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domenica 28 ottobre 2018

Un punto importante



Da Reggio Emilia il Bologna strappa un punto che potevano essere 3 senza quella clamorosa ingenuità dentro l'area di rigore ma credo che vista la gara e viste le due clamorose occasioni sciupate dal Sassuolo nel finale un punto possa andare bene .
Un Bologna che per la prima volta quest'anno segna in trasferta, un Bologna vivo e che porta a casa punti fuori dal Dall'Ara, da parte mia alcune riflessioni sui cambi fatti da Inzaghi che ha costretto la squadra ad arretrare sempre di piu'.

Domenica sarà un test importante in casa contro una squadra in grande crescita come l'Atalanta, quindi servirà concentrazione, determinazione per portare via punti fondamentali e arrivare a fine girone d'andata con almeno 17-18 punti per poi ricorrere alla riparazione in sede di  mercato.
La squadra ha dei limiti ma non si può rimproverare il mancato impegno, ci sarebbe invece da discutere sulle scelte fatte dalla società durante il mercato appena passato che non è riuscita ad attrezzare la rosa nonostante il budget arrivato dalle cessioni importanti di Masina e Verdi, certo, indicazioni sono arrivate da Inzaghi ma chi è responsabile dell'area tecnica non è esente da colpe.


Alessandro Guerrisi



lunedì 19 febbraio 2018

PARTITA BAGNATA, PARTITA FORTUNATA.. MA IERI CONTAVA SOLO IL RISULTATO.






Che contro il Sassuolo il gioco non la facesse da padrone un po' ce lo aspettavamo, troppo importanti i tre punti per entrambi gli allenatori. Quello che non ci aspettavamo affatto era di dover assistere ad un tambureggiante forcing degli ospiti per tutti i 90 minuti e che il migliore in campo dei nostri fosse Totò Mirante, l'autentico salvatore della patria assieme ad Erik Pulgar (bravissimo al di là del gol).
Ieri contava solo il risultato e si sa che in questi casi il fine giustifica sempre il mezzo: siamo stati brutti? Vero. Il Sassuolo ha giocato meglio? Vero pure questo. Ma in questa stagione la squadra ha lasciato spesso punti sul campo a causa della prodezza di un avversario o, peggio, delle tante sviste arbitrali. E quando non fai punti per 3-4 partite consecutive è durissima giocare la partita successiva: non hai la tranquillità dentro, non hai la fiducia in te stesso che ti consente di provare la giocata o di gestire i differenti momenti della gara. In questi casi la palla "scotta", viene spesso giocata di foga per paura del pressing avversario; non si contano i passaggi sbagliati, i disimpegni affannosi, i palloni scagliati in profondità saltando il centrocampo. 
In situazioni del genere fischiare e sbraitare all'indirizzo dei giocatori produce soltanto ulteriore tensione nervosa, "accorcia" i loro muscoli  e li rende incapaci di reagire. Lo si è visto anche ieri, quando la squadra sbandava vistosamente sotto la coltre di fischi e improperi che si è levata da alcuni settori dello stadio. La magistrale punizione battuta da Pulgar è stata come manna dal cielo, ha tolto le castagne dal fuoco quando ormai stavano bruciando del tutto.. 
BENEDETTA VITTORIA, DUNQUE!!! E speriamo che faccia ora da apripista a nuove affermazioni, questa volta più convincenti, contro il Genoa e la Spal. Ironia della sorte, il livello del campionato è talmente mediocre che pur avendo noi perso tante partite il decimo posto è sempre lì a tre punti..!! 

