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giovedì 9 maggio 2019

IL FANTASTICO "TRIPLETE" DELLA PRIMAVERA ROSSOBLU!





Che sia stata una stagione indimenticabile e di quelle da consegnare agli Annali del calcio per gli uomini di Emanuele Troise, è fuori di dubbio!
Dapprima la vittoria del campionato di Primavera 2 guadagnata al termine di una cavalcata fantastica, che ha riportato i nostri cinni nella massima Serie dopo una solo anno di assenza; quindi l'inimmaginabile affermazione-bis a distanza di ben cinquant'anni nel prestigioso Torneo Internazionale di Viareggio; infine, ieri, la vittoria della Supercoppa contro il Pescara, a suggello di un'annata indimenticabile. Che dire, se non..."CHAPEAU"!!!
E come sempre accade, dietro il raggiungimento di un grande risultato non possono che esserci delle persone straordinarie, che attraverso la feroce condivisione di un obiettivo di squadra hanno trovato l'opportunità per realizzare qualcosa di importante anche per la propria crescita professionale, per la propria carriera agonistica, per la propria vita. E che si tratti di ragazzi fuori dal comune, al giorno d'oggi, lo si impara anche dal "Nobile Gesto" che ieri il Capitano della squadra Leonardo Mazza e l'allenatore Emanuele Troise hanno compiuto a nome di tutta la squadra: un pensiero pieno di affetto e gratitudine al loro "Angelo Custode" Niccolò Galli, a colui cui è dedicato il Centro Tecnico di Casteldebole e che da lassù vigila su di loro e li protegge da ogni avversità. Invito davvero tutti a leggere il testo della lettera scritta dalla squadra, perché dal tenore delle parole si avverte quasi la sensazione che in questa stagione "da Record" i ragazzi di Troise abbiano sempre percepito una presenza invisibile al loro fianco e, dopo ogni affermazione, un sorriso sornione e compiaciuto, una dolce carezza, un..."Grazie"!!!

Marco Di Simone







lunedì 29 aprile 2019

FENUCCI:"PRONTO UN PIANO AMBIZIOSO PER TRATTENERE MIHAJLOVIC"






Claudio Fenucci è intervenuto stamani ai microfoni di Radio Anch'io Sport, la rubrica sportiva curata da RAI Radio Uno, facendo il punto della situazione attuale e concedendo "importanti" ammissioni sulla volontà di cambiamento più volte manifestata dal patron Joey Saputo. 
Che, udite udite, a quanto pare non vede l'ora di "SVOLTARE" una volta per tutte!! Naturalmente scontata l'apertura con il plauso al grande (capo)-lavoro svolto da Sinisa Mihajloviḉ, arrivato a Bologna quasi all'ultimo secondo utile "perché avevamo la sensazione che i giocatori seguissero Inzaghi e ci fosse quindi la possibilità di una ripresa". E' evidente che la gara interna con il Frosinone abbia da un lato disintegrato le già flebili speranze al riguardo e dall'altra indotto il Chairman ad un'azione decisa in prima persona, come già accaduto in occasione dell'ingaggio di Delio Rossi e di Roberto Donadoni. 
Fenucci ha riassunto brevemente il percorso sportivo compiuto fino ad oggi: "Siamo tornati in Serie A con pochi giocatori di proprietà e si è reso dunque necessario un ingente investimento iniziale, cui sono seguiti anni di consolidamento che hanno consentito all'azionista di conoscere meglio la realtà del calcio italiano. Ora, una volta conquistata la salvezza matematica, guarderemo al campionato con ambizioni diverse puntando alla parte sinistra della classifica: la proprietà lo vuole e se prepareremo un percorso simile sarà naturalmente più facile convincere il Mister a rimanere con noi. Persone come lui si trattengono con progetti ambiziosi. Lui non si accontenterebbe di vivacchiare in Serie A ma desidera un piano ambizioso e importante. Come tutti noi, del resto."
Fenucci ha confermato il cambio di mentalità in seno alla Società, spiegando che nella progettazione del nuovo corso sportivo sarà contemplato l'impiego di maggiori risorse finanziarie per il rafforzamento della squadra: d'ora in avanti, la parte sportiva non sarà più subalterna a quella relativa agli investimenti sulle strutture, adesso è arrivato il momento di "puntare più in alto". E precisamente alla parte sinistra della classifica, alla zona dove si lotta per strappare un Pass per l'Europa. Che poi è il posto dove il Bologna dovrebbe tornare in pianta stabile, non una tantum se c'è un allineamento perfetto degli astri...
La sensazione è che al tavolo di lavoro costituito con il Comune per i lavori di ristrutturazione dello Stadio, il Club non abbia sottovalutato nessun aspetto di natura economica, specie quello relativo al mantenimento della quota abbonati nell'eventualità di un trasloco forzato a Modena o a Ferrara: "Come possiamo evitare che tanti tifosi disdicano l'abbonamento?", si saranno chiesti in Società. Beh, la risposta è un'attimo, nooo..??? Ma costruendo una squadra d'assalto che regali gioco, vittorie ed emozioni ai suoi tifosi!!  
Con una squadra che punti a giocare ogni domenica "per vincere e non per non perdere" come recita il Vangelo secondo Sinisa, ogni distanza è relativa! Ci toccherà fare più kilometri per seguire le nostre passioni e abbandonare per un po le tavolate pre-partita al "Ciclope" ma...CHISSENEFREGA!!
L'IMPORTANTE E' CHE IL BOLOGNA VINCA!!!!!!
Marco Di Simone   




venerdì 5 aprile 2019

NON SI FERMA IL VENTO CON LE MANI..




Evidentemente qualcuno aveva dimenticato troppo in fretta il 3-0 inferto dall'Atalanta ai Campioni d'Italia della Juventus...Beh, la partita di ieri ha fugato qualsiasi dubbio in merito alle grandi qualità della rosa di Giampiero Gasperini: organizzazione tattica perfetta e giocatori come Ilicic, Gomez, Freuler e Zapata, che farebbero la fortuna di qualsiasi allenatore.
D'altro canto Sinisa Mihajlovic deve aver realizzato che un'Empoli inopinatamente vincente sul Napoli comporti per lui la necessità di iniziare a fare qualche ragionamento sulla gestione fisica dei suoi giocatori, oltre che sulla distribuzione di ammonizioni e diffide, perché altre sono le partite "decisive" che attendono il Bologna. Per esempio quella di lunedì contro il Chievo. Contro un'Atalanta così prepotentemente lanciata verso il quarto posto, di fatto anche impiegando tutti i titolari sarebbe stato come provare a fermare il vento con le mani. O no..???
E magari con il rischio di lasciare delle "scorie" addosso alla squadra in vista dell'importante scontro diretto di lunedì sera.

