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giovedì 22 febbraio 2018

TUTTI I NUMERI DI ROBERTO DONADONI DA ALLENATORE







Nelle ultime settimane la questione relativa alla conduzione tecnica della squadra ha contribuito e non poco a stimolare il dibattito tra i tifosi, sempre più divisi tra coloro che stanno con l'allenatore a prescindere dalla cronica altalenanza delle prestazioni e quelli che non lo vedono assolutamente alla guida della squadra nella prossima stagione. Probabilmente perché vedono in lui il principale responsabile di quella "piattezza" di gioco e di entusiasmo che sembra attanagliare la squadra da ormai due anni. Orbene, qualunque sia il vostro parere al riguardo, mettiamo per un attimo da parte le opinioni personali e vediamo di analizzare "a mente fredda" i numeri del Mister bolognese, ripercorrendo le tappe di tutta la sua carriera da allenatore.
Roberto Donadoni inizia ad allenare nel Lecco, in C1, nel lontano 2001-2002, dove alla sua prima esperienza in panchina colleziona 7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte in 21 partite. L'anno successivo è la volta del Livorno, in Serie B, dove in 38 partite mantiene le stesse proporzioni della stagione precedente: 12 vittorie, 13 pareggi e 13 sconfitte. Lo chiama il Genoa nell'agosto del 2003 ma la sua avventura sulla panchina del Grifone dura lo spazio di 3 partite appena, venendo esonerato alla terza sconfitta consecutiva. Rientra in pista quasi un anno e mezzo dopo, allorquando viene richiamato da Aldo Spinelli sulla panchina del Livorno: qui il suo Score finale parlerà di 43 partite giocate, 16 vittorie, 15 pareggi e 12 sconfitte. Anche qui viene esonerato per far posto a Walter Mazzarri.
Si apre a questo punto la parentesi della Nazionale, dal 2006 al 2008, culminata con l'eliminazione ai rigori dall'Europeo per mano della Spagna. Dopo l'amaro epilogo azzurro arriva quindi la chiamata di Aurelio De Laurentis: l'allenatore bergamasco guiderà il Napoli in 18 occasioni, in cui raccoglierà solo 4 vittorie e 6 pareggi, perdendo 8 partite. Evidentemente troppe per le crescenti ambizioni del Presidente partenopeo, che all'ottava sconfitta patita esonera il tecnico.
Due anni dopo per Donadoni c'è il Cagliari: 26 partite, 10 vittorie, 4 pareggi e 12 sconfitte. Incredibile ma vero, nella stagione successiva Cellino esonera Donadoni a 15 giorni dall'esordio in campionato! E siamo alla lunga parentesi nel Parma di Callisto Tanzi, dove Donadoni resta ininterrottamente dal 2011 al 2015, fino al fallimento e alla conseguente retrocessione della squadra: in 4 anni in gialloblu il ruolino dell'allenatore recita 135 partite, 44 vittorie, 37 pareggi e 54 sconfitte.
E siamo alla parentesi attuale nel Bologna di Saputo, dove fino ad oggi Donadoni ha collezionato solo 29 vittorie in 91 partite disputate dalla squadra, contornate da 20 pareggi e ben 42 sconfitte. Quasi il 50% delle partite giocate. Ricomponendo il puzzle di tutte le esperienze fatte in panchina (375 partite), vengono fuori i seguenti totali: 122 vittorie, 102 pareggi, 151 sconfitte. Si può dunque concludere che Donadoni su 10 partite giocate mediamente 3 le abbia vinte, 3 pareggiate e 4 perse.   

Marco Di Simone





venerdì 9 febbraio 2018

BIGON:"NON VENDIAMO FUMO, SAPUTO HA POSTO UNA BASE CLAMOROSA"





Ieri sera Riccardo Bigon è stato ospite della rubrica "Ottavo Scudetto" su Rete 7; naturalmente l'occasione è stata propizia per porre al Direttore alcune domande in ordine alle prospettive future della squadra.
La premessa è doverosa:"Sono soddisfatto del percorso che stiamo facendo perché io devo vedere dove eravamo un anno e mezzo fa e dove siamo oggi, quali sono stati gli investimenti fatti e quali potremo fare nel futuro se si innesca un certo circolo virtuoso. La nostra storia giustamente genera aspettative diverse, ma per costruire una squadra vincente e che diverte serve tempo. A Napoli c'erano 70 mln di fatturato nel 2009, quando sono andato via si sfioravano i 200". 
Per la cronaca oggi a Bologna non si fatturano nemmeno 70 mln, per cui davvero si fa fatica a comprendere come ci possa essere la "pretesa", da parte di certa stampa e di certe frange della tifoseria, di qualcosa che vada oltre la tranquilla salvezza. Piaccia o no, nel calcio attuale l'unica dimensione sportiva possibile è data dal fatturato del Club: se ne sono accorti presto anche gli investitori arabi e cinesi, che giustamente hanno stretto i cordoni della borsa.
Con Bigon si è passati poi a parlare delle ambizioni del Club e se il Bologna possa mai tornare ad essere una grande squadra:"La strada intrapresa è quella giusta, ma bisogna capire che cosa significa "GRANDE" per questo Club perché oltre una certa dimensione non si può andare. Credo che si stia rispettando la tabella di marcia e tutto quello che ha fatto Saputo in questi anni è stato una base clamorosa per una Società del nostro livello. Oggi possiamo avvicinare giocatori di realtà più importanti della nostra e sono felici di venire qui. Non c'è solo il Centro Sportivo nuovo ma la SOLIDITA' SOCIETARIA". 
Bigon ha rivolto un monito ai detrattori del progetto sportivo rossoblu:"Non vendiamo fumo, stiamo imbastendo un progetto lavorando in maniera seria. Manca il divertimento? Abbiamo fatte tante partite belle, magari perse, mentre l'anno scorso uscivamo spesso dalla gara o non ci entravamo proprio. Ci rammarica il fatto che con tre pareggi contro Crotone, Udinese e Fiorentina potevamo avere 30 punti ed altre due squadre dietro. Certo non siamo contenti di perdere le partite e su questo dobbiamo migliorare".
Così Riccardo Bigon, colui che ha avuto il merito di vestire di rossoblu gente come Simone Verdi, Federico Di Francesco, Blerim Dzemaili, Andrea Poli e da ultimo Riccardo Orsolini. Uno che di giovani di talento se ne intende, se è vero come è vero che ha fatto le fortune del Napoli e di Del Laurentis portando sotto il Vesuvio Callejon, Mertens, Goulham e Koulibaly. Scusate se è poco..!!

