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domenica 1 settembre 2019

la campagna acquisti del nostro Bologna: analisi e commenti

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Siamo ormai alle ultime battute di questa campagna acquisti, la prima dell'era Sabatini/Bigon e mi sento di escludere nuovi movimenti salvo un remoto spiraglio di uno scambio tra punte.
Andando controcorrente mi verrebbe da dire che l'acquisto più importante sia stato quello del giovanissimo attaccante gambiano Musa Juwara, preso per 500 mila euro dalle giovanili del Chievo; ma potrebbe sembrare una critica al lavoro di Sabatini mentre l'ho valutato in maniera più che sufficiente nei giorni scorsi e quindi non è affatto tra le mie intenzioni. lo direi solo perché sul giovane connazionale di Diawara si sono spese parole importanti da parte di esperti ben più "esperti" di me e quindi, prendendone atto, ci prepariamo ad acclamarlo magari prima che compia trent'anni.
Questo è il vulnus e la velata critica che mi sento di fare, non tanto a chi compra i giocatori, ma a chi prepara la lista della spesa.
 I giovani sono l'investimento adeguato di una squadra di seconda fascia come il Bologna che non può o non vuole spendere 300/400 milioni per costruire un gruppo competitivo per il titolo e che, giocoforza, deve provvedere allo svezzamento di atleti comprati a meno di 5 milioni per portarli a livello di eccellenza.
Il Bologna nell'ultimo biennio ne ha presi almeno una mezza dozzina di questi campioncini ma li sta facendo arrugginire in panchina mantenendo giocatori di qualità minore ma di esperienza maggiore a muovere le zolle del Dall'Ara e dei campi che ci vedono protagonisti.
Ogni allenatore ha la sua filosofia e quella di Mihajlovic ci è ormai nota; il bene rifugio dell'esperienza è stato l'elemento determinante per salvare la squadra dal caos tecnico di uno scorso girone d'andata impostato, per così dire, da Inzaghi, tuttavia la mia speranza, che è anche quella di tutti i tifosi che vorrebbero vedere il Bologna stabilmente nella parte sinistra della classifica, è quella di un progressivo svecchiamento della rosa, sulla scorta dell'esempio di tante squadre europee che su questo principio hanno fondato la propria essenza nel tempo.
Veniamo quindi alla presentazione dei nuovi acquisti e sul giudizio tecnico a loro spettante.
Non citerò i "riscattati" Orsolini, Sansone e Soriano di cui sappiamo tutto e che hanno fatto uscire dalle casse della società 30 milioni complessivamente di sola acquisizione, passerò quindi direttamente ai nuovi partendo dal più caro

Takehiro  Tomiyasu
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Fukuoka (Giappone)  5 Novembre 1998
Difensore centrale e mediano della nazionale giapponese
preso dal St. Truiden (Belgio) per 9 milioni di euro

Quando l'ho visto alla scorsa Coppa America, legnoso impacciato e autore di due errori che portarono al goal gli avversari, vi giuro che pensai molto male di Sabatini e del suo lungo pressing sui belgi per avere questo giocatore.
Ad oggi sono straconvinto che con 9 milioni si possa acquistare un centrale difensivo migliore del giapponese, nondimeno ritengo che la possibilità di crescita e la versatilità del calciatore del sol levante possano in parte giustificare tutti i denari spesi, considerando anche la sua giovanissima età.


Andreas Skov Olsen
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Hillerod ( Danimarca ) 29 Dicembre 1999
Ala destra e seconda punta della nazionale U21 danese
preso dal Nordsjelland (Danimarca) per 2 milioni di euro ( valore totale 8 milioni)

A chi non lo avesse visto all'opera e desiderasse comprendere la forza di questo giovanissimo calciatore , basterebbe sapere fossero le squadre che gli hanno fatto la corte (oltre al Bologna, risultato vincente lo volevano anche Tottenham, Leicester e Borussia Moenchengladbach) per farsi un'idea sul valore generale.
Giocatore tecnico e potente, con un tiro fulminante ( generalmente rasoterra).
Un grande acquisto, probabilmente il migliore acquisto di Sabatini.
Servirebbe mostrare un po' di coraggio e farlo scendere in campo ( al pari di Schouten e Svanberg), e ci potremmo divertire a vedere i difensori avversari saltati come birilli, beh...magari quando avremmo acquisito un gruzzolo di punti con i "già affermati", per il momento lo vedremo in panchina a fare ragnatele.



Stefano Denswil

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Zaandam ( Olanda )  7 Maggio 1993
Difensore centrale
preso dal Bruges ( Belgio) per 6 milioni di euro

Denswil è un centrale molto forte fisicamente e il suo metro e novanta lo aiuta moltissimo in un efficace gioco di testa; il suo acquisto va a riempire il buco della cessione ( a mio avviso cervellotica) di Helander che non è stato mai amato dal tecnico serbo e che fu crocifisso dai tifosi dopo un girone d'andata più che dignitoso, per un errore ( determinante in quella occasione ma perdonabile nella valutazione globale) nell'immeritata sconfitta contro la Juventus.
Ormai la frittata è fatta, Helander è passato al Rangers Glasgow e a noi rimarrà il rimpianto di non averlo potuto vedere all'opera insieme a questo armadio olandese che ritengo, come Skov. un ottimo acquisto ma da attribuire più a Bigon che a Sabatini.


Jerdy Schouten


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Spijkenisse ( Olanda)  12 Gennaio 1997
Centrale o mediano
preso dall'Excelsior Rotterdam (Olanda) per 2 milioni di euro ( valore totale 5 milioni)

Mediano e centrale dalla classe sopraffina ( più De Rossi che Pulgar, per intenderci) ma che, all'occorrenza, sa mordere anche i garretti dell'avversario.
Agli esordi nel Den Haag ha giocato anche trequartista e addirittura attaccante ma andando avanti con la carriera ha progressivamente arretrato la sua zona di competenza.
Un altro acquisto azzeccato della coppia Sabatini/Bigon, che il primo teneva nel mirino da tempo.