Stamani leggo di critiche a Mihajlovic che non stanno né in cielo, né in terra! Suvvia ragazzi, solo uno stolto non avrebbe fatto calcoli! Come ignorare il fatto che la salvezza passi attraverso il crocevia delle prossime tre partite, Chievo, Samp ed Empoli?? QUI bisognerà avere il miglior Bologna possibile, qui non si potrà assolutamente sbagliare!!! Servono almeno 6 punti, vengano come vengano, ed è chiaro che vincere contro i toscani sarà d'obbligo se si vorrà ricacciarli indietro e recuperare lo svantaggio attuale negli scontri diretti.
Basta con le critiche distruttive, basta con le isterìe! Chi ha davvero a cuore le sorti della nostra squadra pensi solo a sostenere, a tifare e ad incoraggiare i giocatori. Punto. C'E' LA SERIE A DA SALVARE!!!

Marco Di Simone





  

martedì 19 marzo 2019

IL FATTORE "M" ROSSOBLU: E' TUTTA QUI LA DIFFERENZA!





La ricerca della qualità non significa affatto "perfezione", per il semplice motivo che la perfezione non è possibile raggiungerla. Esiste il perfettibile, questo sicuramente sì, ed il buon Sinisa lo sa eccome!!
Uno dei compiti di un "Vero" allenatore è quello di individuare fra tutti gli elementi da migliorare in partita, quelli che sono decisivi per la vittoria: ebbene l'allenatore serbo li ha individuati subito ed i risultati si sono visti sin dal suo trionfale debutto a San Siro. Mihajlovic ha preso in mano una squadra talmente sfiduciata da rasentare quasi la rassegnazione (chi non ricorda la frase di Di Vaio "Stiamo pensando all'aiuto di un mental-coach"..??), frastornata dall'umiliante 0-4 subito in casa per mano del Frosinone e senza alcuna capacità apparente di reazione.
Date le sue eccellenti doti di motivatore, Sinisa ha saputo entrare immediatamente nella testa dei suoi giocatori, ha parlato a lungo con loro, ha proiettato dei video sul "Mindset", cioè sulla forma mentis con cui ci si approccia alla realtà. Ha convinto la squadra che non stava vivendo un dramma, perché i drammi veri sono altri, ad esempio la guerra, la perdita degli affetti familiari, la fame, etc. Ha parlato ai ragazzi ed agli uomini che aveva davanti di concetti come la "resilienza", cioè dell'opportunità che tutti abbiamo a disposizione di fronteggiare le avversità del quotidiano e di ridare nuovo slancio alla nostra esistenza cambiandola in meglio rispetto ai periodi precedenti. Ha compreso i blocchi mentali e la motivazione più profonda di ogni giocatore che compone la rosa rossoblu. Dopodiché ha chiesto a ciascuno di essi il massimo della disponibilità e della fiducia, senza sé e senza ma:"I giocatori sono liberi di fare quello che dico io" è la frase che più di tutte racchiude l'essenza forte e decisa del nuovo Condottiero rossoblu. 
Ha convinto la squadra della necessità di assumere subito un atteggiamento opposto (a prima) in campo, alzando il baricentro del gioco di una ventina di metri per recuperare palla nella metà campo degli altri e portare più uomini nell'area di rigore avversaria. Ha chiesto ai giocatori di non isolarsi, di parlare di più tra loro in campo: a Lyanco ha chiesto di guidare i movimenti della difesa, a Soriano e Pulgar di assicurare una buona circolazione della palla, a Palacio di facilitare gli inserimenti dei propri compagni di reparto. 
Tanti dei giocatori che prima erano stati relegati ai margini della squadra, hanno ritrovato con Mihajlovic dignità ed una maglia da titolare: Mbaye, Djiks (che giocatore!), Dzemaili, Destro (peccato i nuovi guai fisici), Orsolini stesso che ora gioca finalmente nel ruolo che più gli è congeniale e non più da mezzala come con Inzaghi.
Ma l'opera più sbalorditiva che Mihajlovic è riuscito a fare è stata senz'altro quella di disinstallare completamente il sistema operativo precedente, l'Inzaghi "Uno punto zero" stile Commodore 64, e di installare l'ultimissimo software "Sinisa 3.0" (aggiornato ed evoluto!), che ha modificato come d'incanto le prestazioni dell'hardware rossoblu, che è diventato addirittura superperformante! Semplicemente FANTASTICO, verooo..???
Ora non rimane che insistere su questa strada, tra gli scongiuri e le rinnovate paure delle nostre dirette concorrenti, tutte preoccupate della incredibile metamorfosi "da ranocchio a Principe" della squadra felsinea. Con la media punti attuale di 1,45 punti a partita è possibile pensare che il Bologna riesca a mettere via almeno una quindicina di punti da qui alla fine del campionato: che sommati ai 24 attuali fanno 39 punti tondi tondi.
Tocchiamo ferro e...continuiamo a tifare e sostenere la squadra come non mai! E allora.... FORZA BOLOGNA SEMPREEEE!!!

Marco Di Simone






martedì 5 marzo 2019

SPERIAMO SI AVVERI ANCHE PER NOI!






