Visualizzazione post con etichetta Sadiq. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sadiq. Mostra tutti i post

martedì 4 settembre 2018

ALLENATORE O DIRIGENZA "NEL PALLONE"..??





Cari amici e care amiche rossoblu, 
ottimisti o pessimisti che siate nulla toglie che ci troviamo dentro uno dei momenti più grigi ed imperscrutabili dell'Era-Saputo. Giunti al quarto anno di Serie A ci aspettavamo tutti di poter almeno ammirare una squadra che giocasse al calcio, di certo nessuno di noi immaginava di doversi tornare a preoccupare della lotta per la salvezza. Tanto più dopo il varo urbi et orbi del "Fire & Desire", che sembrava far da preludio ad una rinnovata voglia di bel calcio da parte del Patron. Vero che quando si cambia c'è bisogno di tempo per assestarsi ed oliare bene i meccanismi, ma da qui a spegnere completamente la luce del gioco..! Importando di fatto l'atteggiamento delle matricole al primo anno di "A", della serie "primo non prenderle". No ragazzi, non è così che si può sperare di fare progresso.
Quel che vien fuori leggendo le statistiche delle prime tre giornate di campionato è sconcertante, al di là di ogni ragionevole attenuante invocabile dagli uomini di Pippo Inzaghi: risultare primi nella classifica dei passaggi sbagliati ed ultimi in quella del possesso palla e dei tiri in porta sono indicazioni chiaramente sintomatiche che qualcosa non va'. 
La voglia di invertire la rotta non sembra mancare in realtà ad Inzaghi e alla squadra tutta; tuttavia troppe contraddizioni si annidano dietro la costruzione della rosa di quest'anno: senza giocatori di talento, senza un faro, senza l'uomo temibile in area avversaria e sulle palle inattive. La squadra messa su da Bigon e Fenucci assomiglia di fatto ad una cooperativa dove nessuno eccelle in niente, tutti fanno affidamento sull'altro e alla fine però i conti non tornano.  
E veniamo al punto: chi l'ha costruita una rosa così amorfa e priva di talento; una rosa così maledettamente simile a quella di un Frosinone, di un Chievo, di un Empoli..?? Chi ha propinato in questi anni alla piazza giocatori improponibili come Sadiq, Torosidis, Keita, Petkovic, Falletti..??? Noi tifosi possiamo sapere perché a Bologna non si può vedere un Defrel, un Inglese, un Balotelli, un Boateng, uno Zapata..?? Chi o cosa lo impedisce ad una Società sana come il Bologna con conti in regola e dei tifosi competenti ed appassionati??? 

Per favore Presidente,  basta con gli impeachement degli allenatori: prima Diego Lopez, poi Delio Rossi, poi Donadoni, ora... E no! Non può funzionare sempre così.  Inizi anche a chiedersi se i suoi fedeli collaboratori (leggi Dirigenti) siano tutti in grado di assolvere il ruolo, la mansione e la funzione che è stata loro affidata: PRETENDA GIOCO E RISULTATI DAI SUOI DIRIGENTI!!! Il nuovo Dall'Ara deve diventare l'Arena di una squadra gagliarda ed ambiziosa, l'orgoglio ed il vanto dei tifosi rossoblu di tutta Italia. Solo così il suo "Fire & Desire" potrà trasformarsi da Sogno di mezza estate in splendida e duratura Realtà!!!  
Marco Di Simone       





martedì 26 settembre 2017

CHI E' L' EROE DEL MAPEI STADIUM





Ancora una volta, dopo le buone intuizioni su Simone Verdi, Federico Di Francesco, Bruno Petkovic e Filip Helander, lo Scouting di Riccardo Bigon ha avuto il merito di individuare e di portare sotto le Due Torri un'altro prospetto interessantissimo, un'altro "Diamante" da sgrezzare: ORJI OKWONKWO!! Ma chi è il ragazzo che domenica sera ha reso felice la trasferta dei 3.000 accorsi a sostenere la squadra a Reggio Emilia?? 

Nato a Benin City (Nigeria) il 19 gennaio 1998, il giovane attaccante viene notato all'età di 12 anni dai tecnici della Football Club Academy di Abuja, il cui proprietario è quel famoso imprenditore ligure di nome Gabriele Volpi, accostato in passato a possibili trattative per l'acquisto del BFC. Tra i 12 e i 15 anni Orji cresce e si struttura fisicamente segnando gol a raffica nei campionati giovanili e nei tornei internazionali, in cui viene notato dagli osservatori di Arsenal, Chelsea e Tottenham che gli fanno anche sostenere dei provini. Ma il suo agente Oliver Arthur lo sconsiglia in quel momento dall'andare in Inghilterra, reputando una mossa poco intelligente catapultarsi nella realtà frenetica della Premier League. Dopo la conquista del Mondiale U.17 in Cile, in cui Okwonkwo segna un gol strepitoso contro il Messico in Semifinale, la riflessione che il suo agente fa è che sia meglio trovare un Club italiano che punti forte sui giovani e che sia capace di gestire in modo graduale il suo inserimento nel calcio dei professionisti. E così, dopo il Torneo di Viareggio 2016 si fa sotto con grande tempismo il nostro Direttore Bigon e per la cifra di 600.000 euro si aggiudica le prestazioni del nigeriano!! 
Cosa ha fatto sì che Orji accettasse senza problemi Bologna? Innanzitutto la presenza del suo compagno di nazionale Sadiq e quella dell'altro connazionale Donsah. In secondo luogo il progetto tecnico che il Bologna ha pensato su di lui, con un veloce passaggio nella Formazione Primavera (4 gol in 6 partite disputate) e l'immediata aggregazione in pianta stabile alla rosa di Prima Squadra. Si narra che Donadoni sia rimasto letteralmente stregato sin dalla prima volta che ha visto giocare il ragazzo, impressionato dalla sua incredibile forza esplosiva e dalla naturalezza con cui riesce a controllare il pallone. Dovesse migliorare col tempo anche nel gioco aereo, la sua altezza di 1,85 mt. gli potrebbe consentire di diventare temibile, perché no, anche come punta centrale.
Per il momento a noi va benissimo così!!!! Un quarto d'ora, i venti minuti finali del match e lui che entra come un uragano a scompaginare i piani dell'allenatore avversario! Vero Christian Bucchi?? Il tecnico neroverde aveva ben imbrigliato il gioco del Bologna ma non aveva considerato il fattore "O" di Donadoni! C'è da immaginare che dopo aver fatto già la bocca al pareggio, al gol di Orji abbia esclamato: "Oh cavolo..!!"

