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lunedì 29 aprile 2019

FENUCCI:"PRONTO UN PIANO AMBIZIOSO PER TRATTENERE MIHAJLOVIC"






Claudio Fenucci è intervenuto stamani ai microfoni di Radio Anch'io Sport, la rubrica sportiva curata da RAI Radio Uno, facendo il punto della situazione attuale e concedendo "importanti" ammissioni sulla volontà di cambiamento più volte manifestata dal patron Joey Saputo. 
Che, udite udite, a quanto pare non vede l'ora di "SVOLTARE" una volta per tutte!! Naturalmente scontata l'apertura con il plauso al grande (capo)-lavoro svolto da Sinisa Mihajloviḉ, arrivato a Bologna quasi all'ultimo secondo utile "perché avevamo la sensazione che i giocatori seguissero Inzaghi e ci fosse quindi la possibilità di una ripresa". E' evidente che la gara interna con il Frosinone abbia da un lato disintegrato le già flebili speranze al riguardo e dall'altra indotto il Chairman ad un'azione decisa in prima persona, come già accaduto in occasione dell'ingaggio di Delio Rossi e di Roberto Donadoni. 
Fenucci ha riassunto brevemente il percorso sportivo compiuto fino ad oggi: "Siamo tornati in Serie A con pochi giocatori di proprietà e si è reso dunque necessario un ingente investimento iniziale, cui sono seguiti anni di consolidamento che hanno consentito all'azionista di conoscere meglio la realtà del calcio italiano. Ora, una volta conquistata la salvezza matematica, guarderemo al campionato con ambizioni diverse puntando alla parte sinistra della classifica: la proprietà lo vuole e se prepareremo un percorso simile sarà naturalmente più facile convincere il Mister a rimanere con noi. Persone come lui si trattengono con progetti ambiziosi. Lui non si accontenterebbe di vivacchiare in Serie A ma desidera un piano ambizioso e importante. Come tutti noi, del resto."
Fenucci ha confermato il cambio di mentalità in seno alla Società, spiegando che nella progettazione del nuovo corso sportivo sarà contemplato l'impiego di maggiori risorse finanziarie per il rafforzamento della squadra: d'ora in avanti, la parte sportiva non sarà più subalterna a quella relativa agli investimenti sulle strutture, adesso è arrivato il momento di "puntare più in alto". E precisamente alla parte sinistra della classifica, alla zona dove si lotta per strappare un Pass per l'Europa. Che poi è il posto dove il Bologna dovrebbe tornare in pianta stabile, non una tantum se c'è un allineamento perfetto degli astri...
La sensazione è che al tavolo di lavoro costituito con il Comune per i lavori di ristrutturazione dello Stadio, il Club non abbia sottovalutato nessun aspetto di natura economica, specie quello relativo al mantenimento della quota abbonati nell'eventualità di un trasloco forzato a Modena o a Ferrara: "Come possiamo evitare che tanti tifosi disdicano l'abbonamento?", si saranno chiesti in Società. Beh, la risposta è un'attimo, nooo..??? Ma costruendo una squadra d'assalto che regali gioco, vittorie ed emozioni ai suoi tifosi!!  
Con una squadra che punti a giocare ogni domenica "per vincere e non per non perdere" come recita il Vangelo secondo Sinisa, ogni distanza è relativa! Ci toccherà fare più kilometri per seguire le nostre passioni e abbandonare per un po le tavolate pre-partita al "Ciclope" ma...CHISSENEFREGA!!
L'IMPORTANTE E' CHE IL BOLOGNA VINCA!!!!!!
Marco Di Simone   




venerdì 9 novembre 2018

UFFICIALE: IL BOLOGNA CHIEDERÀ LO SCUDETTO DEL 1927!


Ora si fa sul serio: il Bologna F.C. 1909, nel nome di Claudio Fenucci, tramite l' avvocato Grassani, richiederà "ufficialmente" l' assegnazione dello scudetto 1926-27, conquistato sul campo dai rossoblu in seguito alla revoca per illecito al Torino.
Per coloro non fossero informati sui particolari della vicenda in questione, consiglio la lettura del libro di Carlo Chiesa, " Bologna, storia di un' ingiustizia", un piccolo grande testo che spiega nei dettagli perché questo scudetto ci spetta di diritto!!!

Il primo passo, dunque, è stato fatto, ed il merito di questa prima vittoria va senza dubbio attribuito a Luigi Colletti, presidente del comitato Cenacolo Rossoblu, che da tempo si batte per la causa e che finalmente vede premiata la propria tenacia!

Ora Luigi chiede aiuto ai tifosi rossoblu, affinché facciano sentire la propria voce, perché il B.F.C. è parte determinante della storia del calcio italiano e gli va riconosciuto ciò che È SUO!!!

Si, è vero, il presente racconta di un Bologna piccolino alle prese con una lotta per una salvezza ad oggi tutt' altro che scontata e tutta da sudare, ma questo compito spetta alla squadra ed al Mister ...credo si possa tranquillamente " lottare" su entrambi i fronti senza che uno possa ostacolare il percorso dell' altro.

I ragazzi del 1927, questo scudetto, se lo sono guadagnati sul campo!!!