"Chistionai pagu, traballai meda"  è  un'espressione sarda  che  significa  "Parlare poco, lavorare tanto": è diventata da qualche settimana il mantra degli uomini di Maran, che nel corso di una crisi tecnica che sembrava senza via d'uscita, tra continue sconfitte ed infortuni importanti, hanno capito che l'unica strada per uscire dal tunnel in cui si erano cacciati era il lavoro. Grazie alla fatica del lavoro non hai troppo tempo per pensare e questa è una cosa positiva, perché quando le paure prendono il sopravvento sulle certezze tutto diventa maledettamente più difficile.
Indubbiamente è stato bravo Maran a lavorare sulla testa dei suoi giocatori, ha predicato calma e nervi saldi spostando l'attenzione dei suoi sui piccoli progressi fatti nel gioco, nell'organizzazione. E questo a dispetto dei risultati negativi della squadra, che erano figli del momento, delle indisponibilità, della famosa ruota che smette di girare nel verso giusto. L'aver saputo allontanare la negatività dall'ambiente ha prodotto ad un certo punto la tanto attesa inversione di tendenza, con il Cagliari che è tornato ad essere squadra viva, con il carattere e la voglia di prevalere sull'avversario, dalla vittoria contro il Parma a quella contro l'Inter. 
Pavoletti si è riscoperto improvvisamente "Bomber", pervenendo di fatto alla doppia cifra e con tutta l'intenzione di superare il suo record stagionale di 14 segnature raggiunto con la maglia del Sassuolo.
Ebbene, amici rossoblu, perché non credere che questa bella metamorfosi non possa accadere anche al Bologna di Mihajlovic?? Cosa ci impedisce di ricalcare le orme dei ragazzi di Maran..?? Perché non potremmo cambiare il corso del nostro destino..??? Certo, occorre dare una strappata!!! Iniziare a vincerne una per poter ripetere l'exploit ancora 3-4 volte da qui alla fine del campionato... così ci si salva!! E a tutti i "VERI" tifosi del Bologna dico semplicemente che ora, adesso più che mai, è il momento del #WEAREONE!!!
"STIAMO VICINO ALLA SQUADRA, AIUTIAMOLA A RIALZARSI! DARE CALCI AD UNA PERSONA CHE STA A TERRA NON SERVE ASSOLUTAMENTE A NULLA!!!" 


   



giovedì 31 gennaio 2019

L'ALLENATORE, QUEL VALORE AGGIUNTO..!





Ebbene, alzi la mano chi ieri sera non si è divertito nel vedere la "provinciale" Atalanta impartire un'autentica lezione di calcio alla Corazzata bianconera!! Troppo bello, verooo..???
Bello vedere i ragazzi di Gian Piero Gasperini rubare palla agli osannati campioni di Allegri; addirittura entusiasmante osservare l'arrembante manovra offensiva con cui gli orobici hanno assediato per tutto l'incontro l'area di rigore juventina. Non solo bel gioco, ma anche tanta tanta efficacia, sostanza, concretezza: un rotondo 3-0 che non ammette spazio alle repliche!!
E proprio osservando in diretta il bel gioco dell'Atalanta, non mi sono potuto esimere dal considerare quanto conti oggi, per una squadra di calcio, la "mano" del proprio allenatore: sul piano della preparazione fisica, della mentalità, dell'identità di squadra, del coraggio.
A ben vedere, tanti aspetti di cui l'altro giorno ha parlato in conferenza stampa Siniša Mihajlović e di cui, invero, mai abbiamo sentito parlare il suo predecessore. Concetti come quello di "giocare per vincere, piuttosto che per non perdere", di "schierare la difesa alta per alzare il baricentro del gioco di 20 metri", di "abbandonare la timidezza" non appartengono certo al credo calcistico di Pippo Inzaghi. Il quale, e questo è un dato inconfutabile, ha allenato quotidianamente e per ben 6 mesi la squadra senza riuscire a costruire nulla. Un Gasperini al contrario, praticamente!
E allora ben venga chi predica il "Verbo" del calcio giocato, chi vuole arrivare al risultato partendo dal gioco, chi vuole lottare per ribaltare le sorti della stagione. L'Atalanta di Gasperini è naturalmente il modello a cui tutti gli allenatori dovrebbero ispirarsi, l'interpretazione perfetta del sistema di gioco moderno. L'organizzazione ti aiuta a vincere perché è un mezzo per arrivare al risultato con più facilità. Questo Gasperini lo ha capito da tempo immemore e ne ha fatto un suo costante credo calcistico: chi non ricorda, prima di adesso, l'altrettanto importante ciclo aperto dal 2006 al 2010 al Genoa??
Avendo sentito le parole di Miha durante la presentazione, sono assolutamente sicuro che proverà ad infondere da subito un minimo di ordine e di disciplina tattica ai suoi giocatori; che metterà ognuno a proprio agio schierandolo nel ruolo che più gli è congeniale (non certo Mbaye quinto, Poli terzino o Orsolini mezzapunta); che preparerà bene la partita e leggerà al meglio le situazioni in campo (azzeccando cambi di modulo in gara e sostituzioni); che trasmetterà ai ragazzi positività, fiducia nei propri mezzi, coraggio, determinazione.
Non abbiamo la pretesa di diventare improvvisamente come l'Atalanta, ma senz'altro quella di riuscire a giocarcela contro tutti, a fare punti su ogni campo e a costruire, partita dopo partita, il nostro percorso verso la salvezza. Che quest'anno varrà per noi come uno Scudetto, o forse più..!! 
Non dimenticherò mai l'espressione di imbarazzo e di sconcerto di Joey Saputo durante l'ultima conferenza stampa, quando ha realizzato in diretta la drammaticità della situazione. Forse sbaglierò e sono pronto a chiedere pubblicamente venia per questa considerazione: a mio modesto avviso questa forte presa di coscienza di domenica da parte di Saputo vale molto più di mille rassicurazioni sul nostro futuro!
SE CI SI SALVA, STAVOLTA SI SVOLTA ALLA GRANDEEEE!!!!!


Marco Di Simone







martedì 29 gennaio 2019

BOLOGNA HA TROVATO IL SUO PRESIDENTE!




