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venerdì 1 gennaio 2021

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

 


La sessione di Gennaio del calcio mercato è alle porte ( si apre il 4) e sebbene non sia ne morale ne utile sprecare soldi solo per calmierare la piazza, risulta evidente che il nostro Bologna abbia qualche deficienza ( nel senso latino del termine) in avanti e molte, sempre deficienze, dietro.
A tal proposito, eliminando giocatori che inciderebbero per cartellino ed ingaggio, troppo gravosamente sui bilanci e sugli equilibri della nostra società, vengo a proporre 12 nomi ( 5 difensori, 5 attaccanti e 2 centrocampisti) di sicuro interesse nel panorama calcistico mondiale. Prima di cominciare una precisazione e una piccola vanità; la precisazione è che Nmecha e Montiel a parte, nessuno dei giocatori che citerò, per quanto mi risulta, sia stato mai accostato al Bologna in questi frangenti; quello che indicherò è frutto esclusivamente di mie valutazioni. La vanità è che anni fa, suggerii nomi come De Bruyne, Ake o Isak, allora il più costoso era il belga del City che costava 3 milioni e mezzo, l'olandese della medesima società ne costava 1,8 e lo svedese, oggi ispiratore e pedina inamovibile della Real Sociedad, 2; ebbene in pochi anni la loro valutazione è rispettivamente di 120, 38 e 34 milioni, salvo ingaggio.....lascio a voi eventuali commenti.



5)  Gonzalo Montiel 



Catan Gonzalez (Argentina) 1° gennaio 1997
terzino destro della nazionale argentina e del River Plate
valore di mercato 7,7 milioni di euro 
Montiel è un difensore eclettico che, sebbene principalmente terzino, si può spendere anche nel ruolo di centrale di difesa. Nei giorni scorsi ho letto che il River Plate vorrebbe prendere il nostro Medel e che offrirebbe, con l'aggiunta di svariati milioni, in cambio Montiel....a dirvela tutta, a parte il fatto che il procuratore del giocatore pare lo abbia proposto a mezzo mondo, non credo che, ad oggi, il cileno sia inferiore al giovane argentino e che nonostante Gary sia spesso infortunato e discontinuo io non avrei dubbi su chi scegliere tra i due  






4) Yordan Osorio 



Barinas (Venezuela) 10 maggio 1994 
difensore centrale della nazionale venezuelana e del Parma
valore di mercato 4 milioni 
Il Parma ha mostrato le stesse amnesie difensive del Bologna in questo spezzone di campionato.
La differenza è che i nostri centrocampisti hanno fatto quasi sempre il loro dovere mentre quelli del Parma, frequentemente, si sono dimenticati della necessaria azione di filtraggio. I difensori ducali, però hanno messo più di una pezza alle scorrerie degli attaccanti avversari e Osorio, con Gagliolo e Bruno Alves hanno fattivamente limitato i danni che sarebbero potuti essere ben più consistenti per la porta giallo blù. Lo metto solo quarto su cinque non per diffidenza sul suo valore ( i passaggi in squadre importanti come Zenit e Porto lo dimostrano) ma solo perchè non credo che Carli e Lucarelli ce lo venderebbe mai.



3) Justin Hoogma 




Enschede ( Olanda) 11 giugno 1998
difensore centrale dell'Utrecht 
valore di mercato 2,5 milioni 
Questo marcantonio di 190 centimetri, sarebbe un elemento efficace per la nostra linea centrale di difesa; buon colpitore di testa e mastino instancabile, attaccato ai garretti delle punte avversarie. Interessante vederlo all'opera in campionati più impegnativi e per me è pronto per spiccare il volo. Sembra che sulle sue tracce ci sia il Bruges che però starebbe trattando anche un ritorno di Denswil alla base, quel Denswil che non è riuscito ad adattarsi alle indicazioni di Mihajlovic, ma che mantiene estimatori anche in Premier league ( Newcastle e Brighton).



2) Mohamed Camara 



Kerouane (Guinea) 28 agosto 1998
difensore centrale della nazionale guineana e dello Young Boys 
valore di mercato 3 milioni 
Abbiamo potuto apprezzare i giovani svizzeri dello Young boys nel girone della Roma in Europa League; essi sono riusciti a qualificarsi insieme ai capitolini, in un girone che vedeva altri come  favoriti.
Molte sono state le figure interessanti emerse e tra esse a me ha colpito moltissimo questo dinamico centrale difensivo, eccellente colpitore di testa che ingaggerei ad occhi chiusi, anticipando magari il Borussia Dortmund che ci ha posato lo sguardo da tempo.



1) Jordan Teze 



Groningen (Olanda) 30 settembre 1999
difensore centrale della nazionale olandese under 21 e del PSV Eindhoven
valore di mercato 2 milioni
In questo momento è l'acquisto più azzeccato che si potrebbe fare. Giovanissimo, non troppo caro, potenza esplosiva e grande tecnica individuale. Per raddrizzare la baracca e dare fiato ad un Danilo mai visto così esausto, oltre al recupero psicologico più che fisico, di Paz, penso che l'innesto di questo giovane difensore sarebbe di eccezionale efficacia per i nostri colori. In Europa ci sarebbero molti altri atleti che potrebbero fare al caso nostro: Guehi, Djalò, Openda, Eggstein, Cajuste, Zima ma tutti nell'egida dei club più capienti coi quali, ancora, non possiamo competere.



2) Musa Al Taamari




Amman (Giordania) 10 giugno 1997
ala destra della nazionale giordana e del Leuven
valore di mercato 2 milioni e duecentomila euro
Un tempo i buoni giocatori venivano dai soliti paesi, calcisticamente più evoluti, ma il mondo è cambiato e la globalizzazione si è estesa anche al gioco del pallone; questa premessa per dire che non bisogna sorprendersi che uno dei laterali più promettenti che emergono tra i campionati d'Europa. sia un giordano.
Velocissimo, talentuoso e geniale e, purtroppo un pochino discontinuo Al Taamari, che all'epoca giocava nell'Apoel Nicosia, fu cercato in estate insistentemente dal Montpellier e dal Rapid Vienna ma non si quagliò un trasferimento anche perchè spuntarono i belgi del Leuven, che lo ingaggiarono in un batter d'occhio, quel Leuven dove questo lussuoso tornante ha avuto modo di svelarsi all'attenzione del grande pubblico.



1) Cristopher Martins Pereira 




Lussemburgo 19 febbraio 1997
mediano della nazionale lussemburghese e dello Young Boys
valore di mercato 3,3 milioni
Circa  la globalizzazione, vale quanto detto sopra, anche se Martins Pereira, figlio di immigrati capoverdiani ha un "layout e un dna" calcistici completamente diversi da Al Taamari.
Notato, ancora adolescente, dai dirigenti del Lione, viene ingaggiato e formato alla fucina della blasonata società transalpina che però è costretta a cederlo nel luglio scorso, a causa degli insanabili contrasti del giocatore con l'ex allenatore Silvinho.
Ne approfittarono gli elvetici dello Young Boys che se lo sono aggiudicati con un esborso apparso a tutti assai contenuto. Reduce da un infortunio ma, sembra, che si sia ripreso bene, è chiaro a tutti che questo calciatore sia destinato a tutt'altri prosceni e sarebbe per noi un acquisto preziosissimo da affiancare a Schouten o Baldursson e liberare così dal compito di incontrista un talento cristallino come Svanberg, sacrificato sovente sulla mediana e quindi limitato nelle sue grandi potenzialità, dagli schemi dell'allenatore e dalle contingenze della rosa.


