spazio all'apertoRisultati immagini per antonio logozzo

Inizio con le domande:

1)Ciao Totò,siamo a fine campionato,ennesimo campionato anonimo,come i precedenti......Secondo te,quali sono i motivi di questa "incredibile"situazione?
"Ciao Vincenzo,guarda,per poter rispondere a questa tua prima domanda,dovrei vivere giornalmente con la squadra...." 

2)Le responsabilità,di questa situazione sul campo,sono da attribuire solo a Mister Donadoni?
"In qualità di ex calciatore,non mi sento di dire che la colpa è soltanto del tecnico. I protagonisti sono i calciatori.

3)I ragazzi quindi,potevano "dare" di più?
"Sicuramente sì.Vedi la partita di ieri,passati in vantaggio,poi persa come tutti abbiamo visto."

4)Riccardo Bigon,durante una intervista,in vista del mercato che arriva,ha detto che la squadra non verrà stravolta,ma solo "ritoccata",sei d'accordo?
"Sì,sono d'accordo.La cosa importante però,è quella di non cedere giocatori"cardine"e cercare di"recuperare"giocatori come Mattia Destro,che potrebbe essere il famoso "valore aggiunto"di questa squadra."

5)Quindi,così dicendo(Riccardo Bigon),Simone Verdi,ha probabilità di restare ancora in rossoblù?
"Mi ripeto,Verdi è un giocatore che deve rimanere.Non è andato al Napoli a gennaio,non vedo perchè debba essere ceduto a giugno.Anzi,bisogna formare,costruire la squadra attorno a Lui.

6)L'operato del nostro Presidente,Joey Saputo,di questi suoi primi tre anni,come lo giudichi fino a ora?
"Non saprei dirti se sta facendo bene oppure no,sicuramente non è uno sprovveduto!"

7)Che futuro ti aspetti da questa Società?
"Per quanto mi riguarda e per la mia fede e amore verso questi colori,vorrei vedere un Bologna da scudetto!"

8)Il Tifoso è stanco di aspettare un Bologna che......dia l'entusiasmo giusto e che merita questa città e meritano chi,tutte le domeniche,segue con fede e amore questi colori,sia al Dall'Ara che in trasferta.....Quanto bisogna ancora aspettare,per vedere la nostra squadra dare "soddisfazzioni"a noi Tifosi?
"Sì,è vero,i Tifosi sono stanchi....Erano abituati a vedere un Bologna che in serie A combatteva e entusiasmava.....Per tornare a rivedere tutto questo,ci vuole una seria programmazione e.......pazienza!"

Siamo ai saluti con Totò:"Vincenzo,ti ho risposto in maniera molto sintetica........ma spero che le mie risposte siano state chiare e utili. Un abbraccio a te e a tutti i Magnifici Tifosi Rossoblù!" 


                                                      Coppola Vincenzo & Antonio"Totò"Logozzo

martedì 17 aprile 2018

BIGON : "AVERE 20 MLN PER COMPRARE UN GIOCATORE MEGLIO CHE AVERNE 100 PER COMPRARNE VENTI"






Sta tutta in questa frase consegnata a Marcello Giordano del Carlino l'idea di rafforzamento della squadra che ha in mente Bigon. Il DS rossoblu afferma di avere già in testa il Bologna della prossima stagione e che per poter migliorare la rosa esistente occorrerà inserire 2/3 elementi di sicuro valore: perché è meglio investire soldi in giocatori in grado di fare la differenza che in tanti acquisti utili.. il giusto!
Bene, il concetto non fa una grinza. Ma come si fa a fare un mercato di spessore come vorrebbe Bigon? Il Direttore non ci gira attorno: è innanzitutto necessario vendere a cifre importanti i giocatori che dovessero essere ceduti.
Ora, che Simone Verdi fosse già venduto a gennaio è un dato di fatto, lo stesso Bigon conferma che la decisione di rimanere "fu clamorosamente del ragazzo", che rinunciò a tre volte tanto di ingaggio. Chi potrebbero essere poi gli altri sacrificati sul mercato di giugno? Beh, altri giocatori che potrebbero finire in trattative di un certo rilievo sono senz'altro Erik Pulgar (Roma?), Godfred Donsah (Torino o Inter), Adam Masina (Spagna) e Mattia Destro (Fiorentina?). Quanto invece ad Emil Krafth, Filip Helander, Lorenzo Crisetig, Ladislav Krejci o Adam Nagy si sa già che in caso di loro cessione le casse del Bologna non se ne avvantaggerebbero più di tanto.. La loro cessione servirebbe a Bigon solo per liberare delle caselle nella lista degli "Over".  
Sui rinnovi il Direttore conferma di essere vicino ad un accordo con Mbaye e in attesa di una risposta da parte di Palacio. E illustra il grande lavoro del suo Scouting, che nell'ultimo anno gli ha consegnato 2.500 relazioni e ha scandagliato per ben 3 volte il mercato argentino alla ricerca di nuovi talenti. Al punto che il suo database contiene attualmente 4-5 alternative per ogni ruolo. Anche se, in tutta sincerità, Bigon ammette che più che le qualità tecniche conta la voglia di affermarsi che un giovane calciatore coltiva dentro si sè: "Quando Cavani arrivò a Napoli mi disse che da lì sarebbe andato al Real Madrid. Con quella qualità e quella testa non puoi sbagliare, come nel caso di Verdi". E ricorda alcuni dei suoi colpi napoletani: Cavani, Higuain, Mertens, Koulibaly e Fernandez, comprato per 1 mln e rivenduto allo Swansea per 10 mln. Speriamo che nel prossimo futuro possa aggiungere a questi grandi giocatori i nomi dei colpi fatti a Bologna..!!! 