Mattia Bani
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Borgo san Lorenzo (Italia) 10 Dicembre 1993
Difensore centrale
preso dal Chievo Verona per 2milioni e mezzo di euro

Onesto rincalzo difensivo; si comportò dignitosamente lo scorso anno durante la caduta verticale della sua squadra verso la serie B; Sabatini non ha molta fiducia in Paz e si è premunito con l'acquisto di questo giocatore che potrà tornare utile nei periodi "down" di nonno Danilo


Gary Medel

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Conchali ( Cile )  3 Agosto 1987
mediano e difensore centrale  della nazionale cilena
preso dal Besiktas Istanbul (Turchia) per due milioni ( valore totale 3 milioni e 750 mila euro)

Devo essere sincero, questo acquisto ( pare preteso a gran voce da Mihajlovic) proprio non l'ho capito.
Non è per il valore intrinseco del giocatore ( devo dire molto a buon mercato per un trentaduenne con molta esperienza internazionale) che comunque è alto solo 170 cm in un mondo di spilungoni e che negli ultimi anni ha giocato prevalentemente centrale difensivo in un campionato dove i " puffi" sono molto più frequenti rispetto alle nostre latitudini e nemmeno per la lunga sequela di cartellini di ogni colore che in genere colleziona ogni stagione.
Il mio spiazzamento è legato al fatto che nel suo ruolo abbiamo Schouten e Kingsley che rappresentano il futuro e che si devono far apprezzare proprio per aumentare i valori dei propri cartellini a beneficio di loro stessi e del Bologna.
Confesso, quindi, che fino all'ultimo ho sperato che questo matrimonio non si facesse, ma dal momento che si è fatto, farò il tifo per il cileno, così come lo feci per l'altro cileno, quello poco riconoscente, che da poco ha dato "la svolta" alla propria carriera.


Lassi Lappalainen

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Helsinki (Finlandia)  24 Agosto 1998
Ala sinistra e seconda punta della nazionale finlandese
preso dall'HJK Helsinki (Finlandia) per un milione di euro
ora in prestito al Montreal Impact ( Canada)

Un giocatore seguito dal Southampton, soffiato, con gran mia soddisfazione, da Sabatini agli albionici.
Attaccante all'occorrenza ma laterale d'attacco come principale assegnazione; è un giocatore in crescita che, a mio avviso, potrebbe davvero diventare qualcuno nei prossimi anni.
Se vogliamo trovargli u difetto, non è troppo alto ma supplisce a questa mancanza di centimetri con estrema dinamicità.


Nicolas Dominguez

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Haedo ( Argentina) 28 Giugno 1998
Centrale e mediano
preso dal Velez Sarsfield (Argentina) per sette milioni e trecento mila euro ( valore totale 12 milioni e mezzo)  ora in prestito al Velez Sarsfield

Era un "pallino" di Sabatini che ha fatto di tutto per tesserarlo, spendendo davvero tanto.
Le recensioni degli addetti ai lavori sono molto buone, il giocatore viene definito un "taglialegna di lusso" che sa associare forte determinazione e fisicità ( a volte oltremodo falloso) a una più che discreta tecnica individuale.
Diciamo che potremmo considerarlo la bella copia di Pulgar ma, insisto, quella ce l'avevamo già e risponde al nome di Jerdy Schouten costato tra l'altro meno della metà.
Nel corso dell'estate si erano sentiti per questo ruolo i nomi di Cuellar, Mwepu ed Imbula.
Il primo è stato preso dagli arabi dell'Hilal, il secondo è restato al Salisburgo dopo che era ormai con le valige per trasferirsi all'Arsenal ed infine Imbula lo vedremo nel campionato italiano nelle file del Lecce; a mio avviso tutti e tre per costo e per mansione sarebbero stati preferibili all'argentino, ma si dice che Sabatini sia molto testardo e speriamo che questa testardaggine sia vantaggiosa per il Bologna e non rappresenti solo un eccesso di spese evitabili.



Circa le uscite mi preme solo ricordare quella, ormai definitiva, di Krafth. Mal visto da Donadoni che lo considerava un lavativo a causa di un perdurante dolore alla schiena e mal sostenuto dalla nostra tifoseria che lo considerava poco più che un brocco, lo abbiamo ceduto in prestito con diritto di riscatto all'Amiens ( dove ha giocato un campionato perfetto, rientrando nella top 11 della Ligue 1 come migliore terzino destro) è stato riscattato per soli due milioni dai  Francesi che lo hanno immediatamente venduto agli inglesi del Newcastle dove è titolare inamovibile. La vendita ha fruttato alla compagine transalpina 2 milioni e mezzo subito e 5 milioni e 400 a Giugno per l'obbligo di riscatto in pratica 8 milioni e cento in luogo dei 3 milioni complessivi che ha incassato il Bologna....una perdita di cinque milioni e di un terzino migliore di tanti altri.

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Quanto alla punta che tutti si aspettano, lo scambio Kouame Destro sembra ormai piuttosto improbabile visto i tempi stretti, così come l'arrivo del centravanti del Genk, Samatta ( che tra l'altro costa anche 15 milioni di euretti).


Si dice che il duo Sabatini- Bigon sia alle calcagna di un centravanti molto giovane e di belle speranze che si chiama Buya Turay portatore di ottime referenze, ma, semmai dovesse indossare la casacca rosso blù, non lo farà prima dell'inizio del girone di ritorno.

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                                                                          Buya Turay

domenica 21 luglio 2019

il punto sul calciomercato

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La notizia tremenda dell'altrettanto tremenda malattia di Mihajlovic, ha convinto che fosse oltremodo oltraggioso far menzione delle notizie della campagna trasferimenti della nostra squadra in quei frangenti; campagna trasferimenti che è apparsa, sin dal primo momento, molto più entusiasmante e convincente di quella dello scorso anno.
Denswil, Schouten, Orsolini e Sansone sono un quartetto di assoluta caratura; Soriano Bani e il giapponese Tomiyasu sono un gradino sotto ma comunque acquisizioni di discreto livello.



