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martedì 19 marzo 2019

IL FATTORE "M" ROSSOBLU: E' TUTTA QUI LA DIFFERENZA!





La ricerca della qualità non significa affatto "perfezione", per il semplice motivo che la perfezione non è possibile raggiungerla. Esiste il perfettibile, questo sicuramente sì, ed il buon Sinisa lo sa eccome!!
Uno dei compiti di un "Vero" allenatore è quello di individuare fra tutti gli elementi da migliorare in partita, quelli che sono decisivi per la vittoria: ebbene l'allenatore serbo li ha individuati subito ed i risultati si sono visti sin dal suo trionfale debutto a San Siro. Mihajlovic ha preso in mano una squadra talmente sfiduciata da rasentare quasi la rassegnazione (chi non ricorda la frase di Di Vaio "Stiamo pensando all'aiuto di un mental-coach"..??), frastornata dall'umiliante 0-4 subito in casa per mano del Frosinone e senza alcuna capacità apparente di reazione.
Date le sue eccellenti doti di motivatore, Sinisa ha saputo entrare immediatamente nella testa dei suoi giocatori, ha parlato a lungo con loro, ha proiettato dei video sul "Mindset", cioè sulla forma mentis con cui ci si approccia alla realtà. Ha convinto la squadra che non stava vivendo un dramma, perché i drammi veri sono altri, ad esempio la guerra, la perdita degli affetti familiari, la fame, etc. Ha parlato ai ragazzi ed agli uomini che aveva davanti di concetti come la "resilienza", cioè dell'opportunità che tutti abbiamo a disposizione di fronteggiare le avversità del quotidiano e di ridare nuovo slancio alla nostra esistenza cambiandola in meglio rispetto ai periodi precedenti. Ha compreso i blocchi mentali e la motivazione più profonda di ogni giocatore che compone la rosa rossoblu. Dopodiché ha chiesto a ciascuno di essi il massimo della disponibilità e della fiducia, senza sé e senza ma:"I giocatori sono liberi di fare quello che dico io" è la frase che più di tutte racchiude l'essenza forte e decisa del nuovo Condottiero rossoblu. 
Ha convinto la squadra della necessità di assumere subito un atteggiamento opposto (a prima) in campo, alzando il baricentro del gioco di una ventina di metri per recuperare palla nella metà campo degli altri e portare più uomini nell'area di rigore avversaria. Ha chiesto ai giocatori di non isolarsi, di parlare di più tra loro in campo: a Lyanco ha chiesto di guidare i movimenti della difesa, a Soriano e Pulgar di assicurare una buona circolazione della palla, a Palacio di facilitare gli inserimenti dei propri compagni di reparto. 
Tanti dei giocatori che prima erano stati relegati ai margini della squadra, hanno ritrovato con Mihajlovic dignità ed una maglia da titolare: Mbaye, Djiks (che giocatore!), Dzemaili, Destro (peccato i nuovi guai fisici), Orsolini stesso che ora gioca finalmente nel ruolo che più gli è congeniale e non più da mezzala come con Inzaghi.
Ma l'opera più sbalorditiva che Mihajlovic è riuscito a fare è stata senz'altro quella di disinstallare completamente il sistema operativo precedente, l'Inzaghi "Uno punto zero" stile Commodore 64, e di installare l'ultimissimo software "Sinisa 3.0" (aggiornato ed evoluto!), che ha modificato come d'incanto le prestazioni dell'hardware rossoblu, che è diventato addirittura superperformante! Semplicemente FANTASTICO, verooo..???
Ora non rimane che insistere su questa strada, tra gli scongiuri e le rinnovate paure delle nostre dirette concorrenti, tutte preoccupate della incredibile metamorfosi "da ranocchio a Principe" della squadra felsinea. Con la media punti attuale di 1,45 punti a partita è possibile pensare che il Bologna riesca a mettere via almeno una quindicina di punti da qui alla fine del campionato: che sommati ai 24 attuali fanno 39 punti tondi tondi.
Tocchiamo ferro e...continuiamo a tifare e sostenere la squadra come non mai! E allora.... FORZA BOLOGNA SEMPREEEE!!!

Marco Di Simone






giovedì 7 febbraio 2019

LA SCOMODA EREDITA' DI PIPPO INZAGHI





Non bastava la miseria di appena 14 punti raccolti nell'intero girone di andata, a quanto pare l'ex allenatore rossoblu Pippo Inzaghi ha lasciato in eredità al suo successore anche una squadra con delle lacune sul piano della tenuta atletica, alle quali occorrerà subito mettere riparo per evitare guai maggiori.
A Mihajlovic è stato sufficiente spingere sull'acceleratore per qualche giorno per far emergere, in maniera netta ed inconfutabile, tutti i limiti fisici di una rosa poco abituata ad allenamenti intensi e a ritmi di gara elevati. Come ha argutamente osservato l'allenatore serbo, se il più in forma della squadra risulta essere il trentasettenne Rodrigo Palacio, c'è di che preoccuparsi...! 
Di certo domenica non sarà affatto semplice per Mihajlovic trovare undici effettivi in grado di reggere tutti i novanta minuti della gara: a parte Lyanco indisponibile per infortunio (per lui è confermata la lesione del muscolo ileo-ipsoas), Santander ed Orsolini sono entrambi alle prese con un affaticamento al polpaccio e Sansone e Dzemaili restano comunque da verificare, visto che anch'essi sono reduci da problemi fisici recenti e che solo da qualche giorno si allenano con i compagni.
Il buon Sinisa dovrà dunque riuscire nell'arduo compito di poter contare su un undici aggressivo e propositivo in campo contro il Genoa e nello stesso tempo di riuscire a preservare la squadra da nuovi e fastidiosi infortuni muscolari, che finirebbero per condizionare in maniera importante le sue scelte e lo stesso percorso verso la salvezza.
In tal senso, una delle soluzioni più intelligenti che lo Staff tecnico potrà mettere a regime sarà rappresentata sicuramente dalle rotazioni all'interno della rosa: quegli elementi che fino ad oggi hanno trovato meno spazio nelle scelte di Inzaghi, possono rappresentare il valore aggiunto della squadra, quella variabile in più che può consentire al Bologna di mantenersi in linea di galleggiamento fino al totale superamento di questa spiacevole mini-emergenza. Donsah, Destro, Krejci, Nagy, Gonzalez, Falcinelli, lo stesso Paz (perché no, poi..??) possono rivelarsi a tutti gli effetti dei rinforzi alla stessa stregua dei giocatori arrivati nel mercato di gennaio. Magari la salvezza passerà proprio dalle loro motivazioni, dal loro entusiasmo ritrovato e dalle loro inopinabili prestazioni in campo!!  

Marco Di Simone 




      

lunedì 21 gennaio 2019

BOLOGNA....SAI VINCERE?........TRA POSITIVITA' E REALTA'.