Marco Di Simone




       

mercoledì 12 aprile 2017

CAOS PALERMO, CONTRO IL BOLOGNA SI GIOCA IL TUTTO PER TUTTO





Dopo l'ennesimo ribaltone tecnico della stagione, che ha visto in un colpo solo l'allontanamento di Diego Lopez e le dimissioni del Ds Salerno, ora i rosanero si giocano tutte le residue speranze di salvezza contro un Bologna in cui, al contrario, le motivazioni sono ormai ai titoli di coda.
Il neo tecnico Diego Bortoluzzi, già allenatore in seconda a Palermo ai tempi di Guidolin, dovrà fare appello alla sua conoscenza dell'ambiente e a tutte le risorse fisiche e mentali ancora presenti nella rosa palermitana per tentare un'improbabile e miracolosa salvezza. Circa la nuova disposizione tattica che sarà utilizzata dal nuovo allenatore, dalle prime indiscrezioni si apprende che verrà mantenuta quasi sicuramente la difesa a tre varata da Diego Lopez, potendo in tal modo schierare in campo anche Roland Sallai e Norbert Balogh, la cui esclusione da parte di Lopez ha fatto infuriare il vulcanico Zamparini. 
Dal canto suo, Roberto Donadoni cercherà di stimolare ancora una volta al meglio una squadra che mentalmente fa sempre più fatica ad affrontare le ultime sfide di campionato, avendo già tutti i giocatori la conferma in tasca per la prossima stagione. Fatta eccezione per Federico Viviani e per Sadiq, che rientreranno dai prestiti rispettivamente all'Hellas Verona e alla Roma.
Non resta dunque che sperare nell'ennesimo regalo stagionale di Dzemaili (a proposito, oggi compie gli anni: AUGURI BLERIM!!!) o nella "domenica perfetta" di qualcuno dei nostri attaccanti. Altro, per il momento, non ce n'è... 


Marco Di Simone 



                                            













martedì 7 marzo 2017

BOLOGNA: ANNATA MALEDETTA!

Cari Amici e Tifosi rossoblù,il Bologna e la sua "annata maledetta",la voglio descrivere così questa stagione di piena crisi rossoblù,assieme a un mio grande amico e Tifoso Vincenzo Marcello Marcellino.
Una"crisi"iniziata con l'infortunio di Simone Verdi,con il netto calo di capitan Gastaldello e.......con la mancata crescita,che diciamolo pure,tutti ci aspettavamo,di Mattia Destro.

Risultati immagini per simone verdiRisultati immagini per gastaldello

Continuiamo dunque dicendo di una involuzione generale di tutta la squadra,ci si aspettava una crescita di quei ragazzi,prodotti del nostro vivaio ed "eroini" della promozione in serie A,che sinceramente non abbiamo visto o....se vogliamo,per cuore rossoblù,"visto"molto poco.
Anche una involuzione di gioco,con Mister Donadoni smarrito, dopo l'infortunio sempre del nostro fantasista Simone,e non più in grado di dare o trovare quell'equilibrio di gioco,che nelle prime 10 giornate di questo campionato,ci aveva fatto a tutti noi Tifosi,sperare in un anno ricco di.......divertimento e anche di qualche gioia....................
Mettiamoci pure anche qualche "torto"arbitrale,mettiamoci anche un pò di sfortuna in qualche partita,ma in questa annata maledetta,il nostro Bologna non ha dato mai,o quasi, l'impressione di essere una squadra che sul campo.....comanda!!!



Vi vogliamo dare un dato,un dato significativo,che rispecchia questa involuzione generale,un dato che ci portiamo anche dietro dalla scorsa stagione: SI PRENDONO TANTI GOL E SE NE SEGNANO POCHISSIMI,SOPRATUTTO IN CASA!
In un articolo letto su "STADIO",la nostra squadra è tra le ultime per gol segnati in casa.
Esattamente la metà delle partite giocate in casa,il Bologna ha prodotto ZERO GOL,per dirla tutta,su 14 gare interne,7 sono terminate con zero gol fatti.
Bologna terz'ultimo di questa"triste" classifica, peggio hanno fatto Empoli e Palermo.
Stesso numero di gol,segnati in trasferta.

                                                   Totale                                 In casa                            Fuori casa
Bologna282777132441145271218132561223

Personalmente ci aspettavamo più crescita da parte di tutti i ragazzi,una crescita tecnica,fisica e mentale,che sinceramente non abbiamo visto.
Non ci sentiamo di dare "addosso"fino in fondo allo staff,alla dirigenza,men che meno al Mister,perchè,se torniamo alle prime giornate di questo campionato,TUTTI eravamo a mille,per le prestazioni di questa squadra,e di come giocava in campo,una squadra che alla fine ha raggiunto.....la salvezza(?),ma che in questa seconda parte di campionato stà deludendo,e stà forse mettendo a"nudo"certe valutazioni e a questo punto, anche "scelte" o "scommesse" sbagliate(Sadiq in primis) da parte di tutto lo staff. 

ANNATA MALEDETTA,DA CHIUDERE IN FRETTA,PENSANDO A UN FUTURO MIGLIORE!

                                                                    Vincenzo Coppola & Vincenzo Marcello marcellino


giovedì 23 febbraio 2017

VERDI OUT CONTRO IL GENOA?






