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venerdì 1 gennaio 2021

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

 


La sessione di Gennaio del calcio mercato è alle porte ( si apre il 4) e sebbene non sia ne morale ne utile sprecare soldi solo per calmierare la piazza, risulta evidente che il nostro Bologna abbia qualche deficienza ( nel senso latino del termine) in avanti e molte, sempre deficienze, dietro.
A tal proposito, eliminando giocatori che inciderebbero per cartellino ed ingaggio, troppo gravosamente sui bilanci e sugli equilibri della nostra società, vengo a proporre 12 nomi ( 5 difensori, 5 attaccanti e 2 centrocampisti) di sicuro interesse nel panorama calcistico mondiale. Prima di cominciare una precisazione e una piccola vanità; la precisazione è che Nmecha e Montiel a parte, nessuno dei giocatori che citerò, per quanto mi risulta, sia stato mai accostato al Bologna in questi frangenti; quello che indicherò è frutto esclusivamente di mie valutazioni. La vanità è che anni fa, suggerii nomi come De Bruyne, Ake o Isak, allora il più costoso era il belga del City che costava 3 milioni e mezzo, l'olandese della medesima società ne costava 1,8 e lo svedese, oggi ispiratore e pedina inamovibile della Real Sociedad, 2; ebbene in pochi anni la loro valutazione è rispettivamente di 120, 38 e 34 milioni, salvo ingaggio.....lascio a voi eventuali commenti.



5)  Gonzalo Montiel 



Catan Gonzalez (Argentina) 1° gennaio 1997
terzino destro della nazionale argentina e del River Plate
valore di mercato 7,7 milioni di euro 
Montiel è un difensore eclettico che, sebbene principalmente terzino, si può spendere anche nel ruolo di centrale di difesa. Nei giorni scorsi ho letto che il River Plate vorrebbe prendere il nostro Medel e che offrirebbe, con l'aggiunta di svariati milioni, in cambio Montiel....a dirvela tutta, a parte il fatto che il procuratore del giocatore pare lo abbia proposto a mezzo mondo, non credo che, ad oggi, il cileno sia inferiore al giovane argentino e che nonostante Gary sia spesso infortunato e discontinuo io non avrei dubbi su chi scegliere tra i due  






4) Yordan Osorio 



Barinas (Venezuela) 10 maggio 1994 
difensore centrale della nazionale venezuelana e del Parma
valore di mercato 4 milioni 
Il Parma ha mostrato le stesse amnesie difensive del Bologna in questo spezzone di campionato.
La differenza è che i nostri centrocampisti hanno fatto quasi sempre il loro dovere mentre quelli del Parma, frequentemente, si sono dimenticati della necessaria azione di filtraggio. I difensori ducali, però hanno messo più di una pezza alle scorrerie degli attaccanti avversari e Osorio, con Gagliolo e Bruno Alves hanno fattivamente limitato i danni che sarebbero potuti essere ben più consistenti per la porta giallo blù. Lo metto solo quarto su cinque non per diffidenza sul suo valore ( i passaggi in squadre importanti come Zenit e Porto lo dimostrano) ma solo perchè non credo che Carli e Lucarelli ce lo venderebbe mai.



3) Justin Hoogma 




Enschede ( Olanda) 11 giugno 1998
difensore centrale dell'Utrecht 
valore di mercato 2,5 milioni 
Questo marcantonio di 190 centimetri, sarebbe un elemento efficace per la nostra linea centrale di difesa; buon colpitore di testa e mastino instancabile, attaccato ai garretti delle punte avversarie. Interessante vederlo all'opera in campionati più impegnativi e per me è pronto per spiccare il volo. Sembra che sulle sue tracce ci sia il Bruges che però starebbe trattando anche un ritorno di Denswil alla base, quel Denswil che non è riuscito ad adattarsi alle indicazioni di Mihajlovic, ma che mantiene estimatori anche in Premier league ( Newcastle e Brighton).



2) Mohamed Camara 



Kerouane (Guinea) 28 agosto 1998
difensore centrale della nazionale guineana e dello Young Boys 
valore di mercato 3 milioni 
Abbiamo potuto apprezzare i giovani svizzeri dello Young boys nel girone della Roma in Europa League; essi sono riusciti a qualificarsi insieme ai capitolini, in un girone che vedeva altri come  favoriti.
Molte sono state le figure interessanti emerse e tra esse a me ha colpito moltissimo questo dinamico centrale difensivo, eccellente colpitore di testa che ingaggerei ad occhi chiusi, anticipando magari il Borussia Dortmund che ci ha posato lo sguardo da tempo.



1) Jordan Teze 



Groningen (Olanda) 30 settembre 1999
difensore centrale della nazionale olandese under 21 e del PSV Eindhoven
valore di mercato 2 milioni
In questo momento è l'acquisto più azzeccato che si potrebbe fare. Giovanissimo, non troppo caro, potenza esplosiva e grande tecnica individuale. Per raddrizzare la baracca e dare fiato ad un Danilo mai visto così esausto, oltre al recupero psicologico più che fisico, di Paz, penso che l'innesto di questo giovane difensore sarebbe di eccezionale efficacia per i nostri colori. In Europa ci sarebbero molti altri atleti che potrebbero fare al caso nostro: Guehi, Djalò, Openda, Eggstein, Cajuste, Zima ma tutti nell'egida dei club più capienti coi quali, ancora, non possiamo competere.



2) Musa Al Taamari




Amman (Giordania) 10 giugno 1997
ala destra della nazionale giordana e del Leuven
valore di mercato 2 milioni e duecentomila euro
Un tempo i buoni giocatori venivano dai soliti paesi, calcisticamente più evoluti, ma il mondo è cambiato e la globalizzazione si è estesa anche al gioco del pallone; questa premessa per dire che non bisogna sorprendersi che uno dei laterali più promettenti che emergono tra i campionati d'Europa. sia un giordano.
Velocissimo, talentuoso e geniale e, purtroppo un pochino discontinuo Al Taamari, che all'epoca giocava nell'Apoel Nicosia, fu cercato in estate insistentemente dal Montpellier e dal Rapid Vienna ma non si quagliò un trasferimento anche perchè spuntarono i belgi del Leuven, che lo ingaggiarono in un batter d'occhio, quel Leuven dove questo lussuoso tornante ha avuto modo di svelarsi all'attenzione del grande pubblico.