Amici e Tifosi rossoblù,ma......il Bologna,questo Bologna,voluto dal nostro DS Riccardo Bigon,una squadra "costruita"anche su specifiche richieste di Mister Filippo Inzaghi.......sà ancora come si fà a vincere?.....Ora contano le vittorie,contano i tre punti,non contano le speranze,la discreta prestazione vista ieri in campo(solo e soltanto nel primo tempo) e le solite parole:"Siamo sulla strada giusta,sono molto soddisfatto.".............Ancora a cercare "la strada giusta" dopo 20 giornate,con solo due vittorie all'attivo,14 punti in classifica e in piena "zona rossa"?............Se per molti tutto questo lo continuano a vedere positivo.......da Tifosi tutti quali siamo,vediamolo pure positivo!....Ma la realtà dei fatti,purtroppo è tutt'altra cosa....già!.......

Foto 8
(In questa foto,in alto,grande esempio di sportività dei tifosi spallini)

Anche ieri,ennesima illusione(primo tempo),ennesima delusione(secondo tempo).Io però,da Tifoso quale sono,qualcosa di positivo ho visto(primo tempo).Anzi viene da dire "peccato"....una partita giocata da squadra vera,compatta veloce e pure tecnica,nel primo tempo,impreziosita dallo splendido gol del "quasi"sempreverde Rodrigo Palacio,un gol di una preparazione tecnica e precisione,da fare vedere e rivedere nelle scuole calcio.
Si è visto quel 4-3-3 che tutti volevano vedere,che funziona,con gli uomini giusti nei loro giusti ruoli,come Dijks finalmente schierato nel suo ruolo di terzino sinistro,Orsolini nel suo ruolo di esterno di attacco destro,e fin da subito si è notata la differenza anche di gioco in campo,e bisogna dirlo,grazie a innesti importanti come Soriano e Sansone.
Buone manovre,e oltre al gol,almeno altre 4 nitide occasioni da gol create in venti minuti di gioco,con finalmente una squadra che andava a prendere alti gli avversari.....Pippo lo avrà capito finalmente?......
Poi?........La ripresa......una squadra (purtroppo)scesa in campo,con addosso la paura,con la solita difficoltà nel riuscire ad amministrare la partita senza errori,e infatti,dopo un primo"aiuto" del Var,è arrivato il solito gollettino che si poteva evitare,e senza comunque dimenticare il prezioso salvataggio di Danilo sulla linea che.......sarebbe stata un "beffa",per quello che i nostri ragazzi avevano fatto vedere in campo e soprattutto nei primi 45 minuti.
Se da una parte,ho visto cose positive,che da tifoso quale sono mi fanno ben sperare,dall'altra c'è la realtà di una situazione pericolosa,desolante,dove si continua a non vincere,che quando và bene(come ieri)al massimo si pareggia..............................ma,Bologna sai vincere?.....Sai ancora come si fà a vincere?................
La prossima in casa con il Frosinone,peggiore difesa della serie A,sarà una partita dal risultato unico,da vincere e senza storie,per provare a iniziare finalmente una possibile ricorsa,verso quel traguardo minimo ma importantissimo a questo punto che si chiama salvezza!

Foto 15

Il fatto che Mister Inzaghi,ieri abbia schierato tutto il suo potenziale tecnico,con Sansone,Soriano e Palacio in campo,mi fà ben sperare,perchè finalmente la squadra in generale ha ripreso a "giocare al pallone",e alla resa dei conti,vedremo se tutto questo sarà stato sufficiente per arrivare al nostro obiettivo primario....ieri dopo la partita,non ve lo nego e molti di Voi lo sanno,ero deluso e anche inc.........o,ma nonostante la realtà dei fatti,arrendersi alla prima di ritorno,non mi và e non mi sembra proprio il caso,anche perchè.....la partita di ieri ha finalmente fatto vedere "qualcosa di diverso",di positivo!

                                                                                    Vincenzo Coppola

domenica 20 gennaio 2019

E' UN BOLOGNA CHE NON SA VINCERE





Diciamo la verità, erano settimane che attendevamo la partita di Ferrara come la partita della svolta e, invece, eccoci qua a commentare l'ennesima opportunità buttata alle ortiche. 
Peccato, perché la partenza era stata incoraggiante, il vantaggio meritato e la ripresa convincente nell'atteggiamento: insomma, contro Lazzari e soci si poteva e si doveva vincere!! 
Che il Bologna non sappia vincere lo dicono i numeri, sono quasi quattro mesi che gli uomini di Inzaghi non terminano una partita avendo preso l'intera posta in palio: non fosse per la possibilità di intervenire ancora sul mercato e per qualche novità tattica che sembra aver pervaso l'allenatore rossoblu, saremmo già virtualmente retrocessi a gennaio. Probabilmente, a furia di sbagliare Inzaghi ha capito che l'unica strada possibile per la salvezza passa attraverso il gioco: ben venga la sua conversione al 4-3-3 se, come visto oggi, si prova a fare noi la partita, a conquistare metri nella metà campo avversaria, a liberare più gente al tiro. Oggi Soriano ha provato il tiro ben ben 4 volte e solo un Viviano particolarmente ispirato al debutto ha evitato alla Spal di subire il raddoppio. Così ci può essere ancora speranza, anche se ogni partita in più giocata ci avvicina inesorabilmente alla fine del campionato.
Sarà difficile, molto difficile abbandonare le secche della bassa classifica, probabilmente dovremo abituarci all'idea di dover lottare fino all'ultima giornata testa a testa con l'Empoli. Ma ci sono alcune variabili che non vanno assolutamente sottovalutate, che possono rappresentare l'ancora di salvezza per i ragazzi di Inzaghi: 1) l'inserimento di Soriano e Sansone, che di fatto consente al Bologna di cambiare modulo ed atteggiamento in campo rispetto a quanto visto nel girone di andata; 2) la speranza di poter ancora arrivare ad un giocatore di spinta molto efficace come Leonardo Spinazzola (la Juve sta per annunciare l'ingaggio di Darmian); 3) le difficoltà persistenti dell'Udinese e l'incognita del Genoa post-Piatek, che giocherà la seconda parte del campionato senza poter contare sulla grande vena realizzativa del polacco.
Per il resto non ci resta che tifare ( e pregare) affinché alla fine tutte le paure si dissolvano in un lieto fine, con la squadra salva, un nuovo Staff dirigenziale e con investimenti finalmente di qualità sulla rosa della prima squadra. Perché la crescita del Club passa esattamente dalla crescita dei risultati sportivi, questo Saputo, ormai, lo avrà capito bene..."Il piano deve cambiare. E cambierà" (cit.)
FORZA BOLOGNA SEMPRE !!!! 
Marco Di Simone








lunedì 14 gennaio 2019

Mi sento ottimista:il Bologna può salvarsi!

