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domenica 8 dicembre 2019

Bologna: un'altra battuta di arresto col Milan





di Mario Piromallo

Bologna: un'altra battuta di arresto col Milan

Stasera al Dall’Ara, la nostra casa, il Bologna ospita il Milan.

Sinisa va in panchina a sostenere i suoi ragazzi.

Un primo Tempo in cui le 2 squadre giocano male; ci pensa però Piatek a lasciarsi cadere in area di rigore e il direttore di gara fischia un rigore più che dubbio (secondo me non c’è) che il centravanti trasforma; stasera Piatek va spesso in terra e Chiffi lo premia sempre e senza problemi con punizioni elargite gratis nella metà campo del Bologna.

Poi c’è una bella giocata di Suso al 32° (l’unica del 1° tempo degli ospiti) che mette Hernandez solo davanti a Skorupski e il Milan con una sola azione degna di nota si ritrova avanti 2 gol sul campo del BFC.

Alle mezzora la partita sembra già chiusa, ma il Bologna si scuote e, da un corner calciato da Sansone, Denswil piazzato sul 1° palo viene anticipato dallo stesso Hernandez che con un autogol rimette i rossoblù in partita.

Pochi episodi salienti nel 1* tempo:

al 2° Skov Olsen non riesce ad approfittare di un rinvio sbagliato da Donnarumma.

Al 14° il rigore molto dubbio concesso al Milan.

Al 32° unico lampo da parte dei meneghini con Suso che fa un assist per Hernandez che solo davanti a Skorupski realizza il momentaneo doppio vantaggio rossonero.

Al 40° giunge l’episodio relativo al gol che dimezza lo svantaggio petroniano con l’autogol di Hernandez.

Un 2° tempo che vede il Milan giocare meglio i primi 20 minuti e al 46° Bonaventura realizza il 3° gol.

Al 50° ci prova Poli ma Donnarumma para.

Al 57° Skorupski para su Chailanoglu

Al 63° Sansone calcia da fuori ma la sfera sorvola la traversa di Donnarumma

Al 65° Skov Olsen si libera e calcia con Donnarumma che para.
Poi un po’ di pausa nel match ma negli ultimi 20 minuti c’è il forcing dei rossoblù.

Entrano Santander e Orsolini e Svanberg che mettono in crisi la retroguardia milanese.

All’81° fallo su Orsolini molto evidente e rigore puntualmente non dato in un 1° momento da Chiffi che, nel 1° tempo aveva concesso un rigore ai rossoneri perlomeno molto dubbio e molto meno evidente del fallo con spinta ad affossare l’ala rossoblù … solo il VAR corregge il direttore di gara, peggiore in campo.

All’84° finalmente Sansone calcia il rigore e realizza il 2° gol del Bologna.
3 minuti persi solo per questo episodio e il solito Chiffi concede solo 5 minuti di recupero che, come minimo dovrebbero essere 6…

Nulla da fare per il Bologna e tutto buono per i milanesi che si portano a casa 3 punti.

Direi che stasera si è visto per 65 minuti un Bologna largamente insufficiente in tutti i suoi componenti e che negli ultimi 30 minuti di match ha provato a raddrizzare la gara.

Tutto sommato il risultato non lo trovo giusto perché, nonostante una buona parte di partita giocata sotto tono, l’ultima mezzora ha macinato tanto gioco e un pareggio sarebbe forse stato più giusto.

Mihajlovic in panca ha dato disposizioni ai suoi ragazzi per tutta la partita.
I ragazzi sono mancati nell’approccio alla partita … i 2 tempi sono cominciati con il Bologna assopito e i rossoneri hanno vinto li la partita con 2 dei 3 gol subiti dal Bologna venuti il 1° al 14° del 1° tempo e il secondo gol al 1° minuto del 2° tempo …

Un plauso a Santander, Orsolini e lo stesso Svanberg che hanno dato un deciso cambio di passo alla squadra che ha sofferto le assenze di Soriano, Dijks, Krejci e con Denswil schierato a fare l’esterno.

Un ringraziamento alla curva Bulgarelli che non smette mai di sostenere il Bologna.

Un altro appunto a Sky che, comincia a infastidire, infatti ha messo in bella mostra per almeno 2 minuti prima dell’inizio della partita lo spicchio di curva dei milanisti e non ha fatto la panoramica della Bulgarelli …

Queste differenze devono terminare sono veramente fastidiose…

Chiffi voto 2: deve essere messo in naftalina come molti altri arbitri che fanno male il loro mestiere e non sono all’altezza.

Bologna voto 5: non si può lasciare il pallino del gioco per 65 minuti a una squadra che non ha ancora un vero e proprio gioco, il Milan.

La prestazione deve durare per 95 minuti e quindi è ora di far vedere in gioco che permette di non essere messi sotto da nessuno …

domenica 26 maggio 2019

Grande Bologna, col Napoli vittoria meritata - SOLO PROMOSSI





di Mario Piromallo

Oggi al Dall’Ara il Bologna FC gioca l’ultimo match di un campionato molto difficile a causa di un girone di andata che ha visto la squadra in grande difficoltà.

