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domenica 1 settembre 2019

la campagna acquisti del nostro Bologna: analisi e commenti

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Siamo ormai alle ultime battute di questa campagna acquisti, la prima dell'era Sabatini/Bigon e mi sento di escludere nuovi movimenti salvo un remoto spiraglio di uno scambio tra punte.
Andando controcorrente mi verrebbe da dire che l'acquisto più importante sia stato quello del giovanissimo attaccante gambiano Musa Juwara, preso per 500 mila euro dalle giovanili del Chievo; ma potrebbe sembrare una critica al lavoro di Sabatini mentre l'ho valutato in maniera più che sufficiente nei giorni scorsi e quindi non è affatto tra le mie intenzioni. lo direi solo perché sul giovane connazionale di Diawara si sono spese parole importanti da parte di esperti ben più "esperti" di me e quindi, prendendone atto, ci prepariamo ad acclamarlo magari prima che compia trent'anni.
Questo è il vulnus e la velata critica che mi sento di fare, non tanto a chi compra i giocatori, ma a chi prepara la lista della spesa.
 I giovani sono l'investimento adeguato di una squadra di seconda fascia come il Bologna che non può o non vuole spendere 300/400 milioni per costruire un gruppo competitivo per il titolo e che, giocoforza, deve provvedere allo svezzamento di atleti comprati a meno di 5 milioni per portarli a livello di eccellenza.
Il Bologna nell'ultimo biennio ne ha presi almeno una mezza dozzina di questi campioncini ma li sta facendo arrugginire in panchina mantenendo giocatori di qualità minore ma di esperienza maggiore a muovere le zolle del Dall'Ara e dei campi che ci vedono protagonisti.
Ogni allenatore ha la sua filosofia e quella di Mihajlovic ci è ormai nota; il bene rifugio dell'esperienza è stato l'elemento determinante per salvare la squadra dal caos tecnico di uno scorso girone d'andata impostato, per così dire, da Inzaghi, tuttavia la mia speranza, che è anche quella di tutti i tifosi che vorrebbero vedere il Bologna stabilmente nella parte sinistra della classifica, è quella di un progressivo svecchiamento della rosa, sulla scorta dell'esempio di tante squadre europee che su questo principio hanno fondato la propria essenza nel tempo.
Veniamo quindi alla presentazione dei nuovi acquisti e sul giudizio tecnico a loro spettante.
Non citerò i "riscattati" Orsolini, Sansone e Soriano di cui sappiamo tutto e che hanno fatto uscire dalle casse della società 30 milioni complessivamente di sola acquisizione, passerò quindi direttamente ai nuovi partendo dal più caro

Takehiro  Tomiyasu
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Fukuoka (Giappone)  5 Novembre 1998
Difensore centrale e mediano della nazionale giapponese
preso dal St. Truiden (Belgio) per 9 milioni di euro

Quando l'ho visto alla scorsa Coppa America, legnoso impacciato e autore di due errori che portarono al goal gli avversari, vi giuro che pensai molto male di Sabatini e del suo lungo pressing sui belgi per avere questo giocatore.
Ad oggi sono straconvinto che con 9 milioni si possa acquistare un centrale difensivo migliore del giapponese, nondimeno ritengo che la possibilità di crescita e la versatilità del calciatore del sol levante possano in parte giustificare tutti i denari spesi, considerando anche la sua giovanissima età.


Andreas Skov Olsen
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Hillerod ( Danimarca ) 29 Dicembre 1999
Ala destra e seconda punta della nazionale U21 danese
preso dal Nordsjelland (Danimarca) per 2 milioni di euro ( valore totale 8 milioni)

A chi non lo avesse visto all'opera e desiderasse comprendere la forza di questo giovanissimo calciatore , basterebbe sapere fossero le squadre che gli hanno fatto la corte (oltre al Bologna, risultato vincente lo volevano anche Tottenham, Leicester e Borussia Moenchengladbach) per farsi un'idea sul valore generale.
Giocatore tecnico e potente, con un tiro fulminante ( generalmente rasoterra).
Un grande acquisto, probabilmente il migliore acquisto di Sabatini.
Servirebbe mostrare un po' di coraggio e farlo scendere in campo ( al pari di Schouten e Svanberg), e ci potremmo divertire a vedere i difensori avversari saltati come birilli, beh...magari quando avremmo acquisito un gruzzolo di punti con i "già affermati", per il momento lo vedremo in panchina a fare ragnatele.



Stefano Denswil

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Zaandam ( Olanda )  7 Maggio 1993
Difensore centrale
preso dal Bruges ( Belgio) per 6 milioni di euro

Denswil è un centrale molto forte fisicamente e il suo metro e novanta lo aiuta moltissimo in un efficace gioco di testa; il suo acquisto va a riempire il buco della cessione ( a mio avviso cervellotica) di Helander che non è stato mai amato dal tecnico serbo e che fu crocifisso dai tifosi dopo un girone d'andata più che dignitoso, per un errore ( determinante in quella occasione ma perdonabile nella valutazione globale) nell'immeritata sconfitta contro la Juventus.
Ormai la frittata è fatta, Helander è passato al Rangers Glasgow e a noi rimarrà il rimpianto di non averlo potuto vedere all'opera insieme a questo armadio olandese che ritengo, come Skov. un ottimo acquisto ma da attribuire più a Bigon che a Sabatini.


Jerdy Schouten


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Spijkenisse ( Olanda)  12 Gennaio 1997
Centrale o mediano
preso dall'Excelsior Rotterdam (Olanda) per 2 milioni di euro ( valore totale 5 milioni)

Mediano e centrale dalla classe sopraffina ( più De Rossi che Pulgar, per intenderci) ma che, all'occorrenza, sa mordere anche i garretti dell'avversario.
Agli esordi nel Den Haag ha giocato anche trequartista e addirittura attaccante ma andando avanti con la carriera ha progressivamente arretrato la sua zona di competenza.
Un altro acquisto azzeccato della coppia Sabatini/Bigon, che il primo teneva nel mirino da tempo.


Mattia Bani
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Borgo san Lorenzo (Italia) 10 Dicembre 1993
Difensore centrale
preso dal Chievo Verona per 2milioni e mezzo di euro

Onesto rincalzo difensivo; si comportò dignitosamente lo scorso anno durante la caduta verticale della sua squadra verso la serie B; Sabatini non ha molta fiducia in Paz e si è premunito con l'acquisto di questo giocatore che potrà tornare utile nei periodi "down" di nonno Danilo


Gary Medel

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Conchali ( Cile )  3 Agosto 1987
mediano e difensore centrale  della nazionale cilena
preso dal Besiktas Istanbul (Turchia) per due milioni ( valore totale 3 milioni e 750 mila euro)

Devo essere sincero, questo acquisto ( pare preteso a gran voce da Mihajlovic) proprio non l'ho capito.
Non è per il valore intrinseco del giocatore ( devo dire molto a buon mercato per un trentaduenne con molta esperienza internazionale) che comunque è alto solo 170 cm in un mondo di spilungoni e che negli ultimi anni ha giocato prevalentemente centrale difensivo in un campionato dove i " puffi" sono molto più frequenti rispetto alle nostre latitudini e nemmeno per la lunga sequela di cartellini di ogni colore che in genere colleziona ogni stagione.
Il mio spiazzamento è legato al fatto che nel suo ruolo abbiamo Schouten e Kingsley che rappresentano il futuro e che si devono far apprezzare proprio per aumentare i valori dei propri cartellini a beneficio di loro stessi e del Bologna.
Confesso, quindi, che fino all'ultimo ho sperato che questo matrimonio non si facesse, ma dal momento che si è fatto, farò il tifo per il cileno, così come lo feci per l'altro cileno, quello poco riconoscente, che da poco ha dato "la svolta" alla propria carriera.


