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giovedì 8 novembre 2018

VERSO CHIEVO-BOLOGNA: I PRECEDENTI CON ORSATO


Non nascondiamoci...la trasferta di domenica pomeriggio a Verona contro il Chievo deve assolutamente portare al Bologna TRE PUNTI!
Lo chiede la magra classifica dei rossoblu, contro la squadra ultimissima che non ha mai vinto quest' anno, è in grande crisi, sarà priva di parecchi titolari e, anche se siamo solo alla 12edima giornata, con il suo -1 ha già un piede e forse qualcosa di più in serie B....

L'arbitro di turno sarà il signor Daniele Orsato di Schio, coadiuvato da Caliari e Bredmes, dal IV uomo Marini e dagli addetti al V.A.R. Manganiello e Di Vuolo.

PRECEDENTI CHIEVO- ORSATO
Sono 10  in tutto, nei quali i veronesi hanno ottenuto 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte;
Di queste 10 ben 9 si sono disputate al Bentegodi, con un bilancio in perfetto equilibrio ( 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte).
L' ultima volta risale al 31 marzo scorso e fu un Chievo-Sampdoria 2-1.

PRECEDENTI BOLOGNA-ORSATO
Va un pò meglio ai rossoblu, con 10 vittorie su 17 precedenti, completati da 2 pareggi e 5 sconfitte.
Per quanto riguarda le sole gare giocate in trasferta, i nostri ragazzi hanno portato a casa 4 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte.
L' ultimo precedente in ordine di tempo risale al 7 novembre 2015, quando il Bologna di Donadoni ottenne la sua seconda vittoria in 2 partite da allenatore rossoblu, espugnando il campo del Verona per 2-0 con le reti di Giaccherini e Donsah...da Verona a Verona, quindi, sperando di ripeterci!

Mirco Polischi


venerdì 2 novembre 2018

BOLOGNA - ATALANTA 3 ANNI DOPO...


La partita di domenica mi riporta, per vari motivi, indietro di tre anni... ed esattamente al campionato 2015 - 2016; era domenica 1 novembre, Joey Saputo aveva appena sollevato dall' incarico Delio Rossi ed aveva confidato tutte le speranze di salvezza in Roberto Donadoni, che proprio quella domenica esordi al Dall'Ara sulla panchina rossoblu...
Era l'undicesima giornata,
l' avversario di turno quella scomoda e lanciata Atalanta di Edy Reia  che stava raccogliendo consensi ed applausi da tutta Italia!
Ebbene, anche se dopo il primo tempo era un miracolo fossimo ancora 0-0 ( io c'ero e ed ho patito parecchio in quei 45 minuti) , nella ripresa dopo il primo gol di Giaccherini, abile a sfruttare un suicidio calcistico di Toloi, nacque quel nuovo Bologna che alla faccia di tutti coloro che lo davano già in B, inizió una cavalcata che portó i rossoblu ad una salvezza tranquilla e fantastica!
Quella domenica 1 novembre, la partita finí 3-0, con il raddoppio ( primo gol in rossoblu ) di Mattia Destro ed una fucilata da 30 metri dell'eterno ragazzino Brienza!

Ebbene, domenica 4 novembre 2018, sempre per l'undicesima giornata, arriverà al Dall'Ara proprio l' Atalanta... In un certo senso, è come se dal secondo tempo contro il Torino, il Bologna avesse cambiato allenatore(come accadde allora) , un nuovo  mister Inzaghi che con il "suo" 4-3-3 (come fece Donadoni) sembra aver riconsegnato a Bologna una squadra vera che lotta, gioca e suda per la maglia... Che è quello che il tifoso bolognese chiede ai propri beniamini!

Quante analogie con quella domenica di 3 anni fa...
e sempre proposito di analogie : prima di quella bellissima domenica, i rossoblu avevano conquistato appena 6 punti, frutto di sole 2 vittorie... 

Fu la domenica della svolta!!! 

Mirco Polischi



sabato 20 ottobre 2018

TRE, IL NUMERO PERFETTO...


Domani contro il Torino il Bologna di Pippo Inzaghi deve assolutamente vincere e portare a casa 3 punti fondamentali per il proprio cammino in campionato, sfruttando al massimo un turno che vede anche due scontri diretti tra le 4 squadre che stanno dietro ( Frosinone-Empoli e Chievo -Atalanta) che, con le giuste combinazioni di risultati, potrebbe far fare un grosso respiro di sollievo ai rossoblu portandoli ad un bel +5 dalla zona rossa; non solo, consentirebbe ai rossoblu di affrontare il trittico di partite" chiave" da qui alla sosta ( Sassuolo, Atalanta, Chievo) con una maggior serenità che inevitabilmente viene meno quando si ha "l' acqua alla gola"!
Inoltre, una eventuale vittoria sul Torino sarebbe la " terza casalinga consecutiva", una piccola impresa che non accade, se consideriamo anche quello in corso, da tre campionati ( 2016-2017), quando il Bologna di Donadoni ( al suo esordio in rossoblu fin dalla prima giornata ) sconfisse al Dall'Ara, uno dopo l' altro, Crotone, Cagliari e Sampdoria, per essere fermato al quarto tentativo da quella sciagurata direzione di gara di Maresca in quel famoso Bologna- Genoa...

Mirco Polischi



lunedì 20 agosto 2018

SIAMO ALLA PRIMA....CI VUOLE PAZIENZA.

Cari Amici e Tifosi,carissimi cuori rossoblù.....sì,tutti noi 13.708 abbonati di grande fede e cuore rossoblù,ESEMPLARI come sempre vi dico e mi ci metto io in"testa".....SIAMO ALLA "PRIMA",CI VUOLE PAZIENZA.

Risultati immagini per bologna spal

Certo,questa pazienza che noi Tifosi ci portiamo addosso da sempre, almeno io, che sono nato l'anno dell'ultimo scudetto e che...le uniche, penso,gioie che ho vissuto con la mia amata squadra,sono state con l'indimenticabile Giuseppe Gazzoni Frascara,e torno a ripetere, sempre per me,che ho vissuto solo quell'epoca.
Premetto una cosa,pirma di "partire"con una mia analisi di questa...situazione imbarazzante nei confronti di noi tifosi.....non sono tipo da "godere"per dispetto, non sono tipo che offende,perché la "massa"offende, cerco di essere obiettivo e rispettoso nei miei pensieri e di fare criticata costruttiva, a differenza di tantissimi altri,perchè se ami questi colori,si può criticare, discutere anche arrabbiarsi, ma mai essere distruttivi o peggio ancora offensivi.
E allora inizio......già....da dove cominciamo?...O da dove ricominciamo?.......Dal brutto Bologna della seconda parte della scorsa stagione,"targato"Donadoni,al primo Bologna di questo inizio campionato "targato"Inzaghi Filippo. Differenze?..........NESSUNA!!!
MA SIAMO ALLA "PRIMA",CI VUOLE PAZIENZA!