Marco Di Simone







   

lunedì 16 aprile 2018

BIGON E DONADONI: PERCHE' IL CLUB HA SCELTO LA LINEA DELLA CONTINUITA'






Bologna vincente, Bologna sorridente..!!
Eh sì, amici ed amiche rossoblu, di fatto i tre punti conquistati ieri contro il Verona hanno sancito la salvezza virtuale della squadra di Donadoni e contribuito a riportare un clima finalmente disteso in casa rossoblu. Che ora potrà affrontare con uno spirito ben diverso le restanti partite del campionato. Al di là del risultato, la partita di ieri ci ha regalato alcune istantanee alle quali è giusto dare il dovuto risalto:
1) la grande coesione del gruppo, che con in testa Simone Verdi non ha perso occasione per dimostrare ancora una volta il grande rapporto umano e professionale che lo lega al proprio Mister: "La squadra è con Donadoni, l'abbraccio tra me e il Mister si può paragonare all'abbraccio tra padre e figlio" ha chiosato a fine partita l'attaccante pavese. Le critiche all'allenatore del dopo-Crotone hanno innescato una presa di responsabilità ancora maggiore da parte dei giocatori, che si sono sentiti in colpa per non aver messo in campo le indicazioni ricevute;
2) la professionalità delle cosiddette "seconde linee", in particolare di Crisetig e Nagy, i due giocatori meno utilizzati da Donadoni in stagione, che nel momento del bisogno hanno risposto "Presente"!! ;
3) la partecipazione emozionale di Joey Saputo alle sorti della propria squadra: il Presidente rossoblu nell'ultimo quarto di gara ha abbandonato la sua comoda poltrona in tribuna e si è calato all'uscita del tunnel degli spogliatoi, vivendo in maniera intensa e vibrante tutta la sofferenza della propria squadra per difendere il risultato. Il gol di Nagy al 94' gli ha restituito il respiro ma non il sorriso, pur andando poi ad abbracciare uno ad uno i suoi giocatori e a complimentarsi con loro al termine della gara.
In queste tre istantanee, a mio modo di vedere, c'è tutta la spiegazione del perché Saputo, pur potendo decidere di farlo, non abbia voluto provocare scossoni tecnici durante la stagione: il Bologna è un gruppo sano, che fa blocco unito di fronte alle critiche ed alle difficoltà e che si assume sempre le proprie responsabilità. Stessi valori che Joey Saputo apprezza anche in Riccardo Bigon e in Roberto Donadoni: il primo ci mette sempre la faccia, non rinunciando a presentarsi in mixed-zone quando c'è poco da salvare o da giustificare; il secondo è un uomo tutto d'un pezzo, che ha fatto della coerenza il suo stile di vita. Anche a costo di rinnegare una seconda chiamata dalla Nazionale (che c'è stata) per mantenere fede all'impegno preso l'anno prima con il Bologna. 
Con queste persone e con 3/4 acquisti di qualità a giugno, puntare il decimo posto nel prossimo campionato non sarà un'eresia!

Marco Di Simone




    

venerdì 23 marzo 2018

I GIORNALI, QUESTI INDOVINI..!





