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domenica 2 febbraio 2020

La legge del Dall'Ara - Vittoria meritatissima all'ultimo respiro con il Brescia





di Mario Piromallo

La legge del Dall'Ara - Vittoria meritatissima all'ultimo respiro con il Brescia

Oggi, ieri per chi legge, il Bologna gioca la sua partita nella sua casa, il Dall’Ara, con il Brescia, fanalino di coda della classifica.

Sono ancora assenti per infortunio: Dijks, Krejci; mentre Tomijasu è squalificato e quindi Mister Mihajlovic deve, come al solito, schierare una formazione rimaneggiata, ma comunque equilibrata: 
Skorupski; Mbaye, Bani, Danilo, Denswil; Schouten, Poli; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio.
Il colpo d’occhio del mitico Dall’Ara è bellissimo e i sostenitori del Bologna sono presenti in buon numero.

Mihajlovic è in panchina, a vederlo in faccia sembra in buone condizioni e siamo tutti felicissimi.

L’occasione di poter avvicinarsi alle zone nobili della classifica è ghiotta, anche se per vincere le partite è necessario giocarle.

Il match vede il BFC dominare ma, dopo aver lasciato sul campo almeno 3 palle gol nitide, nell’unica azione che sembra di alleggerimento da parte degli avversari, arriva un rigore poco nitido che rompe gli equilibri; infatti Torregrossa calcia e  realizza il gol del vantaggio per i lombardi.

Passano 8 minuti e il Bologna pareggia con Orsolini che, servito in aria da Mbaye, con un finta sbilancia il difensore avversario, si gira sul suo piede sbagliato e calcia in diagonale battendo l’estremo bresciano ristabilendo la parità.

In pratica il primo tempo finisce in parità, col Bologna che fa la partita è deve inseguire gli avversari per rimettere in piedi la partita e darsi la possibilità di poter ripartire da capo nel secondo tempo, per provare a vincere a aggiungere 3 punti alla sua classifica.

Nel secondo tempo il copione della partita rimane lo stesso col Bologna che fa la partita e con il Brescia che prova a uscire qualche volta in più ma le palle gol sono sempre per i rossoblù che dominano il gioco ma il gol non arriva.

A una decina di minuti dalla fine con il risultato fermo sull’ 1 a 1 Mister Mihajlovic inserisce Santander al posto di Mbaye con il chiaro intento di vincere la partita.

Come al solito ha ragione Sinisa, perché al 44° minuto giunge il gol di Bani (sono 4 i suoi gol in questo campionato, non male) che porta direttamente i 3 punti che rimpolpano una classifica che comincia a sorridere.

Commento finale al match
Il Bologna fa la partita e sovrasta il Brescia e rischia di perdere 2 punti, perché nell’arco della gara sono veramente troppe le palle gol che non vengono sfruttate dai ragazzi di Sinisa. Forse mancano un po’ di lucidità e cattiveria agonistica in zona gol. E’ necessario ammettere che la squadra gioca a calcio e lo fa per l’intera durata della partita e quindi non molla mai. Per questo motivo siamo tutti felici di godere di queste ottime prestazioni.

PROMOSSI

Schouten 8 – nelle ultime partite la sua crescita continua lo ha portato a costruire ottime prestazioni. In quella di oggi lo vedo come migliore in campo. Preziosissimo in entrambe le fasi. In fase difensiva compie alcune ottime chiusure; in fase offensiva ci pone come regista a tutto campo e prova anche a calciare in porta. Ottimo!

Poli 7,5 – la maglia rossoblu è la sua seconda pelle. Il capitano del Bologna fa sentire la sua presenza in campo con la grinta e gli ottimi piedi che oggi in alcuni lampi evidenzia. Con un lancio/cross da fuori area col piede sinistro crea una palla gol con Soriano che di testa impegna l’estremo lombardo. Grandissimo!

Bani 7,5 – ottima partita al centro della difesa sia nel gioco aereo che nei recuperi e le diagonali. Realizza il gol che permette al Bologna di vincere la partita (è il 4° gol in questo campionato).