Di contro, da quando è arrivato Mihailovich, si sono viste ottime prestazioni e ottenuti molti punti che oltre alla salvezza trovata la scorsa settimana, hanno portato la squadra a giocarsi un 10° posto in classifica che, fino a 1 mese fa sembrava impossibile.

Mihajlovich schiera un Bologna molto offensivo perché vorrebbe regalare ai tifosi e alla società la possibilità appunto di arrivare più in alto possibile nella classifica.

I ragazzi schierati sono: Skorupski; Mbaye, Lyanco, Danilo, Dijks; Dzemaili, Pulgar, Soriano; Orsolini, Santander, Palacio.

Un 1° tempo in cui nei 25 minuti iniziali i partenopei evidenziano la qualità di gioco e provano a insidiare la porta di Skorupski in un paio di occasioni.

Poi i rossoblù cominciano a giocare anche perché Mister Mihajlovich chiede alla squadra di alzare il baricentro.

Nella seconda parte del 1° tempo il Bologna confeziona alcune occasioni e nei minuti finali arrivano 2 gol con Santander e Dzemaili.

Nel 1° gol ci mette lo zampino Palacio che effettua un cross da sinistra sul 2° palo dove Santander in grande elevazione colpisce di testa e batte l’estremo napoletano.

Il 2° gol arriva con una ripartenza in cui Santander imbecca Dzemaili dopo una gran finta di Mbaye, che arriva al limite dell’area e calcia con il sinistro nell’angolo della porta avversaria.

Riparte la partita e nel 2° tempo, il Napoli preme per raggiungere almeno un pareggio e con Ghoulam e Mertens riporta il match sul risultato di parità.

Poco dopo il pareggio, Palacio parte in dribbling, entra in area di rigore e Albiol girato di spalle lo tocca sul piede facendolo cadere, il rigore è netto ma non viene concesso ne dall’arbitro ne dal VAR.

Nonostante tutto i rossoblù non si arrendono e all’89° Santander, interviene su un tiro cross di Svanberg entrato da poco e con un colpo di testa ad alto coefficiente di difficoltà, realizza la sua doppietta con un gol pazzesco; è il gol che fissa il risultato sul 3 a 2 a favore del Bologna.

Questa è la 7° vittoria di seguito al Dall’Ara, un grande exploit da parte della squadra guidata splendidamente da Mister Mihajlovic.

Stasera sono tutti promossi, anche perché non è facile tenere testa al Napoli e alla fine vincere la partita.

Infatti gli azzurri hanno dimostrato un po’ di leggerezza in fase difensiva, ma quando hanno deciso di giocare si è vista la loro grande qualità che stasera, alla fine, non è bastata perché i rossoblù si sono dimostrati determinati e vogliosi di ottenere la vittoria che sancisce una seconda parte di campionato da alta classifica.

Stasera ci possiamo godere un 10° posto in classifica mirabolante, in attesa delle partite di domani.

Un plauso a Palacio che per l’impegno e per la classe dimostrata in campo è da prendere come esempio e alla sua uscita lo stadio gli tributa una standing ovation meritatissima. Speriamo che resti ancora un anno al BFC e chiuda con la maglia rossoblù la sua splendida carriera.

Un ringraziamento a Mister Mihajlovic che ha dato consapevolezza e infuso autostima ai ragazzi rossoblù che hanno ripagato Mister, Società e Tifoseria con tanta applicazione e voglia di dimostrare il valore sul campo.

Un ulteriore ringraziamento a Joey Saputo che è stato vicino alla squadra nei momenti topici della stagione e che, sono certo, costruirà un Bologna che ci farà divertire nel prossimo campionato.

Applausi al pubblico del Dall’Ara, rivolti in particolare alla Curva Bulgarelli che per tutta la stagione ha sostenuto la squadra, anche nei momenti peggiori, dando prova di grande amore verso la maglia del BFC.

Sono fiero di poter scrivere in questo blog per il mio amato Bologna.
Ci siamo salvati e rischiamo di arrivare al 10° posto…GODOOOOOOOO

domenica 24 febbraio 2019

PROMOSSI & PROMOSSI - Bellissimo Bologna con la 1° della classe





di Mario Piromallo

Al Dall’Ara oggi va in scena Bologna – Juventus.

Il colpo d’occhio degli spalti è fantastico con la nostra amata casa piena di gente.

Il BFC arriva da 3 match giocati molto bene; l’arrivo di Mister Mihajlovich ha dato alla squadra un a nuova consapevolezza riguardo i mezzi tecnici dei giocatori e una autostima che nella precedente gestione è sembrata mancare.
Inoltre gli arrivi di Soriano, Sansone, Edera e Lyanco, hanno dato più qualità al gioco.

Mister Mihajlovich ha schierato la seguente formazione: Skorupski; Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli, Pulgar; Edera, Soriano, Sansone; Santander.

Oggi il Bologna ha giocato una grande partita annichilendo la capolista che con 1 tiro e mezzo nello specchio della porta di felsinea, nell’arco di tutta la partita, è riuscita a portare a casa i 3 punti immeritati.