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La ciliegiona sulla torta ( pare ormai in dirittura d'arrivo) è l'acquisto di uno dei giovani più forti in circolo attualmente sui campi europei; sto riferendomi chiaramente a quello Skov Olsen dato dapprima per certo al Borussia Moenchengladbach poi tentato dalle sirene del Tottenham; nel mezzo la trattativa con Sabatini e Bigon e la scelta inaspettata ( soprattutto in Inghilterra) a favore dei nostri colori.

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La squadra è, quindi, in larga parte fatta e alcune indiscrezioni provenienti soprattutto da giornali sportivi esteri, indicano solo qualche comprimario, (meno uno di cui parleremo), per completare i ranghi che comunque dovrebbero essere sfoltiti.
Partiamo dall'attacco; Destro rimarrà al 90%; al 100% resterà Palacio che ha rifiutato la Champions League che gli offriva l'Atalanta, per chiudere la carriera da noi. Falcinelli era conteso da Palermo ed Utrecht ma la defenestrazione dei siciliani dalla serie B lascia solo la squadra olandese in lizza, l'ingaggio però, agli orange pare stratosferico e l'accordo risulterebbe difficile.
L'eventuale arrivo di Kouamè porterebbe senz'altro ad una cessione di Santander che ha estimatori sia in Cina che in Sudamerica, non credo esistano altre trattative oltre queste e la nostra prima linea con l'apporto anche di Sansone e Skov Olsen pare più o meno conclusa.
Il centrocampo è anch'esso piuttosto definito e bisognoso più che altro, di sfoltimento. L'unica incognita è la decisione di Pulgar che dovrebbe arrivare entro il mese di Luglio, sulla sua permanenza o meno sotto le Torri.
Mi sentirei di escludere un suo trasferimento al Leverkusen o al Villarreal ; se il cileno lascerà Bologna lo farà solo per una top team e l'identikit della stessa è il Manchester City o, più probabilmente, l'Atletico Madrid.
Solo un approdo di Pulgar  alla corte di Simeone, imminente o solo possibile, potrebbe spiegare il terzetto di atleti che molti danno come contattati dal duo Sabatini/Bigon;  la possibilità, tuttavia, che i primi due possano vestire la casacca rosso blu sono a mio avviso, vicine allo zero. In pratica sono certo che non vedremo ne Dominguez ne Hendrix nei ranghi della nostra squadra mentre il discorso è assai diverso se invece parliamo di Rosario che è un assistito di Mino Raiola è un fortissimo mediano ed il suo habitat tattico è il medesimo di Pulgar. Lo seguono anche Napoli e Lazio ma il Bologna avrebbe prelazione.
Giocatore in pochino meno tenace e assai più tecnico l'olandese rispetto a Pulgar, e i 13 milioni di cartellino ne forniscono chiaro il livello.

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                                                                                                                                                     Rosario

In uscita Nagy che è stato uno dei magnifici incompiuti tra gli acquisti di Bigon.
A Gennaio lo voleva il Wolverhampton ma al momento pare che il Lecce sia la più probabile destinazione del regista ungherese.
Con lui, sul piede di partenza anche l'uruguaiano Falletti che dovrebbe prendere la via di Frosinone.
In difesa le uniche caselle da completare,
Danilo è più vicino ai 40 che ai 30; lo scorso anno disputò un girone di ritorno più che dignitoso ma non scordiamoci i disastri del girone d'andata e anche se Denswil è stato un acquisto eccellente non mi pare di vedere ne in Bani ne nel giapponese Tomiyasu, la figura del secondo centrale difensivo titolare.
Per questo ruolo si sono udite voci di un tiepido interessamento per il giovane ucraino Beskorovainyi, ( contro la venuta del quale stanno raccogliendo firme tutti i tele e radiocronisti nazionali) e soprattutto per il gambiano dell'Anderlecht Sanneh.
Ecco una coppia Sanneh/Denswil potrebbe concorrere al ruolo di migliore coppia centrale del campionato italiano; Sanneh non costa tantissimo, con 4 milioni si porta a Casteldebole.



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domenica 2 giugno 2019

il Bologna che è stato e il Bologna che verrà...considerazioni di una stagione calcistica che è appena terminata e info sulla prossima

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Per come eravamo messi al giro di boa, la stagione appena conclusa ha rappresentato per i nostri colori una cavalcata fantastica.
Il merito maggiore va a Saputo, che non si è voluto arrendere a quella che sembrava una retrocessione ormai inevitabile, ai giocatori che finalmente hanno capito che tirare fuori gli attributi sarebbe stato vantaggioso anche per le loro carriere, ed infine a Sinisa Mihajlovic che ha saputo convincere ( con le buone o con le cattive) i giocatori ad attaccare e a far valere le proprie doti.
Proprio dalla permanenza o meno di Mihajlovic sulla panchina rossoblù ( e questa sembra davvero una decisione sua personale vista la disponibilità della società a mettere la mano al portafoglio per accontentarlo) si evolverà la costruzione della squadra per il prossimo anno.
Variabile di non poco conto sarà l'ingresso in società del direttore sportivo Sabatini, uomo con amicizie e contatti consolidati nel mondo del calcio, uomo che ha decretato successi e insuccessi di tanti allenatori e calciatori, uomo che avrebbe voluto portare Giampaolo sotto le torri se Gattuso fosse stato confermato a Milano.
Riguardo il capitolo allenatore,tutti i nodi verranno presto al pettine, intanto partiamo dai punti fermi e dalle indiscrezioni fondate.
Rientreranno a Bologna dai rispettivi prestiti, oltre ad una mezza dozzina di promettenti giovanissimi, i seguenti calciatori:
Kigsley
Sarr
Rossetti
Crisetig
Brignani
Rizzo
El Kouakibi
Krafth
Falletti
Avenatti

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                                                                                             Avenatti

Di tutti loro, il solo Brignani potrebbe rimanere in organico (qualche chance anche per Avenatti, visto il suo ottimo campionato in Belgio) mentre per altri si prospetta la cessione definitiva.
Falletti, ad esempio, è richiesto dallo Spezia mentre Krafth sarà quasi sicuramente riscattato dall'Amiens che però non potrà trattenerlo in squadra, visto che per lui si sono mosse una mezza dozzina di squadre di vertice, tra cui Zenit, Nizza e Valencia; i francesi ci hanno visto lungo visto che incasseranno dalla cessione del terzino scandinavo sicuramente ben più dei 2 milioni del suo cartellino attuale.