5) Frank Tsadjout 




Perugia 28 luglio 1999
attaccante del Cittadella 
valore di mercato 800 mila euro
Il Cittadella, ogni anno viene inserito nel gruppo delle squadre che si devono salvare nel campionato di serie B e questo perchè, ogni anno, la banda di Venturato, dopo campionati molto buoni conclusi con merito solo ai play off promozione, viene smembrata di tutti i migliori giocatori e rimpolpata da giovani promesse scovate nelle squadre primavera dei team maggiori o nel campionato di Lega Pro; ma ogni anno, puntualmente, i pronostici vengono smentiti e i veneti si ritrovano ai vertici della classifica grazie proprio ai giovani che l'attento ds Marchetti, riesce a far partecipare alla causa amaranto. Quest'anno, ceduto Diaw per 2 milioni di euro al Pordenone, sono stati individuati due sostituti di sicuro avvenire come Ogunseje (pescato nell'Olbia) e, appunto Tsadjout che, tuttavia, a giugno tornerà alla casa madre milanista, ma sul quale Sabatini e Bigon potrebbero tentare un affondo. A mio avviso sarebbe la spalla "low cost" ideale per Barrow e un prestito con diritto di riscatto lo vedrei come soluzione perfetta.


4) Tino Kadewere 



Harare (Zimbabwe) 5 gennaio 1996
centravanti della nazionale dello Zimbabwe e del Lione
valore di mercato 6,5 milioni di euro
I centravanti che segnano costano e Kadewere di goal ne ha segnati già 7 e altri ne ha fatti segnare. Si tratta di un attaccante "moderno" non gigantesco e per questo, molto mobile che non disdegna di farsi baluardo anche della prima fase difensiva. Non so se il Lione accetterebbe di privarsene ma, ad ogni modo un tentativo lo farei subito anche perchè pare che l'Inter si sia mostrata interessata, mettendo sul piatto della bilancia uno tra Esposito e Lazaro.


3) Shamar Nicholson


Kingston (Giamaica) 16 marzo 1997
centravanti della nazionale giamaicana e dello Charleroi
valore di mercato 2 milioni e ottocentomila euro
Un energumeno di più di un metro e novanta con un fisico da culturista. E' il sommario identikit di questo prepotente rapinatore dell'area di rigore avversaria. Dotato di un tiro esplosivo e autore già di 6 reti al suo primo approdo nel campionato belga. Lo Charleroi aveva cercato il nostro Santander nella fase precampionato, per poi spostarsi rapidamente su Nicholson quando le trattative non si concretizzarono; chissà se fosse possibile riattivarle agevolando l'avvicinamento delle parti?



2) Lukas Nmecha



Amburgo (Germania) 14 dicembre 1998
centravanti dell'Anderlecht 
valore di mercato 4,5 milioni di euro
Punta eclettica che può giocare sia da centravanti che da seconda punta.
A giugno tornerà al Manchester City che detiene il suo cartellino; si potrebbe tentare di  ingolosire il giocatore proponendogli un congruo ingaggio, visto e considerato che, con il probabile arrivo di Messi, gli spazi per lui potrebbero rivelarsi inconsistenti. Ha già segnato 10 goal in questa stagione e ha già calcato scene di un certo rilievo nella sua ancor breve carriera. Pare che Sabatini abbia suonato al suo campanello, così almeno ho sentito una sera su Sportitalia, bisognerebbe capire cosa gli sia stato risposto.



1) Elton Acolatse


Amsterdam (Olanda) 25 luglio 1995
attaccante dell' Hapoel Beer Sheva
valore di mercato 1,7 milioni di euro
L'ho visto vincere, praticamente da solo, una partita di Europa League con l'Hapoel contro i più forti cechi dello Slavia Praga, segnando nel finale due goal fantastici; mi sono quindi interessato a lui raccogliendo le poche informazioni reperibili; cresciuto nell'Ajax, giovane di moltissime potenzialità e di belle promesse, si è un po' perso nei meandri di prestiti e cessioni a squadre minori ma ha disputato nel Saint Truiden ( campionato belga) anche buoni campionati. Io sono sicuro che una chiamata in Italia lo farebbe sobbalzare dalla sedia e lo troverebbe pronto alle valige. Siamo a metà del campionato, difficile fare affari consistenti in questo momento; ingaggiare Acolatse rappresenterebbe un viatico per il nostro gioco d'attacco dove mi figuro già sontuosi duetti con Barrow e Orsolini. 

Ovviamente ci sarebbero tanti altri ottimi giocatori: attaccanti da doppia cifra, difensori arcigni ed insuperabili o cervelli sopraffini di centrocampo, che circolano nell'universo mondo ma alcuni di essi, che si potevano prendere per pochi denari, furono ignorati o disprezzati in passato ( un esempio la coppia zambiana del Salisburgo Daka e Mwepu,di cui Bigon aveva per pochi soldi, quasi concluso l'acquisto, il contratto dei quali, si narra, fu stracciato da Di Vaio poichè ritenuti inidonei e che oggi costano rispettivamente 30 e 15 milioni salvo ingaggio) o altri che a causa di poche apparizioni nei top team, hanno acquisito valori improponibili risultando fuori dalla politica di morigeratezza imposta da Saputo per garantire un futuro ad una società medio piccola come la nostra. 
Per questo motivo dobbiamo muoverci tra questi ambiti e tra queste previsioni di spesa e, in questi margini, mi sembra di aver inserito il meglio che si possa trovare su piazza.

Buon 2021 a tutti i tifosi rossoblù

domenica 21 luglio 2019

il punto sul calciomercato

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La notizia tremenda dell'altrettanto tremenda malattia di Mihajlovic, ha convinto che fosse oltremodo oltraggioso far menzione delle notizie della campagna trasferimenti della nostra squadra in quei frangenti; campagna trasferimenti che è apparsa, sin dal primo momento, molto più entusiasmante e convincente di quella dello scorso anno.
Denswil, Schouten, Orsolini e Sansone sono un quartetto di assoluta caratura; Soriano Bani e il giapponese Tomiyasu sono un gradino sotto ma comunque acquisizioni di discreto livello.



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La ciliegiona sulla torta ( pare ormai in dirittura d'arrivo) è l'acquisto di uno dei giovani più forti in circolo attualmente sui campi europei; sto riferendomi chiaramente a quello Skov Olsen dato dapprima per certo al Borussia Moenchengladbach poi tentato dalle sirene del Tottenham; nel mezzo la trattativa con Sabatini e Bigon e la scelta inaspettata ( soprattutto in Inghilterra) a favore dei nostri colori.

