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venerdì 19 gennaio 2018

TORNA SAPUTO E CHIUDE LA QUESTIONE STADIO






Buongiorno amici e amiche.. Red & Blue!!
Il nostro "Presidentissimo" Joey Saputo è dato nuovamente in partenza dal Canada e domenica pomeriggio sarà in tribuna per assistere alla partita contro le "Streghe" del Benevento. Le vicende degli ultimi giorni hanno un po' modificato le strategie del Club, che nelle ultime settimane si è dovuto preoccupare non poco dell'eventuale partenza di Verdi: sarebbe bastato un semplice "Sì" da parte del giocatore e Bigon avrebbe avuto il suo daffare per assicurarsi un giocatore capace di non far rimpiangere l'ex milanista. Il ritorno in Italia di Saputo servirà sia per decidere la nuova linea sul mercato di gennaio e sia per capire l'intenzione ultima della Società rossoblu sulla questione Stadio: la sensazione è che il magnate canadese non abbia ancora escluso l'ipotesi di costruire un impianto ex novo, posto che con il progetto attuale non si tratterebbe di ricostruire solo il Dall'Ara ma di ridisegnare l'urbanistica di un'intera zona della città. Dunque, prima di agire ci saranno molteplici aspetti da considerare, non ultimo il fatto che a fronte di un costo di ristrutturazione del Dall'Ara di circa 60-65 milioni, si arriverebbe ad una cifra vicina ai 200 mln considerando anche gli interventi sulle aree compensative. Non proprio bruscolini..
Nella giornata di lunedi Saputo ha in programma un nuovo incontro con l'architetto Zavanella ed è molto probabile che a seguito delle ultime valutazioni che verranno fatte decida di mettere un punto all'intera vicenda Stadio: o si va avanti spediti con il progetto in essere oppure si metterà subito mano ad progetto alternativo per la realizzazione del nuovo Stadio del BFC. In questa ipotesi, però, senza dover sottostare a vincoli di sorta della Soprintendenza o di chicchessia che condizionino l'architettura dell'opera ed i costi finali dell'intervento.


Marco Di Simone  



  

sabato 25 febbraio 2017

BOLOGNA: PRESENTATO IL PROGETTO DEL NUOVO DALL'ARA.

E' stato svelato dal Resto del Carlino,  il progetto del Nuovo dall'Ara dell'architetto Zavanella.
Il Bologna, per far fruttare economicamente il restlying dello stadio, oltre all'Antistadio e ai Prati di Caprara, punta anche a sfruttare al massimo i nuovi spazi commerciali che saranno creati all’interno del Dall’Ara una volta completata la ristrutturazione.  In ballo, stando alle stime contenute nel progetto consegnato dal club di Saputo alla Soprintendenza, ci sono quasi 9.000 metri quadrati. E non si tratta della valorizzazione di spazi già esistenti o di una riconversione di locali oggi utilizzati in modo differente, bensì di superficie commerciale che sarà creata ex novo all’interno della struttura storica dell’impianto.
La chiave di tutto risiede nelle due curve, che secondo il progetto messo a punto dall’architetto Zavanella saranno demolite e ricostruite per avvicinarle al terreno di gioco. Un’operazione che tiene insieme due esigenze: quella di permettere agli spettatori della curva di vedere la partita da più vicino e quella di ricavare, al di sotto delle gradinate, servizi e spazi commerciali in grado di garantire importanti incassi economici.
Come sarà possibile? Semplice: Andrea Costa e San Luca saranno tirate giù e ricostruite con una pendenza differente, più a strapiombo sul campo, cosa che permetterà di avere a disposizione, al di sotto delle curve, quasi tre piani ‘vergini’ da riempire. Tradotto in numeri: 4.610 metri quadrati sotto la San Luca e 4.210 sotto l’Andrea Costa. Nelle intenzioni del Bologna, i tre piani saranno così suddivisi: al piano terra spazi commerciali, al primo i servizi per gli spettatori e al secondo altri spazi commerciali. Il tutto sarà collegato da scale mobili e sormontato dalla copertura ondulata progettata dall’ingegnere Massimo Majowiecki. Sarà poi confermato lo store ufficiale del club da 16 metri quadrati dove si trova oggi, ossia al di sotto della Tribuna coperta.
L’altra parte fondamentale nei piani del club rossoblù è costituita dall’Antistadio, individuata come una delle due aree compensative oggetto di trattativa con il Comune. In quello che oggi è il centro sportivo Lucchini è prevista la costruzione di un edificio a due piani da 12mila metri quadrati (6.000 per piano) con finalità commerciali, dal cui affitto il Bologna si aspetta un incasso di tutto rispetto. A fianco, nell’area occupata dal parcheggio dell’Antistadio, oggi chiuso fino a data da destinarsi, sarà realizzata una nuova struttura per la sosta da 7.000 metri quadrati, anch’essa su due piani.

Marco Bonciani.