Cari Amici e Tifosi,mi sono "preso"un pò di tempo prima di scrivere questa cosa,ho voluto rivedere la partita di sabato sera a"freddo",per capire se qualcosa di buono si poteva trovare e........sì,l'ho trovato!
Nella partita,giocata contro la Juventus in Coppa Italia,a mio parere qualche timido segnale di un probabile cambiamento c'è stato,alla fine è stato un Bologna tutto sommato apprezzabile e forse anche dignitoso,davanti a una corazzata come la Juventus,una delle squadre più forti d'Europa,se non la più forte di questa stagione calcistica,ma a patto che si passi alla difesa a quattro dietro.
Penso che il 3-5-2 che Inzaghi continua a proporre,sia da accantonare in maniera definitiva e che le sue idee trovino spazio a un cambio di modulo più adatto alle caratteristiche di questo gruppo,proponendo quel 4-2-3-1,con Soriano da trequartista visto nella parte finale della partita,se non addirittura e a mio modesto parere il 4-3-3.
La mia"positività",sta nell'aver visto all'opera i due neo acquisti,che sembrano dare più qualità alla squadra,riuscendo almeno loro a infilare due passaggi di fila in gioco......roba che non vedevo da un pò!
Sansone,ha buone doti tecniche tali che,se il Bologna riesce a metterlo nelle condizioni di un "uno contro uno",può seriamente fare male.

Bologna-Juventus 0-2 – Coppa Italia 2018/2019Bologna Juve 0-2, le foto della gara di Coppa Italia


Ovviamente,questa squadra necessiterebbe di almeno altri due acquisti dietro,tipo....un ragazzo come Spinazzola e un centrale di difesa affidabile e...di un certo spessore,tali da fare trovare al colpevole Inzaghi,una chiave di volta più affidabile e importante per l'importante girone di ritorno che si deve assolutamente fare,e ribadisco...abbandonando la difesa a tre!
Contro la Juve,il risultato era pressochè scontato,ma......che il Bologna restasse in partita e in maniera più che dignitosa no,perchè tutto sommato,il Bologna ha rischiato il giusto,se andiamo ad analizzare come abbiamo preso i due gol.......e tenendo conto come ho detto,la forza dell'avversario e i giocatori bianconeri che erano in campo,una"seconda"squadra,a parte  i titolari Sczcensy,Bonucci,Chiellini e Pjanic,che sarebbero titolarissimi ovunque.
Sì,i nostri non sono usciti con le famose"ossa rotte",ma con indicazioni anche positive.
Vero che non "prendiamo" in porta,ma....qualche situazione importante l'hanno creata,seppur sventate da due colossi difensivi come Chiellini,e Bonucci che "salva una bella girata di Destro e invece Chiellini che anticipa da grande campione quale è,Sansone in area.
Se dobbiamo giudicare le nostre occasioni offensive,la nostra pericolosità in area contro la miglior difesa del campionato e una della migliori d'Europa,ecco che ci può essere anche un "barlume"di autostima che in quella partita ai ragazzi,può avere dato,perchè non tutte le domeniche si affronta squadre come la Juve!
Penso che quel pochino di autostima,possa addirittura crescere se....arrivasse prima di "Ferrara" un giocatore come Spinazzola e....soprattutto se Inzaghi abbandona quella sua idea calcistica, proponendo un modulo più adatto,come detto ai ragazzi.

Bologna-Juventus 0-2 – Coppa Italia 2018/2019

Secondo me,non è ancora tutto perduto,il tempo per recuperare c'è,e a Ferrara ci sarà pure il ritorno di "guerriero"Santander.....Personalmente mi sento ottimista,il Bologna può salvarsi,e confido in altri nuovi innesti per arrivare alla salvezza,un premio che...tutti meritiamo!
L'alternativa?.....
E' quella di non credere più nella salvezza,"vedere"la nostra squadra già in serie B,quindi di evitare di vedere il girone ritorno,e....di ritrovarsi poi ad abbracciarci e a consolarci tutti,al via della cadetteria 2019/20!
E io non mi sento proprio di"abbandonare"il mio ottimismo, e pensare al peggio....Io mi sento ottimista, e andrò e alla grande, allo stadio a sostenere i ragazzi!.....Voi?.........

                                                                    Vincenzo Coppola

ED ORA ALZIAMO IL BARICENTRO DEL GIOCO!





L'ottavo di Coppa Italia contro la Juventus ha certificato in maniera definitiva che l'unica strada possibile per Pippo Inzaghi, da qui in avanti, è quella del gioco: schiacciati dietro si contano soltanto i minuti che ci separano dal primo gol avversario; se diventiamo parte attiva del gioco, allora sono gli avversari a dover arretrare e a doversi guardare le spalle.
Questa squadra non è affatto male come dice la sua attuale classifica, aver aggiunto all'arco due frecce come Soriano e Sansone può sicuramente renderla più competitiva. Ma occorre cambiare testa ed atteggiamento, spostare il baricentro del gioco venti metri più avanti, coprire probabilmente a quattro dietro e portare più uomini nell'area di rigore avversaria.
Sansone, Santander ed Orsolini possono rappresentare un valido tridente di attacco, a condizione che non debbano sempre recuperare palla dalla difesa: come possono risultare efficaci sotto porta, se vi arrivano dopo 70 metri di corsa e spintoni..?? Ad Inzaghi la responsabilità di metterli in condizione di poter offendere, esaltandone le doti di imprevedibilità e di tiro allorquando riescano a saltare l'uomo e ad avvicinarsi alla porta avversaria. Se messi bene in campo, anche i nostri sanno segnare, eh!
Posto che già a Ferrara attendere non servirà a nulla, perché così facendo non faremmo altro che il loro gioco (a loro il pareggio va alla grande), noi tifosi ci aspettiamo di vedere scendere in campo la stessa squadra volitiva e determinata ammirata nella sfortunata trasferta di Napoli. Giocando con quel piglio e con la giusta concentrazione per tutti i novanta minuti, allora sì che potremo coltivare l'ambizione di tornare a Bologna con l'intero bottino, posto che sarà in ogni caso una gara durissima per i nostri. Non dimentichiamo che i ragazzi di Semplici giocano a memoria da tre stagioni, che sanno praticare molto meglio dei nostri il 3-5-2 e che quindi sarebbe molto più facile sorprenderli adottando una tattica differente rispetto a quella, sciagurata, dell'andata.  
Per il resto non ci resta che attendere con ansia domenica pomeriggio, mettendo per un attimo in stand-by critiche e polemiche ed anzi spronando a più non posso tanto i nuovi, quanto i "vecchi" giocatori. Perché anche la ritrovata serenità di Pulgar, la voglia di Orsolini e la maggiore confidenza con il calcio italiano di Santander potranno fare, da qui in avanti, la differenza!
E allora, che ve lo dico a fare....
ORA, SEMPRE E COMUNQUE: FORZA BOLOGNAAAA!!!

Marco Di Simone






     

lunedì 24 dicembre 2018

VERSO BOLOGNA- LAZIO: I PRECEDENTI CON PAIRETTO


Bologna - Lazio, la sfida in famiglia Inzaghi, l' ultima partita casalinga dei rossoblu del girone di andata ed anche l' ultima partita casalinga di questo nefasto ( calcisticamente parlando) 2018, avaro, tremendamente avaro di soddisfazioni.