Per quanto riguarda i prestiti in organico, sembra fatta per Orsolini, la cui sistemazione futura è stata oggetto di verboso confronto con gli emissari juventini. Il giovanotto dovrebbe essere dal prossimo anno un giocatore rossoblù a tutti gli effetti; stessa situazione sembra in essere per Sansone che diventerà di proprietà felsinea dopo che i 7 milioni dovuti saranno approdati nelle casse del Villarreal.
Lievemente diverso il contesto degli altri prestiti
Edera,Soriano, Danilo, Mattiello sarebbero di certo riscattati ( o comunque si tenterebbe di riscattarli con ogni mezzo) se Mihajlovic restasse con noi, mentre con altri allenatori sono propenso a supporre che ognuno di loro tornerebbe all'ovile; tra l'altro Mattiello potrebbe essere merce gradita dal Brescia come contropartita per la cessione di Mateju all'Atalanta e Soriano pare suscitare le brame di due squadre tedesche come Wolfsburg e Leverkusen, disposte a fare onerosi sacrifici per averlo.
Diverso il discorso per Lyanco per il quale il Torino sembra intenzionato a non prendere in considerazione altre situazioni che non vedano il poderoso centrale serbo-brasiliano, in maglia granata per il prossimo campionato.

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                                                                                                  Sansone
Veniamo ora alle cessioni e alle acquisizioni.
Molto sarà progettato, come già detto, dopo l'individuazione del tecnico, nel frattempo analizziamo alcune indiscrezioni che circolano sui più aggiornati siti internazionali di calcio mercato.
Il martinicano Defrel è un pupillo di Sabatini che ha sempre straveduto per lui, il prestito oneroso di questo calciatore che a Genova trova ben poco spazio è uno di quelli più probabili.

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                                                                                                    Defrel
Per quel che concerne la difesa,rappresentano poco più che voci di mercato i nomi di Dermaku, Adjapong, Ba e Gagliolo, tutti contatti verificati ma tutti ancora in fase embrionale. Il senegalese Ba interesserebbe anche al neopromosso Lecce ma dovendo scegliere tra noi e loro, presumo che non avrebbe dubbi.

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A centrocampo trattative avanzate tra lo Stoke City ( proprietario del suo cartellino) e lo staff del Bologna per il franco-congolese Imbula, mediano di molta sostanza, oltre che per il giocatore del Salisburgo Mwepu che Bigon avrebbe già opzionato nel Gennaio scorso.

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                                                                                                   Mwepu
In attacco, altra opzione dal Salisburgo, il centravanti Gulbrandsen,al quale sta facendo la corte anche il Borussia Moenchengladbach; più un certo interesse, oltre che per il già citato Defrel, per l'ala sinistra serba Ninkovic, (che però interessa molto anche allo Spartak Mosca) e per l'ariete venezuelano dell'Augsburg, Cordova.

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                                                                                             Gulbrandsen
Per quanto riguarda le cessioni, partenza quasi certa per Falcinelli, preso come spalla per Destro e poi tenuto sovente in panca insieme al suo centravanti; a lui pare si siano interessati gli olandesi dell'Utrecht, e per Nagy che potrebbe trasferirsi in Premier nel Wolverhampton.
Dopo un girone di ritorno molto balbettante, anche a causa di poco feeling con Mihajlovic, potrebbe essere arrivata al capolinea anche l'avventura in rossoblù di Filip Helander, lo scorso anno votato tra i migliori tre giocatori del Bologna e quest'anno,frettolosamente liquidato come brocco ( ad onor del vero e a parziale giustificazione dei suoi detrattori, dopo due cappelle memorabili ); il nostro centrale di difesa era stato richiesto a Gennaio dalla Juventus per inserirlo nella trattativa per Mancini dell'Atalanta; oggi che l'interesse della Juve per il centrale atalantino pare svanito, Helander continuerebbe a rientrare nelle desiderata di Gasperini, da sempre suo estimatore...sarebbe una bella rivincita per lui,da riserva di nonno Danilo alla Champions League.

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                                                                                                 Helander
Chiudiamo con Pulgar e con la sua metamorfosi; nel girone d'andata ( prima dell'adeguamento contrattuale) indisponente e svogliato e nel girone di ritorno trascinatore della riscossa rossoblù; i suoi mal di pancia sembrerebbero ormai acqua passata ma i progressi non sono certo  sfuggiti agli occhi attenti di osservatori competenti e se il Manchester City o l'Atletico Madrid, che lo stimano molto, dovessero chiamare, sarebbe arduo trattenerlo.