Marco Di Simone



   

lunedì 12 febbraio 2018

E' UNA STAGIONE COMPLICATA PER DONADONI







La stagione in corso doveva rappresentare quella della consacrazione definitiva dei nostri giovani migliori e del famoso "salto di qualità" nelle prestazioni della squadra, fin lì troppo discontinue. Ad oggi è innegabile che siano mancate sia l'una che l'altra, con Masina, Di Francesco ed Helander in evidente difficoltà rispetto allo scorso anno e Donsah, Krafth, Nagy e Krejci finiti addirittura ai margini del progetto. Come Mattia Destro, che nelle rotazioni è diventato la terza scelta, dopo Avenatti. Al netto di qualche decisione arbitrale contraria, è evidente che ci sia qualcosa che non torna nella gestione tecnica della squadra: ingenuità seriali, disattenzioni sulle marcature, assenza totale di schemi di gioco. In questa stagione i gol sono quasi sempre arrivati grazie a prodezze individuali (Verdi, Destro, Palacio, Pulgar), molto di rado su azione manovrata: questo è il quadro sconfortante che emerge dall'analisi dei dati di un campionato dove il Bologna da probabile protagonista è diventato, al contrario, lo Sparring partner preferito di tutte le squadre del massimo campionato. Vieni da una sconfitta? Che problema c'è, tanto domenica c'è il Bologna.. E no amici del BFC, questo non è umanamente accettabile!!
Roberto Donadoni non è sicuramente l'unico responsabile di questa situazione ma è colui che gestisce il gruppo durante la settimana, colui che sceglie gli uomini e mette in campo la squadra: come potrebbe essere immune da critiche dopo un filotto di 7 sconfitte in 9 partite?? Dunque la Società ha il diritto/dovere di chiedergli conto del suo operato e di trarne le dovute conseguenze come hanno già fatto Torino, Genoa, Crotone e Udinese. Tutte squadre che avevano il proprio inghippo, guarda caso, proprio nel "manico": rimosso il freno rappresentato dalla conduzione tecnica precedente, quelle squadre si sono sbloccate ed hanno ripreso a viaggiare. 
Il derby con il Sassuolo dovrà rappresentare l'ultimo atto di fiducia del Club nei confronti dell'attuale Staff Tecnico e l'ultima occasione per scongiurare una pericolosa deriva della squadra verso il fondo classifica. Notizia del giorno, Joey Saputo sarà a Bologna già da giovedi, non si sa se per una visita programmata da tempo o perché abbia ricevuto una telefonata preoccupata da parte di Fenucci e di Bigon.. A maggior ragione, Roberto Donadoni le provi tutte per salvare la stagione ed anche sé stesso!! 

Marco Di Simone   








lunedì 24 ottobre 2016

A MENTE FREDDA


LA TRAVERSA DELLA CURVA BULGARELLI


Vujadin Boscov diceva: "rigore è quando arbitro fischia".
Ecco, diciamo che il team di Irrati ieri ha preso un po' troppo alla lettera questa famosa quanto antica osservazione. Perché se i due episodi su Verdi, uno nel primo tempo, uno nella ripresa, fossero stati sanzionati contro l'undici di Di Francesco, adesso probabilmente staremo parlando di un' altra partita.
In mezzo a quello, un Bologna sprecone che pecca di cinismo e non chiude una partita che il Sassuolo mai e poi mai aveva meritato di pareggiare.
Purtroppo il calcio è questo: contro la Lazio abbiamo rischiato di prenderne quattro o cinque e c'è voluto un rigore inventato allo scadere per farli pareggiare. Contro il Sassuolo abbiamo dominato e solo un guizzo - condito da svista dei due centrali rossoblu - ha permesso alla squadra reggiana di pareggiare.

La partita: la punizione di Verdi è una perla di potenza e precisione, il tap-in sotto porta di Torosidis poco dopo è figlia della sfortuna e di un pizzico di mancata precisione, ma se permettete io di incolpare QUELLA traversa, proprio non me la sento. Quella stessa traversa che ho avuto la fortuna di andare a baciare in segno di ringraziamento, per una volta si è abbassata a nostro sfavore. Pazienza dai. Mi brucia di più il gol sprecato da uno come Krejci nel secondo tempo; da uno come lui mi aspettavo un po' di precisione in più.
Non dimentichiamoci nemmeno che nel secondo tempo, Consigli ha fatto due paratone.
Di conseguenza, Bologna ieri nettamente superiore, ma il calcio non è il pugilato e le partite non si vincono ai punti.