Marco Di Simone



    


  

martedì 9 gennaio 2018

VERDI DA DUBAI:"UN PO DI RELAX PRIMA DI COMINCIARE.."






Mentre a Bologna infuria il dibattito sulla possibile cessione di Simone Verdi, il giocatore dagli Emirati Arabi dove si trova in vacanza lancia un tweet dai contorni leggermente inquietanti:"Ciao ragazzi!!! Ufficializzo il mio nuovo profilo @Twitter da qui..Vi mando un saluto da Dubai. Un po di relax prima di cominciare..A presto.#SV9".
Inizio col dire che personalmente ho molta stima dell'uomo e del giocatore, continuo a credere che se Simone si sia pronunciato in maniera così netta dicendo che vuole solo il Bologna, il corteggiamento del Napoli possa anche non sortire alcun effetto per gennaio.
Certo, mi fido molto meno del suo procuratore Orgnoni quando afferma che Verdi non si sia posto il problema nemmeno per giugno, quasi che il giocatore consideri come suo Top la dimensione attuale. Ma le dinamiche di mercato, si sa, stravolgono spesso decisioni già prese, con la conseguenza che ciò che era certo il giorno prima diventa l'opposto il giorno seguente. Quante ne abbiamo viste???
Faccio per un attimo l'avvocato del Diavolo, leggendo tra le righe: perché Verdi scrive "prima di cominciare.." , tra l'altro mettendo dei puntini di sospensione che fanno alludere che la frase non sia completa ( e che ci sarebbe dunque dell'altro da aggiungere) e non "prima di ricominciare", considerato che a Bologna non sarebbe certo un inizio ma una continuazione..???? 
Simone, Simone.. Non sarà che ce la stai raccontando un pezzo alla volta?? La non-prestazione di sabato scorso (sostituito subito!) e soprattutto quel nuovo profilo Twitter, Social tanto caro a De La e ai tifosi del Napoli..??

Marco Di Simone    




martedì 13 giugno 2017

IL NAPOLI CI PROVA PER DI FRANCESCO, TORO SU DONSAH





A quanto pare, sembra proprio che lo sport preferito di De Laurentis sia diventato quello di puntare ogni anno uno dei migliori giocatori del Bologna: si è iniziato con Britos, per poi proseguire con Diawara e Giaccherini, fino ad arrivare al nuovo oggetto di desiderio che risponde al nome di Federico Di Francesco. 
Malgrado sia stato considerato dalla Società tra i giocatori da tenere e su cui puntare forte per la prossima stagione, a quanto si apprende da TMW (e anche dal sito di Gianluca Di Marzio) il Napoli avrebbe ufficialmente richiesto la quotazione del giocatore al Bologna. Che a questo punto dovrà decidere se rispondere "picche" o ricavare un cospicuo bottino dalla sua eventuale cessione, andando ad investire il ricavato sull'acquisto di un altro attaccante. Ma ad oggi appare più probabile la prima ipotesi, considerate le potenzialità ancora inespresse del giocatore che solo a causa di un recente guaio fisico non disputerà gli Europei Under 21 in Polonia.
Parallelamente, stando sempre a TMW, sembra ben avviata la trattativa tra Bologna e Torino per Godfred Donsah: il mediano ghanese dovrebbe passare a breve ai granata per una cifra attorno ai 6-7 mln. Operazione che consentirebbe a Bigon di chiudere a ruota per Filip Bradaric e Andrea Poli: saranno loro i nuovi innesti di centrocampo che andranno ad aggiungersi a Nagy e Taider.


Marco Di Simone










martedì 27 dicembre 2016

GIACCHERINI SUL MERCATO, IL BOLOGNA CI RIPENSA...







La redazione di TMW ha pubblicato oggi pomeriggio un'interessante indiscrezione di mercato: Emanuele Giaccherini pare essere finito nella lista dei partenti per fare posto in lista ad un nuovo attaccante. Ed indovinate chi è il primo Club ad aver contattato De Laurentis..??? Ecco, bravi!!
Il Bologna sogna di riportarlo sotto le Due Torri dopo la felice esperienza della scorsa stagione, il Napoli chiede sui 3 mln per il suo cartellino, pagabili interamente a giugno. In questa stagione 10 presenze in campionato e 2 in Champions League per il Giack, che medita probabilmente di tornare ad essere protagonista nella squadra che gli ha consentito di guadagnarsi dapprima la maglia azzurra eppoi l'Europeo 2016. Dove è stato sicuramente uno dei principali protagonisti, a suon di gol e buone prestazioni. Se son rose fioriranno...

Marco Di Simone