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giovedì 28 dicembre 2017

ANCHE LA JUVE OSSERVA VERDI PER GIUGNO







Un buon giocatore fa gola a tutte le squadre e la Vecchia Signora, a quanto sembra, non fa eccezione.
La notizia è calda di giornata e potrebbe far rumore dalle parti di Casteldebole: secondo la testata Tuttosport, notoriamente vicina alla società bianconera, anche la Juventus ora sarebbe vigile sulla posizione di Simone Verdi avendo intuito che il Bologna potrebbe metterlo sul mercato a giugno. Il quotidiano torinese accenna perfino all'eventualità che la Juve si possa muovere in anticipo offrendo per gennaio il prestito di quel Marko Pjaca "sogno proibito" di Pantaleo Corvino ed ormai avviato sulla strada del pieno recupero dopo l'infortunio. Ma come sottolinea correttamente lo stesso autore dell'articolo, a Bologna da qualche anno non accettano più "lavori in conto terzi": Pjaca al Bologna sarebbe davvero tanta roba, ma è fuori di dubbio che il Club di Saputo possa accettare di rilanciare il talento croato per poi restituirlo alla Società di origine a fine campionato.
A giugno, se Verdi sarà posto sul mercato e se la Juventus sarà ancora interessata, serviranno ben altri argomenti per convincere la dirigenza rossoblu  a cedere il giocatore e, dunque, per avere la meglio sulla folta schiera di pretendenti.

Marco Di Simone







  

venerdì 3 novembre 2017

RICCARDO BIGON:" PER FARE CRESCERE I GIOVANI,CI VUOLE QUALCHE"VECCHIETTO".....

Nelle ultime tre giornate,il Bologna fc ha raccolto zero punti,tre sconfitte consecutive.

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Il nostro ds Riccardo Bigon,non pensa affatto sia stata una "bocciatura" e dice così: "C'è modo e maniera di perdere le partite...un anno fà le perdavamo in malo modo,ma queste sconfitte invece sono arrivate,avendole sempre"giocate"fino alla fine,e sempre con una squadra giovane,dove la"malizia"su certi momenti di gioco manca ancora,ma invece tecnica,corsa,tattica e carattere,ora non mancano. Affrontare squadre importanti,senza avere anche dell'esperienza,diventa molto difficile. In questo ultimo trittico di partite,abbiamo portato a casa zero punti,ma per quello che questi giovani hanno dimostrato e fatto vedere in campo,sono destinati a una crescita importante.Quindi,per me non è assolutamente stata una bocciatura della squadra!"....

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E continua parlando sull'arrivo di Palacio: "La prestazione di Roma,conferma il percorso di crescita dei nostri giovani ragazzi,e voglio precisare che con l'arriva di Rodrigo,il progetto giovani è tutt'altro che finito....Non esiste progetto giovani,senza qualche"vecchietto"!... Perchè,se lasciamo che siano tutti giovani,questi ragazzi hanno una crescita molto lenta tra loro,invece se aggiungi giocatori giusti,che ti portano esperienza,e trasmettono stimoli a loro,ecco che i nostri giovani crescono più velocemente e in fretta,rafforzando così la nostra idea"progetto giovani".

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Non a tutti può piacere,ma a mio avviso abbiamo un ds veramente giusto e molto in gamba,non dimenticando anche quello che fecero i bravissimi ds Fusco per tenere a "galla" la squadra con veramente zero euro...... e Corvino che ci portò ragazzi giovani e di qualità.

                                                                              Vincenzo Coppola

sabato 20 maggio 2017

SI INTRECCIANO DI NUOVO LE STRADE DI CORVINO E DI SAPUTO?