1) Cristopher Martins Pereira 




Lussemburgo 19 febbraio 1997
mediano della nazionale lussemburghese e dello Young Boys
valore di mercato 3,3 milioni
Circa  la globalizzazione, vale quanto detto sopra, anche se Martins Pereira, figlio di immigrati capoverdiani ha un "layout e un dna" calcistici completamente diversi da Al Taamari.
Notato, ancora adolescente, dai dirigenti del Lione, viene ingaggiato e formato alla fucina della blasonata società transalpina che però è costretta a cederlo nel luglio scorso, a causa degli insanabili contrasti del giocatore con l'ex allenatore Silvinho.
Ne approfittarono gli elvetici dello Young Boys che se lo sono aggiudicati con un esborso apparso a tutti assai contenuto. Reduce da un infortunio ma, sembra, che si sia ripreso bene, è chiaro a tutti che questo calciatore sia destinato a tutt'altri prosceni e sarebbe per noi un acquisto preziosissimo da affiancare a Schouten o Baldursson e liberare così dal compito di incontrista un talento cristallino come Svanberg, sacrificato sovente sulla mediana e quindi limitato nelle sue grandi potenzialità, dagli schemi dell'allenatore e dalle contingenze della rosa.


5) Frank Tsadjout 




Perugia 28 luglio 1999
attaccante del Cittadella 
valore di mercato 800 mila euro
Il Cittadella, ogni anno viene inserito nel gruppo delle squadre che si devono salvare nel campionato di serie B e questo perchè, ogni anno, la banda di Venturato, dopo campionati molto buoni conclusi con merito solo ai play off promozione, viene smembrata di tutti i migliori giocatori e rimpolpata da giovani promesse scovate nelle squadre primavera dei team maggiori o nel campionato di Lega Pro; ma ogni anno, puntualmente, i pronostici vengono smentiti e i veneti si ritrovano ai vertici della classifica grazie proprio ai giovani che l'attento ds Marchetti, riesce a far partecipare alla causa amaranto. Quest'anno, ceduto Diaw per 2 milioni di euro al Pordenone, sono stati individuati due sostituti di sicuro avvenire come Ogunseje (pescato nell'Olbia) e, appunto Tsadjout che, tuttavia, a giugno tornerà alla casa madre milanista, ma sul quale Sabatini e Bigon potrebbero tentare un affondo. A mio avviso sarebbe la spalla "low cost" ideale per Barrow e un prestito con diritto di riscatto lo vedrei come soluzione perfetta.


4) Tino Kadewere 



Harare (Zimbabwe) 5 gennaio 1996
centravanti della nazionale dello Zimbabwe e del Lione
valore di mercato 6,5 milioni di euro
I centravanti che segnano costano e Kadewere di goal ne ha segnati già 7 e altri ne ha fatti segnare. Si tratta di un attaccante "moderno" non gigantesco e per questo, molto mobile che non disdegna di farsi baluardo anche della prima fase difensiva. Non so se il Lione accetterebbe di privarsene ma, ad ogni modo un tentativo lo farei subito anche perchè pare che l'Inter si sia mostrata interessata, mettendo sul piatto della bilancia uno tra Esposito e Lazaro.


3) Shamar Nicholson


Kingston (Giamaica) 16 marzo 1997
centravanti della nazionale giamaicana e dello Charleroi
valore di mercato 2 milioni e ottocentomila euro
Un energumeno di più di un metro e novanta con un fisico da culturista. E' il sommario identikit di questo prepotente rapinatore dell'area di rigore avversaria. Dotato di un tiro esplosivo e autore già di 6 reti al suo primo approdo nel campionato belga. Lo Charleroi aveva cercato il nostro Santander nella fase precampionato, per poi spostarsi rapidamente su Nicholson quando le trattative non si concretizzarono; chissà se fosse possibile riattivarle agevolando l'avvicinamento delle parti?



2) Lukas Nmecha



Amburgo (Germania) 14 dicembre 1998
centravanti dell'Anderlecht 
valore di mercato 4,5 milioni di euro
Punta eclettica che può giocare sia da centravanti che da seconda punta.
A giugno tornerà al Manchester City che detiene il suo cartellino; si potrebbe tentare di  ingolosire il giocatore proponendogli un congruo ingaggio, visto e considerato che, con il probabile arrivo di Messi, gli spazi per lui potrebbero rivelarsi inconsistenti. Ha già segnato 10 goal in questa stagione e ha già calcato scene di un certo rilievo nella sua ancor breve carriera. Pare che Sabatini abbia suonato al suo campanello, così almeno ho sentito una sera su Sportitalia, bisognerebbe capire cosa gli sia stato risposto.



1) Elton Acolatse


Amsterdam (Olanda) 25 luglio 1995
attaccante dell' Hapoel Beer Sheva
valore di mercato 1,7 milioni di euro
L'ho visto vincere, praticamente da solo, una partita di Europa League con l'Hapoel contro i più forti cechi dello Slavia Praga, segnando nel finale due goal fantastici; mi sono quindi interessato a lui raccogliendo le poche informazioni reperibili; cresciuto nell'Ajax, giovane di moltissime potenzialità e di belle promesse, si è un po' perso nei meandri di prestiti e cessioni a squadre minori ma ha disputato nel Saint Truiden ( campionato belga) anche buoni campionati. Io sono sicuro che una chiamata in Italia lo farebbe sobbalzare dalla sedia e lo troverebbe pronto alle valige. Siamo a metà del campionato, difficile fare affari consistenti in questo momento; ingaggiare Acolatse rappresenterebbe un viatico per il nostro gioco d'attacco dove mi figuro già sontuosi duetti con Barrow e Orsolini. 