Soriano 7 – la sua presenza, specialmente in fase offensiva e di rifinitura è imprescindibile. Quando serve è sempre presente a tessere l’azione offensiva. Ma è importante anche in ripiegamento con alcune palle recuperate. Imprescindibile in fase offensiva.

Denswil 7 – un difensore centrale improvvisato esterno che dopo alcune partite di assestamento nel ruolo fa vedere che è un ottimo giocatore. Anche se tra i due ruoli i movimenti e i ritmi sono diversi oggi si è calato molto bene nel nuovo ruolo e ha fatto la migliore prestazione da quando è in rossoblù. Alcuni intermenti in fase difensiva e nessuna sbavatura.

Orsolini 7- - realizza un gol da campione, servito in area di rigore da Mbaye; solo questo gesto tecnico impreziosisce la sua prestazione. Quando prende palla, sposta gli equilibri nella partita. Ha grandissimi margini di miglioramento e la sua classe si farà sentire molto di più in futuro. Ma oggi oltre al gol fantastico commette alcuni piccoli errori che sporcano la prestazione.

BOCCIATI

Mbaye 5,5 – quest’anno sta facendo tanta panchina e ovviamente non gli fa certamente bene per poter eseguire buone prestazioni. La scorsa partita ha giocato come esterno sinistro, oggi ha fatto l’esterno destro. Nonostante tutto, anche se non ha il ritmo partita, riesce a fare buone cose sia in fase difensiva sia in dalle parti della porta avversaria; un po’ impacciato in costruzione. Comunque la palla che ha messo in condizione di fare il gol del pareggio a Orsolini l’ha passata lui.

Curva Bulgarelli 10 – come al solito lo spettacolo è anche in curva.

martedì 19 marzo 2019

IL FATTORE "M" ROSSOBLU: E' TUTTA QUI LA DIFFERENZA!





La ricerca della qualità non significa affatto "perfezione", per il semplice motivo che la perfezione non è possibile raggiungerla. Esiste il perfettibile, questo sicuramente sì, ed il buon Sinisa lo sa eccome!!
Uno dei compiti di un "Vero" allenatore è quello di individuare fra tutti gli elementi da migliorare in partita, quelli che sono decisivi per la vittoria: ebbene l'allenatore serbo li ha individuati subito ed i risultati si sono visti sin dal suo trionfale debutto a San Siro. Mihajlovic ha preso in mano una squadra talmente sfiduciata da rasentare quasi la rassegnazione (chi non ricorda la frase di Di Vaio "Stiamo pensando all'aiuto di un mental-coach"..??), frastornata dall'umiliante 0-4 subito in casa per mano del Frosinone e senza alcuna capacità apparente di reazione.
Date le sue eccellenti doti di motivatore, Sinisa ha saputo entrare immediatamente nella testa dei suoi giocatori, ha parlato a lungo con loro, ha proiettato dei video sul "Mindset", cioè sulla forma mentis con cui ci si approccia alla realtà. Ha convinto la squadra che non stava vivendo un dramma, perché i drammi veri sono altri, ad esempio la guerra, la perdita degli affetti familiari, la fame, etc. Ha parlato ai ragazzi ed agli uomini che aveva davanti di concetti come la "resilienza", cioè dell'opportunità che tutti abbiamo a disposizione di fronteggiare le avversità del quotidiano e di ridare nuovo slancio alla nostra esistenza cambiandola in meglio rispetto ai periodi precedenti. Ha compreso i blocchi mentali e la motivazione più profonda di ogni giocatore che compone la rosa rossoblu. Dopodiché ha chiesto a ciascuno di essi il massimo della disponibilità e della fiducia, senza sé e senza ma:"I giocatori sono liberi di fare quello che dico io" è la frase che più di tutte racchiude l'essenza forte e decisa del nuovo Condottiero rossoblu. 
Ha convinto la squadra della necessità di assumere subito un atteggiamento opposto (a prima) in campo, alzando il baricentro del gioco di una ventina di metri per recuperare palla nella metà campo degli altri e portare più uomini nell'area di rigore avversaria. Ha chiesto ai giocatori di non isolarsi, di parlare di più tra loro in campo: a Lyanco ha chiesto di guidare i movimenti della difesa, a Soriano e Pulgar di assicurare una buona circolazione della palla, a Palacio di facilitare gli inserimenti dei propri compagni di reparto. 
Tanti dei giocatori che prima erano stati relegati ai margini della squadra, hanno ritrovato con Mihajlovic dignità ed una maglia da titolare: Mbaye, Djiks (che giocatore!), Dzemaili, Destro (peccato i nuovi guai fisici), Orsolini stesso che ora gioca finalmente nel ruolo che più gli è congeniale e non più da mezzala come con Inzaghi.
Ma l'opera più sbalorditiva che Mihajlovic è riuscito a fare è stata senz'altro quella di disinstallare completamente il sistema operativo precedente, l'Inzaghi "Uno punto zero" stile Commodore 64, e di installare l'ultimissimo software "Sinisa 3.0" (aggiornato ed evoluto!), che ha modificato come d'incanto le prestazioni dell'hardware rossoblu, che è diventato addirittura superperformante! Semplicemente FANTASTICO, verooo..???
Ora non rimane che insistere su questa strada, tra gli scongiuri e le rinnovate paure delle nostre dirette concorrenti, tutte preoccupate della incredibile metamorfosi "da ranocchio a Principe" della squadra felsinea. Con la media punti attuale di 1,45 punti a partita è possibile pensare che il Bologna riesca a mettere via almeno una quindicina di punti da qui alla fine del campionato: che sommati ai 24 attuali fanno 39 punti tondi tondi.
Tocchiamo ferro e...continuiamo a tifare e sostenere la squadra come non mai! E allora.... FORZA BOLOGNA SEMPREEEE!!!