Come già riportato a più riprese dalla stampa sportiva, il Bologna si sarebbe buttato in maniera convinta su Josip Ilicic (29): sarebbe lui il giocatore di provata esperienza e qualità che la dirigenza rossoblu vorrebbe mettere a disposizione di Donadoni per sostituire Blerim Dzemaili. Centrocampista dal rendimento altalenante ma dalle spiccate doti offensive, 20 gol a Palermo e 28 con la maglia della Fiorentina per la cronaca, Ilicic è pur sempre un giocatore in grado di spostare gli equilibri delle partite, oltreché temibile sui calci piazzati.
Ma i discorsi tra la società gigliata ed il Bologna non sembrerebbero fermarsi al nome dello sloveno: pare infatti che Bigon abbia chiesto informazioni sul conto di Sebastian De Maio, uomo-mercato del Genoa un paio di anni fa e attualmente in prestito dall'Anderlecht; Pantaleo Corvino, da parte sua, non ha perso l'occasione per far sapere al collega bolognese (che ha preso il suo posto sotto le Due Torri) di voler pensare a Mattia Destro nel caso la Fiorentina vendesse Nikola Kalinic. E di fatto, fu lui a portarlo a Bologna dopo un'estenuante trattativa con la Roma e a quanto pare la stima nei confronti del centravanti marchigiano non è affatto venuta meno. C'è infine da giurarci che nel caso il Bologna si mostrasse sensibile a valutare offerte per Adam Masina, l'ex Ds rossoblu che ben conosce il mancino di origini marocchine non si lascerebbe certo scappare la possibilità di portarlo a Firenze.

Marco Di Simone




   

venerdì 20 gennaio 2017

LE ULTIME INDISCREZIONI DI CALCIOMERCATO






A due settimane dalla chiusura dei battenti, il calciomercato entra nella sua fase più calda  e si intensificano dunque le voci e le indiscrezioni sui possibili affari dei Club della massima serie.
Il Bologna, naturalmente, non fa eccezione alla regola e al di là delle dichiarazioni ufficiali di Bigon ("la rosa è numericamente a posto"), è chiaro che anche la società rossoblu rimane interessata a verificare possibili movimenti in entrata, se non proprio un vero colpo last-minute come vorrebbe Donadoni ("gradirei avere qualche giocatore già pronto per la categoria"). Ebbene, senza voler alimentare sterili chiacchiere di mercato, andiamo un attimo a verificare cosa si dice e si scrive quest'oggi in ordine alla nostra squadra..
Anzitutto un'indiscrezione uscita da Firenze in mattinata: Corvino starebbe seriamente pensando a Mattia Destro, forse  per  rimpiazzare Maurito Zarate o Nikola Kalinic, ma il giocatore croato oggi all'ora di pranzo ha dichiarato di voler restare a Firenze. Probabile si tratti solo di un'idea di mercato di Corvino, certo l'ex Ds rossoblu è stato proprio colui che ha portato Mattia a Bologna e non è escluso che continui a credere in una sua definitiva consacrazione a certi livelli.
C'è poi un rumors raccolto da Romanews e da Romaforever riguardante Godfred Donsah, a quanto pare entrato prepotentemente tra gli obiettivi di mercato di Massara e Baldissoni: su espressa indicazione di Spalletti la Roma avrebbe puntato uno tra lui, Quaison e Hiljemark. Inoltre sul giocatore rimane forte anche l'interesse del Torino, come riporta oggi TMW.
Mentre in entrata rimane sempre la speranza di poter mettere le mani su Jonathan Biabiany, sul difensore del Lechia Danzica Rafal Janicki e sul difensore centrale Konstantinos Laifis dello Standard Liegi, questi ultimi in subordine ad un'eventuale cessione di Oikonomou negli ultimi giorni di mercato. Per il momento però Marios è assolutamente inamovibile, stante l'infortunio di Gastaldello e il lento recupero di Helander.

