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domenica 21 luglio 2019

il punto sul calciomercato

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La notizia tremenda dell'altrettanto tremenda malattia di Mihajlovic, ha convinto che fosse oltremodo oltraggioso far menzione delle notizie della campagna trasferimenti della nostra squadra in quei frangenti; campagna trasferimenti che è apparsa, sin dal primo momento, molto più entusiasmante e convincente di quella dello scorso anno.
Denswil, Schouten, Orsolini e Sansone sono un quartetto di assoluta caratura; Soriano Bani e il giapponese Tomiyasu sono un gradino sotto ma comunque acquisizioni di discreto livello.



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La ciliegiona sulla torta ( pare ormai in dirittura d'arrivo) è l'acquisto di uno dei giovani più forti in circolo attualmente sui campi europei; sto riferendomi chiaramente a quello Skov Olsen dato dapprima per certo al Borussia Moenchengladbach poi tentato dalle sirene del Tottenham; nel mezzo la trattativa con Sabatini e Bigon e la scelta inaspettata ( soprattutto in Inghilterra) a favore dei nostri colori.

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La squadra è, quindi, in larga parte fatta e alcune indiscrezioni provenienti soprattutto da giornali sportivi esteri, indicano solo qualche comprimario, (meno uno di cui parleremo), per completare i ranghi che comunque dovrebbero essere sfoltiti.
Partiamo dall'attacco; Destro rimarrà al 90%; al 100% resterà Palacio che ha rifiutato la Champions League che gli offriva l'Atalanta, per chiudere la carriera da noi. Falcinelli era conteso da Palermo ed Utrecht ma la defenestrazione dei siciliani dalla serie B lascia solo la squadra olandese in lizza, l'ingaggio però, agli orange pare stratosferico e l'accordo risulterebbe difficile.
L'eventuale arrivo di Kouamè porterebbe senz'altro ad una cessione di Santander che ha estimatori sia in Cina che in Sudamerica, non credo esistano altre trattative oltre queste e la nostra prima linea con l'apporto anche di Sansone e Skov Olsen pare più o meno conclusa.
Il centrocampo è anch'esso piuttosto definito e bisognoso più che altro, di sfoltimento. L'unica incognita è la decisione di Pulgar che dovrebbe arrivare entro il mese di Luglio, sulla sua permanenza o meno sotto le Torri.
Mi sentirei di escludere un suo trasferimento al Leverkusen o al Villarreal ; se il cileno lascerà Bologna lo farà solo per una top team e l'identikit della stessa è il Manchester City o, più probabilmente, l'Atletico Madrid.
Solo un approdo di Pulgar  alla corte di Simeone, imminente o solo possibile, potrebbe spiegare il terzetto di atleti che molti danno come contattati dal duo Sabatini/Bigon;  la possibilità, tuttavia, che i primi due possano vestire la casacca rosso blu sono a mio avviso, vicine allo zero. In pratica sono certo che non vedremo ne Dominguez ne Hendrix nei ranghi della nostra squadra mentre il discorso è assai diverso se invece parliamo di Rosario che è un assistito di Mino Raiola è un fortissimo mediano ed il suo habitat tattico è il medesimo di Pulgar. Lo seguono anche Napoli e Lazio ma il Bologna avrebbe prelazione.
Giocatore in pochino meno tenace e assai più tecnico l'olandese rispetto a Pulgar, e i 13 milioni di cartellino ne forniscono chiaro il livello.

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                                                                                                                                                     Rosario

In uscita Nagy che è stato uno dei magnifici incompiuti tra gli acquisti di Bigon.
A Gennaio lo voleva il Wolverhampton ma al momento pare che il Lecce sia la più probabile destinazione del regista ungherese.
Con lui, sul piede di partenza anche l'uruguaiano Falletti che dovrebbe prendere la via di Frosinone.
In difesa le uniche caselle da completare,
Danilo è più vicino ai 40 che ai 30; lo scorso anno disputò un girone di ritorno più che dignitoso ma non scordiamoci i disastri del girone d'andata e anche se Denswil è stato un acquisto eccellente non mi pare di vedere ne in Bani ne nel giapponese Tomiyasu, la figura del secondo centrale difensivo titolare.
Per questo ruolo si sono udite voci di un tiepido interessamento per il giovane ucraino Beskorovainyi, ( contro la venuta del quale stanno raccogliendo firme tutti i tele e radiocronisti nazionali) e soprattutto per il gambiano dell'Anderlecht Sanneh.
Ecco una coppia Sanneh/Denswil potrebbe concorrere al ruolo di migliore coppia centrale del campionato italiano; Sanneh non costa tantissimo, con 4 milioni si porta a Casteldebole.



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domenica 2 giugno 2019

il Bologna che è stato e il Bologna che verrà...considerazioni di una stagione calcistica che è appena terminata e info sulla prossima