Brutte nuove per Roberto Donadoni: durante l'ultimo allenamento a Coverciano, Simone Verdi si è fermato a causa di una contrattura muscolare. Nella giornata di oggi il giocatore sarà valutato dai sanitari del Bologna per capire l'entità del problema e se potrà essere recuperabile per la partita contro il Genoa; partita che vedrà in tribuna un Saputo abbastanza insoddisfatto del cammino in campionato e, probabilmente, non soltanto di questo.
Dunque, un'altra tegola per l'allenatore rossoblu, già alle prese con la defezione quasi certa di Mattia Destro e con un Sadiq "fantasma" sino ad ora.

Marco Di Simone




lunedì 20 febbraio 2017

DELUSIONE LEGITTIMA PER IL CAMMINO IN CAMPIONATO. MA QUESTA SOCIETA' HA UN FUTURO.







C'è legittima delusione tra noi tifosi rossoblu, inutile nasconderlo. Dopo un girone di andata condizionato dai pesanti infortuni di Verdi e Sadiq, tutti pensavamo che con il loro recupero e l'innesto di Bruno Petkovic le cose potessero cambiare in meglio nel girone di ritorno. Si ipotizzava di poter mettere in campo una maggiore pericolosità in fase d'attacco e, dunque, una maggiore facilità a concludere. Così purtroppo non pare essere stato, almeno al momento, essendo arrivate quattro sconfitte in serie, di cui una epocale per il pesante passivo, e dovendo ora annoverare tra gli infortunati eccellenti Mattia Destro e la coppia di centrali Maietta-Gastaldello. Vero che la fortuna non ha mai abitato dalle parti di Casteldebole, ma una serie così nera di infortuni non la ricordavamo da tanto tempo!
E nemmeno tanti grossolani errori di valutazione da parte dei giudici di gara, vera spina nel fianco del Bologna. A causa loro sono stati stravolti diversi esiti di gara!
Ma è proprio in momenti come questo che apprezzi tutta la "GRANDEZZA" del tifo bolognese!!! I canti di incitamento della curva (la più bella d'Italia senza tema di smentite, eh!), i tanti trasfertisti che con spirito indomito seguono la squadra per ogni dove, sprezzanti dei torti della Lega e della carenza di risultati; il dibattito composto tra i tifosi, che a volte criticano sì l'operato della dirigenza ma sempre all'interno di un civile confronto di opinioni. 
Anche in un momento di sconforto come questo, in cui i risultati arrivano con il contagocce, non può passare inosservato il fatto che il Bologna oggi dispone solamente di giovani di belle speranze e di nessun fuoriclasse, in nessun ruolo. Giocatori che comunque in campo si sbattono e danno tutto ogni domenica, al netto di qualche frequente errore di marcatura o di lettura delle situazioni di gioco che spesso costano, ahimè, l'intera posta in palio. Peccato, perché questa squadra meriterebbe di avere almeno 7-8 punti in più in classifica.
Malgrado tutto ciò, sappiamo che momenti come questo possono capitare nel calcio e spesso capitano anche a squadre con organici ed obiettivi molto più alti di una semplice salvezza. Questa Società ha un futuro e delle belle prospettive di crescita nei prossimi anni; pretendere il classico "tutto e subito" non fa bene all'ambiente e nemmeno all'umore dei giocatori. Trasformiamo piuttosto la nostra delusione sportiva in rabbia positiva, sproniamo la squadra ed aiutiamola a concludere al meglio il suo percorso stagionale. A bocce ferme, a fine stagione, chi di dovere saprà poi trarre le giuste conclusioni sull'operato di dirigenti, tecnici e giocatori e tirerà le somme di quanto osservato nell'arco di tutto il campionato. 
Da parte mia ho una sola, granitica certezza: un imprenditore di successo come Joey Saputo non può amare la mediocrità, né le mezze misure!!! Nei tempi dovuti, con il suo fare metodico e circondandosi sempre delle persone a lui più congeniali, Joey realizzerà senz'altro quanto promesso ai tifosi e alla città di Bologna tutta! Si accettano scommesse..!!


Marco Di Simone 



               

sabato 18 febbraio 2017

DONADONI:"BISOGNA SFRUTTARE LE POCHE OCCASIONI CHE L'INTER CI CONCEDERA'"






Questa mattina a Casteldebole si è tenuta la consueta conferenza stampa pre-gara di Roberto Donadoni, alla vigilia della proibitiva sfida di campionato contro l'inter di Pioli.
Esordio con delle considerazioni sull'avversario di domani:"Nel calcio per fortuna non vince sempre il più forte. Contro un avversario come l'Inter dobbiamo dimostrare di saper essere squadra, giocando compatti per dare poche possibilità alle loro forti individualità di poter giocare a campo aperto. Loro cercheranno di fare la gara, l'importante per noi sarà sfruttare gli spazi in ripartenza. Dobbiamo essere cinici e avere quella cattiveria giusta nelle poche occasioni che l'Inter ci concederà".
Capitolo arbitri:"L'arbitro ha fatto il suo dovere contro la Samp, è stato solo mal consigliato. Mi aspetto un arbitraggio equilibrato, nessun riguardo particolare. Non è che se uno alza la voce, gli arbitri dopo sono dalla tua parte; mi auguro solo che gli errori diminuiscano, tutto qua".
Il Mister ha confermato che Mattia Destro non sarà della partita:"Non si è praticamente allenato, ma l'ematoma si è ridotto e conto di averlo a disposizione per la settimana prossima. Sadiq sembra aver smaltito l'infortunio alla caviglia e anche Petkovic sta trovando pian piano la forma giusta. Chi gioca non deve dosare le energie ma dare tutto quello che ha". Poi un accenno all'emergenza in difesa:"La cosa più sciocca da dire è quella di dare la colpa al mercato: l'abbiamo fatto pensando fosse quello giusto. Piangersi addosso è inutile; anzi, la necessità ci deve indurre a tirare fuori tutto. La nostra classifica potrà anche significare poco, ma lavoriamo tutti i santi giorni per nulla? Allora non hai l'ambizione giusta e rimarrai un perdente. Quello che dobbiamo acquisire è una maggiore sicurezza".
La scelta del portiere titolare è ancora in bilico:"Angelo (Da Costa) sta bene, Mirante è abbastanza recuperato. Col Mezzolara faticava solo un po' a calciare". Sul suo futuro e su quello della squadra Donadoni è netto:"Mancano 14 partite di campionato, c'è da portare a casa una stagione ancora piena di possibilità. Poi avremo modo di ragionare e di fare le considerazioni del caso. ".     