Marco Di Simone   




mercoledì 21 dicembre 2016

TRACCIATE LE STRATEGIE PER IL MERCATO DI GENNAIO







Nella giornata di lunedi si è tenuto l'atteso incontro tra Saputo, Fenucci e lo Staff tecnico per concordare le linee guida per il mercato di riparazione. Donadoni e Bigon hanno illustrato al Presidente le loro idee circa i correttivi da apportare alla squadra, spiegando cosa secondo loro non ha funzionato a dovere nella prima parte del campionato, incluso qualche giocatore che non ha reso secondo le aspettative. Ciò naturalmente al netto degli infortuni che hanno condizionato non poco le prestazioni della squadra e che comporteranno tuttavia recuperi importanti nel girone di ritorno.
Come era ampiamente prevedibile, è stato deciso che si inizierà dalle cessioni dei giocatori in esubero (Morleo, Acquafresca) o poco utilizzati da Donadoni (Oikonomou, Floccari, Mounier), per fare posto a 2-3 nuovi acquisti a gennaio che dovrebbero riguardare il centrocampo e l'attacco piuttosto che la difesa, che è il reparto numericamente più attrezzato. Al vaglio dello Staff Tecnico è in verità anche la posizione di Donsah, diventato improvvisamente un oggetto misterioso nel corso del girone di andata: i suoi frequenti problemi fisici, sommati alle buone prestazioni di Viviani, Nagy e Dzemaili hanno finito per togliergli completamente spazio all'interno delle rotazioni di Donadoni, che a questo punto difficilmente si opporrebbe ad una sua cessione in caso di richieste da parte di altri Club.
Nelle prossime settimane, dunque, Riccardo Bigon sarà chiamato a ripetere l'improbo lavoro svolto l'anno scorso da Pantaleo Corvino e a cercare una sistemazione a tutti quei giocatori che Donadoni reputa marginali rispetto al suo progetto tecnico. Anche attraverso incentivi all'esodo (leggi buonuscita) che faciliterebbero l'arrivo a Bologna di giocatori più funzionali al gioco della squadra: l'allenatore rossoblu ha parlato apertamente di idee già chiare per quanto riguarda i nuovi acquisti, facendo balenare il fatto che sotto sotto qualche discorso sia stato già portato avanti con qualche giocatore a lui gradito.
Data la serenità ritrovata e il distacco di 10 punti sulla terzultima non ci sarà da stravolgere e da rivoluzionare nulla, le scelte effettuate durante il mercato estivo si stanno rivelando pian piano tutte azzeccate. Se vogliamo l'unico giocatore ancora da valutare appieno rimane il giovane attaccante nigeriano Umar Sadiq, complici le condizioni fisiche in cui è arrivato a Bologna. Come per Simone Verdi, ci si augura che nel girone di ritorno possa anche lui rappresentare una valida soluzione tattica per Donadoni ed un valore aggiunto per la squadra, tanto più se come si pensa Mounier e Floccari dovessero realmente salutare a gennaio.
Se Bigon riuscirà nel suo intento di liberare posti in lista, non è da escludere che il Bologna possa investire oltre che su giocatori già pronti, anche su qualche giovane promessa da inserire in vista del prossimo campionato. Saputo, si sa, è molto sensibile all'investimento su giovani di talento che possono assicurare nel tempo importanti plusvalenze da reinvestire nel potenziamento della squadra. E di certo non si farà sfuggire una buona occasione..!


Marco Di Simone


  
 

sabato 29 ottobre 2016

DONADONI:"SEMPRE PIU' LEGATO ALLA CITTA' DI BOLOGNA"