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Per come eravamo messi al giro di boa, la stagione appena conclusa ha rappresentato per i nostri colori una cavalcata fantastica.
Il merito maggiore va a Saputo, che non si è voluto arrendere a quella che sembrava una retrocessione ormai inevitabile, ai giocatori che finalmente hanno capito che tirare fuori gli attributi sarebbe stato vantaggioso anche per le loro carriere, ed infine a Sinisa Mihajlovic che ha saputo convincere ( con le buone o con le cattive) i giocatori ad attaccare e a far valere le proprie doti.
Proprio dalla permanenza o meno di Mihajlovic sulla panchina rossoblù ( e questa sembra davvero una decisione sua personale vista la disponibilità della società a mettere la mano al portafoglio per accontentarlo) si evolverà la costruzione della squadra per il prossimo anno.
Variabile di non poco conto sarà l'ingresso in società del direttore sportivo Sabatini, uomo con amicizie e contatti consolidati nel mondo del calcio, uomo che ha decretato successi e insuccessi di tanti allenatori e calciatori, uomo che avrebbe voluto portare Giampaolo sotto le torri se Gattuso fosse stato confermato a Milano.
Riguardo il capitolo allenatore,tutti i nodi verranno presto al pettine, intanto partiamo dai punti fermi e dalle indiscrezioni fondate.
Rientreranno a Bologna dai rispettivi prestiti, oltre ad una mezza dozzina di promettenti giovanissimi, i seguenti calciatori:
Kigsley
Sarr
Rossetti
Crisetig
Brignani
Rizzo
El Kouakibi
Krafth
Falletti
Avenatti

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                                                                                             Avenatti

Di tutti loro, il solo Brignani potrebbe rimanere in organico (qualche chance anche per Avenatti, visto il suo ottimo campionato in Belgio) mentre per altri si prospetta la cessione definitiva.
Falletti, ad esempio, è richiesto dallo Spezia mentre Krafth sarà quasi sicuramente riscattato dall'Amiens che però non potrà trattenerlo in squadra, visto che per lui si sono mosse una mezza dozzina di squadre di vertice, tra cui Zenit, Nizza e Valencia; i francesi ci hanno visto lungo visto che incasseranno dalla cessione del terzino scandinavo sicuramente ben più dei 2 milioni del suo cartellino attuale.

Per quanto riguarda i prestiti in organico, sembra fatta per Orsolini, la cui sistemazione futura è stata oggetto di verboso confronto con gli emissari juventini. Il giovanotto dovrebbe essere dal prossimo anno un giocatore rossoblù a tutti gli effetti; stessa situazione sembra in essere per Sansone che diventerà di proprietà felsinea dopo che i 7 milioni dovuti saranno approdati nelle casse del Villarreal.
Lievemente diverso il contesto degli altri prestiti
Edera,Soriano, Danilo, Mattiello sarebbero di certo riscattati ( o comunque si tenterebbe di riscattarli con ogni mezzo) se Mihajlovic restasse con noi, mentre con altri allenatori sono propenso a supporre che ognuno di loro tornerebbe all'ovile; tra l'altro Mattiello potrebbe essere merce gradita dal Brescia come contropartita per la cessione di Mateju all'Atalanta e Soriano pare suscitare le brame di due squadre tedesche come Wolfsburg e Leverkusen, disposte a fare onerosi sacrifici per averlo.
Diverso il discorso per Lyanco per il quale il Torino sembra intenzionato a non prendere in considerazione altre situazioni che non vedano il poderoso centrale serbo-brasiliano, in maglia granata per il prossimo campionato.

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                                                                                                  Sansone
Veniamo ora alle cessioni e alle acquisizioni.
Molto sarà progettato, come già detto, dopo l'individuazione del tecnico, nel frattempo analizziamo alcune indiscrezioni che circolano sui più aggiornati siti internazionali di calcio mercato.
Il martinicano Defrel è un pupillo di Sabatini che ha sempre straveduto per lui, il prestito oneroso di questo calciatore che a Genova trova ben poco spazio è uno di quelli più probabili.

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                                                                                                    Defrel
Per quel che concerne la difesa,rappresentano poco più che voci di mercato i nomi di Dermaku, Adjapong, Ba e Gagliolo, tutti contatti verificati ma tutti ancora in fase embrionale. Il senegalese Ba interesserebbe anche al neopromosso Lecce ma dovendo scegliere tra noi e loro, presumo che non avrebbe dubbi.

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A centrocampo trattative avanzate tra lo Stoke City ( proprietario del suo cartellino) e lo staff del Bologna per il franco-congolese Imbula, mediano di molta sostanza, oltre che per il giocatore del Salisburgo Mwepu che Bigon avrebbe già opzionato nel Gennaio scorso.

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                                                                                                   Mwepu
In attacco, altra opzione dal Salisburgo, il centravanti Gulbrandsen,al quale sta facendo la corte anche il Borussia Moenchengladbach; più un certo interesse, oltre che per il già citato Defrel, per l'ala sinistra serba Ninkovic, (che però interessa molto anche allo Spartak Mosca) e per l'ariete venezuelano dell'Augsburg, Cordova.

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                                                                                             Gulbrandsen
Per quanto riguarda le cessioni, partenza quasi certa per Falcinelli, preso come spalla per Destro e poi tenuto sovente in panca insieme al suo centravanti; a lui pare si siano interessati gli olandesi dell'Utrecht, e per Nagy che potrebbe trasferirsi in Premier nel Wolverhampton.
Dopo un girone di ritorno molto balbettante, anche a causa di poco feeling con Mihajlovic, potrebbe essere arrivata al capolinea anche l'avventura in rossoblù di Filip Helander, lo scorso anno votato tra i migliori tre giocatori del Bologna e quest'anno,frettolosamente liquidato come brocco ( ad onor del vero e a parziale giustificazione dei suoi detrattori, dopo due cappelle memorabili ); il nostro centrale di difesa era stato richiesto a Gennaio dalla Juventus per inserirlo nella trattativa per Mancini dell'Atalanta; oggi che l'interesse della Juve per il centrale atalantino pare svanito, Helander continuerebbe a rientrare nelle desiderata di Gasperini, da sempre suo estimatore...sarebbe una bella rivincita per lui,da riserva di nonno Danilo alla Champions League.

