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giovedì 5 ottobre 2017
SCUDETTO 1927: PROVIAMOCI!
Ogni volta che se ne parla a me piace rimarcarlo e riportarlo... al Bologna manca uno scudetto, per la precisione quello relativo al campionato 1926-1927, revocato al Torino per illecito sportivo ed incredibilmente non assegnato ai rossoblu, ai quali spettava di diritto in qualità di secondi classificati ( come avvenuto all' Inter dopo calciopoli)!
Ebbene, qualcosa inizia a muoversi: ieri sera, nella sede del club "Cenacolo rossoblu" di via Barberia, alla presenza dell' on. Filippo Berselli, dei presidenti di Centro Bologna Clubs e Futurorossoblu, Ass.Percorso della memoria Rossoblu, Ass.Professional Club Rssoblu, Ass.Commercianti Rossoblu ed Ass.Artigiani Rossoblu, si è costituito il " Comitato 8' Scudetto"...
A guida del comitato due nomi importanti quali Luigia Bulgarelli e Marcella Schiavio, rispettivamente in qualità di presidentessa e presidentessa onoraria, nonché sorella e figlia dei due grandi campioni rossoblu del passato...
Questo il comunicato stampa ufficiale approvato dai presenti all' unanimità ed alcune foto dell' incontro gentilmente concessemi da Luigi Colletti:
Ora la palla passa a Fenucci, in quanto solo la società potrà provvedere, attraverso i propri legali, ad inoltrare alla Lega una richiesta ufficiale; non sarà una passeggiata destinata a risolversi in tempi brevi, visto anche il commissariamento con cui è alle prese la Lega Calcio, ma già in tempi recenti l' A.D. del Bologna aveva dato la propria disponibilità a provarci, per cui non ci resta che attendere e ....sperare;
...perché il titolo il Bologna se lo guadagnò sul campo e perché... 8 sono sempre meglio di 7!!!
Mirco Polischi
mercoledì 22 febbraio 2017
LA STORIA:.......ERA LA STAGIONE 1963/64.....
Cari amici e Tifosi rossoblù,per "stemperare"un pò le ultime vicende negative del nostro Bologna fc attuale,in collaborazione con una super tifosa rossoblù,Patrizia Carlotta Cevenini, vogliamo ricordare l'ultimo grande successo della nostra amata squadra,il settimo scudetto rossoblù.

Era la stagione 1963/64,l'ultimo scudetto del nostro glorioso Bologna,un campionato finito alla pari con l'Inter di Angelo Moratti e di Helenio Herrera e si và allo spareggio.
Il 7 giugno 1964(...io avevo un mese di vita...)allo stadio Olimpico di Roma si gioca per lo "spareggio scudetto" e la squadra rossoblù allenata da Fulvio Bernardini batte nettamente l'Inter per 2 a 0,con una autorete di Giacinto Facchetti e il gol del capocannoniere Harald Nielsen, e vince così,23 anni dopo,il suo settimo,e per ora ,ultimo scudetto.
I cannonieri della nostra squadra di quel campionato,furono Harald Nielsen con 21 reti,Giacomino Bulgarelli con 8 reti ed Ezio Pascutti anche lui con 8 gol.
Settimo scudetto che il nostro Grandissimo e Immenso Renato Dall'Ara,non riesce a "vedere"e "gioire",ma che i ragazzi di allora hanno voluto con tutte le loro forze"regalare e vincere"per il loro Presidente,perchè viene a mancare tre giorni prima della vittoriosa finale,colpito da un infarto che gli stronca la vita nella sede della Lega Calcio,durante un incontro con un l'altro grandissimo Presidente dell'allora Inter,Angelo Moratti.
Ecco la formazione dell'ultimo scudetto:
Negri,Furlains,Pavinato,Tumburus,Janich,Fogli,Perani,Bulgarelli,Nielsen,Haller,Capra.
All.:Fulvio Bernardini
La formazione nerazzurra:
Sarti,Burgnich,Facchetti,Tagnin,Guarneri,Picchi,Jair,Mazzola,Milani,Suarez,Corso.
All.:Helenio Herrera
Era la stagione 1963/64 l'anno dell'ultimo scudetto.................53 anni dopo,stiamo ancora aspettando una"rinascita"che sembra ancora lontana anni luce,ma noi Tifosi Rossoblù,tutti noi Cuori Rossoblù,siamo sempre lì,attendiamo, ma nello stesso tempo sosteniamo sempre questi nostri grandi e gloriosi colori!!.......FORZA BOLOGNA,FORZAAAAAAAA!!!


