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venerdì 9 marzo 2018

LA LUNGA SETTIMANA BOLOGNESE DI SAPUTO





Mai tanto lunga è stata in passato la permanenza di Joey Saputo a Bologna! Sul tavolo del Chairman numerose ed importanti decisioni da prendere a breve sul futuro finanziario del Club, della squadra e della ristrutturazione del Dall'Ara. A tal proposito sono da segnalare alcune novità importanti in ordine alla capienza del nuovo impianto: grazie alle modifiche proposte dallo strutturista Massimo Majowiecki sarebbe possibile recuperare tra i 3.000 e i 4.000 post in piu' degli attuali 26.000. Come? Arrivando con le gradinate della Tribuna e dei Distinti a ridosso del terreno di gioco (la pista di atletica com'è noto sarà smantellata).
Questa operazione consentirebbe di stabilizzare oltretutto meglio la struttura, con un probabile risparmio dei costi riguardanti gli interventi sulla parte storica dell'impianto. Se tale opzione venisse avvallata da Saputo, l'arch. Gino Zavanella dovra' presentare un progetto di variante al progetto preliminare che recepisca le suddette modifiche. Intanto, ieri Saputo ha approfittato per analizzare a fondo la situazione economico-finanziaria del Club assieme ai suoi più stretti collaboratori: anche a causa delle mancate cessioni di gennaio, le previsioni sono che il magnate canadese dovrà versare nelle casse del Club ulteriori 31 milioni, che consentiranno così di chiudere l'esercizio corrente di bilancio con una perdita di "soli" 10 milioni (stanno per andare in scadenza debiti per 45 milioni di euro). Fondamentale, in ottica prossima stagione, appare la previsione di maggiori ricavi grazie alla maggior fetta dei diritti televisivi e alle nuove plusvalenze che si attende di realizzare dopo quella conseguita con Diawara. Utili che la Società conta di reinvestire integralmente nel potenziamento della rosa di Prima Squadra e del Settore Giovanile. 

Marco Di Simone






martedì 13 giugno 2017

IL NAPOLI CI PROVA PER DI FRANCESCO, TORO SU DONSAH





A quanto pare, sembra proprio che lo sport preferito di De Laurentis sia diventato quello di puntare ogni anno uno dei migliori giocatori del Bologna: si è iniziato con Britos, per poi proseguire con Diawara e Giaccherini, fino ad arrivare al nuovo oggetto di desiderio che risponde al nome di Federico Di Francesco. 
Malgrado sia stato considerato dalla Società tra i giocatori da tenere e su cui puntare forte per la prossima stagione, a quanto si apprende da TMW (e anche dal sito di Gianluca Di Marzio) il Napoli avrebbe ufficialmente richiesto la quotazione del giocatore al Bologna. Che a questo punto dovrà decidere se rispondere "picche" o ricavare un cospicuo bottino dalla sua eventuale cessione, andando ad investire il ricavato sull'acquisto di un altro attaccante. Ma ad oggi appare più probabile la prima ipotesi, considerate le potenzialità ancora inespresse del giocatore che solo a causa di un recente guaio fisico non disputerà gli Europei Under 21 in Polonia.
Parallelamente, stando sempre a TMW, sembra ben avviata la trattativa tra Bologna e Torino per Godfred Donsah: il mediano ghanese dovrebbe passare a breve ai granata per una cifra attorno ai 6-7 mln. Operazione che consentirebbe a Bigon di chiudere a ruota per Filip Bradaric e Andrea Poli: saranno loro i nuovi innesti di centrocampo che andranno ad aggiungersi a Nagy e Taider.