Partiamo dal 90° circa, quando in un’azione offensiva dei bolognesi Sansone ha calciato a colpo sicuro verso l’angolo della porta avversaria e Perin con un grande intervento ha deviato la sfera sul palo e sugli sviluppi della respinta ha parato anche un tiro di Orsolini.

Qui il Bologna non ha avuto fortuna, aldilà della bravura dell’estremo avversario.

Il resto della gara è stato quasi un monologo dei rossoblù che hanno giocato una grande partita con i due esterni difensivi, Mbaye e Dijks (entrambi - 7,5), che hanno fornito prestazioni di alto livello in entrambe le fasi.

Con Poli che era da tutte le parti che onora la sua fascia di capitano (il migliore in campo - 8); con Santander che ha vinto quasi tutti i duelli aerei con gli avversari spizzando con la sua testa molti palloni per i suoi compagni che è andato al tiro sfiorando in 2 occasioni il gol (7 in pagella).

Il resto della squadra ha giocato un match sopra le righe, come sta succedendo sempre dall’avvento di Sinisa, e credo di non poter dare insufficienze a parte, unico neo nella prestazione, Helander (5,5 in pagella) che con un tocco maldestro mette Dybala nelle condizioni di realizzare un gol per gli ospiti, immeritato e insperato fino a quel momento.

In un modo o in un altro il direttore di gara, come spesso succede, nuoce gravemente alla salute dei rossoblù; con 3 sue intromissioni in altrettante azioni del Bologna; sarà tutto fortuito però capita sempre ai rossoblù.

Inoltre i 4 minuti di recupero dati dopo il 90° sono resi caotici dal mestiere dei bianconeri che ricorrono a qualsiasi mezzo per tenere il gioco fermo con la palla lontana dalla zona calda, ma per Calvarese è tutto buono, come in alcuni rinvii di Perin durante i quali perde tempo e di gialli non se ne vedono; vero sig. Calvarese?

I 4 motivi della sconfitta immeritata del Bologna di oggi:

1.    Un bel Bologna non capitalizza tutte le azioni da gol che costruisce;
2.    un unico errore condanna i petroniani alla sconfitta;
3.    2 grandi parate di Perin negano un pareggio meritatissimo ai felsinei;
4.    3 interventi di Calvarese fermano sul nascere ripartenze importanti del BFC.

Insomma un bel BFC che non raccoglie nulla di quanto semina nell’arco dei 90 minuti.

Un plauso a Sinisa che in circa 1 mese ha dato una buonissima fisionomia alla squadra che lotta e gioca bene, con i giocatori che si aiutano tra loro e che finalmente onorano la maglia del Bologna...


Grande la curva Bulgarelli che sostiene per tutta la gara i ragazzi di Mihajlovich.

giovedì 7 febbraio 2019

LA SCOMODA EREDITA' DI PIPPO INZAGHI





Non bastava la miseria di appena 14 punti raccolti nell'intero girone di andata, a quanto pare l'ex allenatore rossoblu Pippo Inzaghi ha lasciato in eredità al suo successore anche una squadra con delle lacune sul piano della tenuta atletica, alle quali occorrerà subito mettere riparo per evitare guai maggiori.
A Mihajlovic è stato sufficiente spingere sull'acceleratore per qualche giorno per far emergere, in maniera netta ed inconfutabile, tutti i limiti fisici di una rosa poco abituata ad allenamenti intensi e a ritmi di gara elevati. Come ha argutamente osservato l'allenatore serbo, se il più in forma della squadra risulta essere il trentasettenne Rodrigo Palacio, c'è di che preoccuparsi...! 
Di certo domenica non sarà affatto semplice per Mihajlovic trovare undici effettivi in grado di reggere tutti i novanta minuti della gara: a parte Lyanco indisponibile per infortunio (per lui è confermata la lesione del muscolo ileo-ipsoas), Santander ed Orsolini sono entrambi alle prese con un affaticamento al polpaccio e Sansone e Dzemaili restano comunque da verificare, visto che anch'essi sono reduci da problemi fisici recenti e che solo da qualche giorno si allenano con i compagni.
Il buon Sinisa dovrà dunque riuscire nell'arduo compito di poter contare su un undici aggressivo e propositivo in campo contro il Genoa e nello stesso tempo di riuscire a preservare la squadra da nuovi e fastidiosi infortuni muscolari, che finirebbero per condizionare in maniera importante le sue scelte e lo stesso percorso verso la salvezza.
In tal senso, una delle soluzioni più intelligenti che lo Staff tecnico potrà mettere a regime sarà rappresentata sicuramente dalle rotazioni all'interno della rosa: quegli elementi che fino ad oggi hanno trovato meno spazio nelle scelte di Inzaghi, possono rappresentare il valore aggiunto della squadra, quella variabile in più che può consentire al Bologna di mantenersi in linea di galleggiamento fino al totale superamento di questa spiacevole mini-emergenza. Donsah, Destro, Krejci, Nagy, Gonzalez, Falcinelli, lo stesso Paz (perché no, poi..??) possono rivelarsi a tutti gli effetti dei rinforzi alla stessa stregua dei giocatori arrivati nel mercato di gennaio. Magari la salvezza passerà proprio dalle loro motivazioni, dal loro entusiasmo ritrovato e dalle loro inopinabili prestazioni in campo!!  