Ovviamente ci sarebbero tanti altri ottimi giocatori: attaccanti da doppia cifra, difensori arcigni ed insuperabili o cervelli sopraffini di centrocampo, che circolano nell'universo mondo ma alcuni di essi, che si potevano prendere per pochi denari, furono ignorati o disprezzati in passato ( un esempio la coppia zambiana del Salisburgo Daka e Mwepu,di cui Bigon aveva per pochi soldi, quasi concluso l'acquisto, il contratto dei quali, si narra, fu stracciato da Di Vaio poichè ritenuti inidonei e che oggi costano rispettivamente 30 e 15 milioni salvo ingaggio) o altri che a causa di poche apparizioni nei top team, hanno acquisito valori improponibili risultando fuori dalla politica di morigeratezza imposta da Saputo per garantire un futuro ad una società medio piccola come la nostra. 
Per questo motivo dobbiamo muoverci tra questi ambiti e tra queste previsioni di spesa e, in questi margini, mi sembra di aver inserito il meglio che si possa trovare su piazza.

Buon 2021 a tutti i tifosi rossoblù

giovedì 30 luglio 2020

Bologna, prestazione da dimenticare





di Mario Piromallo

Siamo alla penultima di campionato e il Bologna gioca la sua partita a Firenze.

Le assenze per infortunio e squalifica, in casa rossoblu, sono pesanti e Mister Mihajlovic schiera una formazione rimaneggiata: Skorupski; Mbaye, Corbo, Danilo, Denswil; Dominguez, Medel, Soriano; Orsolini, Barrow, Sansone.

Nella prima frazione di gioco il match vede le due compagini giocare a un ritmo ridotto, indotto dal gran caldo, ma la partita tutto sommato è dignitosa per entrambi almeno per i primi 30 minuti.

Pochi gli spunti di gioco con una piccola prevalenza, come pericolosità, in zona gol da parte del BFC.

La prestazione dei ragazzi di Mister Mihajlovich, nella seconda frazione di gioco, è molto negativa e spero che si possa dimenticare presto.

Direi che stasera si vede un Bologna arrendevole, rinunciatario, confuso, mentre i padroni di casa, senza alcuno sforzo, si portano a casa una vittoria meritata.

Le partite durano più di 90 minuti e stasera il Bologna gioca soltanto 45 minuti, lasciando il pallino del gioco in mano agli avversari che pur non facendo grandi cose realizzano 4 gol; con Chiesa che in 36 partite ha realizzato 7 gol e stasera in 45 minuti ne fa 3 a un Bologna veramente brutto.

Non ci sono giustificazioni vedendo questa prestazione che lascia l’ambiente felsineo in un profondo disagio.

Nel marasma non si salva nessuno dei ragazzi schierati da Mihajlovich.

Non è possibile interpretare un match nella maniera che ha visto i rossoblu assenti e, alla fine, vittime della squadra avversaria che quest’anno ha dimostrato grossi limiti e invece stasera, nel secondo tempo ha fatto un figurone.

Voglio aprire una parentesi che nulla ha a che fare con il risultato finale, ma che comunque quest’anno specialmente, è praticamente una costante, nelle partite del Bologna.

Il direttore di gara, che non vede troppi falli commessi dagli avversari e, quando li vede, anche se sono sanzionabili con l’ammonizione, si limita a concederli.

Il calcio è fatto di episodi e stasera ho visto, come al solito, alcune decisioni, o non decisioni, che hanno comunque nuociuto, specie nel 1° tempo, alla causa del BFC.

Oltretutto, nell’arco della gara, il 1° fallo un po’ fuori dalla normalità, commesso da Corbo, è subito punito dal cartellino giallo.

“Francamente io personalmente sono stanco di questa manfrina”!

Prima di pubblicare questo articolo, sono andato a leggere su facebook alcuni commenti di tifosi che meriterebbero ben altra Società.

Infatti, dopo una prestazione del genere, purtroppo sono spuntati come funghi i maigoduti che sparano sentenze.

Siamo abituati a tutto ciò a Bologna!

Però, il nostro compito di tifosi è essere vicini alla squadra, al Mister e alla Società e chi si lamenta dovrebbe pensare agli anni in cui il BFC non aveva un Presidente degno e una Società di serie A con la S maiuscola come ci troviamo adesso.

Io preferisco di gran lunga vedere il Bologna per quasi tutto il campionato nella parte sinistra della classifica, con la salvezza in tasca dall’inizio, piuttosto che salvarsi all’ultima giornata com’è successo innumerevoli volte.

Oltretutto, dopo un anno così particolare, ritengo sia possibile vedere prestazioni deficitarie come quella di stasera (ieri per chi legge) ma non cambio nulla e mi tengo stretta la situazione attuale.