Marco Di Simone






martedì 29 gennaio 2019

BOLOGNA HA TROVATO IL SUO PRESIDENTE!




FINALMENTEEE!!! Era dai tempi di Gazzoni che Bologna aspettava un Presidente dalle finanze solide ed allo stesso tempo dotato di quel giusto carisma agli occhi dei tifosi; una persona decisionista, che non fugge dalle responsabilità ma che anzi ne approfitta per metterci la faccia. Disgrazie sportive a parte, c'è da sottolineare che a distanza di tanti anni abbiamo di nuovo un Presidente con la "P" maiuscola, un patron di cui poter andare veramente fieri!! Ragazzi, ma diciamoci la verità: ha fatto più Joey Saputo in due giorni, che tutta la dirigenza in tre anni!!!
Di fronte alla Waterloo di domenica pomeriggio contro il Frosinone qualsiasi proprietario di Club sarebbe fuggito via in men che non si dica, magari ben nascosto e scortato dalle Forze dell'Ordine. Joey no, ha affrontato la tempesta a viso aperto, sfidando la rabbia e l'orgoglio ferito di un'intera tifoseria. Come ha ben scritto qualcun'altro prima del sottoscritto, un Presidente in mezzo ad una folla di tifosi arrabbiati dimostra se non altro di avere "le palle". O no..?? E' sceso in strada tra la gente, l'ha ascoltata, compresa, giustificata...E l'ha anche rassicurata, promettendo un intervento immediato per scongiurare l'irreparabile, quella Serie B che sarebbe una mazzata terribile per tutti, nessuno escluso. Qui si sogna l'Europa, altro che Carpi e Cittadella..!
Successivamente si è presentato davanti ai giornalisti, affermando senza giri di parole che la squadra "ha fatto pietà". Una conferma indiretta che il canadese ha capito perfettamente le ragioni di tanta e diffusa critica nei confronti dei suoi collaboratori. A giugno, a bocce ferme, se ne riparlerà e si opereranno quegli avvicendamenti che a stagione in corso, destabilizzerebbero in maniera inevitabile la gestione finanziaria del Club.  
Dulcis in fundo, ieri sera Saputo ha cenato con il suo nuovo allenatore Sinisa Mihajlovic: al quale ha chiesto la salvezza della squadra, l'unica cosa imprescindibile per poter programmare il futuro. Futuro in cui a detta di Joey non ci sarà più spazio per il rischio, per le sofferenze, per l'inganno. Solo cose gratificanti, please..!
Il Bologna che immagina Saputo dovrà fare pace con la sua storia e con i suoi tifosi, assurgere nuovamente ad una dimensione da centro classifica e provare a raggiungere ogni anno un piazzamento utile per le competizioni europee. Forte di un impegno economico costante del suo Chairman, di un indotto maggiore dal marketing e dagli abbonamenti, di una quota crescente dei diritti televisivi. E scusate se è poco, forte di una nuova Casa come il Dall'Ara 3.0, una bomboniera, un gioiellino dell'architettura moderna destinato a rappresentare il vanto, oltre che della tifoseria rossoblu, anche di una città intera!!
Oggi più che mai....FORZA BOLOGNA SEMPREEEE!!!!