Lassi Lappalainen

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Helsinki (Finlandia)  24 Agosto 1998
Ala sinistra e seconda punta della nazionale finlandese
preso dall'HJK Helsinki (Finlandia) per un milione di euro
ora in prestito al Montreal Impact ( Canada)

Un giocatore seguito dal Southampton, soffiato, con gran mia soddisfazione, da Sabatini agli albionici.
Attaccante all'occorrenza ma laterale d'attacco come principale assegnazione; è un giocatore in crescita che, a mio avviso, potrebbe davvero diventare qualcuno nei prossimi anni.
Se vogliamo trovargli u difetto, non è troppo alto ma supplisce a questa mancanza di centimetri con estrema dinamicità.


Nicolas Dominguez

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Haedo ( Argentina) 28 Giugno 1998
Centrale e mediano
preso dal Velez Sarsfield (Argentina) per sette milioni e trecento mila euro ( valore totale 12 milioni e mezzo)  ora in prestito al Velez Sarsfield

Era un "pallino" di Sabatini che ha fatto di tutto per tesserarlo, spendendo davvero tanto.
Le recensioni degli addetti ai lavori sono molto buone, il giocatore viene definito un "taglialegna di lusso" che sa associare forte determinazione e fisicità ( a volte oltremodo falloso) a una più che discreta tecnica individuale.
Diciamo che potremmo considerarlo la bella copia di Pulgar ma, insisto, quella ce l'avevamo già e risponde al nome di Jerdy Schouten costato tra l'altro meno della metà.
Nel corso dell'estate si erano sentiti per questo ruolo i nomi di Cuellar, Mwepu ed Imbula.
Il primo è stato preso dagli arabi dell'Hilal, il secondo è restato al Salisburgo dopo che era ormai con le valige per trasferirsi all'Arsenal ed infine Imbula lo vedremo nel campionato italiano nelle file del Lecce; a mio avviso tutti e tre per costo e per mansione sarebbero stati preferibili all'argentino, ma si dice che Sabatini sia molto testardo e speriamo che questa testardaggine sia vantaggiosa per il Bologna e non rappresenti solo un eccesso di spese evitabili.



Circa le uscite mi preme solo ricordare quella, ormai definitiva, di Krafth. Mal visto da Donadoni che lo considerava un lavativo a causa di un perdurante dolore alla schiena e mal sostenuto dalla nostra tifoseria che lo considerava poco più che un brocco, lo abbiamo ceduto in prestito con diritto di riscatto all'Amiens ( dove ha giocato un campionato perfetto, rientrando nella top 11 della Ligue 1 come migliore terzino destro) è stato riscattato per soli due milioni dai  Francesi che lo hanno immediatamente venduto agli inglesi del Newcastle dove è titolare inamovibile. La vendita ha fruttato alla compagine transalpina 2 milioni e mezzo subito e 5 milioni e 400 a Giugno per l'obbligo di riscatto in pratica 8 milioni e cento in luogo dei 3 milioni complessivi che ha incassato il Bologna....una perdita di cinque milioni e di un terzino migliore di tanti altri.

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Quanto alla punta che tutti si aspettano, lo scambio Kouame Destro sembra ormai piuttosto improbabile visto i tempi stretti, così come l'arrivo del centravanti del Genk, Samatta ( che tra l'altro costa anche 15 milioni di euretti).


Si dice che il duo Sabatini- Bigon sia alle calcagna di un centravanti molto giovane e di belle speranze che si chiama Buya Turay portatore di ottime referenze, ma, semmai dovesse indossare la casacca rosso blù, non lo farà prima dell'inizio del girone di ritorno.

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                                                                          Buya Turay

domenica 2 giugno 2019

il Bologna che è stato e il Bologna che verrà...considerazioni di una stagione calcistica che è appena terminata e info sulla prossima

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Per come eravamo messi al giro di boa, la stagione appena conclusa ha rappresentato per i nostri colori una cavalcata fantastica.
Il merito maggiore va a Saputo, che non si è voluto arrendere a quella che sembrava una retrocessione ormai inevitabile, ai giocatori che finalmente hanno capito che tirare fuori gli attributi sarebbe stato vantaggioso anche per le loro carriere, ed infine a Sinisa Mihajlovic che ha saputo convincere ( con le buone o con le cattive) i giocatori ad attaccare e a far valere le proprie doti.
Proprio dalla permanenza o meno di Mihajlovic sulla panchina rossoblù ( e questa sembra davvero una decisione sua personale vista la disponibilità della società a mettere la mano al portafoglio per accontentarlo) si evolverà la costruzione della squadra per il prossimo anno.
Variabile di non poco conto sarà l'ingresso in società del direttore sportivo Sabatini, uomo con amicizie e contatti consolidati nel mondo del calcio, uomo che ha decretato successi e insuccessi di tanti allenatori e calciatori, uomo che avrebbe voluto portare Giampaolo sotto le torri se Gattuso fosse stato confermato a Milano.
Riguardo il capitolo allenatore,tutti i nodi verranno presto al pettine, intanto partiamo dai punti fermi e dalle indiscrezioni fondate.
Rientreranno a Bologna dai rispettivi prestiti, oltre ad una mezza dozzina di promettenti giovanissimi, i seguenti calciatori:
Kigsley
Sarr
Rossetti
Crisetig
Brignani
Rizzo
El Kouakibi
Krafth
Falletti
Avenatti

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                                                                                             Avenatti

Di tutti loro, il solo Brignani potrebbe rimanere in organico (qualche chance anche per Avenatti, visto il suo ottimo campionato in Belgio) mentre per altri si prospetta la cessione definitiva.
Falletti, ad esempio, è richiesto dallo Spezia mentre Krafth sarà quasi sicuramente riscattato dall'Amiens che però non potrà trattenerlo in squadra, visto che per lui si sono mosse una mezza dozzina di squadre di vertice, tra cui Zenit, Nizza e Valencia; i francesi ci hanno visto lungo visto che incasseranno dalla cessione del terzino scandinavo sicuramente ben più dei 2 milioni del suo cartellino attuale.