Marco Di Simone 




      

lunedì 14 gennaio 2019

ED ORA ALZIAMO IL BARICENTRO DEL GIOCO!





L'ottavo di Coppa Italia contro la Juventus ha certificato in maniera definitiva che l'unica strada possibile per Pippo Inzaghi, da qui in avanti, è quella del gioco: schiacciati dietro si contano soltanto i minuti che ci separano dal primo gol avversario; se diventiamo parte attiva del gioco, allora sono gli avversari a dover arretrare e a doversi guardare le spalle.
Questa squadra non è affatto male come dice la sua attuale classifica, aver aggiunto all'arco due frecce come Soriano e Sansone può sicuramente renderla più competitiva. Ma occorre cambiare testa ed atteggiamento, spostare il baricentro del gioco venti metri più avanti, coprire probabilmente a quattro dietro e portare più uomini nell'area di rigore avversaria.
Sansone, Santander ed Orsolini possono rappresentare un valido tridente di attacco, a condizione che non debbano sempre recuperare palla dalla difesa: come possono risultare efficaci sotto porta, se vi arrivano dopo 70 metri di corsa e spintoni..?? Ad Inzaghi la responsabilità di metterli in condizione di poter offendere, esaltandone le doti di imprevedibilità e di tiro allorquando riescano a saltare l'uomo e ad avvicinarsi alla porta avversaria. Se messi bene in campo, anche i nostri sanno segnare, eh!
Posto che già a Ferrara attendere non servirà a nulla, perché così facendo non faremmo altro che il loro gioco (a loro il pareggio va alla grande), noi tifosi ci aspettiamo di vedere scendere in campo la stessa squadra volitiva e determinata ammirata nella sfortunata trasferta di Napoli. Giocando con quel piglio e con la giusta concentrazione per tutti i novanta minuti, allora sì che potremo coltivare l'ambizione di tornare a Bologna con l'intero bottino, posto che sarà in ogni caso una gara durissima per i nostri. Non dimentichiamo che i ragazzi di Semplici giocano a memoria da tre stagioni, che sanno praticare molto meglio dei nostri il 3-5-2 e che quindi sarebbe molto più facile sorprenderli adottando una tattica differente rispetto a quella, sciagurata, dell'andata.  
Per il resto non ci resta che attendere con ansia domenica pomeriggio, mettendo per un attimo in stand-by critiche e polemiche ed anzi spronando a più non posso tanto i nuovi, quanto i "vecchi" giocatori. Perché anche la ritrovata serenità di Pulgar, la voglia di Orsolini e la maggiore confidenza con il calcio italiano di Santander potranno fare, da qui in avanti, la differenza!
E allora, che ve lo dico a fare....
ORA, SEMPRE E COMUNQUE: FORZA BOLOGNAAAA!!!

Marco Di Simone






     

domenica 11 novembre 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - Bologna poco incisivo, il Chievo ringrazia




di Mario Piromallo 

Oggi il Bologna fa visita al fanalino di coda della classifica che oltretutto ha avuto, giustamente, una penalizzazione di 3 punti alla sua classifica causato da un illecito.

Mister Inzaghi oggi schiera la seguente formazione: Skorupski: Calabresi, Danilo, Helander; Mbaye, Dzemaili, Pulgar, Svanberg, Krejci; Palacio, Santander

Con il rientro di Danilo al centro della difesa a 3 il 3-5-2 è definito.

Un 1° tempo che parte benissimo ma finisce malissimo; col Bologna che realizza il gol di Santander con un colpo di testa; il primo del campionato.

Poi un paio di azioni del Bologna e tanto Chievo che prima pareggio con un rigore concesso da Orsato per un fallo di mano di Calabresi; Meggiorini realizza il gol spiazzando Skorupski.

Allo scadere del 1° tempo c’è il raddoppio dei padroni di casa  con Meggiorini che prova una sforbiciata deviando la palla sul piede di Obi che fa gol con l’estremo rossoblù sorpreso.

Troppi errori e poco gioco sviluppato da parte dei rossoblù che riescono a rimettere in partita gli scaligeri che ringraziano e chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio.    
Un 2° tempo in cui Mister Inzaghi ricorre da subito a 2 cambi; lascia negli spogliatori Dzemaili e Calabresi e inserisce Poli e Orsolini.

Con Orsolini che si muove bene il Bologna prova a riprendere in mano il gioco e almeno riportarsi in parità nel punteggio.

Anche oggi, nonostante il campionato per ora poco esaltante della squadra di Inzaghi, i tifosi della curva Bulgarelli non fanno mancare il loro calore ai ragazzi schierati in campo.

