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martedì 4 settembre 2018

ALLENATORE O DIRIGENZA "NEL PALLONE"..??





Cari amici e care amiche rossoblu, 
ottimisti o pessimisti che siate nulla toglie che ci troviamo dentro uno dei momenti più grigi ed imperscrutabili dell'Era-Saputo. Giunti al quarto anno di Serie A ci aspettavamo tutti di poter almeno ammirare una squadra che giocasse al calcio, di certo nessuno di noi immaginava di doversi tornare a preoccupare della lotta per la salvezza. Tanto più dopo il varo urbi et orbi del "Fire & Desire", che sembrava far da preludio ad una rinnovata voglia di bel calcio da parte del Patron. Vero che quando si cambia c'è bisogno di tempo per assestarsi ed oliare bene i meccanismi, ma da qui a spegnere completamente la luce del gioco..! Importando di fatto l'atteggiamento delle matricole al primo anno di "A", della serie "primo non prenderle". No ragazzi, non è così che si può sperare di fare progresso.
Quel che vien fuori leggendo le statistiche delle prime tre giornate di campionato è sconcertante, al di là di ogni ragionevole attenuante invocabile dagli uomini di Pippo Inzaghi: risultare primi nella classifica dei passaggi sbagliati ed ultimi in quella del possesso palla e dei tiri in porta sono indicazioni chiaramente sintomatiche che qualcosa non va'. 
La voglia di invertire la rotta non sembra mancare in realtà ad Inzaghi e alla squadra tutta; tuttavia troppe contraddizioni si annidano dietro la costruzione della rosa di quest'anno: senza giocatori di talento, senza un faro, senza l'uomo temibile in area avversaria e sulle palle inattive. La squadra messa su da Bigon e Fenucci assomiglia di fatto ad una cooperativa dove nessuno eccelle in niente, tutti fanno affidamento sull'altro e alla fine però i conti non tornano.  
E veniamo al punto: chi l'ha costruita una rosa così amorfa e priva di talento; una rosa così maledettamente simile a quella di un Frosinone, di un Chievo, di un Empoli..?? Chi ha propinato in questi anni alla piazza giocatori improponibili come Sadiq, Torosidis, Keita, Petkovic, Falletti..??? Noi tifosi possiamo sapere perché a Bologna non si può vedere un Defrel, un Inglese, un Balotelli, un Boateng, uno Zapata..?? Chi o cosa lo impedisce ad una Società sana come il Bologna con conti in regola e dei tifosi competenti ed appassionati??? 

Per favore Presidente,  basta con gli impeachement degli allenatori: prima Diego Lopez, poi Delio Rossi, poi Donadoni, ora... E no! Non può funzionare sempre così.  Inizi anche a chiedersi se i suoi fedeli collaboratori (leggi Dirigenti) siano tutti in grado di assolvere il ruolo, la mansione e la funzione che è stata loro affidata: PRETENDA GIOCO E RISULTATI DAI SUOI DIRIGENTI!!! Il nuovo Dall'Ara deve diventare l'Arena di una squadra gagliarda ed ambiziosa, l'orgoglio ed il vanto dei tifosi rossoblu di tutta Italia. Solo così il suo "Fire & Desire" potrà trasformarsi da Sogno di mezza estate in splendida e duratura Realtà!!!  
Marco Di Simone       





lunedì 16 ottobre 2017

SANA COMPETIZIONE E MERITOCRAZIA: ECCO IL NUOVO BOLOGNA DI DONADONI!






Il Bologna sbarazzino che si mangia in un sol boccone Sassuolo, Genoa e Spal proiettandosi sparato al settimo posto in classifica è davvero un'altra squadra rispetto a quella della scorsa stagione!
Quali le ragioni di questa profonda metamorfosi in termini di consapevolezza, di mentalità e soprattutto, di costanza di risultati? 
La risposta è semplice: a Bologna ora ci sono qualità a iosa e tanta professionalità in più rispetto al passato. I giovani prospetti dello scorso anno sono molto cresciuti e maturati, Verdi, Di Francesco ed Helander su tutti; mentre i nuovi acquisti Poli e Palacio rappresentano a tutti gli effetti il valore aggiunto della formazione rossoblu. 
In definitiva la vera novità è che quest'anno gioca sempre chi più lo merita, che poi significa chi è stato più intenso e costante negli allenamenti: se c'è una certezza assoluta oggi a Casteldebole è che non esistono più le gerarchie. Donadoni guarda tutti, dal ragazzino diciottenne (Okwonkwo) al campione conclamato (alla faccia del trentacinquenne!), senza preconcetti ma anche senza alcuna paura nell'assumere decisioni "forti" come quella di non mandare in campo il suo giocatore più pagato (Destro). L'allenatore bergamasco sa di avere in pugno la squadra e sfrutta tutte le possibilità che la rosa gli offre. 
Ma come dicono i sostenitori della Country Life.."The Best is yet to come!!" Sì, il bello deve ancora arrivare..!!!
Questa squadra ha ancora molto potenziale inespresso e questa grande risorsa corrisponde ai nomi di Destro, Krejci, Petkovic, Falletti, Nagy e Keita. Oltre alla certezza Mimmo Maietta ed alla promessa "Orj" Okwonkwo: con loro al Top si può davvero volare!!!  