Marco Di Simone



venerdì 17 febbraio 2017

FENUCCI:"I GIOVANI DI OGGI LO ZOCCOLO DURO DEL BOLOGNA DI DOMANI"





L'A.D. Claudio Fenucci ha parlato alla stampa del presente e del futuro della squadra, attualmente appaiata con Cagliari e Sassuolo al 13° posto in classifica.
Subito l'apertura con i tanti giovani calciatori, praticamente l'ossatura portante della rosa costruita da Saputo:"Ragazzi come Krafth, Mbaye, Masina e Verdi saranno il futuro zoccolo duro della squadra. Cercheremo di trattenere Verdi anche di fronte ad offerte importanti, mentre Sadiq vorremmo riscattarlo perché è un ottimo prospetto. Destro si impegna molto, è sempre il primo ad arrivare e l'ultimo a terminare gli allenamenti, ma ha dei guai fisici che lo stanno condizionando". 
Poi un paio di anticipazioni importanti:"Sappiamo già quanto potremo spendere da qui fino al giugno 2018, i campioni dovremo per forza crescerli in casa, non potendo permetterci di acquistarli. Donadoni sta bene qui e siamo in sintonia: ci sono le condizioni per restare".
Quanto a Saputo, Fenucci ha dichiarato che "l'approccio di Joey è emotivamente coinvolto ma razionale". Che tradotto in parole più chiare significa che Saputo  "vuole dare vita ad un progetto duraturo, che abbia della fondamenta, come ad esempio lo Stadio". E proprio su questo tema, il Direttore Generale della FIGC Michele Uva ha dichiarato che Juventus e Sassuolo, grazie agli stadi di proprietà e al rinnovamento dei servizi, hanno realizzato un aumento della presenza dei tifosi del 40%. Che si traduce in un incremento del numero di abbonati e degli introiti dal botteghino. 
Infine la conferma che Dzemaili saluterà Bologna a fine campionato:"Dzemaili al 99% andrà in Canada, anche se stiamo cercando di creare le condizioni per trattenerlo un altro anno". Con quelle percentuali dichiarate da Fenucci è chiaro che il tentativo a cui allude l'A.D. sia un inciso buttato lì giusto per tenere buona la piazza fino al termine del campionato.. Peccato, peccato davvero!


Marco Di Simone







giovedì 2 febbraio 2017

BILANCIO POSITIVO PER IL MERCATO DI BIGON






Chiusa la lunga finestra di calciomercato del mese di gennaio, il Bologna può ritenersi abbastanza soddisfatto del lavoro svolto dal Direttore Bigon.
Arrivato senza squilli di trombe durante l'estate scorsa, per lo più bollato come seconda scelta dopo il mancato arrivo di Walter Sabatini, con profilo basso e modi gentili (mai una dichiarazione fuori posto) il buon Riccardo ha iniziato da subito a ridisegnare la rosa, ridotta ai minimi termini dopo le partenze di Giaccherini, Diawara e Rossettini.
Con la responsabilità di dover alzare la qualità della squadra con le poche risorse messegli a disposizione, Bigon ha capito che l'unica strada percorribile era quella della linea verde, ma di qualità: giovani nazionali di talento, non ancora affermati e pertanto di costo accessibile per le casse del Bologna. L'abilità del Direttore è stata soprattutto quella di non puntare sulla legge dei grandi numeri, di non voler sparare nel mucchio: ogni singolo acquisto è stato frutto dell'attività portata avanti da Bigon con l'ausilio dei suoi fidati collaboratori Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani, il primo responsabile dello scouting rossoblu, l'altro capo degli osservatori. Ed ecco dunque arrivare uno dopo l'altro i profili "perfetti" per il progetto voluto da Saputo: Simone Verdi, Ladislav Krejci, Adam Nagy, Umar Sadiq, Filip Helander, Federico Viviani, Orji Okwonkwo e, da ultimo, Bruno Petkovic. Sono loro i giocatori su cui la Società, in accordo con lo Staff Tecnico, ha deciso di puntare per i prossimi 2-3 anni. E se qualcuno sarà attratto dalle sirene di mercato, è bene che trovi acquirenti generosi disposti a riconoscere al Bologna il giusto guadagno per la crescita e la valorizzazione del giocatore. Il bilancio di quest'ultima sessione di mercato viene unanimamente giudicato positivo: Bigon è riuscito a disfarsi di quasi tutti gli esuberi, Morleo e Acquafresca su tutti; ha mandato a giocare Alex Ferrari in modo da non fargli perdere la visibilità dell'Under 21; ha dato via Floccari e Mounier che con l'arrivo di Petkovic ed il recupero di Verdi e Sadiq non avrebbero più trovato spazio tra i titolari. Applausi! Molto meglio di Corvino 12 mesi fa..E a dimostrazione di possedere una rete di osservatori capillari e qualificati, dopo la scoperta di Okwonkwo in Nigeria, ecco ora l'altro bel colpo messo a segno in Colombia, dove è stato direttamente prelevato Juan Manuel Valencia. Non oso nemmeno immaginare l'effetto dirompente di questa rosa con l'età media più bassa della Serie A nel momento in cui Donadoni dovesse riuscire a traghettare la squadra verso il decimo posto finale. Probabile che a quel punto ci potrebbe essere davvero la fila davanti ai cancelli di Casteldebole... Ma finché Joey Saputo sarà il Presidente del nostro glorioso Club, ad essere ricevuti saranno sicuramente in pochi!!!