Per quanto riguarda i prestiti in organico, sembra fatta per Orsolini, la cui sistemazione futura è stata oggetto di verboso confronto con gli emissari juventini. Il giovanotto dovrebbe essere dal prossimo anno un giocatore rossoblù a tutti gli effetti; stessa situazione sembra in essere per Sansone che diventerà di proprietà felsinea dopo che i 7 milioni dovuti saranno approdati nelle casse del Villarreal.
Lievemente diverso il contesto degli altri prestiti
Edera,Soriano, Danilo, Mattiello sarebbero di certo riscattati ( o comunque si tenterebbe di riscattarli con ogni mezzo) se Mihajlovic restasse con noi, mentre con altri allenatori sono propenso a supporre che ognuno di loro tornerebbe all'ovile; tra l'altro Mattiello potrebbe essere merce gradita dal Brescia come contropartita per la cessione di Mateju all'Atalanta e Soriano pare suscitare le brame di due squadre tedesche come Wolfsburg e Leverkusen, disposte a fare onerosi sacrifici per averlo.
Diverso il discorso per Lyanco per il quale il Torino sembra intenzionato a non prendere in considerazione altre situazioni che non vedano il poderoso centrale serbo-brasiliano, in maglia granata per il prossimo campionato.

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                                                                                                  Sansone
Veniamo ora alle cessioni e alle acquisizioni.
Molto sarà progettato, come già detto, dopo l'individuazione del tecnico, nel frattempo analizziamo alcune indiscrezioni che circolano sui più aggiornati siti internazionali di calcio mercato.
Il martinicano Defrel è un pupillo di Sabatini che ha sempre straveduto per lui, il prestito oneroso di questo calciatore che a Genova trova ben poco spazio è uno di quelli più probabili.

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                                                                                                    Defrel
Per quel che concerne la difesa,rappresentano poco più che voci di mercato i nomi di Dermaku, Adjapong, Ba e Gagliolo, tutti contatti verificati ma tutti ancora in fase embrionale. Il senegalese Ba interesserebbe anche al neopromosso Lecce ma dovendo scegliere tra noi e loro, presumo che non avrebbe dubbi.

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A centrocampo trattative avanzate tra lo Stoke City ( proprietario del suo cartellino) e lo staff del Bologna per il franco-congolese Imbula, mediano di molta sostanza, oltre che per il giocatore del Salisburgo Mwepu che Bigon avrebbe già opzionato nel Gennaio scorso.

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                                                                                                   Mwepu
In attacco, altra opzione dal Salisburgo, il centravanti Gulbrandsen,al quale sta facendo la corte anche il Borussia Moenchengladbach; più un certo interesse, oltre che per il già citato Defrel, per l'ala sinistra serba Ninkovic, (che però interessa molto anche allo Spartak Mosca) e per l'ariete venezuelano dell'Augsburg, Cordova.

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                                                                                             Gulbrandsen
Per quanto riguarda le cessioni, partenza quasi certa per Falcinelli, preso come spalla per Destro e poi tenuto sovente in panca insieme al suo centravanti; a lui pare si siano interessati gli olandesi dell'Utrecht, e per Nagy che potrebbe trasferirsi in Premier nel Wolverhampton.
Dopo un girone di ritorno molto balbettante, anche a causa di poco feeling con Mihajlovic, potrebbe essere arrivata al capolinea anche l'avventura in rossoblù di Filip Helander, lo scorso anno votato tra i migliori tre giocatori del Bologna e quest'anno,frettolosamente liquidato come brocco ( ad onor del vero e a parziale giustificazione dei suoi detrattori, dopo due cappelle memorabili ); il nostro centrale di difesa era stato richiesto a Gennaio dalla Juventus per inserirlo nella trattativa per Mancini dell'Atalanta; oggi che l'interesse della Juve per il centrale atalantino pare svanito, Helander continuerebbe a rientrare nelle desiderata di Gasperini, da sempre suo estimatore...sarebbe una bella rivincita per lui,da riserva di nonno Danilo alla Champions League.

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                                                                                                 Helander
Chiudiamo con Pulgar e con la sua metamorfosi; nel girone d'andata ( prima dell'adeguamento contrattuale) indisponente e svogliato e nel girone di ritorno trascinatore della riscossa rossoblù; i suoi mal di pancia sembrerebbero ormai acqua passata ma i progressi non sono certo  sfuggiti agli occhi attenti di osservatori competenti e se il Manchester City o l'Atletico Madrid, che lo stimano molto, dovessero chiamare, sarebbe arduo trattenerlo.


mercoledì 25 luglio 2018

DZEMAILI,HELANDER e KRAFT,PRESENTI!

Anche per loro vacanze finite,e oggi si sono presentati a Casteldebole,per i consueti test di controllo medico,i reduci dal Mondiale di Russia,Blerim Dzemaili,Filip Helander ed Emil Krafth.

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Si completa dunque la rosa che Mister Inzaghi ha,ed avrà a disposizione,dopo l'arrivo di Mattiello e il ritorno di Gonzalez che assieme a Valencia,avevano raggiunto il gruppo,diversi giorni fà,a Pinzolo.
Per il nostro "cinno"Okwonkwo invece,ancora programma riabilitativo all'isokinetic,per via di un infortunio.

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Avanti così e sempre Forza Bolognaaaaaaa!


                                                                                           Vincenzo Coppola

giovedì 10 maggio 2018

BOLOGNA-CHIEVO: L'ARBITRO DELLA SFIDA E PRECEDENTI CON LE DUE FORMAZIONI


Ultima partita casalinga della stagione per il Bologna, che ha l'obbligo morale di chiudere con i 3 punti davanti al pubblico del Dall'Ara...e dovrà farlo contro un Chievo bisognoso di punti per raggiungere una salvezza ancora in biblico ( una volta tanto che tocca a loro eh???😁).

L'arbitro di domenica sarà Luca Pairetto di Torino, assistito dai segnalinee Posado e Santoro, dal IV uomo Fourneau e dagli addetti al V.A.R. Pasqua e Tolfo.

Per Pairetto si tratta del debutto stagionale con il Bologna, mentre ha diretto il Chievo nella sconfitta subita a Crotone per 1-0 il 17 dicembre 2017; nelle sue 14 uscite stagionali in A, invece, in 10 occasioni ha vinto la squadra di casa, in 2 quella in trasferta e sempre 2 sono stati i pareggi.

PRECEDENTI PAIRETTO-BOLOGNA:
Sono solo 4, nei quali i rossoblu hanno ottenuto 1 vittoria, un 4-0 Al Verona nella Tim Cup della scorsa stagione ( unico precedente casalingo), 2 pareggi ed 1 sconfitta.
Solo una volta Pairetto e Bologna si sono incrociati in serie A, il 29 gennaio 2017 in Cagliari - Bologna 1-1; quel giorno la squadra di Donadoni, in vantaggio grazie ad un gol di Destro, fu raggiunta all' ultimo respiro da un calcio di punizione di Borriello al limite dell' area a favore del Bologna ed erroneamente invertito per i Sardi (con Mirante,a dire il vero, non impeccabile). In quell' occasione venne espulso Krafth, con il Bologna che era già in 10 per il rosso diretto sventolato a metà ripresa a Viviani...