La "qualità"vista in campo ieri sera,almeno per quel che mi riguarda,sta nei piedi di"nonno"Palacio e dell'unica(forse)sorpresa e acquisto di spessore azzeccato, Mitchell Dijks........il che la dice veramente lunga, sul tipo di campionato che.....penso saremo costretti a vedere.
Il gioco....già....il gioco?.......Un 3-5-2 messo lì...i tre di dietro a fare"muro"e fin da subito a lanciare lungo per......già per chi???.......non parliamo poi di tecnica...al primo vero "controllo"di Danilo(alla fine il migliore dei tre),una palla facile da controllare, la prende di stinco e la perde,andando a rotolare malamente in fallo laterale, come da difensori di terza categoria.....ma a Bologna diciamo:"Sono difensori, ci sta!........"Comunque,SIAMO ALLA "PRIMA",CI VUOLE PAZIENZA!

I tre di centrocampo, mi sono sembrati "spaesati",un Pulgar sotto tono, che ha costruito veramente poco in fase di gioco, ma che nonostante tutto teneva bene e chiudeva bene, in fase di difesa,sostituito poi,con un evanescente Nagy,favorendo così, il centrocampo avversario.Poli il nostro "motore"di centrocampo, che spesso ieri sera girava a vuoto,Dzemaili....già Blerim???.....da lui permettetemi, mi aspetto sempre quel qualcosa di importante, di concreto e di peso,perchè sarebbe uno dei famosi giocatori di spessore(pochi),che la nostra squadra ha! Ma....SIAMO ALLA "PRIMA",CI VUOLE PAZIENZA.

I due esterni di centrocampo, detto di Mitchell,giocatore che sicuramente darà una mano importante al Bologna,per arrivare alla salvezza, anche Mattiello non mi è sembrato maluccio.....un ragazzo interessante che sicuramente farà bene.
Parliamo dell'attacco?....Unico tiro vero in porta,di tutta la partita, nel primo tempo, viene dal piede di Rodrigo di anni 37 anni, quello con più qualità, in questo Bologna.......Santander?.....Falcinelli?.........
Mattia,questo è veramente il tuo anno,datti da fare e salvaci con i tuoi gol e grazie per il tua volontà di essere rimasto,perchè se pure tu andavi...........Ma ripeto,SIAMO ALLA"PRIMA",CI VUOLE PAZIENZA.

Per ultimo tengo il nostro numero uno,Skorupski. Assieme a Dijks,un altro ottimo acquisto, un paio di belle parate nel secondo tempo(nulla può fare sul gol),ma soprattutto e finalmente un portiere che ha soluzioni di rinvio e non aspetta la palla che gli arriva verso di lui, ma è lui che ne fà dell'area, il suo regno,e tutto ciò che arriva in area,lui non aspetta,và incontro e prende!
E il nostro tecnico?......Caro "Pippo",hai portato entusiasmo,ok....... parli molto e bene come piace a quasi tutti noi Tifosi,ok...........ma questa, contro una diretta avversaria per la salvezza, contro la provinciale Spal,non la dovevi perdere.........iniziare così, umiliati ma soprattutto sconfitti in casa.......si inizia già con una salita degna di un "ciclista"che affronta lo "Stelvio" e non sà se ...............riuscirà ad arrivare in cima!!....Dalla prossima Pippo,vedi di fare diventare la salita....pianura....diventa più facile...lo sai vero?........
Messaggio finale per Joey: C'è,ci sarebbe un certo Claudio Marchisio in"giro".................
Comunque........SIAMO ALLA"PRIMA",CI VUOLE PAZIENZA.......già,e l'esempio di pazienza di noi Tifosi è assolutamente ESEMPLARE,e per ora......I MIGLIORI SIAMO NOI!

                                                               Vincenzo Coppola


lunedì 21 maggio 2018

SALVEZZA A PARTE, C'E' POCO DA SALVARE: SAPUTO NE FACCIA TESORO.






Ieri sera a Cagliari, a Ferrara, ad Udine e a Verona (sponda Chievo) si è festeggiato e brindato fino a tarda notte ad una provvidenziale salvezza che ha consentito di chiudere con il sorriso una stagione nata sotto cattivi auspici. A Bologna no, non si è festeggiato un bel nulla perché lo stato d'animo della tifoseria era diametralmente opposto: il brutto girone di ritorno disputato dalla squadra (#maiunagioia), sommato al disastroso finale di campionato (#grazieadioefinita) hanno prodotto soltanto montagne di rabbia, di indignazione e di delusione per le imbarazzanti prestazioni della squadra rossoblu protagonista "al contrario" di questo finale di stagione.
Dopo l'incoraggiante inizio di campionato in cui Donadoni sembrava aver trovato i giusti equilibri di squadra, si è finito per perdere completamente la bussola e per scivolare in basso fino a tagliare il traguardo con soli 4 punti di margine sulla terzultima: praticamente una "RESA TOTALE" da parte di tutte le componenti della squadra, nessuno escluso!! La riflessione che facevo è che se il campionato non fosse terminato ieri, di questo passo saremmo scivolati di nuovo nell'Inferno della serie B. E ciò è assolutamente inconcepibile, oltre che inaccettabile per tutti i tifosi di fede rossoblu!!!   
Bisogna pertanto che ora, a bocce ferme e con gli animi un attimo più distesi, in Società provvedano a capire COSA non abbia funzionato in questa stagione, CHI ha "toppato" rispetto alle aspettative e PERCHE' le cose vengano progettate in un certo modo e poi prendano ogni anno una direzione sbagliata. Si esca definitivamente dall'equivoco in cui ci si è cacciati e si programmi seriamente e con convinzione il rilancio della squadra ai livelli che le competono. L'entusiasmo aiuta a coltivare i progetti importanti, l'entusiasmo è il carburante della passione sportiva, l'entusiasmo a Bologna non può e non deve mancare mai! MAI !!!


Marco Di Simone 





  

lunedì 14 maggio 2018

TOTO' LOGOZZO:"LE COLPE NON SONO SOLO DEL TECNICO, VERDI DEVE RESTARE E VORREI UN BOLOGNA DA SCUDETTO!"

Cari Amici e Tifosi rossoblù,oramai siamo giunti all'epilogo di questo campionato.
Un campionato il nostro,ennesima fotocopia di quelli precedenti,ma questa volta giocato in maniera veramente scarsa e senza mai dare a noi Tifosi,la serenità di vedere del bel gioco e soprattutto di mettere"cuore"in campo.
Questa situazione,questo "malessere"che oramai è giunto al culmine,per parecchi tifosi,stanchi di vedere da tre anni lo stesso "copione"......a chi sono da attribuire,le responsabilità di tutto questo?
Ho il grande piacere di essere amico di un ex calciatore rossoblù,Antonio Logozzo,Totò, come lo chiamavamo allora,che indossò i nostri gloriosi colori dal 1982 al 1985,tra serie b e serie C,segnando l'unico suo importantissimo gol in carriera(serie C) proprio a Bologna,risultando decisivo per il ritorno tra i "cadetti"della nostra squadra,e gli ho rivolto qualche domanda sul"momento"veramente incredibile della squadra.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, cielo e spazio all'apertoRisultati immagini per antonio logozzo

Inizio con le domande:

1)Ciao Totò,siamo a fine campionato,ennesimo campionato anonimo,come i precedenti......Secondo te,quali sono i motivi di questa "incredibile"situazione?
"Ciao Vincenzo,guarda,per poter rispondere a questa tua prima domanda,dovrei vivere giornalmente con la squadra...." 