Mirco Polischi

mercoledì 7 novembre 2018

Bologna: la situazione generale e gli scenari futuri

Le idee sono poche, ma in compenso molto confuse....questa è una battuta classica da avanspettacolo tanto cara a guitti e primi attori.
A Bologna stiamo vivendo proprio questo scenario paradossale; una squadra da centroclassifica, guidata come una pericolante e per questo, tale.
Non ho mai avuto simpatia per l'Inzaghi calciatore: infido speculatore, predatore ( e cascatore) dell'area di rigore, e pur rimpiangendo, comunque Donadoni, ero curioso di vederlo in veste di allenatore su un palcoscenico probante, dopo i disastri al Milan e l'estemporanea fortuna veneziana.
I ricavi sono sotto gli occhi di tutti....una squadra senza nerbo dove Dzemaili e Poli ( un tempo decisivi) vagano meditabondi per il campo, dove il mercenario Pulgar, attratto dalle sirene tedesche, sembra interessato solo al rimpinguarsi del suo ingaggio, dove Nagy gira a corrente alternata e dove il solo diciannovenne Svanberg ( ignorato lungamente dal suo allenatore) pare aver percepito il chi sia, il cosa stia facendo e dove debba andare.
Con questo centrocampo, zona nevralgica del calcio moderno salvo che per Inzaghi, non si va lontano e urge una ricalibratura di questo settore, prim'ancora di acquisti roboanti in attacco o in difesa, che, tutto sommato si sono mantenute su standard di rendimento accettabili.
Dopo la sconfitta interna con l'Atalanta si è parlato, diffusamente, di una sostituzione dell'attuale allenatore con uno più capace e più "colto" in fatto di pallone.
Si sono fatti i nomi di Mihaijlovic, di Guidolin, di Montella di Cosmi e addirittura di Tardelli da anni commentatore televisivo.
Ebbene, la mia opinione è che uno qualsiasi dei citati sarebbe preferibile all'attuale che insiste testardamente con un sistema di gioco desueto e di difficile digestione per i giocatori che abbiamo a disposizione ma questa opinione non pare condivisa dal prode Fenucci che, non si sa se per sadomasochismo o per esigenze di borsellino, ha confermato sine die i glutei del Pippo sulla panchina rossoblù.
Perle di calcio come Krejci trequartista ( è assolutamente ed esclusivamente un'ala sinistra!!!), Falcinelli punta centrale o Dijks attaccante, continueranno ad essere distribuite a profusione fin quando una delle tre derelitte che ci stanno sotto non rialzerà il capo.
Per il mercato invernale non si hanno grandi indicazioni; dopo puntigliosa esplorazione di innumerevoli siti on line di pallone ho percepito questi contatti ( alcuni per giocatori dal nome impronunciabile, ma evidentemente la dirigenza felsinea vorrà creare nuovi momenti di cooperazione internazionale attraverso il calcio....quindi io ve le enuncio augurandomi che il motto "ambasciator non porta pena" non sia ancora decaduto nonostante le angustie del campionato.
Dei contatti stabiliti con Zajc, Kean, Thereau ed il duo del Crotone Rohden e Barberis credo siano informati quasi tutti; la mia impressione è che Corsi non venda Zajc ad una diretta concorrente per la salvezza, che Thereau sia bollito esattamente quanto Destro e che la sola venuta di Kean e dei crotonesi potrebbe avere un futuro.
Vediamo quindi i nomi meno noti che si stanno pronunciando per il mercato rossoblù a livello internazionale limitandoci a quelli con un minimo di fondamento.

Jhonder CadizRisultati immagini per jhonder cadiz


Caracas (Venezuela) 29/07/1995 centravanti del Vitoria Setúbal (Portogallo) e della nazionale venezuelana costo tra cartellino e ingaggio 1 milione di euro
Centravanti molto alto e filiforme, gran colpitore di testa; in Portogallo non sta avendo una stagione strepitosa, potrebbe essere un buon acquisto ma temo che non sia il giocatore giusto per una squadra che deve immediatamente essere operativa in zona goal.


Tomas SoucekRisultati immagini per tomas soucek


Havlickuv Brod ( Repubblica Ceca) 27/02/1995 centrale dello Slavia Praga (Rep. Ceca) e della nazionale ceca, costo tra cartellino e ingaggio 4 milioni e mezzo
Uno dei più forti centrali europei, frenato nella sua ascesa da un carattere difficile; aveva un'opzione l'Arsenal che però ha deciso di soprassedere; è stato seguito da Atalanta e Fiorentina ma alla fine non se ne è fatto nulla; se venisse Soucek il viaggio di sola andata di Pulgar verso Düsseldorf sarebbe cosa fatta con cambio vantaggioso, aggiungo io, per noi.


Joaquin Bautista IbanezImmagine correlata


Venado Tuerto (Argentina) 5/09/1996  centrale del Lanus (Argentina) costo tra cartellino ed ingaggio intorno al milione e trecento mila euro.
Se parte Pulgar e la dirigenza volesse fare una spesa meno consistente di quella per Soucek, sono certo che punterebbe su uno come Ibanez che costa poco ed è in prospettiva un giocatore affine al cileno; come Pulgar, tuttavia e come gran parte dei mediani sud americani risulta molto irruento e falloso; se venisse, prepariamoci a vederlo sovente, anzi tempo, negli spogliatoi.


Aleksandar PrijovicRisultati immagini per prijovic aleksandar


St.Gallen (Svizzera) 21/04/1990 centravanti del PAOK (Grecia) e della nazionale Serba, costo tra cartellino ed ingaggio 7 milioni di euro
Questa l'unica superstar tra gli atleti avvicinati al Bologna FC e non perché venga definito " la bella copia di Ibrahimovic"
Panzer dell'area di rigore, le sue movenze sono potenti ed efficaci; nato e cresciuto in Svizzera ha scelto di giocare per la nazione di provenienza del padre.
Da adolescente anche un rapido passaggio in Italia con la primavera del Parma, poi anni ad annaspare per ritrovare le promesse e le premesse mostrate, fino all'attuale consacrazione in Grecia.
Secondo me col denaro della cessione di Destro in qualche esotico paradiso sportivo si potrebbe ottenere questa punta vera nella sua fase matura e valorizzare, anche, il ruolo di spalla di Falcinelli.


Enock Mwepu

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Lusaka ( Zambia) 1/01/1998  centrale del Red Bull Salisburgo e della nazionale dello Zambia, costo tra cartellino ed ingaggio 2 milioni/ 2 milioni e trecentomila euro.
Questo sarebbe davvero un ottimo acquisto; sembra che sia stato richiesta disponibilità alla cessione in estate ma che gli austriaci del Salisburgo non siano troppo propensi a lasciare andare questo jolly di centrocampo che può indifferentemente giocare da trequartista o da regista.
Tecnica di alta scuola, ricorda nelle movenze il talento nigeriano di fine secolo scorso JJ Okocha



Marco IlaimaharitraRisultati immagini per ilaimaharitra



Mulhuse (Francia) 26/07/1995 mediano del Charleroi (Belgio) e della nazionale del Madagascar, costo tra cartellino ed ingaggio 2 milioni
Giocatore dal nome impronunciabile e lungo, nato svezzato e cresciuto in Francia ha scelto di partecipare all'avventura del Madagascar nel calcio mondiale; mastino instancabile, somiglia nel gioco ad un Nainggolan prima maniera ( quello di Cagliari per intenderci) con prevalente trazione mediana.
Al di la delle ironie sul nome sarebbe un buon acquisto per noi.


mercoledì 26 settembre 2018

Rimaniamo coi piedi per terra!!

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Bologna-Roma l'ho rivista due volte e anche se la partita è stata meno bella di quanto si è detto ( a Bologna ovviamente, perché a Roma di parlare di bellezza non s'è azzardato nessuno), sono evidenti dei progressi rispetto alle due partite orribili con Spal e Frosinone.
Finalmente l'allenatore si è deciso ad intervenire su un centrocampo inguardabile composto da un Poli spaesato, uno Dzemaili pasticcione e un Pulgar che sarebbe stato da prendere a calci nel sedere per quanto indisponente e ricattatoria nei confronti della società, era sembrata la sua condotta di gara in tutte le partite disputate.
Il ritorno di Krejci ( per me il migliore in campo la scorsa Domenica) e le geometrie di Nagy hanno trovato valido appoggio nella vigoria fisica e nella tecnica del giovane Svanberg, giocatore voluto da Saputo in persona e che Inzaghi teneva a in panchina a togliere le ragnatele dal soffitto.
Pare che la voce grossa di Bigon e Di Vaio e un provvidenziale infortunio dell'ex milanista, abbiano portato consiglio al nostro apprendista allenatore che finalmente parrebbe aver compreso che quelli schierati contro la Roma e non altri, debbano essere i centrocampisti di riferimento.
Le bizze di Pulgar e la sua accidia negligente posta a deterrenza per l'odioso ricatto del ritocco dell'ingaggio, dovrebbero predisporre la società ad un duraturo svernamento in tribuna, in attesa di rapida cessione invernale; lo voleva il Chievo, mi sembra, ebbene se lo prendesse a patto di non pagarlo con le famose plusvalenze di Campedelli.