PRECEDENTI PAIRETTO- CHIEVO:
Per i veronesi, invece, sono 7 i precedenti, tutti in trasferta, nei quali hanno ottenuto 4 vittorie e 3 sconfitte.
L' ultima volta risale al 17 dicembre scorso, quando i gialloblu furono sconfitti per 1-0 a Crotone.

Mirco Polischi


martedì 17 aprile 2018

BIGON : "AVERE 20 MLN PER COMPRARE UN GIOCATORE MEGLIO CHE AVERNE 100 PER COMPRARNE VENTI"






Sta tutta in questa frase consegnata a Marcello Giordano del Carlino l'idea di rafforzamento della squadra che ha in mente Bigon. Il DS rossoblu afferma di avere già in testa il Bologna della prossima stagione e che per poter migliorare la rosa esistente occorrerà inserire 2/3 elementi di sicuro valore: perché è meglio investire soldi in giocatori in grado di fare la differenza che in tanti acquisti utili.. il giusto!
Bene, il concetto non fa una grinza. Ma come si fa a fare un mercato di spessore come vorrebbe Bigon? Il Direttore non ci gira attorno: è innanzitutto necessario vendere a cifre importanti i giocatori che dovessero essere ceduti.
Ora, che Simone Verdi fosse già venduto a gennaio è un dato di fatto, lo stesso Bigon conferma che la decisione di rimanere "fu clamorosamente del ragazzo", che rinunciò a tre volte tanto di ingaggio. Chi potrebbero essere poi gli altri sacrificati sul mercato di giugno? Beh, altri giocatori che potrebbero finire in trattative di un certo rilievo sono senz'altro Erik Pulgar (Roma?), Godfred Donsah (Torino o Inter), Adam Masina (Spagna) e Mattia Destro (Fiorentina?). Quanto invece ad Emil Krafth, Filip Helander, Lorenzo Crisetig, Ladislav Krejci o Adam Nagy si sa già che in caso di loro cessione le casse del Bologna non se ne avvantaggerebbero più di tanto.. La loro cessione servirebbe a Bigon solo per liberare delle caselle nella lista degli "Over".  
Sui rinnovi il Direttore conferma di essere vicino ad un accordo con Mbaye e in attesa di una risposta da parte di Palacio. E illustra il grande lavoro del suo Scouting, che nell'ultimo anno gli ha consegnato 2.500 relazioni e ha scandagliato per ben 3 volte il mercato argentino alla ricerca di nuovi talenti. Al punto che il suo database contiene attualmente 4-5 alternative per ogni ruolo. Anche se, in tutta sincerità, Bigon ammette che più che le qualità tecniche conta la voglia di affermarsi che un giovane calciatore coltiva dentro si sè: "Quando Cavani arrivò a Napoli mi disse che da lì sarebbe andato al Real Madrid. Con quella qualità e quella testa non puoi sbagliare, come nel caso di Verdi". E ricorda alcuni dei suoi colpi napoletani: Cavani, Higuain, Mertens, Koulibaly e Fernandez, comprato per 1 mln e rivenduto allo Swansea per 10 mln. Speriamo che nel prossimo futuro possa aggiungere a questi grandi giocatori i nomi dei colpi fatti a Bologna..!!! 

Marco Di Simone







   

martedì 24 ottobre 2017

DONADONI SPRONA I SUOI A CREDERCI !





Roberto Donadoni ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del delicato impegno di campionato contro la Lazio. Il Bologna arriva al confronto dopo la partita persa di misura contro l'Atalanta, privo di due delle pedine più importanti di questo avvio di stagione, Rodrigo Palacio e Giancarlo Gonzalez. Punto primo gli infortuni: "Se pensassimo di avere tutti i giocatori al 100% per tutto il campionato sarebbe un'utopia. I giocatori li abbiamo ed è il momento di giocare carte differenti rispetto a quelle che abbiamo utilizzato fino ad oggi. Maietta ha un fastidio che si è ripresentato, valuteremo tra oggi e domani mattina se utilizzarlo. Non abbiamo tante alternative in difesa, la formazione è praticamente obbligata. Falletti è tornato in piena efficienza, per cui è un'arma che può essere utilizzata. Krejci sta bene dal punto di vista fisico, ha recuperato". 
Una menzione a parte per "Orji" Okwonkwo:" E' un ragazzo che sta crescendo, anche ieri ho notato grande impegno da parte sua in allenamento. Ha grandi doti tecniche e fisiche, è migliorato tanto. E mi fa piacere che tornando in Primavera abbia avuto un impatto positivo, comportandosi da vero trascinatore. Ogni tanto devi fare calcoli in termini di lista, per cui bisogna scegliere. Ma è a disposizione e sicuramente ci darà una grossa mano da qui alla fine".
Mentre su Verdi e Di Francesco l'allenatore rossoblu ha solo certezze:"Faccio molto affidamento su di loro. Dal punto di vista tattico contro l'Atalanta hanno fatto bene, la partita l'abbiamo preparata così ed in quelle condizioni risulta più difficile ripartire".
Poi Donadoni lascia spazio ad un possibile cambio di modulo: "Possiamo giocare a tre in difesa, ma dovrei fare dei sacrifici adattando giocatori come Masina o Krafth. Gonzalez ha caratteristiche differenti dagli altri centrali è abile e dimostra grande lucidità nella gestione della palla. Credo che insieme a Maietta siano gli unici che possano vantare queste caratteristiche". Degli avversari dice:" La Lazio è una grande squadra, con un grande allenatore, va dato grandissimo merito a loro che stanno avendo continuità di risultati da parecchio tempo. Questo è per noi un motivo in più per sfoderare una prestazione di un certo livello".
E giù, come al solito, con il mantra dell'atteggiamento mentale positivo:
"Quando parti con il timore di perdere è molto probabile che uscirai sconfitto, mentre se entri in campo con la voglia di vincere e con un approccio mentale orientato alla vittoria te la puoi giocare fino in fondo". Riusciranno i nostri ragazzi a mettere in pratica il "Verbo" del loro allenatore..??? Non ci resta che attendere il fischio di inizio, sperando di poter ammirare "Undici Leoni" mai domi che, combattendo con le unghie e con i denti, soffrendo e rincorrendo, escano dal campo stremati ma felici per il risultato conseguito!!! Forza Bologna Sempreee!!!