Marco Di Simone










mercoledì 10 maggio 2017

il Bologna del futuro: parte quinta

 Donsah


Se dobbiamo trovare un colpevole per l'annata mediocre del nostro Bologna, io escluderei staff tecnico e difesa, assolverei per insufficienza di prove l'attacco e individuerei decisamente il centrocampo come zona indiziata su cui puntare il dito.
lo scorso anno Corvino tirò fuori un coniglio di nome Amadou dal suo capiente cilindro e l'annata sensazionale del giovane giocatore del Gambia nascose le magagne che, a guardare attentamente già si intravedevano.
Quest'anno, senza Diawara pronto a rompere e a costruire, si sono evidenziati i limiti di alcuni giocatori; escluderei dalla gabbia del giudizio Dzemaili, spesso decisivo quest'anno, e che, purtroppo abbiamo già salutato e Nagy che quando è stato almeno in parte supportato dai compagni e dalla forma fisica si è sempre fatto valere.


 Nagy



Donsah che aveva rappresentato piacevolissima conferma nel campionato 2015/16, quest'anno si è completamente eclissato,forse intristito dal mancato passaggio alla Roma che avrebbe significato per lui un ingaggio sontuoso. Viviani oggetto misterioso, scostante e isolato; Rizzo e Taider evanescenti, raramente "sul pezzo" e spesso infortunati e un Pulgar che ha consolidato la mia convinzione che si tratti di giocatore grezzo, falloso, scarsissimo e oltre tutto assai presuntuoso.
Se c'è un reparto da riformare, perciò, è proprio il centrocampo dove la società dovrà operare con acume e lungimira
nza.
Alla fine io penso che Viviani farà le valigie per tornare all'Hellas Verona mentre Taider (ultime prestazioni discrete e incoraggianti) potrebbe anche essere riscattato dall'Inter.
Lo scorso anno il Chievo aveva fatto un timido sondaggio per Pulgar, se fossi Bigon non me lo farei dire due volte, munirei il cileno di un bel fiocco sulla testa e consegnerei immanentemente il pacco ai clivensi prima che ci ripensino.
Se questi scenari dovessero confermarsi si ripartirebbe da un solo mediano di ruolo (Nagy) in rosa, (ne mancherebbero quindi almeno altri due se non tre) e tre centrali ( Donsah, Rizzo e Taider) ne mancherebbero due.
Crisetig fu un cospicuo investimento lo scorso anno, un investimento mal ripagato.
Quest'anno a Crotone si sono visti timidi segni di ripresa ma come mediano i calabresi hanno mostrato un altro buon elemento che risponde al nome di Andrea Barberis che costa un milione e ha 23 anni, io lo prenderei qualunque sarà la decisione riguardo Crisetig.


 Barberis


Altro giocatore che prenderei ad occhi chiusi è il finlandese Hetemaj del Chievo; non è a buon mercato, nonostante i 30 anni il suo cartellino vale ancora più di 4 milioni di euro ma è in scadenza di contratto e se davvero il Chievo volesse ancora Pulgar mi sembrerebbe un affare perfetto, trattandosi di un  mediano di rottura alla Perez  di cui tanto abbiamo sentito il bisogno.

 Hetemaj


Non mi farei scappare nemmeno il panzer ghanese dell'Ascoli Addae che si è ben comportato quest'anno nelle Marche e che si prende per meno di mezzo milione


Addae

Per sostituire la dolorosa perdita di Dzemaili si è udito riecheggiare nuovamente tra gli addetti ai lavori (era accaduto anche nel 2015)  il nome del forte centrale norvegese dell'Herta Berlino Ciljan Skjelbred che sarebbe un ottimo acquisto anche se ha già compiuto i 29 anni ed il suo cartellino si aggira sui 4 milioni.


Skjelbred



In alternativa il suo compagno di reparto in nazionale Markus Henriksen che arrivato in Premier League in pompa magna sta in parte naufragando, seguendo il destino delle tigri dell'Hull City che rischiano seriamente di tornare in Championship; a mio avviso sarebbe un eccellente coppia di centrali ma in quest'ultimo caso il cartellino supera abbondantemente i 5 milioni e credo che sia al di la dei limiti d'acquisto autoimposti dalla società.