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La squadra è, quindi, in larga parte fatta e alcune indiscrezioni provenienti soprattutto da giornali sportivi esteri, indicano solo qualche comprimario, (meno uno di cui parleremo), per completare i ranghi che comunque dovrebbero essere sfoltiti.
Partiamo dall'attacco; Destro rimarrà al 90%; al 100% resterà Palacio che ha rifiutato la Champions League che gli offriva l'Atalanta, per chiudere la carriera da noi. Falcinelli era conteso da Palermo ed Utrecht ma la defenestrazione dei siciliani dalla serie B lascia solo la squadra olandese in lizza, l'ingaggio però, agli orange pare stratosferico e l'accordo risulterebbe difficile.
L'eventuale arrivo di Kouamè porterebbe senz'altro ad una cessione di Santander che ha estimatori sia in Cina che in Sudamerica, non credo esistano altre trattative oltre queste e la nostra prima linea con l'apporto anche di Sansone e Skov Olsen pare più o meno conclusa.
Il centrocampo è anch'esso piuttosto definito e bisognoso più che altro, di sfoltimento. L'unica incognita è la decisione di Pulgar che dovrebbe arrivare entro il mese di Luglio, sulla sua permanenza o meno sotto le Torri.
Mi sentirei di escludere un suo trasferimento al Leverkusen o al Villarreal ; se il cileno lascerà Bologna lo farà solo per una top team e l'identikit della stessa è il Manchester City o, più probabilmente, l'Atletico Madrid.
Solo un approdo di Pulgar  alla corte di Simeone, imminente o solo possibile, potrebbe spiegare il terzetto di atleti che molti danno come contattati dal duo Sabatini/Bigon;  la possibilità, tuttavia, che i primi due possano vestire la casacca rosso blu sono a mio avviso, vicine allo zero. In pratica sono certo che non vedremo ne Dominguez ne Hendrix nei ranghi della nostra squadra mentre il discorso è assai diverso se invece parliamo di Rosario che è un assistito di Mino Raiola è un fortissimo mediano ed il suo habitat tattico è il medesimo di Pulgar. Lo seguono anche Napoli e Lazio ma il Bologna avrebbe prelazione.
Giocatore in pochino meno tenace e assai più tecnico l'olandese rispetto a Pulgar, e i 13 milioni di cartellino ne forniscono chiaro il livello.

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                                                                                                                                                     Rosario

In uscita Nagy che è stato uno dei magnifici incompiuti tra gli acquisti di Bigon.
A Gennaio lo voleva il Wolverhampton ma al momento pare che il Lecce sia la più probabile destinazione del regista ungherese.
Con lui, sul piede di partenza anche l'uruguaiano Falletti che dovrebbe prendere la via di Frosinone.
In difesa le uniche caselle da completare,
Danilo è più vicino ai 40 che ai 30; lo scorso anno disputò un girone di ritorno più che dignitoso ma non scordiamoci i disastri del girone d'andata e anche se Denswil è stato un acquisto eccellente non mi pare di vedere ne in Bani ne nel giapponese Tomiyasu, la figura del secondo centrale difensivo titolare.
Per questo ruolo si sono udite voci di un tiepido interessamento per il giovane ucraino Beskorovainyi, ( contro la venuta del quale stanno raccogliendo firme tutti i tele e radiocronisti nazionali) e soprattutto per il gambiano dell'Anderlecht Sanneh.
Ecco una coppia Sanneh/Denswil potrebbe concorrere al ruolo di migliore coppia centrale del campionato italiano; Sanneh non costa tantissimo, con 4 milioni si porta a Casteldebole.



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lunedì 21 gennaio 2019

BOLOGNA....SAI VINCERE?........TRA POSITIVITA' E REALTA'.

Amici e Tifosi rossoblù,ma......il Bologna,questo Bologna,voluto dal nostro DS Riccardo Bigon,una squadra "costruita"anche su specifiche richieste di Mister Filippo Inzaghi.......sà ancora come si fà a vincere?.....Ora contano le vittorie,contano i tre punti,non contano le speranze,la discreta prestazione vista ieri in campo(solo e soltanto nel primo tempo) e le solite parole:"Siamo sulla strada giusta,sono molto soddisfatto.".............Ancora a cercare "la strada giusta" dopo 20 giornate,con solo due vittorie all'attivo,14 punti in classifica e in piena "zona rossa"?............Se per molti tutto questo lo continuano a vedere positivo.......da Tifosi tutti quali siamo,vediamolo pure positivo!....Ma la realtà dei fatti,purtroppo è tutt'altra cosa....già!.......

Foto 8
(In questa foto,in alto,grande esempio di sportività dei tifosi spallini)

Anche ieri,ennesima illusione(primo tempo),ennesima delusione(secondo tempo).Io però,da Tifoso quale sono,qualcosa di positivo ho visto(primo tempo).Anzi viene da dire "peccato"....una partita giocata da squadra vera,compatta veloce e pure tecnica,nel primo tempo,impreziosita dallo splendido gol del "quasi"sempreverde Rodrigo Palacio,un gol di una preparazione tecnica e precisione,da fare vedere e rivedere nelle scuole calcio.
Si è visto quel 4-3-3 che tutti volevano vedere,che funziona,con gli uomini giusti nei loro giusti ruoli,come Dijks finalmente schierato nel suo ruolo di terzino sinistro,Orsolini nel suo ruolo di esterno di attacco destro,e fin da subito si è notata la differenza anche di gioco in campo,e bisogna dirlo,grazie a innesti importanti come Soriano e Sansone.
Buone manovre,e oltre al gol,almeno altre 4 nitide occasioni da gol create in venti minuti di gioco,con finalmente una squadra che andava a prendere alti gli avversari.....Pippo lo avrà capito finalmente?......
Poi?........La ripresa......una squadra (purtroppo)scesa in campo,con addosso la paura,con la solita difficoltà nel riuscire ad amministrare la partita senza errori,e infatti,dopo un primo"aiuto" del Var,è arrivato il solito gollettino che si poteva evitare,e senza comunque dimenticare il prezioso salvataggio di Danilo sulla linea che.......sarebbe stata un "beffa",per quello che i nostri ragazzi avevano fatto vedere in campo e soprattutto nei primi 45 minuti.
Se da una parte,ho visto cose positive,che da tifoso quale sono mi fanno ben sperare,dall'altra c'è la realtà di una situazione pericolosa,desolante,dove si continua a non vincere,che quando và bene(come ieri)al massimo si pareggia..............................ma,Bologna sai vincere?.....Sai ancora come si fà a vincere?................
La prossima in casa con il Frosinone,peggiore difesa della serie A,sarà una partita dal risultato unico,da vincere e senza storie,per provare a iniziare finalmente una possibile ricorsa,verso quel traguardo minimo ma importantissimo a questo punto che si chiama salvezza!

Foto 15

Il fatto che Mister Inzaghi,ieri abbia schierato tutto il suo potenziale tecnico,con Sansone,Soriano e Palacio in campo,mi fà ben sperare,perchè finalmente la squadra in generale ha ripreso a "giocare al pallone",e alla resa dei conti,vedremo se tutto questo sarà stato sufficiente per arrivare al nostro obiettivo primario....ieri dopo la partita,non ve lo nego e molti di Voi lo sanno,ero deluso e anche inc.........o,ma nonostante la realtà dei fatti,arrendersi alla prima di ritorno,non mi và e non mi sembra proprio il caso,anche perchè.....la partita di ieri ha finalmente fatto vedere "qualcosa di diverso",di positivo!