Si giocherà  mercoledì 26 dicembre alle ore 15 ( DAZN) e sarà diretta da Luca Pairetto di Torino, assistito da Del Giovane e Bindoni, dal IV uomo Serra e dagli addetti al V.A.R. Nasca e Vivenzi.

I rossoblu vantano con Pairetto 5 precedenti, nei quali hanno ottenuto il misero bottino di 1 vittoria ( per lo più in Coppa Italia), 2 pareggi e 2 sconfitte.
L' ultima volta risale alla penultima giornata dello scorso campionato, quando il Chievo si impose al Dall' Ara in rimonta per 2-1.

La Lazio , invece, conta un bel filotto di 3 vittorie su 3 precedenti, tutte arrivate allo stadio Olimpico, l' ultima delle quali il 22 ottobre 2017 ( Lazio- Cagliari 3-0).

Mirco Polischi

venerdì 9 novembre 2018

BIGON:"IL MERCATO DI GENNAIO LEGATO ALLA CLASSIFICA"






Riccardo Bigon nella giornata di ieri ha rilasciato un'ampia intervista radiofonica a RMC Sport, toccando molteplici temi dalla posizione dell'allenatore, all'inserimento di Federico Santander, al momento di Mattia Destro e agli eventuali interventi sul mercato di gennaio.
Di seguito le sue considerazioni più importanti: "Prendere Inzaghi ha rappresentato un cambio di rotta abbastanza importante, finalizzato proprio alla possibilità di aprire un nuovo progetto, un nuovo percorso. Per questo abbiamo scelto un allenatore giovane, comunque con tanta ambizione, con tanta voglia, con la possibilità di costruire qualcosa qui a Bologna".
Sulle attuali difficoltà della squadra il Direttore ha commentato: "Purtroppo in questo momento stiamo raccogliendo meno rispetto a quello che è stato espresso sul campo, il campionato di Serie A è molto competitivo, molto difficile, quindi diciamo che un po' è normale che stiamo affrontando qualche difficoltà; è altrettanto normale che dobbiamo migliorare. Secondo me, e penso di non essere l'unico a vederla, la squadra sta crescendo, sta facendo sempre meglio, sta trovando una sua identità precisa.. insomma, il lavoro del Mister comincia a vedersi. E' normale che ci volesse del tempo, perché oltre all'allenatore abbiamo cambiato tanti giocatori. Siamo ancora un cantiere aperto da questo punto di vista però mi sembra che dalle sensazioni che viviamo giorno per giorno il percorso è quello giusto e siamo fiduciosi che nel prosieguo le cose miglioreranno". 
Sulla posizione di Inzaghi, se le cose dovessero andare male con il Chievo:"Il giorno in cui in Italia succederà che i risultati non arrivino con grande continuità e non si parlerà di cambio di panchina, dovremo fare tutti quanti un salto sulla sedia. Ormai è una normalità, è il nostro modo di intendere il calcio. In Italia è così, il tempo di lavorare non c'è, non si dà in tutti i sensi, si valuta il risultato prima di ogni cosa e dunque dobbiamo accettarlo ed agire di conseguenza. Noi lo ripeto, siamo soddisfatti del modo di lavorare del Mister, siamo soddisfatti del percorso che stiamo facendo insieme. Chiaro dobbiamo migliorare sempre di più, ma ci sono tutti gli ingredienti per raggiungere i nostri obiettivi che come abbiamo detto più volte, sono quello di raggiungere la salvezza prima possibile, per vedere poi la stagione come si può presentare e cosa si può fare in futuro anche come Club".
Sull'impatto di Santander con il calcio italiano, "una scommessa per cui si può passare all'incasso" (parole del commentatore in studio):"Chiaramente non spetta a me giudicare le operazioni che abbiamo fatto noi, ma credo che le sue prestazioni siano davanti gli occhi di tutti, stiamo parlando di un titolare della Nazionale paraguayana, non è che sia l'ultimo degli arrivati. Ha più Europa League e Champions lui di tutta la squadra, se togliamo Palacio. E' chiaro, quando non si ha un nome, quando non si ha anche, diciamo così, una pubblicità di un certo livello, è normale che ci sia un po di scetticismo, fa parte del gioco. E' normale e penso sia anche giusto. In questo momento Federico si sta guadagnando la stima di tutti, anche per il suo atteggiamento combattivo e generoso. Questo alla gente piace".
Infine, una riflessione su Mattia Destro, un giocatore che ha avuto un percorso stranamente differente rispetto alle aspettative:"E' chiaro che non è facile rispondere, a volte nelle dinamiche di una carriera si vanno ad innescare determinate situazioni che bloccano e rendono difficile esprimere tutte le proprie qualità. Nessuno ha mai discusso e penso possa discutere le qualità del calciatore, se si osserva quello che ha fatto vedere in passato. In questo momento Mattia trova un po meno spazio rispetto alle stagioni passate, ma si allena bene e si fa voler bene da tutti perché ha sempre un atteggiamento positivo". Ultimissima sul mercato di gennaio:"In linea di massima non saremo molto attivi perché la rosa è numericamente completa nei ruoli e nelle qualità. E' chiaro che che se poi le cose vanno bene sei meno portato a fare interventi, se vanno meno bene sei più portato. Come sarà la situazione di classifica a gennaio, quello determinerà come dovremo intervenire sul mercato".

