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giovedì 7 febbraio 2019

LA SCOMODA EREDITA' DI PIPPO INZAGHI





Non bastava la miseria di appena 14 punti raccolti nell'intero girone di andata, a quanto pare l'ex allenatore rossoblu Pippo Inzaghi ha lasciato in eredità al suo successore anche una squadra con delle lacune sul piano della tenuta atletica, alle quali occorrerà subito mettere riparo per evitare guai maggiori.
A Mihajlovic è stato sufficiente spingere sull'acceleratore per qualche giorno per far emergere, in maniera netta ed inconfutabile, tutti i limiti fisici di una rosa poco abituata ad allenamenti intensi e a ritmi di gara elevati. Come ha argutamente osservato l'allenatore serbo, se il più in forma della squadra risulta essere il trentasettenne Rodrigo Palacio, c'è di che preoccuparsi...! 
Di certo domenica non sarà affatto semplice per Mihajlovic trovare undici effettivi in grado di reggere tutti i novanta minuti della gara: a parte Lyanco indisponibile per infortunio (per lui è confermata la lesione del muscolo ileo-ipsoas), Santander ed Orsolini sono entrambi alle prese con un affaticamento al polpaccio e Sansone e Dzemaili restano comunque da verificare, visto che anch'essi sono reduci da problemi fisici recenti e che solo da qualche giorno si allenano con i compagni.
Il buon Sinisa dovrà dunque riuscire nell'arduo compito di poter contare su un undici aggressivo e propositivo in campo contro il Genoa e nello stesso tempo di riuscire a preservare la squadra da nuovi e fastidiosi infortuni muscolari, che finirebbero per condizionare in maniera importante le sue scelte e lo stesso percorso verso la salvezza.
In tal senso, una delle soluzioni più intelligenti che lo Staff tecnico potrà mettere a regime sarà rappresentata sicuramente dalle rotazioni all'interno della rosa: quegli elementi che fino ad oggi hanno trovato meno spazio nelle scelte di Inzaghi, possono rappresentare il valore aggiunto della squadra, quella variabile in più che può consentire al Bologna di mantenersi in linea di galleggiamento fino al totale superamento di questa spiacevole mini-emergenza. Donsah, Destro, Krejci, Nagy, Gonzalez, Falcinelli, lo stesso Paz (perché no, poi..??) possono rivelarsi a tutti gli effetti dei rinforzi alla stessa stregua dei giocatori arrivati nel mercato di gennaio. Magari la salvezza passerà proprio dalle loro motivazioni, dal loro entusiasmo ritrovato e dalle loro inopinabili prestazioni in campo!!  

Marco Di Simone 




      

mercoledì 30 gennaio 2019

Mihajlovic: chance a Destro e Mbaye e.....quel Donsah che voleva a Torino......

Amici e Tifosi rossoblù......il "sergente di ferro",così mi piace chiamare Sinisa,sembra intenzionato a riconsiderare e a motivare i tanti ragazzi.....che furono stati messi ai margini della rosa come tutti sappiamo,dalla gestione tecnica precedente la sua.

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Sinisa pare intenzionato a dare chance a Mattia Destro e Ibrahima Mbaye,considerandoli come titolari della rosa,come lui stesso ha affermato in conferenza stampa,e infatti ieri i due ragazzi sono stati schierati in partitella di allenamento con le pettorine dei titolari: Mbaye,terzino assieme a Dijks,e Destro al centro dell'attacco.

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Mister Sinisa dunque,oltre a nuovi innesti,sembra orientato a credere in questo gruppo,cercando soprattutto di motivare quelli che.......erano stati poco considerati se non addirittura abbandonati a loro stessi,fino a poco tempo fà.
Per finire,il nuovo allenatore ha di fatto bloccato eventuali richieste per Godfred Donsah.

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Il ragazzo da Bologna non si muove per Sinisa.....già quel Donsah che voleva a tutti i costi qualche anno fà,proprio a Torino!