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Veniamo all'attacco; grande assist di Falcinelli ( forse per produrre queste giocate che fu preteso da Inzaghi) per un Santander volenteroso ed arruffone, stavolta, fortunatamente a bersaglio.
Destro non ancora pervenuto ( un mio amico, tifoso della Fiorentina è solito dire che ha la moglie troppo...ehm...bella, per giocare a pallone), e temo che ormai non perverrà più; gli anni migliori stanno trascorrendo con un andamento lento ed apatico; il viso da bambino triste ed irrealizzato che sta iniziando a venirmi sui nervi; delle due una, o si scrolla di dosso i suoi fantasmi o porti la consorte in una lunga vacanza cinese che nel frattempo ci sarebbe stata la possibilità di prendere tanti giovani centravanti di sicuro avvenire e ad un prezzo molto più basso del suo ingaggio; non possiamo chiedere a Palacio l'eternità, Cossalter è ancora acerbo e un'attaccante d'area ci serve visto che il Falcinelli di cui sopra è una seconda punta.
Per ultima la difesa; Skorupski è un buon portiere, non lo si scopre oggi; Mbaye sta progredendo, Calabresi è stata una sorpresa in positivo e forse la risoluta sponsorizzazione di Di Vaio non era solo dettata dalla comune provenienza; Dijcks quando è stato chiamato in causa non ha demeritato e Mattiello, inguardabile nelle gare precedenti è stato, con Krejci ,contro i giallorossi, il migliore in campo.

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La cosa preoccupante è la mediocrità del duo De Maio Danilo e la profonda involuzione di Gonzalez che lo scorso anno la sufficienza piena la strappava quasi sempre e che quest'anno ha annaspato senza requie.
Con l'infortunio di  Helander la difesa centrale del Bologna manca del nerbo e dell'atletismo necessario e le voci che ho sentito di una corte spietata che gli starebbero facendo proprio la Roma, oltre che il Betis Siviglia e lo Zenit mi lasciano davvero perplesso e preoccupato;
Ho visto giocare una assoluta nullità come lo spagnolo Marcano che il "geniale" Monchi ha pagato la bellezza di 8 milioni alla non più tenera età di 31 anni e quindi ritengo che se Bigon o Fenucci avessero l'altrettanto geniale idea di privarsene, vista l'età e le qualità generali messe a paragone,non dovrebbero venderlo per meno di 20!!!!
Ma io spero che siano solo voci e certi autolesionismi avvenuti dopo l'esonero di Donadoni, con un Masina in bella evidenza nel campionato inglese, venduto per troppo poco al Watford, con un Di Francesco volàno di un Sassuolo super e scambiato alla pari con una seconda punta a cui si chiede di diventare improvvisamente prima e con un Krafth, nella top 11 del campionato francese ( sebbene giochi in una squadra modesta)  sempre tra i migliori in campo e autore anche di un bel goal Domenica scorsa, praticamente regalato all'Amiens, siano frutto della necessità masochistica, parzialmente comprensibile, di far piazza pulita, con la cessione di molti dei suoi accoliti,  della presenza incombente di un grande allenatore, per far posto alle evoluzioni acerbe di uno nuovo della cui grandezza riparleremo più avanti.

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giovedì 16 agosto 2018

Calciomercato: diamo i voti alla serie A

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Tra poco più di 24 ore chiuderà la sessione estiva del calcio mercato:
Molte squadre, soprattutto quelle di prima e terza fascia hanno speso discretamente, ciascuna, è chiaro,secondo le proprie possibilità.
La campagna acquisti del nostro Bologna non è stata di quelle memorabili e si sperava che qualche soldino proveniente dalla cessione di Verdi potesse essere investito su un nome capace di accendere la fantasia dei tifosi.
Il nome, senza girarci intorno, era quello di super Mario Balotelli che Raiola vedeva bene al Bologna per riqualificarlo nel campionato italiano.
Come detto manca ancora un giorno ma non è nelle dinamiche di Bigon l'arte del blitz; eppure era trapelato un oggettivo interessamento da parte della società ma, a mio avviso, la cattiva disposizione di Destro nel trasferirsi a Udine o Parma e un infortunio muscolare come il cacio sui maccheroni che gli è occorso sul più bello, hanno vanificato questa grande occasione di fare il salto di qualità....
In una sua dichiarazione Fenucci ha detto che se ci sarà da spendere qualcosa si farà nella sessione invernale, perdonatemi ma questa per me è una vera sciocchezza perché chi ben comincia è a metà dell'opera e sottintendere che gli eventuali investimenti serviranno solo per rattoppare eventuali falle, non mi sembra lo spirito giusto per iniziare il campionato.
Abbiamo guardato fino ad ora la metà vuota del bicchiere; quella piena è che sono arrivati molti giovani di classe e di prospettiva su cui impostare la squadra dei prossimi anni, il piano quinquennale di Saputo non è ancora nemmeno a metà.

In questo breve riassunto ho espresso quelli che secondo me sono i due acquisti più importanti di ciascuna società, i due migliori under 23, la cessione più dolorosa e la trattativa più importante che non s'è concretizzata...buona lettura.


ATALANTA  voto 6-

migliori acquisti: Zapata, Pasalic
migliori giovani : Varnier, Pessina
peggior cessione: Spinazzola
trattativa più interessante non chiusa: Soucek

BOLOGNA  voto 6-

migliori acquisti: Falcinelli, Skoroupski
migliori giovani: Svanberg, Cossalter
peggior cessione: Verdi
trattativa più interessante non chiusa: Balotelli

CAGLIARI voto 5

migliori acquisti: Srna, Bradaric
migliori giovani : Lella, Cerri
peggior cessione: Miangue
trattativa più interessante non chiusa: Kennemann

CHIEVO  voto 5-

migliori acquisti: Djordjevic, Obi
migliori giovani : Kiyine, Tanasjevic
peggior cessione: Inglese
trattativa più interessante non chiusa: Letizia

INTER  voto 8,5

migliori acquisti: Nainggolan, De Vrij
migliori giovani : Keità, Martinez
peggior cessione: Cancelo
trattativa più interessante non chiusa: Modric

EMPOLI  voto 6-

migliori acquisti: La Gumina, Buchel
migliori giovani : Rasmussen, Capezzi
peggior cessione: Donnarumma
trattativa più interessante non chiusa: Bjarnason