Marco Di Simone







       

TANTI AUGURI


L' incognita maggiore di questo Bologna.
Siamo a febbraio ed ancora non siamo riusciti a capire quanto valga veramente questo ragazzo....
Intanto facciamogli gli auguri per i suoi 20 anni nella speranza di capirci qualcosina in più!

Buon compleanno Umar Sadiq!

Mirco Polischi 

sabato 28 gennaio 2017

DONADONI:"VOGLIO OBIETTIVI SUPERIORI"







Roberto Donadoni è carico in vista del match di domani al Sant'Elia:"Bisogna cavalcare il momento positivo. Il Bologna ha cambiato molti interpreti provando all'opera alcuni giocatori che erano delle incognite e pian piano stanno dando delle buone risposte. Qualcuno che magari all'esterno veniva considerato un corpo estraneo oggi è integrato e questo mi fa piacere. Tutti sanno cosa mi aspetto da loro, non vogliamo guardarci alle spalle ma avanti. Se vuoi centrare obiettivi più alti devi sempre mantenere la concentrazione al massimo".
Sull'avversario di domani dice:"Il Cagliari ha conquistato la maggior parte dei suoi punti in casa, l'ambiente è caldo e fra le mura amiche offrono spesso prestazioni importanti. Noi però siamo chiamati a guardare avanti, non mi piace fare la vita del gambero, mi piace l'idea di crescere e di migliorare sempre".
Poi passa all'analisi dei singoli:"Verdi e Sadiq stanno crescendo di condizione ma è ancora lontana la possibilità di far loro giocare un'ampia parte di gara. Verdi è più avanti di Sadiq, ma l'importante è che non ci siano intoppi nel percorso di recupero, a parte un po' di stanchezza per il fatto di dover mettere benzina nel serbatoio in fretta. Lo scampolo di Verdi contro il Torino è stato positivo, però giocare dall'inizio è diverso sul piano mentale. Il nostro obiettivo è che Simone torni ad essere decisivo per noi, con anche la prospettiva di arrivare in Nazionale. Mentre Petkovic ha una tecnica indiscussa e grande fisicità. Se riuscirà a migliorare nel dinamismo senza palla potrà raggiungere livelli molto alti". Per intanto sono tutti e tre regolarmente convocati per la partita di domani. Poi un accenno ai giocatori che in settimana hanno lasciato Bologna:"Mounier dal punto di vista sentimentale è stato toccante, le sue lacrime nel salutare tutti mi hanno colpito. E' un grande uomo e un grande professionista, gli siamo riconoscenti per quello che ha fatto qui. Ferrari è giusto cercasse continuità, visto anche il suo percorso con la Under 21". Infine, parole importanti sul tanto chiacchierato Godfred Donsah, seguito da Roma e Torino:"Inizio a vedere un ragazzo più allegro, con una condizione migliore. Se alcune squadre importanti guardano ai nostri ragazzi è perché evidentemente intravedono in loro qualità importanti. Ma noi non dobbiamo essere visti come quelli che riempiono i buchi delle grandi:i sacrifici che facciamo per far crescere questi giocatori devono essere ben ricompensati. Io Donsah non lo venderei per meno di 20 milioni, non si può regalarlo". Grande Mister!!! Bologna è con te..!!!!

Marco Di Simone




sabato 21 gennaio 2017

DONADONI:" ORA DOBBIAMO DARE CONTINUITA' "





Roberto Donadoni è intervenuto questa mattina in conferenza stampa, alla vigilia dell'impegno di campionato contro il Torino. Queste le principali considerazioni del Mister: "Ci aspetta un match di alta intensità. Il Torino sarà tosto e aggressivo, è uscito con tanti rimpianti dall'ultima partita. Ma noi rimaniamo concentrati solo su noi stessi. Questo deve essere il nostro salto di qualità, senza pensare sempre agli avversari. Il nostro obiettivo è uguagliare e superare chi ci sta davanti". Gli chiedono delle condizioni di Ladislav Krejci e lui:" Krejci dovrebbe essere a disposizione, penso che oggi possa allenarsi al 100%. Mentre la prossima settimana rientrerà in gruppo Sadiq." Poi l'allenatore rossoblu passa a parlare dei singoli:"Mi sta piacendo il modo di lavorare di Verdi e di Petkovic, per me sono entrambi convocabili per domani. Petkovic pesno possa ricoprire tutti e tre i ruoli della nostra linea d'attacco quando avrà trovato la migliore condizione. Donsah ha segnato un gol perfetto per preparazione ed esecuzione, deve entrare più spesso in area, con convizione".

Marco Di Simone





martedì 17 gennaio 2017

BOLOGNA: AGGIORNAMENTO INFORTUNI


Non c'è niente da fare, l' infermeria rossoblu non ha intenzione di svuotarsi...gli esami a cui sono stati sottoposti oggi hanno stabilito 3 settimane di stop per Gastaldello, a causa di uno stiramento dell' adduttore interno sinistro, e 10 giorni per Torosidis, per uno stiramento del pettineo sinistro.
Non si sanno ancora i tempi di recupero di Helander, per il quale sembra scongiurata l' eventualità di un intervento chirurgico e di Sadiq,  per il quale oggi si diceva potesse tornare a Roma già a gennaio, con il Bologna che si sarebbe però opposto.
Buone notizie arrivano da Petkovic che ha smaltito l' infortunio alla spalla e potrebbe essere disponibile già da domenica contro il Torino.