                                                         Vincenzo Coppola

martedì 25 dicembre 2018

Calciomercato....si entra nel vivo


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Situazione assai grave, ma non irreparabile.
Il nostro Bologna è convalescente cronico.
Quasi al termine del girone d'andata Inzaghi non è ancora riuscito a dotarlo di un gioco, lo schema più consueto è l'8-0-2 e le difficoltà sono solo mitigate dal lento incedere delle nostre avversarie.
La logica avrebbe dovuto consigliare alla dirigenza rossoblù di voltare pagina; in avanti, (ma Guidolin avrebbe chiesto un parco giocatori da Champions League per tornare a Bologna mentre Lagerback e Mihajlovic appaiono invischiati in questioni contrattuali di difficile soluzione rispettivamente con la nazionale norvegese e con lo Sporting Lisbona) o indietro ( ma Donadoni, che non si è lasciato bene con il duo romano Fenucci/Di Vaio, pare più interessato alla sostituzione di Gattuso sulla panchina del Milan che ad un ritorno sotto le Torri), ma non sempre nel calcio è la logica ad avere la meglio e così continuiamo non solo a galleggiare a malapena in acque torbide ma anche a doverci sorbire tracotanti ed irritanti sermoni da parte di Pippo, ad indispettirci per l'ostentata tranquillità di Fenucci, a sorprenderci per il silenzio di Bigon e ad allarmarci per il sedile vuoto di Saputo allo stadio.
Già...Saputo...molti confidavano nel colpo di fulmine tra lui e il Bologna; in realtà, restando coi piedi per terra avremmo dovuto ragionare sul fatto che la sua munificenza potesse essere dovuta in buona parte a calcolato collateralismo al fine di raggiungere uno scopo, piuttosto che a folgorante amore a prima vista; e adesso, che lo scopo si allontana, il sedile resta sempre più spesso senza occupante.
Non credo alle voci che darebbero il Bologna già nelle mire di altre cordate o addirittura in quelle dell'Ikea, ma sono convinto comunque che, se l'affare stadio non dovesse concretizzarsi, la liaison tra il miliardario canadese e i colori rossoblù volgerebbe irrimediabilmente al crepuscolo.
Nel frattempo, per non vanificare i soldoni che comunque Joey ha immesso nella società felsinea, per sua e nostra convenienza, sarà opportuno salvarci e per riuscirci, oltre beninteso, ad un cambio di guida tecnica, urge una campagna rafforzamenti che vada a risolvere un calciomercato estivo largamente deficitario dove il solo Svanberg è apparso come merce sopraffina.
Ciò che risulta chiaro è che questo adeguamento passi da tre cessioni: Donsah, Destro e Pulgar.
Destro avrebbe tutte le carte in regola per essere uno dei più forti attaccanti europei ma il male oscuro che lo attanaglia, lo ha di fatto trasformato in un ameba del tutto inutile, come calciatore, a se stesso e al bene del Bologna,
I quattro milioni del suo cartellino potrebbero essere pagati dalla Spal o dal Parma, due squadre che non hanno nascosto interesse per Mattia, ma logica vorrebbe di non cedere un potenziale uomo gol a dirette concorrenti.
Ormai è chiaro a tutti che le strade di Donsah e del Bologna probabilmente si separeranno in estate ma al rientro dal suo infortunio, il giovane ghanese potrebbe rappresentare una plus valenza indispensabile al riassetto della nostra trequarti.
Infine Pulgar, sentitosi novello Haan solo per  un buon fine campionato scorso, nonostante il rinnovo, ha dimostrato a modo suo, di voler cambiare aria per andare, dico io, a fare la panchina in un grande club; nel vademecum del DS accorto si leggerebbe: "accontentiamolo subito".
Cosa ci verrà in cambio?
Partiamo dalla difesa
Molto probabile il prestito del terzino juventino Spinazzola fino a fine campionato; ottimo giocatore, nazionale italiano fino al brutto infortunio che lo ha fermato per quasi un anno; adesso è scalpitante e pronto al rientro ma è murato da Alex Sandro e dalla passione di Allegri per un mediocre De Sciglio; se tornasse quello dei tempi dell'Atalanta sarebbe determinante per ravvivare le nostre fasce dove Dijcks e Mattiello appaiono largamente deficitari.
Meno probabile ma assai gradito il prestito dell'angolano della Lazio, Bastos, atleta dal fisico possente che quell'altro genio di quell'altro Inzaghi relega troppo spesso in panchina per favorire l'incostante e acerbo Luiz Felipe; con Helander e col giovane Calabresi formerebbero una linea Maginot difficilmente varcabile.
Ancor più improbabile, ma suggestivo, il prestito del giovane centrale olandese Saint Juste che il Feyenoord ci darebbe con diritto di riscatto, accettando come anticipo il cartellino di Paz, ma su di lui incombe anche la corpulenta figura di Corvino
Immagine correlataSpinazzola

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Passiamo al centrocampo, punto nevralgico del campo ove abbiamo avuto il solo Svanberg sempre positivo, dove Nagy e Poli sono andati a corrente alternata e dove Pulgar e Dzemaili sono ancora ricercati da "Chi l'ha visto".
Il destino di Pulgar muoverebbe alcuni scenari; se il DS romanista Monchi volesse davvero portarselo a Roma, entrerebbero nelle casse rossoblù 5 milioncini da reinvestire subito, per esempio sul ceco Jankto che nella Sampdoria non sta mantenendo le promesse del suo soggiorno in Friuli.
Se Pulgar scegliesse il Villareal, suo antico estimatore, allora il trasferimento di Sansone a Bologna sarebbe cosa fatta.
Se infine la Roma volesse utilizzarlo come merce di scambio per arrivare al giovanissimo talento americano dello Shalke 04 Mc Kennie, a noi verrebbe in cambio il prestito di Schick e qualche soldino.
Io propenderei per l'ipotesi uno o l'ipotesi tre, meno per la seconda.
Tramontati i nomi di Cigarini ( in viaggio verso Frosinone) e del duo Sturaro/Soriano ( in rotta verso Cagliari) restano "caldi" i profili dell'empolese Zajc, del giovanissimo bulgaro/uzbeko Yusein, di Rohden del Crotone e del giocatore del Salisburgo Mwepu che i giornali austriaci danno già al Bologna ma che la gran parte dei giornali italiani non sanno nemmeno chi sia.

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Risultati immagini per serkan yusein Yusein

Terminiamo con l'attacco; detto della possibilità di avere il prestito di Schick (in contropartita Pulgar)  e del possibile approdo di Sansone (con o senza cambio con Pulgar), probabilissimo sbarco del giovane Kean in prestito secco dalla Juventus mentre l'ex Gabbiadini sembra più propenso a trasferirsi a Firenze; ultima e suggestiva ipotesi di mercato lo scambio con l'Udinese tra Barak e Falcinelli, giudicati entrambi imprescindibili, nel precampionato, dai rispettivi allenatori e oggi mestamente accomodati in panchina a celebrare il più classico" sic transit gloria mundi!"

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giovedì 8 novembre 2018

VERSO CHIEVO-BOLOGNA: I PRECEDENTI CON ORSATO


Non nascondiamoci...la trasferta di domenica pomeriggio a Verona contro il Chievo deve assolutamente portare al Bologna TRE PUNTI!
Lo chiede la magra classifica dei rossoblu, contro la squadra ultimissima che non ha mai vinto quest' anno, è in grande crisi, sarà priva di parecchi titolari e, anche se siamo solo alla 12edima giornata, con il suo -1 ha già un piede e forse qualcosa di più in serie B....

L'arbitro di turno sarà il signor Daniele Orsato di Schio, coadiuvato da Caliari e Bredmes, dal IV uomo Marini e dagli addetti al V.A.R. Manganiello e Di Vuolo.

PRECEDENTI CHIEVO- ORSATO
Sono 10  in tutto, nei quali i veronesi hanno ottenuto 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte;
Di queste 10 ben 9 si sono disputate al Bentegodi, con un bilancio in perfetto equilibrio ( 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte).
L' ultima volta risale al 31 marzo scorso e fu un Chievo-Sampdoria 2-1.

PRECEDENTI BOLOGNA-ORSATO
Va un pò meglio ai rossoblu, con 10 vittorie su 17 precedenti, completati da 2 pareggi e 5 sconfitte.
Per quanto riguarda le sole gare giocate in trasferta, i nostri ragazzi hanno portato a casa 4 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte.
L' ultimo precedente in ordine di tempo risale al 7 novembre 2015, quando il Bologna di Donadoni ottenne la sua seconda vittoria in 2 partite da allenatore rossoblu, espugnando il campo del Verona per 2-0 con le reti di Giaccherini e Donsah...da Verona a Verona, quindi, sperando di ripeterci!