Marco Di Simone






mercoledì 7 novembre 2018

Bologna: la situazione generale e gli scenari futuri

Le idee sono poche, ma in compenso molto confuse....questa è una battuta classica da avanspettacolo tanto cara a guitti e primi attori.
A Bologna stiamo vivendo proprio questo scenario paradossale; una squadra da centroclassifica, guidata come una pericolante e per questo, tale.
Non ho mai avuto simpatia per l'Inzaghi calciatore: infido speculatore, predatore ( e cascatore) dell'area di rigore, e pur rimpiangendo, comunque Donadoni, ero curioso di vederlo in veste di allenatore su un palcoscenico probante, dopo i disastri al Milan e l'estemporanea fortuna veneziana.
I ricavi sono sotto gli occhi di tutti....una squadra senza nerbo dove Dzemaili e Poli ( un tempo decisivi) vagano meditabondi per il campo, dove il mercenario Pulgar, attratto dalle sirene tedesche, sembra interessato solo al rimpinguarsi del suo ingaggio, dove Nagy gira a corrente alternata e dove il solo diciannovenne Svanberg ( ignorato lungamente dal suo allenatore) pare aver percepito il chi sia, il cosa stia facendo e dove debba andare.
Con questo centrocampo, zona nevralgica del calcio moderno salvo che per Inzaghi, non si va lontano e urge una ricalibratura di questo settore, prim'ancora di acquisti roboanti in attacco o in difesa, che, tutto sommato si sono mantenute su standard di rendimento accettabili.
Dopo la sconfitta interna con l'Atalanta si è parlato, diffusamente, di una sostituzione dell'attuale allenatore con uno più capace e più "colto" in fatto di pallone.
Si sono fatti i nomi di Mihaijlovic, di Guidolin, di Montella di Cosmi e addirittura di Tardelli da anni commentatore televisivo.
Ebbene, la mia opinione è che uno qualsiasi dei citati sarebbe preferibile all'attuale che insiste testardamente con un sistema di gioco desueto e di difficile digestione per i giocatori che abbiamo a disposizione ma questa opinione non pare condivisa dal prode Fenucci che, non si sa se per sadomasochismo o per esigenze di borsellino, ha confermato sine die i glutei del Pippo sulla panchina rossoblù.
Perle di calcio come Krejci trequartista ( è assolutamente ed esclusivamente un'ala sinistra!!!), Falcinelli punta centrale o Dijks attaccante, continueranno ad essere distribuite a profusione fin quando una delle tre derelitte che ci stanno sotto non rialzerà il capo.
Per il mercato invernale non si hanno grandi indicazioni; dopo puntigliosa esplorazione di innumerevoli siti on line di pallone ho percepito questi contatti ( alcuni per giocatori dal nome impronunciabile, ma evidentemente la dirigenza felsinea vorrà creare nuovi momenti di cooperazione internazionale attraverso il calcio....quindi io ve le enuncio augurandomi che il motto "ambasciator non porta pena" non sia ancora decaduto nonostante le angustie del campionato.
Dei contatti stabiliti con Zajc, Kean, Thereau ed il duo del Crotone Rohden e Barberis credo siano informati quasi tutti; la mia impressione è che Corsi non venda Zajc ad una diretta concorrente per la salvezza, che Thereau sia bollito esattamente quanto Destro e che la sola venuta di Kean e dei crotonesi potrebbe avere un futuro.
Vediamo quindi i nomi meno noti che si stanno pronunciando per il mercato rossoblù a livello internazionale limitandoci a quelli con un minimo di fondamento.

Jhonder CadizRisultati immagini per jhonder cadiz


Caracas (Venezuela) 29/07/1995 centravanti del Vitoria Setúbal (Portogallo) e della nazionale venezuelana costo tra cartellino e ingaggio 1 milione di euro
Centravanti molto alto e filiforme, gran colpitore di testa; in Portogallo non sta avendo una stagione strepitosa, potrebbe essere un buon acquisto ma temo che non sia il giocatore giusto per una squadra che deve immediatamente essere operativa in zona goal.


Tomas SoucekRisultati immagini per tomas soucek


Havlickuv Brod ( Repubblica Ceca) 27/02/1995 centrale dello Slavia Praga (Rep. Ceca) e della nazionale ceca, costo tra cartellino e ingaggio 4 milioni e mezzo
Uno dei più forti centrali europei, frenato nella sua ascesa da un carattere difficile; aveva un'opzione l'Arsenal che però ha deciso di soprassedere; è stato seguito da Atalanta e Fiorentina ma alla fine non se ne è fatto nulla; se venisse Soucek il viaggio di sola andata di Pulgar verso Düsseldorf sarebbe cosa fatta con cambio vantaggioso, aggiungo io, per noi.


Joaquin Bautista IbanezImmagine correlata


Venado Tuerto (Argentina) 5/09/1996  centrale del Lanus (Argentina) costo tra cartellino ed ingaggio intorno al milione e trecento mila euro.
Se parte Pulgar e la dirigenza volesse fare una spesa meno consistente di quella per Soucek, sono certo che punterebbe su uno come Ibanez che costa poco ed è in prospettiva un giocatore affine al cileno; come Pulgar, tuttavia e come gran parte dei mediani sud americani risulta molto irruento e falloso; se venisse, prepariamoci a vederlo sovente, anzi tempo, negli spogliatoi.


Aleksandar PrijovicRisultati immagini per prijovic aleksandar


St.Gallen (Svizzera) 21/04/1990 centravanti del PAOK (Grecia) e della nazionale Serba, costo tra cartellino ed ingaggio 7 milioni di euro
Questa l'unica superstar tra gli atleti avvicinati al Bologna FC e non perché venga definito " la bella copia di Ibrahimovic"
Panzer dell'area di rigore, le sue movenze sono potenti ed efficaci; nato e cresciuto in Svizzera ha scelto di giocare per la nazione di provenienza del padre.
Da adolescente anche un rapido passaggio in Italia con la primavera del Parma, poi anni ad annaspare per ritrovare le promesse e le premesse mostrate, fino all'attuale consacrazione in Grecia.
Secondo me col denaro della cessione di Destro in qualche esotico paradiso sportivo si potrebbe ottenere questa punta vera nella sua fase matura e valorizzare, anche, il ruolo di spalla di Falcinelli.


Enock Mwepu

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Lusaka ( Zambia) 1/01/1998  centrale del Red Bull Salisburgo e della nazionale dello Zambia, costo tra cartellino ed ingaggio 2 milioni/ 2 milioni e trecentomila euro.
Questo sarebbe davvero un ottimo acquisto; sembra che sia stato richiesta disponibilità alla cessione in estate ma che gli austriaci del Salisburgo non siano troppo propensi a lasciare andare questo jolly di centrocampo che può indifferentemente giocare da trequartista o da regista.
Tecnica di alta scuola, ricorda nelle movenze il talento nigeriano di fine secolo scorso JJ Okocha



Marco IlaimaharitraRisultati immagini per ilaimaharitra



Mulhuse (Francia) 26/07/1995 mediano del Charleroi (Belgio) e della nazionale del Madagascar, costo tra cartellino ed ingaggio 2 milioni
Giocatore dal nome impronunciabile e lungo, nato svezzato e cresciuto in Francia ha scelto di partecipare all'avventura del Madagascar nel calcio mondiale; mastino instancabile, somiglia nel gioco ad un Nainggolan prima maniera ( quello di Cagliari per intenderci) con prevalente trazione mediana.
Al di la delle ironie sul nome sarebbe un buon acquisto per noi.


sabato 3 novembre 2018

TRE UOMINI E... UNA MAGLIA!





Alla vigilia del difficile impegno di campionato contro l'Atalanta, Pippo Inzaghi non ha ancora chiarito con quale modulo schiererà la sua squadra, se con lo stesso utilizzato contro il Sassuolo o con il fin qui "abusato" 3-5-2.

Probabilmente nella sua mente è già tutto chiaro per domani, lui osserva i giocatori durante l'intera settimana e intuisce al volo chi può dargli di più in un determinato momento. Tuttavia, non avendo fornito nessuna indicazione specifica al riguardo, è chiaro che tutti i giocatori siano al momento sulla corda e "quasi tutti" (Destro non credo, onestamente..) speranzosi di poter ottenere una maglia da titolare.
Anche chi, come Blerim Dzemaili, viene da due panchine consecutive. A proposito del centrocampo, c'è da rilevare come la gestione dello svizzero rischi di diventare un problema non da poco  per l'allenatore rossoblu, visto che il suo impiego in campo condiziona sia il sistema di gioco che l'impiego di altri giocatori come Svanberg, Nagy ed Orsolini per esempio.
Se Inzaghi decidesse di utilizzare Dzemaili e Svanberg contemporaneamente, ai lati di Pulgar, in questa maniera l'escluso eccellente sarebbe Andrea Poli, il giocatore più dotato sul piano della corsa e dell'interdizione. Una rinuncia importante, dunque per la linea mediana.