mercoledì 22 aprile 2020

Le "stelline" rosso-blù panoramica sui nostri giovani più promettenti

Primavera in campo oggi contro la Roma - Tutto Bologna Web


L'ipotesi di portare a termine il campionato di serie A è molto discussa in questi giorni, da un lato le società che per non perdere il denaro dei diritti premono sul governo per riprendere il torneo, (ovviamente a porte chiuse e a totale beneficio della trasmissione televisiva), dall'altra le autorità territoriali che vedono la ripresa dell'attività agonistica come il vampiro vede l'aglio; in mezzo l'associazione calciatori, abbastanza silente in quanto portavoce delle necessità, da un lato dei pochi big che non hanno alcuna intenzione di tornare in campo in condizioni di sicurezza parziali, dall'altro delle tante "seconde linee" che invece non vorrebbero privarsi degli emolumenti derivanti dall'attività stessa.
Le ipotesi sul tappeto sono state tante...finirla qui senza assegnazione del titolo, promozioni e retrocessioni bloccate e partecipanti alle coppe europee in base alla classifica dell'ultima giornata giocata; oppure riprendere a Luglio e portare a termine la stagione a fine autunno, oppure ancora fare un play off campionato a fine Giugno con le prime quattro, un play off Europa League e un play out retrocessione. In tutto questo, vi chiederete, cosa c'entrano i giovani rosso-blù? Nulla, solo che in un siffatto scenario, pensare ai campionati minori (dalla Lega pro in giù fino ai campionati giovanili) risulta quanto meno azzardato e quindi dobbiamo ipotizzare per la formazione primavera guidata dal bravo Troise, il mantenimento della tranquilla posizione di centro classifica maturata dopo le prime venti giornate di campionato.
Una buona squadra quella dei baby rosso-blù, forte a centrocampo, con una considerevole concentrazione di buoni attaccanti molto promettenti e magari con una difesa da rivedere e alle cui sviste ed amnesie si possono  imputare molti dei punti lasciati per strada.
Veniamo, quindi, a conoscere meglio i nostri giovani virgulti, omettendo quelli già saliti alla ribalta delle cronache sportive, mi riferisco a Mazza, Juwara, Bonini, Breza, Stanzani e Corbo; a quelli in prestito come Kingsley, Lappalainen o Vignato o ai carneadi come Shehu di cui si sa veramente poco.
Qualcuno di loro andrà, nel prossimo campionato, a farsi le ossa su campi meno verdi e qualcuno si perderà, purtroppo, per strada, ma sono certo che la maggior parte di loro porterà alto il vessillo rosso-blù negli anni a venire.




15°  Omar Khailoti
Macerata 5 Settembre 2001
difensore centrale della Primavera

Omar Khailoti – Bolognafc

Buon marcatore di origine marocchina, dinamico e pervicace sull'uomo, deve trovare continuità

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14°  Denis Portanova
Napoli 20 Giugno 2001
difensore centrale della Primavera

Mercato Berretti: preso dal Bologna il difensore Portanova ...

Figlio d'arte, il padre Daniele calcò anche il prato del Dall'Ara, è senz'altro dotato di un' eleganza e una tecnica superiore al papà ma manca del "corazon" agonistico che una volta acquisito lo trasformerà in un buonissimo giocatore.

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13°  Flavio di Dio
Catania 5 Marzo 2002
ala sinistra della Primavera

Flavio Di Dio – Bolognafc

Piedi sopraffini e classe cristallina per questo laterale sinistro tratto da Bigon dalle ceneri del fallimento del Palermo. In Sicilia giocava al centro, dietro le punte; Troise  lo fa giocare più defilato e a mio avviso fa bene; se ridurrà l'attitudine narcisistica a rimirarsi troppo e sarà meno incostante diventerà un ottimo giocatore

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12° James Uhunamure
Reggio Emilia 10 Giugno 2000
attaccante della Primavera

James Uhunamure – Bolognafc

Non sarà un goleador da doppia cifra ma il ragazzo, di origine nigeriana, sa far da cemento al reparto avanzato e la sua presenza si avverte sempre; un buon giocatore in definitiva, che saprà trovare un suo spazio anche nel calcio dei "grandi"

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11° Roberto Saputo
Bologna 2 Agosto 2000
difensore centrale della Primavera

Roberto Saputo – Bolognafc

Buon difensore, molto alto, buon colpitore di testa, versatile e concreto; nessuna parentela con il nostro presidente Joey, una certezza nelle ultime partite un po' zoppicanti della difesa del Bologna Junior.

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10° Ilias Koutsoupias
Platanias ( Grecia )  10 Maggio 2001
mediano della Primavera e della nazionale greca U19

Ilias Koutsoupias – Bolognafc

Mediano tostissimo, bravo ad organizzare il gioco ma soprattutto a guastare quello della squadra avversaria; aveva molti acquirenti ma Troise ha deciso di tenerlo seco. Anche lui figlio d'arte, il padre fu un onesto figurante nelle difese di diverse squadre greche della massima serie

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9° Zsombor Gabor Bakos
Budapest (Ungheria) 23 Maggio 2003
attaccante dell'Under 17 e della nazionale ungherese U17

Játékosok | Stars & Friends Magyarország - Játékosügynükség

Attaccante molto forte che ha ingolosito i responsabili del settore tecnico rosso blu grazie al suo score di 29 goal in 29 partite fatto registrare in Ungheria. Nella under 17 del tecnico Vigiani  ne ha segnati 6 in 18; considerando le dovute proporzioni, direi proprio che si sta confermando.

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8°
Nikolaj Möller
Helsingborg  (Svezia) 20 Luglio 2002
punta centrale della Primavera e della nazionale svedese U17

 Nikolaj Moller – Bolognafc

Più di un metro e 90 di potenza fisica e classe purissima. Quando il Bologna lo prese dal Malmo, mi mandò una e-mail il mio amico e collega Jo Sandberg che, sapendo della mia passione per i colori rosso - blu, si congratulò con me per questo acquisto paragonando il ragazzo all'Ibrahimovic giovane che aveva avuto la fortuna di vedere all'opera dal vivo. Credo che però Troise non lo ritenga ancora pronto e  fin ora se lo è portato solo qualche volta in panchina senza mai farlo scendere in campo; ma se lo inseguivano il Monaco e il Siviglia forse sarebbe il caso di dargli una chance nel prossimo futuro, nonostante l'età ancora acerba.

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7° Nicola Farinelli
Ravenna 1° Maggio 2001
trequartista della Primavera

Nicola Farinelli – Bolognafc

Una certezza per la compagine giovanile, giocatore molto duttile che può fungere sia da trequartista che da centrale.
Piede educato, buon carattere e instancabile dinamismo fanno concretamente sperare per il futuro.


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6° Dion Ruffo Luci
Bologna 12 Luglio 2001
centrale della Primavera

Dion Ruffo Luci – Bolognafc

Nasce come centrocampista e oggi, avendo spostato un poco più avanti il suo raggio d'azione,rappresenta il propulsore offensivo del centrocampo rosso - blu; tecnico e aggressivo, in costante miglioramento; sarà senz'altro una stella del nostro futuro ed il sostituto naturale di Poli.