                                                                                    Vincenzo Coppola

mercoledì 26 settembre 2018

Rimaniamo coi piedi per terra!!

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Bologna-Roma l'ho rivista due volte e anche se la partita è stata meno bella di quanto si è detto ( a Bologna ovviamente, perché a Roma di parlare di bellezza non s'è azzardato nessuno), sono evidenti dei progressi rispetto alle due partite orribili con Spal e Frosinone.
Finalmente l'allenatore si è deciso ad intervenire su un centrocampo inguardabile composto da un Poli spaesato, uno Dzemaili pasticcione e un Pulgar che sarebbe stato da prendere a calci nel sedere per quanto indisponente e ricattatoria nei confronti della società, era sembrata la sua condotta di gara in tutte le partite disputate.
Il ritorno di Krejci ( per me il migliore in campo la scorsa Domenica) e le geometrie di Nagy hanno trovato valido appoggio nella vigoria fisica e nella tecnica del giovane Svanberg, giocatore voluto da Saputo in persona e che Inzaghi teneva a in panchina a togliere le ragnatele dal soffitto.
Pare che la voce grossa di Bigon e Di Vaio e un provvidenziale infortunio dell'ex milanista, abbiano portato consiglio al nostro apprendista allenatore che finalmente parrebbe aver compreso che quelli schierati contro la Roma e non altri, debbano essere i centrocampisti di riferimento.
Le bizze di Pulgar e la sua accidia negligente posta a deterrenza per l'odioso ricatto del ritocco dell'ingaggio, dovrebbero predisporre la società ad un duraturo svernamento in tribuna, in attesa di rapida cessione invernale; lo voleva il Chievo, mi sembra, ebbene se lo prendesse a patto di non pagarlo con le famose plusvalenze di Campedelli.

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Veniamo all'attacco; grande assist di Falcinelli ( forse per produrre queste giocate che fu preteso da Inzaghi) per un Santander volenteroso ed arruffone, stavolta, fortunatamente a bersaglio.
Destro non ancora pervenuto ( un mio amico, tifoso della Fiorentina è solito dire che ha la moglie troppo...ehm...bella, per giocare a pallone), e temo che ormai non perverrà più; gli anni migliori stanno trascorrendo con un andamento lento ed apatico; il viso da bambino triste ed irrealizzato che sta iniziando a venirmi sui nervi; delle due una, o si scrolla di dosso i suoi fantasmi o porti la consorte in una lunga vacanza cinese che nel frattempo ci sarebbe stata la possibilità di prendere tanti giovani centravanti di sicuro avvenire e ad un prezzo molto più basso del suo ingaggio; non possiamo chiedere a Palacio l'eternità, Cossalter è ancora acerbo e un'attaccante d'area ci serve visto che il Falcinelli di cui sopra è una seconda punta.
Per ultima la difesa; Skorupski è un buon portiere, non lo si scopre oggi; Mbaye sta progredendo, Calabresi è stata una sorpresa in positivo e forse la risoluta sponsorizzazione di Di Vaio non era solo dettata dalla comune provenienza; Dijcks quando è stato chiamato in causa non ha demeritato e Mattiello, inguardabile nelle gare precedenti è stato, con Krejci ,contro i giallorossi, il migliore in campo.

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La cosa preoccupante è la mediocrità del duo De Maio Danilo e la profonda involuzione di Gonzalez che lo scorso anno la sufficienza piena la strappava quasi sempre e che quest'anno ha annaspato senza requie.
Con l'infortunio di  Helander la difesa centrale del Bologna manca del nerbo e dell'atletismo necessario e le voci che ho sentito di una corte spietata che gli starebbero facendo proprio la Roma, oltre che il Betis Siviglia e lo Zenit mi lasciano davvero perplesso e preoccupato;
Ho visto giocare una assoluta nullità come lo spagnolo Marcano che il "geniale" Monchi ha pagato la bellezza di 8 milioni alla non più tenera età di 31 anni e quindi ritengo che se Bigon o Fenucci avessero l'altrettanto geniale idea di privarsene, vista l'età e le qualità generali messe a paragone,non dovrebbero venderlo per meno di 20!!!!
Ma io spero che siano solo voci e certi autolesionismi avvenuti dopo l'esonero di Donadoni, con un Masina in bella evidenza nel campionato inglese, venduto per troppo poco al Watford, con un Di Francesco volàno di un Sassuolo super e scambiato alla pari con una seconda punta a cui si chiede di diventare improvvisamente prima e con un Krafth, nella top 11 del campionato francese ( sebbene giochi in una squadra modesta)  sempre tra i migliori in campo e autore anche di un bel goal Domenica scorsa, praticamente regalato all'Amiens, siano frutto della necessità masochistica, parzialmente comprensibile, di far piazza pulita, con la cessione di molti dei suoi accoliti,  della presenza incombente di un grande allenatore, per far posto alle evoluzioni acerbe di uno nuovo della cui grandezza riparleremo più avanti.

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giovedì 16 agosto 2018

Calciomercato: diamo i voti alla serie A

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Tra poco più di 24 ore chiuderà la sessione estiva del calcio mercato:
Molte squadre, soprattutto quelle di prima e terza fascia hanno speso discretamente, ciascuna, è chiaro,secondo le proprie possibilità.
La campagna acquisti del nostro Bologna non è stata di quelle memorabili e si sperava che qualche soldino proveniente dalla cessione di Verdi potesse essere investito su un nome capace di accendere la fantasia dei tifosi.
Il nome, senza girarci intorno, era quello di super Mario Balotelli che Raiola vedeva bene al Bologna per riqualificarlo nel campionato italiano.
Come detto manca ancora un giorno ma non è nelle dinamiche di Bigon l'arte del blitz; eppure era trapelato un oggettivo interessamento da parte della società ma, a mio avviso, la cattiva disposizione di Destro nel trasferirsi a Udine o Parma e un infortunio muscolare come il cacio sui maccheroni che gli è occorso sul più bello, hanno vanificato questa grande occasione di fare il salto di qualità....
In una sua dichiarazione Fenucci ha detto che se ci sarà da spendere qualcosa si farà nella sessione invernale, perdonatemi ma questa per me è una vera sciocchezza perché chi ben comincia è a metà dell'opera e sottintendere che gli eventuali investimenti serviranno solo per rattoppare eventuali falle, non mi sembra lo spirito giusto per iniziare il campionato.
Abbiamo guardato fino ad ora la metà vuota del bicchiere; quella piena è che sono arrivati molti giovani di classe e di prospettiva su cui impostare la squadra dei prossimi anni, il piano quinquennale di Saputo non è ancora nemmeno a metà.

In questo breve riassunto ho espresso quelli che secondo me sono i due acquisti più importanti di ciascuna società, i due migliori under 23, la cessione più dolorosa e la trattativa più importante che non s'è concretizzata...buona lettura.


