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mercoledì 9 maggio 2018

DESTRO AL GENOA, LAPADULA AL BOLOGNA?




Quella che nei giorni scorsi era sembrata a tutti la solita chiacchiera di mercato priva di ogni fondamento, ha cominciato in realtà a raccogliere un certo credito tra gli addetti ai lavori, al punto che c'è chi ritiene che il Genoa si stia già muovendo sottotraccia con la Società di Saputo.



Succede così che Giorgio Perinetti, decano dei direttori sportivi italiani e primo vero mentore di Mattia Destro ai tempi del Siena, è attualmente alle prese con la gestione di un caso analogo a quello del centravanti marchigiano e precisamente con quello di Gianluca Lapadula: per il Genoa ha rappresentato un investimento importante la scorsa estate, avendolo pagato al Milan 13 mln tra prestito oneroso (2) e riscatto (11). Tuttavia alcuni infortuni e la stagione per lunghi tratti dispari del Genoa non ne hanno agevolato l'adattamento al gioco di squadra ed ora al Grifone si pongono il problema di come recuperare l'eventuale minusvalenza. 


Di qui l'idea di Perinetti di rivolgersi al Bologna per proporre uno scambio alla pari tra i due giocatori, cosa che avrebbe il pregio di evitare una perdita tecnica e al tempo stesso economica per entrambe le Società. Certo, se il Genoa pare già convinto della bontà di questa operazione di mercato, bisognerà poi che ci sia il gradimento dei diretti interessati ed anche di Donadoni, che dovrà tenere conto del modulo di gioco con cui poter schierare la squadra nella prossima stagione. In attesa di concludere al meglio la stagione, nelle prossime settimane sapremo se la cosa è destinata ad andare in porto..!

Marco Di Simone  




mercoledì 21 febbraio 2018

ORSOLINI ORA HA UNA GRANDE CHANCE: DIMOSTRI DI POTER STARE IN SERIE A!







Con la sosta forzata ai box di Rodrigo Palacio, vittima di un infortunio al retto femorale, e il perdurare dell'assenza di Simone Verdi che ancora lavora a parte, si aprono per Riccardo Orsolini le possibilità di un impiego da titolare con il Genoa e con tutta probabilità nelle seguenti tre partite contro la Spal, l'Atalanta e la Lazio. 
E' chiaro che Donadoni ora dovrà cercare di trarre il meglio dal giovane talento marchigiano e anche da Ladislav Krejci, se vorrà mettere Mattia Destro in condizione di puntare la porta avversaria con una certa efficacia e pericolosità. Soprattutto contro la squadra di Ballardini, che si presenta al Dall'Ara in grande spolvero (3 vittorie consecutive) e che ha proprio nel reparto avanzato i suoi principali punti di forza: Pandev, Galabinov e Lapadula. Con l'ex Diego Laxalt sempre pronto a saltare l'uomo e a sorprendere la retroguardia avversaria prima ancora che possa schierarsi, come ahimè successo l'anno scorso proprio qui al Dall'Ara.
Do you remember, Mister Donadoni??


Marco Di Simone




      

mercoledì 27 settembre 2017

GENOA FALCIDIATO, JURIC VARA UN NUOVO CENTROCAMPO







Stanti le diverse assenze per infortunio e squalifica in casa genoana, per l'importante match di sabato sera Ivan Juric è costretto a studiare novità un po' in tutti i reparti, a cominciare dalla difesa dove mancherà Spolli, per passare al centrocampo dove mancheranno Omeonga, Taarabt e forse Veloso, per poi finire all'attacco dove di certo non ci sarà Lapadula ed è in dubbio Laxalt. L'intenzione del tecnico ligure è quella di proporre una mediana completamente ridisegnata rispetto all'ultima partita persa contro l'Inter, composta da Rosi, Bertolacci, Cofie e Migliore.
Inutile osservare che i ragazzi di Roberto Donadoni si troveranno di fronte una squadra arrabbiata, che ha subito ben 4 sconfitte nelle 6 partite fin qui disputate ed è ferma a soli 2 punti in classifica. Sarà dunque importante non sbagliare assolutamente l'approccio alla gara e mantenere una buona gestione nervosa durante tutto l'arco del match: guai a cadere nelle provocazioni che gli uomini di Juric metteranno in atto per cercare di riequilibrare le sorti in campo!! Del resto la lezione dell'anno scorso a Bologna, con il rosso a Gastaldello e Dzemaili all'interno di una partita rovinata dall'arbitro Maresca e da ripetuti falli avversari ai limiti del regolamento, qualcosa avrà pur insegnato ai nostri ragazzi! Almeno ce lo auguriamo...!!