Cronaca  1° tempo

Al 3° subito in gol il BFC con un colpo di testa che beffa Sorrentino

All’11° Palacio calcia ma Sorrentino para e sulla respinta Dzemaili spara alto

Al 20° rigore per il Chievo che Meggiorini realizza 

Al 30° Pulgar recupera un pallone e sugli sviluppi dell’azione Palacio viene anticipato in angolo

Al 45° arriva il raddoppio dei padroni di casa con Obi

Cronaca  2° tempo

Al 2° Pulgar bene in ripiegamento profondo in area amica

Al 7° Svanberg calcia male e spreca una buona opportunità

All’11° gol del pareggio di Orsolini che con un colpo di testa gira la palla nell’angolo sul 2° palo e batte Sorrentino

Al  23° punizione di Orsolini parata dall’estremo del Chievo

Al 33° Birsa calcia in porta da fuori e Skorupski para senza patemi

Al 35° calcia ma Sorrentino tocca la sfera che va in angolo

Al 39° Skorupski salva su Birsa.

PROMOSSI

Orsolini 7 – rimette in parità la gara con un colpo di testa preciso che arriva dopo un movimento verso la palla da centravanti consumato. Da un po’ di brio alla manovra e anche in fase difensiva si fa vedere con un recupero importante su Birsa lanciato verso la porta.

Santander 6,5 – sblocca il risultato con un colpo di testa, il primo della stagione, che beffa Sorrentino. Poi predica nel deserto abbandonato da Palacio che oggi latita.

Skorupski 6,5 – anche oggi para tutto ciò che si può parare e inoltre salva il risultato su Birsa lanciato a rete.

BOCCIATI

Dzemaili 4,5 - una bruttissima prestazione da dimenticare. Sbaglia un gol da pochi metri. Tanti errori in mezzo al campo. La bruttissima copia del giocatore ammirato durante la prima stagione al BFC.

Palacio 5 – oggi denota poca lucidità ma deve  restare in campo tutta la gara perché Mister Inzaghi esaurisce i cambi. Non riesce a fare nessuna giocata importante.

Calabresi 5 – provoca il rigore (comunque opinabile la decisione di concedere la massima punizione per la vicinanza dell'avversario) perché ha il braccio staccato dal corpo: anche lui, come Palacio, è poco lucido e perde la sicurezza che ha denotato nelle uscite precedenti.

Inzaghi 4,5 – forse il modulo che adotta potrebbe essere rivisto anche perché i risultati tardano ad arrivare. Anche le scelte dovrebbero essere più oculate. Non ho mai criticato il Mister finora ma quella di oggi era una partita da vincere per allontanarsi dalla zona calda e invece con la vittoria dell’Empoli sull’Udinese il BFC è stato avvicinato dalle 2 suddette.

venerdì 9 novembre 2018

BIGON:"IL MERCATO DI GENNAIO LEGATO ALLA CLASSIFICA"






Riccardo Bigon nella giornata di ieri ha rilasciato un'ampia intervista radiofonica a RMC Sport, toccando molteplici temi dalla posizione dell'allenatore, all'inserimento di Federico Santander, al momento di Mattia Destro e agli eventuali interventi sul mercato di gennaio.
Di seguito le sue considerazioni più importanti: "Prendere Inzaghi ha rappresentato un cambio di rotta abbastanza importante, finalizzato proprio alla possibilità di aprire un nuovo progetto, un nuovo percorso. Per questo abbiamo scelto un allenatore giovane, comunque con tanta ambizione, con tanta voglia, con la possibilità di costruire qualcosa qui a Bologna".
Sulle attuali difficoltà della squadra il Direttore ha commentato: "Purtroppo in questo momento stiamo raccogliendo meno rispetto a quello che è stato espresso sul campo, il campionato di Serie A è molto competitivo, molto difficile, quindi diciamo che un po' è normale che stiamo affrontando qualche difficoltà; è altrettanto normale che dobbiamo migliorare. Secondo me, e penso di non essere l'unico a vederla, la squadra sta crescendo, sta facendo sempre meglio, sta trovando una sua identità precisa.. insomma, il lavoro del Mister comincia a vedersi. E' normale che ci volesse del tempo, perché oltre all'allenatore abbiamo cambiato tanti giocatori. Siamo ancora un cantiere aperto da questo punto di vista però mi sembra che dalle sensazioni che viviamo giorno per giorno il percorso è quello giusto e siamo fiduciosi che nel prosieguo le cose miglioreranno". 
Sulla posizione di Inzaghi, se le cose dovessero andare male con il Chievo:"Il giorno in cui in Italia succederà che i risultati non arrivino con grande continuità e non si parlerà di cambio di panchina, dovremo fare tutti quanti un salto sulla sedia. Ormai è una normalità, è il nostro modo di intendere il calcio. In Italia è così, il tempo di lavorare non c'è, non si dà in tutti i sensi, si valuta il risultato prima di ogni cosa e dunque dobbiamo accettarlo ed agire di conseguenza. Noi lo ripeto, siamo soddisfatti del modo di lavorare del Mister, siamo soddisfatti del percorso che stiamo facendo insieme. Chiaro dobbiamo migliorare sempre di più, ma ci sono tutti gli ingredienti per raggiungere i nostri obiettivi che come abbiamo detto più volte, sono quello di raggiungere la salvezza prima possibile, per vedere poi la stagione come si può presentare e cosa si può fare in futuro anche come Club".
Sull'impatto di Santander con il calcio italiano, "una scommessa per cui si può passare all'incasso" (parole del commentatore in studio):"Chiaramente non spetta a me giudicare le operazioni che abbiamo fatto noi, ma credo che le sue prestazioni siano davanti gli occhi di tutti, stiamo parlando di un titolare della Nazionale paraguayana, non è che sia l'ultimo degli arrivati. Ha più Europa League e Champions lui di tutta la squadra, se togliamo Palacio. E' chiaro, quando non si ha un nome, quando non si ha anche, diciamo così, una pubblicità di un certo livello, è normale che ci sia un po di scetticismo, fa parte del gioco. E' normale e penso sia anche giusto. In questo momento Federico si sta guadagnando la stima di tutti, anche per il suo atteggiamento combattivo e generoso. Questo alla gente piace".
Infine, una riflessione su Mattia Destro, un giocatore che ha avuto un percorso stranamente differente rispetto alle aspettative:"E' chiaro che non è facile rispondere, a volte nelle dinamiche di una carriera si vanno ad innescare determinate situazioni che bloccano e rendono difficile esprimere tutte le proprie qualità. Nessuno ha mai discusso e penso possa discutere le qualità del calciatore, se si osserva quello che ha fatto vedere in passato. In questo momento Mattia trova un po meno spazio rispetto alle stagioni passate, ma si allena bene e si fa voler bene da tutti perché ha sempre un atteggiamento positivo". Ultimissima sul mercato di gennaio:"In linea di massima non saremo molto attivi perché la rosa è numericamente completa nei ruoli e nelle qualità. E' chiaro che che se poi le cose vanno bene sei meno portato a fare interventi, se vanno meno bene sei più portato. Come sarà la situazione di classifica a gennaio, quello determinerà come dovremo intervenire sul mercato".