2)Le responsabilità,di questa situazione sul campo,sono da attribuire solo a Mister Donadoni?
"In qualità di ex calciatore,non mi sento di dire che la colpa è soltanto del tecnico. I protagonisti sono i calciatori.

3)I ragazzi quindi,potevano "dare" di più?
"Sicuramente sì.Vedi la partita di ieri,passati in vantaggio,poi persa come tutti abbiamo visto."

4)Riccardo Bigon,durante una intervista,in vista del mercato che arriva,ha detto che la squadra non verrà stravolta,ma solo "ritoccata",sei d'accordo?
"Sì,sono d'accordo.La cosa importante però,è quella di non cedere giocatori"cardine"e cercare di"recuperare"giocatori come Mattia Destro,che potrebbe essere il famoso "valore aggiunto"di questa squadra."

5)Quindi,così dicendo(Riccardo Bigon),Simone Verdi,ha probabilità di restare ancora in rossoblù?
"Mi ripeto,Verdi è un giocatore che deve rimanere.Non è andato al Napoli a gennaio,non vedo perchè debba essere ceduto a giugno.Anzi,bisogna formare,costruire la squadra attorno a Lui.

6)L'operato del nostro Presidente,Joey Saputo,di questi suoi primi tre anni,come lo giudichi fino a ora?
"Non saprei dirti se sta facendo bene oppure no,sicuramente non è uno sprovveduto!"

7)Che futuro ti aspetti da questa Società?
"Per quanto mi riguarda e per la mia fede e amore verso questi colori,vorrei vedere un Bologna da scudetto!"

8)Il Tifoso è stanco di aspettare un Bologna che......dia l'entusiasmo giusto e che merita questa città e meritano chi,tutte le domeniche,segue con fede e amore questi colori,sia al Dall'Ara che in trasferta.....Quanto bisogna ancora aspettare,per vedere la nostra squadra dare "soddisfazzioni"a noi Tifosi?
"Sì,è vero,i Tifosi sono stanchi....Erano abituati a vedere un Bologna che in serie A combatteva e entusiasmava.....Per tornare a rivedere tutto questo,ci vuole una seria programmazione e.......pazienza!"

Siamo ai saluti con Totò:"Vincenzo,ti ho risposto in maniera molto sintetica........ma spero che le mie risposte siano state chiare e utili. Un abbraccio a te e a tutti i Magnifici Tifosi Rossoblù!" 


                                                      Coppola Vincenzo & Antonio"Totò"Logozzo

giovedì 10 maggio 2018

BOLOGNA-CHIEVO: L'ARBITRO DELLA SFIDA E PRECEDENTI CON LE DUE FORMAZIONI


Ultima partita casalinga della stagione per il Bologna, che ha l'obbligo morale di chiudere con i 3 punti davanti al pubblico del Dall'Ara...e dovrà farlo contro un Chievo bisognoso di punti per raggiungere una salvezza ancora in biblico ( una volta tanto che tocca a loro eh???😁).

L'arbitro di domenica sarà Luca Pairetto di Torino, assistito dai segnalinee Posado e Santoro, dal IV uomo Fourneau e dagli addetti al V.A.R. Pasqua e Tolfo.

Per Pairetto si tratta del debutto stagionale con il Bologna, mentre ha diretto il Chievo nella sconfitta subita a Crotone per 1-0 il 17 dicembre 2017; nelle sue 14 uscite stagionali in A, invece, in 10 occasioni ha vinto la squadra di casa, in 2 quella in trasferta e sempre 2 sono stati i pareggi.

PRECEDENTI PAIRETTO-BOLOGNA:
Sono solo 4, nei quali i rossoblu hanno ottenuto 1 vittoria, un 4-0 Al Verona nella Tim Cup della scorsa stagione ( unico precedente casalingo), 2 pareggi ed 1 sconfitta.
Solo una volta Pairetto e Bologna si sono incrociati in serie A, il 29 gennaio 2017 in Cagliari - Bologna 1-1; quel giorno la squadra di Donadoni, in vantaggio grazie ad un gol di Destro, fu raggiunta all' ultimo respiro da un calcio di punizione di Borriello al limite dell' area a favore del Bologna ed erroneamente invertito per i Sardi (con Mirante,a dire il vero, non impeccabile). In quell' occasione venne espulso Krafth, con il Bologna che era già in 10 per il rosso diretto sventolato a metà ripresa a Viviani...

PRECEDENTI PAIRETTO- CHIEVO:
Per i veronesi, invece, sono 7 i precedenti, tutti in trasferta, nei quali hanno ottenuto 4 vittorie e 3 sconfitte.
L' ultima volta risale al 17 dicembre scorso, quando i gialloblu furono sconfitti per 1-0 a Crotone.

Mirco Polischi


mercoledì 9 maggio 2018

DESTRO AL GENOA, LAPADULA AL BOLOGNA?




Quella che nei giorni scorsi era sembrata a tutti la solita chiacchiera di mercato priva di ogni fondamento, ha cominciato in realtà a raccogliere un certo credito tra gli addetti ai lavori, al punto che c'è chi ritiene che il Genoa si stia già muovendo sottotraccia con la Società di Saputo.



Succede così che Giorgio Perinetti, decano dei direttori sportivi italiani e primo vero mentore di Mattia Destro ai tempi del Siena, è attualmente alle prese con la gestione di un caso analogo a quello del centravanti marchigiano e precisamente con quello di Gianluca Lapadula: per il Genoa ha rappresentato un investimento importante la scorsa estate, avendolo pagato al Milan 13 mln tra prestito oneroso (2) e riscatto (11). Tuttavia alcuni infortuni e la stagione per lunghi tratti dispari del Genoa non ne hanno agevolato l'adattamento al gioco di squadra ed ora al Grifone si pongono il problema di come recuperare l'eventuale minusvalenza. 


Di qui l'idea di Perinetti di rivolgersi al Bologna per proporre uno scambio alla pari tra i due giocatori, cosa che avrebbe il pregio di evitare una perdita tecnica e al tempo stesso economica per entrambe le Società. Certo, se il Genoa pare già convinto della bontà di questa operazione di mercato, bisognerà poi che ci sia il gradimento dei diretti interessati ed anche di Donadoni, che dovrà tenere conto del modulo di gioco con cui poter schierare la squadra nella prossima stagione. In attesa di concludere al meglio la stagione, nelle prossime settimane sapremo se la cosa è destinata ad andare in porto..!