Marco Di Simone


    




  
   

venerdì 28 aprile 2017

il Bologna del futuro: parte quinta (la difesa)

Laifis

Passiamo alla difesa, quest'anno a volte confusa, a volte decimata dagli infortuni, spesso, anzi, molto spesso, non supportata dal centrocampo che, perdendo Diawara, ha perso gran parte della capacità di fare filtro.
Molti hanno inveito contro i giovani ( e i meno giovani) di questo reparto, ma evitiamo di buttare il bambino con l'acqua sporca rendendoci conto che un Krafth leggermente avanzato, un Masina con una forma simile a quella del campionato scorso, un Helander senza ernia del disco e un Oikonomou meno criticato rappresentano una signora linea difensiva, buona per l'immediato e ottima per il futuro; ad essa non bisogna dimenticare di associare Torosidis ( ancora un anno di prestito), Maietta ( in la con gli anni e con gli acciacchi, ma sempre valido) e Mbaye ( che ha dato incoraggianti segnali di ripresa).

 Oikonomou


Su Gastaldello aprirei un capitolo a parte, a prescindere dagli acciacchi, che pure ci sono stati, il capitano ha mostrato una stagione estremamente deludente; spesso con la testa tra le nuvole e mai sprone e riferimento dei "giovani", non ha affatto ripetuto il campionato gladiatorio dello scorso anno.
Eppure avrebbe ancora un anno di contratto, che abbia intenzione di cambiare aria per cercare un ultimo ingaggio buono?
Certo dopo una stagione come questa non credo che la schiera degli estimatori si sia ampliata, anzi...staremo comunque a vedere.
Quello che è certo è che Boldor verrà usato come contropartita parziale nel riscatto di Helander e resterà all'Hellas Verona, mentre Ferrari, dato per rientrante, potrebbe ancora restare a maturare in qualche formazione di serie B ( Entella?)


Helander


Masina è cercato da molti club danarosi ( si parla delle due milanesi) ma tenderei ad escludere una sua partenza, tuttavia, nella malaugurata ipotesi di una cessione, che il giocatore, peraltro, ha sempre allontanato, la squadra dovrebbe dotarsi di un sostituto degno del nostro virgulto.



Masina

A Gennaio si era fatto il nome del finlandese della scuderia Raiola, Lam  un jolly difensivo che potrebbe anche essere impiegato sulla mediana, ma poi non se ne è saputo più nulla.

 Lam


Voci ancor più insistenti e sostenute dall'interessamento del nostro ex portiere Gillet suo attuale compagno di squadra, avevano avvicinato il fortissimo centrale cipriota Laifis ai colori rosso-blù.
Questa opzione non è tramontata anche se pare che il Southampton si sia inserito nella trattativa.
Se la società venisse da me a chiedere consiglio, io farei tre nomi di sicuro successo.
Il terzino olandese del Newcaste Vurnon Anita (3,7 milioni di euro ma una vera e propria "motozappa")

 Anita


Il centrale diciottenne del Cittadella Marco Varnier che ancora si prende per pochi spiccioli


Varnier



Il jolly difensivo del Norkopping Filip Dagerstal che a guardarlo bene sembra il sosia del nostro Filip Helander ma che i bene informati descrivono addirittura più forte; in questo caso, però, bisognerà fare molto presto in quanto a lui risulta interessatissimo anche il Siviglia



 Dagerstal

giovedì 30 marzo 2017

SI FERMA HELANDER


Un copione già visto...ogni qualvolta Filip Helander si riconquista a suon di prestazioni una maglia da titolare, ecco che si ferma!!!
Durante la partita della Svezia in Portogallo, il gioiellino rossoblu si è procurato una distorsione al ginocchio destro che lo terrà fermo ai box per circa 3 settimane!!!
Della serie: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!!!
Krafth, invece, passata la paura ed escluse complicanze, da domani tornerà a completa disposizione di Donadoni.

Mirco Polischi 

SOLO UNO SPAVENTO PER KRAFTH


Buongiorno e buon giovedì a tutti i tifosi rossoblu; l' insolito infortunio in cui è occorso Emil Krafth durante l' amichevole tra Portogallo e Svezia fortunatamente ha portato come conseguenza solo un pò di spavento per il nostro talentino; è stato lui stesso a raccontare l' accaduto ad un' emittente svedese:
" Ho iniziato ad accusare qualche problema ad inizio ripresa, ho provato a continuare per 10 minuti ma non ce l' ho fatta...è stato come se gli occhi si accavallassero offuscandomi la vista fino ad arrivare a non vedere più nulla! Non è stata una belle sensazione, ma ora sto bene."
Fortunatamente sembra si sia trattato solo di una forte emicrania...intanto Emil ha già fatto rientro a Bologna.

Mirco Polischi

martedì 14 marzo 2017

CONTRO IL CHIEVO SI TORNA ALLA DIFESA A TRE..?






Stanti le squalifiche di Masina e Torosidis ed il molto probabile forfait di Mbaye, ancora alle prese con uno stiramento alla coscia, contro il Chievo Verona appare quasi certo il ritorno alla difesa a tre già sperimentata due settimane fa contro la Lazio.
Difensori disponibili, a scanso di equivoci, ci sono. Ma di fatto sono quasi tutti centrali ed anche abbastanza contati: Maietta, Gastaldello, Oikonomou, Krafth ed Helander. Il problema principale appare essere la sostituzione di Masina, tanto che si vocifera di un abbassamento sulla fascia sinistra addirittura di Ladislav Krejci. In caso contrario gli esterni bassi dovrebbero essere Krafth a destra e lo svedese Helander a sinistra.
Nei prossimi giorni si capirà qualcosa di più delle intenzioni di Donadoni, ancora una volta alle prese con problemi di emergenza che ne condizionano scelte e formazione titolare.

Marco Di Simone












   

venerdì 17 febbraio 2017

FENUCCI:"I GIOVANI DI OGGI LO ZOCCOLO DURO DEL BOLOGNA DI DOMANI"





L'A.D. Claudio Fenucci ha parlato alla stampa del presente e del futuro della squadra, attualmente appaiata con Cagliari e Sassuolo al 13° posto in classifica.
Subito l'apertura con i tanti giovani calciatori, praticamente l'ossatura portante della rosa costruita da Saputo:"Ragazzi come Krafth, Mbaye, Masina e Verdi saranno il futuro zoccolo duro della squadra. Cercheremo di trattenere Verdi anche di fronte ad offerte importanti, mentre Sadiq vorremmo riscattarlo perché è un ottimo prospetto. Destro si impegna molto, è sempre il primo ad arrivare e l'ultimo a terminare gli allenamenti, ma ha dei guai fisici che lo stanno condizionando". 
Poi un paio di anticipazioni importanti:"Sappiamo già quanto potremo spendere da qui fino al giugno 2018, i campioni dovremo per forza crescerli in casa, non potendo permetterci di acquistarli. Donadoni sta bene qui e siamo in sintonia: ci sono le condizioni per restare".
Quanto a Saputo, Fenucci ha dichiarato che "l'approccio di Joey è emotivamente coinvolto ma razionale". Che tradotto in parole più chiare significa che Saputo  "vuole dare vita ad un progetto duraturo, che abbia della fondamenta, come ad esempio lo Stadio". E proprio su questo tema, il Direttore Generale della FIGC Michele Uva ha dichiarato che Juventus e Sassuolo, grazie agli stadi di proprietà e al rinnovamento dei servizi, hanno realizzato un aumento della presenza dei tifosi del 40%. Che si traduce in un incremento del numero di abbonati e degli introiti dal botteghino. 
Infine la conferma che Dzemaili saluterà Bologna a fine campionato:"Dzemaili al 99% andrà in Canada, anche se stiamo cercando di creare le condizioni per trattenerlo un altro anno". Con quelle percentuali dichiarate da Fenucci è chiaro che il tentativo a cui allude l'A.D. sia un inciso buttato lì giusto per tenere buona la piazza fino al termine del campionato.. Peccato, peccato davvero!