Ma d'altro canto la squadra ha ormai assimilato il doppio modulo ed è capace di cambiare volto da una frazione di gioco all'altra. Ci auguriamo, allora, che anche contro gli "Orobici" Inzaghi trovi la quadra per risolvere a nostro favore la partita, a prescindere da chi partirà dall'inizio e da chi subentrerà in corsa. Mai come adesso è importante mantenere la scia intrapresa, dando continuità alle prestazioni e ai risultati. Risalita la classifica, tutto riuscirà più semplice e facile e ci sarà sicuramente spazio per un gioco meno nervoso e speculativo.
Almeno questo è quello che ci auguriamo noi tifosi del Bfc!!
FORZA BOLOGNA SEMPRE !!!!!    

Marco Di Simone    







      

venerdì 2 novembre 2018

BOLOGNA - ATALANTA 3 ANNI DOPO...


La partita di domenica mi riporta, per vari motivi, indietro di tre anni... ed esattamente al campionato 2015 - 2016; era domenica 1 novembre, Joey Saputo aveva appena sollevato dall' incarico Delio Rossi ed aveva confidato tutte le speranze di salvezza in Roberto Donadoni, che proprio quella domenica esordi al Dall'Ara sulla panchina rossoblu...
Era l'undicesima giornata,
l' avversario di turno quella scomoda e lanciata Atalanta di Edy Reia  che stava raccogliendo consensi ed applausi da tutta Italia!
Ebbene, anche se dopo il primo tempo era un miracolo fossimo ancora 0-0 ( io c'ero e ed ho patito parecchio in quei 45 minuti) , nella ripresa dopo il primo gol di Giaccherini, abile a sfruttare un suicidio calcistico di Toloi, nacque quel nuovo Bologna che alla faccia di tutti coloro che lo davano già in B, inizió una cavalcata che portó i rossoblu ad una salvezza tranquilla e fantastica!
Quella domenica 1 novembre, la partita finí 3-0, con il raddoppio ( primo gol in rossoblu ) di Mattia Destro ed una fucilata da 30 metri dell'eterno ragazzino Brienza!

Ebbene, domenica 4 novembre 2018, sempre per l'undicesima giornata, arriverà al Dall'Ara proprio l' Atalanta... In un certo senso, è come se dal secondo tempo contro il Torino, il Bologna avesse cambiato allenatore(come accadde allora) , un nuovo  mister Inzaghi che con il "suo" 4-3-3 (come fece Donadoni) sembra aver riconsegnato a Bologna una squadra vera che lotta, gioca e suda per la maglia... Che è quello che il tifoso bolognese chiede ai propri beniamini!

Quante analogie con quella domenica di 3 anni fa...
e sempre proposito di analogie : prima di quella bellissima domenica, i rossoblu avevano conquistato appena 6 punti, frutto di sole 2 vittorie... 

Fu la domenica della svolta!!! 

Mirco Polischi



sabato 27 ottobre 2018

SASSUOLO-BOLOGNA, DERBY A RUOLI INVERTITI





Spiace doverlo constatare, ma domani si giocherà a Reggio Emilia una partita a ruoli invertiti: loro con uno Stadio nuovo, una squadra che gioca bene al calcio e delle buone prospettive di crescita per il futuro; dall'altra parte noi che non abbiamo ancora nulla di tutto questo e che continuiamo a vivere alla giornata sperando che il domani sia migliore.
Ha ragione il Civ quando dice che oggi il Sassuolo ci è superiore in tutto, perché il Sassuolo rappresenta esattamente la fotografia di quello che dovrebbe essere il Bologna di Saputo al suo quarto anno di Serie A: una squadra ormai protagonista della categoria, con il giusto mix di qualità e giovani di prospettiva; una dirigenza ambiziosa; l'obiettivo minimo della parte sinistra della classifica. Ecco, il Bologna oggi dovrebbe avere un gioco arioso e sbarazzino, qualche giocatore carismatico alla Boateng tra le proprie fila. E sopratutto scendere in campo con il dichiarato proposito di darle, più che di non prenderle.
Perché è lì che si scava davvero la differenza con gli altri, lì che si decide in maniera netta ed inequivocabile che vuoi stare con i migliori: alimentando la cultura della vittoria!! Di certo non con l'atteggiamento remissivo di chi consegna regolarmente le redini del gioco agli avversari e facendo la parte dello sparring-partner come contro il Torino, dove soltanto un sussulto di orgoglio dei ragazzi ha evitato l'ecatombe. 
Complice il ritorno del patron Saputo, domani mi aspetto di poter assistere ad una partita finalmente diversa, volitiva, propositiva. Di poter leggere tra le righe che forse occorrerà solo altro tempo perché la squadra trovi una precisa identità e la necessaria continuità.
Noi tifosi ci crediamo come sempre e confidiamo che lo facciano anche Inzaghi ed i giocatori tutti, dal numero 1 al 99!! 
FORZA BOLOGNA, RIALZA LA TESTA E CAMMINA!!! 
Marco Di Simone       



giovedì 18 ottobre 2018

BOLOGNA- TORINO: I PRECEDENTI CON BANTI


Bologna-Torino come Bologna-Udinese... ovvero tre punti obbligatori!
L' arbitro di giornata sarà Luca Banti di Livorno, assistito da Tonolini e Di Iorio, dal IV uomo Baroni e dagli addetti al V.A.R. Di Bello e Posado.

In questa stagione Banti ha diretto il Bologna nella trasferta/sconfitta di Marassi con il Genoa, mentre è all' esordio stagionale con i granata.

PRECEDENTI CON IL BOLOGNA
Sono 22, nei quali i rossoblu hanno raccimolato solo 5 vittorie, a fronte di 8 pareggi e 9 sconfitte.
L' ultimo incrocio con Banti risale, come sopracitato, al 16 settembre scorso, in Genoa- Bologna1-0.
In 13 occasioni il match si è disputato al Dall' Ara, ed hanno portato in dote 4 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte.

PRECEDENTI CON IL TORINO
Nei 16 precedenti con Banti, invece, il Torino ha ottenuto, come i ragazzi di Inzaghi, un magro bottino di 4 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte; L' ultimo in ordine di tempo e stato un Torino- Chievo 1-1 del 19 novembre 2017.
Nelle sole trasferte (7), i granata hanno portato a casa solamente ( e questo fa ben sperare per i nostri colori) 1 vittoria, 1 pareggio e 5 sconfitte.