Marco Di Simone  




venerdì 4 maggio 2018

DONADONI:"POSSIBILE IL DEBUTTO DI KINGSLEY"






Roberto Donadoni ha parlato questa mattina dell'impegno di campionato di domani sera a Torino, una partita proibitiva per tanti motivi sulla carta ma che l'allenatore bolognese vuole evitare di giocare da vittima predestinata, "altrimenti - dice - non ha nemmeno senso partire da Bologna". Nessun atteggiamento remissivo o di sottomissione, dunque, ma piuttosto "cercare di rimanere stretti, compatti e aggressivi per provare a riconquistare palla".
Certo, il Bologna a Torino sconterà una lunga lista di defezioni, oltre il fatto che qualche giocatore non è al Top della forma. I reparti più decimati saranno la difesa, con Helander, Torosidis e Gonzalez fuori servizio, ed il centrocampo dove mancheranno Donsah, Taider e Dzemaili. A tal proposito Donadoni ha pensato di aggregare di nuovo alla prima squadra il nigeriano classe '99 Michael "Dogo" Kingsley, un giovane di cui si parla un gran bene tra gli addetti ai lavori.
Lo stesso Donadoni osserva:"Anche se deve ancora maturare e crescere tanto, lo reputo un giocatore di ottime prospettive. Già a Cagliari pensavo di farlo entrare, se poi l'esordio dovesse essere contro la Juve immagino sarebbe il massimo per lui". 
Qualcuno vorrebbe sapere del futuro di Mirante ma Donadoni glissa in maniera elegante l'argomento con un "deve parlare con la Società", aggiungendo di non aver mai avuto problemi con il giocatore. Su Destro conferma i dubbi sull'impiego nella partita di domani:"Il ginocchio reagisce bene e questo è fondamentale; ma teniamo conto del periodo di stop che ha avuto". 

Marco Di Simone





sabato 28 aprile 2018

DONADONI:"EVITARE DI LASCIARE SPAZIO AGLI ESTERNI DEL MILAN E CREDERE NEI NOSTRI MEZZI"





Consueta conferenza stampa di Roberto Donadoni alla vigilia dell'impegno di campionato con il Milan. Queste le principali considerazioni del Mister rossoblu:"Le Big sono squadre attrezzate ma quella di domani è sicuramente una chance per essere noi l'ago della bilancia del campionato. Contro le grandi abbiamo spesso fatto grandi prestazioni ma è sempre mancato quel qualcosa che dipende esclusivamente da noi. Come incidere di più in prima persona, ci vuole più convinzione nei nostri mezzi cercando soluzioni utili per trovare la superiorità numerica". 
Gli chiedono delle caratteristiche della squadra di Gattuso e lui osserva:"Ha esterni alti molto forti, sono l'arma in più di questa squadra. Dobbiamo essere bravi ad accorciare e a non dare loro spazio: Bonaventura, Suso e Calhanoglu sono bravissimi a giocare in spazi ampi e a saltare l'uomo per mettere palloni tagliati. Ieri l'ho detto ai ragazzi: a S.Siro, all'andata, quelle 5-6 occasioni non sfruttate hanno fatto la differenza. Non basta giocarsela alla pari, occorre più precisione sotto porta e il coraggio di provare la giocata". Dopodiché Donadoni non fa mistero del fatto che davanti punterà ancora una volta su Rodrigo Palacio:"E' un grande professionista, qui ha fiducia ed abbiamo la convinzione che potrà essere importante per noi anche in futuro". Giudizio altrettanto positivo su Orsolini, che ha cominciato a calarsi meglio nei meccanismi della squadra:"Riccardo ha qualità ottime, deve solo avere più cattiveria. Quella che ha Cutrone, per citare uno che affrontiamo domani. Deve essere meno bimbo perché ha grandi capacità fisiche e tecniche, è bravo a saltare l'uomo anche da fermo ma deve farsi dare palla per incidere di più nel gioco".

Marco Di Simone 





sabato 21 aprile 2018

DI COSA STIAMO PARLANDO A BOLOGNA?

Cari Amici e Tifosi rossoblù,qua mi sembra che si stia esagerando, forse ancora di più di quei momenti tristi delle"varie"e dolorose retrocessioni delle nostra squadra nel corso della sua storia.
L'ultima"della serie",lo striscione attaccato ai cancelli di Casteldebole di qualche giorno fà..........che assolutamente non trova nessuna motivazione logica, se non quello di attaccarsi a parole o frasi, messe a "piacimento",o scritte a metà,da "qualcuno", per fare credere a tanti cose dette da Mister Donadoni,in maniera diversa da come lui aveva risposto alla domanda un pò "provocatoria"di quel giornalista(strano!).
Risultati immagini per Joey Saputo



Insomma,sembra che la polemica a Bologna e nel Bologna,in una qualche maniera debba venire fuori, anche con una Società,questa Società,dove stabilità economica e tranquillità, sono le basi minime per un futuro importante.
In una qualche maniera....SI DEVE ATTACCARE,L'INATTACCABILE!!!
Già,questa Società........vorrei tornare un attimo"indietro",e fare "ricordare"anche con l'aiuto di un mio grande Amico e Tifoso rossoblù,Marco Ortolani,un pò di cosette:
Circa 4 anni fà,verso dicembre, Joey Saputo arriva e "prende"il Bologna fc 1909,in serie B,a forte rischio di penalizzazione, per via......dei casini lasciati da chi sappiamo tutti.
Comincia con il pagare gli stipendi arretrati ai giocatori e nonostante una perdita di circa 28 milioni di euro, vuole una squadra che punti subito per tornare in serie A......A proposito......nell'intermezzo della "faccenda"presidenza....ci fu un certo sig. Massimo Zanetti che invece disse, se il Bologna fosse stato suo, che il suo piano di risalita per la serie A,SAREBBE STATO TRIENNALE!
Cioè fatemi capire.......si sarebbero dovuti aspettare almeno tre anni prima di...rivedere la serie A?????......Forse si era più contenti!...Già!!!....
Con Joey,invece,la promozione arriva subito, e non mi venite a dire per c....o o quant'altro,PERCHE' SE NON SI VUOLE SENTIRE PARLARE DI SFORTUNA CONTRO LA PARTITA GIOCATA MERCOLEDI' A GENOVA,IO NON VOGLIO SENTIRE PARLARE DI FORTUNA DI QUELLA BELLISSIMA PROMOZIONE IN A!
Già promozione, una promozione dove il nostro Joey Saputo,ha dovuto subito mettere nelle casse della Società,50 milioni di euro,per "tappare"i debiti e per fare un mercato di acquisto di 20 giocatori,PERCHE' QUEL BOLOGNA DI ALLORA,NE AVEVA SOLO 5 DI GIOCATORI DI PROPRIETA'....5 GIOCATORI SU 25!!!.....RESO L'IDEA DI COME QUALCUNO AVEVA RIDOTTO LA NOSTRA GLORIOSA SOCIETA'???.............
Con Joey,siamo e stiamo in serie A da tre anni(...cosa aveva detto Mister Zanetti?.....),con salvezze tranquille, come la Società attuale disse e dice tutt'ora e ha chiesto al tecnico, in attesa di pareggiare i bilanci per poi...CRESCERE,e nel mentre di tutti questi tre anni, la Società Bologna fc 1909,ha un centro tecnico di proprietà,TRASFORMATO IN UN GIOIELLO D'AVANGUARDIA,si ha un Dall'Ara,dove prima i calcinacci erano "d'obbligo",rimesso in ordine nel limite del possibile, rendendolo almeno per ora più confortevole.....C'è o si è molto vicini a un progetto stadio, tutto di proprietà, che diventerà la"nostra casina"......ORA ABBIAMO GIOCATORI DI PROPRIETA',UNO SU TUTTI VALORIZZATO A TAL PUNTO,DI AVERE UNA CIFRA DI MERCATO CHE SI AVVICINA AI 30 MILIONI DI EURO,CE NE SONO ALTRI PRONTI A"SBOCCIARE".........e con tutto questo....CI SI VUOLE ATTACCARE A......NIENTE????...