Marco Di Simone






domenica 4 novembre 2018

PROMOSSI - Occhio a La Penna




di Mario Piromallo

Oggi il Bologna è chiamato a giocare nella sua casa, il Dall’Ara, una partita molto importante contro la squadra bergamasca dell’Atalanta che arriva da alcune ottime prestazioni.

Anche il BFC è in ripresa e gli ingredienti per vedere un bella partita ci sono tutti.

Oggi Mister Inzaghi schiera il Bologna con il 3-5-2 e i ragazzi che scendono in campo sono: Skorupski in porta; Calabresi, Gonzalez, Helander; Mbaye, Dzemaili, Pulgar, Svanberg, Krejci; Palacio, Santander.

Un ottimo 1° tempo che vede il BFC in cattedra con alcune pallegol che non si concretizzano.

Nella seconda parte del 1° tempo l’Atalanta tiene il pallino del gioco ma non punge.

Poi nel 2° tempo una partita strana con i bergamaschi che realizzano 2 gol con palle sporche rimpallate che mettono in condizione prima Mancini e poi Zapata di realizzare le marcature.

Uno scippo che l’arbitro La Penna certifica con piccoli magheggi e lasciando passare un fallo di mano limpido in area lombarda evitando il ricorso al VAR.

Cronaca della partita:

Parte l’incontro e il BFC segna subito al 3° minuto con Mbaye servito da Santander.
Al 9° ennesima spizzata di Santander
Al 9° in chiusura difensiva
Al 10° Helander chiude Ilicic
Al 13° Gonzalez chiude Barrow
Al 16° ancora Gonzalez in chiusura su Barrow ma questa volta evita il possibile gol del pareggio.
Al 19° Santander su cross di Mabaye colpisce di testa ma l’estremo bergamasco para.
Al 24° Helander chiude bene Ilicic
Al 26° Skorupski para su Hatebour
 Al 27° Palacio sfiora il raddoppio con un colpo di testa su cross di Mbaye
Al 29° Pulgar calcia da fuori ma la palla sorvolo l’incrocio della porta avversaria.
Al 32° Skorupski para su Gossens
Al 45° Palomino calcia da fuori ma Skorupski senza problemi para.

Comincia il 2° tempo:

al 52° Calabresi compie un ottimo intervento in fascia
al 54° Dzemaili calcia da fuori area e la sfera incoccia fortuitamente su Palomino che evita il gol sicuro a favore dei rossoblù
al 56° azione importante del BFC che culmina con un cross di Krejci
al 57° pareggio dell’Atalanta con Mancini che sfrutta un rimpallo e batte Skorupski incolpevole
al 59° Skorupski esce dalla sua area a chiude un’azione in contropiede degli avversari
al 68° Herlander chiude Toloy davanti alla porta
al 70° ancora un rimpallo mette in condizione Zapata di realizzare il gol
al 74° Santander con un colpo di testa impegna l’estremo lombardo
Nel finale il Bologna ci prova ma non è fortunato e Palacio in sforbiciata viene contrato da Berisha.

PROMOSSI

Mbaye 6,5 – realizza un gol e gioca una bellissima partita fino all’errore che da la possibilità a Zapata di realizzare il gol della vittoria bergamasca.
Santander 6,5 –Assist per il gol di Mbaye. Tanto lavoro nella metà campo d’attacco e in ripiegamento. Le palle alte sono quasi tutte sue. Ci prova con 2 colpi di testa ma non è fortunato.
Helander 6 – limita per tutta la partita Ilicic. Insuperabile nel gioco aereo.

Nonostante la sconfitta, di bocciati non ce ne sono.