Mirco Polischi


venerdì 4 maggio 2018

DONADONI:"POSSIBILE IL DEBUTTO DI KINGSLEY"






Roberto Donadoni ha parlato questa mattina dell'impegno di campionato di domani sera a Torino, una partita proibitiva per tanti motivi sulla carta ma che l'allenatore bolognese vuole evitare di giocare da vittima predestinata, "altrimenti - dice - non ha nemmeno senso partire da Bologna". Nessun atteggiamento remissivo o di sottomissione, dunque, ma piuttosto "cercare di rimanere stretti, compatti e aggressivi per provare a riconquistare palla".
Certo, il Bologna a Torino sconterà una lunga lista di defezioni, oltre il fatto che qualche giocatore non è al Top della forma. I reparti più decimati saranno la difesa, con Helander, Torosidis e Gonzalez fuori servizio, ed il centrocampo dove mancheranno Donsah, Taider e Dzemaili. A tal proposito Donadoni ha pensato di aggregare di nuovo alla prima squadra il nigeriano classe '99 Michael "Dogo" Kingsley, un giovane di cui si parla un gran bene tra gli addetti ai lavori.
Lo stesso Donadoni osserva:"Anche se deve ancora maturare e crescere tanto, lo reputo un giocatore di ottime prospettive. Già a Cagliari pensavo di farlo entrare, se poi l'esordio dovesse essere contro la Juve immagino sarebbe il massimo per lui". 
Qualcuno vorrebbe sapere del futuro di Mirante ma Donadoni glissa in maniera elegante l'argomento con un "deve parlare con la Società", aggiungendo di non aver mai avuto problemi con il giocatore. Su Destro conferma i dubbi sull'impiego nella partita di domani:"Il ginocchio reagisce bene e questo è fondamentale; ma teniamo conto del periodo di stop che ha avuto". 

Marco Di Simone





martedì 17 aprile 2018

BIGON : "AVERE 20 MLN PER COMPRARE UN GIOCATORE MEGLIO CHE AVERNE 100 PER COMPRARNE VENTI"






Sta tutta in questa frase consegnata a Marcello Giordano del Carlino l'idea di rafforzamento della squadra che ha in mente Bigon. Il DS rossoblu afferma di avere già in testa il Bologna della prossima stagione e che per poter migliorare la rosa esistente occorrerà inserire 2/3 elementi di sicuro valore: perché è meglio investire soldi in giocatori in grado di fare la differenza che in tanti acquisti utili.. il giusto!
Bene, il concetto non fa una grinza. Ma come si fa a fare un mercato di spessore come vorrebbe Bigon? Il Direttore non ci gira attorno: è innanzitutto necessario vendere a cifre importanti i giocatori che dovessero essere ceduti.
Ora, che Simone Verdi fosse già venduto a gennaio è un dato di fatto, lo stesso Bigon conferma che la decisione di rimanere "fu clamorosamente del ragazzo", che rinunciò a tre volte tanto di ingaggio. Chi potrebbero essere poi gli altri sacrificati sul mercato di giugno? Beh, altri giocatori che potrebbero finire in trattative di un certo rilievo sono senz'altro Erik Pulgar (Roma?), Godfred Donsah (Torino o Inter), Adam Masina (Spagna) e Mattia Destro (Fiorentina?). Quanto invece ad Emil Krafth, Filip Helander, Lorenzo Crisetig, Ladislav Krejci o Adam Nagy si sa già che in caso di loro cessione le casse del Bologna non se ne avvantaggerebbero più di tanto.. La loro cessione servirebbe a Bigon solo per liberare delle caselle nella lista degli "Over".  
Sui rinnovi il Direttore conferma di essere vicino ad un accordo con Mbaye e in attesa di una risposta da parte di Palacio. E illustra il grande lavoro del suo Scouting, che nell'ultimo anno gli ha consegnato 2.500 relazioni e ha scandagliato per ben 3 volte il mercato argentino alla ricerca di nuovi talenti. Al punto che il suo database contiene attualmente 4-5 alternative per ogni ruolo. Anche se, in tutta sincerità, Bigon ammette che più che le qualità tecniche conta la voglia di affermarsi che un giovane calciatore coltiva dentro si sè: "Quando Cavani arrivò a Napoli mi disse che da lì sarebbe andato al Real Madrid. Con quella qualità e quella testa non puoi sbagliare, come nel caso di Verdi". E ricorda alcuni dei suoi colpi napoletani: Cavani, Higuain, Mertens, Koulibaly e Fernandez, comprato per 1 mln e rivenduto allo Swansea per 10 mln. Speriamo che nel prossimo futuro possa aggiungere a questi grandi giocatori i nomi dei colpi fatti a Bologna..!!! 

Marco Di Simone







   

venerdì 23 marzo 2018

I GIORNALI, QUESTI INDOVINI..!





Carissimi amici e amiche del BFC, a quanto pare tutti sanno tutto della nostra amatissima squadra! Tutti tranne noi, comuni e miseri tifosi..
Sospinti da chissà quali soprannaturali capacità di ottenere informazioni inaccessibili ai semplici amanti del circo della pedata, i soliti 3-4 giornalisti dell'Apocalisse, quei "PREDESTINATI" della scienza calcistica bolognese, si pregiano di illuminare le nostre menti con quotidiane sentenze predittorie sul futuro della squadra e di ciascun giocatore della rosa rossoblu. Perché loro sanno già tutto, eh! Grazie a loro abbiamo la "FORTUNA" di poter sapere con lauto anticipo che Simone Verdi lascerà senza indugio Bologna e che il suo posto sarà preso da quel Riccardo Orsolini già arruolato per l'occorrenza. Una domanda: ma non avevano detto la stessa cosa alla fine dello scorso campionato? E poi ancora a gennaio, quando il Corsport aveva già realizzato il fotomontaggio di Verdi con la maglia del Napoli?? Così, giusto per la cronaca, non più tardi di ieri Simone ha ribadito per l'ennesima volta che se la Società volesse lui è anche pronto a rimanere a Bologna. Che grande coerenza nell'informazione.. 
Sempre secondo le predizioni dei soliti emuli del "Divino Otelma" appuriamo che a giugno ci sarà una vera e propria RIVOLUZIONE!! Opperbacco, questa però ci mancava! Dunque fuori Masina, Destro, De Maio, Torosidis, Mirante, Masina, Krejci, Kraft, Donsah... Et Voilà!! Saputo butta sul tavolo un altro centone e rifà la squadra da capo a piedi!!! 
MA SI PUO' PRESTARE CREDIBILITA' A SIMILE FANDONIE??????? 