MA DI COSA STIAMO PARLANDO A BOLOGNA???..............

Se qualcuno riesce a dare una giusta spiegazione di tutto questo "malessere",perché sembra veramente esagerato, e per favore, non attaccatevi agli esempi di Atalanta,Udinese,Genoa,Sassuolo,Torino e Sampdoria,perchè io e soprattutto il mio amico Marco siamo documentati sul loro percorso di......crescita!!

                                                  Vincenzo Coppola e Marco Ortolani

venerdì 20 aprile 2018

LE RAGIONI DI DONADONI E QUELLE DEI TIFOSI






Buongiorno amici e amiche di sangue rossoblu!! Ieri la nostra storia sportiva si è arricchita di una nuova pagina di cronaca, quella dello striscione polemico contro Roberto Donadoni affisso da alcuni esponenti della curva Andrea Costa nel Centro Tecnico di Casteldebole.
Premesso che l'allenatore bergamasco non è mai entrato nelle grazie di una parte del tifo rossoblu a causa del suo carattere schivo e riservato, la cosa di cui la curva oggi gli chiede conto risiederebbe nelle dichiarazioni del pre-partita di Sampdoria-Bologna, con Donadoni che ha pubblicamente esortato gli scontenti ad andare a vedere il Real o il Barcellona offrendosi pure di pagare loro il biglietto.
Frasi che, decontestualizzate dal più ampio ragionamento fatto dall'allenatore in conferenza stampa, sono evidentemente apparse come un affronto a chi segue spesso la squadra anche a migliaia di chilometri di distanza e fa della propria fede calcistica un vero e proprio dogma. Dunque comprendo alcune delle motivazioni del gesto "di pancia" da parte di questi tifosi, trovo però del tutto esagerato attaccare in modo frontale chi ha pur sempre consentito alla squadra di poter navigare in acque tranquille. Concordo pure con un grande ex come Eraldo Pecci sul fatto che la squadra abbia dei limiti tecnici oggettivi e che la mancanza di gioco sia da ascrivere alla poca qualità della rosa più che alle carenze della conduzione tecnica.
Certo, è anche vero che Donadoni poteva evitare di esternare in maniera così diretta nel momento in cui sa di essere facile bersaglio avendo collezionato più sconfitte (17) della Spal (14), del Chievo (16), del Genoa e del Sassuolo (15). Questione di opportunità, più che altro. Di forma ma non di sostanza, perché su questo campo le critiche non hanno alcuna ragion d'essere: nessuno dimentichi che l'Atalanta, la Fiorentina e la Sampdoria, le squadre che oggi ci precedono e che occupano la posizione che noi vorremmo avere in classifica, hanno fatto un mercato a suon di milioni tanto in entrata che in uscita. La differenza sta tutta qua per chi vuole intendere. Qualcuno non ne è forse convinto??? Ebbene, legga qui di seguito.. Il Bologna ha fatto registrare uno zero alla voce cessioni e ha investito circa 14 mln per De Maio (2), Helander (riscatto 2 mln), Gonzalez (1,5), Taider (riscatto 4 mln), Avenatti (3) e Falletti (2). L'Atalanta ha incassato ben 60 mln dalle cessioni, di cui 43 reinvestiti nei vari Ilicic (5,50), De Roon (13,5), Berisha (5), Castagne (6), Mattiello (5), Palomino (4) e Cornelius (3,5); la Sampdoria ha potuto contare su un introito di 60 mln dalle cessioni di Skriniar (23), Muriel (21,5), Fernandes (9,6) e Schick (5 prestito) che hanno consentito a Ferrero di investire 50 mln sul mercato estivo e prendere Caprari (15), Ramirez (9), Zapata (3 prestito), Murru (7), Dodò (5,5), Kownacki (4) e Strinic (2). Mentre la Fiorentina di Corvino ha monetizzato 80 mln dalle cessioni di Bernardeschi (40), Vecino (24), Ilicic (5,5), Borja Valero (5,5), Hagi (2), Milic (1,5) e il prestito di Kalinic (5) reinvestendone 70 per portare a Firenze Simeone (15), Benassi (10), Vitor Hugo (8), Veretout (7), Milenkovic (5), Eysseric (4), Dabo (4), Gaspar (4), Carlos Sanchez (3,5), Maxi Oliveira (2,5) ed altri giocatori di minor rilievo. Una differenza abissale con quanto messo a disposizione di Riccardo Bigon, che quelle cifre può pensare di averle a disposizione solo nei suoi sogni notturni!
E dunque cari amici del Blog, la morale non può e non può essere che una sola: il Bologna occupa in classifica l'unico posto che a ragione gli potrebbe spettare, una decina di punti sopra le neopromosse e ben al di sotto di chi ha investito dieci volte tanto sul calciomercato. Che si giochi bene o male la differenza è solo un fatto estetico: per vincere tanto, in Serie A, occorrono undici giocatori forti e bravi!!

Marco Di Simone




lunedì 16 aprile 2018

LE SQUALIFICHE DEL 32°TURNO DI SERIE A


Un lunedì di lavoro per il giudice sportivo Mastandrea in vista del 33esimo turno di serie A che verrà disputato tra domani e mercoledì...
Per l' occasione sono stati fermati otto giocatori, tutti per una giornata; tra questi non figurano calciatori di Sampdoria e Bologna, che almeno dal punto di  vista disciplinare, saranno entrambe al completo nella sfida di Marassi di mercoledì sera...
L' unica nota negativa per i rossoblu di Donadoni é il cartellino giallo rimediato ieri da Erick PULGAR, che lo manda in diffida insieme a Federico DI FRANCESCO e all' ormai eterno diffidato Filip HELANDER, a rischio squalifica da ben 21 partite ( Roma-Bologna dell'11esimma giornata)!