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                                                                                                 Helander
Chiudiamo con Pulgar e con la sua metamorfosi; nel girone d'andata ( prima dell'adeguamento contrattuale) indisponente e svogliato e nel girone di ritorno trascinatore della riscossa rossoblù; i suoi mal di pancia sembrerebbero ormai acqua passata ma i progressi non sono certo  sfuggiti agli occhi attenti di osservatori competenti e se il Manchester City o l'Atletico Madrid, che lo stimano molto, dovessero chiamare, sarebbe arduo trattenerlo.


lunedì 6 maggio 2019

PROMOSSI & BOCCIATI - sfortuna e imprecisione fattori negativi





Siamo alla 35° partita dell’anno e il Bologna gioca contro il Milan allo stadio Meazza di Milano.

E’ un match che vede i padroni di casa che arrivano da prestazioni contrastanti e negative in cui hanno messo in pericolo la qualificazione per una coppa europea.

Il Bologna dal canto suo, nonostante i tanti punti raccolti nelle ultime partite, deve ancora correre per rimanere nella massima serie.

Per gran parte del 1° tempo è il Bologna che confeziona le azioni migliori ed è pericoloso in alcune circostanze. Mentre gli avversari si affidano a rimpalli e improvvisazioni.

Infatti, i meneghini soffrono il gioco felsineo; ma quando meno te lo aspetti, Suso con una grande giocata realizza il gol del vantaggio rossonero.

Nel frattempo la palla gol più nitida e dei rossoblu; tutto nasce da un cambio di fronte da sinistra a destra di Sansone che Orsolini (almeno 50 metri di lancio) controlla da campione e si presenta davanti a Donnarumma che in uscita devia il tiro salvando la sua porta; poi Orsolini non riesce più a incidere e compie solo errori.

C'è anche un gol di Palacio che viene annullato dal VAR per un fuorigioco; continua la serie dei gol annullati al Bologna per pochi centimetri. 
  
Il 2° tempo è rovinato dal modo di fare di Kessie e dall’arbitro Di Bello che gli lascia fare ciò che vuole mentre dopo aver espulso giustamente Paquetà, negli ultimi minuti espelle Sansone, già ammonito in precedenza, per una reazione a parole con lo stesso Kessie che ostacola la ripresa del gioco e dovrebbe essere ammonito solo lui.

Torniamo al 2° tempo; al 66° raddoppia il Milan con Borini che raccoglie una respinta dell’estremo rossoblu e lo infila.

Poi Mihajlovic rivoluziona la squadra inserendo Destro, Edera e Santander nel finale.

Al 72° arriva il gol della speranza di Destro che sfrutta un fantastico assist di Sansone, stoppando di petto e in girata con un tiro di sinistro fulmina Donnarumma.

A proposito, Sansone salterà la prossima partita col Parma insieme a Dijks, anch’egli espulso dopo il fischio finale dal solito Di Bello…

Insomma il Bologna gioca una partita discreta ma trova sulla sua strada alcuni giocatori milanisti che tengono ancora alla maglia (Abate e Mauri su tutti con Borini, entrato da poco, che realizza il gol che mette la vittoria al riparo dalla reazione del Bologna che puntualmente arriva); ma a causa del nervoso che monta in alcuni ragazzi in campo di Mihajlovic, i rossoblù si fermano a metà dell’impresa e il match termina con la vittoria dei padroni di casa che con una prestazione non eccelsa portano a casa i 3 punti che francamente non sono meritati.

Infatti nell’arco della gara è il Bologna che confeziona le occasioni migliori mentre i milanesi sono cinici e sfruttano anche la possibilità che Di Bello gli offre di dilatare i tempi nelle riprese del gioco e nei falli laterali. Che fastidio!

PROMOSSI

Palacio 7 - sugli scudi come sempre. Una grande partita; realizza anche un gol che viene annullato dal VAR per fuorigioco. Sa sempre cosa fare sia con la palla al piede che negli smarcamenti. Perfetto!

Destro 7 – entra e fa gol. Nelle ultime partite ha giocato solo scampoli di gioco e ha comunque realizzato 3 gol. Fa il suo mestiere di ottima punta. Deve essere rivalutato!

Sansone 6 – ottima partita dell’esterno di attacco, macchiata dal rosso nel finale. Un assist per il gol di Destro. Un lancio di 50 metri per Orsolini che lo mette in condizione di presentarsi solo davanti a Donnarumma, il quale lo ipnotizza. Poi nel finale rovina tutto prendendo un rosso evitabile.

BOCCIATI

Orsolini 4,5 – si mangia un gol grande solo davanti a Donnarumma. Poi un match con tanti errori. Stasera non è serata per l’esterno.

Skorupski 5 – stasera compie alcuni errori sia in uscita (valutazioni errate) che tra i pali con una parata in respinta difficoltosa dalla quale scaturisce il raddoppio di Borini. Sul gol di Suso non può farci nulla.

Dijks 5 - al rientro dopo la squalifica, gioca abbastanza bene ma si fa irretire da Kessie e dopo il fischio finale riesce a farsi buttare fuori da Di Bello che non è disposto a far finta di nulla quasi sempre verso i rossoblu.

Il direttore di gara (Di Bello 4) si fa prendere la mano e rifila troppi cartellini da tutte le parti; inoltre, dopo il vantaggio del Milan, concede  troppa possibilità ai milanisti di gestire le rimesse nei tempi che desiderano (una melina a gioco fermo che fa perdere ritmo al match) e alla fine ogni piccolo contatto si tramuta in un fallo a favore dei rossoneri. Fastidioso e accondiscendente.