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5° Kasper Paananen
Oulu (Finlandia) 16 Marzo 2003
punta centrale dell'Under 17 e della nazionale finlandese U17


Kasper Paananen – Bolognafc




E' una forza della natura travestito da adolescente questo giovane finlandese destinato ad rimpolpare la non troppo affollata lista dei campioni del calcio del suo paese. Centravanti irruento e mortifero per le altrui difese; quest'anno ha segnato già sei reti e se le premesse non verranno disattese forse è la volta buona per la nostra squadra di trovare un centravanti da doppia cifra fatto in casa.

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4° Elia Visconti
Bettola (PC)  30 Giugno 2000
centrocampista della Primavera e della nazionale italiana U18

Elia Visconti – Bolognafc

Veterano con Mazza e Stanzani, della formazione primavera e con Mazza e Stanzani, nella prossima stagione dovrebbe andare a farsi le ossa in una formazione minore. Al suo ritorno ritroveremo un mastino di centrocampo sempre utile al gioco di contenimento ma anche un giocatore molto tattico dall'apporto validissimo e a volte misconosciuto.

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3° Gianmarco Cangiano
Napoli 16 Novembre 2001
attaccante  della Primavera e della nazionale italiana U19

Gianmarco Cangiano – Bolognafc

Colpaccio di Sabatini che lo prese dalla Roma per poco meno di 2 milioni di euro. Giocatore molto forte, pienamente consapevole delle sue doti; a volte despota della sua linea laterale (in genere la sinistra) buon tiratore; nonostante la giovane età, molto maturo e dotato di fortissima personalità, risulta davvero  incomprensibile la sua cessione da parte dei giallo rossi romani, ma buon per noi! Credo che l'anno prossimo potrebbe entrare con merito nella rosa di prima squadra.

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2° Alex Cossalter
Feltre (BL) 2 Maggio 2000
attaccante della Primavera

Bologna,che passione!: Bologna Primavera; una stagione ...

Tecnicamente fortissimo, molto genio e poca sregolatezza; è una punta moderna che sa fare il centravanti ma che non disdegna collocarsi anche sulla fascia o tornare indietro a dare una mano; reduce purtroppo da una bruttissima rottura del crociato, il fermo dell'attività sportiva lo aiuterà a non accelerare troppo il rientro, notoriamente causa di ricadute. Nei prossimi anni vedremo sgambettare anche suo fratello minore Thomas, sempre abbigliato con maglia rosso - blu, che bene sta facendo nell'under 17.

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1° Andri Fannar Baldursson
Reykjavík (Islanda) 10 Gennaio 2002
centrale della Primavera e della nazionale islandese U19

Andri Fannar Baldursson

Regista, principale ispiratore del gioco della squadra di Troise; cornucopia di fisico,tecnica e materia grigia; eccellente esordio in serie A dove ha dimostrato che oltre ad un piede balisticamente perfetto, sappia anche fare pressing e attaccare sia per linee centrali che sulla fascia destra. Giocatore fondamentale, imprescindibile pilastro del Bologna del prossimo decennio.

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sabato 29 febbraio 2020

Bologna bello e sfortunato - PROMOSSI & BOCCIATI



di Mario Piromallo


Oggi il Bologna gioca la sua partita a Roma contro una Lazio lanciatissima che lotta per lo scudetto.

Mister Mihajlovic sta bene e prima dell’inizio del match si reca sotto la curva piena dei tifosi avversari a salutare e ringraziare!

Oggi Sinisa recupera qualche giocatore tra infortunati e squalificati e schiera questa formazione: Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Denswil; Poli, Schouten, Soriano; Orsolini, Palacio, Barrow.

Nei primi 20 minuti di partita la Lazio gioca a mille e al 21° i padroni di casa sono avanti di 2 gol anche se il 2° su un tiro di Correa una deviazione fortuita di Danilo spiazza Skorupski che non può nulla.

Prima del 2° gol dei padroni di casa il Bologna va vicino al gol con Soriano smarcato da un colpo di testa di Palacio ma il tiro da vicino è centrale e il portiere laziale sventa la conclusione.

Alcune palle gol del Bologna che sfumano per poco e finisce la prima frazione di gioco.  

Anche il 2° tempo del Bologna è buonissimo ma la palla non vuole proprio entrare nella porta avversaria e quando entra ci pensa il VAR a cancellare i 2 gol di Denswil e Tomiyasu.

Direi che è stata una partita beffa per il BFC perché la Lazio ha realizzato 2 gol nei primi 20 minuti e poi ha smesso di giocare lasciando il pallino del gioco ai rossoblu di Mihajlovic che nell’ultima mezz’ora inserisce Santander, Sansone e Skov Olsen e toglie Orsolini, Schouten e Danilo e la squadra nonostante tutto rimane equilibrata.

Quindi, aldilà di tutto, il Bologna in casa dell’attuale capolista, ha fatto la partita per più di 70 minuti ma ritorna a casa senza punti; almeno un punto, secondo me, sarebbe stato meritato.

Alla fine il migliore in campo è il portiere avversario che, graziato dal VAR, sventa 2 palle gol nitide di Soriano e Palacio.

Preferisco evitare di parlare del direttore di gara.

PROMOSSI

Tomiyasu 8 – realizza un gran gol con un tiro al volo ma il VAR lo azzera. Poi una grande gara in entrambe le fasi. Un grandissimo acquisto per il BFC.

Poli 7,5 – gioca bene e in alcuni momenti compie interventi che illuminano. Bene in fase di contenimento e un lancio per Palacio da cui scaturisce il gol di Tomiyasu, annullato per un fuorigioco millimetrico visto solo dal VAR. Grande cuore e immenso rispetto per la maglia!

Denswil 7 – alcune belle chiusure in fase difensiva; in crescita nel ruolo non suo di esterno destro e fa molto bene anche nella fase finale tenuto più indietro dopo la sostituzione di Danilo. Anche lui realizza un gol su angolo battuto da Barrow, ma anche in questo caso il VAR azzera il tutto!