Carissimi amici e amiche del BFC, a quanto pare tutti sanno tutto della nostra amatissima squadra! Tutti tranne noi, comuni e miseri tifosi..
Sospinti da chissà quali soprannaturali capacità di ottenere informazioni inaccessibili ai semplici amanti del circo della pedata, i soliti 3-4 giornalisti dell'Apocalisse, quei "PREDESTINATI" della scienza calcistica bolognese, si pregiano di illuminare le nostre menti con quotidiane sentenze predittorie sul futuro della squadra e di ciascun giocatore della rosa rossoblu. Perché loro sanno già tutto, eh! Grazie a loro abbiamo la "FORTUNA" di poter sapere con lauto anticipo che Simone Verdi lascerà senza indugio Bologna e che il suo posto sarà preso da quel Riccardo Orsolini già arruolato per l'occorrenza. Una domanda: ma non avevano detto la stessa cosa alla fine dello scorso campionato? E poi ancora a gennaio, quando il Corsport aveva già realizzato il fotomontaggio di Verdi con la maglia del Napoli?? Così, giusto per la cronaca, non più tardi di ieri Simone ha ribadito per l'ennesima volta che se la Società volesse lui è anche pronto a rimanere a Bologna. Che grande coerenza nell'informazione.. 
Sempre secondo le predizioni dei soliti emuli del "Divino Otelma" appuriamo che a giugno ci sarà una vera e propria RIVOLUZIONE!! Opperbacco, questa però ci mancava! Dunque fuori Masina, Destro, De Maio, Torosidis, Mirante, Masina, Krejci, Kraft, Donsah... Et Voilà!! Saputo butta sul tavolo un altro centone e rifà la squadra da capo a piedi!!! 
MA SI PUO' PRESTARE CREDIBILITA' A SIMILE FANDONIE??????? 

La "Vera" ed unica realtà, cari amici del BFC, è che ad oggi nessuno può dire con certezza chi sarà il Direttore Sportivo, l'allenatore e i giocatori del Bologna nella prossima stagione!!
In questo preciso momento, forse, nemmeno lo stesso Saputo. Dipenderà da queste ultime nove partite, dal piazzamento finale in classifica, dalle ambizioni per il prossimo anno, dagli umori di tutti i soggetti interessati e non ultimo dalla possibilità di fare o meno plusvalenze importanti da reinvestire sul mercato. Dunque da molte e diverse variabili. 
TUTTO IL RESTO E' SPAZZATURA DELLA PEGGIORE SPECIE!!

Marco Di Simone





lunedì 19 marzo 2018

LA SQUADRA CHE VORREMMO SEMPRE VEDERE!







Amici carissimi del Bfc, finalmente una prestazione di grande spessore agonistico e di grande carattere da parte dei "NOSTRI"!!
Nel posticipo della 29.ma giornata giocata all'Olimpico di Roma gli uomini di Donadoni fanno esattamente la partita che avevano pensato di fare, giocando dall'inizio alla fine con feroce determinazione e con grande convinzione. Al punto da far dire a Lucas Leiva a fine partita: "Certo che questa sera è stata davvero dura!".
Ebbene, a Roma si è vista tutta la personalità che i giocatori di Donadoni sono capaci di mettere in campo quando hanno la mente sgombra da cattivi pensieri e sanno di non avere nulla da perdere. Ci si chiederà allora: ma perché questa questa grande differenza di prestazioni da parte della squadra? Chi o cosa le impedisce di tirare fuori questa "GARRA" ogni benedetta domenica??? Misteri apparentemente inspiegabili...
Intanto è appena il caso di rimarcare come Simone Verdi si sia meritatamente ripreso la scena dopo la nuova convocazione in Azzurro, illuminando la nottata dell'Olimpico con alcuni "colpi" del suo repertorio. Giocate che non sono passate inosservate nemmeno un po' più a sud di Roma, se è vero come scrivono i giornali sportivi di oggi che il Napoli è prepotentemente tornato sul giocatore per giugno. E che Simone sarebbe, questa volta sì, convinto di raggiungere il suo maestro Sarri compiendo quel grande salto che lo proietterebbe nella corsa al titolo e nella fascinosa ribalta europea della Champions League.
Altrettanto fondamentali si sono rilevati poi il rientro di Rodrigo Palacio, abile a tenere palla e creare spazi per i compagni di reparto, prendendosi anche i complimenti di Luca Gotti a fine partita, e la ritrovata vena balistica di Blerim Dzemaili. Con gente così in campo è tutta un'altra musica, soprattutto per una squadra che di campioni ne è tutt'altro che piena!!! Per il momento auguriamoci che la grande prova di Roma non resti isolata e che anzi nelle nove partite rimanenti Donadoni e i suoi giocatori sappiano replicare ogni domenica l'atteggiamento mostrato al cospetto della Lazio. Secondo voi è chiedere troppo..???? 