FINALMENTEEE!!! Era dai tempi di Gazzoni che Bologna aspettava un Presidente dalle finanze solide ed allo stesso tempo dotato di quel giusto carisma agli occhi dei tifosi; una persona decisionista, che non fugge dalle responsabilità ma che anzi ne approfitta per metterci la faccia. Disgrazie sportive a parte, c'è da sottolineare che a distanza di tanti anni abbiamo di nuovo un Presidente con la "P" maiuscola, un patron di cui poter andare veramente fieri!! Ragazzi, ma diciamoci la verità: ha fatto più Joey Saputo in due giorni, che tutta la dirigenza in tre anni!!!
Di fronte alla Waterloo di domenica pomeriggio contro il Frosinone qualsiasi proprietario di Club sarebbe fuggito via in men che non si dica, magari ben nascosto e scortato dalle Forze dell'Ordine. Joey no, ha affrontato la tempesta a viso aperto, sfidando la rabbia e l'orgoglio ferito di un'intera tifoseria. Come ha ben scritto qualcun'altro prima del sottoscritto, un Presidente in mezzo ad una folla di tifosi arrabbiati dimostra se non altro di avere "le palle". O no..?? E' sceso in strada tra la gente, l'ha ascoltata, compresa, giustificata...E l'ha anche rassicurata, promettendo un intervento immediato per scongiurare l'irreparabile, quella Serie B che sarebbe una mazzata terribile per tutti, nessuno escluso. Qui si sogna l'Europa, altro che Carpi e Cittadella..!
Successivamente si è presentato davanti ai giornalisti, affermando senza giri di parole che la squadra "ha fatto pietà". Una conferma indiretta che il canadese ha capito perfettamente le ragioni di tanta e diffusa critica nei confronti dei suoi collaboratori. A giugno, a bocce ferme, se ne riparlerà e si opereranno quegli avvicendamenti che a stagione in corso, destabilizzerebbero in maniera inevitabile la gestione finanziaria del Club.  
Dulcis in fundo, ieri sera Saputo ha cenato con il suo nuovo allenatore Sinisa Mihajlovic: al quale ha chiesto la salvezza della squadra, l'unica cosa imprescindibile per poter programmare il futuro. Futuro in cui a detta di Joey non ci sarà più spazio per il rischio, per le sofferenze, per l'inganno. Solo cose gratificanti, please..!
Il Bologna che immagina Saputo dovrà fare pace con la sua storia e con i suoi tifosi, assurgere nuovamente ad una dimensione da centro classifica e provare a raggiungere ogni anno un piazzamento utile per le competizioni europee. Forte di un impegno economico costante del suo Chairman, di un indotto maggiore dal marketing e dagli abbonamenti, di una quota crescente dei diritti televisivi. E scusate se è poco, forte di una nuova Casa come il Dall'Ara 3.0, una bomboniera, un gioiellino dell'architettura moderna destinato a rappresentare il vanto, oltre che della tifoseria rossoblu, anche di una città intera!!
Oggi più che mai....FORZA BOLOGNA SEMPREEEE!!!!

Marco Di Simone




  

venerdì 9 novembre 2018

BIGON:"IL MERCATO DI GENNAIO LEGATO ALLA CLASSIFICA"






Riccardo Bigon nella giornata di ieri ha rilasciato un'ampia intervista radiofonica a RMC Sport, toccando molteplici temi dalla posizione dell'allenatore, all'inserimento di Federico Santander, al momento di Mattia Destro e agli eventuali interventi sul mercato di gennaio.
Di seguito le sue considerazioni più importanti: "Prendere Inzaghi ha rappresentato un cambio di rotta abbastanza importante, finalizzato proprio alla possibilità di aprire un nuovo progetto, un nuovo percorso. Per questo abbiamo scelto un allenatore giovane, comunque con tanta ambizione, con tanta voglia, con la possibilità di costruire qualcosa qui a Bologna".
Sulle attuali difficoltà della squadra il Direttore ha commentato: "Purtroppo in questo momento stiamo raccogliendo meno rispetto a quello che è stato espresso sul campo, il campionato di Serie A è molto competitivo, molto difficile, quindi diciamo che un po' è normale che stiamo affrontando qualche difficoltà; è altrettanto normale che dobbiamo migliorare. Secondo me, e penso di non essere l'unico a vederla, la squadra sta crescendo, sta facendo sempre meglio, sta trovando una sua identità precisa.. insomma, il lavoro del Mister comincia a vedersi. E' normale che ci volesse del tempo, perché oltre all'allenatore abbiamo cambiato tanti giocatori. Siamo ancora un cantiere aperto da questo punto di vista però mi sembra che dalle sensazioni che viviamo giorno per giorno il percorso è quello giusto e siamo fiduciosi che nel prosieguo le cose miglioreranno". 
Sulla posizione di Inzaghi, se le cose dovessero andare male con il Chievo:"Il giorno in cui in Italia succederà che i risultati non arrivino con grande continuità e non si parlerà di cambio di panchina, dovremo fare tutti quanti un salto sulla sedia. Ormai è una normalità, è il nostro modo di intendere il calcio. In Italia è così, il tempo di lavorare non c'è, non si dà in tutti i sensi, si valuta il risultato prima di ogni cosa e dunque dobbiamo accettarlo ed agire di conseguenza. Noi lo ripeto, siamo soddisfatti del modo di lavorare del Mister, siamo soddisfatti del percorso che stiamo facendo insieme. Chiaro dobbiamo migliorare sempre di più, ma ci sono tutti gli ingredienti per raggiungere i nostri obiettivi che come abbiamo detto più volte, sono quello di raggiungere la salvezza prima possibile, per vedere poi la stagione come si può presentare e cosa si può fare in futuro anche come Club".
Sull'impatto di Santander con il calcio italiano, "una scommessa per cui si può passare all'incasso" (parole del commentatore in studio):"Chiaramente non spetta a me giudicare le operazioni che abbiamo fatto noi, ma credo che le sue prestazioni siano davanti gli occhi di tutti, stiamo parlando di un titolare della Nazionale paraguayana, non è che sia l'ultimo degli arrivati. Ha più Europa League e Champions lui di tutta la squadra, se togliamo Palacio. E' chiaro, quando non si ha un nome, quando non si ha anche, diciamo così, una pubblicità di un certo livello, è normale che ci sia un po di scetticismo, fa parte del gioco. E' normale e penso sia anche giusto. In questo momento Federico si sta guadagnando la stima di tutti, anche per il suo atteggiamento combattivo e generoso. Questo alla gente piace".
Infine, una riflessione su Mattia Destro, un giocatore che ha avuto un percorso stranamente differente rispetto alle aspettative:"E' chiaro che non è facile rispondere, a volte nelle dinamiche di una carriera si vanno ad innescare determinate situazioni che bloccano e rendono difficile esprimere tutte le proprie qualità. Nessuno ha mai discusso e penso possa discutere le qualità del calciatore, se si osserva quello che ha fatto vedere in passato. In questo momento Mattia trova un po meno spazio rispetto alle stagioni passate, ma si allena bene e si fa voler bene da tutti perché ha sempre un atteggiamento positivo". Ultimissima sul mercato di gennaio:"In linea di massima non saremo molto attivi perché la rosa è numericamente completa nei ruoli e nelle qualità. E' chiaro che che se poi le cose vanno bene sei meno portato a fare interventi, se vanno meno bene sei più portato. Come sarà la situazione di classifica a gennaio, quello determinerà come dovremo intervenire sul mercato".

Marco Di Simone






sabato 26 maggio 2018

MEGLIO ILLUDERE O PROGETTARE SERIAMENTE..??