FIORENTINA  voto 7,5

migliori acquisti: Lafont, Edmilson
migliori giovani: Pjaca, Norgaard
peggior cessione: Badelj
trattativa più interessante non chiusa: Thill

FROSINONE voto 6+

migliori acquisti: Campbell, Goldaniga
migliori giovani: Vloet, Ghiglione
peggior cessione: Konè
trattativa più interessante non chiusa: Lapadula

GENOA  voto 7

migliori acquisti: Kouamè, Piatek
migliori giovani: Vodisek, Favilli
peggior cessione: Laxalt
trattativa più interessante non chiusa: Bertolacci

JUVENTUS  voto 9

migliori acquisti: Ronaldo, Cancelo
migliori giovani: Kean,Clemenza
peggior cessione: Asamoah
trattativa più interessante non chiusa: Golovin

LAZIO  voto 6

migliori acquisti: Durmisi, Badelj
migliori giovani: Rossi, D.Anderson
peggior cessione: F.Anderson
trattativa più interessante non chiusa: Wesley

MILAN  voto 8

migliori acquisti: Higuain, Castilejo 
migliori giovani: Bakayoko, Halilovic
peggior cessione: Bonucci
trattativa più interessante non chiusa: Milinkovic

NAPOLI  voto 7+

migliori acquisti: Verdi, Younes
migliori giovani: Meret, Ruiz
peggior cessione: Jorginho
trattativa più interessante non chiusa: Cavani

PARMA  voto 6-

migliori acquisti: Stulac, Inglese
migliori giovani: Karamoh, Grassi
peggior cessione: Ciciretti
trattativa più interessante non chiusa: Destro

ROMA  voto 8

migliori acquisti: N'zonzi, Pastore
migliori giovani: Bianda, Cristante
peggior cessione: Alisson
trattativa più interessante non chiusa: Forsberg

SAMPDORIA  voto 7

migliori acquisti: Ekdal, Defrel
migliori giovani: Jankto , Audero
peggior cessione: Zapata
trattativa più interessante non chiusa: Oberlin

SASSUOLO  voto 6,5

migliori acquisti:  Locatelli, Marlon
migliori giovani: Odgaard, Brignola
peggior cessione: Politano
trattativa più interessante non chiusa: Tonelli

SPAL voto 6-

migliori acquisti: Djourou, Petagna
migliori giovani: Dickmann, Moncini
peggior cessione: Meret
trattativa più interessante non chiusa: Bonifazi

TORINO  voto 6+

migliori acquisti: Meitè, Izzo
migliori giovani: Damascan, Ola Ina
peggior cessione: Barreca
trattativa più interessante non chiusa: Krunic

UDINESE  voto 5,5

migliori acquisti: Machis, Pussetto
migliori giovani: Mandragora, TerAvest
peggior cessione: Widmer
trattativa più interessante non chiusa: Cornelius

domenica 12 agosto 2018

...Ma ci serve davvero un altro difensore centrale?

E' la domanda che in queste ore ci siamo fatti tutti ( o quasi); ma ci serve davvero un altro difensore centrale?
In rosa Abbiamo già Helander che è uno dei centrali più apprezzati della serie A; ferma la sua indiscutibile titolarità, abbiamo tre pedine di valore medio da far giostrare ad Inzaghi che rispondono al nome di De Maio, Gonzalez e Paz; sicuramente non sono Varane e Umtiti ma rappresentano atleti di categoria, utilizzabili da una squadra di media classifica come il nostro Bologna.

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                                                                                                                                                      Paz


Oltre ai loro nomi abbiamo da aggiungere due giovani virgulti come Corbo e Calabresi che avranno di certo futuro in serie A ( per non parlare di Brignani che abbiamo spedito a farsi le ossa in serie C).
Per concludere, Inzaghi ha anche sperimentato Mbaye nella difesa a tre con risultati, a suo dire, soddisfacenti.
Aprendo i giornali, in queste mattinate torride di ferragosto e di fine calciomercato, apprendiamo che a Bigon sia stato richiesto un ulteriore centrale.
Le perplessità rimangono quelle d'apertura, se qualcosa manca alla nostra squadra, a mio avviso è in avanti dove il Destro abulico e malinconico degli ultimi anni non può piacere al nuovo allenatore che già a Milano fece capire una modestissima stima nella persona ancor prima che nel calciatore e dove il duo Falcinelli Palacio ( con la scommessa Santander tutta da verificare) non ispira ottimismo sconfinato.
Di una punta da almeno 10 goal a stagione, tuttavia, non se ne parla e le proposte di amore per Bologna e i bolognesi della coppia Raiola/Balotelli pare non abbiano scalfito la corazza del duo capitolino Di Vaio/Fenucci mentre pare che Bigon si lancerebbe  convintamente all'arrembaggio, non avendo, purtroppo, il via libera.
E allora torniamo al centrale difensivo; ma i nomi che circolano non lasciano nutrire aspettative di progresso.
il migliore dei quattro citati è il torinista Kevin Bonifazi 22 anni costo 2 milioni di euro, ingaggio di soli 250 mila euro.

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                                                                                                                                                 Bonifazi


Lo scorso anno il Torino lo rivolle indietro dopo la strepitosa galoppata della Spal che dovette il suo successo anche ad un campionato perfetto dell'allora ventenne centrale difensivo.
Con questi presupposti perché il Torino se ne priverebbe? Semplice, lo scorso anno ha giocato solo 6 partite, ha iniziato il campionato infortunato e lo ha finito infortunato.
Giocatore elegante quanto fragile, non so se potrebbe fare il caso nostro.
Il secondo è il 31enne colombiano Christian Zapata del Milan, posto in eccesso dall'arrivo di Caldara. Lo scorso anno solo 12 presenze ma ogni volta che è stato chiamato in causa se l'è sempre cavata
egregiamente, non è tanto il suo cartellino da 2 milioni e trecento mila euro ad impensierire, quanto il milione e settecentomila di ingaggio; su di lui si sta facendo sotto il Cagliari e ho l'impressione che se dovesse andare via da Milano, sarà la Sardegna ad accoglierlo.

Immagine correlata  Zapata


Il terzo è Lorenzo Tonelli del Napoli, 28 anni cartellino da ben 5 milioni di euro!! Prende poco meno di un milione d'ingaggio e lo scorso anno ha allietato i partenopei di 4 presenze e 1 goal.
Costi alti per un giocatore che sembra in discesa inarrestabile, per infortuni e difficoltà varie non ultima quella di un carattere definito "assai difficile" anche dal suo primo mentore Maurizio Sarri.