Ad un anno dal suo arrivo a Bologna per Roberto Donadoni è tempo di un piccolo bilancio personale. Queste le sue parole raccolte dal Corriere di Bologna:"E' stato un tragitto più o meno positivo e senza dubbio produttivo. Abbiamo mantenuto ciò che ci eravamo prefissati e questo fa piacere". Chiara l'allusione alla salvezza dello scorso anno, quando con una squadra appena promossa nella massima serie e in una situazione di assoluta emergenza per la classifica rossoblu, era stato chiamato direttamente da Joey Saputo al capezzale di un Bologna con poche idee di gioco ed anche ben confuse. Poche certezze tecniche, scarse individualità specie a centrocampo e molti giocatori lontani da una condizione ottimale: Taider nemmeno lontano parente di quello già ammirato anni prima, Destro completamente smarrito negli schemi di gioco (?) di Rossi, Diawara e Donsah due "Carneadi" e Mimmo Maietta... addirittura relegato in panchina! In uno scenario del genere, ovvio che il Mister bergamasco prendesse qualche giorno di tempo per valutare l'offerta di Saputo, com'è altrettanto ovvio che finisse per essere poi conquistato dai modi garbati ed eleganti e dalla grande voglia di calcio del suo attuale presidente. E infatti, a distanza di dodici mesi, la situazione si è totalmente capovolta:"Ora mi sento sempre più integrato nel tessuto cittadino: vivere qui con la mia famiglia è bello, mi sento a mio agio e professionalmente è un vantaggio".
Il suo score sulla panchina del Bologna parla di 49 punti raccolti in 38 partite disputate:"Non ho mai fatto calcoli. Non mi piace ragionare così: ricordo quando lo scorso anno l'allora Ds Corvino al mio arrivo parlava di firmare i 40 punti, io non la vidi così". E a proposito di Pantaleo Corvino, prossimo avversario del Bologna, Donadoni afferma:"Non ci siamo più sentiti da quando è andato via. Abbiamo avuto un rapporto schietto, professionale, tra persone per bene. Non ho mai avuto difficoltà con lui" (ma neanche la sintonia che ha ora con Bigon, verrebbe da dire..). L'allenatore rossoblu ha incontrato nella giornata di ieri il patron Saputo, che lo ha pubblicamente lodato davanti alla stampa all'indomani della partita contro il Chievo, ma solo per un veloce scambio di saluti:" Quando viene qui ha sempre un'agenda molto fitta, magari in queste ore troveremo il tempo per chiacchierare più a fondo". 
Ipse dixit Roberto Donadoni da Cisano Bergamasco, talentuoso esterno d'attacco del Milan e della Nazionale italiana ed ora sempre più proiettato verso una sicura carriera di successi da allenatore di "Top Club". Ci mancherà ancora lo Stadio, ci mancheranno ancora 2-3 giocatori di caratura tecnica superiore alla media ma quel che è certo, cari amici rossoblu, è che il BFC con Saputo è già tornato ad essere un TOP CLUB!!! E andiamooooo..!!!!!

Marco Di Simone









mercoledì 28 settembre 2016

10 PUNTI IN 6 GIORNATE, ORA LA CRITICA SI DISPERA..!





Alla luce delle tante analisi avventate e delle frettolose conclusioni tratte sul calciomercato operato dal Bologna, neanche il più ottimista dei tifosi rossoblu avrebbe potuto immaginare un inizio tanto gagliardo da parte degli uomini di Donadoni. Il calcio, si sa, ti esalta in fretta e ti distrugge in un amen, spesso i giudizi cambiano rapidamente dopo un paio di prestazioni convincenti; tuttavia tanta prevenzione per la campagna di rafforzamento svolta da Bigon raramente si era osservata in passato: per mesi gli si è rinfacciato di non aver trattenuto Giaccherini, l'unico giocatore in grado di fare la differenza l'anno scorso, e di non averlo sostituito in maniera adeguata. Poi è stata la volta dei troppi giovani acquistati in luogo di giocatori esperti di categoria, della incapacità a gestire la vendita di Diawara, poi ancora della discutibile cessione di Rossettini, l'unico difensore capace di segnare gol l'anno scorso... Diciamolo francamente, la tesi più sostenuta dalla critica sportiva è stata fino a qualche settimana addietro che il Direttore avesse smontato la squadra dell'anno scorso senza rendersi conto del vuoto tecnico lasciato dai tre "pilastri" di cui il Bologna si era privato. Un tiro al piccione pesante e anche un po' stucchevole, perché non ci si è concessi minimamente il beneficio del dubbio fino a quando, di fronte ai punti raccolti e alle buone prestazioni dei nuovi, la squadra ha richiamato su di sé l'attenzione dei media e l'orgoglio di tutti i tifosi, anche i più scettici.. 
Ebbene cari amici del BFC, divertiamoci allora a rileggere assieme alcuni di quei giudizi trancianti e molto poco opportuni sparati a vanvera da chi non ha dimostrato fiducia nell'operato della Società. Iniziamo con il giudizio al mercato di Bortolotti, che ha addirittura inteso scomodare Saputo:"Quanto alla strategia del Boss, credo sia legittimo dargli del plumone: in assoluto lui non è un plumone, ma relativamente alla squadra sì". E ancora: "Di certezze non ce ne sono. L'unica è che se ne sono andati più della metà dei (pochi) gol fatti la passata stagione". Gli fa subito eco Civolani dalla trasmissione radiofonica Quasi Gol: "Campagna acquisti incomprensibile, serve un giocatore che faccia gol". E scusate se il Bologna si è messo in squadra quattro nuovi attaccanti come Di Francesco, Verdi, Krejci e Sadiq..  Fa molto sorridere anche l'uscita del Civ del 21 luglio, quando afferma con toni perentori." Il Torino ha preso Lijaic e Iago Falque, la Lazio Immobile, l'Atalanta Paloschi, l'Empoli Gilardino. Noi Verdi e Di Francesco (vero, proprio scarsi!). Diawara? Non c'è nessuna offerta se non quella misera della Roma. Per il guineano ora non ti danno nemmeno 10 mln". E infine la ciliegina del 28 agosto: " E' stato fatto un mercato clamorosamente sbagliato. Un mercato non fatto da Corvino, non fatto da un Ds, né da Saputo. Un mercato fatto da chi non è capace di farlo". 