Mirco Polischi


lunedì 16 gennaio 2017

LA SITUAZIONE DELL'INFERMERIA ROSSOBLU







Dalle prime valutazioni fatte in ordine ai due giocatori infortunati durante l'ultimo match con il Crotone, cioè Gastaldello e Torosidis, i sanitari rossoblu hanno tratto queste prime indicazioni: per il Capitano dovrebbe trattarsi di uno stiramento al gluteo, che lo terrebbe fuori per 2 o 3 partite, per il difensore greco si parla invece di una contrattura al muscolo ileo-psoas, cosa risolvibile, nel caso, nel giro di una settimana. Con la conseguenza che potrebbe anche essere disponibile per la partita di campionato contro il Torino. Per quanto riguarda infine il la situazione di Helander e Sadiq, i tempi di recupero non sono stati ancora indicati. Dunque, va da sé che il loro ritorno in campo non è ipotizzabile prima di fine mese.

Marco Di Simone



   

domenica 15 gennaio 2017

BENTORNATO SIMONE!


Direttamente dal profilo Twitter ufficiale del Bologna F. C. ecco una delle prime immagini del ritorno in gruppo di Simone Verdi...
Come giustamente hanno ribadito ieri nel dopo partita sia Donadoni che i ragazzi, è ora di concentrarsi a raggiungere le squadre che sono ( e nemmeno troppo) sopra, e con il rientro del giocatore di maggior talento tutto può risultare più semplice ( ed anche Mattia Destro ne gioverà parecchio).
Per quanto riguarda la situazione degli altri infortunati, Gastaldello e Torosidis verranno sottoposti tra domani e martedì ad esami specifici per stabilire l' entità degli infortuni stessi e gli eventuali tempi di recupero, mentre Filip Helander e Bruno Petkovic hanno svolto un allenamento differenziato.
Infine solo terapie per Umar Sadiq e per Taider appuntamento fissato per fine febbraio.

Mirco Polischi

venerdì 13 gennaio 2017

SABATINI:"DISPIACE NON ESSERE DIVENTATO DS DEL BOLOGNA"





Intervistato al telefono da E'-Tv, l'ex direttore giallorosso Walter Sabatini ha spiegato il perché alla fine, dopo il lungo corteggiamento estivo, non è più approdato alla corte del Bologna:"Loro avevano bisogno di una disponibilità immediata, io non potevo garantirla. Il lavoro sarebbe stato in chiaro-scuro, c'era un problema di trasparenza che era la cosa più importante da garantire alla città. Il Direttore Sportivo deve essere operativo al 100% e io avrei dovuto lavorare per interposta persona. Anche se il Bologna avesse accettato questa situazione io non me la sarei sentita". Ed ha aggiunto:"Sono dispiaciuto perché l'epilogo a Roma è stato un po deprimente. Ho insistito per andarmene, aspettavo che Pallotta mi liberasse: me ne rammarico". Poi una precisazione per lui importante:"Sono simpatizzante del Bologna, è la seconda squadra che seguo dopo la Roma". 
Lui che conosce bene Destro e Sadiq  li descrive così:"Destro è un po permaloso, questo è il suo difetto. Ora chiamo Fenucci e Bigon e se me lo consentono ci vado a parlare. I giocatori che ho avuto è come se restassero miei per sempre. Sadiq? E' fortissimo".


Marco Di Simone








LA CONFERENZA STAMPA DI DONADONI






Alla vigilia della partita con il Crotone, Roberto Donadoni ha rilasciato queste dichiarazioni alla stampa:"Il Crotone non ha una classifica facile ma hanno una loro fisionomia, son ben impostati. E' una squadra compatta, coesa. Si stanno adattando alla categoria dopo il girone d'andata; delle squadre dietro è quella che ha più certezze". Poi prosegue:"Entrambi abbiamo bisogno di punti, noi proveremo a fare la nostra partita. Abbiamo potuto allenarci bene grazie al sintetico, perché in questi giorni sull'erba era difficile. Ieri per esempio nel provare i calci piazzati eravamo sul campo ghiacciato e facevamo fatica". Gli fanno notare che il Bologna deve riportare in altro il morale dei tifosi:"La filosofia della Società è chiara: trovare giocatori di prospettiva, giocatori che sono da costruire e valorizzare. Il problema è che qualcuno ha avuto qualche problemino, tipo Sadiq o adesso Pektovic. Questi giocatori non sono pronti e bisogna lavorare molto per farli crescere". Gli obiettivi per la seconda parte della stagione? "La determinazione e la ferocia fanno la differenza, dobbiamo aggrapparci ad ogni centimetro. Chiaro che un po di risultati consecutivi ti darebbero slancio: la differenza con gli altri devi essere bravo a colmarla". Il Mister rossoblu esclude cambi di modulo in seguito all'arrivo di Petkovic: "Krejci ha una storia come giocatore abituato a giocare in fascia, destra o sinistra è indifferente. Mounier e Di Francesco giocano sugli esterni: inventarsi cose strane può magari avvantaggiare uno ma svantaggiare gli altri. La fisionomia della squadra è questa, bisogna dare di più in ogni ruolo. Io che li vedo tutta la settimana non vedo alternative al reparto offensivo, parlando di modulo". Gli fanno notare che il Bologna sembra carente di aggressività e lui:"Arriviamo sulla trequarti e poi non finalizziamo, con la Juve si è vista l'enorme differenza dei grandi giocatori. Bisogna vincere i contrasti, essere bravi a crearsi vantaggio il più possibile. Eppoi è fondamentale l'intensità agonistica".
Una cosa Donadoni ci tiene a precisarla e cioè che Bruno Petkovic lo ha voluto lui:"E' un giocatore tecnico e con un fisico importante. Ha un problema ad una spalla, è indietro rispetto ai nostri standard. Gli ho detto che qui ha una chance importante, a questi livelli la testa fa la differenza (il Mister cita il caso di Belotti). E' un giocatore che potrà essere centrale o seconda punta, sull'esterno farebbe più fatica. Mi ricordo un suo gol contro il Varese: solo giocatori di qualità fanno gol così". Ipse dixit Roberto Donadoni da Cisano Bergamasco!   