Anche perché tutto sommato la partita sfugge di mano al Bologna a causa di 2 episodi negativi sfortunati in occasione dei gol dell’Atalanta; inoltre il tiro di Dzemaili deviato fortuitamente e il rigore netto negato dal direttore di gara sono determinanti per il risultato.

Oggi il pubblico si è fatto sentire come al solito e la curva Bulgarelli non ha mai smesso di incitare i ragazzi di Mister Inzaghi.

domenica 28 ottobre 2018

Solo PROMOSSI al Mapei




Dopo il punto meritatissimo ottenuto con la rimonta contro il Torino al Dall'Ara, il BFC oggi torna a giocare a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Mister Inzaghi è costretto a rivedere il modulo a causa della mancanza di alcuni ragazzi che sono alle prese con infortuni fastidiosi.

Dal solito modulo 3-5-2, il tecnico passa a una sorta di 4-5-1.

Tra i pali, difesa della porta, schiera Skorupski, sposta sulla fascia sinistra Calabresi e su quella opposta Mbaye;

Al centro della difesa schiera Gonzalez e Helander;

A centrocampo, rivoluzionato, si rivede Pulgar al rientro e il ritorno di Svanberg dal 1° minuto e  la conferma di Poli.

Davanti Orsolini con Palacio larghi e il Ropero Santander al centro dell'attacco felsineo.

Un 1° tempo in cui il BFC parte molto forte.

Dopo soli 2 minuti Palacio realizza un gran gol infilando la sfera all’incrocio dei pali, imbeccato da Santander che in pressing recupera un pallone e dal fondo serve il suo compagno.

Passano 3 minuti e al 6° minuto il BFC va vicino al gol del raddoppio con un colpo di testa di Santander in mischia che coglie il palo con l’estremo modenese battuto.

Poi la partita si snocciola con belle giocate da ambo le parti e i padroni di casa pareggiano con un tiro da lontano di Marlon che pesca il jolly e batte l’incolpevole estremo rossoblù Skorupski con il pallone che si infila nella rete rossoblù toccando il palo interno.

Cronaca del match

Al 2° gol di Palacio servito da Santander

Al 6° palo di Santander con Consigli battuto

Al 9° Gonzalez salva in area di rigore

Al 10° Skorupski para a terra

Al 12° Poli salva un gol dopo una rincorsa di 70 metri riuscendo a toccare la palla in anticipo di Berardi che non riesce a ribadire in rete.

Al 17° gol del Sassuolo con Marlon che calcia un missile da 30 metri e la sfera entra in porta dopo aver toccato il palo con l'estremo del BFC incolpevole.

Al 22° Palacio su punizione di Pulgar non riesce a ribadire in rete solo davanti a Consigli.

Al 45° Poli, ancora lui, chiude in ripiegamento.

Un 2° tempo che vede i rossoblù tenere botta su un Sassuolo che sfrutta il proprio possesso palla ma con il BFC che con alcune ripartenze mette in seria difficoltà i modenesi.

Al 54° Santander va vicino al gol

Al 54° Palacio di testa, para Consigli

Al 56° arriva il gol di Mbaye sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Orsolini

Al 63° Poli calcia in porta ma la palla esce con Consigli battuto

Al 67° Palacio con 2 numeri di alta scuola fa vedere cos’è il calcio

Al 69° Skorupski para su Babacar

Al 79 grande azione che culmina con Santander che calcia di sinistro fuori dai pali della porta avversaria

All’85° rigore per i modenesi che Boateng realizza fissando il risultato sul 2 a 2

Al 92° Santander calcia al volo da 25 metri e la sfera lambisce il palo della porta di Consigli.

Oggi si è visto un Bologna che ha cercato in tutti i modi di portare a casa i 3 punti che tutto sommato sarebbero stati meritati; anche perché, viste le palle gol avute e inoltre, è necessario tenere presente che gli avversari hanno dovuto sempre inseguire il pareggio che è arrivato su rigore.

Come al solito i tifosi della curva hanno incitato i ragazzi di Mister Inzaghi per tutto l'incontro. La squadra ha offerto una prova di carattere positiva è direi poco fortunata.

PROMOSSI

Palacio 8 – torna al gol e trascina la squadra a una buonissima prestazione. Tanto movimento e giocate da fuoriclasse che illuminano il Mapei.

Santander 7,5 – le palle alte sono tutte sue. Lotta e pressa come sempre, coglie un palo e va vicino al gol più volte. Grande coppia d’attacco con Palacio.

Mbaye 7 – buonissima partita in fase difensiva. Ha il merito di essere al posto giusto nel momento topico, al 56°, realizza il gol del 2° vantaggio bolognese.

Il resto dei ragazzi schierati da Mister Inzaghi gioca una partita sopra le righe nonostante alcune sbavature dovute anche alla pioggia incessante in cui si gioca gran parte del match.


lunedì 22 ottobre 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - 30 minuti di gioco bastano per un pari meritato coi granata




Domenica 21 ottobre il BFC ospita il Torino nella sua casa, il Dall’Ara.

La giornata è di fine estate il pubblico è delle grandi occasioni.

