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venerdì 5 aprile 2019

NON SI FERMA IL VENTO CON LE MANI..




Evidentemente qualcuno aveva dimenticato troppo in fretta il 3-0 inferto dall'Atalanta ai Campioni d'Italia della Juventus...Beh, la partita di ieri ha fugato qualsiasi dubbio in merito alle grandi qualità della rosa di Giampiero Gasperini: organizzazione tattica perfetta e giocatori come Ilicic, Gomez, Freuler e Zapata, che farebbero la fortuna di qualsiasi allenatore.
D'altro canto Sinisa Mihajlovic deve aver realizzato che un'Empoli inopinatamente vincente sul Napoli comporti per lui la necessità di iniziare a fare qualche ragionamento sulla gestione fisica dei suoi giocatori, oltre che sulla distribuzione di ammonizioni e diffide, perché altre sono le partite "decisive" che attendono il Bologna. Per esempio quella di lunedì contro il Chievo. Contro un'Atalanta così prepotentemente lanciata verso il quarto posto, di fatto anche impiegando tutti i titolari sarebbe stato come provare a fermare il vento con le mani. O no..???
E magari con il rischio di lasciare delle "scorie" addosso alla squadra in vista dell'importante scontro diretto di lunedì sera.

Stamani leggo di critiche a Mihajlovic che non stanno né in cielo, né in terra! Suvvia ragazzi, solo uno stolto non avrebbe fatto calcoli! Come ignorare il fatto che la salvezza passi attraverso il crocevia delle prossime tre partite, Chievo, Samp ed Empoli?? QUI bisognerà avere il miglior Bologna possibile, qui non si potrà assolutamente sbagliare!!! Servono almeno 6 punti, vengano come vengano, ed è chiaro che vincere contro i toscani sarà d'obbligo se si vorrà ricacciarli indietro e recuperare lo svantaggio attuale negli scontri diretti.
Basta con le critiche distruttive, basta con le isterìe! Chi ha davvero a cuore le sorti della nostra squadra pensi solo a sostenere, a tifare e ad incoraggiare i giocatori. Punto. C'E' LA SERIE A DA SALVARE!!!

Marco Di Simone





  

giovedì 11 maggio 2017

LA PRIORITA': UN CENTROCAMPO DA RIFONDARE




La conclusione della stagione è ormai alle porte e la dirigenza rossoblu ha iniziato i primi sondaggi di mercato al fine di poter colmare le lacune emerse durante tutto l'arco del campionato. Premesso che Roberto Donadoni non ha ancora rinnovato il contratto in scadenza nel 2018 e sarebbe auspicabile che ciò avvenisse a stretto giro per togliere ogni dubbio sul ruolo centrale dell'allenatore all'interno del progetto del Club, sarà determinante capire i margini economici entro i quali dovrà muoversi Bigon per operare la campagna di rafforzamento, anche attraverso l'opportuna valutazione delle richieste che dovessero arrivare per alcuni giocatori reputati non fondamentali. 
Il reparto dove bisognerà intervenire in maniera decisa sarà senz'altro il centrocampo: a parte Saphir Taider, che dovrà essere obbligatoriamente riscattato dall'Inter, ed il buon Adam Nagy, il più costante dei centrocampisti fintanto che il fisico lo ha sorretto, gli altri componenti della mediana rossoblu sono tutti sospesi tra un'improbabile conferma e la possibile cessione. 
Servirà sicuramente un degno sostituto di Dzemaili, un giocatore di personalità e carisma che sappia prendere per mano la squadra ed essere un punto di riferimento per i più giovani. Ma serviranno anche un paio di giocatori che sappiano aggiungere ritmo e nerbo ad un reparto che manca della capacità di aggredire i portatori di palla avversaria (un Diego Perez per essere espliciti!) e di innescare i giusti movimenti per l'azione d'attacco (un giocatore alla Ilicic o alla "Papu" Gomez). Perché puntare il dito contro gli attaccanti è un'esercizio sempre facile ed attuale, tanto più quando segni in tutta la stagione la miseria di 36 gol (giusto quattro in più del Pescara..), ma la responsabilità è da ricercare soprattutto nell'incapacità della squadra di produrre gioco attraverso il possesso palla e dei rapidi capovolgimenti di fronte in grado di sorprendere l'avversario. Certo, se lo attacchi sempre a difesa schierata è dura per chiunque fare gol, a prescindere da chi hai davanti come terminale offensivo.   
Con un paio di buoni centrocampisti, un centrale esperto e un alter ego di Mattia Destro che non può essere evidentemente né Petkovic, né Sadiq, si potrà senz'altro riuscire a costruire qualcosa di veramente valido in vista della prossima stagione. Sempre confidando nella definitiva consacrazione di quei ragazzi di sicuro talento come Verdi, Krejci, Mbaye, Donsah, Nagy e Di Francesco.


Marco Di Simone






            

venerdì 21 aprile 2017

DONADONI."A BERGAMO IMPORTANTE REGGERE ATLETICAMENTE"





Roberto Donadoni ha parlato alla vigilia del match di Bergamo, dispensando pareri sul prossimo avversario e sui suoi giocatori.
Si inizia con il presentare la partita di domani:"Hanno esterni che si propongono molto per cercare di finalizzare: Conti e Spinazzola spingono molto, a sinistra sono molto bravi con Kessie e Gomez. Davanti Petagna fa un enorme lavoro, se facesse anche più gol sarebbe da top Club. Sono molto affiatati, ma soprattutto quello che hanno fatto finora dà loro molta sicurezza. Noi dobbiamo ancora raggiungere queste consapevolezze. Domani dovremo essere all'altezza dal punto di vista atletico, sennò saremo sovrastati".
Sulla poca consistenza dell'attacco rossoblu la sua osservazione è la seguente:"Avere un attaccante che ti fa 15 gol indubbiamente fa la differenza, avere in rosa uno così ti garantisce una buona base di partenza. Ma i gol si possono andare a prendere anche altrove, Dzemaili per esempio ha fatto una stagione straordinaria. Il compito dell'attaccante è quello di segnare, ma capitano annate in cui si fa fatica". Inevitabile il riferimento a Mattia Destro:"Quando uno viene escluso dovrebbe essere ancora più spronato a fare meglio. Lo ritengo un giocatore di qualità, ma deve dare qualcosa, servono delle risposte. Nel momento in cui uno fatica dal punto di vista realizzativo dovrebbe sacrificarsi di più. Petkovic? E' un giocatore che sta crescendo e che sta conoscendosi in quel ruolo".
Sul suo futuro in rossoblu non da certezze:"Io penso a dare il meglio di me stesso, non sappiamo cosa ci potrà capitare domani. La mia concentrazione ora è fare al meglio questo finale di stagione, poi si tireranno le somme".
Sulla rosa a disposizione osserva:"Helander quando quando ha avuto continuità mi ha sorpreso. Rizzo ha avuto le sue opportunità ma si è perso tra infortuni vari. Le occasioni bisogna saperle cogliere, mancano ancora 6 partite e devo valutare al meglio il bagaglio tecnico che ho a mia disposizione". 
Sulla formazione non regala anticipazioni:"Abbiamo provato qualcosa di diverso, ma farò le mie valutazioni in base al bollettino medico".  


Marco Di Simone