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lunedì 30 gennaio 2017

RAGIONANDO A MENTE FREDDA





Un Bologna orfano del suo uomo di maggior qualità a centrocampo, Blerim Dzemaili, sfiora il colpaccio in terra sarda lasciando spazio a molti rimpianti. Se alla vigilia il pareggio sarebbe stato un risultato accettabile, visto il ruolino di marcia casalingo del Cagliari, alla resa dei conti tale risultato si è rivelato ingiusto e beffardo per un Bologna che nel secondo tempo ha preso di fatto in mano la partita e l'ha indirizzata sui canali giusti, gestendo il vantaggio acquisito dopo il gol di Destro e rintuzzando gli sterili tentativi di Sau, il migliore tra gli avversari.
Tutto sembrava compiuto al 90° e invece.. ecco l'arbitro Pairetto, che improvvisamente si eleva a paladino dei 4 mori e nel giro di tre minuti cambia in peggio il corso della partita: l'espulsione del tutto gratuita di Viviani, autore di un'entrata scomposta ma senza fare fallo sull'avversario (il quale non viene nemmeno toccato), da il là ad un finale di lucida follia dell'arbitro torinese. Fuori Viviani, fuorigioco non rilevato a Borriello da cui si origina il fallo di Krafth che porta all'espulsione del laterale bolognese e conseguente punizione che provoca il pareggio dei sardi. Basta rivedere l'esultanza di Rastelli e del suo secondo per capire quanta poca fiducia avessero ormai gli isolani di pervenire al pareggio.. Bene ha fatto Donadoni a rimarcare a fine partita quanto l'arbitro abbia influito su di un risultato ormai acquisito dal Bologna. Che al 90° era padrone assoluto del campo, riuscendo a vanificare il pressing alto del Cagliari con un efficace possesso palla dei nostri difensori e dei nostri centrocampisti. 
Che dire, dunque..? Inutile farsi il sangue amaro, tanto episodi del genere capiteranno ancora finché non ci sarà la possibilità di disporre della tecnologia in campo. Della partita di ieri ci portiamo a casa la consapevolezza che questa squadra sia finalmente sulla strada giusta, che abbia trovato una sua precisa identità di gioco e che stia crescendo sul piano del carattere e della concentrazione durante tutta la gara. Una squadra che, se trova le giuste motivazioni, può giocarsela davvero contro tutti. Arbitri permettendo, eh..!!


Marco Di Simone    



  

sabato 28 gennaio 2017

DONADONI:"VOGLIO OBIETTIVI SUPERIORI"







Roberto Donadoni è carico in vista del match di domani al Sant'Elia:"Bisogna cavalcare il momento positivo. Il Bologna ha cambiato molti interpreti provando all'opera alcuni giocatori che erano delle incognite e pian piano stanno dando delle buone risposte. Qualcuno che magari all'esterno veniva considerato un corpo estraneo oggi è integrato e questo mi fa piacere. Tutti sanno cosa mi aspetto da loro, non vogliamo guardarci alle spalle ma avanti. Se vuoi centrare obiettivi più alti devi sempre mantenere la concentrazione al massimo".
Sull'avversario di domani dice:"Il Cagliari ha conquistato la maggior parte dei suoi punti in casa, l'ambiente è caldo e fra le mura amiche offrono spesso prestazioni importanti. Noi però siamo chiamati a guardare avanti, non mi piace fare la vita del gambero, mi piace l'idea di crescere e di migliorare sempre".
Poi passa all'analisi dei singoli:"Verdi e Sadiq stanno crescendo di condizione ma è ancora lontana la possibilità di far loro giocare un'ampia parte di gara. Verdi è più avanti di Sadiq, ma l'importante è che non ci siano intoppi nel percorso di recupero, a parte un po' di stanchezza per il fatto di dover mettere benzina nel serbatoio in fretta. Lo scampolo di Verdi contro il Torino è stato positivo, però giocare dall'inizio è diverso sul piano mentale. Il nostro obiettivo è che Simone torni ad essere decisivo per noi, con anche la prospettiva di arrivare in Nazionale. Mentre Petkovic ha una tecnica indiscussa e grande fisicità. Se riuscirà a migliorare nel dinamismo senza palla potrà raggiungere livelli molto alti". Per intanto sono tutti e tre regolarmente convocati per la partita di domani. Poi un accenno ai giocatori che in settimana hanno lasciato Bologna:"Mounier dal punto di vista sentimentale è stato toccante, le sue lacrime nel salutare tutti mi hanno colpito. E' un grande uomo e un grande professionista, gli siamo riconoscenti per quello che ha fatto qui. Ferrari è giusto cercasse continuità, visto anche il suo percorso con la Under 21". Infine, parole importanti sul tanto chiacchierato Godfred Donsah, seguito da Roma e Torino:"Inizio a vedere un ragazzo più allegro, con una condizione migliore. Se alcune squadre importanti guardano ai nostri ragazzi è perché evidentemente intravedono in loro qualità importanti. Ma noi non dobbiamo essere visti come quelli che riempiono i buchi delle grandi:i sacrifici che facciamo per far crescere questi giocatori devono essere ben ricompensati. Io Donsah non lo venderei per meno di 20 milioni, non si può regalarlo". Grande Mister!!! Bologna è con te..!!!!

Marco Di Simone