   Henriksen



Infine un campioncino incostante con alti sublimi e bassi lunghi e irritanti, ma a costo zero visto che è sulla via del ritorno dal prestito al Lugano, mi riferisco a Balint Vecsei, pallino dell'ex Ds Corvino, uno che di pallone e di giovani calciatori se ne intende.

  Vecsei

venerdì 28 aprile 2017

il Bologna del futuro: parte quinta (la difesa)

Laifis

Passiamo alla difesa, quest'anno a volte confusa, a volte decimata dagli infortuni, spesso, anzi, molto spesso, non supportata dal centrocampo che, perdendo Diawara, ha perso gran parte della capacità di fare filtro.
Molti hanno inveito contro i giovani ( e i meno giovani) di questo reparto, ma evitiamo di buttare il bambino con l'acqua sporca rendendoci conto che un Krafth leggermente avanzato, un Masina con una forma simile a quella del campionato scorso, un Helander senza ernia del disco e un Oikonomou meno criticato rappresentano una signora linea difensiva, buona per l'immediato e ottima per il futuro; ad essa non bisogna dimenticare di associare Torosidis ( ancora un anno di prestito), Maietta ( in la con gli anni e con gli acciacchi, ma sempre valido) e Mbaye ( che ha dato incoraggianti segnali di ripresa).

 Oikonomou


Su Gastaldello aprirei un capitolo a parte, a prescindere dagli acciacchi, che pure ci sono stati, il capitano ha mostrato una stagione estremamente deludente; spesso con la testa tra le nuvole e mai sprone e riferimento dei "giovani", non ha affatto ripetuto il campionato gladiatorio dello scorso anno.
Eppure avrebbe ancora un anno di contratto, che abbia intenzione di cambiare aria per cercare un ultimo ingaggio buono?
Certo dopo una stagione come questa non credo che la schiera degli estimatori si sia ampliata, anzi...staremo comunque a vedere.
Quello che è certo è che Boldor verrà usato come contropartita parziale nel riscatto di Helander e resterà all'Hellas Verona, mentre Ferrari, dato per rientrante, potrebbe ancora restare a maturare in qualche formazione di serie B ( Entella?)


Helander


Masina è cercato da molti club danarosi ( si parla delle due milanesi) ma tenderei ad escludere una sua partenza, tuttavia, nella malaugurata ipotesi di una cessione, che il giocatore, peraltro, ha sempre allontanato, la squadra dovrebbe dotarsi di un sostituto degno del nostro virgulto.



Masina

A Gennaio si era fatto il nome del finlandese della scuderia Raiola, Lam  un jolly difensivo che potrebbe anche essere impiegato sulla mediana, ma poi non se ne è saputo più nulla.

 Lam


Voci ancor più insistenti e sostenute dall'interessamento del nostro ex portiere Gillet suo attuale compagno di squadra, avevano avvicinato il fortissimo centrale cipriota Laifis ai colori rosso-blù.
Questa opzione non è tramontata anche se pare che il Southampton si sia inserito nella trattativa.
Se la società venisse da me a chiedere consiglio, io farei tre nomi di sicuro successo.
Il terzino olandese del Newcaste Vurnon Anita (3,7 milioni di euro ma una vera e propria "motozappa")

 Anita


Il centrale diciottenne del Cittadella Marco Varnier che ancora si prende per pochi spiccioli


Varnier



Il jolly difensivo del Norkopping Filip Dagerstal che a guardarlo bene sembra il sosia del nostro Filip Helander ma che i bene informati descrivono addirittura più forte; in questo caso, però, bisognerà fare molto presto in quanto a lui risulta interessatissimo anche il Siviglia



 Dagerstal

lunedì 10 aprile 2017

BIGON:"QUALCOSA VA FATTO, MA NON C'E' INTENZIONE DI STRAVOLGERE LA SQUADRA".