giovedì 7 febbraio 2019

LA SCOMODA EREDITA' DI PIPPO INZAGHI





Non bastava la miseria di appena 14 punti raccolti nell'intero girone di andata, a quanto pare l'ex allenatore rossoblu Pippo Inzaghi ha lasciato in eredità al suo successore anche una squadra con delle lacune sul piano della tenuta atletica, alle quali occorrerà subito mettere riparo per evitare guai maggiori.
A Mihajlovic è stato sufficiente spingere sull'acceleratore per qualche giorno per far emergere, in maniera netta ed inconfutabile, tutti i limiti fisici di una rosa poco abituata ad allenamenti intensi e a ritmi di gara elevati. Come ha argutamente osservato l'allenatore serbo, se il più in forma della squadra risulta essere il trentasettenne Rodrigo Palacio, c'è di che preoccuparsi...! 
Di certo domenica non sarà affatto semplice per Mihajlovic trovare undici effettivi in grado di reggere tutti i novanta minuti della gara: a parte Lyanco indisponibile per infortunio (per lui è confermata la lesione del muscolo ileo-ipsoas), Santander ed Orsolini sono entrambi alle prese con un affaticamento al polpaccio e Sansone e Dzemaili restano comunque da verificare, visto che anch'essi sono reduci da problemi fisici recenti e che solo da qualche giorno si allenano con i compagni.
Il buon Sinisa dovrà dunque riuscire nell'arduo compito di poter contare su un undici aggressivo e propositivo in campo contro il Genoa e nello stesso tempo di riuscire a preservare la squadra da nuovi e fastidiosi infortuni muscolari, che finirebbero per condizionare in maniera importante le sue scelte e lo stesso percorso verso la salvezza.
In tal senso, una delle soluzioni più intelligenti che lo Staff tecnico potrà mettere a regime sarà rappresentata sicuramente dalle rotazioni all'interno della rosa: quegli elementi che fino ad oggi hanno trovato meno spazio nelle scelte di Inzaghi, possono rappresentare il valore aggiunto della squadra, quella variabile in più che può consentire al Bologna di mantenersi in linea di galleggiamento fino al totale superamento di questa spiacevole mini-emergenza. Donsah, Destro, Krejci, Nagy, Gonzalez, Falcinelli, lo stesso Paz (perché no, poi..??) possono rivelarsi a tutti gli effetti dei rinforzi alla stessa stregua dei giocatori arrivati nel mercato di gennaio. Magari la salvezza passerà proprio dalle loro motivazioni, dal loro entusiasmo ritrovato e dalle loro inopinabili prestazioni in campo!!  

Marco Di Simone 




      

martedì 25 dicembre 2018

Calciomercato....si entra nel vivo


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Situazione assai grave, ma non irreparabile.
Il nostro Bologna è convalescente cronico.
Quasi al termine del girone d'andata Inzaghi non è ancora riuscito a dotarlo di un gioco, lo schema più consueto è l'8-0-2 e le difficoltà sono solo mitigate dal lento incedere delle nostre avversarie.
La logica avrebbe dovuto consigliare alla dirigenza rossoblù di voltare pagina; in avanti, (ma Guidolin avrebbe chiesto un parco giocatori da Champions League per tornare a Bologna mentre Lagerback e Mihajlovic appaiono invischiati in questioni contrattuali di difficile soluzione rispettivamente con la nazionale norvegese e con lo Sporting Lisbona) o indietro ( ma Donadoni, che non si è lasciato bene con il duo romano Fenucci/Di Vaio, pare più interessato alla sostituzione di Gattuso sulla panchina del Milan che ad un ritorno sotto le Torri), ma non sempre nel calcio è la logica ad avere la meglio e così continuiamo non solo a galleggiare a malapena in acque torbide ma anche a doverci sorbire tracotanti ed irritanti sermoni da parte di Pippo, ad indispettirci per l'ostentata tranquillità di Fenucci, a sorprenderci per il silenzio di Bigon e ad allarmarci per il sedile vuoto di Saputo allo stadio.
Già...Saputo...molti confidavano nel colpo di fulmine tra lui e il Bologna; in realtà, restando coi piedi per terra avremmo dovuto ragionare sul fatto che la sua munificenza potesse essere dovuta in buona parte a calcolato collateralismo al fine di raggiungere uno scopo, piuttosto che a folgorante amore a prima vista; e adesso, che lo scopo si allontana, il sedile resta sempre più spesso senza occupante.
Non credo alle voci che darebbero il Bologna già nelle mire di altre cordate o addirittura in quelle dell'Ikea, ma sono convinto comunque che, se l'affare stadio non dovesse concretizzarsi, la liaison tra il miliardario canadese e i colori rossoblù volgerebbe irrimediabilmente al crepuscolo.
Nel frattempo, per non vanificare i soldoni che comunque Joey ha immesso nella società felsinea, per sua e nostra convenienza, sarà opportuno salvarci e per riuscirci, oltre beninteso, ad un cambio di guida tecnica, urge una campagna rafforzamenti che vada a risolvere un calciomercato estivo largamente deficitario dove il solo Svanberg è apparso come merce sopraffina.
Ciò che risulta chiaro è che questo adeguamento passi da tre cessioni: Donsah, Destro e Pulgar.
Destro avrebbe tutte le carte in regola per essere uno dei più forti attaccanti europei ma il male oscuro che lo attanaglia, lo ha di fatto trasformato in un ameba del tutto inutile, come calciatore, a se stesso e al bene del Bologna,
I quattro milioni del suo cartellino potrebbero essere pagati dalla Spal o dal Parma, due squadre che non hanno nascosto interesse per Mattia, ma logica vorrebbe di non cedere un potenziale uomo gol a dirette concorrenti.
Ormai è chiaro a tutti che le strade di Donsah e del Bologna probabilmente si separeranno in estate ma al rientro dal suo infortunio, il giovane ghanese potrebbe rappresentare una plus valenza indispensabile al riassetto della nostra trequarti.
Infine Pulgar, sentitosi novello Haan solo per  un buon fine campionato scorso, nonostante il rinnovo, ha dimostrato a modo suo, di voler cambiare aria per andare, dico io, a fare la panchina in un grande club; nel vademecum del DS accorto si leggerebbe: "accontentiamolo subito".
Cosa ci verrà in cambio?
Partiamo dalla difesa
Molto probabile il prestito del terzino juventino Spinazzola fino a fine campionato; ottimo giocatore, nazionale italiano fino al brutto infortunio che lo ha fermato per quasi un anno; adesso è scalpitante e pronto al rientro ma è murato da Alex Sandro e dalla passione di Allegri per un mediocre De Sciglio; se tornasse quello dei tempi dell'Atalanta sarebbe determinante per ravvivare le nostre fasce dove Dijcks e Mattiello appaiono largamente deficitari.
Meno probabile ma assai gradito il prestito dell'angolano della Lazio, Bastos, atleta dal fisico possente che quell'altro genio di quell'altro Inzaghi relega troppo spesso in panchina per favorire l'incostante e acerbo Luiz Felipe; con Helander e col giovane Calabresi formerebbero una linea Maginot difficilmente varcabile.
Ancor più improbabile, ma suggestivo, il prestito del giovane centrale olandese Saint Juste che il Feyenoord ci darebbe con diritto di riscatto, accettando come anticipo il cartellino di Paz, ma su di lui incombe anche la corpulenta figura di Corvino
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Passiamo al centrocampo, punto nevralgico del campo ove abbiamo avuto il solo Svanberg sempre positivo, dove Nagy e Poli sono andati a corrente alternata e dove Pulgar e Dzemaili sono ancora ricercati da "Chi l'ha visto".
Il destino di Pulgar muoverebbe alcuni scenari; se il DS romanista Monchi volesse davvero portarselo a Roma, entrerebbero nelle casse rossoblù 5 milioncini da reinvestire subito, per esempio sul ceco Jankto che nella Sampdoria non sta mantenendo le promesse del suo soggiorno in Friuli.
Se Pulgar scegliesse il Villareal, suo antico estimatore, allora il trasferimento di Sansone a Bologna sarebbe cosa fatta.
Se infine la Roma volesse utilizzarlo come merce di scambio per arrivare al giovanissimo talento americano dello Shalke 04 Mc Kennie, a noi verrebbe in cambio il prestito di Schick e qualche soldino.
Io propenderei per l'ipotesi uno o l'ipotesi tre, meno per la seconda.
Tramontati i nomi di Cigarini ( in viaggio verso Frosinone) e del duo Sturaro/Soriano ( in rotta verso Cagliari) restano "caldi" i profili dell'empolese Zajc, del giovanissimo bulgaro/uzbeko Yusein, di Rohden del Crotone e del giocatore del Salisburgo Mwepu che i giornali austriaci danno già al Bologna ma che la gran parte dei giornali italiani non sanno nemmeno chi sia.