Marco Di Simone







martedì 31 gennaio 2017

SQUALIFICATI SERIE A


C' era un pizzico di attesa sulle squalifiche relative al prossimo turno di campionato...ebbene ecco l' elenco degli 8 squalificati:

1 giornata con ammonizione:
VIVIANI  (Bologna),
1 giornata rispettivamente a:
KRAFTH  (Bologna)
GOLDANIGA(Palermo)
GONZALEZ  (Palermo)
QUAISON  (Palermo)
CACCIATORE  (Chievo)
BERNARDESCHI  (Fiorentina)
ASTORI  (Fiorentina).

Dunque una sola giornata per il nostro Viviani che Donadoni avrà a disposizione in vista del recupero di campionato con il Milan dell' 8 febbraio....
Ultima annotazione: Bernardeschi ed Astori non giocheranno domani sera in Pescara- Fiorentina, recupero della 19^ giornata rinviata per neve, mentre Quaison del Palermo se ne "frega " della squalifica in quanto è stato ceduto oggi ai tedeschi del Mainz... 

Mirco Polischi 

lunedì 30 gennaio 2017

RAGIONANDO A MENTE FREDDA





Un Bologna orfano del suo uomo di maggior qualità a centrocampo, Blerim Dzemaili, sfiora il colpaccio in terra sarda lasciando spazio a molti rimpianti. Se alla vigilia il pareggio sarebbe stato un risultato accettabile, visto il ruolino di marcia casalingo del Cagliari, alla resa dei conti tale risultato si è rivelato ingiusto e beffardo per un Bologna che nel secondo tempo ha preso di fatto in mano la partita e l'ha indirizzata sui canali giusti, gestendo il vantaggio acquisito dopo il gol di Destro e rintuzzando gli sterili tentativi di Sau, il migliore tra gli avversari.
Tutto sembrava compiuto al 90° e invece.. ecco l'arbitro Pairetto, che improvvisamente si eleva a paladino dei 4 mori e nel giro di tre minuti cambia in peggio il corso della partita: l'espulsione del tutto gratuita di Viviani, autore di un'entrata scomposta ma senza fare fallo sull'avversario (il quale non viene nemmeno toccato), da il là ad un finale di lucida follia dell'arbitro torinese. Fuori Viviani, fuorigioco non rilevato a Borriello da cui si origina il fallo di Krafth che porta all'espulsione del laterale bolognese e conseguente punizione che provoca il pareggio dei sardi. Basta rivedere l'esultanza di Rastelli e del suo secondo per capire quanta poca fiducia avessero ormai gli isolani di pervenire al pareggio.. Bene ha fatto Donadoni a rimarcare a fine partita quanto l'arbitro abbia influito su di un risultato ormai acquisito dal Bologna. Che al 90° era padrone assoluto del campo, riuscendo a vanificare il pressing alto del Cagliari con un efficace possesso palla dei nostri difensori e dei nostri centrocampisti. 
Che dire, dunque..? Inutile farsi il sangue amaro, tanto episodi del genere capiteranno ancora finché non ci sarà la possibilità di disporre della tecnologia in campo. Della partita di ieri ci portiamo a casa la consapevolezza che questa squadra sia finalmente sulla strada giusta, che abbia trovato una sua precisa identità di gioco e che stia crescendo sul piano del carattere e della concentrazione durante tutta la gara. Una squadra che, se trova le giuste motivazioni, può giocarsela davvero contro tutti. Arbitri permettendo, eh..!!


Marco Di Simone    



  

martedì 24 gennaio 2017

SAPUTO TRACCIA LE STRATEGIE PER IL TRIENNIO 2017-2020: DONADONI AL CENTRO DEL PROGETTO





Evidentemente galvanizzato dai buoni risultati che cominciano ad arrivare dalla squadra, ieri Joey Saputo ha festeggiato la vittoria contro il Torino trascorrendo l'intera giornata nel Centro Tecnico di Casteldebole. Eh già, anche al nostro Chairman l'appetito vien mangiando..!!! 
Arrivato di buon'ora al Niccolò Galli, Saputo ha dapprima controllato le varie corrispondenze arrivate in Sede, quindi ha fatto un giro di perlustrazione dell'impianto per controllare lo stato di avanzamento dei lavori all'interno del Centro Tecnico, la cui prima tranche dovrebbe essere ultimata entro la fine del mese prossimo. Quindi ha pranzato in maniera rilassata presso il ristorante, conversando a tutto tondo con gli uomini del suo stato maggiore. Non sappiamo quanta parte della loro conversazione abbia riguardato il calciomercato, ma è plausibile che la cosa non abbia occupato troppo spazio nei loro discorsi, atteso che il Bologna è fuori da ogni preoccupazione per la salvezza e ci sono tanti giocatori in rosa desiderosi di ritagliarsi una vetrina importante nel girone di ritorno: in primis il lungodegente SimoneVerdi, desideroso di recuperare il terreno perduto e le attenzioni di Ventura; eppoi Oikonomou, Donsah, Krafth, Ferrari, Petkovic, Sadiq, Pulgar, Viviani. Quasi una squadra intera!!!! E con un Oikonomou così non c'è Ranocchia o Caldara che tenga: teniamoci stretto il greco e facciamogli davvero percepire che sarà lui l'erede di Gastaldello a fine campionato. Sì, perché Mimmo lo voglio lì fino ai 40 anni..!!! Il nostro Presidente traccerà con Fenucci le linee guida per il prossimo piano triennale di investimenti e a quanto sembra proporrà anche un prolungamento dell'attuale contratto scadente nel 2018 a Roberto Donadoni. Un allenatore i cui modi garbati e mai sopra le righe, oltre che le indubbie capacità tecniche, devono aver fatto breccia nel cuore di un gentleman come Saputo! Che non è un mistero, ama circondarsi di persone con le quali trova affinità e riesce ad interagire bene nei suoi progetti di lavoro. Naturalmente, molto dei progetti tecnici per i prossimi tre anni dipenderà dal piazzamento finale di quest'anno, nel senso che se lo spirito è quello di fare sempre meglio arrivare decimi "costringerebbe" Saputo a degli investimenti più veloci per alzare la qualità della rosa. Avvalendosi naturalmente dei maggiori introiti assicurati dalla Lega e dai diritti televisivi per i Club in Top Ten!!!



