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sabato 27 ottobre 2018

SASSUOLO-BOLOGNA, DERBY A RUOLI INVERTITI





Spiace doverlo constatare, ma domani si giocherà a Reggio Emilia una partita a ruoli invertiti: loro con uno Stadio nuovo, una squadra che gioca bene al calcio e delle buone prospettive di crescita per il futuro; dall'altra parte noi che non abbiamo ancora nulla di tutto questo e che continuiamo a vivere alla giornata sperando che il domani sia migliore.
Ha ragione il Civ quando dice che oggi il Sassuolo ci è superiore in tutto, perché il Sassuolo rappresenta esattamente la fotografia di quello che dovrebbe essere il Bologna di Saputo al suo quarto anno di Serie A: una squadra ormai protagonista della categoria, con il giusto mix di qualità e giovani di prospettiva; una dirigenza ambiziosa; l'obiettivo minimo della parte sinistra della classifica. Ecco, il Bologna oggi dovrebbe avere un gioco arioso e sbarazzino, qualche giocatore carismatico alla Boateng tra le proprie fila. E sopratutto scendere in campo con il dichiarato proposito di darle, più che di non prenderle.
Perché è lì che si scava davvero la differenza con gli altri, lì che si decide in maniera netta ed inequivocabile che vuoi stare con i migliori: alimentando la cultura della vittoria!! Di certo non con l'atteggiamento remissivo di chi consegna regolarmente le redini del gioco agli avversari e facendo la parte dello sparring-partner come contro il Torino, dove soltanto un sussulto di orgoglio dei ragazzi ha evitato l'ecatombe. 
Complice il ritorno del patron Saputo, domani mi aspetto di poter assistere ad una partita finalmente diversa, volitiva, propositiva. Di poter leggere tra le righe che forse occorrerà solo altro tempo perché la squadra trovi una precisa identità e la necessaria continuità.
Noi tifosi ci crediamo come sempre e confidiamo che lo facciano anche Inzaghi ed i giocatori tutti, dal numero 1 al 99!! 
FORZA BOLOGNA, RIALZA LA TESTA E CAMMINA!!! 
Marco Di Simone       



lunedì 25 settembre 2017

LA CHIAVE TATTICA


Il primo tempo di Sassuolo - Bologna si può riassumere così: Cus'ela sta roba?
L'undici di Donadoni privo di Di Francesco, Destro, Mirante e Maietta, scende in campo con un inedito stagionale 3-5-2, con Mbaye e Masina più alti rispetto alla line difensiva e tre centrali (Helander Gonzalez e De Maio) che fanno circa 6 metri di cattiveria in tre.
Primo tempo dunque speculare per il Bologna che però non è abituato a quel modulo, e si vede. Infiniti passaggi sbagliati, errori di posizione, Verdi e Palacio che girano a vuoto. Buon per noi che quest'anno il Sassuolo sia spaventoso come una scatola di pasticcini e non incida se non per un' incursione di Matri che Da Costa sventa col piedone.
Il resto del primo tempo è noia noia e ancora noia.
Negli spogliatoi il Mister deve averli strigliati non poco, tanto che nel secondo tempo il Bologna fa venire i geloni ai neroverdi con due conclusioni in un minuto e mezzo.
Qui la svolta. Bucchi nasa che non è aria e prova a portare a casa lo 0-0, Donadoni vuole vincerla e non appena Magnanelli perde la bussola (due gialli in sei minuti), ecco che va giù un difensore per una punta e si torna al 4-3-3, anche se il tempo non è molto.
Qui è la chiave della partita: volerla vincere. Con un uomo in più ci si deve provare SEMPRE.
E allora ecco sto cinno che a 19 anni va il doppio degli altri e la prima palla che tocca la trasforma in oro. Rimpallo vincente e lui era esattamente dove doveva essere. Palla in buca, game set match e tutti a casa con la gioia dei 3000 al Mapei e di tutti gli altri davanti alla tv.
Questa volta l'ha vinta il Mister, inserendo al momento giusto le giuste pedine, che comunque hanno risposto bene.
Complimenti a tutti, ma stavolta a Donadoni un applauso in più.