ATALANTA  voto 6-

migliori acquisti: Zapata, Pasalic
migliori giovani : Varnier, Pessina
peggior cessione: Spinazzola
trattativa più interessante non chiusa: Soucek

BOLOGNA  voto 6-

migliori acquisti: Falcinelli, Skoroupski
migliori giovani: Svanberg, Cossalter
peggior cessione: Verdi
trattativa più interessante non chiusa: Balotelli

CAGLIARI voto 5

migliori acquisti: Srna, Bradaric
migliori giovani : Lella, Cerri
peggior cessione: Miangue
trattativa più interessante non chiusa: Kennemann

CHIEVO  voto 5-

migliori acquisti: Djordjevic, Obi
migliori giovani : Kiyine, Tanasjevic
peggior cessione: Inglese
trattativa più interessante non chiusa: Letizia

INTER  voto 8,5

migliori acquisti: Nainggolan, De Vrij
migliori giovani : Keità, Martinez
peggior cessione: Cancelo
trattativa più interessante non chiusa: Modric

EMPOLI  voto 6-

migliori acquisti: La Gumina, Buchel
migliori giovani : Rasmussen, Capezzi
peggior cessione: Donnarumma
trattativa più interessante non chiusa: Bjarnason

FIORENTINA  voto 7,5

migliori acquisti: Lafont, Edmilson
migliori giovani: Pjaca, Norgaard
peggior cessione: Badelj
trattativa più interessante non chiusa: Thill

FROSINONE voto 6+

migliori acquisti: Campbell, Goldaniga
migliori giovani: Vloet, Ghiglione
peggior cessione: Konè
trattativa più interessante non chiusa: Lapadula

GENOA  voto 7

migliori acquisti: Kouamè, Piatek
migliori giovani: Vodisek, Favilli
peggior cessione: Laxalt
trattativa più interessante non chiusa: Bertolacci

JUVENTUS  voto 9

migliori acquisti: Ronaldo, Cancelo
migliori giovani: Kean,Clemenza
peggior cessione: Asamoah
trattativa più interessante non chiusa: Golovin

LAZIO  voto 6

migliori acquisti: Durmisi, Badelj
migliori giovani: Rossi, D.Anderson
peggior cessione: F.Anderson
trattativa più interessante non chiusa: Wesley

MILAN  voto 8

migliori acquisti: Higuain, Castilejo 
migliori giovani: Bakayoko, Halilovic
peggior cessione: Bonucci
trattativa più interessante non chiusa: Milinkovic

NAPOLI  voto 7+

migliori acquisti: Verdi, Younes
migliori giovani: Meret, Ruiz
peggior cessione: Jorginho
trattativa più interessante non chiusa: Cavani

PARMA  voto 6-

migliori acquisti: Stulac, Inglese
migliori giovani: Karamoh, Grassi
peggior cessione: Ciciretti
trattativa più interessante non chiusa: Destro

ROMA  voto 8

migliori acquisti: N'zonzi, Pastore
migliori giovani: Bianda, Cristante
peggior cessione: Alisson
trattativa più interessante non chiusa: Forsberg

SAMPDORIA  voto 7

migliori acquisti: Ekdal, Defrel
migliori giovani: Jankto , Audero
peggior cessione: Zapata
trattativa più interessante non chiusa: Oberlin

SASSUOLO  voto 6,5

migliori acquisti:  Locatelli, Marlon
migliori giovani: Odgaard, Brignola
peggior cessione: Politano
trattativa più interessante non chiusa: Tonelli

SPAL voto 6-

migliori acquisti: Djourou, Petagna
migliori giovani: Dickmann, Moncini
peggior cessione: Meret
trattativa più interessante non chiusa: Bonifazi

TORINO  voto 6+

migliori acquisti: Meitè, Izzo
migliori giovani: Damascan, Ola Ina
peggior cessione: Barreca
trattativa più interessante non chiusa: Krunic

UDINESE  voto 5,5

migliori acquisti: Machis, Pussetto
migliori giovani: Mandragora, TerAvest
peggior cessione: Widmer
trattativa più interessante non chiusa: Cornelius

domenica 12 agosto 2018

...Ma ci serve davvero un altro difensore centrale?

E' la domanda che in queste ore ci siamo fatti tutti ( o quasi); ma ci serve davvero un altro difensore centrale?
In rosa Abbiamo già Helander che è uno dei centrali più apprezzati della serie A; ferma la sua indiscutibile titolarità, abbiamo tre pedine di valore medio da far giostrare ad Inzaghi che rispondono al nome di De Maio, Gonzalez e Paz; sicuramente non sono Varane e Umtiti ma rappresentano atleti di categoria, utilizzabili da una squadra di media classifica come il nostro Bologna.

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                                                                                                                                                      Paz


Oltre ai loro nomi abbiamo da aggiungere due giovani virgulti come Corbo e Calabresi che avranno di certo futuro in serie A ( per non parlare di Brignani che abbiamo spedito a farsi le ossa in serie C).
Per concludere, Inzaghi ha anche sperimentato Mbaye nella difesa a tre con risultati, a suo dire, soddisfacenti.
Aprendo i giornali, in queste mattinate torride di ferragosto e di fine calciomercato, apprendiamo che a Bigon sia stato richiesto un ulteriore centrale.
Le perplessità rimangono quelle d'apertura, se qualcosa manca alla nostra squadra, a mio avviso è in avanti dove il Destro abulico e malinconico degli ultimi anni non può piacere al nuovo allenatore che già a Milano fece capire una modestissima stima nella persona ancor prima che nel calciatore e dove il duo Falcinelli Palacio ( con la scommessa Santander tutta da verificare) non ispira ottimismo sconfinato.
Di una punta da almeno 10 goal a stagione, tuttavia, non se ne parla e le proposte di amore per Bologna e i bolognesi della coppia Raiola/Balotelli pare non abbiano scalfito la corazza del duo capitolino Di Vaio/Fenucci mentre pare che Bigon si lancerebbe  convintamente all'arrembaggio, non avendo, purtroppo, il via libera.
E allora torniamo al centrale difensivo; ma i nomi che circolano non lasciano nutrire aspettative di progresso.
il migliore dei quattro citati è il torinista Kevin Bonifazi 22 anni costo 2 milioni di euro, ingaggio di soli 250 mila euro.

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                                                                                                                                                 Bonifazi


Lo scorso anno il Torino lo rivolle indietro dopo la strepitosa galoppata della Spal che dovette il suo successo anche ad un campionato perfetto dell'allora ventenne centrale difensivo.
Con questi presupposti perché il Torino se ne priverebbe? Semplice, lo scorso anno ha giocato solo 6 partite, ha iniziato il campionato infortunato e lo ha finito infortunato.
Giocatore elegante quanto fragile, non so se potrebbe fare il caso nostro.
Il secondo è il 31enne colombiano Christian Zapata del Milan, posto in eccesso dall'arrivo di Caldara. Lo scorso anno solo 12 presenze ma ogni volta che è stato chiamato in causa se l'è sempre cavata
egregiamente, non è tanto il suo cartellino da 2 milioni e trecento mila euro ad impensierire, quanto il milione e settecentomila di ingaggio; su di lui si sta facendo sotto il Cagliari e ho l'impressione che se dovesse andare via da Milano, sarà la Sardegna ad accoglierlo.