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                                                                                                                                              Tonelli



Dulcis in fundo il brasiliano di Udine, Danilo; ben 34 anni, un cartellino di un milione e un ingaggio più o meno uguale, reduce da una stagione da incubo in cui, col portiere Bizzarri ha dato vita a situazioni difensive imbarazzanti, oserei dire comiche, che i poveri Nuytink e Samir hanno solo molto parzialmente disinnescato.
Ebbene tra tutto l'universo mondo dei difensori centrali, dove andrebbe a pescare il Bologna? proprio ad Udine per prendere uno che stava li da quasi un decennio e se ne va solo perché i tifosi, quando lo vedono prendere posto nell'area difensiva vengono colpiti da tremore parkinsoniano causato dal panico.

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                                                                                                                                                 Danilo


Speriamo siano solo voci giornalistiche, le stesse voci giornalistiche che lo vogliono ad un passo dalla firma col Frosinone ( al quale lo lasceremmo con giubilo)
Dopo aver schivato Montolivo, Borriello, Paletta e Cerci speriamo di salvarci anche da questo ex calciatore.

giovedì 26 aprile 2018

BOLOGNA-MILAN: L' ARBITRO DELLA SFIDA E PRECEDENTI CON LE DUE FORMAZIONI


Claudio Fenucci ha definito la partita di domenica come l' ultima occasione per tentare il colpo grosso contro una big del campionato... in effetti, sulla carta risulta piuttosto improbabile riuscire a sgambettare una Juventus in piena lotta  per la vittoria finale anche se ultimamente, vedi Crotone e scontro diretto con il Napoli, i bianconeri sembrano tentare un vero e proprio suicidio sportivo!
E allora, chissà che non sia proprio il nostro Bologna a dar loro il colpo di grazia!!!

Prima però arriva al Dall'Ara un Milan che non può permettersi di mancare la qualificazione alla prossima Europa League; speriamo che i ragazzi siano in grado di regalarci quella soddisfazione che manca ormai da troppo, troppo tempo!!!

L' arbitro di giornata sarà il signor Piero Giacomelli di Trieste, assistito da Tasso e Tolfo, IV uomo Saia e al V.A.R. Gavillucci e Schenone.

Giacomelli in questa stagione ha diretto il Bologna alla terza giornata, quando venne sconfitto per 3-0 al Dall'Ara dal Napoli in una partita in cui il risultato non rese merito alla bella prestazione dei rossoblu, ed il Milan nello 0-0 casalingo contro il Genoa.
Nella scorsa stagione, il 21 maggio 2017 (era l' ultima giornata di campionato), il fischietto triestino diresse proprio Milan-Bologna, con i rossoneri vincitori con un netto 3-0.
Il bilancio stagionale totale di Giacomelli, invece, parla di 5 vittorie casalinghe, 5 esterne e 4 pareggi.

PRECEDENTI GIACOMELLI-BOLOGNA:
Non si può certo parlare di arbitro portafortuna per i rossoblu, che solo in un' occasione sono riusciti a cogliere i 3 punti; era il 30 settembre 2012, quando sommersero il Catania con un netto 4-0 al Dall'Ara; poi solo 2 pareggi, con Siena ed Udinese, e ben 5 sconfitte consecutive, con Juventus, Atalanta, Roma e,come detto sopra, Milan e Napoli..
In perfetto equilibrio invece, i soli precedenti casalinghi, con 1 vittoria, 1 pareggio ed 1 sconfitta.

PRECEDENTI GIACOMELLI- MILAN:
Va decisamente meglio ai ragazzi di Gattuso, che su 10 precedenti hanno collezionato 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte; un dato ben augurante per i nostri colori però c'è ... solo 1 volta Giacomelli ha diretto il Milan in trasferta ed é coinciso con una sconfitta per 2-0 a Sassuolo il 6 marzo 2016...

Mirco Polischi


martedì 10 aprile 2018

FENUCCI:"IL TRIENNIO DI CONSOLIDAMENTO E' FINITO"






Durante l'ospitata di ieri sera al "Pallone Nel 7", Claudio Fenucci ha illustrato in maniera chiara la situazione finanziaria e sportiva del Bologna FC, non facendo mistero di percepire il malumore della piazza per un'altra stagione senza capo né coda. Nella congerie di letture più disparate che ognuno oggi ha voluto dare delle parole profferite dall'A.D. in diretta, ho voluto estrapolare questi pensieri a beneficio dei tifosi che seguono il Blog:  

1) PERDERE CI STA, MA NON COSI'!!
A Reggio Calabria è completamente mancata la prestazione, la squadra non si è espressa sui suoi consueti livelli e questo è un fatto grave. La decisione del ritiro da parte della Società è soprattutto un modo per permettere alla squadra di isolarsi e di potersi concentrare meglio sulla partita di domenica, che è importante ai fini della salvezza matematica. Donadoni non può certo essere indicato come l'unico responsabile di questa situazione; infatti i giocatori si sono assunti le proprie responsabilità.

2) 16 SCONFITTE SONO TROPPE
Una squadra che si posiziona dal nono posto in giù perde più o meno questo numero di partite nell'arco di un campionato. Per una squadra come il Bologna 16 sconfitte sono comunque troppe. Bisognerà tenere conto anche di questo in estate e lavorare per aumentare le affermazioni in vista della prossima stagione. Fino ad oggi le cose non sono state fatte in maniera perfetta, ma solo in maniera sufficiente per soddisfare le richieste minime del Club. 

3) LE SOCIETA' DI CALCIO STANNO CAMBIANDO
Il Bologna ora è una Società sana, con i conti in ordine e che può iniziare a reggersi da sola, senza necessità di apporti di capitale da parte del suo azionista di riferimento. Il triennio di consolidamento è terminato.
In un'ottica di gestione tradizionale, Saputo, considerata la sua grande disponibilità economica, avrebbe potuto ben decidere di continuare a mettere soldi propri nel Club. Ma le vicende sportive della squadra rimarrebbero così esposte solo alla voglia e agli umori del momento del suo Presidente: così la stagione precedente magari giochi per l'Europa e quella dopo il Presidente si distrae un attimo e tu torni a lottare per non retrocedere. Fenucci ha citato in trasmissione l'esempio del Sassuolo in Italia e del Colonia in Germania, per spiegare perché si vada verso il superamento del modello di gestione padronale. L'obiettivo del Bologna è quello di attestarsi sì tra le prime 5-6 squadre in Italia ma in maniera stabile. Potendo contare solo sulle proprie certezze finanziarie. 