Marco Di Simone









domenica 18 marzo 2018

PROMOSSI & Bocciati - Bellissimo BFC a Roma




di Mario Piromallo

La partita non è ancora iniziata e comincio a scrivere l’articolo perché desidero fare una premessa a bocce ferme.

Oggi il Bologna si presenta allo stadio Olimpico di Roma al cospetto della Lazio, squadra che quest’anno sta costruendo una stagione di alta classifica.

Non capisco perché la Società biancoceleste e altre società piangono ogni volta che la propria squadra deve giocare una partita col Bologna.

Infatti, è da inizio settimana che la Lazio ha cominciato la manfrina dei torti arbitrali subiti finora in questa stagione; è una Vergogna!

E’ successo puntualmente anche in questa settimana che culminerà con il match che il nostro amato BFC si giocherà con i laziali.

Oltretutto, spesso succede che durante i 90 minuti capiti una decisione che mette l’esito dell’incontro sui binari favorevoli alla squadra capitolina; abbiamo visto cos’è successo in alcune partite nelle quali il BFC ha subito torti evidenti, (vedi anche il rigore inesistente subito dal BFC il campionato scorso al 97° proprio con la Lazio).

Ma veniamo alla formazione che Mister Donadoni ha deciso di schierare in questa partita:

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; Helander, Gonzalez, De Maio, Torosidis, Donsah, Pulgar, Dzemaili, Masina, Verdi, Palacio.

Comincia la partita e dopo 3 minuti il BFC è in vantaggio con Verdi che raccoglie la sfera respinta con difficoltà da Strakosha su un grandissimo tiro di Dzemaili da 20 metri.

Al 11° Mirante para su tiro da fuori area di Luis Alberto.

Al 16° arriva il pareggio della Lazio con un tiro di Lucas Leiva da pochi metri che beffa Mirante.

Al 36° Torosidis chiude bene Felipe Anderson.

Il possesso palla nei primi 45 minuti è a favore dei rossoblù.

Riparte il match con il BFC che gioca bene e la Lazio che fatica molto a trovare pericolosità.

Al 56° Torosidis ferma ancora Felipe Anderson.

Al 67° fallaccio di Bastos si Palacio (giallo).

Al 69° Donsah sfiora il gol del vantaggio rossoblù.

Al 92° Verdi dopo uno slalom calcia da 20 metri e Strakosha quasi sorpreso dalla traiettoria salva il pareggio per i capitolini.

PROMOSSI

Torosidis 7,5 – grande partita in fase difensiva prima su Felipe Anderson e poi spostato dalla fascia al ruolo di centrale di destra nello scacchiere di Mister Donadoni. Registra la difesa con la sua esperienza dando più sicurezze alla fase difensiva.

Verdi 7 – suo il gol che sblocca il match. Poi tanto movimento, passaggi illuminanti e tanto cuore anche in fase di ripiegamento.

Dzemaili 7 – ha il merito di propiziare il gol di Verdi con un tiro molto forte che Strakosha respinge sui piedi di Verdi che segna.

Palacio 7 – la sua qualità è oro per il gioco del BFC. Tanta corsa, cuore e classe messa al servizio dei compagni.

Donadoni 7 - mette in campo una formazione tosta che gioca una grande partita in casa di una delle più forti compagini del campionato.

Direi che con una partita del genere giocata dai ragazzi di Donadoni non è possibile trovare l’insufficienza di uno o più rossoblù.

Tutti al di sopra della sufficienza.

Anche perché la squadra romana si dimostra decisamente in difficoltà a causa della partita confezionata dai rossoblù messi molto bene in campo.

Ancora una volta un grande applauso, da parte mia e della redazione di Bologna che Passione, ai tifosi giunti da Bologna che non fanno mai mancare il sostegno ai ragazzi.

FORZA BOLOGNAAAAAAAAAAAA

domenica 11 marzo 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - Partita da dimenticare del BFC





di Mario Piromallo

Il BFC questa domenica torna al Dall’Ara, con Joey Saputo in tribuna, la sua casa; l’avversario di oggi è l'Atalanta che negli ultimi anni è diventata una squadra con ottimi valori e presente nelle zone alte della classifica.

Tutti sono vicini alla famiglia di Davide Astori e il minuto di raccoglimento è degno della città di Bologna...non vola una mosca!

Mister Donadoni è costretto a cambiare il centrocampo a causa dell’infortunio occorso a Poli nella scorsa partita. 