Multata infine le società Milan ( 10000 euro), Inter ( 6000), Roma (5000) e SPAL 2013 (2500).

CALCIATORI ESPULSI
1 giornata + ammonizione con diffida 
Mattia BANI (Chievo)
1 giornata
Daniel RADU (Lazio).

CALCIATORI NON ESPULSI 
1 giornata
Nicolò BARELLA ( Cagliari)
Antonio CARACCIOLO (Verona)
Luca CIGARINI (Cagliari)
Emil HALLFREDSSON (Udinese)
Kolidou KOULIBALY (Napoli)
Rafael TOLOI (Atalanta).

Mirco Polischi

BIGON E DONADONI: PERCHE' IL CLUB HA SCELTO LA LINEA DELLA CONTINUITA'






Bologna vincente, Bologna sorridente..!!
Eh sì, amici ed amiche rossoblu, di fatto i tre punti conquistati ieri contro il Verona hanno sancito la salvezza virtuale della squadra di Donadoni e contribuito a riportare un clima finalmente disteso in casa rossoblu. Che ora potrà affrontare con uno spirito ben diverso le restanti partite del campionato. Al di là del risultato, la partita di ieri ci ha regalato alcune istantanee alle quali è giusto dare il dovuto risalto:
1) la grande coesione del gruppo, che con in testa Simone Verdi non ha perso occasione per dimostrare ancora una volta il grande rapporto umano e professionale che lo lega al proprio Mister: "La squadra è con Donadoni, l'abbraccio tra me e il Mister si può paragonare all'abbraccio tra padre e figlio" ha chiosato a fine partita l'attaccante pavese. Le critiche all'allenatore del dopo-Crotone hanno innescato una presa di responsabilità ancora maggiore da parte dei giocatori, che si sono sentiti in colpa per non aver messo in campo le indicazioni ricevute;
2) la professionalità delle cosiddette "seconde linee", in particolare di Crisetig e Nagy, i due giocatori meno utilizzati da Donadoni in stagione, che nel momento del bisogno hanno risposto "Presente"!! ;
3) la partecipazione emozionale di Joey Saputo alle sorti della propria squadra: il Presidente rossoblu nell'ultimo quarto di gara ha abbandonato la sua comoda poltrona in tribuna e si è calato all'uscita del tunnel degli spogliatoi, vivendo in maniera intensa e vibrante tutta la sofferenza della propria squadra per difendere il risultato. Il gol di Nagy al 94' gli ha restituito il respiro ma non il sorriso, pur andando poi ad abbracciare uno ad uno i suoi giocatori e a complimentarsi con loro al termine della gara.
In queste tre istantanee, a mio modo di vedere, c'è tutta la spiegazione del perché Saputo, pur potendo decidere di farlo, non abbia voluto provocare scossoni tecnici durante la stagione: il Bologna è un gruppo sano, che fa blocco unito di fronte alle critiche ed alle difficoltà e che si assume sempre le proprie responsabilità. Stessi valori che Joey Saputo apprezza anche in Riccardo Bigon e in Roberto Donadoni: il primo ci mette sempre la faccia, non rinunciando a presentarsi in mixed-zone quando c'è poco da salvare o da giustificare; il secondo è un uomo tutto d'un pezzo, che ha fatto della coerenza il suo stile di vita. Anche a costo di rinnegare una seconda chiamata dalla Nazionale (che c'è stata) per mantenere fede all'impegno preso l'anno prima con il Bologna. 
Con queste persone e con 3/4 acquisti di qualità a giugno, puntare il decimo posto nel prossimo campionato non sarà un'eresia!

Marco Di Simone




    

giovedì 12 aprile 2018

L'ARBITRO DI BOLOGNA-HELLAS VERONA E PRECEDENTI CON LE DUE FORMAZIONI


Domenica 15 aprile ore 15, stadio Dall'Ara...contro l' Hellas Verona, alla presenza di Big Joey Saputo, con l' IMPERATIVO di chiudere la pratica salvezza e ricucire i rapporti con la tifoseria delusa... così si può descrivere la 32esima giornata per il Bologna di Donadoni.

A dirigere l' incontro sarà il signor Rosario Abisso di Palermo, assistito dai segnalinee Giallatini e Fiorito, dal IV uomo Di Paolo e dagli addetti al V.A.R. Guida e Costanzo.

Si può dire che Abisso porti bene alle squadre di casa,  in quanto per ben 10 volte su tredici sono state proprio queste a conquistare i 3 punti, a fronte di un solo pareggio e due vittorie delle squadre ospiti...

In questa stagione il fischietto palermitano ha diretto il Bologna nel debutto stagionale in Tim Cup, quando oltre alla brutta prestazione di squadra, anche il fischietto ci mise del suo espellendo Simone Verdi dopo soli 5 minuti, ed il Verona in due occasioni, che videro i gialloblu sconfitti per 3-2 nel derby con il Chievo e 2-0 al San Paolo con il Napoli.

PRECEDENTI BOLOGNA-ABISSO:
Sono 5 i precedenti con i rossoblu, nei quali sono arrivate 2 vittorie ( Bologna-Chievo 4-1 e Bologna-Cagliari 2-1), 1 pareggio ( Vicenza-Bologna 0-0) e 2 sconfitte ( Bologna-Torino 0-1 ed il già citato Bologna-Cittadella 0-3).

PRECEDENTI HELLAS VERONA-ABISSO:
I gialloblu, invece, solo in 3 occasioni hanno incrociato sulla loro strada Abisso e mai sono riusciti a vincere, ottenendo solo 1 pareggio casalingo per 2-2 con il Benevento e 2 sconfitte ( i già detti 2-3 Con il Chievo e 0-2 con il Napoli).

Mirco Polischi



martedì 10 aprile 2018

FENUCCI:"IL TRIENNIO DI CONSOLIDAMENTO E' FINITO"






Durante l'ospitata di ieri sera al "Pallone Nel 7", Claudio Fenucci ha illustrato in maniera chiara la situazione finanziaria e sportiva del Bologna FC, non facendo mistero di percepire il malumore della piazza per un'altra stagione senza capo né coda. Nella congerie di letture più disparate che ognuno oggi ha voluto dare delle parole profferite dall'A.D. in diretta, ho voluto estrapolare questi pensieri a beneficio dei tifosi che seguono il Blog:  

1) PERDERE CI STA, MA NON COSI'!!
A Reggio Calabria è completamente mancata la prestazione, la squadra non si è espressa sui suoi consueti livelli e questo è un fatto grave. La decisione del ritiro da parte della Società è soprattutto un modo per permettere alla squadra di isolarsi e di potersi concentrare meglio sulla partita di domenica, che è importante ai fini della salvezza matematica. Donadoni non può certo essere indicato come l'unico responsabile di questa situazione; infatti i giocatori si sono assunti le proprie responsabilità.