La "Vera" ed unica realtà, cari amici del BFC, è che ad oggi nessuno può dire con certezza chi sarà il Direttore Sportivo, l'allenatore e i giocatori del Bologna nella prossima stagione!!
In questo preciso momento, forse, nemmeno lo stesso Saputo. Dipenderà da queste ultime nove partite, dal piazzamento finale in classifica, dalle ambizioni per il prossimo anno, dagli umori di tutti i soggetti interessati e non ultimo dalla possibilità di fare o meno plusvalenze importanti da reinvestire sul mercato. Dunque da molte e diverse variabili. 
TUTTO IL RESTO E' SPAZZATURA DELLA PEGGIORE SPECIE!!

Marco Di Simone





lunedì 12 febbraio 2018

E' UNA STAGIONE COMPLICATA PER DONADONI







La stagione in corso doveva rappresentare quella della consacrazione definitiva dei nostri giovani migliori e del famoso "salto di qualità" nelle prestazioni della squadra, fin lì troppo discontinue. Ad oggi è innegabile che siano mancate sia l'una che l'altra, con Masina, Di Francesco ed Helander in evidente difficoltà rispetto allo scorso anno e Donsah, Krafth, Nagy e Krejci finiti addirittura ai margini del progetto. Come Mattia Destro, che nelle rotazioni è diventato la terza scelta, dopo Avenatti. Al netto di qualche decisione arbitrale contraria, è evidente che ci sia qualcosa che non torna nella gestione tecnica della squadra: ingenuità seriali, disattenzioni sulle marcature, assenza totale di schemi di gioco. In questa stagione i gol sono quasi sempre arrivati grazie a prodezze individuali (Verdi, Destro, Palacio, Pulgar), molto di rado su azione manovrata: questo è il quadro sconfortante che emerge dall'analisi dei dati di un campionato dove il Bologna da probabile protagonista è diventato, al contrario, lo Sparring partner preferito di tutte le squadre del massimo campionato. Vieni da una sconfitta? Che problema c'è, tanto domenica c'è il Bologna.. E no amici del BFC, questo non è umanamente accettabile!!
Roberto Donadoni non è sicuramente l'unico responsabile di questa situazione ma è colui che gestisce il gruppo durante la settimana, colui che sceglie gli uomini e mette in campo la squadra: come potrebbe essere immune da critiche dopo un filotto di 7 sconfitte in 9 partite?? Dunque la Società ha il diritto/dovere di chiedergli conto del suo operato e di trarne le dovute conseguenze come hanno già fatto Torino, Genoa, Crotone e Udinese. Tutte squadre che avevano il proprio inghippo, guarda caso, proprio nel "manico": rimosso il freno rappresentato dalla conduzione tecnica precedente, quelle squadre si sono sbloccate ed hanno ripreso a viaggiare. 
Il derby con il Sassuolo dovrà rappresentare l'ultimo atto di fiducia del Club nei confronti dell'attuale Staff Tecnico e l'ultima occasione per scongiurare una pericolosa deriva della squadra verso il fondo classifica. Notizia del giorno, Joey Saputo sarà a Bologna già da giovedi, non si sa se per una visita programmata da tempo o perché abbia ricevuto una telefonata preoccupata da parte di Fenucci e di Bigon.. A maggior ragione, Roberto Donadoni le provi tutte per salvare la stagione ed anche sé stesso!! 

Marco Di Simone   








venerdì 2 febbraio 2018

IL BOLOGNA DEL GIRONE DI RITORNO: STESSO MOTORE DELL'ANDATA MA CON PIU' CAVALLI!






Buonasera, cari amici e amiche del Bfc!!!
Confesso che sto ancora sorridendo nel rileggere alcuni commenti che hanno accompagnato l'ultima sessione di mercato.. Eh sì, perché a questo giro opinionisti e commentatori sportivi sono rimasti tutti con il cerino in mano, scottati dalle loro supposizioni pretestuose e senza alcun fondamento. Tutte le congetture sulla volontà del Bologna di fare cassa sono state spazzate via come foglie al vento, considerato che da attore passivo delle vicende di mercato il Club di Saputo si è rivelato uno dei protagonisti principali di questa finestra invernale. 
Diciamoci la verità: quanti tra gli stessi tifosi avevano tratto conclusioni affrettate parlando di rinnegamento del progetto della prima ora, di sostanziale continuità con le gestioni precedenti (che vendevano i giovani migliori), di giocatori mercenari e senza attaccamento alla maglia.. Dunque: il Bologna ha acquisito le prestazioni sportive di 4 giocatori che, chi per un motivo chi per l'altro, hanno voluto venire qui ad ogni costo. Ha trattenuto Donsah, dato già a Torino da molti. Non ha forzato la cessione di Verdi, per il quale era stata presentata un'offerta molto importante e ha anche mandato a giocare Petkovic e Okwonkwo, onde evitare che venissero esclusi dalle rotazioni di Donadoni. Non dimentichiamoci infine che è stato integrato in rosa un attaccante possente e capace di puntare la porta come Felipe Avenatti, già protagonista con la maglia della Primavera contro l'Inter e la Juventus: gol all'una e gol all'altra.
A ben considerare, la Società rossoblu ha mantenuto lo stesso motore del girone di andata ma ha aggiunto dei cavalli in più per assicurarsi una spinta maggiore verso l'obiettivo del decimo posto. Peccato soltanto per l'uscita inaspettata di un "Grande" come Mimmo Maietta, uno dei simboli della rinascita rossoblu dalle ceneri della Cadetteria. Ma un gladiatore come lui non poteva eclissarsi prima di combattere un'ultima battaglia in quel di Empoli. A lui va il nostro affettuoso tributo e un arrivederci tra qualche tempo come valoroso dirigente del Management rossoblu.  