Marco Di Simone






lunedì 9 ottobre 2017

VERSO BOLOGNA - SPAL: TOCCA A CRISETIG?







Ci siamo quasi, ancora un giorno di riposo e poi in casa rossoblu inizierà la preparazione dell'atteso Derby con la Spal.
Ad onor del vero più sentito da parte estense, vista la quarantennale assenza dal massimo campionato. Da quel che si apprende saranno oltre venti i pulmann dei supporters spallini che seguiranno la squadra al Dall'Ara, con una presenza ospite che dovrebbe addirittura superare le 3.000 presenze qualora il Bologna dovesse mettere a disposizione, oltre alla curva San Luca, anche 1.000 biglietti nella cosiddetta Curva Ospiti, cioè quel piccolo settore compreso tra la San Luca e la Tribuna coperta. 
Intanto filtrano le prime indiscrezioni sulla formazione che Donadoni schiererà in campo per l'occasione: con tutta probabilità ci sarà dal primo minuto Lorenzo Crisetig al posto di Erik Pulgar, che rientrerà solo giovedi dal Sudamerica. Potrebbe ritrovare una maglia da titolare Mattia Destro, fuori dagli undici ormai dalla partita con il Napoli e desideroso di recuperare il tempo perduto. Pienamente recuperati Mbaye e Di Francesco, che dovrebbero però partire entrambi dalla panchina.
Anche il neo-acquisto Cheik Keita pare ormai avviato verso il pieno recupero, dal momento che sembra essersi messo alle spalle il piccolo problema fisico riscontrato al momento del suo arrivo a Bologna. 

Marco Di Simone







lunedì 25 settembre 2017

BRUNO PETKOVIC: UNA PIACEVOLE SORPRESA...


Era un caldo, caldissimo pomeriggio di luglio quando il sottoscritto, insieme agli amici e colleghi di blog Vincenzo e Samuele ci trovammo in un caldo tavolo di un caldo locale insieme al grande Andrea Neri di 1000 cuori rossoblu per gettare le basi di una collaborazione con il gruppo più grande ed organizzato per ciò che riguarda le vicende del nostro BFC ( aggiungo: un onore!)...
Ed inevitabilmente finimmo con lo scambiarci opinioni e giudizi sulla nostra squadra del cuore e del lavoro di Bigon che, a quel momento, aveva ormai completato la rosa della squadra; se non erro, mancavano all' appello i soli Palacio e Keita.
Su una cosa eravamo tutti d' accordo: " il Bologna avrebbe potuto dire la sua, l' aver mantenuto in rosa i migliori prospetti, era sinonimo di continuità e solidità societaria, e se questi ragazzi avessero dimostrato di ESSERE CRESCIUTI..."
Dopodiché intervenne Andrea:
" Tenetevi a mente questo nome...BRUNO PETKOVIC..."

Arrivato durante il mercato di gennaio, reduce da un intervento chirurgico e per di più nel momento di forma di squadra peggiore, il nuovo centravanti ( e su questo il pensiero era unanine) non poteva essere giudicato se non dopo una preparazione fatta a modo e soprattutto dopo averlo visto giocare " due partite di fila"...!!!
Questo per dire che a mio avviso è proprio lui la più grande e piacevole sorpresa di questo bel gruppo; senza nulla togliere a nessuno dei ragazzi che ci stanno facendo sognare, vedo proprio in Petkovic il giocatore che può far fare il benedetto salto di qualità alla squadra... questo quando ha la palla tra i piedi non gliela si toglie, e soprattutto, ogni volta che tocca palla crea un' occasione da gol!!!
Ora ovviamente, per " Brunone" viene il difficile... cioè continuare e confermarsi perché... se Bruno Petkovic è questo... tanto di cappello a lui, a Bigon e ad Andrea Neri!!!

Mirco Polischi