Vincenzo Coppola & Patrizia Carlotta Cevenini
Era la stagione 1963/64,l'ultimo scudetto del nostro glorioso Bologna,un campionato finito alla pari con l'Inter di Angelo Moratti e di Helenio Herrera e si và allo spareggio.
Il 7 giugno 1964(...io avevo un mese di vita...)allo stadio Olimpico di Roma si gioca per lo "spareggio scudetto" e la squadra rossoblù allenata da Fulvio Bernardini batte nettamente l'Inter per 2 a 0,con una autorete di Giacinto Facchetti e il gol del capocannoniere Harald Nielsen, e vince così,23 anni dopo,il suo settimo,e per ora ,ultimo scudetto.
I cannonieri della nostra squadra di quel campionato,furono Harald Nielsen con 21 reti,Giacomino Bulgarelli con 8 reti ed Ezio Pascutti anche lui con 8 gol.
Settimo scudetto che il nostro Grandissimo e Immenso Renato Dall'Ara,non riesce a "vedere"e "gioire",ma che i ragazzi di allora hanno voluto con tutte le loro forze"regalare e vincere"per il loro Presidente,perchè viene a mancare tre giorni prima della vittoriosa finale,colpito da un infarto che gli stronca la vita nella sede della Lega Calcio,durante un incontro con un l'altro grandissimo Presidente dell'allora Inter,Angelo Moratti.
Ecco la formazione dell'ultimo scudetto:
Negri,Furlains,Pavinato,Tumburus,Janich,Fogli,Perani,Bulgarelli,Nielsen,Haller,Capra.
All.:Fulvio Bernardini
La formazione nerazzurra:
Sarti,Burgnich,Facchetti,Tagnin,Guarneri,Picchi,Jair,Mazzola,Milani,Suarez,Corso.
All.:Helenio Herrera
Era la stagione 1963/64 l'anno dell'ultimo scudetto.................53 anni dopo,stiamo ancora aspettando una"rinascita"che sembra ancora lontana anni luce,ma noi Tifosi Rossoblù,tutti noi Cuori Rossoblù,siamo sempre lì,attendiamo, ma nello stesso tempo sosteniamo sempre questi nostri grandi e gloriosi colori!!.......FORZA BOLOGNA,FORZAAAAAAAA!!!


Vincenzo Coppola & Patrizia Carlotta Cevenini
giovedì 5 gennaio 2017
IL BOLOGNA FC PIANGE IL BOMBER COL SORRISO
"Addio Campione. Il Bologna piange uno dei suoi figli più amati, di ogni tempo.." Con queste parole il sito del Club saluta il terzo bomber rossoblu di tutti i tempi, l'eclettico Campione dell'ultimo scudetto del 1964. Ma chi era Ezio Pascutti, per chi come me non ha avuto la fortuna di apprezzarne le gesta in campo?
La sua storia con la maglia del Bologna inizia nell'estate del 1954, quando Renato Dall'Ara lo acquista dal Torviscosa per tre milioni e mezzo. Il suo esordio in Serie A è datato 1 gennaio 1956, Vicenza-Bologna 2-3: Pascutti segna il gol del momentaneo 0-3 per il Bologna al 33' del primo tempo. Nella sua prima stagione da "prof" il suo score parla di 18 presenze e 11 reti, un evidente saggio delle sue spiccate doti realizzative che lo avrebbero condotto fino alla maglia azzurra. La sua caratteristica principale era la grande scelta del tempo con cui andava sul pallone, anticipando l'intervento del marcatore di turno e rubando quell'attimo che gli permetteva di segnare gol memorabili. Come quello segnato in tuffo all'Inter, con cui batte sul tempo Tarcisio Burnich e si lancia in un plastico volo con il corpo parallelo al terreno di gioco!! O anche come la doppietta segnata all'Austria al suo esordio in Nazionale, che consentì all'Italia di battere (addirittura in casa loro) gli austriaci dopo ben 27 anni! Nel 1961 fu tra gli artefici della conquista della Mitropa Cup; nella stagione successiva iniziò segnando per 10 giornate consecutive, record che è resistito per ben 32 anni fino a che non è stato superato da Gabriel Batistuta (suo grande fan, tra l'altro). Dopo aver totalizzato 18 presenze e 14 reti nel 1962-63, arrivarono 25 presenze ma solo 8 gol nella successiva stagione dello Scudetto di "Fuffo" Bernardini: pur risultando un grande protagonista della vittoria del titolo, già in quella stagione iniziarono per il nostro i primi problemi che lo portarono poi al ritiro 5 anni più tardi: i ricorrenti guai alle ginocchia, lo scontro in Nazionale con il terzino russo Dubinski (Pascutti reagì ad un brutto fallo e fu espulso al 25'), infine l'infortunio che lo tenne fuori nel memorabile spareggio all'Olimpico contro l'Inter di Helenio Herrera.
Ma di Ezio Pascutti a tutti noi tifosi rimarrà per sempre il ricordo di una bandiera che, alla stessa stregua di Giacomo Bulgarelli, ha voluto legare indissolubilmente la sua carriera alla maglia del Bologna. Di un attaccante con un coraggio e una determinazione fuori dal comune, che non aveva timore di nulla e di nessuno. E che segnava oltretutto dei gol di una bellezza straordinaria, da cineteca. Ciao Ezio, ora riposa in pace.. E se puoi, veglia da lassù sul tuo amato BFC!!!
Marco Di Simone
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