2) 16 SCONFITTE SONO TROPPE
Una squadra che si posiziona dal nono posto in giù perde più o meno questo numero di partite nell'arco di un campionato. Per una squadra come il Bologna 16 sconfitte sono comunque troppe. Bisognerà tenere conto anche di questo in estate e lavorare per aumentare le affermazioni in vista della prossima stagione. Fino ad oggi le cose non sono state fatte in maniera perfetta, ma solo in maniera sufficiente per soddisfare le richieste minime del Club. 

3) LE SOCIETA' DI CALCIO STANNO CAMBIANDO
Il Bologna ora è una Società sana, con i conti in ordine e che può iniziare a reggersi da sola, senza necessità di apporti di capitale da parte del suo azionista di riferimento. Il triennio di consolidamento è terminato.
In un'ottica di gestione tradizionale, Saputo, considerata la sua grande disponibilità economica, avrebbe potuto ben decidere di continuare a mettere soldi propri nel Club. Ma le vicende sportive della squadra rimarrebbero così esposte solo alla voglia e agli umori del momento del suo Presidente: così la stagione precedente magari giochi per l'Europa e quella dopo il Presidente si distrae un attimo e tu torni a lottare per non retrocedere. Fenucci ha citato in trasmissione l'esempio del Sassuolo in Italia e del Colonia in Germania, per spiegare perché si vada verso il superamento del modello di gestione padronale. L'obiettivo del Bologna è quello di attestarsi sì tra le prime 5-6 squadre in Italia ma in maniera stabile. Potendo contare solo sulle proprie certezze finanziarie. 

4) PERCHE' IL BOLOGNA HA BISOGNO DI TEMPO PER CRESCERE
Il Bologna è attualmente nella fascia di fatturato di Torino, Genoa e Sampdoria. Ci si chiederà: perché allora un mercato così asfittico e differente rispetto agli avversari della propria fascia? Bene, per chi vuole intendere la situazione è un po questa: il Torino ha operato cessioni per 70 mln in 2 anni (Zappacosta, Maksimovic, Benassi, Bruno Peres, Tachtsidis, Rossettini; la Sampdoria ha ceduto 4 giocatori per un valore di quasi 100 mln (Muriel, Shick, Skriniar e Budimir), mentre il Genoa ha incassato quasi 50 mln dalle cessioni di Simeone, Pellegri, Munoz, Orbàn e Centuriòn. Almeno, la soddisfazione che al Grifone quest'anno sia andata dispari!! Oh, a proposito...Ma il nostro amato Bologna quanto ha ricavato dalle cessioni di Rizzo, Oikonomou, etc..?? ZERO EURO!!! 
Da tifosi, vogliamo sperare che quest'anno senza più debiti da ripianare e potendo contare su introiti di una certa consistenza alla voce "Cessioni", la Società riesca non solo ad alzare la qualità attuale della squadra ma anche a colmare in maniera importante quel Gap che ancora ci separa da squadre come il Torino, la Sampdoria, il Genoa e l'Atalanta.  
Perdente o vincente, a tal deg... Forza Bologna Sempre!!! 

Marco Di Simone




giovedì 5 aprile 2018

L'ARBITRO DI CROTONE- BOLOGNA E PRECEDENTI CON LE DUE FORMAZIONI


Un Crotone in difficoltà ( 5 sconfitte nelle ultime 6 gare) ed in piena zona retrocessione, attende la visita di un Bologna che sembra essersi risvegliato da un lungo letargo e che finalmente sembra in grado di garantire ai tifosi un degno finale di stagione...
A dirigere l' incontro sarà Gianpaolo Calvarese di Teramo, assistito dai segnalinee Passeri e Tegoni, dal IV uomo Mariani e dagli addetti al V.A.R. Doveri e Longo.

Nelle sue 12 uscite stagionali, con Calvarese per ben 7 volte ha vinto la squadra di casa, 3 quella ospite e 2 volte è uscito il pareggio; in 2 occasioni ha diretto sia il Bologna che il Crotone, con la squadra di Donadoni vittoriosa a Benevento 1-0 e sconfitta con lo stesso punteggio al Dall' Ara dall' Atalanta, mentre per i calabresi sono arrivate due batoste, 0-4 a Roma con la Lazio e 0-5 a Genova con la Sampdoria.

PRECEDENTI CALVARESE- CROTONE:
Calvarese non porta molto bene al Crotone: se quest' anno ne ha perse 2 su 2, non va molto meglio nel complesso, in quanto su 11 precedenti ha ottenuto solo 2 vittorie, 2 pareggi e ben 7 sconfitte.
Per ciò che riguarda il solo rendimento casalingo, il ruolino dei Calabresi conta 1 vittoria, 1 pareggio ed una sconfitta su 3 precedenti.
Curioso e ben augurante è il fatto che l' unica sconfitta sia arrivata ad opera del Bologna, 0-1 Il 17 gennaio 2017 con gol di Dzemaili.

PRECEDENTI CALVARESE- BOLOGNA:
Va un pò meglio ai nostri ragazzi, che in 11 precedenti con l'arbitro di Teramo hanno ottenuto 4 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte.
Per quanto riguarda le sole gare giocate in trasferta, in 8 incroci i rossoblu hanno totalizzato ben 3 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte.

Mirco Polischi



ALLENATORE E SQUADRA, OGNI DECISIONE SOLO A FINE CAMPIONATO






I giornali hanno ben da scrivere in questi giorni, raccogliendo dichiarazioni a più non posso di illustri ex rossoblu come Carletto Nervo, Eraldo Pecci, Gigi Maifredi ed il "Mitico" Villa. Udite udite, tutti sembrerebbero invocare una svolta tecnica a fine campionato!
E dunque una squadra che sappia coniugare i risultati con il bel gioco e lasciare quell'anonima posizione in classifica cui, secondo loro, si sarebbe abbonata con Donadoni. Giusto? Sbagliato..? Ebbene, qualunque sia il pensiero di Joey Saputo al riguardo, ogni decisione della Società sarà resa nota solamente a fine campionato. Com'è giusto e naturale che sia.
Intanto il Chairman canadese sarà a Bologna il prossimo fine settimana e cercherà di capire da vicino anche le sensazioni di Donadoni: siamo sicuri che l'allenatore bergamasco consideri ancora Bologna una piazza ideale per allenare?? Siamo certo che lui in primis non desideri sottrarsi a questa continua gogna mediatica che.. qualsiasi cosa accada "E' sempre colpa di Donadoni"!! E chissà, magari, che a tutta la freddezza della piazza bolognese non corrisponda già un corteggiamento serrato di qualche alto Club della massima Serie, posto che saranno diverse le squadre che cambieranno guida tecnica a fine stagione.
Di fondo, quello che la Società rossoblu dovrà decidere è se fare subito business con gli introiti del botteghino e con la campagna abbonamenti, cosa che comporterà un ripensamento a 360 gradi del progetto tecnico attuale, oppure se continuare sul sentiero già tracciato che non prevede attenzioni particolari per i sogni dei tifosi. E cioè si cresce gradualmente, in modo lento e strutturato, con la certezza di costruire base solide per il futuro ma non quella di fare cassa con i tifosi. Che vorrebbero legittimamente vedere la casa finita, piuttosto che sempre in costruzione. Come si dice, pari e patta!
Personalmente, cari amici del BFC, mi preoccupa di più la prospettiva che Saputo possa rinunciare alle sue idee, prendendosi il rischio di andare dietro agli umori della piazza (variabili per definizione), che quella che continui a costruire un grande Bologna step by step, un pezzo alla volta. Dopotutto, cosa volete che sia l'attesa di qualche anno al cospetto di decenni in cui del Bologna si è parlato solo per le retrocessioni, per i debiti e per i fallimenti..???
A tal deg... #iostoconJoey!!