Mihajlovic 6,5 – il suo Bologna gioca una buona partita, nonostante il risultato finale. Forse alcuni ragazzi in campo sono troppo nervosi, ma non credo sia colpa del Mister che predica calma e chiede gioco.

Ancora una volta Sky si dimostra senza serietà; nessuna inquadratura per la curva rossoblù che anche stasera era ben rappresentata.

lunedì 1 aprile 2019

PROMOSSI & BOCCIATI - Grande Bologna col Sassuolo






di Mario Piromallo

BFC, 3° vittoria di seguito…finalmente fuori dalla zona caldissima della classifica


Oggi, ieri per chi legge, il Bologna ospita nella sua casa, il Dall’Ara, il Sassuolo.

Lo stadio è pieno e il colpo d’occhio è meraviglioso; Mihajlovic e i suoi ragazzi hanno risvegliato i tifosi rossoblù che sono accorsi per sostenere la squadra.

Il Bologna gioca una buona partita ma anche il Sassuolo si disimpegna in modo egregio mettendo spesso in difficoltà la fase difensiva dei felsinei.

Mister Mihajlovic schiera il seguente Bologna: Skorupski, Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli; Dzemaili (Cap.), Soriano; Orsolini, Sansone, Palacio.

Nel 1° tempo il Bologna sfiora il gol in almeno 3 occasioni con Consigli, estremo modenese, che è chiamato ad alcuni interventi difficoltosi e in un paio di conclusioni dei rossoblù, è assistito dalla dea bendata.

Nella prima parte della gara, il Sassuolo realizza un gol ma anche se Babacar è in chiaro fuorigioco, c’è bisogno di ricorrere al VAR per evidenziare quello che sarebbe un errore grossolano; quindi Guida annulla il gol.

I primi 45 minuti si chiudono a reti inviolate con Palacio e Dijks che offrono una buonissima prestazione.

Prestazione che per loro si protrae per tutto l’arco della gara; con Dijks che macina chilometri sulla sua fascia e offre una prestazione positivissima in entrambe le fasi dando un gran contributo alla squadra con ripartenze maestose; Ma l’asso nella manica di Mister Mihajlovic, è Rodrigo Palacio che corre come un ragazzino e gioca un calcio di livello superiore (PREDICA CALCIO) rispetto agli altri interpreti in campo.

Inoltre, il mister, indovina i cambi che risolvono la partita per il BFC; l’innesto di Pulgar deciso proprio in occasione del rigore concesso ai rossoblù per un fallo di mano di Babacar; Il centrocampista entra in campo, si presenta sul dischetto e con un piatto destro realizza il gol del vantaggio.

Il vantaggio rossoblù dura fino al 1° minuto del recupero concesso dal direttore di gara, quando la sfera dopo un rimpallo fortuito capita tra i piedi di Boga che in diagonale da pochi passi batte Skorupski, forse, in questa occasione, poco reattivo.

A questo punto, visto che mancavano meno di 3 minuti dalla fine del match, io personalmente ho pensato che il Bologna avesse perso l’occasione per il sorpasso in classifica ai danni dell’Empoli.

Ma prontamente, il mister ha fatto entrare il match winner Mattia Destro che al 94°, che su un cross al bacio da calcio d’angolo, calciato da Orsolini, con un grande elevazione e un colpo di testa, ha insaccato la palla nella rete della porta di Consigli…il BOATO del Dall’Ara è stato fragoroso e liberatorio.

Da lì è partita la festa e la partita in pratica si è chiusa.

Nonostante il risultato positivissimo, la prestazione di alcuni ragazzi di Mihajlovic è stata sottotono.

PROMOSSI

Palacio 8 – non ci sono aggettivi per definire la prestazione di El Trenza. Corre, rincorre, recupera palla, avvia l’azione, rifinisce, conclude, detta i tempi e soprattutto da una qualità sopraffina alle giocate della squadra. Il tutto a 37 anni compiuti. Va vicino al gol in almeno 2 occasioni. Imprescindibile.

Destro 8 – entra e realizza il gol della vittoria meritata dai rossoblù. 2 gol in 66 minuti fruttano 4 punti al Bologna. Cuore e ardore.

Pulgar 7,5 – entra e si presenta sul dischetto col benestare di Capitan Dzemaili. Realizza il gol che sblocca il risultato. Bene in fase difensiva con un grande intervento in area di rigore; benissimo in fase offensiva con un paio di buonissime verticalizzazioni. Toccasana per il centrocampo bolognese.

BOCCIATI

Helander 4,5 – sarà anche perché ha una caviglia non perfetta ma la sua prestazione è con buoni interventi in chiusura ma con alcuni errori che fanno venire i brividi ai suoi compagni e ai tifosi in tribuna.

Mbaye 5,5 – sottotono rispetto alle ultime uscite. Alcuni errori in fase difensiva e in appoggio con l’aggiunta di poca decisione in alcune fasi.

Dzemaili 6- – anche lui sottotono con la corsa pesante e spesso in ritardo sulla sfera. Probabilmente la sosta ha influito sulla prestazione di alcuni ragazzi di Mihajlovic e il capitano oggi ha fatto un passo indietro rispetto alle ultime uscite in cui si erano rivisti sprazzi del giocatore ammirato il 1° anno in cui è arrivato a Bologna.

Uno stadio strapieno e una grande Curva Bulgarelli che ha sostenuto per tutta la gara i ragazzi in campo sono stati la fantastica cornice della partita vinta dal Bologna.

martedì 19 marzo 2019

IL FATTORE "M" ROSSOBLU: E' TUTTA QUI LA DIFFERENZA!