In porta Mirante, in difesa con Gonzalez squalificato schiera 3 centrali con Romagnoli al centro De Maio a destra  e Helander sulla sinistra. 

In avanti tiene Destro in panca e schiera al suo posto Avenatti. 

Poi giocano Di Francesco e Masina esterni, Donsah e Dzemaili interni a centrocampo con Pulgar davanti alla difesa e Verdi in supporto della punta centrale.

Si gioca con una pioggia battente e il 1° tempo è giocato con molta densità da ambo le parti dalla quale scaturiscono molte occasioni ma nessuna si concretizza.

All’11° Verdi sfiora il gol.

Al 15° Di Francesco compie 2 interventi di seguito in scivolata con l’intento di ripartire ma viene chiuso.

Al 27° Dzemaili dopo uno scontro testa contro testa con De Ron è costretto a lasciare il campo con un taglio al volto e conseguente perdita di molto sangue; entra Nagy al suo posto.

Al 30° Verdi crossa e Avenatti con un colpo di testa impegna Berisha.

Al 33° Donsah compie un recupero di 100 metri su Gomez lanciato a rete e salva la porta del BFC dal possibile vantaggio atalantino.

Al 41° De Maio chiude Gomez.

Al 44° Pulgar recupera palla e subisce fallo.

Al 49° Helander salva su tiro di Masiello.    

Poi parte un 2° tempo da dimenticare.

Il BFC gioca, anzi non gioca e lascia all’Atalanta il pallino del gioco approfittando del fatto che i ragazzi di Mister Donadoni sembrano smarriti e paurosi.

I bergamaschi sono un ottima compagine ma non si capisce come sia possibile un atteggiamento così arrendevole dei rossoblù.

Non bastano le assenze a giustificare una prestazione così incolore.

Gli episodi del 2° tempo sono quasi tutti a favore dei neroazzurri:

Al 56° Helander chiude su un tiro di Gomez.

Al 60° Esce Di Francesco stanchissimo ed entra Kraft.

Al 77° Verdi dopo un dribbling crossa ma Berisha para a terra.

All’83° De Ron realizza il gol vittoria per l’Atalanta con Mirante incolpevole.

Al 90° Mirante compie su Ilicic la prima di 3 parate che bloccano la sconfitta col minimo dei gol subiti.

Al 91° e al 93° ancora Mirante sugli scudi. Troppo poco per il BFC.

PROMOSSI

Mirante 6,5 – coi suoi interventi tiene a galla la squadra. Da sicurezza alla retroguardia.

Helander 6 – si batte su ogni pallone che capita dalle sue parti.

Verdi 6 – nei primi minuti si rivede il piglio dei tempi migliori ma inevitabilmente la sua prestazione cala col passare del tempo.

BOCCIATI

Il resto della squadra gioca abbondantemente sotto tono e addirittura per la pochezza di gioco alcuni rossoblù non possono essere giudicati e ciò è ancora più grave.

Oggi tutto sommato la direzione di gara non influisce sul risultato ma come al solito alcune decisioni sono opinabili e fastidiose, vedi gialli gratuiti subiti. Per la cronaca l'arbitro di oggi era Calvarese, notissimo da queste parti per decisioni non equilibrate.

Ancora una volta un plauso ai tifosi della curva  Bulgarelli che nonostante una prestazione incolore non smette mai di incitare i rossoblù. 

Direi che questo tipo di prestazioni, nonostante le assenze, sono da evitare ed è necessario comprendere i motivi tecnici tattici o di altra natura.

sabato 3 marzo 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - Derby ingrato






Oggi il Bologna gioca la sua partita fuori casa a Ferrara con la Spal.

Con i ferraresi si disputa il Derby più sentito il Emilia.

In serie A Serie A fino a oggi il Derby si è giocato 33 volte con 19 vittorie del BFC, 6 pareggi e 8 vittorie dei ferraresi: con 55 gol per il BFC e 31 per la Spal.

L'ultima volta in serie A tra le 2 squadre è stata nel lontano 1968, 50 anni fa.

Mister Donadoni schiera la seguente formazione: 

BOLOGNA (3-5-1-1) Mirante; Di Francesco, De Maio, Gonzalez, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Dzemaili; Verdi, Destro.



Rientra Verdi dal 1° minuto dopo l’infortunio e viene confermato il modulo adottato ultimamente dal Mister.

La Spal arriva da una vittoria e il BFC ha realizzato 6 punti nelle ultime 2 gare casalinghe giocate con Sassuolo e Genoa; oggi entrambe le squadre cercano di dare continuità ai risultati positivi.