Marco Di Simone 



 






mercoledì 31 gennaio 2018

LA MISTERIOSA SORTITA NELLA SEDE DELL'INTER






Malgrado ieri sera Riccardo Bigon e Marco Di Vaio siano stati "pizzicati" a Milano mentre erano a colloquio con i dirigenti dell'Inter, è ancora Top Secret il motivo dell'incontro. Bocche rigorosamente cucite all'uscita dalla Sede nerazzurra in Corso Vittorio Emanuele II ed il fondato sospetto che qualcosa bolla in pentola tra i due Club in quest'ultimo giorno di trattative. Più che Simone Verdi, il quale non intende muoversi da Bologna, viene da pensare che obiettivi nerazzurri potrebbero essere diventati Adam Masina (vista la partenza di Nagatomo) o Godfred Donsah, in predicato di passare al Torino e per il quale si tratterebbe dunque di un inserimento last minute dei nerazzurri.
Come è noto da giorni, permane una certa distanza tra la richiesta del Bologna e l'offerta di Cairo, per cui non si esclude un finale a sorpresa con il ghanese che all'ultimo minuto finisce alla corte di Spalletti. 

Marco Di Simone








  

sabato 27 gennaio 2018

DONADONI:"NON ANDREMO A FARE LE COMPARSE"





Da qualche minuto è terminata la conferenza stampa del'allenatore rossoblu presso la sala stampa del Centro Tecnico "N.Galli". Queste le dichiarazioni principali di Roberto Donadoni: "Noi non siamo delle comparse, proveremo a fare la nostra figura provando a raccogliere punti. Il movimento di Callejon? Ne soffrono tante squadre avversarie ma non è che puoi limitarlo, perché quando capisce che lo marcano bene fa un movimento diverso e sblocca ugualmente la partita. Ci sarà da soffrire ma va fatto di squadra, in undici. I duelli uno contro uno negli spazi larghi sono pericolosi e vanno perciò impediti".
La situazione degli infortunati? "Pulgar è recuperato mentre Gonzalez è un problema, dagli esami non si vede niente ma non sta bene. Dzemaili sta crescendo, deve solo velocizzare i movimenti con la palla. Mentre per Donsah non vedo problemi, non penso che sia influenzato dalle voci di mercato". Gli chiedono se il decimo posto è raggiungibile e lui chiosa: "Possiamo fare tutto , ma dipende da noi. Non vogliamo illudere le persone, saremmo tutti felici di stare a sinistra ma va guadagnato".
Come si affronta il Napoli? "Dobbiamo ripartire velocemente ogni volta con tutta la squadra. Non dobbiamo concedere le loro armi migliori. Le chiavi per vincere sono chi salta l'uomo e chi è forte di testa dentro l'area. La settimana scorsa l'abbiamo sbloccata con i calci piazzati, che banno sfruttati al meglio possibile". Infine una nota positiva su Felipe Avenatti, ormai vicino al debutto con la maglia della prima squadra:"Sta crescendo, la condizione è migliorata. E' vicino il suo utilizzo con noi, sabato ha giocato una partita importante e fatto un bel gol con la Primavera. Ha aspetti da incrementare tipo farsi rispettare di più con il fisico che ha, gioca ancora troppo pulito. Ma di contro ha una grande capacità di chiudere subito verso la porta". 

Marco Di Simone





lunedì 11 dicembre 2017

LA MISSIONE IMPERFETTA DELLA BANDA DONADONI







Tre punti al Milan bruttino e senza gioco di Gattuso, solo complimenti e qualche pacca sulla spalla per Roberto Donadoni.
Ci risiamo, cari amici rossoblu..! Il Bologna prova anche questa volta a giocarsela ma esce sconfitto dal confronto con i "convalescenti" rossoneri battenti bandiera cinese. Domanda semplice e spontanea: - Ma perché il Bologna non riesce mai a sovvertire i pronostici dei bookmakers..?? - 

Sembra quasi che i vari Mirante, Helander, Donsah, Pulgar, etc. contro le c.d. "Grandi" smarriscano sicurezze e consapevolezze che sembravano appartenere alla squadra: prendete il nostro Numero Uno, che ieri sera si è reso responsabile di rinvii da mani nei capelli rischiando più volte di emulare il suo collega della Samp Emiliano Viviano. O lo stesso Donsah, evanescente e impalpabile per tutto il match nella serata in cui era chiamato a incidere e a dare qualcosa in più per sopperire all'assenza di Andrea Poli. Si dirà che in campo ci sono anche gli avversari: ma li abbiamo visti i rossoneri ieri sera??? Dico, ma li abbiamo visti..???
Il Bologna ha dimostrato di essere sicuramente più avanti nel gioco e nella costruzione della manovra, noi sembravamo una squadra di calcio, loro no. Peccato che alla ritrovata vena di Verdi e di Destro non abbia fatto da sponda la prestazione perfetta dei loro compagni di squadra, apparsi a tratti intimoriti, altre volte colpevolmente imprecisi nell'ultimo passaggio.
Posto che a detta di tutti la qualità non difetta agli uomini di Donadoni, il mister rossoblu avrà molto da lavorare sull'aspetto mentale dei suoi ragazzi per consentire alla squadra di colmare quel Gap caratteriale che ancora la separa dalle migliori formazioni del campionato.
E se ciò accadrà, allora sì che i nostri ragazzi potranno portare su il Bologna e consentirci di tirare fuori i Sogni dal cassetto!! 

Marco Di Simone 






domenica 3 dicembre 2017

PROMOSSI & BOCCIATI - avversario Cagliari


Di Mario Piromallo

Dopo una vittoria meritatissima con la Sampdoria, oggi il BFC rigioca al Dall’Ara contro il Cagliari.

In tribuna è presente il Presidente Joey Saputo con la sua consorte.

Mister Donadoni schiera il BFC con un (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Maietta, Masina; Donsah, Pulgar, Poli; Verdi, Destro, Palacio.

Con Mirante tra i pali, Gonzales ancora fermo ed Helander in panca, al centro della difesa giocano Maietta e De Maio ed esterni Mbaye e Masina.

Centrocampo e attacco rimangono invariati rispetto all’ultima uscita con la Sampdoria.

Lo svolgimento della gara evidenzia anche oggi che il direttore di gara è particolarmente mal disposto verso i nostri ragazzi e permissivo rispetto ai nostri avversari.