Marco Di Simone



    




lunedì 23 gennaio 2017

ORA SPAZIO ALLE ALTERNATIVE!






La grande prestazione di squadra messa ieri in campo dagli uomini di Donadoni ha portato alla luce i veri valori di alcuni giocatori meno impiegati nella prima parte della stagione: mi riferisco ovviamente a Oikonomou, a Krafth, a Pulgar, a Di Francesco e a Donsah. Nulla da dire naturalmente su Simone Verdi, atteso al rientro come il Messia proprio perché il suo imprescindibile valore tecnico è ormai acclarato ai tifosi rossoblu!!
Ebbene, se di conferme ieri Donadoni aveva bisogno le ha avute tutte e senza alcuna riserva: ottime le coperture e i disimpegni della difesa, ottimi i movimenti dei centrocampisti nelle due fasi, abbastanza buona anche la fase di attacco dopo che Verdi è entrato a supportare Mattia Destro. Per inciso l'ex milanista ha tirato per ben 4 volte in porta in appena 20 minuti di gioco (è entrato al 73'), facendo subito risaltare quanto sia mancato il suo apporto là davanti negli ultimi tre mesi. Ma ora Simone è finalmente tornato ed è pure apparso in grande spolvero, altro che remore da recente infortunio..!!!
Quello che da semplice tifoso vorrei ora chiedere al nostro Mister è di non togliere di nuovo fiducia a Marios, a Krafth e a Donsah!! Capisco che un Gastaldello o un Torosidis hanno dei crediti guadagnati in carriera ma, in tutta onestà, non sono giocatori su cui fare un progetto per i prossimi anni: insomma, non possono essere loro il futuro della nostra squadra!! Gradirei dunque vedere sempre impiegati in partita (anche per un tempo) quei giovani su cui il Bologna ha deciso di puntare, non rimandando di anno in anno l'appuntamento con la definitiva consacrazione. La morale della favola è che se un giocatore è bravo, è bravo!! Anche se è molto giovane, anche se non ha dieci campionati di serie A alle spalle. Lasciando che il compagno di ruolo  più esperto gli faccia da chioccia e non da...tappo!!! Sempre Forza Bolognaaaa!!!!!!

Marco Di Simone



     

giovedì 12 gennaio 2017

OIKONOMOU RESTA, MBAYE VA..?





Sembra ormai del tutto tramontata la possibilità per Marios Oikonomou di vestire la maglia della Samp, almeno in questa sessione di mercato. I blucerchiati, tuttora alla ricerca di un centrale difensivo, avevano intenzione di scambiare il giocatore greco con l'attaccante croato Ante Budimir (peraltro gradito a Bigon). Tuttavia il tergiversare di quest'ultimo, attratto dalla prospettiva di tornare a vestire la maglia del Crotone dove avrebbe la sicurezza di un posto da titolare, ha fatto sì che il Bologna andasse spedito su un precedente obiettivo di mercato, quel Bruno Pektovic già corteggiato in estate. Con la conseguenza che Marios ha perso appeal agli occhi di Carlo Osti, che non pensava di dover mettere soldi sul tavolo delle trattative. 
Per un discorso che appare ad oggi arenato ad un altro che potrebbe prendere forma: il Crotone è interessatissimo ad assicurarsi le prestazioni di Ibrahima Mbaye, chiuso a Bologna da Krafth e Torosidis. I pitagorici hanno offerto la loro disponibilità a rilevare il giocatore in prestito secco fino a giugno, accollandosi l'intero ingaggio fino alla fine della stagione. Chissà che la partita di sabato a Crotone non diventi l'occasione per definire tale operazione, sempre che il Bologna abbia bisogno di liberare un posto in lista e che intenda consentire al giocatore di trovare un maggior minutaggio e una nuova visibilità altrove.  


Marco Di Simone




  

lunedì 12 dicembre 2016

ALLA CONTINUA RICERCA DI UN'IDENTITA'





Ancora nulla di nuovo sotto il cielo di Bologna, nemmeno l'ultima partita in casa del 2016 vale a regalare ai tifosi la gioia di una vittoria tanto attesa quanto scacciapensieri. Contro un Empoli abulico e mestamente quartultimo in classifica, gli uomini di Donadoni non riescono a scrollarsi di dosso la pesante zavorra mentale che li attanaglia da due mesi a questa parte, malgrado una discreta voglia e anche una certa intensità di gioco palesata nella seconda frazione di gioco. Soprattutto da Nagy, da Krafth e da Di Francesco, i migliori assieme ad un Torosidis insolitamente efficace sulla fascia sinistra (quando ha preso il posto di Masina). Voglia di fare che purtroppo non è stata concretizzata a dovere, come occorre cinicamente fare quando l'avversario dimostra di esserti inferiore in campo e presta continuamente il fianco alle tue azioni. Detto per inciso, questo Empoli non è nemmeno lontanamente parente di quello di Sarri o di Giampaolo, brancola nel buio più totale e non da l'impressione di valere più del Crotone o del Pescara. Se non cambiano qualcosa, che sia il tecnico o alcuni giocatori, è facile prevedere un girone di ritorno pieno di sofferenza per loro ed un concreto rischio di retrocessione dopo alcune stagioni vissute da protagonisti nelle massima Serie. Confermarsi anno dopo anno è un esercizio difficile per tutti!
Per quanto riguarda il Bologna, è solo e semplicemente un momento no, magari un po' lungo per il gusto dei tifosi.. Nel calcio può capitare a chiunque, perfino alla lanciatissima Atalanta, che dopo aver fatto fuoco e fiamme per tutto il girone di andata ha dapprima perso dalla Juventus e poi si è fatta uccellare, udite udite, dall'Udinese, improvvisamente resuscitata dopo il fortunoso successo contro il Bologna. Ma così, appunto, va il calcio..!
Inutile dare testate contro il muro, non lo sposteremmo di un centimetro. Questa squadra oggi ha bisogno di crescere e di apprendere dai propri errori; ci sono sicuramente dei limiti caratteriali legati alla bassa età media della rosa, mancano esperienza e mestiere per primeggiare oggi nella massima serie. Ma giocando e sbagliando, questi ragazzi di sicuro talento impareranno tutte le insidie della categoria e si prepareranno a dovere per disputare un girone di ritorno più dignitoso. Fermo restando, questa sia chiaro a tutti i tifosi del BFC, che Saputo ha semplicemente chiesto a Donadoni di mantenergli la categoria e di valorizzargli il maggior numero di cinni possibili. Magari faticando e perdendo qualche partita in maniera banale, è stato messo tutto in preventivo. La squadra è comunque competitiva per l'obiettivo che deve raggiungere e lo raggiungerà prima del previsto, in barba a tutti i "giornalai" che si riempiono ogni giorno la bocca a parlare del BO e di tutti i detrattori di Joey Saputo. A cui verrà legittimamente da pensare "Molti nemici, molti onori" e annoterà nomi e cognomi per mantenerne buona memoria il giorno che proveranno a salire sul carro dei vincitori. Se poi il mercato di gennaio regalerà a Donadoni un attaccante bravo in più, allora con il rientro di Simone Verdi la squadra avrà tutte le carte in regola per fare nel girone di ritorno anche i punti lasciati per strada in questa prima parte del campionato. Checchè se ne dica.....Sempre Forza Bolognaaaaa !!!!!