A 10 minuti dalla fine però il clima cambia improvvisamente e l’estate svanisce.

Svanisce nel nulla anche l’arroganza del sig. Mazzarri che nonostante le lamentele per un risultato finale che considera, come al solito ingiusto…, non può portare via i 3 punti dal Dall’Ara. E fatemelo scrivere…tutto ciò mi provoca un piacere enorme!

Come al solito la curva Bulgarelli è piena, coi tifosi rossoblù che per tutta la partita sostengono i ragazzi in campo. Encomiabile!

Nel settore distinti attiguo alla curva sono stipati i ragazzi delle società sportive nella provincia felsinea con i loro genitori. Ottima iniziativa della dirigenza rossoblù. Da ripetere spesso.

Mister Inzaghi schiera un Bologna che a centrocampo soffre l’inferiorità numerica e con Orsolini che fatica molto a svolgere il compito di mezzala affidatogli dal tecnico, mentre Nagy e Poli, in inferiorità numerica, faticano molto a reggere il confronto fisico, tecnico e tattico con il centrocampo granata.

Un 1° tempo e 14 minuti del 2° in cui il Bologna in pratica si assenta dalla partita e lascia agli avversari il pallino del gioco.

Infatti, dopo 1 ora di gioco, il match sembra già chiuso, con i torinesi in vantaggio di 2 gol e il Bologna che fino a lì è rassegnato.

Ma i cambi di Mister Inzaghi danno finalmente equilibrio alla squadra e a questo punto il Bologna si rianima e comincia finalmente a macinare gioco.

Al 59°, su corner, Palacio con un colpo di testa coglie il palo e Santander è lesto ad anticipare tutti e insaccare da due passi. Svantaggio dimezzato.

La veemenza e l’agonismo che i ragazzi di Mister Inzaghi mettono nella partita nell’ultima mezz’ora mettono alle corde i granata che aumentano la cattiveria agonistica perché non riescono a tenere i rossoblù.

Il tecnico rossoblù è costretto a cambiare l’assetto difensivo dato che Dijks per un dolore muscolare è costretto a lasciare il campo; al suo posto entra Gonzales, schierato al centro della difesa, con Mbaye che viene dirottato a sinistra e Calabresi dal centro passa sulla fascia destra.

Ed è proprio Calabresi a riagguantare il meritatissimo pareggio, con un recupero di petto sulla ¾ offensiva si incunea velocissimo in area avversaria e servito da un assist di giustezza di Orsolini taglia la difesa a fette e si presenta davanti a Sirigu fulminandolo con un gran tiro che si infila in rete.

A questo punto mancano ancora più di 10 minuti al termine e il Bologna prova a vincere una partita che per circa un’ora è stata solo un brutto ricordo.

Ma anche oggi il direttore di gara influisce negativamente per il BFC sull’esito del match.

Infatti, prima ammonisce il granata Baselli per un fallo su una ripartenza bolognese.

Subito dopo, lo stesso Baselli, commette un altro fallo identico su una ripartenza e Banti invece di mostrare il 2° giallo sacrosanto al centrocampista, concede la punizione al BFC ma fa finta di niente e l’ennesima decisione vergognosa lascia per grazia ricevuta la squadra avversaria in 11 e la partita si avvia al termine senza altri sussulti.

PROMOSSI

Santander 7,5 – è l’anima del BFC, imprescindibile. Combatte, corre, rincorre, pressa, stoppa, spizza di testa, subisce falli, molti non fischiati, realizza un gol importantissimo. Può solo crescere e migliorare.

Calabresi 7 – partita sufficiente come difensore centrale. Ma negli ultimi 20 minuti spostato in fascia confeziona, con lo zampino importantissimo di Orsolini, un gol fantastico che fa esplodere lo stadio in un urlo liberatorio. L’azione in velocità parte con una palla vagante recuperata sulla ¾ in attacco, portata avanti di petto e, dopo un assist al bacio di Orsolini, una conclusione a rete con un gran tiro che batte l’estremo granata.

Palacio 7 – al rientro dopo c.ca 2 mesi di stop. Propizia il gol di Santander. Tanto movimento e buon impatto sulla gara nei momenti topici. Un grande stop nei primi minuti di gioco, (ricorda quello di Roberto Baggio che propiziò un gol da cineteca con la maglia rossoblù), purtroppo il gesto tecnico è compiuto a centrocampo e non può influire su un eventuale marcatura. Andiamo allo stadio proprio per vedere queste prodezze e Palacio oggi ha deliziato la platea.

BOCCIATI

Dijks 4 – ha perso lo smalto evidenziato nelle prime partite. Soffre la prestazione mediocre della squadra nella prima ora di gioco ed esce per infortunio sostituito da Gonzales.

Danilo 4 – dopo le prime prestazioni molto buone oggi è impacciato in fase difensiva e commette errori anche in impostazione. Sostituito dall’inizio del 2° tempo.

Nagy 4 – con Poli fatica moltissimo a tenere l’urto del centrocampo torinista. Commette un errore imperdonabile, che pesa moltissimo sulla sua valutazione, perdendo un pallone all’interno dell’area amica, da cui scaturisce il raddoppio degli avversari.