Infatti il suo atteggiamento condiziona la prestazione dei ragazzi di Donadoni e anche il risultato finale del match, perché durante la partita non mostra alcun problema a mostrare il cartellino giallo ai ragazzi di Mister Donadoni, mentre chiude spesso un occhio, anche entrambi, sul gioco scorretto dei cagliaritani.

Oltretutto nel 1° tempo, non concede un rigore netto e in più il VAR decide di non intervenire per smentire l’erroraccio di La Penna che sorvola su un fallo di mano di un difensore del Cagliari su un colpo di testa dall’interno dell’area piccola a colpo sicuro di Palacio servito da Mbaye.

Poi commina 2 gialli a Destro e De Maio (forse ci stava quello di De Maio) e alla fine, per i felsinei i cartellini diventano 6, mentre passa quasi tutto inosservato ciò che commettono gli isolani anche le trattenute in un paio di ripartenze fermate sul nascere senza complimenti dai ragazzi di Lopez.

Barella e Joao Pedro sono graziati da La Penna e il Cagliari può chiudere la partita il 11 uomini.

Un 1° tempo in cui il Bologna gioca bene e il Cagliari colpisce con una bella giocata di Joao Predro, che rimane l’unica azione che culmina con un tiro nello specchio della porta dell’incolpevole Mirante da parte dei ragazzi di Lopez che oggi torna al Dall’Ara dopo un paio di anni.

Si notano ottime individualità tra i ragazzi di Donadoni ma in serie A non ci si può permettere di commettere errori in ripartenza e ciò succede nell’azione in cui Donsah si fa rubare la palla e da lì scaturisce il gol del Cagliari con la difesa messa male che pasticcia e non riesce a impostare l’azione di ripartenza dando il via libera all’attaccante isolano.

Poi un 2° tempo nella metà campo avversaria a cercare almeno il pareggio.

Pareggio che giunge finalmente all’81° ad opera di Destro che su assist/cross di Masina sale e di testa anticipa il portiere isolano depositando la sfera in rete.

Gol meritatissimo che alla fine evita una sconfitta immeritata ma che, visto quanto è successo, non basta per dare i 3 punti meritati al Bologna che dopo 2 vittorie consecutive è costretto a fermarsi su un pareggio che comunque muove la classifica.

Anche oggi i tifosi rossoblù, pur vedendo un buon Bologna, non possono gioire in modo compiuto perché il risultato alla fine premia molto gli isolani che se la cavano strappando un punto nonostante la superiorità tecnica evidenziata dal BFC.

Come al solito sono felice di ringraziare personalmente insieme alla redazione di Bologna che Passione il pubblico del BFC e ovviamente un plauso ai tifosi della Curva che incitano per tutta la partita i ragazzi del nostro amato BFC


PROMOSSI

Destro 8  - torna al gol con un inserimento nel cuore dell'area avversaria. Un colpo di testa in anticipo su Rafael in uscita. E' il 1° del campionato davanti al suo pubblico. Poi alcuni recuperi in ripiegamento e tanto movimento in fase offensiva. Definitivamente ritrovato.

Pulgar 7,5 – in grande crescita. Ormai da alcune partite fa vedere tanta sostanza in fase difensiva e ottime geometrie in fase di costruzione di gioco. Va vicino al gol su un calcio di punizione ma l'estremo avversario Rafael con un ottimo intervento gli nega la gioia del gol.

Palacio 7,5 – fa la differenza. Lo trovi in tutte le parti del campo. Ammirevole per l’impegno e imprescindibile come motivatore per i suoi compagni. Alcune giocate da copertina. Solo un fallo di mano non visto e non sanzionato da un direttore di gara decisamente insufficiente gli nega la gioia del gol davanti al suo pubblico.

Maietta 7 – il gladiatore comanda la difesa coadiuvato da De Maio (positivo ma con il piede un po’ ruvido in avvio di azione). Un paio di uscite in dribbling dalla difesa di ottima fattura e alcuni recuperi. Poi normale amministrazione.

BOCCIATI

Donsah 6= – gioca con la solita dinamicità ma oggi è meno preciso del solito e da un pallone perso in una sua ripartenza scaturisce il gol del momentaneo vantaggio degli avversari.

FORZA BOLOGNAAAAAAAAAAAAAAAAA

mercoledì 29 novembre 2017

IERI L'ATALANTA, OGGI IL BOLOGNA: GIOCATORI CHE CRESCONO, GIOCATORI CHE PIACCIONO..






Cari amici del BFC, buonasera! Chi segue e legge in modo quotidiano gli articoli del nostro Blog sa quanto noi della Redazione siamo attenti alla crescita di ciascun giocatore della rosa rossoblu, sottolineando puntualmente le prestazioni, gli atteggiamenti e l'attaccamento alla maglia di questo o di quel giocatore. E credeteci, quest'anno per noi di Bologna Che Passione e Passione Rossoblu il lavoro è aumentato in maniera davvero esponenziale!!! 
Non fai in tempo ad esaltare la prova difensiva di Helander e di Gonzalez che la partita successiva tocca incensare De Maio in coppia con l'Eterno "Gladiatore" Maietta; ti accorgi del gran recupero di Destro e subito salgono sugli scudi Donsah ed Okwonkwo. E che dire dell'ultima prestazione di Mbaye, di Poli, di Masina subentrato a partita in corso, di Palacio..??? Ebbene, questo cambio di rotta del Mister improntato alla più pura meritocrazia ha prodotto d'incanto una grande e sana competizione interna: chi si allena meglio e gioca bene in partita ha il posto garantito, gli altri stanno a guardare. Senza distinzione di nome, di ruolo e di età. Succede così che il Bologna si ritrova da anonima squadra di centro classifica a vera e propria outsider capace di un risultato importante a fine campionato, magari proprio come l'Atalanta della passata stagione. Lì c'erano i Conti, i Kessie, i Gagliardini mentre di qua oggi ci sono i Verdi, gli Mbaye, i Donsah, gli Okwonkwo, i Di Francesco e tutti gli altri che man mano stanno venendo fuori. E se anche la posizione in classifica a fine campionato dovesse essere simile o uguale, beh... prepariamoci sin d'ora ad un'estate di fuoco per i nostri migliori prospetti! Con il rischio di dover accettare qualche offerta "irrinunciabile" ma con la piacevole prospettiva di poter fare finalmente un calciomercato da protagonisti. Anche in entrata!!!