Gli allenatori: bravissimo Donadoni nel primo tempo che legge la partita prima ancora che cominci, altrettanto bravo Di Francesco nella ripresa che cambia modulo alla squadra creando - se non pericoli - almeno un po' di pressione ad un Bologna che nella prima frazione di gioco aveva fatto il bello e il cattivo tempo.

Conclusione: si torna a casa con un punto e 1/2 rigori non dati. Ma come diceva ieri il mio amico Jack Bonora, una squadra diventa grande quando fa in modo che non sia un rigore non dato a condizionare il risultato. Abbiamo raccolto due punti (che potevano essere di più, ma venti giorni fa qualcuno affermava che potevano essere di meno) contro due squadre nettamente più quotate. Il campo dice che questo Bologna può giocarsela contro chiunque e l'ossatura della squadra è solida, merito anche di un allenatore che sa quello che fa e mantiene quello che dice.
Un ultimo appunto prima di salutarvi: "Galeotto fu il penalty, in due partite su due. Un piccolo monito magari alla prossima assemblea di lega? Non sarebbe un piangersi addosso, ma ricordare ai piani alti che il Bologna c'è e vuole confermarsi, non subire sempre passivamente decisioni discutibili".


ANCORA UN'OTTIMA PROVA, ANCORA RIMPIANTI





Un grande Bologna, dal gioco arioso e divertente per larghi tratti di gara, si arrende nuovamente al pareggio complice una personalità ed una dose di "sano cinismo" che ancora stentano ad arrivare. Peccato, peccato davvero perché ieri dovevamo prendere l'intera posta in palio: due gol annullati, una traversa di Torosidis a portiere ormai battuto ed un probabile rigore non fischiato. A tal proposito, c'è da registrare l'esplicito invito dei tifosi all'A.D. Fenucci a farsi sentire nelle sedi opportune (vedi lo striscione apparso in curva). Non vogliamo favori ma rispetto sì, ad ogni livello!
In mezzo una grande prestazione di squadra, volitiva e determinata come non si vedeva dai bei tempi di Mazzone e Guidolin; tante note liete da parte dei ragazzi di Donadoni: Masina che fa impazzire Lirola, Verdi che s'inventa il...Baggio della situazione (Chapeau!), Floccari che prende sulle sue spalle il peso dell'attacco, Taider che fa la solita partita di sostanza ed anche Sadiq, appena entrato, consegna un pallone d'oro a Krejci, purtroppo sprecato malamente dal giocatore ceco. Peccato che poi nel secondo tempo Eusebio Di Francesco riesca a riequilibrare le sorti dell'incontro cambiando l'assetto tattico della sua squadra, togliendo Sensi (un centrocampista) e mettendo dentro Politano (un attaccante) : il Sassuolo passa così dal 4-3-3 del primo tempo ad un più efficace 4-2-4, con Ricci ed appunto Politano che vanno a prendersi le due fasce mettendo fine alle incursioni di un ispirato Adam Masina. Certo, Matri l'ha azzeccata solo a quattro minuti dalla fine e questo aumenta nuovamente il rimpianto di tutti noi tifosi per non aver preso l'intera posta in palio..!
Donadoni conosce bene pregi e difetti della sua creatura, vorrebbe imprecare ma sa che la svolta è dietro l'angolo: lavorando costantemente sull'attenzione e sulla cura dei particolari questa squadra ha tutti i mezzi tecnici per disputare un grande girone di ritorno, andandosi a riprendere i punti generosamente lasciati per strada da settembre fino ad oggi. Tanti giocatori sono in crescita evidente, molti altri stanno trovando la migliore condizione. Non c'è da preoccuparsi, dunque: al contrario, siamo tutti certi che il bello debba ancora arrivare..!!!