Mirco Polischi

giovedì 4 ottobre 2018

VERSO CAGLIARI-BOLOGNA: I PRECEDENTI CON PASQUA


Tre punti sarebbero il massimo della libidine, ma anche solo un bel pari sarebbe molto utile per continuare a dare ulteriori segnali di crescita da parte del nostro amato Bologna, fresco di 109esimo compleanno!
Non sarà certamente facile, ma nemmeno impossibile...
Si gioca in anticipo sabato alle ore 15 e l' arbitro di turno sarà Fabrizio Pasqua di Tivoli, assistito da Peretti e Tolfo, dal IV uomo Marini e dagli addetti al V.A.R. Nasca e Ranghetti.

Sia Cagliari che Bologna vantano con Pasqua 7 precedenti, nei quali è andata sicuramente meglio ai rossoblu sardi con 4 vittorie, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta contro le 2 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte per i ragazzi di Inzaghi.
Un paio di curiosita: nei precedenti che riguardano le sole partite casalinghe, i sardi sono ancora imbattuti, avendo battuto 3-1 il Cesena e 2-1 il Bari oltre ad un pareggio per 2-2 contro la Sampdoria; nell' ultimo incrocio con Pasqua, invece è arrivata una sonora sconfitta per 4-0 a San Siro sponda Inter.

Per ciò che riguarda il Bologna, invece, l' ultima volta con Pasqua risale alla sconfitta casalinga con il Crotone (2-3), mentre nelle 5 trasferte, sono arrivate 2 vittorie con Avellino 1-0) e Crotone (2-0), 2 pareggi con Modena (0-0)  e Chievo (1-1) ed una sconfitta in quel Udine...uno 0-1 con gol in girata volante di un certo Danilo!!!

Mirco Polischi 

venerdì 28 settembre 2018

BOLOGNA- UDINESE: I PRECEDENTI CON MANGANIELLO


Ok, siamo solo alla settima giornata, ma dalla partita di domenica con l' Udinese ( anticipo delle 12,30) avremo molte risposte su quello che sarà il proseguo del campionato rossoblu; e speriamo siano risposte positive...

La sestina arbitrale sarà composta da Gianluca Manganiello di Pinerolo, assistito da Passeri e Ranghetti, dal IV uomo Rapuano e dagli addetti al V.A.R. Orsato e Mondin.

In questo inizio di stagione Manganiello ha già diretto il Bologna nel pareggio di Torino contro il Frosinone, mentre è all' esordio stagionale con i friulani; il bilancio totale con le due formazioni parla, invece, di 4 precedenti per entrambe le squadre, con un andamento leggermente migliore per i ragazzi di Inzaghi, che hanno ottenuto 1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte contro i soli 2 pareggi ed altrettante sconfitte per i bianconeri.

Mirco Polischi

mercoledì 26 settembre 2018

Rimaniamo coi piedi per terra!!

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Bologna-Roma l'ho rivista due volte e anche se la partita è stata meno bella di quanto si è detto ( a Bologna ovviamente, perché a Roma di parlare di bellezza non s'è azzardato nessuno), sono evidenti dei progressi rispetto alle due partite orribili con Spal e Frosinone.
Finalmente l'allenatore si è deciso ad intervenire su un centrocampo inguardabile composto da un Poli spaesato, uno Dzemaili pasticcione e un Pulgar che sarebbe stato da prendere a calci nel sedere per quanto indisponente e ricattatoria nei confronti della società, era sembrata la sua condotta di gara in tutte le partite disputate.
Il ritorno di Krejci ( per me il migliore in campo la scorsa Domenica) e le geometrie di Nagy hanno trovato valido appoggio nella vigoria fisica e nella tecnica del giovane Svanberg, giocatore voluto da Saputo in persona e che Inzaghi teneva a in panchina a togliere le ragnatele dal soffitto.
Pare che la voce grossa di Bigon e Di Vaio e un provvidenziale infortunio dell'ex milanista, abbiano portato consiglio al nostro apprendista allenatore che finalmente parrebbe aver compreso che quelli schierati contro la Roma e non altri, debbano essere i centrocampisti di riferimento.
Le bizze di Pulgar e la sua accidia negligente posta a deterrenza per l'odioso ricatto del ritocco dell'ingaggio, dovrebbero predisporre la società ad un duraturo svernamento in tribuna, in attesa di rapida cessione invernale; lo voleva il Chievo, mi sembra, ebbene se lo prendesse a patto di non pagarlo con le famose plusvalenze di Campedelli.

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Veniamo all'attacco; grande assist di Falcinelli ( forse per produrre queste giocate che fu preteso da Inzaghi) per un Santander volenteroso ed arruffone, stavolta, fortunatamente a bersaglio.
Destro non ancora pervenuto ( un mio amico, tifoso della Fiorentina è solito dire che ha la moglie troppo...ehm...bella, per giocare a pallone), e temo che ormai non perverrà più; gli anni migliori stanno trascorrendo con un andamento lento ed apatico; il viso da bambino triste ed irrealizzato che sta iniziando a venirmi sui nervi; delle due una, o si scrolla di dosso i suoi fantasmi o porti la consorte in una lunga vacanza cinese che nel frattempo ci sarebbe stata la possibilità di prendere tanti giovani centravanti di sicuro avvenire e ad un prezzo molto più basso del suo ingaggio; non possiamo chiedere a Palacio l'eternità, Cossalter è ancora acerbo e un'attaccante d'area ci serve visto che il Falcinelli di cui sopra è una seconda punta.
Per ultima la difesa; Skorupski è un buon portiere, non lo si scopre oggi; Mbaye sta progredendo, Calabresi è stata una sorpresa in positivo e forse la risoluta sponsorizzazione di Di Vaio non era solo dettata dalla comune provenienza; Dijcks quando è stato chiamato in causa non ha demeritato e Mattiello, inguardabile nelle gare precedenti è stato, con Krejci ,contro i giallorossi, il migliore in campo.

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La cosa preoccupante è la mediocrità del duo De Maio Danilo e la profonda involuzione di Gonzalez che lo scorso anno la sufficienza piena la strappava quasi sempre e che quest'anno ha annaspato senza requie.
Con l'infortunio di  Helander la difesa centrale del Bologna manca del nerbo e dell'atletismo necessario e le voci che ho sentito di una corte spietata che gli starebbero facendo proprio la Roma, oltre che il Betis Siviglia e lo Zenit mi lasciano davvero perplesso e preoccupato;
Ho visto giocare una assoluta nullità come lo spagnolo Marcano che il "geniale" Monchi ha pagato la bellezza di 8 milioni alla non più tenera età di 31 anni e quindi ritengo che se Bigon o Fenucci avessero l'altrettanto geniale idea di privarsene, vista l'età e le qualità generali messe a paragone,non dovrebbero venderlo per meno di 20!!!!
Ma io spero che siano solo voci e certi autolesionismi avvenuti dopo l'esonero di Donadoni, con un Masina in bella evidenza nel campionato inglese, venduto per troppo poco al Watford, con un Di Francesco volàno di un Sassuolo super e scambiato alla pari con una seconda punta a cui si chiede di diventare improvvisamente prima e con un Krafth, nella top 11 del campionato francese ( sebbene giochi in una squadra modesta)  sempre tra i migliori in campo e autore anche di un bel goal Domenica scorsa, praticamente regalato all'Amiens, siano frutto della necessità masochistica, parzialmente comprensibile, di far piazza pulita, con la cessione di molti dei suoi accoliti,  della presenza incombente di un grande allenatore, per far posto alle evoluzioni acerbe di uno nuovo della cui grandezza riparleremo più avanti.