Marco Di Simone



    
  

sabato 25 novembre 2017

Un Bologna da favola con la Sampdoria - Promossi...




Oggi al Dall’Ara, la casa del nostro BFC, arriva la Sampdoria che veleggia nelle zone alte della classifica. 

Il BFC da parte sua sta conducendo un campionato che lo ha visto molto bene in trasferta mentre tra le mura amiche i risultati positivi faticano ad arrivare.

Mister Donadoni rivoluziona la difesa con gli innesti di Maietta al posto di Helander e De Maio in luogo di Gonzales alle prese con un problema che si trascina da qualche giorno, mentre i difensori di fascia sono Mbaye a destra e Torosidis a sinistra con Masina che viene tenuto in panca. Tra i pali confermato Mirante chiamato a una prestazione di sostanza dopo le smagliature degli ultimi tempi.

Centrocampo e attacco rimangono invariati rispetto all’ultima uscita di Verona con il trio Donsah, Poli e Pulgar che presidiano la mediana e Palacio, Verdi e Destro che si occupano della fase offensiva e non solo.

Il BFC parte subito forte e dopo 2 minuti sblocca la partita con un’azione in velocità che si sviluppa dalla fascia sinistra dell’attacco e culmina all’interno dell’area ligure dopo un controllo e un bel rasoterra di Destro che Viviano para a terra, ma la palla respinta finisce sull’accorrente Verdi che la scaraventa in rete.

Ci si aspetta la reazione della Sampdoria, ma il BFC oggi non si fa mancare nulla, e finalmente i rossoblù sfruttano un calcio d’angolo col pallone calciato benissimo da Verdi, la cui traiettoria arriva sul vertice dell’area piccola sul 1° palo e Mbaye che dopo un terzo tempo impatta la palla con un colpo di testa e la scaraventa all’incrocio dei pali dell’incolpevole portiere ligure.

A questo punto solo un episodio potrebbe rovinare la festa al BFC e ai 20.000 tifosi rossoblu sugli spalti.

Ci pensa il carente direttore di gara che al 47° mostra il 2° giallo a Torosidis e lo manda sotto la doccia per un contatto fortuito con un avversario lasciando il BFC in 10 per tutto il 2° tempo.

Parte i 2° tempo e per 15 minuti la Sampdoria prova a fare la partita per recuperare il risultato ma i ragazzi di Donadoni non sono per niente d’accordo coi blucerchiati e chiudono ogni spazio agli avversari soffrendo il giusto.

Poi l’ultimo cambio con l’ingresso di Okwonkwo che dopo pochi minuti, al 72°, realizza il suo 3° gol in campionato. 

Gol che scaturisce da una fuga forsennata (più di 60 metri) sulla fascia sinistra di Donsah che semina gli avversari e si permette di dribblare un difensore sul vertice dell’area avversaria, dopodiché confeziona un assist al bacio per il suo giovane compagno che ringrazia e spiazza Viviano con un tiro di giustezza.

Il 3° sigillo chiude la partita a favore del Bologna che comunque alla luce di ciò che si è visto, nonostante Maresca, non è mai stata in discussione.

Tutti promossi come è logico che sia, a parte Torosidis che si fa pizzicare dal direttore di gara in un fallo evitabile il 1° e un non fallo il 2° lasciando i suoi compagni di squadra in inferiorità numerica.

Quindi, oggi è Torosidis a finire dietro la lavagna.

A Mbaye va il voto più alto per il gol di testa e per molte chiusure e la qualità del gioco che mostra farcita da un paio di giocate deliziose e oltretutto non si vede nessuna pecca da parte sua. La mia valutazione per questa prestazione è la massima possibile. (10)
Verdi e Donsah -  le giocate dei due spaccano la partita. Verdi 1 gol e 1 assist con tanta corsa e qualità. Donsah confeziona l’ennesima prestazione di sostanza. Anche per lui un assist, quello sul gol di Okwonkwo dopo una fuga di almeno 60 metri. (9,5).

Tutti gli altri nettamente sopra la sufficienza: Poli 8 che fa vedere ottime giocate e corre per tutti i 90 minuti con qualità e quantità; Maietta 7,5, che rientra dopo 3 mesi di assenza dal campo e dirige da maestro la difesa; De Maio 7,5 che non sbaglia neanche un intervento; Palacio 7 che si sacrifica in tutte le zone del campo con grande applicazione (sembra un ragazzino); Pulgar 7,5 sempre più calato nel ruolo di diga davanti alla difesa e di tessitore della manovra;  Mirante 7 che chiude la porta ai liguri in quelle poche occasioni in cui provano a pungere; Destro 8 che propizia il 1° gol con una grande giocata e che spizza alcuni palloni rilanciati da Mirante; Okwonkwo 8 che è sempre più decisivo che realizza il suo 3° gol dimostrando di poter incidere sui match anche se chiamato a giocare pochi minuti. 

Taider 6,5 che entra nei minuti finali e aiuta i compagni a portare in porto una partita coi fiocchi. In ultimo, Masina 6,5 che ha bisogno di credere nei suoi mezzi che sono tantissimi sia a livello fisico che tecnico. Stasera ci mette tanta voglia e secondo me è una grande ripartenza.

Anche Mister Donadoni 9, comincia a raccogliere i frutti del suo lavoro che oltre a scaturire in punti preziosi, fanno vedere ottimi progressi da parte di tutti i ragazzi a sua disposizione. Alcuni recuperati fisicamente e altri su cui sta lavorando di fino sulla loro valorizzazione necessaria per la crescita della squadra e della società.

Una curva spettacolare come al solito non fa mancare il sostegno ai ragazzi in campo. FORZA BFC PER SEMPRE E FINO ALLA FINE!



giovedì 23 novembre 2017

CLAMOROSO: DZEMAILI DI NUOVO AL BOLOGNA?