Marco Di Simone









venerdì 16 dicembre 2016

LA TENSIONE DEL PESCARA NON DIVENTI LA NOSTRA







La partita di domenica pomeriggio in riva all'Adriatico reca un'insidia pericolosissima per gli uomini di Donadoni: la tensione in campo. Tensione che a Pescara si avverte dovunque in questa settimana, al campo d'allenamento, nei bar, nei ritrovi dei tifosi. E nella costante presenza della polizia agli allenamenti. 
Tutti sono consapevoli che contro il Bologna è l'ultima occasione per riprendere in mano un campionato già abbondantemente compromesso, Massimo Oddo del resto l'ha detto chiaramente: senza i tre punti con il Bologna non avrà alcun senso sperare nella campagna di rafforzamento invernale, per quanto i nomi accostati in questi giorni alla squadra abruzzese siano di un certo spessore. Si parla dell'arrivo quasi certo di Ante Budimir dalla Sampdoria e di Buchel dall'Empoli, di un pacchetto di giocatori dall'Atalanta (Stendardo, Carmona e Pinilla), di un interessamento per Bovo del Torino. Il Pescara cerca insomma una vittoria contro il Bologna consapevole che con 3-4 punti in più alla fine del girone di andata potrebbe rafforzarsi adeguatamente e puntare tutto sul mini-torneo a quattro con Crotone, Empoli e Palermo. 
L'allenatore biancazzurro sa che il suo collega bolognese è in un momento complicato e che il Bologna fatica tremendamente a trovare la via del gol: è su questa lacuna che lui vuole puntare per spronare i suoi a crederci e preparare una partita fatta di pressing alto, recupero palla e ripartenze veloci con Caprari e Pettinari (ieri autore di una tripletta in amichevole). Anche il Pescara ha enormi problemi di finalizzazione, ma intanto ha un gioco propositivo, non aspetta l'avversario nella sua metà campo; a volte riesce ad attaccare a testa bassa e con più uomini contemporaneamente, mettendo in mostra delle belle trame di gioco come nella partita all'Olimpico contro la Roma. Ma a differenza di quanto racconta la loro classifica sono una squadra viva, con l'argento addosso. Di certo, se avesse mantenuto in rosa Lapadula, il famigerato "Lapagol" che l'anno scorso segnava a raffica in Serie B, il Pescara avrebbe ora 7-8 punti in più e sarebbe probabilmente appaiato al Bologna in classifica. 
Dunque occhio, ragazzi!! A Pescara non sarà minimamente consentito partire con il freno a mano tirato né si potrà pensare di regalare un tempo agli avversari, che ci azzanneranno di certo le caviglie dal primo minuto di gioco! Bisognerà essere pronti e reattivi da subito, gestire bene le emozioni evitando di cadere nei tranelli che ci tenderanno per farci innervosire: capito capitan Gastaaa?? 
Perché la loro tensione non dovrà diventare la nostra e la loro paura di perdere non dovrà rappresentare per noi fonte di timore, rinunciando a giocare o mettendoci sempre dietro la linea della palla. Assumere un atteggiamento rinunciatario significherebbe dare loro fiducia e metterli nelle condizioni di crederci fino al 90'; mentre un Bologna gagliardo che vada lì pronto a ribattere colpo su colpo, a recuperare palla e a ripartire creerebbe disorientamento nei loro schemi e sopratutto nelle loro convinzioni. Sarà sicuramente una partita dura per uomini duri..!!!


Marco Di Simone



     

mercoledì 14 dicembre 2016

GALEONE:"A DESTRO DAREI UN CALCIO NEL SEDERE"





Con la consueta ironia che lo ha sempre contraddistinto, l'ex allenatore biancazzurro Giovanni Galeone ha rilasciato qualche battuta sulla partita di domenica tra gli abruzzesi e il Bologna. Il "Profeta", come lo chiamano a Pescara in virtù del bel gioco messo in mostra nella stagione 1987-88 all'epoca di Junior, Gasperini, Pagano, Camplone, Bergodi, Sliskovic e Gaudenzi, si è così espresso ai microfoni del QS: "Pescara e Bologna non stanno bene. La squadra di Oddo sarebbe da Champions League se si giocasse senza aree, gioca come l'anno scorso ma senza Lapadula. Il Bologna, invece, è meno interessante dell'anno scorso, mi sembra una squadra timorosa. Donadoni? E' un buon allenatore e un bravo ragazzo. Ma anche lui mi sembra un po' timido. Oggi con la scusa dell'equilibrio le squadre sono tutte bloccate. Se giochi al calcio puoi fare delle partite come l'Atalanta contro l'Udinese e perderle dopo 40 minuti nell'area avversaria, ma almeno hai costruito. Il problema del Bologna è che non si capisce che tipo di campionato vuole fare. Ed è un rischio. Il vantaggio dalle ultime tre è ampio? Io ci sono già passato, proprio quando allenavo il Pescara, e retrocedemmo dopo una partita persa a Bologna. Stagione 1988-89 e fu una sconfitta incredibile, sul gol di Alessio la palla stava andando fuori e Gatta la rimise in gioco".
Galeone rimpiange di non aver mai allenato il Bologna:"Era il mio sogno, me lo diceva il mio amico Bulgarelli e anche Corioni ci provò - Devi venire da me ma vuoi troppi soldi - A me è mancato perché adoro la vostra Regione, non solo perché mia madre Dorina era reggiana. Mi piace l'Emilia perché la gente capisce di calcio e mi sarei trovato molto bene con le mie idee. Peccato." Gli chiedono infine di Destro e Galeone non fa che confermare il pensiero dell'allenatore rossoblu, spiegando la cosa in maniera colorita."Non so spiegarmi perché non sia esploso, può giocare da solo o assieme ad un'altra punta. A volte mi viene voglia di dargli un calcio nel sedere perché è così forte che neanche lui se ne rende conto. Gli servirebbe la grinta di Lapadula". E qui, detto da un addetto ai lavori, non c'è obiezione che tenga: il ragazzo deve imparare a credere molto di più nelle sue qualità e capacità, se davvero vuole ambire a diventare uno dei migliori attaccanti in circolazione. E' il caso che Mattia se ne faccia una ragione e inizi a pigiare forte sull'acceleratore!! Magari cominciando proprio contro il Pescara... di Galeone..!!!

Marco Di Simone