Marco Di Simone 





  

domenica 23 ottobre 2016

BOLOGNA - SASSUOLO: LE PAGELLE

Bologna affetto da maledizione dei minuti finali. Al contrario però di quanto visto a Roma contro la Lazio, questa volta l'amaro in bocca è più persistente vista la splendida prestazione dei rossoblu contro una squadra che nulla ha fatto per 85 minuti. ( e diciamolo, più quotata sulla carta).
Lascerò le considerazioni per domani sulla mia rubrica "a mente fredda". Di seguito riportiamo le pagelle di questa domenica di campionato-

DA COSTA 6: blocca tutto in uscita, nulla può sul gol di Matri ma per quasi tutto il match è spettatore non pagante

MASINA 6,5: Bologna si stringe attorno a lui dopo le pessime vicende "wikipediane", lui ricambia con una prestazione di pregio; di quelle che sappiamo il nostro Adam è capace di fare, ma che mancavano da tempo

MAIETTA 6,5: ogni diagonale fa alzare in standing ovation tutto lo stadio, si propone anche in avanti, ma predominare allo scadere di testa su Matri è troppo anche per lui.

HELANDER 5,5: partita tutto sommato senza sbavature, ma su quel maledetto pallone è lui ad essere fuori posizione.

TOROSIDIS 6: si mangia un gol colossale nel primo tempo, col pallone che si stampa sulla traversa, ma si vede che è un giocatore con buonissimi numeri.

TAIDER 6: è dappertutto, legna e più ancora viene legnato. Però raddrizziamo quei piedi, per l'amor di dio.

DZEMAILI 6,5: oggi insieme a Verdi il migliore in campo. Illuminante a centrocampo. Con lui la differenza a metà campo si vede.

NAJI 6,5: praticamente una garanzia, geometra del centrocampo, mette ordine a tutto.

VERDI 7: esce spompato ma dopo aver corso per tutto il campo, essersi procurato due rigori NON DATI (uno nì, uno limpido come il sole) e aver siglato con una punizione pregevole il vantaggio del Bologna.

FLOCCARI 5: va bene che è difficile avere 90 minuti nelle gambe dopo mesi di inattività, ma così è ancora poco.

KREJCI 5,5: non manca l'impegno, ma la lucidità. Il gol che si mangia a pochi minuti dal pareggio del Sassuolo non è da lui.

SADIQ, PULGAR e DI FRANCESCO s.v.: praticamente non incidono. Un po' meglio Sadiq rispetto a Roma, nettamente peggio Pulgar rispetto a Naji.


SASSUOLO: Consigli 6,5; Lirola 5,5; Cannavaro 6; Acerbi 6; Peluso 6; Biondini 5,5; Sensi 5; Magnanelli s.v.; Iemmello 5; Defrel 5; Ricci 6,5; Matri 6,5 (one shoot, one kill); Politano 6; Pellegrini 6.

IRRATI 5: giusto annullare i due gol in fuorigioco del Bologna, ma nel primo tempo è titubante se assegnare rigore o punizione dal limite per il Bologna, e nel dubbio non fischia un fallo nettissimo su Verdi. Riesce a ripetersi nella ripresa, quando Cannavaro abbatte come un platano Verdi in area.
Evidentemente in AIA c'è un cartello di divieto sui rigori da assegnare al Bologna.

sabato 22 ottobre 2016

DONADONI:"BISOGNA DETERMINARE NOI LE SITUAZIONI"