Ebbene, la critica è un diritto sacrosanto in uno Stato democratico: ma usare un po' di pazienza, giudicare "cum grano salis" come dicevano i Latini e aspettare qualche partita prima di tranciare giudizi affrettati, proprio noo..??? Come si può avere la pretesa di giudicare qualcosa che ancora non si conosce?? E allora, mi spiace per tutti i menagrami e i pessimisti cosmici, ma ora meritate la gogna mediatica per le brutte uscite fatte a gogò..!!!



Marco Di Simone










           

lunedì 26 settembre 2016

MIMMO:LA CERTEZZA E' LUI!

Carissimi Amici e Tifosi rossoblù,voglio scrivere due parole di elogio per Lui, "MIMMO" Domenico Maietta.



Oggi ho letto dal gruppo del mio carissimo amico Vincenzo Marcellino,la sua ottima analisi, che và assolutamente d'accordo con il mio pensiero(..e penso proprio di molti..) che ho per questo ragazzo che....a Bologna,ha (ri)trovato la sua dimensione di vita e gioco e continua ogni anno che passa,a essere sempre più fondamentale e anche leader della nostra difesa e.......squadra!
Ecco l'analisi fatta sul nostro"guerriero"Mimmo:

"Siamo sempre più piacevolmente colpiti da Mimmo,anche ieri,e come spesso gli accade, a San Siro contro l'armata Inter,è stato uno dei migliori,se non il migliore in campo dei 22 che hanno giocato!
Arrivato quasi come uno"scarto"da Verona,e considerato un giocatore di"categoria"inferiore,l'estate scorsa(2015),sembrava essere tra le prime cessioni di Corvino...invece no!!!...Lui,il nostro guerriero è rimasto,è voluto rimanere anche se nella scala delle"gerarchie" dei centrali di difesa,di Delio Rossi,era considerato molto poco.
Poi?.......Con l'esonero di Rossi e l'arrivo in panchina(..e che arrivo!!!...)di Roberto Donadoni,l'ha "riscoperto",è scattata la"scintilla" che ha reso Mimmo fondamentale per la nostra difesa, e per noi, e non solo,è in questo momento,tra i più forti stopper della serie A!!!!.....E se solo avesse avuto anche qualche anno in meno.....la Nazionale Italiana, era probabilmente anche cosa sua.
Con il suo rientro,questa settimana,la squadra ha fatto un salto di qualità enorme,rispetto le trasferte di Torino e Napoli,con questo, non vogliamo dire che è stato solo Lui a far crescere in maniera così evidente la squadra sotto il profilo del gioco,ma sicuramente ha dato quella fiducia e tranquillità al "pacchetto"difensivo tutto,con il risultato che tutti abbiamo visto".

Risultati immagini per Domenico maietta

"Assolutamente,non vogliamo"sminuire"gli altri centrali di difesa,capitan Gastaldello e Marios,che anche loro si stanno comportando molto bene,ma per come stà rendendo in questo momento Mimmo,ci sembra doveroso fare i nostri complimenti,e gli vogliamo augurare,come penso tutti Voi, Amici e Tifosi,di vederlo stare bene e continuare a giocare su questi altissimi livelli a lungo per quest'anno!"



CONTINUA COSI' GLADIATORE!!!



                                                 Vincenzo Coppola & Vincenzo Marcellino