Nonostante l'estrema chiarezza e la molteplicità dei contenuti trattati durante la sua conferenza stampa, secondo alcuni tifosi ieri Joey Saputo avrebbe detto "poco" o "niente" di interessante, con ciò imputandogli una certa cripticità nello spiegare quale futuro attende il Bologna Fc 1909. 
Personalmente resto basito nel leggere certi commenti all'indomani di un confronto pubblico durato circa un'ora e mezza, dove il Chairman ha dato conto in maniera puntuale e dettagliata del percorso fin qui compiuto dal suo arrivo a Bologna, della ritrovata credibilità finanziaria della Società, degli investimenti operati, di ciò che ha funzionato e di ciò che invece non ha dato i risultati attesi. Dissertando sugli obiettivi futuri del Club e su quali dovranno essere i requisiti caratteriali di chi vorrà in futuro venire a giocare nel Bfc. Troppo poco..??? Eppure c'è stato chi non ha gradito, voleva sapere di più..
Ma cos'altro dovrebbe raccontarci il Presidente?? La strategia di mercato del Club?? I nomi dei giocatori che secondo lui hanno tradito le attese?? O i nomi dei giocatori che vogliono prendere a giugno..??? Ma siamo seri.. Quale presidente va in giro a raccontare queste cose ai propri tifosi..??
Se poi si preferiscono i proclami stile "promesse elettorali" già sentite qui su piazza da imprenditori senza possibilità di programmare neanche il presente, lo si dica apertamente senza celarsi dietro obiezioni di circostanza su quanto detto da Saputo.
Che ieri ha spiegato in maniera chiara, netta ed inequivocabile che: 1) non è assolutamente vero che la Società non sia consapevole della storia e del blasone del Bfc 1909, ciò che a volte passa come decisione impopolare agli occhi dei tifosi è necessaria per il bene del Club; 2) Saputo vuole riportare il Bologna dove merita, anche se la cosa è meno semplice di quello che lui pensava; 3) la squadra va rafforzata perché dopo tre anni di Serie A non ci si può accontentare del 15.mo posto; 4) a settembre sarà presentato il nuovo piano triennale di investimenti, comprendente la realizzazione del nuovo Stadio e che farà conoscere a tutti il budget messo a disposizione direttamente da Saputo.
Cari amici del Bfc, chi voleva capire ieri ha capito!! E chi non è rimasto soddisfatto del "poco" o del "niente" di Saputo se ne faccia presto una ragione. Per tutto il resto c'è... Mastercard! Chiedi un prestito di 150 mln e ti porti a casa una Società sana e con il Centro tecnico di proprietà!!!!

Marco Di Simone




lunedì 21 maggio 2018

SALVEZZA A PARTE, C'E' POCO DA SALVARE: SAPUTO NE FACCIA TESORO.






Ieri sera a Cagliari, a Ferrara, ad Udine e a Verona (sponda Chievo) si è festeggiato e brindato fino a tarda notte ad una provvidenziale salvezza che ha consentito di chiudere con il sorriso una stagione nata sotto cattivi auspici. A Bologna no, non si è festeggiato un bel nulla perché lo stato d'animo della tifoseria era diametralmente opposto: il brutto girone di ritorno disputato dalla squadra (#maiunagioia), sommato al disastroso finale di campionato (#grazieadioefinita) hanno prodotto soltanto montagne di rabbia, di indignazione e di delusione per le imbarazzanti prestazioni della squadra rossoblu protagonista "al contrario" di questo finale di stagione.
Dopo l'incoraggiante inizio di campionato in cui Donadoni sembrava aver trovato i giusti equilibri di squadra, si è finito per perdere completamente la bussola e per scivolare in basso fino a tagliare il traguardo con soli 4 punti di margine sulla terzultima: praticamente una "RESA TOTALE" da parte di tutte le componenti della squadra, nessuno escluso!! La riflessione che facevo è che se il campionato non fosse terminato ieri, di questo passo saremmo scivolati di nuovo nell'Inferno della serie B. E ciò è assolutamente inconcepibile, oltre che inaccettabile per tutti i tifosi di fede rossoblu!!!   
Bisogna pertanto che ora, a bocce ferme e con gli animi un attimo più distesi, in Società provvedano a capire COSA non abbia funzionato in questa stagione, CHI ha "toppato" rispetto alle aspettative e PERCHE' le cose vengano progettate in un certo modo e poi prendano ogni anno una direzione sbagliata. Si esca definitivamente dall'equivoco in cui ci si è cacciati e si programmi seriamente e con convinzione il rilancio della squadra ai livelli che le competono. L'entusiasmo aiuta a coltivare i progetti importanti, l'entusiasmo è il carburante della passione sportiva, l'entusiasmo a Bologna non può e non deve mancare mai! MAI !!!


Marco Di Simone 





  