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Il terzo è Lorenzo Tonelli del Napoli, 28 anni cartellino da ben 5 milioni di euro!! Prende poco meno di un milione d'ingaggio e lo scorso anno ha allietato i partenopei di 4 presenze e 1 goal.
Costi alti per un giocatore che sembra in discesa inarrestabile, per infortuni e difficoltà varie non ultima quella di un carattere definito "assai difficile" anche dal suo primo mentore Maurizio Sarri.


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                                                                                                                                              Tonelli



Dulcis in fundo il brasiliano di Udine, Danilo; ben 34 anni, un cartellino di un milione e un ingaggio più o meno uguale, reduce da una stagione da incubo in cui, col portiere Bizzarri ha dato vita a situazioni difensive imbarazzanti, oserei dire comiche, che i poveri Nuytink e Samir hanno solo molto parzialmente disinnescato.
Ebbene tra tutto l'universo mondo dei difensori centrali, dove andrebbe a pescare il Bologna? proprio ad Udine per prendere uno che stava li da quasi un decennio e se ne va solo perché i tifosi, quando lo vedono prendere posto nell'area difensiva vengono colpiti da tremore parkinsoniano causato dal panico.

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                                                                                                                                                 Danilo


Speriamo siano solo voci giornalistiche, le stesse voci giornalistiche che lo vogliono ad un passo dalla firma col Frosinone ( al quale lo lasceremmo con giubilo)
Dopo aver schivato Montolivo, Borriello, Paletta e Cerci speriamo di salvarci anche da questo ex calciatore.

martedì 31 luglio 2018

i 4 Moschettieri di re Riccardo

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Riccardo Bigon s'è dimostrato una volta in più nell'ambito delle giovani promesse, il re del mercato del campionato di serie A .
Le acquisizioni di campioncini in erba sono ancora in corso ma sia l'anno scorso che, ancor di più, quest'anno, il valoroso DS rossoblù si è prodigato alla ricerca di future bandiere o future plusvalenze.
La ricerca non è agevole; nugoli di talent-scouts, vagano in tutti i campi dalle Far Oer alla Terra del Fuoco, alla ricerca dei futuri Ronaldo o Maradona.
Ora non sono certo che i quattro di cui vi parlerò possano un giorno ricalcare totalmente le gesta dei sopracitati, ma sono sicuro che tutti e quattro faranno tanta, tantissima strada.
I primi due sono arrivati già lo scorso anno
il primo è Fabrizio Brignani, difensore centrale proveniente dalla primavera della Cremonese




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Arrivò in sordina lo scorso anno e ha disputato un ottimo campionato nella primavera rossoblù; non è un fulmine di guerra ma per il ruolo in cui gioca la sua devastante potenza supplisce una relativa lentezza.
Richiestissimo da molte squadre per un prestito secco ( in prima fila Siena e Lecce) è molto stimato da Inzaghi che nella gerarchia dei centrali a disposizione sembrerebbe preferirlo a Paz.


L'altro è Michael Kingsley,
mezz'ala nigeriana proveniente dalla medesima scuola calcio di Okwonkwo
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Lo scorso anno Riccardo Bigon lo sfilò da sotto gli artigli di un gruppo di agguerriti reclutatori, tutti provenienti dalla Premier League, alle dipendenze di Manchester City, Chelsea e West Ham.
Quest'anno ha già fatto vedere le sue qualità e l'ennesimo infortunio di Rizzo potrebbe aprirgli le porte della prima squadra.

Ma lo scouting del nostro direttore sportivo non si è fermato e quest'anno, a parte lo spezzino Corbo che ammetto di conoscere poco, ha portato a termine due colpi sensazionali con due atleti giovanissimi ma con una classe superiore alla media.

Dall'Union Feltre è arrivato infatti Alex Cossalter, un diciottenne  jolly d'attacco per il quale i suoi allenatori e vari influenti dirigenti calcistici,hanno promosso delle analogie forse azzardate ma eloquenti.


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Il tecnico della nazionale under 17 Bigica lo vede molto simile a Romario; a quello della sua ex squadra Bianchini ricorda Johnny Rep; a Marotta, al quale Bigon lo ha soffiato, evocava il modo di giocare di Ryan Giggs.
Quello che è certo è che il giovanotto ha classe da vendere e oltre al suo ruolo principale, nella parte offensiva della fascia sinistra, può ricoprire disinvoltamente anche quello di seconda punta, trequartista e punta centrale; una vera risorsa da far crescere e sviluppare.

Ultimo ma solo perché "dulcis in fundo" è il diciannovenne mediano svedese Mattias Svanberg.

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Se lo contendevano con fior di rilanci Fiorentina, Juventus, Everton e Manchester United, ma Bigon ( pare grazie anche ai buoni uffici di Krafth e Kenneth Andersson) si è intrufolato nella trattativa e ha indotto con pochi e convincenti argomenti, il campioncino a stabilirsi sotto le Torri.
Qui ragazzi, ci troviamo di fronte ad un acquisto di classe; ad un Diawara molto ma molto più tecnico, capace di costruire la trama d'attacco oltre che rompere il gioco avversario; un giovane molto dotato sia fisicamente che nei fondamentali; uno che gioca a testa alta e che all'occorrenza sa fare il trequartista e persino la seconda punta.
Su questa futura star il Bologna ha investito una cifra di discreta entità (5 milioni di euro) e credo che Svanberg presto quadruplicherà, come minimo, l'investimento, ma mi auguro come suppongo anche tutti gli altri tifosi rossoblù, che la nostra funzione non sia solo svezzarlo.

lunedì 14 maggio 2018

TOTO' LOGOZZO:"LE COLPE NON SONO SOLO DEL TECNICO, VERDI DEVE RESTARE E VORREI UN BOLOGNA DA SCUDETTO!"

Cari Amici e Tifosi rossoblù,oramai siamo giunti all'epilogo di questo campionato.
Un campionato il nostro,ennesima fotocopia di quelli precedenti,ma questa volta giocato in maniera veramente scarsa e senza mai dare a noi Tifosi,la serenità di vedere del bel gioco e soprattutto di mettere"cuore"in campo.
Questa situazione,questo "malessere"che oramai è giunto al culmine,per parecchi tifosi,stanchi di vedere da tre anni lo stesso "copione"......a chi sono da attribuire,le responsabilità di tutto questo?
Ho il grande piacere di essere amico di un ex calciatore rossoblù,Antonio Logozzo,Totò, come lo chiamavamo allora,che indossò i nostri gloriosi colori dal 1982 al 1985,tra serie b e serie C,segnando l'unico suo importantissimo gol in carriera(serie C) proprio a Bologna,risultando decisivo per il ritorno tra i "cadetti"della nostra squadra,e gli ho rivolto qualche domanda sul"momento"veramente incredibile della squadra.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, cielo e spazio all'apertoRisultati immagini per antonio logozzo

Inizio con le domande:

1)Ciao Totò,siamo a fine campionato,ennesimo campionato anonimo,come i precedenti......Secondo te,quali sono i motivi di questa "incredibile"situazione?
"Ciao Vincenzo,guarda,per poter rispondere a questa tua prima domanda,dovrei vivere giornalmente con la squadra...." 