Marco Di Simone




  

lunedì 25 settembre 2017

TANTI AUGURI, JOEY!!





Il Presidente del BFC 1909 Joey Saputo oggi compie 53 anni!! 

L'Uomo d'Affari che ha rilevato il Bologna nella serie Cadetta ponendo fine ad un'agonia sportiva ancor prima che finanziaria; Colui che ha ripianato decine e decine di milioni di debiti contratti dalla precedente gestione e che ha dato l'ok agli investimenti sui giovani talenti proposti da Riccardo Bigon; Colui che ha acquistato e reso già un modello da imitare il Centro Tecnico di Casteldebole, gli spogliatoi e l'Area Hospitality del Dall'Ara; l'Uomo lungimirante che vuole costruire a Bologna uno Stadio moderno e all'avanguardia... Sì, insomma Lui che ha ridato fiducia, stabilità e speranza ad una tifoseria delusa, ingannata e abbonata ad annose crisi societarie...Lui, il figlio di Lino Saputo che partì da Palermo con la valigia di cartone e ha costruito un autentico "IMPERO ECONOMICO" in America...oggi festeggia il suo cinquantatreesimo compleanno!! Ed allora tutti in coro noi diciam...
TANTI AUGURI CARO MR. JOEY DA TUTTI I TIFOSI DEL GLORIOSO BFC!!! ..E grazie per averci regalato la possibilità di SOGNARE ANCORA!!!


Marco Di Simone   




  

LA CHIAVE TATTICA


Il primo tempo di Sassuolo - Bologna si può riassumere così: Cus'ela sta roba?
L'undici di Donadoni privo di Di Francesco, Destro, Mirante e Maietta, scende in campo con un inedito stagionale 3-5-2, con Mbaye e Masina più alti rispetto alla line difensiva e tre centrali (Helander Gonzalez e De Maio) che fanno circa 6 metri di cattiveria in tre.
Primo tempo dunque speculare per il Bologna che però non è abituato a quel modulo, e si vede. Infiniti passaggi sbagliati, errori di posizione, Verdi e Palacio che girano a vuoto. Buon per noi che quest'anno il Sassuolo sia spaventoso come una scatola di pasticcini e non incida se non per un' incursione di Matri che Da Costa sventa col piedone.
Il resto del primo tempo è noia noia e ancora noia.
Negli spogliatoi il Mister deve averli strigliati non poco, tanto che nel secondo tempo il Bologna fa venire i geloni ai neroverdi con due conclusioni in un minuto e mezzo.
Qui la svolta. Bucchi nasa che non è aria e prova a portare a casa lo 0-0, Donadoni vuole vincerla e non appena Magnanelli perde la bussola (due gialli in sei minuti), ecco che va giù un difensore per una punta e si torna al 4-3-3, anche se il tempo non è molto.
Qui è la chiave della partita: volerla vincere. Con un uomo in più ci si deve provare SEMPRE.
E allora ecco sto cinno che a 19 anni va il doppio degli altri e la prima palla che tocca la trasforma in oro. Rimpallo vincente e lui era esattamente dove doveva essere. Palla in buca, game set match e tutti a casa con la gioia dei 3000 al Mapei e di tutti gli altri davanti alla tv.
Questa volta l'ha vinta il Mister, inserendo al momento giusto le giuste pedine, che comunque hanno risposto bene.
Complimenti a tutti, ma stavolta a Donadoni un applauso in più.

venerdì 22 settembre 2017

IL COGNATO DI SAPUTO NUOVO DIRIGENTE DEL BFC?