Carissimi amici del BFC, dalle colonne del Corriere di Bologna filtra stamattina un'indiscrezione clamorosa e cioè quella che Blerim Dzemaili voglia tornare in Italia durante la pausa invernale della Mls.
E' vero che di questa possibilità se ne era parlato in precedenza ma sembrava più una mera suggestione di mercato che una concreta possibilità. Ora invece sembrerebbe che il giocatore svizzero per primo faccia davvero sul serio, tanto che avrebbe chiesto a Saputo di poter indossare di nuovo la maglia rossoblu a gennaio.
Ci si chiederà quanto il Bologna potrebbe avvantaggiarsi da questo ritorno e quali potrebbero essere i rischi legati al fatto che Dzemaili finirebbe per togliere spazio a Poli o a Donsah, due tra i più positivi del momento. 
Intanto, Donadoni si fregherebbe le mani a poter ritrovare il suo vecchio Leader di centrocampo, c'è da giurarci! Anche perché qualsiasi altra squadra di centro-classifica non farebbe carte false per poter disporre di un innesto simile a gennaio?? Pensiamo quanto potrebbe guadagnare la linea mediana di un Torino, di un'Atalanta, di una Fiorentina, di un'Udinese, di tutte quelle squadre che oggi stentano, con un innesto così!! Perché Blerim è ancora uno che sposta gli equilibri in campo ed a Bologna lo sappiamo bene avendolo visto andare in gol anche due volte nell'arco della stessa partita.
Ebbene cari amici rossoblu, sapete cosa vi dico..??? Con lui e Rodrigo si potrebbe davvero riprendere a sognare!Da subito, non fra 3 o 4 anni!!


Marco Di Simone








martedì 21 novembre 2017

LE INDICAZIONI DELLA PARTITA DEL BENTEGODI






Si doveva vincere ad ogni costo e alla fine, di riffa o di raffa, si è vinto! Con buona pace di chi recitava già da giorni il De Profundis per Donadoni & Co. Proprio fuori dal tunnel non siamo ed anzi la partita di ieri sera ha portato in dote alcune preziose indicazioni per lo Staff Tecnico, che Donadoni vorrà di certo utilizzare in vista dei prossimi impegni di campionato a cominciare dalla gara interna contro la Sampdoria: 
1) Mirante attraversa un periodo di evidente appannamento e andrebbe fatto riposare a favore del più brillante Angelo Da Costa. Lo stesso estremo difensore rossoblu aveva fatto mea culpa due settimane fa dicendo di voler riscattare alcuni errori fatti in precedenza, tuttavia è ancora abbastanza confuso;
2) Masina ha seri problemi di posizione in marcatura, perde sempre l'uomo e a causa delle sue amnesie la retroguardia incassa sempre gol. E' il caso che tiri il fiato e ritrovi una condizione accettabile prima di essere impiegato nuovamente in campo. Certo, la sua prematura sostituzione di ieri sera lascerà sicuramente strascichi nel rapporto con l'allenatore;
3) Destro, piaccia o no, ha sempre il gol in canna ma ha bisogno di essere impiegato con continuità, di avvertire la fiducia dell'allenatore, altrimenti è buio pesto per lui e per l'attacco del Bologna;
4) Donsah  d e v e  g i o c a r e  s e m p r e !!! Nell'attuale rosa di Donadoni lui è il centrocampista di maggior qualità, quello che può attaccare la profondità, saltare l'uomo e andare in porta. Uno così lo lasciamo fuori..??
5) Okwonkwo non è più il diamante grezzo di qualche mese fa, ha lavorato sodo su sé stesso, ha imparato a stare in campo e risulta letale se impiegato negli ultimi venti minuti con gli avversari un po' stanchi e magari tranquilli finché tengono il risultato. Se c'è oggi uno che può spostare gli equilibri quello è "ORJI", l'implacabile "pantera nera" che ti fulmina con lo sguardo! 
Caro Roby, ora che hai preso nota di tutto non aver paura di fare le "TUE" scelte come ogni allenatore che si rispetti! Con carattere, con personalità, senza guardare il cognome del giocatore di turno ma solo la prestazione, la rabbia, la Voglia di incidere e di dare l'anima per il nostro amato BFC!!! 
Chi non possiede queste caratteristiche o anche dimostra di non avere a cuore la maglia che indossa, a gennaio è pregato di accomodarsi cortesemente all'uscio...


Marco Di Simone    



domenica 22 ottobre 2017

Così Gazzoni Frascara: "Un Bologna divertente e che gioca bene.Palacio?...Mi fa saltare dal divano!"

Cari Amici e Tifosi rossoblù, in attesa della sfida dei nostri a Bergamo,sentite cosa dice il nostro ex Presidentissimo Gazzoni Frascara,ora presidente onorario del "suo" Bologna fc 1909.



In una intervista rilasciata al "Corriere di Bologna"prima della partita in casa contro la Spal,ha parlato del momento della squadra:
"Ci sarò anch'io al Dall'Ara per la partita contro la Spal,questa squadra mi piace, diverte e gioca bene...... e poi,Palacio mi ha fatto diventare come un tifoso di curva! A Genova,si è inventato un gol da autentico fuoriclasse, mi ha fatto saltare in piedi dal divano come non facevo da anni! Rodrigo è un "vecchio giovanissimo",persona unica e giocatore vero....i suoi "tagli"in gioco e le corse che fa per aiutare i compagni anche in difesa, dimostrano tutto il suo grande valore, sia in campo che al di fuori dello stesso campo."
Ma non finisce qua, ovviamente Gazzoni elogia anche tutti gli altri ragazzi:
"Il Bologna comunque, non è solo Rodrigo,vedo in Poli un gran bel giocatore, un jolly di centrocampo che poche squadre della nostra "fascia"hanno,Simone Verdi che sà incantare la platea,Donsah una vera forza della natura,Helander per me un centrale fortissimo.....e mi metterei a parlare di tutti gli altri, ma verrebbe sera."
Continua così, il nostro "presidente"che ci fece sognare:"Ho invitato a cena Joey Saputo,mi ha detto che dovrebbe tornare a Bologna a dicembre, in occasione della sfida con il Cagliari,e probabilmente avrò il grande piacere di averlo a tavola con me!"




Conclude dicendo parole un pò"piccanti"sulla questione stadio:"Lo spero, ci spero che il progetto di Saputo vada avanti, ma non so quanta volontà ci sia.....Bologna non è Montreal e neanche Udine e Bergamo,qua siamo di fronte a un partito "spezzato"in cinque persone,non più per le idee."

Il nostro ex Presidente Gazzoni,uomo sempre schietto, uomo sempre deciso e anche uomo che sà "trasformarsi"in vero Tifoso di"curva"che dice lui, e io mi sento di dire:

                                                       PRESIDENTE,LEI E' UNO DI NOI!!!!



                                                                                                        Vincenzo Coppola