La ricerca della qualità non significa affatto "perfezione", per il semplice motivo che la perfezione non è possibile raggiungerla. Esiste il perfettibile, questo sicuramente sì, ed il buon Sinisa lo sa eccome!!
Uno dei compiti di un "Vero" allenatore è quello di individuare fra tutti gli elementi da migliorare in partita, quelli che sono decisivi per la vittoria: ebbene l'allenatore serbo li ha individuati subito ed i risultati si sono visti sin dal suo trionfale debutto a San Siro. Mihajlovic ha preso in mano una squadra talmente sfiduciata da rasentare quasi la rassegnazione (chi non ricorda la frase di Di Vaio "Stiamo pensando all'aiuto di un mental-coach"..??), frastornata dall'umiliante 0-4 subito in casa per mano del Frosinone e senza alcuna capacità apparente di reazione.
Date le sue eccellenti doti di motivatore, Sinisa ha saputo entrare immediatamente nella testa dei suoi giocatori, ha parlato a lungo con loro, ha proiettato dei video sul "Mindset", cioè sulla forma mentis con cui ci si approccia alla realtà. Ha convinto la squadra che non stava vivendo un dramma, perché i drammi veri sono altri, ad esempio la guerra, la perdita degli affetti familiari, la fame, etc. Ha parlato ai ragazzi ed agli uomini che aveva davanti di concetti come la "resilienza", cioè dell'opportunità che tutti abbiamo a disposizione di fronteggiare le avversità del quotidiano e di ridare nuovo slancio alla nostra esistenza cambiandola in meglio rispetto ai periodi precedenti. Ha compreso i blocchi mentali e la motivazione più profonda di ogni giocatore che compone la rosa rossoblu. Dopodiché ha chiesto a ciascuno di essi il massimo della disponibilità e della fiducia, senza sé e senza ma:"I giocatori sono liberi di fare quello che dico io" è la frase che più di tutte racchiude l'essenza forte e decisa del nuovo Condottiero rossoblu. 
Ha convinto la squadra della necessità di assumere subito un atteggiamento opposto (a prima) in campo, alzando il baricentro del gioco di una ventina di metri per recuperare palla nella metà campo degli altri e portare più uomini nell'area di rigore avversaria. Ha chiesto ai giocatori di non isolarsi, di parlare di più tra loro in campo: a Lyanco ha chiesto di guidare i movimenti della difesa, a Soriano e Pulgar di assicurare una buona circolazione della palla, a Palacio di facilitare gli inserimenti dei propri compagni di reparto. 
Tanti dei giocatori che prima erano stati relegati ai margini della squadra, hanno ritrovato con Mihajlovic dignità ed una maglia da titolare: Mbaye, Djiks (che giocatore!), Dzemaili, Destro (peccato i nuovi guai fisici), Orsolini stesso che ora gioca finalmente nel ruolo che più gli è congeniale e non più da mezzala come con Inzaghi.
Ma l'opera più sbalorditiva che Mihajlovic è riuscito a fare è stata senz'altro quella di disinstallare completamente il sistema operativo precedente, l'Inzaghi "Uno punto zero" stile Commodore 64, e di installare l'ultimissimo software "Sinisa 3.0" (aggiornato ed evoluto!), che ha modificato come d'incanto le prestazioni dell'hardware rossoblu, che è diventato addirittura superperformante! Semplicemente FANTASTICO, verooo..???
Ora non rimane che insistere su questa strada, tra gli scongiuri e le rinnovate paure delle nostre dirette concorrenti, tutte preoccupate della incredibile metamorfosi "da ranocchio a Principe" della squadra felsinea. Con la media punti attuale di 1,45 punti a partita è possibile pensare che il Bologna riesca a mettere via almeno una quindicina di punti da qui alla fine del campionato: che sommati ai 24 attuali fanno 39 punti tondi tondi.
Tocchiamo ferro e...continuiamo a tifare e sostenere la squadra come non mai! E allora.... FORZA BOLOGNA SEMPREEEE!!!

Marco Di Simone






giovedì 28 febbraio 2019

VERSO UDINESE - BOLOGNA: ARBITRO E PRECEDENTI


Se dovessi dare un mio pronostico, direi 1-0 per  il Bologna...
L' ultimo successo dei rossoblu ad Udine porta la firma di Mattia Destro a pochi minuti dal termine; era il campionato 2015-2016, dopodiché 2 successi dei bianconeri per 1-0, uno dei quali con un eurogol di un certo Danilo ( non sai quante te ne ho dette quella sera!!!) al minuto 93...

Sicuramente non sarà una partita facile, ma da come gioca il nuovo Bologna di Mihajlovic , credo che a preoccuparsi di più debbano essere gli avversari!

Si gioca domenica alle 15 ( esclusiva Sky) e a dirigere l' incontro sarà il signor Davide Massa di Imperia, assistito da Di Liberatore e Carbone, dal IV uomo Giua e dagli addetti al V.A.R. Pairetto e Bindoni.

Massa quest' anno ha diretto l' Udinese nella pesante sconfitta di Genova con la Samp. ( 0-4) ed il Bologna nella sua prima vittoria stagionale, quel 2-0 alla Roma che aveva illuso un pò tutti...

I friulani, tra l' altro, non hanno iniziato molto bene il girone di ritorno; fin qui solo 4 punti per loro, con l' unica vittoria arrivata a fatica su rigore negli ultimi minuti contro il Chievo .
Un pò meglio (5 punti fin qui) i rossoblu, che però da 4 partite hanno totalmente cambiato marcia sfiorando 2 meritassimi colpacci ai danni di Juve e Roma.