venerdì 20 aprile 2018

LE RAGIONI DI DONADONI E QUELLE DEI TIFOSI






Buongiorno amici e amiche di sangue rossoblu!! Ieri la nostra storia sportiva si è arricchita di una nuova pagina di cronaca, quella dello striscione polemico contro Roberto Donadoni affisso da alcuni esponenti della curva Andrea Costa nel Centro Tecnico di Casteldebole.
Premesso che l'allenatore bergamasco non è mai entrato nelle grazie di una parte del tifo rossoblu a causa del suo carattere schivo e riservato, la cosa di cui la curva oggi gli chiede conto risiederebbe nelle dichiarazioni del pre-partita di Sampdoria-Bologna, con Donadoni che ha pubblicamente esortato gli scontenti ad andare a vedere il Real o il Barcellona offrendosi pure di pagare loro il biglietto.
Frasi che, decontestualizzate dal più ampio ragionamento fatto dall'allenatore in conferenza stampa, sono evidentemente apparse come un affronto a chi segue spesso la squadra anche a migliaia di chilometri di distanza e fa della propria fede calcistica un vero e proprio dogma. Dunque comprendo alcune delle motivazioni del gesto "di pancia" da parte di questi tifosi, trovo però del tutto esagerato attaccare in modo frontale chi ha pur sempre consentito alla squadra di poter navigare in acque tranquille. Concordo pure con un grande ex come Eraldo Pecci sul fatto che la squadra abbia dei limiti tecnici oggettivi e che la mancanza di gioco sia da ascrivere alla poca qualità della rosa più che alle carenze della conduzione tecnica.
Certo, è anche vero che Donadoni poteva evitare di esternare in maniera così diretta nel momento in cui sa di essere facile bersaglio avendo collezionato più sconfitte (17) della Spal (14), del Chievo (16), del Genoa e del Sassuolo (15). Questione di opportunità, più che altro. Di forma ma non di sostanza, perché su questo campo le critiche non hanno alcuna ragion d'essere: nessuno dimentichi che l'Atalanta, la Fiorentina e la Sampdoria, le squadre che oggi ci precedono e che occupano la posizione che noi vorremmo avere in classifica, hanno fatto un mercato a suon di milioni tanto in entrata che in uscita. La differenza sta tutta qua per chi vuole intendere. Qualcuno non ne è forse convinto??? Ebbene, legga qui di seguito.. Il Bologna ha fatto registrare uno zero alla voce cessioni e ha investito circa 14 mln per De Maio (2), Helander (riscatto 2 mln), Gonzalez (1,5), Taider (riscatto 4 mln), Avenatti (3) e Falletti (2). L'Atalanta ha incassato ben 60 mln dalle cessioni, di cui 43 reinvestiti nei vari Ilicic (5,50), De Roon (13,5), Berisha (5), Castagne (6), Mattiello (5), Palomino (4) e Cornelius (3,5); la Sampdoria ha potuto contare su un introito di 60 mln dalle cessioni di Skriniar (23), Muriel (21,5), Fernandes (9,6) e Schick (5 prestito) che hanno consentito a Ferrero di investire 50 mln sul mercato estivo e prendere Caprari (15), Ramirez (9), Zapata (3 prestito), Murru (7), Dodò (5,5), Kownacki (4) e Strinic (2). Mentre la Fiorentina di Corvino ha monetizzato 80 mln dalle cessioni di Bernardeschi (40), Vecino (24), Ilicic (5,5), Borja Valero (5,5), Hagi (2), Milic (1,5) e il prestito di Kalinic (5) reinvestendone 70 per portare a Firenze Simeone (15), Benassi (10), Vitor Hugo (8), Veretout (7), Milenkovic (5), Eysseric (4), Dabo (4), Gaspar (4), Carlos Sanchez (3,5), Maxi Oliveira (2,5) ed altri giocatori di minor rilievo. Una differenza abissale con quanto messo a disposizione di Riccardo Bigon, che quelle cifre può pensare di averle a disposizione solo nei suoi sogni notturni!
E dunque cari amici del Blog, la morale non può e non può essere che una sola: il Bologna occupa in classifica l'unico posto che a ragione gli potrebbe spettare, una decina di punti sopra le neopromosse e ben al di sotto di chi ha investito dieci volte tanto sul calciomercato. Che si giochi bene o male la differenza è solo un fatto estetico: per vincere tanto, in Serie A, occorrono undici giocatori forti e bravi!!

Marco Di Simone




giovedì 5 aprile 2018

ALLENATORE E SQUADRA, OGNI DECISIONE SOLO A FINE CAMPIONATO






I giornali hanno ben da scrivere in questi giorni, raccogliendo dichiarazioni a più non posso di illustri ex rossoblu come Carletto Nervo, Eraldo Pecci, Gigi Maifredi ed il "Mitico" Villa. Udite udite, tutti sembrerebbero invocare una svolta tecnica a fine campionato!
E dunque una squadra che sappia coniugare i risultati con il bel gioco e lasciare quell'anonima posizione in classifica cui, secondo loro, si sarebbe abbonata con Donadoni. Giusto? Sbagliato..? Ebbene, qualunque sia il pensiero di Joey Saputo al riguardo, ogni decisione della Società sarà resa nota solamente a fine campionato. Com'è giusto e naturale che sia.
Intanto il Chairman canadese sarà a Bologna il prossimo fine settimana e cercherà di capire da vicino anche le sensazioni di Donadoni: siamo sicuri che l'allenatore bergamasco consideri ancora Bologna una piazza ideale per allenare?? Siamo certo che lui in primis non desideri sottrarsi a questa continua gogna mediatica che.. qualsiasi cosa accada "E' sempre colpa di Donadoni"!! E chissà, magari, che a tutta la freddezza della piazza bolognese non corrisponda già un corteggiamento serrato di qualche alto Club della massima Serie, posto che saranno diverse le squadre che cambieranno guida tecnica a fine stagione.
Di fondo, quello che la Società rossoblu dovrà decidere è se fare subito business con gli introiti del botteghino e con la campagna abbonamenti, cosa che comporterà un ripensamento a 360 gradi del progetto tecnico attuale, oppure se continuare sul sentiero già tracciato che non prevede attenzioni particolari per i sogni dei tifosi. E cioè si cresce gradualmente, in modo lento e strutturato, con la certezza di costruire base solide per il futuro ma non quella di fare cassa con i tifosi. Che vorrebbero legittimamente vedere la casa finita, piuttosto che sempre in costruzione. Come si dice, pari e patta!
Personalmente, cari amici del BFC, mi preoccupa di più la prospettiva che Saputo possa rinunciare alle sue idee, prendendosi il rischio di andare dietro agli umori della piazza (variabili per definizione), che quella che continui a costruire un grande Bologna step by step, un pezzo alla volta. Dopotutto, cosa volete che sia l'attesa di qualche anno al cospetto di decenni in cui del Bologna si è parlato solo per le retrocessioni, per i debiti e per i fallimenti..???
A tal deg... #iostoconJoey!!

Marco Di Simone


  

martedì 20 febbraio 2018

ORA SAPUTO VUOLE CAPIRE DA VICINO







Il Patron rossoblu Joey Saputo è già ripartito alla volta di Montréal per fare fronte ai numerosi impegni di lavoro; ha comunicato tuttavia ai suoi uomini più stretti che tornerà a Bologna già il 3 marzo, per partecipare alla trasferta di Ferrara. Il momento è delicato e il Presidente rossoblu, pur compiaciuto per i tre punti pesanti racimolati contro il Sassuolo, deve aver realizzato che una sua presenza più assidua è indispensabile e può far bene a tutto l'ambiente, dai giocatori, al management, alla tifoseria stessa che ha bisogno di essere rassicurata sulle future intenzioni del magnate canadese. Non è da escludere che la richiesta sia partita dallo stesso A.D. Fenucci, considerato che nei prossimi due mesi il Club dovrà assumere decisioni fondamentali sia per la questione della ristrutturazione dello Stadio, sia per la prossima stagione sportiva.
Facile immaginare che i nodi da sciogliere siano legati soprattutto al rapporto oggi esistente tra la dirigenza e l'Area Tecnica, ovvero a quanto il Club reputi soddisfacente il lavoro di valorizzazione e di gestione della squadra operato in questi tre anni da Bigon e da Donadoni. 
Per questi motivi e anche per far sentire tutto il suo supporto alla squadra, Joey Saputo intensificherà nei prossimi mesi la sua presenza a Bologna e detterà in prima persona le linee guida del suo progetto di crescita sportiva del Club. Con il nuovo Stadio e con una squadra che dovrà essere sempre più degna del nome che porta!!  