4) PERCHE' IL BOLOGNA HA BISOGNO DI TEMPO PER CRESCERE
Il Bologna è attualmente nella fascia di fatturato di Torino, Genoa e Sampdoria. Ci si chiederà: perché allora un mercato così asfittico e differente rispetto agli avversari della propria fascia? Bene, per chi vuole intendere la situazione è un po questa: il Torino ha operato cessioni per 70 mln in 2 anni (Zappacosta, Maksimovic, Benassi, Bruno Peres, Tachtsidis, Rossettini; la Sampdoria ha ceduto 4 giocatori per un valore di quasi 100 mln (Muriel, Shick, Skriniar e Budimir), mentre il Genoa ha incassato quasi 50 mln dalle cessioni di Simeone, Pellegri, Munoz, Orbàn e Centuriòn. Almeno, la soddisfazione che al Grifone quest'anno sia andata dispari!! Oh, a proposito...Ma il nostro amato Bologna quanto ha ricavato dalle cessioni di Rizzo, Oikonomou, etc..?? ZERO EURO!!! 
Da tifosi, vogliamo sperare che quest'anno senza più debiti da ripianare e potendo contare su introiti di una certa consistenza alla voce "Cessioni", la Società riesca non solo ad alzare la qualità attuale della squadra ma anche a colmare in maniera importante quel Gap che ancora ci separa da squadre come il Torino, la Sampdoria, il Genoa e l'Atalanta.  
Perdente o vincente, a tal deg... Forza Bologna Sempre!!! 

Marco Di Simone




lunedì 12 marzo 2018

OCCHIO CHE ORA QUALCOSA TOCCA..!





Probabilmente se a Joey Saputo fosse balenata l'idea di rilevare una provinciale italiana senza blasone, a quest'ora i tifosi di quella squadra gli starebbero cantando dei pèana per il sol fatto di aver quasi raggiunto la quota salvezza. Non va' certo così a Bologna, nobile decaduta del calcio italiano, dove la semplice salvezza è un fatto che interessa a pochissimi mentre un posto tra le prime 7-8 del campionato e la chance di giocare nuovamente per l'Europa sono volani in grado di ricreare un entusiasmo incontenibile tra la gente. Pazzesco soltanto da immaginare!
Joey Saputo di soldi ne ha investiti davvero tanti nel Bfc, più di tutti i Presidenti degli ultimi vent'anni messi assieme!! Di questo bisogna dargliene assolutamente atto. Ma cosa ha ricevuto in cambio da chi è stato chiamato a risollevare le sorti del BFC?? Dove sono i buoni giocatori, il gioco di squadra, l'orgoglio di appartenere ad una Società così blasonata?? Eppoi, quello che i tifosi si chiedono con insistenza in questi giorni: perché Bigon & Co. ostentano quell'odiosa immagine di sicurezza quando la gente è delusa, avvilita, stanca, mortificata??? Allorquando la piazza rumoreggia, fischiando e imprecando, perché tu dirigente vieni in mixed-zone a dire: "Tranquilli, è tutto ok. Siamo in linea con gli obiettivi...bla bla bla"..???? Ma chiedere qualche volta scusa ai tifosi, proprio nooo...???
E allora qui qualcosa tocca, amici del Bfc. Probabilmente il buon Joey ha commesso un errore, quello di delegare con troppa fiducia senza un attento controllo. Per troppo tempo si è fidato di ciò che gli veniva raccontato nelle videoconferenze da Fenucci o propinato nei suoi brevi soggiorni bolognesi da Bigon, Donadoni e Di Vaio. Dopo un mese di full-immersion a Casteldebole qualcosa ora è scattato nella mente di chi nel Club mette soldi come se giocasse a Monòpoli: il nostro Chairman si sta ormai stancando del grigiore che attanaglia la squadra, delle prestazioni deludenti dei suoi giocatori, dei fischi del suo pubblico. A nessuno fa piacere buttare via soldi senza ricevere indietro qualcosa, neanche ai milionari! Ora che Saputo sarà chiamato a ripianare nuovamente le perdite di bilancio con altri 31 mln e ad impegnarsi nella ristrutturazione del Dall'Ara sarà certamente ancora più incazzato di prima. E chi ha sbagliato pagherà..!! Le ultime dieci partite della stagione rappresenteranno senz'altro la cartina di tornasole per capire, per l'ultima volta e senza tema di smentite, chi meriterà di continuare la sua avventura qui a Bologna e chi è meglio che cerchi altrove gloria e onori. Con buona pace di tutti i tifosi rossoblu!!

Marco Di Simone




giovedì 1 marzo 2018

PIU' RICAVI PER IL BFC CON LA LEGGE MELANDRI







Finalmente una buona notizia per il Club di Joey Saputo!
Oggi a Roma è stato emanato il decreto attuativo della cosiddetta  "Legge Melandri", che riorganizza la materia dei diritti televisivi del calcio e introduce una più equa distribuzione delle risorse fra tutte le Società della massima Serie. I nuovi criteri varati oggi prevedono che il 50% del totale venga diviso in parti uguali; il 30% in base al merito sportivo ed il restante 20% tenendo conto delle politiche dei biglietti per aumentare la presenza negli stadi. Di fatto con l'entrata in vigore della nuova Legge Melandri la Serie A dovrebbe diventare più interessante, come ha spiegato il Ministro dello Sport Luca Lotti:"Abbiamo innanzitutto deciso di aumentare la fetta da dividere in parti uguali portandola al 50% (fino a quest'anno era del 40%). Dopodiché, abbiamo pensato bene di premiare il merito sportivo destinando un 30% delle risorse a quei Club che più si sono distinti per i risultati raggiunti. Più precisamente, il 15% sarà riconosciuto in base alla posizione di classifica e al punteggio maturato nell'ultimo campionato; un 10% verrà considerato in base ai risultati conseguiti negli ultimi 5 anni; un restante 5% sarà legato al blasone del Club, inteso come somma dei risultati raggiunti in ambito nazionale ed internazionale a partire dalla stagione 1946-47. Mentre l'ultimo 20% del totale delle risorse a disposizione sarà determinato dal pubblico di riferimento di ciascuna squadra, tenendo principalmente conto degli spettatori paganti negli ultimi 3 anni. 
Che dire..?? Una buonissima notizia per il Bologna FC e per i suoi tifosi, che a seguito della possibilità di vedere riconosciuti gli investimenti operati dal Club e l'eventuale scalata della classifica dei prossimi anni potranno davvero aspirare a competere con le prime della classe! Questo era un po' quello che si augurava Joey Saputo quando è arrivato a Bologna e questo noi ci auguriamo rappresenti ora il trampolino di lancio tanto atteso per riportare la squadra laddove merita di stare!! Cioè tra le GRANDI DEL CALCIO ITALIANO!!!