PRECEDENTI MASSA- UDINESE

Sono 14 i precedenti tra i friulani e Massa, nei quali hanno ottenuto 5 vittorie, 2 pareggi e 8 sconfitte.
Di questi, 5 si sono disputati alla Dacia Arena, con i bianconeri 2 volte vittoriosi e 3 sconfitti.

PRECEDENTI MASSA- BOLOGNA

Situazione quasi in parità per il Bologna, che in 11 incroci con Massa hanno vinto 4 volte, a fronte di 2 pareggi e 5 sconfitte.
Una vittoria domenica e pareggiamo il bilancio...
Un dato ben augurante: di questi 11 precedenti , solo 2 sono stati disputati in trasferta, e vedono i rossoblu imbattuti con 1 vittoria ed 1 pareggio ( Milan- Bologna 0-1 e Roma- Bologna 1-1)...

FORZA RAGAZZI, da Udine inizia la risalita!!!

Mirco Polischi




domenica 10 febbraio 2019

PROMOSSI & BOCCIATI - BFC un pareggio stretto col Genoa



di Mario Piromallo


Oggi il Bologna gioca nella sua casa, il Dall’Ara.

In questo turno di campionato arriva a Bologna il Genoa che viaggia una manciata di punti sopra la linea di galleggiamento; mentre i rossoblù, dopo la vittoria esterna ottenuta al Meazza contro l’Inter la settimana scorsa, sono chiamati a dare continuità ai risultati ma soprattutto alle prestazioni.

Mister Mihajlovic schiera la seguente formazione: 
Skorupski; Mbaye, Danilo, Gonzalez, Mattiello; Poli, Pulgar, Soriano; Palacio, Destro, Edera Allenatore Mihajlovic.

Oggi, appunto, si è visto un bel Bologna per gran parte del match, ma il Genoa si è dimostrato un avversario ostico e aggressivo specialmente nel pressing che gli uomini di Prandelli hanno effettuato per gran parte della partita.

Il pareggio ottenuto dai ragazzi di Mihajlovic sta po’ stretto in funzione della mole di gioco e delle palle gol costruite dai bolognesi nell’arco della gara.

Uno dei migliori tra i liguri è stato senza dubbio il portiere Radu che, nonostante l’errore sul gol del momentaneo vantaggio rossoblù di Destro, ha compiuto almeno 4 interventi risolutori e ha avuto la fortuna dalla sua parte in occasione della traversa colta da Danilo negli ultimi minuti di gioco con un colpo di testa scaturito da un corner.

Ma veniamo ai ragazzi di Mister Mihajlovic che cominciano a far vedere giocate che la platea felsinea non vedeva da molti mesi con alcuni giocatori sono improvvisamente rinati per la fiducia che ha loro dimostrato il nuovo Mister; uno su tutti Destro che molti tifosi aspettavano con la certezza di avere in casa un ottimo giocatore.

PROMOSSI

Destro 7,5 – oggi realizza un bel gol beffando il portiere genoano. Inoltre si fa apprezzare per una giocata in cui dribbla alcuni avversari con l’ultimo che riesce a fermarlo prima dell’ingresso in area. In un’altra occasione viene fermato da una ostruzione commessa da quello che era l’ultimo "uomo" prima dell’ingresso in area di rigore; in questo caso il direttore di gara, pessimo per le decisioni odierne, concede una punizione a favore degli avversari girando la decisione che doveva essere con espulsione per fallo da ultimo uomo. Insomma la fiducia del tecnico lo ha trasformato e ha quindi fatto vedere che è ancora molto capace di giocare al calcio.

Poli 7,5 - Un altro che ha giocato una grande partita è Poli, il capitano; oggi Poli era ovunque e tutte le sue giocate sono state veramente pregevoli e hanno dato lustro alla sua partita e alle giocate della squadra in entrambe le fasi.

Skorupski 7 - prende gol nell’unica occasione in cui proprio nulla può; tutti gli altri palloni che arrivano dalle sue parti li fa suoi e i suoi compagni beneficiano della sicurezza che infonde anche nelle uscite alte. Effettua 2 grandi interventi su tiri di Sanabria e una parata in tuffo su un colpo di testa di Kouame.

Palacio 7 – anche oggi è l’anima del BFC. Corre come un ragazzino, prezioso anche in fase difensiva; i suoi movimenti e le sue giocate sono come al solito illuminanti. Prende un giallo che fa scattare la squalifica automatica perché era in diffida. Mancherà contro la Roma ma tornerà al suo posto tra 15 giorni nella partita casalinga contro la Juventus.

BOCCIATI

Mattiello 4,5 – gioca una brutta partita facendo mancare il suo completo apporto in entrambe le fasi. Fuori forma dopo la squalifica? Un paio di buone cose verso fine match non bastano per migliorare il giudizio negativo.

Mbaye 5 - anche lui oggi è sotto tono rispetto alla prestazione della scorsa partita giocata molto meglio contro l’Inter a Milano. Non si vedono le sicurezze che mostra di solito e sta troppo abbottonato senza dare impulso alla fase offensiva.