Mihajlovic 7 - le prova tutte per riportare la partita in parità ma oggi, anche se la squadra gioca bene, la fortuna chiude la porta al lui e al BFC.

Curva Bulgarelli 10 – come al solito non fa mancare il sostegno ai ragazzi. Anche oggi in alcuni momenti si sentiva solo la curva rossoblu!

BOCCIATI / RIMANDATI

Orsolini 5,5 – sotto tono, non riesce a incidere sulla partita come tutti i tifosi rossoblu si aspettano. In un campionato può succedere di non essere brillante in tutti i match. Lo aspettiamo con fiducia sapendo che può fare sempre la differenza.

Skov Olsen 5,5 – fatica a liberarsi della timidezza e forse la paura di sbagliare. I numeri non gli mancano ma per ora si vede solo qualche timido tentativo che non fa vedere le sue grandi doti.

Barrow 5,5 - oggi manca di lucidità e in alcuni casi pasticcia. Calcia alcuni angoli in modo egregio ma ci ha già abituati a vedere giocate importanti e oggi ha un po' faticato. Aspettiamolo perchè ci darà grandi soddisfazioni!

lunedì 29 aprile 2019

FENUCCI:"PRONTO UN PIANO AMBIZIOSO PER TRATTENERE MIHAJLOVIC"






Claudio Fenucci è intervenuto stamani ai microfoni di Radio Anch'io Sport, la rubrica sportiva curata da RAI Radio Uno, facendo il punto della situazione attuale e concedendo "importanti" ammissioni sulla volontà di cambiamento più volte manifestata dal patron Joey Saputo. 
Che, udite udite, a quanto pare non vede l'ora di "SVOLTARE" una volta per tutte!! Naturalmente scontata l'apertura con il plauso al grande (capo)-lavoro svolto da Sinisa Mihajloviḉ, arrivato a Bologna quasi all'ultimo secondo utile "perché avevamo la sensazione che i giocatori seguissero Inzaghi e ci fosse quindi la possibilità di una ripresa". E' evidente che la gara interna con il Frosinone abbia da un lato disintegrato le già flebili speranze al riguardo e dall'altra indotto il Chairman ad un'azione decisa in prima persona, come già accaduto in occasione dell'ingaggio di Delio Rossi e di Roberto Donadoni. 
Fenucci ha riassunto brevemente il percorso sportivo compiuto fino ad oggi: "Siamo tornati in Serie A con pochi giocatori di proprietà e si è reso dunque necessario un ingente investimento iniziale, cui sono seguiti anni di consolidamento che hanno consentito all'azionista di conoscere meglio la realtà del calcio italiano. Ora, una volta conquistata la salvezza matematica, guarderemo al campionato con ambizioni diverse puntando alla parte sinistra della classifica: la proprietà lo vuole e se prepareremo un percorso simile sarà naturalmente più facile convincere il Mister a rimanere con noi. Persone come lui si trattengono con progetti ambiziosi. Lui non si accontenterebbe di vivacchiare in Serie A ma desidera un piano ambizioso e importante. Come tutti noi, del resto."
Fenucci ha confermato il cambio di mentalità in seno alla Società, spiegando che nella progettazione del nuovo corso sportivo sarà contemplato l'impiego di maggiori risorse finanziarie per il rafforzamento della squadra: d'ora in avanti, la parte sportiva non sarà più subalterna a quella relativa agli investimenti sulle strutture, adesso è arrivato il momento di "puntare più in alto". E precisamente alla parte sinistra della classifica, alla zona dove si lotta per strappare un Pass per l'Europa. Che poi è il posto dove il Bologna dovrebbe tornare in pianta stabile, non una tantum se c'è un allineamento perfetto degli astri...
La sensazione è che al tavolo di lavoro costituito con il Comune per i lavori di ristrutturazione dello Stadio, il Club non abbia sottovalutato nessun aspetto di natura economica, specie quello relativo al mantenimento della quota abbonati nell'eventualità di un trasloco forzato a Modena o a Ferrara: "Come possiamo evitare che tanti tifosi disdicano l'abbonamento?", si saranno chiesti in Società. Beh, la risposta è un'attimo, nooo..??? Ma costruendo una squadra d'assalto che regali gioco, vittorie ed emozioni ai suoi tifosi!!  
Con una squadra che punti a giocare ogni domenica "per vincere e non per non perdere" come recita il Vangelo secondo Sinisa, ogni distanza è relativa! Ci toccherà fare più kilometri per seguire le nostre passioni e abbandonare per un po le tavolate pre-partita al "Ciclope" ma...CHISSENEFREGA!!
L'IMPORTANTE E' CHE IL BOLOGNA VINCA!!!!!!
Marco Di Simone   




mercoledì 27 marzo 2019

I COMPLIMENTI DI SAPUTO DOPO L' IMPRESA DELLA PRIMAVERA

Dopo la grande impresa dei ragazzi della "primavera rossoblu " alla Viareggio Cup, non si ė fatto attendere il messaggio del nostro presidente Joey Saputo, che attraverso il sito ufficiale del BFC , ha fatto i complimenti ai ragazzi, l' allenatore Troise ed al suo staff, a tutti i responsabili dell'area tecnica " per questo straordinario successo che dà lustro al Bologna e arriva 52 anni dopo l' ultima ( ed unica) vittoria in questo prestigioso torneo internazionale.
Questo successo e l' attuale primo posto in campionato testimoniano l' ottimo lavoro svolto sul settore giovanile.
BRAVI RAGAZZI, SIAMO FIERI DI VOI".

Mirco Polischi 

martedì 29 gennaio 2019

BOLOGNA HA TROVATO IL SUO PRESIDENTE!