Marco Di Simone    








venerdì 23 febbraio 2018

FENUCCI:"NON DICO CHE SIAMO CONTENTI MA SIAMO IN LINEA CON I NOSTRI PIANI"







Claudio Fenucci ha parlato ieri del momento della squadra a margine della presentazione del progetto "Kids Club" assieme a Cristoph Winterling. Le dichiarazioni più significative rilasciate ai giornalisti presenti hanno riguardato l'attuale posizione di classifica e la posizione dello Staff Tecnico:"L'attuale posizionamento rispecchia i valori della rosa e di quanto è stato speso per rafforzarla, 30 punti in 25 partite sono un andamento sufficiente ed equilibrato. Chiaro che vorremmo sempre di più ma non scordiamoci che le grandi squadre non si sono mai costruite in un triennio. Oggi non ci sono ragioni per vedere il Bologna in una posizione diversa da quella in cui si trova, come riporta la classifica CIES (l'Osservatorio calcistico internazionale stilato in Svizzera) il costo complessivo della nostra rosa è la metà di quello della Sampdoria, del Torino e della Fiorentina ed anche inferiore a quello dell'Atalanta. Ma le cose fatte sono sotto gli occhi di tutti: il Centro Tecnico, la ricostruzione della rosa, l'appianamento dei debiti. I tifosi hanno il diritto di fischiare se non sono contenti ma la squadra ha dato sempre il massimo". Ed ancora:"E' dall'era di Guidolin che non abbiamo così tanti punti di vantaggio sulla zona retrocessione a questo punto del campionato. Per questo bisogna andare avanti preservando la continuità gestionale". Che tradotto in parole pratiche significa:"Per il Mister il problema non si pone perché ha il contratto anche per l'anno prossimo e perché sta ottenendo i risultati che gli erano stati richiesti. Ci sono stati dei passaggi a vuoto tipo il primo tempo contro la Lazio o la partita con il Torino, ma siamo comunque in linea con gli obiettivi di inizio stagione. Con Riccardo vogliamo proseguire perché riteniamo positivo il suo lavoro, a giorni ci siederemo per discutere del rinnovo del suo contratto". 
Dunque nessuno screzio e nessuna diversità di vedute in Società, si va avanti tutti uniti e nella stessa direzione. Sugli investimenti fin qui operati da Saputo l'A.D. è lapidario:"Non si può imputare nulla all'azionista, che ha investito tanto per per riconquistare la Serie A. Per fare il salto successivo sono richiesti elementi come la valorizzazione con reinvestimento (leggi le plusvalenze fatte attraverso le cessioni, che consentiranno di portare a Bologna giocatori di qualità superiore nei prossimi anni), la crescita dei ricavi e l'investimento dell'azionista. Anche se con le nuove norme l'investimento dell'azionista avrà una ricaduta diversa".

Marco Di Simone 





martedì 20 febbraio 2018

ORA SAPUTO VUOLE CAPIRE DA VICINO







Il Patron rossoblu Joey Saputo è già ripartito alla volta di Montréal per fare fronte ai numerosi impegni di lavoro; ha comunicato tuttavia ai suoi uomini più stretti che tornerà a Bologna già il 3 marzo, per partecipare alla trasferta di Ferrara. Il momento è delicato e il Presidente rossoblu, pur compiaciuto per i tre punti pesanti racimolati contro il Sassuolo, deve aver realizzato che una sua presenza più assidua è indispensabile e può far bene a tutto l'ambiente, dai giocatori, al management, alla tifoseria stessa che ha bisogno di essere rassicurata sulle future intenzioni del magnate canadese. Non è da escludere che la richiesta sia partita dallo stesso A.D. Fenucci, considerato che nei prossimi due mesi il Club dovrà assumere decisioni fondamentali sia per la questione della ristrutturazione dello Stadio, sia per la prossima stagione sportiva.
Facile immaginare che i nodi da sciogliere siano legati soprattutto al rapporto oggi esistente tra la dirigenza e l'Area Tecnica, ovvero a quanto il Club reputi soddisfacente il lavoro di valorizzazione e di gestione della squadra operato in questi tre anni da Bigon e da Donadoni. 
Per questi motivi e anche per far sentire tutto il suo supporto alla squadra, Joey Saputo intensificherà nei prossimi mesi la sua presenza a Bologna e detterà in prima persona le linee guida del suo progetto di crescita sportiva del Club. Con il nuovo Stadio e con una squadra che dovrà essere sempre più degna del nome che porta!!  

Marco Di Simone





martedì 23 gennaio 2018

NOTA CONGIUNTA BOLOGNA FC 1909 - COMUNE: IL RESTYLING DEL DALL'ARA SI FARA'







A seguito dell'incontro avvenuto nella giornata di ieri, il Sindaco Virginio Merola e la dirigenza della Società rossoblu hanno deciso di diramare un comunicato congiunto al fine di rendere pubblica la loro volontà di proseguire con il progetto di Restyling presentato dall'arch. Zavanella.
Questo il testo del comunicato stampa:" Questo pomeriggio, al Centro Tecnico N.Galli, il Sindaco Virginio Merola, il Presidente del Bologna FC1909 Joey Saputo e l'Amministratore Delegato Claudio Fenucci si sono incontrati per proseguire il confronto sul progetto di ammodernamento dello Stadio Dall'Ara. Nel corso dell'incontro è stata ribadita la volontà di portare avanti l'ipotesi progettuale che è stata oggetto di confronto in questi mesi ed è stato analizzato in via informale il piano economico-finanziario complessivo. La presentazione ufficiale della richiesta di ristrutturazione dello Stadio e di rigenerazione delle aree urbane interessate avverrà quando il Bologna FC 1909 avrà definito compiutamente gli accordi con le diverse controparti coinvolte nell'operazione".
Che sono, giova ricordarlo, il Fondo Pubblico Invimit (che gestisce per conto del Ministero dell'Economia i Prati di Caprara), il Gruppo Industriale di Gaetano Maccaferri, scelto da Saputo per dar vita al maxi-progetto dei Prati di Caprara ed il Gruppo tedesco ECE, interessato a realizzare la cittadella della Moda. Dalle prime indiscrezioni apprese, il primo pensiero di Joey Saputo è il miglioramento della viabilità complessiva, volendo strutturare l'accesso principale allo Stadio da Viale Gandhi. In particolare, la proposta avanzata da Saputo per risolvere il nodo del traffico è quella di interrare un tratto dell'asse attrezzato nella parte in cui arriva fino alla Via Emilia e che da lì conduce ai Prati di Caprara. In tal modo si andrebbe a svincolare completamente l'accesso a quella che nelle intenzioni di Saputo dovrà diventare a tutti gli effetti una "Città dello Sport".

Marco Di Simone  





martedì 16 gennaio 2018

L'ALBA DI UN NUOVO GIORNO: ORA SOTTO CON IL BENEVENTO!!