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sabato 15 settembre 2018

GLI INFORTUNI FANNO LA FORMAZIONE AD INZAGHI






Proprio così, cari amici ed amiche del Bfc..
I recenti problemi fisici di Palacio, l'infortunio di Helander e l'influenza di Falcinelli condizioneranno al di là di ogni possibile ragionamento tattico le scelte di Mister Inzaghi. Che contro il Genoa di Ballardini dovrà fare di necessità virtù, con il ricorso a Mbaye o Calabresi per completare la linea dei tre dietro e con tutta probabilità al redivivo Mattia Destro in veste di partner d'attacco di Santander. A meno che Pippo Inzaghi non decida di giocarsi a Marassi qualche carta a sorpresa come Svanberg o Okwonkwo..

Marco Di Simone 




   

giovedì 13 settembre 2018

TUTTI I PRECEDENTI CON L' ARBITRO BANTI...


Dunque, la partita che "deve" dare segnali di risveglio da parte dei rossoblu di Pippo Inzaghi sarà diretta dal signor Luca Banti di Livorno, assistito da Vivenzi e Villa, dal IV uomo Baroni e dagli addetti al V.A.R. Guida ed Alassio.

Sia Genoa che Bologna hanno un rendimento abbastanza equo con Banti, con 7 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte per i Grifoni contro 5 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte per il Bologna.

Nel dettaglio, su 26 precedenti con Banti, ben 17 il Genoa li ha disputati tra le mura amiche, nei quali però è riuscito ad ottenere i 3 punti in solo 4 occasioni, a fronte di 6 pareggi e 7 sconfitte; dall' altra parte, non è che sia andata tanto meglio ai ragazzi di Inzaghi, che in 8 precedenti giocati in trasferta sui 21 totali, è riuscito a vincere solo 1 volta ( 2-1 sul campo della Fiorentina), con 5 pareggi e 2 sconfitte.

Il fischietto livornese ha già diretto in passato una sfida tra Genoa e Bologna; era il 6 gennaio 2013, si giocava anche in quell' occasione allo stadio Marassi ed il Bologna di Stefano Pioli fu sconfitto per 2-0 con una doppietta di Marco Borriello. 

Genoa-Bologna si giocherà domenica 16 settembre alle ore 15 e sarà visibile su DAZN.

Mirco Polischi




lunedì 10 settembre 2018

ROVINIAMOGLI LA FESTA...


Era il 4 ottobre del 2009; il glorioso Bologna aveva appena compiuto i suoi " primi 100 anni" di vita e per l'occasione la società decise di festeggiare sfoggiando per la partita di campionato la prima divisa storica del club...
Si giocò al Dall' Ara e la sfidante di turno, nemmeno a farlo apposta, fu l'avversario storico degli anni 20, quel Genoa delle famose cinque finali scudetto tanto contese e contestate!
Ebbene, gli ingredienti per far festa c' erano tutti, se non fosse per i Grifoni che decisero di " rovinare " tutto imponendosi con un 3-1 che rese un pò amara quella domenica particolare per i nostri colori...

Domenica prossima, nove anni dopo quel Bologna-Genoa, le parti si invertiranno: i liguri si apprestano a festeggiare i loro 125 anni di storia, per l' occasione sfoggeranno una divisa celebrativa e, per uno strano caso del destino, ospiteranno al Ferraris proprio il Bologna di Pippo Inzaghi... E se questa volta fossimo noi a recitare la parte dei guastafeste????

Mirco Polischi

martedì 4 settembre 2018

ALLENATORE O DIRIGENZA "NEL PALLONE"..??





Cari amici e care amiche rossoblu, 
ottimisti o pessimisti che siate nulla toglie che ci troviamo dentro uno dei momenti più grigi ed imperscrutabili dell'Era-Saputo. Giunti al quarto anno di Serie A ci aspettavamo tutti di poter almeno ammirare una squadra che giocasse al calcio, di certo nessuno di noi immaginava di doversi tornare a preoccupare della lotta per la salvezza. Tanto più dopo il varo urbi et orbi del "Fire & Desire", che sembrava far da preludio ad una rinnovata voglia di bel calcio da parte del Patron. Vero che quando si cambia c'è bisogno di tempo per assestarsi ed oliare bene i meccanismi, ma da qui a spegnere completamente la luce del gioco..! Importando di fatto l'atteggiamento delle matricole al primo anno di "A", della serie "primo non prenderle". No ragazzi, non è così che si può sperare di fare progresso.
Quel che vien fuori leggendo le statistiche delle prime tre giornate di campionato è sconcertante, al di là di ogni ragionevole attenuante invocabile dagli uomini di Pippo Inzaghi: risultare primi nella classifica dei passaggi sbagliati ed ultimi in quella del possesso palla e dei tiri in porta sono indicazioni chiaramente sintomatiche che qualcosa non va'. 
La voglia di invertire la rotta non sembra mancare in realtà ad Inzaghi e alla squadra tutta; tuttavia troppe contraddizioni si annidano dietro la costruzione della rosa di quest'anno: senza giocatori di talento, senza un faro, senza l'uomo temibile in area avversaria e sulle palle inattive. La squadra messa su da Bigon e Fenucci assomiglia di fatto ad una cooperativa dove nessuno eccelle in niente, tutti fanno affidamento sull'altro e alla fine però i conti non tornano.  
E veniamo al punto: chi l'ha costruita una rosa così amorfa e priva di talento; una rosa così maledettamente simile a quella di un Frosinone, di un Chievo, di un Empoli..?? Chi ha propinato in questi anni alla piazza giocatori improponibili come Sadiq, Torosidis, Keita, Petkovic, Falletti..??? Noi tifosi possiamo sapere perché a Bologna non si può vedere un Defrel, un Inglese, un Balotelli, un Boateng, uno Zapata..?? Chi o cosa lo impedisce ad una Società sana come il Bologna con conti in regola e dei tifosi competenti ed appassionati??? 

Per favore Presidente,  basta con gli impeachement degli allenatori: prima Diego Lopez, poi Delio Rossi, poi Donadoni, ora... E no! Non può funzionare sempre così.  Inizi anche a chiedersi se i suoi fedeli collaboratori (leggi Dirigenti) siano tutti in grado di assolvere il ruolo, la mansione e la funzione che è stata loro affidata: PRETENDA GIOCO E RISULTATI DAI SUOI DIRIGENTI!!! Il nuovo Dall'Ara deve diventare l'Arena di una squadra gagliarda ed ambiziosa, l'orgoglio ed il vanto dei tifosi rossoblu di tutta Italia. Solo così il suo "Fire & Desire" potrà trasformarsi da Sogno di mezza estate in splendida e duratura Realtà!!!  
Marco Di Simone