2)Le responsabilità,di questa situazione sul campo,sono da attribuire solo a Mister Donadoni?
"In qualità di ex calciatore,non mi sento di dire che la colpa è soltanto del tecnico. I protagonisti sono i calciatori.

3)I ragazzi quindi,potevano "dare" di più?
"Sicuramente sì.Vedi la partita di ieri,passati in vantaggio,poi persa come tutti abbiamo visto."

4)Riccardo Bigon,durante una intervista,in vista del mercato che arriva,ha detto che la squadra non verrà stravolta,ma solo "ritoccata",sei d'accordo?
"Sì,sono d'accordo.La cosa importante però,è quella di non cedere giocatori"cardine"e cercare di"recuperare"giocatori come Mattia Destro,che potrebbe essere il famoso "valore aggiunto"di questa squadra."

5)Quindi,così dicendo(Riccardo Bigon),Simone Verdi,ha probabilità di restare ancora in rossoblù?
"Mi ripeto,Verdi è un giocatore che deve rimanere.Non è andato al Napoli a gennaio,non vedo perchè debba essere ceduto a giugno.Anzi,bisogna formare,costruire la squadra attorno a Lui.

6)L'operato del nostro Presidente,Joey Saputo,di questi suoi primi tre anni,come lo giudichi fino a ora?
"Non saprei dirti se sta facendo bene oppure no,sicuramente non è uno sprovveduto!"

7)Che futuro ti aspetti da questa Società?
"Per quanto mi riguarda e per la mia fede e amore verso questi colori,vorrei vedere un Bologna da scudetto!"

8)Il Tifoso è stanco di aspettare un Bologna che......dia l'entusiasmo giusto e che merita questa città e meritano chi,tutte le domeniche,segue con fede e amore questi colori,sia al Dall'Ara che in trasferta.....Quanto bisogna ancora aspettare,per vedere la nostra squadra dare "soddisfazzioni"a noi Tifosi?
"Sì,è vero,i Tifosi sono stanchi....Erano abituati a vedere un Bologna che in serie A combatteva e entusiasmava.....Per tornare a rivedere tutto questo,ci vuole una seria programmazione e.......pazienza!"

Siamo ai saluti con Totò:"Vincenzo,ti ho risposto in maniera molto sintetica........ma spero che le mie risposte siano state chiare e utili. Un abbraccio a te e a tutti i Magnifici Tifosi Rossoblù!" 


                                                      Coppola Vincenzo & Antonio"Totò"Logozzo

martedì 1 maggio 2018

SERIE A: SQUALIFICATI DELLA 35ESIMA GIORNATA


Buon 1 maggio a tutti.. Giornata di festa ma non per il giudice sportivo Mastandrea che ha reso noto le sanzioni disciplinari relative al 35° turno di serie A; sono 12 i calciatori fermati, e tra questi figura un giocatore della Juventus, che salterà dunque l'anticipo di sabato sera con il nostro Bologna... Bologna che non avrà squalificati e rimane con gli stessi diffidati della scorsa settimana, ovvero Gonzalez, Di Francesco, Pulgar ed Helander.
Sempre parlando di rossoblu, ammonito il D. S. Riccardo BIGON per proteste plateali nei confronti del direttore di gara...
Infine, inflitti 10000 euro alla Fiorentina.

CALCIATORI ESPULSI
2 giornate
Luca CIGARINI (Cagliari).

1 giornata
Danilo CATALDI ( Benevento)
Kalidou KOULIBALY (Napoli)
Juan NUNES JESUS (Roma)
Matias VECINO (Inter)

CALCIATORI NON ESPULSI
1 giornata
Enrico BRIGNOLA (Benevento)
Mattia CALDARA (Atalanta)
Leandro CASTAN (Cagliari)
Danilo D'AMBROSIO (Inter)
Vincent LAURINI (Fiorentina)
Emiliano MORETTI (Torino)
Miralem PANIC (Juventus)

Mirco Polischi

venerdì 20 aprile 2018

LE RAGIONI DI DONADONI E QUELLE DEI TIFOSI






Buongiorno amici e amiche di sangue rossoblu!! Ieri la nostra storia sportiva si è arricchita di una nuova pagina di cronaca, quella dello striscione polemico contro Roberto Donadoni affisso da alcuni esponenti della curva Andrea Costa nel Centro Tecnico di Casteldebole.
Premesso che l'allenatore bergamasco non è mai entrato nelle grazie di una parte del tifo rossoblu a causa del suo carattere schivo e riservato, la cosa di cui la curva oggi gli chiede conto risiederebbe nelle dichiarazioni del pre-partita di Sampdoria-Bologna, con Donadoni che ha pubblicamente esortato gli scontenti ad andare a vedere il Real o il Barcellona offrendosi pure di pagare loro il biglietto.
Frasi che, decontestualizzate dal più ampio ragionamento fatto dall'allenatore in conferenza stampa, sono evidentemente apparse come un affronto a chi segue spesso la squadra anche a migliaia di chilometri di distanza e fa della propria fede calcistica un vero e proprio dogma. Dunque comprendo alcune delle motivazioni del gesto "di pancia" da parte di questi tifosi, trovo però del tutto esagerato attaccare in modo frontale chi ha pur sempre consentito alla squadra di poter navigare in acque tranquille. Concordo pure con un grande ex come Eraldo Pecci sul fatto che la squadra abbia dei limiti tecnici oggettivi e che la mancanza di gioco sia da ascrivere alla poca qualità della rosa più che alle carenze della conduzione tecnica.
Certo, è anche vero che Donadoni poteva evitare di esternare in maniera così diretta nel momento in cui sa di essere facile bersaglio avendo collezionato più sconfitte (17) della Spal (14), del Chievo (16), del Genoa e del Sassuolo (15). Questione di opportunità, più che altro. Di forma ma non di sostanza, perché su questo campo le critiche non hanno alcuna ragion d'essere: nessuno dimentichi che l'Atalanta, la Fiorentina e la Sampdoria, le squadre che oggi ci precedono e che occupano la posizione che noi vorremmo avere in classifica, hanno fatto un mercato a suon di milioni tanto in entrata che in uscita. La differenza sta tutta qua per chi vuole intendere. Qualcuno non ne è forse convinto??? Ebbene, legga qui di seguito.. Il Bologna ha fatto registrare uno zero alla voce cessioni e ha investito circa 14 mln per De Maio (2), Helander (riscatto 2 mln), Gonzalez (1,5), Taider (riscatto 4 mln), Avenatti (3) e Falletti (2). L'Atalanta ha incassato ben 60 mln dalle cessioni, di cui 43 reinvestiti nei vari Ilicic (5,50), De Roon (13,5), Berisha (5), Castagne (6), Mattiello (5), Palomino (4) e Cornelius (3,5); la Sampdoria ha potuto contare su un introito di 60 mln dalle cessioni di Skriniar (23), Muriel (21,5), Fernandes (9,6) e Schick (5 prestito) che hanno consentito a Ferrero di investire 50 mln sul mercato estivo e prendere Caprari (15), Ramirez (9), Zapata (3 prestito), Murru (7), Dodò (5,5), Kownacki (4) e Strinic (2). Mentre la Fiorentina di Corvino ha monetizzato 80 mln dalle cessioni di Bernardeschi (40), Vecino (24), Ilicic (5,5), Borja Valero (5,5), Hagi (2), Milic (1,5) e il prestito di Kalinic (5) reinvestendone 70 per portare a Firenze Simeone (15), Benassi (10), Vitor Hugo (8), Veretout (7), Milenkovic (5), Eysseric (4), Dabo (4), Gaspar (4), Carlos Sanchez (3,5), Maxi Oliveira (2,5) ed altri giocatori di minor rilievo. Una differenza abissale con quanto messo a disposizione di Riccardo Bigon, che quelle cifre può pensare di averle a disposizione solo nei suoi sogni notturni!
E dunque cari amici del Blog, la morale non può e non può essere che una sola: il Bologna occupa in classifica l'unico posto che a ragione gli potrebbe spettare, una decina di punti sopra le neopromosse e ben al di sotto di chi ha investito dieci volte tanto sul calciomercato. Che si giochi bene o male la differenza è solo un fatto estetico: per vincere tanto, in Serie A, occorrono undici giocatori forti e bravi!!