Marco Di Simone




lunedì 9 gennaio 2017

JUVE E DONADONI METTONO A NUDO I DIFETTI DEL BOLOGNA







Cari amici del BO, il titolo del mio pezzo di oggi è volutamente provocatorio, lo confesso. Lungi da me l'idea di vestire i panni del Civ, voglio però evidenziare quello che si è visto in campo ieri sera allo Stadium: da una parte la grande differenza di valori tecnici con la Juventus, squadra effettivamente di un'altro pianeta; dall'altra Donadoni e la sua decisione di affidarsi ad alcuni giocatori meno pronti, che meno avevano convinto lui in primis nella prima parte della stagione, come concausa della brutta disfatta di Torino. Dove per inciso il Bologna non era atteso alla vittoria, ci mancherebbe!!! Ma dopo le dichiarazioni della vigilia ci si aspettava ben altro tipo di partita da parte dei nostri, volitiva, gagliarda, vibrante!! Ecco, l'approccio mentale alla gara e l'atteggiamento durante la partita (solo una parata per Neto) sono risultati davvero deludenti ed anche ingiustificabili, vista la tranquilla posizione di classifica dei nostri. Che non avevano l'ansia del risultato addosso e avrebbero potuto giocare in scioltezza, cogliendo l'occasione per farsi ammirare al cospetto di un avversario così prestigioso. Per cui il dubbio che il giorno dopo si insinua è la logica conseguenza dello spettacolo "non" offerto nel posticipo di ieri sera: ma questa squadra ha dei limiti caratteriali legati semplicemente all'età dei singoli oppure è la qualità attuale della rosa che non consente di fare la partita e di esprimere un gioco migliore di questo..?? Di certo c'è che Donadoni ha rimarcato come i giovani debbano "crescere e prendere forse anche schiaffi" e che, vista la situazione, "ci servono alternative". Secondo il Mister questa settimana sarà decisiva per lo sviluppo del mercato, le sue ulteriori indicazioni dopo il match di ieri determineranno le decisioni definitive sul conto di quei giocatori ancora sospesi tra la conferma e la cessione, assieme alla rivalutazione di alcune situazioni legate ai rientri dagli infortuni. Ad esempio se Sadiq verrà ritenuto completamente a posto dopo l'infortunio è facile che Donadoni non chieda un altro centravanti; in caso contrario questa cosa diventerà a tutti gli effetti una priorità. Purtroppo la realtà è che Mattia Destro non si è mai scrollato di dosso il fallimento al Milan, non si è mai integrato a sufficienza con i propri compagni di reparto e continua ad essere un corpo avulso ed evanescente per larga parte della partita. Con la conseguenza che la squadra ha un serio problema di finalizzazione della manovra offensiva, che muore sempre ed inesorabilmente dalle parti della trequarti avversaria. Quando Donadoni a fine partita dice che Mattia "deve avere un atteggiamento giusto", da chiaramente ad intendere che non gli piace lo spirito con cui il suo centravanti scende in campo, la sua scarsa vena combattiva, il suo non provarci sempre e comunque. E quindi che si fa..?? Personalmente, a prescindere dalla gara di ieri sera io ritengo che intervenire sul mercato per la Società sia qualcosa più di un'opzione.. Occorre porre riparo alle evidenti lacune della difesa e dell'attacco, anche prendendo decisioni impopolari come la paventata cessione di Marios Oikonomou. Basta con i piagnistei e le accuse di "plumone" sparate a vanvera sul conto di Joey Saputo!!! Anche la Juve degli Agnelli non investe mai su di un nuovo giocatore senza essersi creata prima le economie per sostenere quell'investimento: della serie "col cavolo che i soldi li mettono gli Agnelli!!! Lo ha fatto tante volte, rinunciando a campioni come Morata, come Vidal, come Pogba e non a semplici giocatori di Serie A. I soldi delle loro cessioni, al netto dei sentimentalismi dei tifosi, hanno poi consentito a Marotta di raggiungere tutti gli obiettivi di mercato e di costruire una squadra ancor più forte della precedente. Vedi Higuain, Pjanic, Pjaca, Benatia e Dani Alves, scusate se è poco!!! Contro questi abbiamo perso ieri sera, mica contro il Montebelluna!  
Per cui, concludendo,  la morale della favola è la seguente: sei vuoi pensare in grande, il primo passo da fare è smettere di pensare da provinciale: stop ai sentimentalismi, fiducia totale (fino a prova contraria) in chi dirige la baracca e atteggiamento critico ma costruttivo. C'è sempre una ragione quando chi di dovere prende decisioni! A volte ci prenderanno, a volte sbaglieranno, ma lungi da noi tifosi l'idea che un Fenucci, un Donadoni o un Bigon vogliano il male della nostra squadra!!!! 

Marco Di Simone










  


      

venerdì 23 dicembre 2016

SQUADRA A RIPOSO, DIRIGENTI AL LAVORO!