Marco Di Simone





mercoledì 7 febbraio 2018

PREPARIAMOCI AD UN'AUTENTICA GUERRA DI NERVI






Tra il Bologna e i prossimi avversari dell'Inter è abbastanza difficile stabilire chi sia messo peggio in questo particolare momento..!
Mentre la formazione di Donadoni appare oggi come una vettura a tre cilindri, che sembra viaggiare bene ma non carbura come dovrebbe, l'undici di Spalletti dal canto suo è un'autentica fuoriserie che ha però il dispositivo antinquinamento intasato: solo cinque pareggi nelle ultime cinque partite, con la vittoria che ormai manca da ben due mesi.
E che dire poi dei rumors che raccontano delle confidenze fatte dall'allenatore nerazzurro ad alcuni amici al noto ristorante "Grani & Braci"..?? L'allenatore toscano ha prontamente smentito, parlando di attacco diretto alla sua persona; di certo si sa che Spalletti si sia molto agitato per la presenza di tre tifosi interisti che di nascosto cercavano di riprendere le confidenze da lui fatte ai commensali. Non una bella situazione, insomma..!!!
Domenica si preannuncia dunque un'autentica guerra di nervi in campo, con entrambi gli allenatori ed entrambe le formazioni che avranno molto da perdere dal risultato della partita: chi riuscirà a prevalere si tirerà per un attimo fuori dalla crisi, chi dovesse soccombere vi si caccerà dentro in maniera ancor più pesante.
Personalmente non so se occorra un miracolo per ottenere un risultato pieno a San Siro, quello che però auguro a noi tifosi del BFC è di poter lasciare per una volta ansie e preoccupazioni "tutte" ai nostri avversari!!

Marco Di Simone   





      

lunedì 5 febbraio 2018

MISTER, BATTI UN COLPO SE CI SEI!






Chi segue il Blog da un po di tempo sa quanto noi della Redazione crediamo in Joey Saputo e nel management della Società Bfc 1909.
In questi tre anni abbiamo sempre difeso a spada tratta l'operato del Club, consapevoli che l'unica via per riconquistare una dignità sportiva perduta passa solo e soltanto da Mòntreal: nessun magnate, sultano o sceicco ha mai avuto la velleità di accomodarsi in tribuna al Dall'Ara per vedere l'effetto che fa. Cosa volendo comprensibile, vista la storia sportiva degli ultimi quarant'anni..
La Fortuna (con la lettera rigorosamente maiuscola) di aver trovato un Patron così solido e futuribile non deve però far passare in secondo piano una gestione tecnica imbarazzante, con uno Score di sconfitte da far rabbrividire anche il tifoso più ottimista ed incallito: praticamente il Bologna di Donadoni ha perso quasi il 50% delle partite, 41 sconfitte su 89 incontri disputati, un ruolino di certo inaccettabile per una Società che nutre ambizioni importanti come la nostra.
Al di là delle ultime due sconfitte consecutive, sotto la gestione di Roberto Donadoni la squadra non è mai decollata, non ha mai conseguito un preciso sistema di gioco: troppi cambi di modulo, troppo turn-over in difesa e a centrocampo, nessuna certezza sull'undici titolare. Da un ex campione della scuola di Arrigo Sacchi, abituato a vincere attraverso il gioco, ci saremmo aspettati un altro impatto sulla piazza di Bologna e un modo sicuramente diverso di proporre il calcio: molto più frizzante, offensivo, di personalità. Di certo non rinunciatario, passivo, arrendevole. 
Ecco perché ora il tempo a disposizione comincia a diminuire, Donadoni non ha più alibi agli occhi dei tifosi e soprattutto della Società, che anche nell'ultima finestra di mercato ha cercato di rinforzare al meglio la rosa.
Anche se Saputo, com'è noto, stima moltissimo l'uomo Donadoni, persona perbene e fedele alla causa aziendale, non è scritto da nessuna parte che la sua fiducia rimanga incondizionata ancora per molto: a giugno partirà un nuovo piano triennale di investimenti e il buon Joey vorrà prima di tutto sincerarsi della bontà del lavoro fin qui svolto dai suoi collaboratori. Chi avrà fatto bene resterà saldo al suo posto, gli altri saranno cortesemente invitati a trovarsi un altro lavoro.

Marco Di Simone



       

sabato 3 febbraio 2018

BIGON:"HO GIA' PRONTO IL SOSTITUTO DI MASINA"







Riccardo Bigon non fa mistero di pensare sempre al futuro, forte degli insegnamenti ricevuti agli albori della sua carriera di DS. Il suo maestro gli insegnato che un buon Direttore Sportivo deve saper immaginare cosa accadrà da lì a 2-3 anni e lui ha messo in pratica il consiglio, adottando una metodologia di lavoro che lo vede proiettarsi in avanti ogni volta che decide di voler trattare l'acquisto di un nuovo giocatore, come racconta sull'edizione odierna del Corsport.
Si inizia con una delle sue ultime operazioni in ordine di tempo, Orsolini, un prospetto interessantissimo seguito dal suo Scouting per mesi e poi soffiatogli sotto il naso dalla Juventus: "Quando è stato preso dalla Juve io ero tra i Direttori Sportivi delusi". Il ragazzo è arrivato a Bologna indipendentemente dalla trattativa per la cessione di Verdi al Napoli, tanto è vero che Bigon cercò di portarlo a Bologna già in estate, senza riuscirci. Chiaro che se un giorno Verdi dovesse decidere di lasciare il Bologna l'ex atalantino sarebbe il suo sostituto naturale, avendo molte caratteristiche in comune con l'attaccante pavese.
Bigon promuove quindi due ragazzi della Primavera, secondo lui già pronti per il grande salto e che saranno presto aggregati alla prima squadra: si tratta di Michael Kingsley e Juan Manuel Valencia. Ma prevede un futuro importante anche per i nuovi arrivati Cristian Mutton e Kaloyan Krastev, due ragazzi molto interessanti per le qualità fin qui messe in mostra a livello di calcio giovanile.      
La dichiarazione ad effetto di Bigon è però un'altra e precisamente quella che riguarda il futuro di Adam Masina, fin qui ostinato nel suo rifiuto a rinnovare con la Società di Saputo. Probabilmente il suo procuratore De Marchi ha qualche opportunità in vista per l'estate e intende verificarla prima di far sottoscrivere un eventuale rinnovo al suo assistito.
A loro due Bigon invia un messaggio abbastanza diretto ed esplicito:"Masina non è a scadenza, nella peggiore delle ipotesi ha un altro anno. Sembra che nel calcio italiano non si possa fare ma vi assicuro che è possibile giocare fino all'ultimo giorno di contratto. Ho già imbastito eventualmente un'operazione per un nuovo terzino sinistro". Che dire..?? Mentre Adam riflette, Bigon guarda già avanti..
Del resto così gli hanno insegnato!!