FINALMENTEEE!!! Era dai tempi di Gazzoni che Bologna aspettava un Presidente dalle finanze solide ed allo stesso tempo dotato di quel giusto carisma agli occhi dei tifosi; una persona decisionista, che non fugge dalle responsabilità ma che anzi ne approfitta per metterci la faccia. Disgrazie sportive a parte, c'è da sottolineare che a distanza di tanti anni abbiamo di nuovo un Presidente con la "P" maiuscola, un patron di cui poter andare veramente fieri!! Ragazzi, ma diciamoci la verità: ha fatto più Joey Saputo in due giorni, che tutta la dirigenza in tre anni!!!
Di fronte alla Waterloo di domenica pomeriggio contro il Frosinone qualsiasi proprietario di Club sarebbe fuggito via in men che non si dica, magari ben nascosto e scortato dalle Forze dell'Ordine. Joey no, ha affrontato la tempesta a viso aperto, sfidando la rabbia e l'orgoglio ferito di un'intera tifoseria. Come ha ben scritto qualcun'altro prima del sottoscritto, un Presidente in mezzo ad una folla di tifosi arrabbiati dimostra se non altro di avere "le palle". O no..?? E' sceso in strada tra la gente, l'ha ascoltata, compresa, giustificata...E l'ha anche rassicurata, promettendo un intervento immediato per scongiurare l'irreparabile, quella Serie B che sarebbe una mazzata terribile per tutti, nessuno escluso. Qui si sogna l'Europa, altro che Carpi e Cittadella..!
Successivamente si è presentato davanti ai giornalisti, affermando senza giri di parole che la squadra "ha fatto pietà". Una conferma indiretta che il canadese ha capito perfettamente le ragioni di tanta e diffusa critica nei confronti dei suoi collaboratori. A giugno, a bocce ferme, se ne riparlerà e si opereranno quegli avvicendamenti che a stagione in corso, destabilizzerebbero in maniera inevitabile la gestione finanziaria del Club.  
Dulcis in fundo, ieri sera Saputo ha cenato con il suo nuovo allenatore Sinisa Mihajlovic: al quale ha chiesto la salvezza della squadra, l'unica cosa imprescindibile per poter programmare il futuro. Futuro in cui a detta di Joey non ci sarà più spazio per il rischio, per le sofferenze, per l'inganno. Solo cose gratificanti, please..!
Il Bologna che immagina Saputo dovrà fare pace con la sua storia e con i suoi tifosi, assurgere nuovamente ad una dimensione da centro classifica e provare a raggiungere ogni anno un piazzamento utile per le competizioni europee. Forte di un impegno economico costante del suo Chairman, di un indotto maggiore dal marketing e dagli abbonamenti, di una quota crescente dei diritti televisivi. E scusate se è poco, forte di una nuova Casa come il Dall'Ara 3.0, una bomboniera, un gioiellino dell'architettura moderna destinato a rappresentare il vanto, oltre che della tifoseria rossoblu, anche di una città intera!!
Oggi più che mai....FORZA BOLOGNA SEMPREEEE!!!!

Marco Di Simone




  

lunedì 21 gennaio 2019

PRONTI PER IL NUOVO DALL' ARA


Il Bologna ha reso noto che venerdì 25 gennaio presso la terrazza Bernardini dello stadio, alla presenza del presidente Joey Saputo, verrà reso pubblico il progetto sul restyling del Dall'Ara.

Mirco Polischi

giovedì 22 novembre 2018

VERSO B.F.C.-FIORENTINA E PRECEDENTI CON DI BELLO


Parliamoci chiaro: per la posizione di classifica, d'ora in avanti ogni partita rappresenta un' importante scoglio da superare con i 3 punti in tasca per dare questo benedetto via ad un campionato che sembra ancora da iniziare per il Bologna...
Non importa l' avversario, ormai tutti i bonus (o quasi) ce li siamo già giocati per cui è arrivata l' ora di muovere bene la classifica a prescindere da chi ci troviamo davanti, soprattutto al Dall' Ara, dove mai come quest' anno andrà costruita la salvezza!

Bologna - Fiorentina di domenica prossima alle ore 15 ( su Sky per chi non potrà essere allo stadio) sarà diretta da Marco Di Bello di Brindisi, assistito da Mondin e Gori,  dal IV uomo Minelli e dagli addetti al V.A.R. Giacomelli e Tolfo.

Nonostante qualche episodio che ha "gridato vendetta", non è poi così male il ruolino di marcia dei rossoblu con Di Bello, con il quale solo in una occasione su 8 si sono visti sconfiggere... anche se l' unica sconfitta è anche la più recente, quando il primo settembre scorso, l' Inter è venuta a sbancare il Dall' Ara con un netto ( anche se ingiusto) 3-0... chiudono il conto 3 vittorie e 4 pareggi.

Benino anche gli incroci con i viola, che in 4 precedenti hanno ottenuto 3 vittorie ( tutte in trasferta) ed una sconfitta casalinga.

Confidiamo nei ragazzi, nel loro orgoglio, nella loro voglia di riscatto ...il tutto sotto gli occhi del presidente Joey Saputo!!!

FORZA RAGAZZI!!!