A quanto si apprende da ambienti vicini al Club rossoblu, Joey Saputo non solo non sarebbe affatto stanco di investire nel BFC ma avrebbe addirittura pensato di insediare in Società una persona di famiglia e precisamente il cognato Raffaele Frassetti (il fratello della moglie Carmie). Il quale ieri era a Casteldebole ad assistere agli allenamenti della squadra e pare stia cercando in questi giorni casa a Bologna per stabilirvisi in pianta stabile. Dai e dai, è evidente che a furia di sentirsi chiedere continuamente il perché della sua lontananza da Bologna il Chairman canadese abbia ravvisato la necessità di insediare a Casteldebole un rappresentante fisico della proprietà, che stia vicino alla squadra tutti i giorni della settimana e magari riporti in presa diretta al Patron gli umori della squadra e della piazza durante tutta la stagione agonistica. Ad ogni modo, a giorni ne sapremo di più..!

Marco Di Simone





sabato 16 settembre 2017

PROMOSSI & BOCCIATI - Grazie ai tifosi rossoblù



Siamo alla 4° di campionato e oggi il BFC di Mister Donadoni gioca a Firenze contro i viola di Mister Pioli, l’ex di turno.

Il turnover di Donadoni colpisce  Mattia Destro che resta in panca ed è sostituito al centro dell’attacco da Rodrigo Palacio reduce da una grande prestazione contro il Napoli. In ala al loro posto Federico di Francesco e Simone Verdi con Ladislav Krejci fuori per infortunio.

Inoltre a causa degli infortuni di Domenico Mimmo Maietta e di Sebastien De Maio è costretto a varare una coppia di centrali inedita: Filip Helander e Giancarlo Gonzales.

A centrocampo riprende il suo posto Saphir Taider con i confermati Andrea Poli e Erick Pulgar.

Un 1° tempo in cui la Fiorentina tiene il pallino del gioco ma a conti fatti il Bologna risulta più pericoloso in zona gol con una verticalizzazione di Verdi che Palacio rifinisce con un tiro che lambisce il palo a sinistra di Sportiello.

Il 2° tempo vede la Fiorentina che spinge di più alla ricerca di sbloccare la partita.

Al 7° Chiesa con un bellissima giocata, tiro a giro da sinistra a destra che si insacca nell’angolo con Mirante che non può fare nulla.

Dopo 1 minuto Palacio, imbeccato da un assist al bacio di Taider, pareggia subito i conti con un gran tiro da fuori area.

Arriva però il gol del definitivo vantaggio della squadra viola di Pezzella che scaturisce da un calcio d’angolo battuto da Biraghi.

I rossoblù provano a rimettere in piedi il risultato, ancora una volta immeritato, ma anche oggi la precisione e la fortuna non sono di casa a Bologna.

Un appunto al direttore di gara, i giocatori del BFC commettono meno di 10 falli ma alla fine ci sono 3 ammoniti. 

Dall’altre parte i falli sono almeno il doppio ma di gialli 1 solo.

Inoltre, tutte le volte che c'è un’azione offensiva della Fiorentina che giunge nei pressi dell’area felsinea il sig. Valeri concede sempre la punizione contro i rossoblù. 

Dall’atra parte anche i falli evidenti non vengono sanzionati.

Infine ancora un doveroso plauso ai tifosi del BFC che, in forze a Firenze, sostengono per tutta la partita i ragazzi. A tratti si sentono solo loro e la partita si gioca al Franchi di Firenze.

PROMOSSI

Palacio 7,5 – realizza il gol, su assist delizioso di Taider, che porta al pareggio il BFC con un gran tiro. Poi colpisce il palo con Sportiello che appare battuto (salvato dal palo) per il possibile pareggio che sarebbe meritatissimo per il Bologna. Tanto movimento e prezioso anche in fase difensiva.

Helander 6,5 – da sicurezza alla fase difensiva con disimpegni in sicurezza. Inoltre alcuni interventi risolutivi coi piedi e dall’alto dei suoi 192cm con il colpo di testa. Nel 2° tempo subito 2 interventi di seguito, prima salva in angolo e poi svetta di testa sul calcio d’angolo scaturito dal 1° intervento.