Marco Di Simone       




venerdì 2 dicembre 2016

DONADONI MEDITA LE ALTERNATIVE A SUA DISPOSIZIONE





Il giorno dopo l'incontro di Coppa Italia contro il Verona, partita a due facce per intensità di gioco e continuità ma allo stesso tempo utile per poter valutare lo stato di forma dell'intera rosa a disposizione, Roberto Donadoni raccoglie le indicazioni positive emerse in gara e medita qualche alternativa in vista del prossimo delicato match di campionato.
Di fatto, pur essendo partito al solito contratto e con un approccio morbido alla partita, rischiando seriamente di capitolare appena qualche minuto dopo il fischio d'inizio, dal gol di Federico Di Francesco in poi il Bologna a cominciato a viaggiare alla velocità giusta e a dettare gioco e trame, spegnendo così ogni velleità degli avversari che mai hanno procurato rischi a Gomis. Ne è venuta fuori una partita interessante perché piena di spunti positivi per lo Staff Tecnico, chiamato a rivalutare alcuni dei giocatori meno impiegati in campionato, i quali hanno risposto quasi tutti presente (Donsah a parte) e non hanno mancato di regalare piacevoli sorprese ai tifosi. Come quella di Anthony Mounier, tornato per una sera beniamino del Dall'Ara e che ha lasciato spazio anche a dei rimpianti sul poco minutaggio ottenuto in campionato: non sarà il caso di regalargli una maglia contro l'Udinese dopo la doppietta di ieri sera e la concomitante assenza di Luca Rizzo?
Idem dicasi per Emil Krafth, che gol a parte ha messo in campo una prestazione attenta e convincente tanto da chiedersi che senso abbia insistere su Torosidis, che probabilmente ha già dato (viste le sue prestazioni da quando è arrivato a Bologna). Meglio consentire di sbagliare qualcosa ad un giovane che ha un grande potenziale di crescita e che giocando con continuità potrà soltanto valorizzarsi e diventare un punto fermo della squadra. Da segnalare che a fine partita Krafth ha addirittura ricevuto un sms di congratulazioni dal suo connazionale Kennet Andersson, passato da questi parti giusto qualche giorno fa e che su di lui ed Helander ha speso parole importanti: "Loro due sono il futuro della Svezia".
Ma anche Eric Pulgar ieri sera ha sfruttato bene l'occasione, mostrando carattere in mezzo al campo e anche una buona precisione balistica quando ha provato il tiro da fuori area. Personalmente ho molto apprezzato gli spunti di Di Francesco (sicuro che attualmente Krejci sia meglio?) e la grande abilità a disimpegnarsi nello stretto di Mbaye, che ha mantenuto spesso il pallone anche in situazioni di inferiorità numerica, con due o tre avversari addosso. Il ragazzo secondo me è una valida alternativa a Masina e andrebbe utilizzato maggiormente nelle rotazioni di Donadoni. 
Ma il Mister sa il fatto suo, per carità..!! Anche ieri sera ha fugato dubbi e perplessità dimostrato di aver azzeccato uomini e formazione: ha ben in mano lo spogliatoio, osserva attentamente i suoi uomini ogni giorno e si può dire che nessuno conosca meglio di lui pregi e virtù di ogni giocatore a disposizione. L'impressione è che qualcuno possa essere rivalutato in vista della prossima gara di campionato, per cui non si escludono novità nell'undici iniziale che scenderà in campo al Dacia Arena. Concudendo, il match contro il Verona lascia due certezze a Donadoni: la prima è che il Bologna è approdato agli ottavi e se la vedrà con l'Inter a gennaio. La seconda è che qualcuno dei giocatori da lui meno impiegati ieri sera gli ha mandato un messaggio: "Mister, se serve io ci sonooo"!!
Bravi cinni, continuate sempre così!!!!!!


Marco Di Simone  






venerdì 4 novembre 2016

ORA SERVONO LA RABBIA E L'ORGOGLIO





La Roma ammirata ieri sera in Coppa, autoritaria e padrona del campo, è senz'altro un avversario da temere per qualsiasi squadra di calcio. Figurarsi per il povero Bologna decimato e incerottato di Donadoni, senza difesa e con un attacco spuntato..! I giallorossi, è vero, sono anche loro abbastanza contati in difesa; ma a differenza nostra incutono abbastanza timore dal centrocampo in su: poco spazio alla manovra avversaria, grande possesso palla e rapide verticalizzazioni a favore dei propri attaccanti. Da evidenziare il "piccolo" particolare che in Coppa l'egiziano Salah è stato lasciato a riposo da Spalletti: facile che il Mister toscano voglia puntare su di lui per cercare di sorprendere la giovanissima difesa rossoblu. Se giocassero Krafth, Helander, Oikonomou e Masina sarebbe la difesa più giovane di tutta la Serie A, altro che storie! C'è però da dire che non è ancora certa la defezione di Torosidis, non è escluso l'impiego di Mbaye e non è da escludere nemmeno l'esordio stagionale di Ferrari, fresco di convocazione nella Under 21 di Gigi Di Biagio.    
Bene, chiunque saranno gli undici che scenderanno in campo, sicuramente saranno i migliori per il semplice fatto che Donadoni li avrà scelti osservandoli durante tutta la settimana. Saranno loro, in assoluto, i giocatori da cui il Mister si aspetterà la "prestazione", una partita di spessore per uomini veri al cospetto di un avversario sulla carta molto più forte di noi. Se qualcuno avesse dubbi al riguardo, ci sono i rispettivi obiettivi stagionali a ricordarlo: qualificazione diretta in Champions per loro, una tranquilla salvezza per noi..
Dunque, serviranno condizione fisica ottimale, intensità, rabbia agonistica e tanto, tanto orgoglio!! Solo così, mettendo in campo il 110% delle proprie capacità sarà possibile sperare in un risultato positivo all'Olimpico, andandosi a prendere qualche bel complimento nelle due settimane successive!! Sì, perché poi ci sarà la provvidenziale sosta di 15 giorni che permetterà a Donadoni di recuperare un po' tutti gli effettivi (Verdi a parte) e di ricaricare bene le pile della squadra in vista degli importanti scontri diretti del mese di novembre.


Marco Di Simone