Un applauso alla curva Bulgarelli che anche oggi sostiene i ragazzi in campo!

giovedì 7 febbraio 2019

LA SCOMODA EREDITA' DI PIPPO INZAGHI





Non bastava la miseria di appena 14 punti raccolti nell'intero girone di andata, a quanto pare l'ex allenatore rossoblu Pippo Inzaghi ha lasciato in eredità al suo successore anche una squadra con delle lacune sul piano della tenuta atletica, alle quali occorrerà subito mettere riparo per evitare guai maggiori.
A Mihajlovic è stato sufficiente spingere sull'acceleratore per qualche giorno per far emergere, in maniera netta ed inconfutabile, tutti i limiti fisici di una rosa poco abituata ad allenamenti intensi e a ritmi di gara elevati. Come ha argutamente osservato l'allenatore serbo, se il più in forma della squadra risulta essere il trentasettenne Rodrigo Palacio, c'è di che preoccuparsi...! 
Di certo domenica non sarà affatto semplice per Mihajlovic trovare undici effettivi in grado di reggere tutti i novanta minuti della gara: a parte Lyanco indisponibile per infortunio (per lui è confermata la lesione del muscolo ileo-ipsoas), Santander ed Orsolini sono entrambi alle prese con un affaticamento al polpaccio e Sansone e Dzemaili restano comunque da verificare, visto che anch'essi sono reduci da problemi fisici recenti e che solo da qualche giorno si allenano con i compagni.
Il buon Sinisa dovrà dunque riuscire nell'arduo compito di poter contare su un undici aggressivo e propositivo in campo contro il Genoa e nello stesso tempo di riuscire a preservare la squadra da nuovi e fastidiosi infortuni muscolari, che finirebbero per condizionare in maniera importante le sue scelte e lo stesso percorso verso la salvezza.
In tal senso, una delle soluzioni più intelligenti che lo Staff tecnico potrà mettere a regime sarà rappresentata sicuramente dalle rotazioni all'interno della rosa: quegli elementi che fino ad oggi hanno trovato meno spazio nelle scelte di Inzaghi, possono rappresentare il valore aggiunto della squadra, quella variabile in più che può consentire al Bologna di mantenersi in linea di galleggiamento fino al totale superamento di questa spiacevole mini-emergenza. Donsah, Destro, Krejci, Nagy, Gonzalez, Falcinelli, lo stesso Paz (perché no, poi..??) possono rivelarsi a tutti gli effetti dei rinforzi alla stessa stregua dei giocatori arrivati nel mercato di gennaio. Magari la salvezza passerà proprio dalle loro motivazioni, dal loro entusiasmo ritrovato e dalle loro inopinabili prestazioni in campo!!  

Marco Di Simone 




      

mercoledì 30 gennaio 2019

Mercato: la situazione.

Come da logica,Mister Mihajlovic,ha chiesto alla società,giocatori che conosce e che si possano integrare quasi subito e al meglio,con la rosa del momento.
Simone Edera e Lyanco,sembrano essere in dirittura di arrivo a Casteldebole,con la formula del "prestito secco",invece per quanto riguarda il mercato in uscita,con la ri-conferma di Mattia Destro,uno tra Falcinelli e Krejci probabilmente verrà ceduto.

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C'è anche da valutare un eventuale uscita in  prestito per il nostro Okwonkwo,mentre.....sirene juventine e milaniste per il nostro ragazzo molto promettente Gabriele Corbo,ma per il momento,il club rossoblù,pare essere intenzionato a tenersi ben stretto il giovane talento.

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                                                                        Vincenzo Coppola

Mihajlovic: chance a Destro e Mbaye e.....quel Donsah che voleva a Torino......

Amici e Tifosi rossoblù......il "sergente di ferro",così mi piace chiamare Sinisa,sembra intenzionato a riconsiderare e a motivare i tanti ragazzi.....che furono stati messi ai margini della rosa come tutti sappiamo,dalla gestione tecnica precedente la sua.

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Sinisa pare intenzionato a dare chance a Mattia Destro e Ibrahima Mbaye,considerandoli come titolari della rosa,come lui stesso ha affermato in conferenza stampa,e infatti ieri i due ragazzi sono stati schierati in partitella di allenamento con le pettorine dei titolari: Mbaye,terzino assieme a Dijks,e Destro al centro dell'attacco.

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Mister Sinisa dunque,oltre a nuovi innesti,sembra orientato a credere in questo gruppo,cercando soprattutto di motivare quelli che.......erano stati poco considerati se non addirittura abbandonati a loro stessi,fino a poco tempo fà.
Per finire,il nuovo allenatore ha di fatto bloccato eventuali richieste per Godfred Donsah.

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Il ragazzo da Bologna non si muove per Sinisa.....già quel Donsah che voleva a tutti i costi qualche anno fà,proprio a Torino!

                                                         Vincenzo Coppola

lunedì 21 gennaio 2019

Le "ultime"di mercato.

Un mercato questo,diventato importante per il Bologna di Pippo Inzaghi.
Sono giorni frenetici,alla ricerca di migliorare,di dare al Mister un organico ancora più competitivo,per centrare in maniera decisa la permanenza in serie A.
Come tutti sappiamo,il mercato andrà avanti fino al 31 di gennaio,e il Bologna fc 1909 è sicuramente una delle squadre protagoniste di questa "sessione"di riparazione invernale.
Ecco un resoconto di alcune operazioni con probabili arrivi di giocatori che possono dare ulteriore qualità alla squadra:
Sembra vicinissima l'intesa con la Juventus,per Spinazzola,perchè con l'arrivo di Darmian alla corte bianconera,il ragazzo si renderebbe "libero"con il consenso di Allegri,per vestire la maglia rossoblù per i prossimi 6 mesi(prestito secco).Nell'operazione detta,potrebbe scattare il riscatto da parte del Bologna per Orsolini.

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Sembra molto molto "calda"anche la pista Caceres,il club di Saputo sembra aver scavalcato quello parmense,con buone probabilità di portare anche l'uruguaiano sotto le Due Torri.