Roberto Donadoni ha parlato nel primo pomeriggio nella consueta conferenza stampa della vigilia. Tanti i temi trattati, queste le sue principali considerazioni sulla partita di domani. Anzitutto il punto sulle condizioni fisiche della squadra:" Verdi ieri si è allenato bene, è a posto. Krafth invece ha avuto un po' di febbre e sembra peggiorato e questa settimana ha fatto quasi nulla. Mirante sta proseguendo il suo recupero, mentre Destro spero di riaverlo la settimana prossima, sta lavorando in maniera ridotta per non aggravare la situazione". Dunque, di questi giocatori accennati l'unico in campo sarà naturalmente Simone Verdi, e non è poco visto che fino a giovedì era forte il timore di un suo forfait contro il Sassuolo.
Poi l'inevitabile paragone con i neroverdi di Di Francesco:"Sassuolo come modello? Sì, Bologna credo possa avere il vantaggio di avere una storia e un bacino di tifosi maggiore". E vorremo anche vedere.. Se mai un giorno Squinzi riuscirà a costruire una squadra da "Guiness dei Primati" sarà pur sempre il primo e solo titolo fino a quel momento, al cospetto di una bacheca piena di gloria e trofei come quella rossoblu. Caro Squinzi, la storia non si compra, si fa..!! 
Dopodiché a precisa domanda se sarà possibile assistere al duello Di Francesco-padre contro Di Francesco-figlio, la risposta di Donadoni è la seguente:"Giocherà se ci sono i presupposti, dipende dalla situazione. Magari dal punto di vista sentimentale può essere coinvolto, ma non ha mostrato una differente dedizione negli allenamenti". Circa gli errori fatali commessi contro la Lazio la riflessione del Mister è che "con gli errori bisogna saper crescere. Ci si può subito rimettere in discussione e mostrare qualcosa di meglio fin da subito".
Mentre sul valore dell'avversario il pensiero dell'allenatore rossoblu è che il Sassuolo "è un'ottima squadra, lo dimostrano i risultati anche a livello europeo. Bisogna avere un approccio al 100%. Dipende da noi, gli avversari li conosciamo, giovani e di livello e siamo vogliosi di misurarci con una realtà così. Nelle scorse gare abbiamo lasciato qualcosa sul campo e questo ci deve insegnare qualcosa". Il Donadoni-pensiero, il mantra maturato in tanti anni di carriera "da vincente" a tutti i livelli, è sempre lo stesso:"Non mi piace ragionare in funzione dell'avversario che ho di fronte. Dobbiamo determinare noi ogni volta le situazioni. La crescita che mi aspetto è questa, con questa convinzione si possono fare delle belle cose".
Per la cronaca, durante la conferenza stampa ci sono state domande anche sul contenuto della visita del C.t. azzurro Ventura. Questo il racconto di Donadoni:"Mi ha fatto piacere la visita di Ventura e la sua voglia di collaborazione con le Società per portare avanti un programma con logica, malgrado le problematiche di quel ruolo.. Abbiamo parlato dei giocatori del Bologna, non della mia esperienza in Nazionale".


Marco Di Simone











venerdì 21 ottobre 2016

CHANCE PER MOUNIER CONTRO IL SASSUOLO?





Nel mentre tutti noi tifosi facciamo gli scongiuri affinché domenica non si debba rinunciare anche a Simone Verdi là davanti, di fatto la penuria di attaccanti in cui rischia di ritrovarsi il Bologna potrebbe finalmente dare la prima chance stagionale a Anthony Mounier. Uno che era partito alla grande nella scorsa stagione mantenendo da solo il peso dell'attacco sotto la gestione di Delio Rossi, segnando due gol fondamentali contro la Sampdoria ed il Frosinone (4 gol in stagione per lui), ma poi ritrovatosi stranamente ai margini del progetto tecnico di Donadoni. Che di fatto ha smesso di impiegarlo sia da titolare che a partita in corso, preferendo giocatori con caratteristiche diverse a fianco di Mattia Destro.
Ad un passo dall'addio al Bologna negli ultimissimi giorni del calciomercato estivo, essendo stato accostato sia al Crotone che ad una non meglio precisata squadra di Ligue 1 francese, non è un segreto il fatto che fosse in predicato di lasciare il suo posto in rosa ad Alessio Cerci. Scenario che si ripresenterà probabilmente tra un paio di mesi, con l'ex milanista ormai recuperato e pronto per essere impiegato: tutto dipenderà da Donadoni, se riterrà ancora utile il suo tesseramento dopo aver già inserito in squadra Krejci e Di Francesco.
Per il momento, il buon Anthony è pronto e a disposizione di Donadoni, motivato dalla nascita del suo secondogenito e con l'atteggiamento da professionista che sempre lo ha contraddistinto. Al di là delle valutazioni tecniche che non ci competono, noi tifosi del BO ci auguriamo naturalmente di poterlo rivedere di nuovo in campo con la nostra maglia e magari di vederlo correre sotto la curva mimando il solito gesto del binocolo che tanto ci divertiva. Forza Anthony, segna ancora per noi!!

Marco Di Simone