Conclusasi con la consueta festa di Natale la prima parte della stagione 2016-17, i giocatori rossoblu sono giustamente intenti a godersi le meritate ferie di fine anno con le proprie famiglie. Chi in questi giorni non ha assolutamente staccato la spina sono Bigon e Fenucci, già proiettati verso la riapertura del mercato di gennaio: senza far nulla trapelare all'esterno, i due dirigenti stanno sondando alcuni giocatori che potrebbero fare al caso di Donadoni, intrecciando in parallelo contatti con quelle Società interessate ai nostri giocatori meno impiegati. Ad esempio si vocifera che il Pescara ed un paio di squadre cadette siano su Sergio Floccari; del Crotone e dell'Hellas Verona molto interessate alle prestazioni di Archimede Morleo; dell'Olympique Marsiglia e del Montpellier su Anthony Mounier. 
Sul fronte opposto, invece, bocche cucite e movimenti in gran segreto, dal momento che Mister Donadoni vuole puntare solo a degli innesti di qualità e non si vuole correre il rischio di far uscire nomi che poi non sarebbero più percorribili con l'inserimento di altre pretendenti. Le indiscrezioni dell'ultima ora parlano di un possibile asse di mercato con il Torino, cui Bigon avrebbe chiesto informazioni sull'ex blaugrana Maxi Lopez (32) e che oltre a rispondere subito "parliamone", avrebbe anche offerto al D.S. del Bologna l'attaccante venezuelano Josef Alexander Martinez (23), capace di spettacolari progressioni palla al piede ma troppo chiuso là davanti. Si parla poi di una richiesta di informazioni per Simone Ganz (23) della Juventus, attualmente in prestito all'Hellas Verona; di sondaggi per la punta messicana Angel Zaldivar (22) e per l'attaccante argentino Gustavo Bou (26). Ma ripetiamo, per il momento si tratta solo di voci.
Oltre agli ormai "stagionati" nomi di Alessio Cerci (29), Jonathan Biabiany (28) e Alberto Gilardino (34), tutti giocatori accostati a più riprese al Bologna ma non per questo da ritenere obiettivi di mercato più possibili di altri. Bigon, poi, continua sempre a tenere sott'occhio alcuni giovani di prospettiva come Amato Ciciretti (22) del Benevento, talentuosa ala destra di scuola romanista con il vizio del gol; come Ante Budimir (25) attaccante croato in uscita dalla Sampdoria dopo essere stato l'artefice della promozione del Crotone nella massima serie con i suoi 16 gol; o come Vittorio Parigini (20), giovane esterno del Torino e dell'Under 21 di rientro dal prestito al Chievo. Quest'ultimo potrebbe appunto rientrare in un discorso più ampio con il Torino, che potrebbe liberare due o tre posti in lista grazie al Bologna.
Nei prossimi giorni usciranno sicuramente altre voci, quel che è certo è che la nostra Società non comprerà tanto per comprare ma farà operazioni in entrata solo a determinate condizioni: se ci libereranno posti in lista, se chi arriverà sarà più forte di chi va via e se risponderà ai requisiti tecnici richiesti dall'allenatore e ai presupposti economici fissati dalla Società. Anche perché, amici del BFC, i nostri primi acquisti di gennaio non potranno che essere Simone Verdi e Umar Sadiq, due validi giocatori che il campionato l'hanno solo assaggiato finora..!    

Marco Di Simone









mercoledì 21 dicembre 2016

TRACCIATE LE STRATEGIE PER IL MERCATO DI GENNAIO







Nella giornata di lunedi si è tenuto l'atteso incontro tra Saputo, Fenucci e lo Staff tecnico per concordare le linee guida per il mercato di riparazione. Donadoni e Bigon hanno illustrato al Presidente le loro idee circa i correttivi da apportare alla squadra, spiegando cosa secondo loro non ha funzionato a dovere nella prima parte del campionato, incluso qualche giocatore che non ha reso secondo le aspettative. Ciò naturalmente al netto degli infortuni che hanno condizionato non poco le prestazioni della squadra e che comporteranno tuttavia recuperi importanti nel girone di ritorno.
Come era ampiamente prevedibile, è stato deciso che si inizierà dalle cessioni dei giocatori in esubero (Morleo, Acquafresca) o poco utilizzati da Donadoni (Oikonomou, Floccari, Mounier), per fare posto a 2-3 nuovi acquisti a gennaio che dovrebbero riguardare il centrocampo e l'attacco piuttosto che la difesa, che è il reparto numericamente più attrezzato. Al vaglio dello Staff Tecnico è in verità anche la posizione di Donsah, diventato improvvisamente un oggetto misterioso nel corso del girone di andata: i suoi frequenti problemi fisici, sommati alle buone prestazioni di Viviani, Nagy e Dzemaili hanno finito per togliergli completamente spazio all'interno delle rotazioni di Donadoni, che a questo punto difficilmente si opporrebbe ad una sua cessione in caso di richieste da parte di altri Club.
Nelle prossime settimane, dunque, Riccardo Bigon sarà chiamato a ripetere l'improbo lavoro svolto l'anno scorso da Pantaleo Corvino e a cercare una sistemazione a tutti quei giocatori che Donadoni reputa marginali rispetto al suo progetto tecnico. Anche attraverso incentivi all'esodo (leggi buonuscita) che faciliterebbero l'arrivo a Bologna di giocatori più funzionali al gioco della squadra: l'allenatore rossoblu ha parlato apertamente di idee già chiare per quanto riguarda i nuovi acquisti, facendo balenare il fatto che sotto sotto qualche discorso sia stato già portato avanti con qualche giocatore a lui gradito.
Data la serenità ritrovata e il distacco di 10 punti sulla terzultima non ci sarà da stravolgere e da rivoluzionare nulla, le scelte effettuate durante il mercato estivo si stanno rivelando pian piano tutte azzeccate. Se vogliamo l'unico giocatore ancora da valutare appieno rimane il giovane attaccante nigeriano Umar Sadiq, complici le condizioni fisiche in cui è arrivato a Bologna. Come per Simone Verdi, ci si augura che nel girone di ritorno possa anche lui rappresentare una valida soluzione tattica per Donadoni ed un valore aggiunto per la squadra, tanto più se come si pensa Mounier e Floccari dovessero realmente salutare a gennaio.
Se Bigon riuscirà nel suo intento di liberare posti in lista, non è da escludere che il Bologna possa investire oltre che su giocatori già pronti, anche su qualche giovane promessa da inserire in vista del prossimo campionato. Saputo, si sa, è molto sensibile all'investimento su giovani di talento che possono assicurare nel tempo importanti plusvalenze da reinvestire nel potenziamento della squadra. E di certo non si farà sfuggire una buona occasione..!


Marco Di Simone