Marco Di Simone




mercoledì 31 gennaio 2018

ORSOLINI:"DARO' IL MASSIMO PER IL BOLOGNA!"







Prime parole in rossoblu per il baby-prodigio marchigiano Riccardo Orsolini:"Arrivo qui molto carico e determinato. Sono a disposizione dell'allenatore e cercherò di mettermi in mostra. Destro ascolano come me? Mi fa piacere avere un concittadino in squadra, con lui spero di fare grandi cose!"
Ricordiamo a beneficio di tutti i tifosi che Orsolini arriva in prestito fino a giugno 2019 con diritto di riscatto a favore del Bologna (e controriscatto per la Società bianconera); è stato acquistato dalla Juve a soli 20 anni per l'importante cifra di 8 mln ed è stato capocannoniere dell'ultimo Mondiale U.20 in Corea del Sud, realizzando 5 gol in 7 partite. Che dire..? Le credenziali sono di tutto rispetto, ora speriamo che faccia subito innamorare i tifosi del Bfc!!!

Marco Di Simone



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venerdì 19 gennaio 2018

TORNA SAPUTO E CHIUDE LA QUESTIONE STADIO






Buongiorno amici e amiche.. Red & Blue!!
Il nostro "Presidentissimo" Joey Saputo è dato nuovamente in partenza dal Canada e domenica pomeriggio sarà in tribuna per assistere alla partita contro le "Streghe" del Benevento. Le vicende degli ultimi giorni hanno un po' modificato le strategie del Club, che nelle ultime settimane si è dovuto preoccupare non poco dell'eventuale partenza di Verdi: sarebbe bastato un semplice "Sì" da parte del giocatore e Bigon avrebbe avuto il suo daffare per assicurarsi un giocatore capace di non far rimpiangere l'ex milanista. Il ritorno in Italia di Saputo servirà sia per decidere la nuova linea sul mercato di gennaio e sia per capire l'intenzione ultima della Società rossoblu sulla questione Stadio: la sensazione è che il magnate canadese non abbia ancora escluso l'ipotesi di costruire un impianto ex novo, posto che con il progetto attuale non si tratterebbe di ricostruire solo il Dall'Ara ma di ridisegnare l'urbanistica di un'intera zona della città. Dunque, prima di agire ci saranno molteplici aspetti da considerare, non ultimo il fatto che a fronte di un costo di ristrutturazione del Dall'Ara di circa 60-65 milioni, si arriverebbe ad una cifra vicina ai 200 mln considerando anche gli interventi sulle aree compensative. Non proprio bruscolini..
Nella giornata di lunedi Saputo ha in programma un nuovo incontro con l'architetto Zavanella ed è molto probabile che a seguito delle ultime valutazioni che verranno fatte decida di mettere un punto all'intera vicenda Stadio: o si va avanti spediti con il progetto in essere oppure si metterà subito mano ad progetto alternativo per la realizzazione del nuovo Stadio del BFC. In questa ipotesi, però, senza dover sottostare a vincoli di sorta della Soprintendenza o di chicchessia che condizionino l'architettura dell'opera ed i costi finali dell'intervento.


Marco Di Simone  



  

martedì 16 gennaio 2018

L'ALBA DI UN NUOVO GIORNO: ORA SOTTO CON IL BENEVENTO!!







E chi l'ha detto che nel Terzo Millennio le favole non possano avere un lieto fine??? Quella di Simone Verdi, poi, merita di essere iscritta di diritto negli Annali della storia del Club proprio come quella di Bulgarelli e di altre grandi Icone rossoblu: perché rifiutare la prospettiva di giocare assieme a grandi campioni, di lottare per il titolo e di guadagnare tre volte tanto di ingaggio pur di "tenere fede alla parola data" alla Società che ti ha rilanciato è roba da UOMINI VERI!!
E cose così, a Bologna, non accadevano più dalla Notte dei Tempi, chi ha buona memoria lo sa perfettamente. Aggiungiamo al "Nobile Gesto" di Simone Verdi le parole dell'A.D. di Fenucci, il quale ha ribadito che:1) il Bologna non ha alcuna necessità di vendere, per cui non ha esercitato pressioni sul giocatore, che ha potuto scegliere liberamente; 2) qualora Verdi avesse voluto accettare la proposta del Napoli la dirigenza era pronta a portare a Bologna Orsolini (c'era già l'intesa con la Juventus) e non solo lui; 3) a giugno si proverà a riportare sotto le Due Torri addirittura Manolo Gabbiadini..!! E qui Fenucci si è esposto in prima persona, ragion per cui un fondamento a questa intenzione c'è già (avvistato il procuratore a Casteldebole). Cos'altro aggiungere, se non di elevare un grande plauso al giocatore ma anche al magistrale ruolo tenuto dal Bologna FC in toto, nell'intera vicenda della trattativa con ADL?? Detto questo, accingiamoci ora ad affrontare l'ostico Benevento di Mister De Zerbi con rinnovato entusiasmo ma anche con le antenne rigorosamente "dritte", guai a farci prendere dall'euforia del momento perché loro sono in uno stato di forma eccezionale: corsa, gioco, gol ed una piccola striscia di risultati positivi le loro credenziali. A Donadoni l'arduo compito di isolare la squadra dalle chiacchiere di mercato e di individuare i migliori undici da contrapporre ai giallorossi campani. Con un modulo ci auguriamo più equilibrato dell'infausto 4-2-3-1 varato contro il Torino e con un approccio completamente differente rispetto all'ultima gara di campionato disputata. E chissà che Simone Verdi non voglia festeggiare "a modo suo" la permanenza in rossoblu..!!

Marco Di Simone