Parte la gara e subito al 7° minuto Poli si ferma e deve essere sostituito da Donsah.

Al 10°minuto viene espulso Gonzalez per un intervento su Antenucci, che è giudicato frettolosamente da ultimo uomo dal direttore di gara.

La successiva punizione dal limite viene calciata rasoterra da Viviani con la barriera che salta e la palla che passa uscendo di una spanna dallo specchio della porta di Mirante.

La squadra di casa attacca a testa bassa per una parte della frazione di gara ma a parte un paio di tiri da lontano fuori bersaglio e un’azione che culmina in un cross da sinistra con la palla deviata da Masina in ripiegamento trova solo sul secondo palo Lazzari che calcia al volo in curva.

Nella seconda parte del 1° tempo, un paio di azioni del BFC che si sviluppano molto bene ma prima Di Francesco e poi Verdi non calciano in porta e perdono l'occasione. 

Poi 2 tiri da lontano di Dzemaili e Donsah che terminano lontani dai pali di Meret.

Alcune buone cose collezionate dai ragazzi di Mister Donadoni: 
Masina parte in dribbling dalla sua fascia al 27°; Donsah chiude Paloschi al 46° in ripiegamento difensivo su una insidiosa ripartenza dei ferraresi.    

Finisce il 1° tempo a reti bianche.

Nella cronaca del 2° tempo parto dall’ultimo minuto della partita (94°) nel quale il BFC e Destro non sono per niente fortunati perché su un tiro cross verso la porta scoccato da Orsolini da sinistra a destra il numero 10 rossoblù si trova all’appuntamento con la palla a 1 metro dalla linea di porta di Meret, ma non c’è precisione e tantomeno fortuna perché la sfera colpita con il polpaccio dal centravanti invece di finire in rete si impenna impietosamente e sorvola la traversa beffando il Bologna e il suo pubblico.

Alla fine, nonostante la buona prestazione in 10 contro 11 per 80 minuti la squadra ha condotto una buona partita e ha sofferto poco l’inferiorità numerica col sacrificio di tutti.

Ma veniamo alla cronaca spicciola del 2° tempo che vede il gol degli avversari al 48° con Grassi che pesca il jolly scoccando un tiro in contro balzo da fuori area che si infila nell’angolino basso della porta del BFC con Mirante proteso in tuffo che arriva sulla palla ma non riesce a impedire che entri in porta.

Poi alcuni interventi in fase difensiva di Pulgar al 64°, al 69° e al 72°, con le cattive su Grassi (giallo); Donsah al 74° gran diagonale in area di rigore.

Il BFC oggi gioca una buona partita ma esce dal campo senza punti e i tifosi rossoblù (un plauso alla curva) sono sempre lì a sostenere i ragazzi fino alla fine del match.

PROMOSSI

Pulgar 7,5 – in crescita costante. Imprescindibile nel ruolo di play davanti alla difesa. Bene in costruzione di gioco e geometrie e benissimo in fase difensiva con chiusure puntuali.

Masina 7 – comincia a dare continuità alle prestazioni. Evidenzia sicurezza che probabilmente deriva dal modulo adottato con i 3 centrali di difesa. Anche oggi a causa dell’espulsione di Gonzalez i rossoblù sono costretti a giocare con 2 centrali di ruolo. Adam chiude bene in fase difensiva e si propone con qualità in attacco.

Avenatti 6,5 – subentra negli ultimi 25 minuti al posto di Verdi e contribuisce con qualità e quantità alle giocate offensive della squadra. Alcune spizzate e controlli di palla di buonissima fattura.

BOCCIATI

Gonzalez 5- – si fa trovare in leggero ritardo su Antenucci e nonostante un intervento di spalla sul fianco dell’avversario viene espulso dopo soli 10 minuti di gioco da un direttore di gare troppo frettoloso. L’uscita dal campo del centrale pesa sull’esito della gara anche se non è da addossare solo a lui la sconfitta immeritata del Bologna.

Verdi 5,5 – al rientro dal 1° minuto dopo 1 mese di assenza fatica molto a carburare e dare la qualità al gioco della squadra. Si nota che soffre la mancanza del ritmo partita. Ha un paio di indecisioni su ripartenze della squadra che potrebbero scaturire in palle gol. Attendiamo che entri in forma e torni a dare il suo contributo al gioco del BFC.