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Continuiamo con le probabilità di uno scambio,per il reparto offensivo,tra Falcinelli,arrivato l'estate scorsa,con Farias del Cagliari,mentre altre probabili "uscite"dal club rossoblù,potrebbero essere quelle di Mattia Destro,e di Blerim Dzemaili,con un interesse da parte dell'Udinese dello svizzero stesso.
Sembra invece essere tramontata la partenza di Okwonkwo verso il Canada(Montreal Impact).
Vedremo nei prossimi giorni cosa succederà.

                                                                       Vincenzo Coppola

venerdì 21 dicembre 2018

365 GIORNI ESATTI DALL'ULTIMO "2"


Domani pomeriggio alle ore 18 il Bologna sarà di scena a Parma alla ricerca disperata di una vittoria esterna che manca da un anno esatto!
Era infatti il 22 dicembre 2017 quando, a Verona contro il Chievo, una doppietta di Mattia Destro ed un gol di Simone Verdi regalarono ai rossoblu un buon Natale e quelli che nessuno immaginava sarebbero stati gli ultimi 3 punti in trasferta... fino a domani si spera!!!

Mirco polischi

venerdì 9 novembre 2018

BIGON:"IL MERCATO DI GENNAIO LEGATO ALLA CLASSIFICA"






Riccardo Bigon nella giornata di ieri ha rilasciato un'ampia intervista radiofonica a RMC Sport, toccando molteplici temi dalla posizione dell'allenatore, all'inserimento di Federico Santander, al momento di Mattia Destro e agli eventuali interventi sul mercato di gennaio.
Di seguito le sue considerazioni più importanti: "Prendere Inzaghi ha rappresentato un cambio di rotta abbastanza importante, finalizzato proprio alla possibilità di aprire un nuovo progetto, un nuovo percorso. Per questo abbiamo scelto un allenatore giovane, comunque con tanta ambizione, con tanta voglia, con la possibilità di costruire qualcosa qui a Bologna".
Sulle attuali difficoltà della squadra il Direttore ha commentato: "Purtroppo in questo momento stiamo raccogliendo meno rispetto a quello che è stato espresso sul campo, il campionato di Serie A è molto competitivo, molto difficile, quindi diciamo che un po' è normale che stiamo affrontando qualche difficoltà; è altrettanto normale che dobbiamo migliorare. Secondo me, e penso di non essere l'unico a vederla, la squadra sta crescendo, sta facendo sempre meglio, sta trovando una sua identità precisa.. insomma, il lavoro del Mister comincia a vedersi. E' normale che ci volesse del tempo, perché oltre all'allenatore abbiamo cambiato tanti giocatori. Siamo ancora un cantiere aperto da questo punto di vista però mi sembra che dalle sensazioni che viviamo giorno per giorno il percorso è quello giusto e siamo fiduciosi che nel prosieguo le cose miglioreranno". 
Sulla posizione di Inzaghi, se le cose dovessero andare male con il Chievo:"Il giorno in cui in Italia succederà che i risultati non arrivino con grande continuità e non si parlerà di cambio di panchina, dovremo fare tutti quanti un salto sulla sedia. Ormai è una normalità, è il nostro modo di intendere il calcio. In Italia è così, il tempo di lavorare non c'è, non si dà in tutti i sensi, si valuta il risultato prima di ogni cosa e dunque dobbiamo accettarlo ed agire di conseguenza. Noi lo ripeto, siamo soddisfatti del modo di lavorare del Mister, siamo soddisfatti del percorso che stiamo facendo insieme. Chiaro dobbiamo migliorare sempre di più, ma ci sono tutti gli ingredienti per raggiungere i nostri obiettivi che come abbiamo detto più volte, sono quello di raggiungere la salvezza prima possibile, per vedere poi la stagione come si può presentare e cosa si può fare in futuro anche come Club".
Sull'impatto di Santander con il calcio italiano, "una scommessa per cui si può passare all'incasso" (parole del commentatore in studio):"Chiaramente non spetta a me giudicare le operazioni che abbiamo fatto noi, ma credo che le sue prestazioni siano davanti gli occhi di tutti, stiamo parlando di un titolare della Nazionale paraguayana, non è che sia l'ultimo degli arrivati. Ha più Europa League e Champions lui di tutta la squadra, se togliamo Palacio. E' chiaro, quando non si ha un nome, quando non si ha anche, diciamo così, una pubblicità di un certo livello, è normale che ci sia un po di scetticismo, fa parte del gioco. E' normale e penso sia anche giusto. In questo momento Federico si sta guadagnando la stima di tutti, anche per il suo atteggiamento combattivo e generoso. Questo alla gente piace".
Infine, una riflessione su Mattia Destro, un giocatore che ha avuto un percorso stranamente differente rispetto alle aspettative:"E' chiaro che non è facile rispondere, a volte nelle dinamiche di una carriera si vanno ad innescare determinate situazioni che bloccano e rendono difficile esprimere tutte le proprie qualità. Nessuno ha mai discusso e penso possa discutere le qualità del calciatore, se si osserva quello che ha fatto vedere in passato. In questo momento Mattia trova un po meno spazio rispetto alle stagioni passate, ma si allena bene e si fa voler bene da tutti perché ha sempre un atteggiamento positivo". Ultimissima sul mercato di gennaio:"In linea di massima non saremo molto attivi perché la rosa è numericamente completa nei ruoli e nelle qualità. E' chiaro che che se poi le cose vanno bene sei meno portato a fare interventi, se vanno meno bene sei più portato. Come sarà la situazione di classifica a gennaio, quello determinerà come dovremo intervenire sul mercato".

Marco Di Simone