Mirco Polischi

sabato 27 ottobre 2018

SASSUOLO-BOLOGNA, DERBY A RUOLI INVERTITI





Spiace doverlo constatare, ma domani si giocherà a Reggio Emilia una partita a ruoli invertiti: loro con uno Stadio nuovo, una squadra che gioca bene al calcio e delle buone prospettive di crescita per il futuro; dall'altra parte noi che non abbiamo ancora nulla di tutto questo e che continuiamo a vivere alla giornata sperando che il domani sia migliore.
Ha ragione il Civ quando dice che oggi il Sassuolo ci è superiore in tutto, perché il Sassuolo rappresenta esattamente la fotografia di quello che dovrebbe essere il Bologna di Saputo al suo quarto anno di Serie A: una squadra ormai protagonista della categoria, con il giusto mix di qualità e giovani di prospettiva; una dirigenza ambiziosa; l'obiettivo minimo della parte sinistra della classifica. Ecco, il Bologna oggi dovrebbe avere un gioco arioso e sbarazzino, qualche giocatore carismatico alla Boateng tra le proprie fila. E sopratutto scendere in campo con il dichiarato proposito di darle, più che di non prenderle.
Perché è lì che si scava davvero la differenza con gli altri, lì che si decide in maniera netta ed inequivocabile che vuoi stare con i migliori: alimentando la cultura della vittoria!! Di certo non con l'atteggiamento remissivo di chi consegna regolarmente le redini del gioco agli avversari e facendo la parte dello sparring-partner come contro il Torino, dove soltanto un sussulto di orgoglio dei ragazzi ha evitato l'ecatombe. 
Complice il ritorno del patron Saputo, domani mi aspetto di poter assistere ad una partita finalmente diversa, volitiva, propositiva. Di poter leggere tra le righe che forse occorrerà solo altro tempo perché la squadra trovi una precisa identità e la necessaria continuità.
Noi tifosi ci crediamo come sempre e confidiamo che lo facciano anche Inzaghi ed i giocatori tutti, dal numero 1 al 99!! 
FORZA BOLOGNA, RIALZA LA TESTA E CAMMINA!!! 
Marco Di Simone       



mercoledì 26 settembre 2018

Rimaniamo coi piedi per terra!!

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Bologna-Roma l'ho rivista due volte e anche se la partita è stata meno bella di quanto si è detto ( a Bologna ovviamente, perché a Roma di parlare di bellezza non s'è azzardato nessuno), sono evidenti dei progressi rispetto alle due partite orribili con Spal e Frosinone.
Finalmente l'allenatore si è deciso ad intervenire su un centrocampo inguardabile composto da un Poli spaesato, uno Dzemaili pasticcione e un Pulgar che sarebbe stato da prendere a calci nel sedere per quanto indisponente e ricattatoria nei confronti della società, era sembrata la sua condotta di gara in tutte le partite disputate.
Il ritorno di Krejci ( per me il migliore in campo la scorsa Domenica) e le geometrie di Nagy hanno trovato valido appoggio nella vigoria fisica e nella tecnica del giovane Svanberg, giocatore voluto da Saputo in persona e che Inzaghi teneva a in panchina a togliere le ragnatele dal soffitto.
Pare che la voce grossa di Bigon e Di Vaio e un provvidenziale infortunio dell'ex milanista, abbiano portato consiglio al nostro apprendista allenatore che finalmente parrebbe aver compreso che quelli schierati contro la Roma e non altri, debbano essere i centrocampisti di riferimento.
Le bizze di Pulgar e la sua accidia negligente posta a deterrenza per l'odioso ricatto del ritocco dell'ingaggio, dovrebbero predisporre la società ad un duraturo svernamento in tribuna, in attesa di rapida cessione invernale; lo voleva il Chievo, mi sembra, ebbene se lo prendesse a patto di non pagarlo con le famose plusvalenze di Campedelli.

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Veniamo all'attacco; grande assist di Falcinelli ( forse per produrre queste giocate che fu preteso da Inzaghi) per un Santander volenteroso ed arruffone, stavolta, fortunatamente a bersaglio.
Destro non ancora pervenuto ( un mio amico, tifoso della Fiorentina è solito dire che ha la moglie troppo...ehm...bella, per giocare a pallone), e temo che ormai non perverrà più; gli anni migliori stanno trascorrendo con un andamento lento ed apatico; il viso da bambino triste ed irrealizzato che sta iniziando a venirmi sui nervi; delle due una, o si scrolla di dosso i suoi fantasmi o porti la consorte in una lunga vacanza cinese che nel frattempo ci sarebbe stata la possibilità di prendere tanti giovani centravanti di sicuro avvenire e ad un prezzo molto più basso del suo ingaggio; non possiamo chiedere a Palacio l'eternità, Cossalter è ancora acerbo e un'attaccante d'area ci serve visto che il Falcinelli di cui sopra è una seconda punta.
Per ultima la difesa; Skorupski è un buon portiere, non lo si scopre oggi; Mbaye sta progredendo, Calabresi è stata una sorpresa in positivo e forse la risoluta sponsorizzazione di Di Vaio non era solo dettata dalla comune provenienza; Dijcks quando è stato chiamato in causa non ha demeritato e Mattiello, inguardabile nelle gare precedenti è stato, con Krejci ,contro i giallorossi, il migliore in campo.

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La cosa preoccupante è la mediocrità del duo De Maio Danilo e la profonda involuzione di Gonzalez che lo scorso anno la sufficienza piena la strappava quasi sempre e che quest'anno ha annaspato senza requie.
Con l'infortunio di  Helander la difesa centrale del Bologna manca del nerbo e dell'atletismo necessario e le voci che ho sentito di una corte spietata che gli starebbero facendo proprio la Roma, oltre che il Betis Siviglia e lo Zenit mi lasciano davvero perplesso e preoccupato;
Ho visto giocare una assoluta nullità come lo spagnolo Marcano che il "geniale" Monchi ha pagato la bellezza di 8 milioni alla non più tenera età di 31 anni e quindi ritengo che se Bigon o Fenucci avessero l'altrettanto geniale idea di privarsene, vista l'età e le qualità generali messe a paragone,non dovrebbero venderlo per meno di 20!!!!
Ma io spero che siano solo voci e certi autolesionismi avvenuti dopo l'esonero di Donadoni, con un Masina in bella evidenza nel campionato inglese, venduto per troppo poco al Watford, con un Di Francesco volàno di un Sassuolo super e scambiato alla pari con una seconda punta a cui si chiede di diventare improvvisamente prima e con un Krafth, nella top 11 del campionato francese ( sebbene giochi in una squadra modesta)  sempre tra i migliori in campo e autore anche di un bel goal Domenica scorsa, praticamente regalato all'Amiens, siano frutto della necessità masochistica, parzialmente comprensibile, di far piazza pulita, con la cessione di molti dei suoi accoliti,  della presenza incombente di un grande allenatore, per far posto alle evoluzioni acerbe di uno nuovo della cui grandezza riparleremo più avanti.

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