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Terminiamo con l'attacco; detto della possibilità di avere il prestito di Schick (in contropartita Pulgar)  e del possibile approdo di Sansone (con o senza cambio con Pulgar), probabilissimo sbarco del giovane Kean in prestito secco dalla Juventus mentre l'ex Gabbiadini sembra più propenso a trasferirsi a Firenze; ultima e suggestiva ipotesi di mercato lo scambio con l'Udinese tra Barak e Falcinelli, giudicati entrambi imprescindibili, nel precampionato, dai rispettivi allenatori e oggi mestamente accomodati in panchina a celebrare il più classico" sic transit gloria mundi!"

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domenica 9 dicembre 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - Campionato difficile






di Mario Piromallo

Oggi, nel ricordo di Gigi Radice, il BFC gioca al Castellani di Empoli un match importante per la permanenza nella massima serie.

Mister Inzaghi conferma Orsolini a centrocampo nel solito 3-5-2 con Nagy e Poli.

Tra i pali Skorupski; la difesa a 3 con Gonzalez, Danilo e Helander;  a destra Mattiello , a sinistra Krejci e punte Palacio e Santander.

Una partita che il Bologna gioca bene nel 1° tempo e anche nel 2° si vede spesso nella metà campo degli avversari.

Il risultato finale premia i padroni di casa che giocano di rimessa e che con 2 palle gol trasformate si portano a casa i 3 punti.

Dal canto suo il Bologna con il 58% di possesso palla non riesce a fare punti e comunque non è per niente fortunato, anche se prova fino al 94° a raddrizzare il risultato, torna a casa con l’ennesima sconfitta.

A questo punto Mister Inzaghi è sul filo del rasoio e la Società deve decidere cosa fare riguardo il tecnico in bilico da alcune giornate.

Infine nonostante il momento negativo del BFC, ci sono circa 1000 tifosi in curva che seguono la squadra in trasferta. Grandissima CURVA BULGARELLI!

Al 10° gol di Caputo che dopo aver superato Gonzalez tira da pochi metri e batte Skorupski.

Al 14° Palacio va vicino al gol con un tuffo di testa ma la palla esce.

Al 28° Santander non riesce a deviare un tiro cross di Orsolini e la palla finisce in fallo di fondo.

Al 32° Orsolini sfiora il gol del pareggio con un colpo di testa su cross di Krejci.

Al 34° Skorupski para su tiro di Veseli.

Al 39° bel tiro da fuori di Nagy parato dall’estremo toscano.

Al 41° Palacio dopo aver dribblato 4 avversari crossa per Poli che insacca il momentaneo pareggio.

Al 49° Mattiello crossa per Santander che colpisce di testa ma Provedel para.

All’80° gol di La Gumina che tenuto in gioco da Danilo e perso da Gonzalez insacca nella porta di rossoblù.

All’84° Svanberg ci prova di testa ma la palla sorvola la traversa.

Poi ancora qualche occasione del BFC che ci prova fino all’ultimo secondo ma l’Empoli tiene il risultato e chiude la partita il vantaggio.

PROMOSSI
Palacio 7 – ci prova fino alla fine ma non riesce a determinare il pareggio che sarebbe ampiamente meritato. Il gol del BFC nasce da una sua azione in cui dribbla 4 avversari e serve Poli che insacca a porta vuota.

Nagy 6,5 – buona la partita del centrocampista che fa girare il gioco della sua squadra. Prova anche a offendere con un tiro da fuori che Provedel para.

BOCCIATI

Gonzalez 4 – si addormenta 2 volte su entrambi i gol degli avversari. Svogliato.

Danilo 4 – lento e impacciato tiene colpevolmente in gioco La Gumina, sul gol partita degli avversari, abbassandosi troppo verso la sua porta.


sabato 3 novembre 2018

TRE UOMINI E... UNA MAGLIA!





Alla vigilia del difficile impegno di campionato contro l'Atalanta, Pippo Inzaghi non ha ancora chiarito con quale modulo schiererà la sua squadra, se con lo stesso utilizzato contro il Sassuolo o con il fin qui "abusato" 3-5-2.