Marco Di Simone




martedì 17 aprile 2018

BIGON : "AVERE 20 MLN PER COMPRARE UN GIOCATORE MEGLIO CHE AVERNE 100 PER COMPRARNE VENTI"






Sta tutta in questa frase consegnata a Marcello Giordano del Carlino l'idea di rafforzamento della squadra che ha in mente Bigon. Il DS rossoblu afferma di avere già in testa il Bologna della prossima stagione e che per poter migliorare la rosa esistente occorrerà inserire 2/3 elementi di sicuro valore: perché è meglio investire soldi in giocatori in grado di fare la differenza che in tanti acquisti utili.. il giusto!
Bene, il concetto non fa una grinza. Ma come si fa a fare un mercato di spessore come vorrebbe Bigon? Il Direttore non ci gira attorno: è innanzitutto necessario vendere a cifre importanti i giocatori che dovessero essere ceduti.
Ora, che Simone Verdi fosse già venduto a gennaio è un dato di fatto, lo stesso Bigon conferma che la decisione di rimanere "fu clamorosamente del ragazzo", che rinunciò a tre volte tanto di ingaggio. Chi potrebbero essere poi gli altri sacrificati sul mercato di giugno? Beh, altri giocatori che potrebbero finire in trattative di un certo rilievo sono senz'altro Erik Pulgar (Roma?), Godfred Donsah (Torino o Inter), Adam Masina (Spagna) e Mattia Destro (Fiorentina?). Quanto invece ad Emil Krafth, Filip Helander, Lorenzo Crisetig, Ladislav Krejci o Adam Nagy si sa già che in caso di loro cessione le casse del Bologna non se ne avvantaggerebbero più di tanto.. La loro cessione servirebbe a Bigon solo per liberare delle caselle nella lista degli "Over".  
Sui rinnovi il Direttore conferma di essere vicino ad un accordo con Mbaye e in attesa di una risposta da parte di Palacio. E illustra il grande lavoro del suo Scouting, che nell'ultimo anno gli ha consegnato 2.500 relazioni e ha scandagliato per ben 3 volte il mercato argentino alla ricerca di nuovi talenti. Al punto che il suo database contiene attualmente 4-5 alternative per ogni ruolo. Anche se, in tutta sincerità, Bigon ammette che più che le qualità tecniche conta la voglia di affermarsi che un giovane calciatore coltiva dentro si sè: "Quando Cavani arrivò a Napoli mi disse che da lì sarebbe andato al Real Madrid. Con quella qualità e quella testa non puoi sbagliare, come nel caso di Verdi". E ricorda alcuni dei suoi colpi napoletani: Cavani, Higuain, Mertens, Koulibaly e Fernandez, comprato per 1 mln e rivenduto allo Swansea per 10 mln. Speriamo che nel prossimo futuro possa aggiungere a questi grandi giocatori i nomi dei colpi fatti a Bologna..!!! 

Marco Di Simone







   

lunedì 16 aprile 2018

BIGON E DONADONI: PERCHE' IL CLUB HA SCELTO LA LINEA DELLA CONTINUITA'






Bologna vincente, Bologna sorridente..!!
Eh sì, amici ed amiche rossoblu, di fatto i tre punti conquistati ieri contro il Verona hanno sancito la salvezza virtuale della squadra di Donadoni e contribuito a riportare un clima finalmente disteso in casa rossoblu. Che ora potrà affrontare con uno spirito ben diverso le restanti partite del campionato. Al di là del risultato, la partita di ieri ci ha regalato alcune istantanee alle quali è giusto dare il dovuto risalto:
1) la grande coesione del gruppo, che con in testa Simone Verdi non ha perso occasione per dimostrare ancora una volta il grande rapporto umano e professionale che lo lega al proprio Mister: "La squadra è con Donadoni, l'abbraccio tra me e il Mister si può paragonare all'abbraccio tra padre e figlio" ha chiosato a fine partita l'attaccante pavese. Le critiche all'allenatore del dopo-Crotone hanno innescato una presa di responsabilità ancora maggiore da parte dei giocatori, che si sono sentiti in colpa per non aver messo in campo le indicazioni ricevute;
2) la professionalità delle cosiddette "seconde linee", in particolare di Crisetig e Nagy, i due giocatori meno utilizzati da Donadoni in stagione, che nel momento del bisogno hanno risposto "Presente"!! ;
3) la partecipazione emozionale di Joey Saputo alle sorti della propria squadra: il Presidente rossoblu nell'ultimo quarto di gara ha abbandonato la sua comoda poltrona in tribuna e si è calato all'uscita del tunnel degli spogliatoi, vivendo in maniera intensa e vibrante tutta la sofferenza della propria squadra per difendere il risultato. Il gol di Nagy al 94' gli ha restituito il respiro ma non il sorriso, pur andando poi ad abbracciare uno ad uno i suoi giocatori e a complimentarsi con loro al termine della gara.
In queste tre istantanee, a mio modo di vedere, c'è tutta la spiegazione del perché Saputo, pur potendo decidere di farlo, non abbia voluto provocare scossoni tecnici durante la stagione: il Bologna è un gruppo sano, che fa blocco unito di fronte alle critiche ed alle difficoltà e che si assume sempre le proprie responsabilità. Stessi valori che Joey Saputo apprezza anche in Riccardo Bigon e in Roberto Donadoni: il primo ci mette sempre la faccia, non rinunciando a presentarsi in mixed-zone quando c'è poco da salvare o da giustificare; il secondo è un uomo tutto d'un pezzo, che ha fatto della coerenza il suo stile di vita. Anche a costo di rinnegare una seconda chiamata dalla Nazionale (che c'è stata) per mantenere fede all'impegno preso l'anno prima con il Bologna. 
Con queste persone e con 3/4 acquisti di qualità a giugno, puntare il decimo posto nel prossimo campionato non sarà un'eresia!

Marco Di Simone