E chi l'ha detto che nel Terzo Millennio le favole non possano avere un lieto fine??? Quella di Simone Verdi, poi, merita di essere iscritta di diritto negli Annali della storia del Club proprio come quella di Bulgarelli e di altre grandi Icone rossoblu: perché rifiutare la prospettiva di giocare assieme a grandi campioni, di lottare per il titolo e di guadagnare tre volte tanto di ingaggio pur di "tenere fede alla parola data" alla Società che ti ha rilanciato è roba da UOMINI VERI!!
E cose così, a Bologna, non accadevano più dalla Notte dei Tempi, chi ha buona memoria lo sa perfettamente. Aggiungiamo al "Nobile Gesto" di Simone Verdi le parole dell'A.D. di Fenucci, il quale ha ribadito che:1) il Bologna non ha alcuna necessità di vendere, per cui non ha esercitato pressioni sul giocatore, che ha potuto scegliere liberamente; 2) qualora Verdi avesse voluto accettare la proposta del Napoli la dirigenza era pronta a portare a Bologna Orsolini (c'era già l'intesa con la Juventus) e non solo lui; 3) a giugno si proverà a riportare sotto le Due Torri addirittura Manolo Gabbiadini..!! E qui Fenucci si è esposto in prima persona, ragion per cui un fondamento a questa intenzione c'è già (avvistato il procuratore a Casteldebole). Cos'altro aggiungere, se non di elevare un grande plauso al giocatore ma anche al magistrale ruolo tenuto dal Bologna FC in toto, nell'intera vicenda della trattativa con ADL?? Detto questo, accingiamoci ora ad affrontare l'ostico Benevento di Mister De Zerbi con rinnovato entusiasmo ma anche con le antenne rigorosamente "dritte", guai a farci prendere dall'euforia del momento perché loro sono in uno stato di forma eccezionale: corsa, gioco, gol ed una piccola striscia di risultati positivi le loro credenziali. A Donadoni l'arduo compito di isolare la squadra dalle chiacchiere di mercato e di individuare i migliori undici da contrapporre ai giallorossi campani. Con un modulo ci auguriamo più equilibrato dell'infausto 4-2-3-1 varato contro il Torino e con un approccio completamente differente rispetto all'ultima gara di campionato disputata. E chissà che Simone Verdi non voglia festeggiare "a modo suo" la permanenza in rossoblu..!!

Marco Di Simone




     
     

giovedì 7 dicembre 2017

SAPUTO:"MAI CAMBIATO IL PROGETTO INIZIALE"






Durante la presentazione della terza maglia al Macron BFC Store di Galleria Cavour, Joey Saputo ha rilasciato all'inviato di Sky alcune battute sull'attuale momento della squadra sottolineando la sua soddisfazione per il lavoro fin qui svolto dallo Staff Tecnico rossoblu. 
Queste le sue dichiarazioni:"Sono molto soddisfatto del settimo posto in classifica, speriamo di mantenerlo fino alla fine del campionato. Sono felice di aver rinnovato con Donadoni, lui è l'uomo giusto per il nostro progetto. Che non abbiamo mai cambiato rispetto a quanto deciso all'inizio". Non lo dice espressamente ma è chiaro che parte del merito Saputo lo ascriva anche a Bigon ed a Fenucci, bravi l'uno a gestire e a far crescere i ricavi del Club e l'altro a scoprire talenti come Verdi, Okwonkwo, Helander, Di Francesco, etc. Avanti dunque più che mai sulla strada della crescita e della continuità! Due parole rimaste per troppo sconosciute dalle parti di Casteldebole..!!

Marco Di Simone




lunedì 4 dicembre 2017

LA DURA LOTTA PER RIPRENDERCI IL POSTO CHE CI COMPETE! UN PO' LO IMMAGINAVAMO..






Juventus 33, Inter 18, Milan 18, Genoa 9, Torino 7, Bologna 7,...
Questo è l'Albo D'Oro del Campionato di Serie A aggiornato alla stagione 2016-17, che racconta a tutti chi è il BFC e da dove veniamo.
Ebbene succede che lassù, nelle alte sfere della Federazione e della Lega Calcio, qualcuno deve aver dimenticato chi è il Bologna Football Club 1909 e ci considera come degli "infiltrati" nei discorsi che contano del calcio italiano. Diversamente, il che è anche probabile vista la solida Società che il Bologna si ritrova oggi alle spalle, vorrebbe dire che ci vedono già come una minaccia al "Sistema" della ripartizione delle risorse televisive: della serie questi se crescono vogliono una fetta più grande della torta.. Eh no! 
Al "Palazzo" tutto questo non deve proprio andare a genio, se è vero come è vero che a domeniche alterne fa arrivare a Bologna arbitri mediocri, assetati di "protagonismo nero" e ostinati nelle loro valutazioni al punto da rifiutare persino l'ausilio del VAR. Non pensare alla malafede è un esercizio per puri asceti.
C'è da immaginare che Fenucci e Saputo troveranno enormi montagne da scalare in Lega e resistenze a tutti i livelli per modificare lo Status quo del calcio italiano, introducendo concetti di merito sportivo come avviene nella Premier League: appare assai improbabile che in Italia possa verificarsi una bella favola come quella del Leicester di Ranieri.
Ebbene amici del BFC, c'è solo da sperare che domenica sera non ci tocchi ingoiare altri bocconi amari e che contro il Milan si possa giocare una partita davvero alla pari.
Senza regie occulte, senza ordini dall'alto, senza decisioni arbitrali che ci riportino con la mente a Calciopoli, a Moggi, a Carraro. Di gente così il calcio non ne ha alcun bisogno, ne siamo tutti profondamente convinti! 


Marco Di Simone




giovedì 5 ottobre 2017

SCUDETTO 1927: PROVIAMOCI!


Ogni volta che se ne parla a me piace rimarcarlo e riportarlo... al Bologna manca uno scudetto,  per la precisione quello relativo al campionato 1926-1927, revocato al Torino per illecito sportivo ed incredibilmente non assegnato ai rossoblu, ai quali spettava di diritto in qualità di secondi classificati ( come avvenuto all' Inter dopo calciopoli)!

Ebbene, qualcosa inizia a muoversi: ieri sera, nella sede del club "Cenacolo rossoblu" di via Barberia,  alla presenza dell' on. Filippo Berselli, dei presidenti di Centro Bologna Clubs e Futurorossoblu, Ass.Percorso della memoria Rossoblu, Ass.Professional Club Rssoblu, Ass.Commercianti Rossoblu ed Ass.Artigiani Rossoblu, si è costituito il " Comitato 8' Scudetto"...
A guida del comitato due nomi importanti quali Luigia Bulgarelli e Marcella Schiavio, rispettivamente in qualità di presidentessa e presidentessa onoraria, nonché sorella e figlia dei due grandi campioni rossoblu del passato...
Questo il comunicato stampa ufficiale approvato dai presenti all' unanimità ed alcune foto dell' incontro gentilmente concessemi da Luigi Colletti:










Ora la palla passa a Fenucci, in quanto solo la società potrà provvedere, attraverso i propri legali, ad inoltrare alla Lega una richiesta ufficiale; non sarà una passeggiata destinata a risolversi in tempi brevi, visto anche il commissariamento con cui è alle prese la Lega Calcio, ma già in tempi recenti l' A.D. del Bologna aveva dato la propria disponibilità a provarci, per cui non ci resta che attendere e ....sperare;
...perché il titolo il Bologna se lo guadagnò sul campo e perché... 8 sono sempre meglio di 7!!!

Mirco Polischi