Marco Di Simone


  

lunedì 26 marzo 2018

DAL FINALE DI STAGIONE, LE RISPOSTE DELLA SOCIETA'





Buongiorno amici e buon inizio di settimana a tutti!!
Finalmente si torna a parlare di calcio giocato, con la gara di sabato ormai alle porte. Dico "finalmente" perché i fine settimana senza partite sono naturalmente cosa triste e grama per un tifoso ma soprattutto perché, in assenza dell' impegno di campionato, si è continuato a parlare per tutta la settimana soltanto di Donadoni e del suo futuro (o meno) sulla panchina rossoblu. Ormai tutti gli allenatori di Serie A, eccezion fatta per Sarri, per Allegri e per Spalletti possono sentirsi autorizzati a "sognare" una chiamata da Saputo, tanti sono i nomi circolati in questi giorni: Nicola, Semplici, Ventura, Ballardini, Juric, Mihajlovic, Giampaolo, Maran, Gasperini.. 
Tanto sforzo per niente, verrebbe da dire!!
Intanto perché ci sono nove partite ancora da giocare, il cui risultato inciderà per forza di cose sulle valutazioni finali della Società. Se la squadra dovesse arrivare decima, poi cambierebbero comunque l'allenatore?? In secondo luogo bisognerà capire quanto Saputo e i dirigenti del Bologna valutino positivamente la rosa messa a disposizione dell'allenatore: se il rendimento di alcuni giocatori non viene ritenuto sufficiente, inutile andare a cercare il problema altrove. Di certo questa rosa è migliorabile in tutti i reparti, nessuno escluso, e questo Saputo ha imparato a capirlo a poco a poco.
Siamo certi che un nuovo allenatore accetterebbe di allenare la squadra senza interventi importanti sul mercato??
A ben vedere non esistono soluzioni tecniche che non comportino di andare pesantemente in tasca a giugno. Certo, anche con i proventi di qualche cessione eccellente, atteso che per poter vedere a Bologna quei giocatori di qualità che oggi mancano servirà investire almeno una trentina di milioni sul mercato. Senza "se" e senza "ma"!!  
Come tutti i tifosi del Bologna anch'io vorrei vedere un calcio diverso il prossimo anno, meno speculativo e più propositivo da parte della squadra. Penso però anche che il ragionare attorno al dilemma "Donadoni sì" o "Donadoni no" sia ad oggi un alibi per i giocatori ed un falso problema per la Società. Mi spiego meglio: se un calciatore pensa al fatto che l'allenatore della prossima stagione possa essere un'altro, darà sempre il 100% in campo?? Tanto chi deciderà sulla sua permanenza non sarà Donadoni..In seconda battuta, la dirigenza crede davvero che il problema sia l'allenatore e che possa mantenere inalterata l'attuale rosa della squadra?? Se così non è cominciamo dapprima a colmare tutte le lacune tecniche della squadra; dopo semmai, giudicheremo l'operato di chi fino ad oggi si è dovuto ad onor del vero arrabattare con gente ancora non pronta per la Serie A, oppure da rilanciare dopo qualche stagione fallimentare ovvero con una buona carriera da giocatore della massima Serie, sì, ma ormai alle spalle. 
Dal mio personale punto di vista di tifoso faccio una sola esortazione a Saputo e alla Società: "Date a Donadoni quel che è di Donadoni".
Dopo, semmai, ne riparliamo.

Marco Di Simone  




   

lunedì 19 marzo 2018

LA SQUADRA CHE VORREMMO SEMPRE VEDERE!







Amici carissimi del Bfc, finalmente una prestazione di grande spessore agonistico e di grande carattere da parte dei "NOSTRI"!!
Nel posticipo della 29.ma giornata giocata all'Olimpico di Roma gli uomini di Donadoni fanno esattamente la partita che avevano pensato di fare, giocando dall'inizio alla fine con feroce determinazione e con grande convinzione. Al punto da far dire a Lucas Leiva a fine partita: "Certo che questa sera è stata davvero dura!".
Ebbene, a Roma si è vista tutta la personalità che i giocatori di Donadoni sono capaci di mettere in campo quando hanno la mente sgombra da cattivi pensieri e sanno di non avere nulla da perdere. Ci si chiederà allora: ma perché questa questa grande differenza di prestazioni da parte della squadra? Chi o cosa le impedisce di tirare fuori questa "GARRA" ogni benedetta domenica??? Misteri apparentemente inspiegabili...
Intanto è appena il caso di rimarcare come Simone Verdi si sia meritatamente ripreso la scena dopo la nuova convocazione in Azzurro, illuminando la nottata dell'Olimpico con alcuni "colpi" del suo repertorio. Giocate che non sono passate inosservate nemmeno un po' più a sud di Roma, se è vero come scrivono i giornali sportivi di oggi che il Napoli è prepotentemente tornato sul giocatore per giugno. E che Simone sarebbe, questa volta sì, convinto di raggiungere il suo maestro Sarri compiendo quel grande salto che lo proietterebbe nella corsa al titolo e nella fascinosa ribalta europea della Champions League.
Altrettanto fondamentali si sono rilevati poi il rientro di Rodrigo Palacio, abile a tenere palla e creare spazi per i compagni di reparto, prendendosi anche i complimenti di Luca Gotti a fine partita, e la ritrovata vena balistica di Blerim Dzemaili. Con gente così in campo è tutta un'altra musica, soprattutto per una squadra che di campioni ne è tutt'altro che piena!!! Per il momento auguriamoci che la grande prova di Roma non resti isolata e che anzi nelle nove partite rimanenti Donadoni e i suoi giocatori sappiano replicare ogni domenica l'atteggiamento mostrato al cospetto della Lazio. Secondo voi è chiedere troppo..???? 

Marco Di Simone