Probabilmente nella sua mente è già tutto chiaro per domani, lui osserva i giocatori durante l'intera settimana e intuisce al volo chi può dargli di più in un determinato momento. Tuttavia, non avendo fornito nessuna indicazione specifica al riguardo, è chiaro che tutti i giocatori siano al momento sulla corda e "quasi tutti" (Destro non credo, onestamente..) speranzosi di poter ottenere una maglia da titolare.
Anche chi, come Blerim Dzemaili, viene da due panchine consecutive. A proposito del centrocampo, c'è da rilevare come la gestione dello svizzero rischi di diventare un problema non da poco  per l'allenatore rossoblu, visto che il suo impiego in campo condiziona sia il sistema di gioco che l'impiego di altri giocatori come Svanberg, Nagy ed Orsolini per esempio.
Se Inzaghi decidesse di utilizzare Dzemaili e Svanberg contemporaneamente, ai lati di Pulgar, in questa maniera l'escluso eccellente sarebbe Andrea Poli, il giocatore più dotato sul piano della corsa e dell'interdizione. Una rinuncia importante, dunque per la linea mediana.

Ma d'altro canto la squadra ha ormai assimilato il doppio modulo ed è capace di cambiare volto da una frazione di gioco all'altra. Ci auguriamo, allora, che anche contro gli "Orobici" Inzaghi trovi la quadra per risolvere a nostro favore la partita, a prescindere da chi partirà dall'inizio e da chi subentrerà in corsa. Mai come adesso è importante mantenere la scia intrapresa, dando continuità alle prestazioni e ai risultati. Risalita la classifica, tutto riuscirà più semplice e facile e ci sarà sicuramente spazio per un gioco meno nervoso e speculativo.
Almeno questo è quello che ci auguriamo noi tifosi del Bfc!!
FORZA BOLOGNA SEMPRE !!!!!    

Marco Di Simone    







      

mercoledì 18 aprile 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - non ci posso credere - sconfitta immeritata




di Mario Piromallo

Oggi, nel turno serale infrasettimanale il BFC reduce dalla vittoria casalinga ottenuta col Verona domenica al Dall’Ara, gioca la 33° match di campionato a Genova con la Sampdoria.

Il BFC, a quanto pare non ha più obbiettivi da perseguire, visto che i 38 punti in classifica dovrebbero mettere i rossoblù al riparo di sorprese.

Invece la Sampdoria è ancora in lotta per un possibile posto in Europa League.

Oggi Mister Donadoni deve fare a meno di Pulgar, Palacio e Destro un po’ acciaccati, per cui schiera una formazione che vede Avenatti al centro dell’attacco supportato da Verdi.

A centrocampo Dzemaili, Crisetig (buona partita del regista) e Nagy; con Di Francesco e Masina esterni con la difesa schierata a 3 con Gonzalez, al rientro, Helander e Romagnoli davanti a Mirante, portiere capitano.

Un 1° tempo che vede le 2 squadre che cercano il gioco.

La Sampdoria è più pericolosa nelle conclusioni ma i primi 45 minuti terminano a reti bianche. 

Un buon Bologna che nel 2° tempo sfiora il gol del vantaggio almeno in 2 occasioni ma alla fine arriva la beffa del gol avversario a 10 secondi dalla fine al 93° minuto.

La cronaca spicciola del 1° tempo:

Al 6° Verdi prova da fuori ma la conclusione non crea pericoli a Viviano.

All’8° Nagy ha un buon disimpegno in fase difensiva.

Al 20° Dzemaili molto bene i fase difensiva.

Al 21° Di Francesco dopo un gran controllo calcia al lato.

Al 23° Mirante chiude Quagliarella in uscita.

Al 30° Romagnoli commette una leggerezza e perde palla a favore di Quagliarella che salta in velocità Mirante e tira a porta vuota ma lo stesso Romagnoli in scivolata mette in angolo rimediando al suo errore.

Al 35° Romagnoli chiude Caprari con un buon intervento.

Al 40° Verdi, dopo una buona ripartenza rossoblù calcia al lato.

Al 42° Dzemaili molto bene in entrambe le fasi con interventi degni di nota.


La cronaca spicciola del 2° tempo:

Al 49° Romagnoli, ottima chiusura a centro area.

Al 54° Avenatti addomestica di petto una palla al limite dell’area e Verdi calcia al lato.

Al 67° tiro liftato di Dzemaili senza pretese ma Viviano fa una mezza papera però recupera la sfera a ½ metro dalla linea di porta.

Al 70° Keita, al debutto, fa uno scatto degno di nota e guadagna un corner.

Al 79° Palacio appena entrato calcia da fuori area ma Viviano gli nega la gioia del gol con una parata a terra sulla sua sinistra.

Al 83° Dzemaili vicino al gol ma ancora Viviano con un grande intervento gli nega la gioia.

Al’86° intervento di Helander e poco dopo Gonzalez salva su Praet solo davanti a Mirante.

Al 93° il gol per caso di Zapata che non permette al BFC di portare a casa almeno un pareggio che sarebbe strameritato.

PROMOSSI

Nagy 7+ – si vede che ha molta voglia di essere utile al BFC. Buona partita del centrocampista in entrambe le fasi. Tanta corsa e anche qualità nelle giocate.

Avenatti 6,5 – imbattibile nel gioco aereo; tante spizzate. La sua prestazione migliora col passare del tempo. Anche col piede sinistro fa vedere buone giocate.

Keita 6,5 – al debutto nel BFC. Alcune buone giocate in entrambe le fasi. Dimostra personalità ed è molto rapido. Grande senso della posizione.

Dzemaili 6,5 – partita positiva ma in chiaro/scuro. Sbaglia alcuni appoggi ma è sempre presente in fase offensiva. Anche in ripiegamento trova il modo di farsi apprezzare e fa rivedere i movimenti che solo lui sa fare quando porta il pressing sul portatore di palla avversario. Va vicino al gol almeno in 2 occasioni ma non è fortunato perché sulle sue conclusioni a rete Viviano si supera.