Intervenuto in mixed-zone alla fine della partita contro la Roma, il direttore Bigon ha rilasciato qualche battuta sull'attuale situazione della squadra. Di seguito le sue principali considerazioni:"Credo che il 3-0 sia troppo, per le occasioni che abbiamo creato uno o due gol ci spettavano. Loro sono bravi davanti e quando gli lasci il contropiede perché stai cercando di recuperare è più facile che loro facciano il 3-0 che tu due gol". Gli chiedono della stagione negativa di Mattia Destro e lui:"Non c'è niente di strano, che non vada. Semplicemente è un ragazzo che fatica in una stagione con grandi aspettative da parte della piazza, della Società e anche di sé stesso. Soffre un po' la mancanza del gol e di prestazioni particolarmente buone. Se la squadra non lo serve bene? Noi siamo messi molto bene nelle classifiche dei cross, abbiamo giocatori che giostrano vicino a Mattia e sono abbastanza bravi nella rifinitura e ad andare sugli esterni. Sforniamo sufficienti palloni là dentro". Ma il Ds bolognese non butta la croce sul suo centravanti:"Ricondurre sempre a Destro sia le cose buone che quelle negative della squadra lo trovo riduttivo: non può essere il capro espiatorio di ogni situazione". Sul prosieguo in campionato osserva:"Vorrei vedere altre sette partite come quella di oggi dal punto di vista della voglia di fare: chiaro che lo spirito di oggi è quello di una squadra viva, che nonostante la forza dell'avversario ha messo in campo tante cose buone. Ci è mancata la zampata contro qualche grande per poter rendere la stagione particolarmente buona, con 4-5 punti in più saremmo vicini al decimo posto e sarebbe una buonissima situazione. Il mio amico Rafa Benitez dice che la personalità non si compra al quarto piano del Corte Ingles, che è un centro commerciale in Spagna. Se chiedi alla Roma ti dicono che manca la personalità e al Real Madrid altrettanto.La personalità manca a tutti, io credo che questa squadra abbia piuttosto avuto un calo di intensità mentale durante il campionato, questo sì". Infine due battute sul prossimo anno:"E' chiaro che qualcosa va fatto e vogliamo fare. Ed è altrettanto chiaro che nelle intenzioni non c'è la volontà di cambiare molto e di stravolgere la squadra, che ha bisogno di crescita, continuità e tempo per diventare più forte. Da dove arriveranno i fondi? Sempre dallo stesso posto, che è il Canada; dobbiamo sempre riconoscere grande vicinanza al Club da parte del Presidente, per i grandi investimenti fatti. Oggi il Bologna sta andando verso un periodo in cui bisogna limitare al massimo gli esborsi economici da parte della proprietà, che comunque ci sono e ci saranno. E quindi cercare di finanziarci per quanto possibile da soli o con operazioni alla Dzemaili, giocatore arrivato praticamente a zero, facendo un'operazione molto poco costosa. Non è impossibile migliorare le squadre senza investire milioni, è ovvio che se ci sarà bisogno il Presidente sarà sempre vicino a noi". 
Alla stregua di queste affermazioni è lecito ritenere che la Società proverà a trattenere tutti i migliori giovani oggi presenti in rosa, ma che non escluda a priori la possibilità di cedere qualsiasi giocatore a fronte di importanti plusvalenze per le casse del Club. Che a quel punto sarebbero reinvestite totalmente nel potenziamento della squadra, come già successo con la cessione di Diawara. 


Marco Di Simone


           
                                   





lunedì 6 febbraio 2017

L 'ARBITRO DEL RECUPERO


Mercoledì per fortuna si rigioca e sono sicuro che sarà un tutt' altro Bologna quello che sfiderà il Milan di Montella.
A dirigere la partita è stato designato il Signor Daniele Doveri di Roma, coadiuvato da Cariolato e Peretti, IV uomo Posado ed addizionali Giacomelli e Russo.
Il Milan vanta con Doveri un bilancio di 10 vittorie ed 1 pareggio; l' ultimo incrocio riguarda Milan- Pescara 1-0 del 30 ottobre 2016.
Meno fortunato ( ma dai!!!) Il Bologna, che con il fischietto romano ha conseguito 2 vittorie, 5 pareggi, 5 sconfitte; l' ultima volta risale a quest' anno in Napoli-Bologna 3-1 del 17 settembre scorso, partita nella quale fu espulso Krafth nel finale per un fallo da ultimo uomo.