Donadoni: la scelta di far giocare Poli dal 1° minuto risulta sbagliata. Forse dovrebbe fidarsi di più dei ragazzi che giocano meno ma che quando vengono chiamati in causa rispondono sempre positivamente e, nel contempo, gestire meglio le singole situazioni. La sostituzione forzata dopo 7 minuti di Poli toglie anche un cambio che verso fine partita potrebbe dare più peso alla prestazione visto che Avenatti e Orsolini danno verve e qualità al gioco negli ultimi 10 minuti.

Forza BFC per sempre e fino alla fine!

domenica 25 febbraio 2018

QUESTO E' IL BOLOGNA,SI DEVE ANCHE CRITICARE,MA POI VA' SOSTENUTO!

Cari Amici e Tifosi rossoblù, quindi?.......Chiedo a Voi tutti.....Quindi?......
Chiedo a tutti ',quelli come me che credono nella squadra e anche in quello che fa il Mister(ma non mi esento nel criticare),quelli che criticano solo e soltanto a quelli che.......criticano e offendono anche con soprannomi offensivi verso la dirigenza, allenatore e giocatori.
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QUINDI?.............
Quindi inizio io,e voglio iniziare dalla nostra classifica.
La nostra classifica alla 26esima giornata è di punti 33,sebbene sia una classifica "virtuale",in quanto devono ancora giocare tante altre squadre, questa classifica mi dice che siamo all'11esimo posto, pari all'Udinese, che la danno al decimo posto, e davanti alla Fiorentina!
Non và bene?........A me sì!!!.....Abbiamo,o dico meglio, i ragazzi e Mister Donadoni,hanno migliorato la classifica rispetto allo scorso anno, alla 26esima,di 5 punti!......QUINDI?.........
Quindi,per i programmi societari, si "viaggia"secondo il loro progetto di crescita, contando sul fatto che....Mister Donadoni è in perfetta sintonia di crescita,che la dirigenza vuole!
Si stà "crescendo",molto lentamente, ma si ha la certezza di una squadra che stà stabilmente e serenamente in seri A,si ha la certezza di una SOCIETA' FORTE,e con la partita di ieri si hanno certezze che questo gruppo,è un buon gruppo.
Bene,ora passiamo e giustamente anche alle"critiche",ci stanno, tutti i tifosi hanno il diritto anche di criticare, fischiare,quando le cose non vanno o......ci sono prestazioni deludenti,HO DETTO CRITICARE NON OFFENDERE!!!!
Nonostante il "gioco"scarso, che si vede in generale dalla nostra squadra i ragazzi sono cresciuti, nonostante la cocciutaggine del Mister a insistere su giocatori, che secondo me non si adattano al 4-3-3,la squadra viaggia in una zona di classifica più che buona, ma ieri, con finalmente un"nuovo"modulo,che personalmente ritengo il più giusto per questo gruppo, il 3-5-2(1-1),ho visto parecchi ragazzi giocare nettamente meglio e anche con più convinzione e carattere.Uno su tutti, Adam Masina,sì perché a parere mio anche lui non è un terzino, ma un esterno di centrocampo con ovviamente caratteristiche sia difensive che offensive!
Il bellissimo lancio, la bellissima visione che ha avuto Erick Pulgar,altro ragazzo cresciuto tantissimo, per l'inserimento di Adam che ha portato al gol di Mattia Destro,non è nato assolutamente per caso, ma per l'inserimento deciso e sicuramente provato in allenamento, proprio del nostro"esterno",lasciato più"libero"mentalmente da compiti difensivi!
La difesa a tre, leggermente più attenta, con l'esordio positivo di Simone Romagnoli,deve sicuramente migliorare, a centrocampo, uno "spaesato"Adàm Nagy,si è poi rifatto nella ripresa, giocando molto meglio e bene,scrificando,a parere mio,Blerim Dzemaili sulla trequarti, ruolo che non gli si addice o molto poco, ma bisogna sempre ricordare che....il Bologna era in emergenza, mancando di due giocatori, fonti primarie del"gioco"rossoblù,SIMONE VERDI e RODRIGO PALACIO.
Quindi,e qua chiedo a Mister Donadoni:"Mister,ma perché insistere su moduli di gioco, che molti giocatori"soffrono"?
Tornando ai ragazzi, Masina,Krafth,Mabaye...secondo me sono tutti ragazzi che hanno caratteristiche diverse dal fare i terzini!....Forse l'unico terzino"vero"che abbiamo è Torosidis e.....quel Keità mai visto!...Non sarebbe "buono"insistere sul 3-5-2(1-1)?...Quando recuperi Palacio e Verdi con Mattia,bè mica male là davanti eh?.........Solo un mio parere, forse qua un pò critico verso il Mister,ma la mia critica và pensata in maniera costruttiva!...Poi,io alla fine faccio un altro mestiere e lui comunque sà e saprà meglio di noi il da farsi.