BOCCIATI

Nonostante la sfortunata sconfitta non mi sembra ci sia alcun giocatore del BFC sotto la sufficienza
FORZA BOLOGNA PER SEMPRE E FINO ALLA FINE!

martedì 17 aprile 2018

BIGON : "AVERE 20 MLN PER COMPRARE UN GIOCATORE MEGLIO CHE AVERNE 100 PER COMPRARNE VENTI"






Sta tutta in questa frase consegnata a Marcello Giordano del Carlino l'idea di rafforzamento della squadra che ha in mente Bigon. Il DS rossoblu afferma di avere già in testa il Bologna della prossima stagione e che per poter migliorare la rosa esistente occorrerà inserire 2/3 elementi di sicuro valore: perché è meglio investire soldi in giocatori in grado di fare la differenza che in tanti acquisti utili.. il giusto!
Bene, il concetto non fa una grinza. Ma come si fa a fare un mercato di spessore come vorrebbe Bigon? Il Direttore non ci gira attorno: è innanzitutto necessario vendere a cifre importanti i giocatori che dovessero essere ceduti.
Ora, che Simone Verdi fosse già venduto a gennaio è un dato di fatto, lo stesso Bigon conferma che la decisione di rimanere "fu clamorosamente del ragazzo", che rinunciò a tre volte tanto di ingaggio. Chi potrebbero essere poi gli altri sacrificati sul mercato di giugno? Beh, altri giocatori che potrebbero finire in trattative di un certo rilievo sono senz'altro Erik Pulgar (Roma?), Godfred Donsah (Torino o Inter), Adam Masina (Spagna) e Mattia Destro (Fiorentina?). Quanto invece ad Emil Krafth, Filip Helander, Lorenzo Crisetig, Ladislav Krejci o Adam Nagy si sa già che in caso di loro cessione le casse del Bologna non se ne avvantaggerebbero più di tanto.. La loro cessione servirebbe a Bigon solo per liberare delle caselle nella lista degli "Over".  
Sui rinnovi il Direttore conferma di essere vicino ad un accordo con Mbaye e in attesa di una risposta da parte di Palacio. E illustra il grande lavoro del suo Scouting, che nell'ultimo anno gli ha consegnato 2.500 relazioni e ha scandagliato per ben 3 volte il mercato argentino alla ricerca di nuovi talenti. Al punto che il suo database contiene attualmente 4-5 alternative per ogni ruolo. Anche se, in tutta sincerità, Bigon ammette che più che le qualità tecniche conta la voglia di affermarsi che un giovane calciatore coltiva dentro si sè: "Quando Cavani arrivò a Napoli mi disse che da lì sarebbe andato al Real Madrid. Con quella qualità e quella testa non puoi sbagliare, come nel caso di Verdi". E ricorda alcuni dei suoi colpi napoletani: Cavani, Higuain, Mertens, Koulibaly e Fernandez, comprato per 1 mln e rivenduto allo Swansea per 10 mln. Speriamo che nel prossimo futuro possa aggiungere a questi grandi giocatori i nomi dei colpi fatti a Bologna..!!! 

Marco Di Simone







   

lunedì 16 aprile 2018

BIGON E DONADONI: PERCHE' IL CLUB HA SCELTO LA LINEA DELLA CONTINUITA'






Bologna vincente, Bologna sorridente..!!
Eh sì, amici ed amiche rossoblu, di fatto i tre punti conquistati ieri contro il Verona hanno sancito la salvezza virtuale della squadra di Donadoni e contribuito a riportare un clima finalmente disteso in casa rossoblu. Che ora potrà affrontare con uno spirito ben diverso le restanti partite del campionato. Al di là del risultato, la partita di ieri ci ha regalato alcune istantanee alle quali è giusto dare il dovuto risalto:
1) la grande coesione del gruppo, che con in testa Simone Verdi non ha perso occasione per dimostrare ancora una volta il grande rapporto umano e professionale che lo lega al proprio Mister: "La squadra è con Donadoni, l'abbraccio tra me e il Mister si può paragonare all'abbraccio tra padre e figlio" ha chiosato a fine partita l'attaccante pavese. Le critiche all'allenatore del dopo-Crotone hanno innescato una presa di responsabilità ancora maggiore da parte dei giocatori, che si sono sentiti in colpa per non aver messo in campo le indicazioni ricevute;
2) la professionalità delle cosiddette "seconde linee", in particolare di Crisetig e Nagy, i due giocatori meno utilizzati da Donadoni in stagione, che nel momento del bisogno hanno risposto "Presente"!! ;
3) la partecipazione emozionale di Joey Saputo alle sorti della propria squadra: il Presidente rossoblu nell'ultimo quarto di gara ha abbandonato la sua comoda poltrona in tribuna e si è calato all'uscita del tunnel degli spogliatoi, vivendo in maniera intensa e vibrante tutta la sofferenza della propria squadra per difendere il risultato. Il gol di Nagy al 94' gli ha restituito il respiro ma non il sorriso, pur andando poi ad abbracciare uno ad uno i suoi giocatori e a complimentarsi con loro al termine della gara.
In queste tre istantanee, a mio modo di vedere, c'è tutta la spiegazione del perché Saputo, pur potendo decidere di farlo, non abbia voluto provocare scossoni tecnici durante la stagione: il Bologna è un gruppo sano, che fa blocco unito di fronte alle critiche ed alle difficoltà e che si assume sempre le proprie responsabilità. Stessi valori che Joey Saputo apprezza anche in Riccardo Bigon e in Roberto Donadoni: il primo ci mette sempre la faccia, non rinunciando a presentarsi in mixed-zone quando c'è poco da salvare o da giustificare; il secondo è un uomo tutto d'un pezzo, che ha fatto della coerenza il suo stile di vita. Anche a costo di rinnegare una seconda chiamata dalla Nazionale (che c'è stata) per mantenere fede all'impegno preso l'anno prima con il Bologna. 
Con queste persone e con 3/4 acquisti di qualità a giugno, puntare il decimo posto nel prossimo campionato non sarà un'eresia!

Marco Di Simone