Una curiosita: Doveri ha diretto l' ultimo Bologna-Milan il 7 maggio 2016  non senza polemiche; in quell' occasione non concesse un netto rigore su Floccari al sesto minuto ed espulse Diawara al dodicesimo per doppia ammonizione.
A fine primo tempo concesse un giusto rigore ai rossoneri per un fallo di Da Costa su Bacca ed annullò giustamente nel finale il pareggio a Masina per fuorigioco.

Mirco Polischi

giovedì 2 febbraio 2017

BILANCIO POSITIVO PER IL MERCATO DI BIGON






Chiusa la lunga finestra di calciomercato del mese di gennaio, il Bologna può ritenersi abbastanza soddisfatto del lavoro svolto dal Direttore Bigon.
Arrivato senza squilli di trombe durante l'estate scorsa, per lo più bollato come seconda scelta dopo il mancato arrivo di Walter Sabatini, con profilo basso e modi gentili (mai una dichiarazione fuori posto) il buon Riccardo ha iniziato da subito a ridisegnare la rosa, ridotta ai minimi termini dopo le partenze di Giaccherini, Diawara e Rossettini.
Con la responsabilità di dover alzare la qualità della squadra con le poche risorse messegli a disposizione, Bigon ha capito che l'unica strada percorribile era quella della linea verde, ma di qualità: giovani nazionali di talento, non ancora affermati e pertanto di costo accessibile per le casse del Bologna. L'abilità del Direttore è stata soprattutto quella di non puntare sulla legge dei grandi numeri, di non voler sparare nel mucchio: ogni singolo acquisto è stato frutto dell'attività portata avanti da Bigon con l'ausilio dei suoi fidati collaboratori Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani, il primo responsabile dello scouting rossoblu, l'altro capo degli osservatori. Ed ecco dunque arrivare uno dopo l'altro i profili "perfetti" per il progetto voluto da Saputo: Simone Verdi, Ladislav Krejci, Adam Nagy, Umar Sadiq, Filip Helander, Federico Viviani, Orji Okwonkwo e, da ultimo, Bruno Petkovic. Sono loro i giocatori su cui la Società, in accordo con lo Staff Tecnico, ha deciso di puntare per i prossimi 2-3 anni. E se qualcuno sarà attratto dalle sirene di mercato, è bene che trovi acquirenti generosi disposti a riconoscere al Bologna il giusto guadagno per la crescita e la valorizzazione del giocatore. Il bilancio di quest'ultima sessione di mercato viene unanimamente giudicato positivo: Bigon è riuscito a disfarsi di quasi tutti gli esuberi, Morleo e Acquafresca su tutti; ha mandato a giocare Alex Ferrari in modo da non fargli perdere la visibilità dell'Under 21; ha dato via Floccari e Mounier che con l'arrivo di Petkovic ed il recupero di Verdi e Sadiq non avrebbero più trovato spazio tra i titolari. Applausi! Molto meglio di Corvino 12 mesi fa..E a dimostrazione di possedere una rete di osservatori capillari e qualificati, dopo la scoperta di Okwonkwo in Nigeria, ecco ora l'altro bel colpo messo a segno in Colombia, dove è stato direttamente prelevato Juan Manuel Valencia. Non oso nemmeno immaginare l'effetto dirompente di questa rosa con l'età media più bassa della Serie A nel momento in cui Donadoni dovesse riuscire a traghettare la squadra verso il decimo posto finale. Probabile che a quel punto ci potrebbe essere davvero la fila davanti ai cancelli di Casteldebole... Ma finché Joey Saputo sarà il Presidente del nostro glorioso Club, ad essere ricevuti saranno sicuramente in pochi!!!

Marco Di Simone