Concludo dicendo, che questo è il Bologna,lo si deve anche criticare, ma poi và sostenuto e amato.....SEMPRE!!!......Le offese......trovano spazio solo per gli ignoranti!!!

                                                            Coppola Vincenzo

                                                                             

mercoledì 21 febbraio 2018

ORSOLINI ORA HA UNA GRANDE CHANCE: DIMOSTRI DI POTER STARE IN SERIE A!







Con la sosta forzata ai box di Rodrigo Palacio, vittima di un infortunio al retto femorale, e il perdurare dell'assenza di Simone Verdi che ancora lavora a parte, si aprono per Riccardo Orsolini le possibilità di un impiego da titolare con il Genoa e con tutta probabilità nelle seguenti tre partite contro la Spal, l'Atalanta e la Lazio. 
E' chiaro che Donadoni ora dovrà cercare di trarre il meglio dal giovane talento marchigiano e anche da Ladislav Krejci, se vorrà mettere Mattia Destro in condizione di puntare la porta avversaria con una certa efficacia e pericolosità. Soprattutto contro la squadra di Ballardini, che si presenta al Dall'Ara in grande spolvero (3 vittorie consecutive) e che ha proprio nel reparto avanzato i suoi principali punti di forza: Pandev, Galabinov e Lapadula. Con l'ex Diego Laxalt sempre pronto a saltare l'uomo e a sorprendere la retroguardia avversaria prima ancora che possa schierarsi, come ahimè successo l'anno scorso proprio qui al Dall'Ara.
Do you remember, Mister Donadoni??


Marco Di Simone




      

lunedì 12 febbraio 2018

E' UNA STAGIONE COMPLICATA PER DONADONI







La stagione in corso doveva rappresentare quella della consacrazione definitiva dei nostri giovani migliori e del famoso "salto di qualità" nelle prestazioni della squadra, fin lì troppo discontinue. Ad oggi è innegabile che siano mancate sia l'una che l'altra, con Masina, Di Francesco ed Helander in evidente difficoltà rispetto allo scorso anno e Donsah, Krafth, Nagy e Krejci finiti addirittura ai margini del progetto. Come Mattia Destro, che nelle rotazioni è diventato la terza scelta, dopo Avenatti. Al netto di qualche decisione arbitrale contraria, è evidente che ci sia qualcosa che non torna nella gestione tecnica della squadra: ingenuità seriali, disattenzioni sulle marcature, assenza totale di schemi di gioco. In questa stagione i gol sono quasi sempre arrivati grazie a prodezze individuali (Verdi, Destro, Palacio, Pulgar), molto di rado su azione manovrata: questo è il quadro sconfortante che emerge dall'analisi dei dati di un campionato dove il Bologna da probabile protagonista è diventato, al contrario, lo Sparring partner preferito di tutte le squadre del massimo campionato. Vieni da una sconfitta? Che problema c'è, tanto domenica c'è il Bologna.. E no amici del BFC, questo non è umanamente accettabile!!
Roberto Donadoni non è sicuramente l'unico responsabile di questa situazione ma è colui che gestisce il gruppo durante la settimana, colui che sceglie gli uomini e mette in campo la squadra: come potrebbe essere immune da critiche dopo un filotto di 7 sconfitte in 9 partite?? Dunque la Società ha il diritto/dovere di chiedergli conto del suo operato e di trarne le dovute conseguenze come hanno già fatto Torino, Genoa, Crotone e Udinese. Tutte squadre che avevano il proprio inghippo, guarda caso, proprio nel "manico": rimosso il freno rappresentato dalla conduzione tecnica precedente, quelle squadre si sono sbloccate ed hanno ripreso a viaggiare. 
Il derby con il Sassuolo dovrà rappresentare l'ultimo atto di fiducia del Club nei confronti dell'attuale Staff Tecnico e l'ultima occasione per scongiurare una pericolosa deriva della squadra verso il fondo classifica. Notizia del giorno, Joey Saputo sarà a Bologna già da giovedi, non si sa se per una visita programmata da tempo o perché abbia ricevuto una telefonata preoccupata da parte di Fenucci e di Bigon.. A maggior ragione, Roberto Donadoni le provi tutte per salvare la stagione ed anche sé stesso!! 

Marco Di Simone