Verdi 6+ - alcune giocate di gran classe e tanto lavoro in entrambe le fasi.

Gonzales 6 – sempre puntuale in fase difensiva con alcune diagonali e nel gioco aereo dimostra di essere un buon prospetto.

BOCCIATI

Kraft 5 – disattento in occasione del gol di Pezzella che lo anticipa e in diagonale di testa mette la palla dove Mirante non può arrivare. Un paio di passaggi semplici sbagliati.

Pulgar 5,5 – gioca senza grossi errori ma alcune giocate in fase offensiva semplici le sbaglia dando l’impressione di non essere tranquillo.




     






lunedì 21 agosto 2017

DONSAH...GIUSTO VENDERLO?



Mentre il tifo, giornalisti, tecnici da bar e chi più ne ha più ne metta discutono di VAR, Pulgar, le mani di budino di Mirante e modulo, io penso a Donsah.
Questo ragazzo ad inizio estate dichiarò di voler lasciare il Bologna per ambire a piazze più importanti. Ok, ci può stare che un giovane promettente (anche magari consigliato dai procuratori), vada in spiaggia, si faccia uno spritz di troppo e dichiari al giornalista di turno di voler cambiare aria. Come ci sta che, ponderando tale scelta, si renda conto di essere poco visto dal Mister e cerchi spazio in altri contesti.
Ma non è questo il punto. Il punto che mi ha sorpreso è stato comunque vedere un ragazzo che durante pre ritiro, ritiro e questa prima di campionato ha lavorato e si è comportato da autentico professionista. 
Allora mi chiedo: se invece di andare a pescare i vari Josè Mauri, Bradaric o mediani afghani sconosciuti, si cercasse di coltivare in casa un ragazzo di 21 anni che ha ampissimi margini di crescita? E' così necessario darlo via? Ma soprattutto: Vorrà davvero andarsene?
Un anno fa avevamo un "cinno" che faceva il simpaticone in Sardegna, per poi sparire al pari di un rapimento alieno, mandando certificati medici meno credibili delle mie scuse per non andare a scuola alle medie. E' evidente che non si tratta della stessa persona, anzi abbiamo avuto la prova lampante che la differenza tra Donsah e Diawara è abissale, almeno sul piano professionistico.
Allora io a questo ragazzo gli darei una bella chances, Voi?



sabato 19 agosto 2017

CALCIO D'INIZIO

E' ormai superfluo continuare a rimarcare la débâcle col Cittadella di una settimana fa.
La squadra di Mr. Donadoni ha collezionato l'ennesima figuraccia da aggiungere alla collezione di sciagure calcistiche di questo 2017, che dopo Napoli e Milan chiude un triumvirato di mani nei capelli che i tifosi difficilmente dimenticheranno.
Figuracce - Bologna: 3-0 e palla al centro.
Adesso inizia il campionato, altra storia. L'ottimismo è chiuso in cantina sotto chiave e i più già stanno lacrimando su una prima sconfitta casalinga contro il Torino che ancora deve essere consumata (un po' come andare al ristorante e iniziarsi a lamentare delle tagliatelle quando ancora vi devono assegnare il tavolo). Va beh, mettiamo in conto anche questa.
Ora, non è che personalmente stia sprizzando gioia da tutti i pori, ma non mi fascio la testa prima che si rompa.
Naturalmente faccio fatica a capire la ragione per cui, con centrocampo e difesa che sembrano scolapasta, si vada a prendere una punta per rimediare, ma non sono né un indovino né dirigente. Sono solo un tifoso che ogni tanto dice la sua su un blog; e come tifoso di questa squadra non mi aspetto la Champions o lo scudetto, ma mi aspetto e "pretendo" che questi professionisti vadano in campo con la bava rabbica alla bocca.
Perché - cari giocatori - ricordatevi SEMPRE che le partite si vincono e si perdono; ma un conto è perdere lottando, un conto è entrare in campo in ciabatte e stendere il tappeto rosso ad ogni scorribanda avversaria.
Domani si potrà anche perdere, ci sta. Ma perdere da uomini o perdere da sconfitti in partenza è tutta un'altra musica; e questo lo so io, lo sa chi legge e lo sapete voi.
Buon calcio d'inizio.