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domenica 11 marzo 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - Partita da dimenticare del BFC





di Mario Piromallo

Il BFC questa domenica torna al Dall’Ara, con Joey Saputo in tribuna, la sua casa; l’avversario di oggi è l'Atalanta che negli ultimi anni è diventata una squadra con ottimi valori e presente nelle zone alte della classifica.

Tutti sono vicini alla famiglia di Davide Astori e il minuto di raccoglimento è degno della città di Bologna...non vola una mosca!

Mister Donadoni è costretto a cambiare il centrocampo a causa dell’infortunio occorso a Poli nella scorsa partita. 

In porta Mirante, in difesa con Gonzalez squalificato schiera 3 centrali con Romagnoli al centro De Maio a destra  e Helander sulla sinistra. 

In avanti tiene Destro in panca e schiera al suo posto Avenatti. 

Poi giocano Di Francesco e Masina esterni, Donsah e Dzemaili interni a centrocampo con Pulgar davanti alla difesa e Verdi in supporto della punta centrale.

Si gioca con una pioggia battente e il 1° tempo è giocato con molta densità da ambo le parti dalla quale scaturiscono molte occasioni ma nessuna si concretizza.

All’11° Verdi sfiora il gol.

Al 15° Di Francesco compie 2 interventi di seguito in scivolata con l’intento di ripartire ma viene chiuso.

Al 27° Dzemaili dopo uno scontro testa contro testa con De Ron è costretto a lasciare il campo con un taglio al volto e conseguente perdita di molto sangue; entra Nagy al suo posto.

Al 30° Verdi crossa e Avenatti con un colpo di testa impegna Berisha.

Al 33° Donsah compie un recupero di 100 metri su Gomez lanciato a rete e salva la porta del BFC dal possibile vantaggio atalantino.

Al 41° De Maio chiude Gomez.

Al 44° Pulgar recupera palla e subisce fallo.

Al 49° Helander salva su tiro di Masiello.    

Poi parte un 2° tempo da dimenticare.

Il BFC gioca, anzi non gioca e lascia all’Atalanta il pallino del gioco approfittando del fatto che i ragazzi di Mister Donadoni sembrano smarriti e paurosi.

I bergamaschi sono un ottima compagine ma non si capisce come sia possibile un atteggiamento così arrendevole dei rossoblù.

Non bastano le assenze a giustificare una prestazione così incolore.

Gli episodi del 2° tempo sono quasi tutti a favore dei neroazzurri:

Al 56° Helander chiude su un tiro di Gomez.

Al 60° Esce Di Francesco stanchissimo ed entra Kraft.

Al 77° Verdi dopo un dribbling crossa ma Berisha para a terra.

All’83° De Ron realizza il gol vittoria per l’Atalanta con Mirante incolpevole.

Al 90° Mirante compie su Ilicic la prima di 3 parate che bloccano la sconfitta col minimo dei gol subiti.

Al 91° e al 93° ancora Mirante sugli scudi. Troppo poco per il BFC.

PROMOSSI

Mirante 6,5 – coi suoi interventi tiene a galla la squadra. Da sicurezza alla retroguardia.

Helander 6 – si batte su ogni pallone che capita dalle sue parti.

Verdi 6 – nei primi minuti si rivede il piglio dei tempi migliori ma inevitabilmente la sua prestazione cala col passare del tempo.

BOCCIATI

Il resto della squadra gioca abbondantemente sotto tono e addirittura per la pochezza di gioco alcuni rossoblù non possono essere giudicati e ciò è ancora più grave.

Oggi tutto sommato la direzione di gara non influisce sul risultato ma come al solito alcune decisioni sono opinabili e fastidiose, vedi gialli gratuiti subiti. Per la cronaca l'arbitro di oggi era Calvarese, notissimo da queste parti per decisioni non equilibrate.

Ancora una volta un plauso ai tifosi della curva  Bulgarelli che nonostante una prestazione incolore non smette mai di incitare i rossoblù. 

Direi che questo tipo di prestazioni, nonostante le assenze, sono da evitare ed è necessario comprendere i motivi tecnici tattici o di altra natura.

martedì 29 novembre 2016

DICEMBRE CI DIRA' CHE CAMPIONATO FAREMO





Ancora delusi per la brutta prestazione offerta contro l'Atalanta, non per il risultato perché contro di loro oggi ci sta tutto, noi tifosi rossoblu attendiamo con ansia il prossimo trittico di partite contro Udinese, Empoli e Pescara per capire quali ambizioni possiamo coltivare in questo campionato e se il discorso salvezza può considerarsi archiviato. Chiaro che se ne vinci due su tre il discorso non ti riguarda, se usciamo da questi incontri con meno di 5 punti vorrà dire che continueremo a galleggiare appena sopra la zona rossa. Con il rischio di essere scavalcati in classifica dall'Udinese, appena un punto dietro di noi, e di favorire il recupero dell'Empoli, che di punti ne ha 10. Il risultato della partita con il Pescara, onestamente, interessa più me e i miei amici che saremo allo Stadio che la classifica, troppo pochi i 7 punti in classifica degli abruzzesi (di cui 3 scippati al Sassuolo) per poter credere che possano ancora salvarsi. 
Dicevamo che dalle prossime tre partite passerà un po' il campionato che faremo: intanto se ti stacchi da chi lotta per non retrocedere giochi senza l'ansia del risultato eppoi perché, a quel punto, Donadoni potrà osare qualcosa in più sul piano tattico, tornando magari a giocare con le due punte. Sono assolutamente certo che con il rientro di Simone Verdi questa squadra potrà cambiare passo; in tal senso, il fatto che si possa iniziare a giocare con una certa tranquillità di classifica non potrà che agevolare il processo di crescita della squadra. Che potrà iniziare a ragionare anche in maniera differente, non giocando sull'avversario di turno per limitarne il gioco, ma proponendo essa stessa qualcosa di valido sul piano della manovra, delle fonti di gioco e della pericolosità offensiva.
Il nostro allenatore parla spesso di "mentalità", di costanza negli atteggiamenti, di personalità: giusto, corretto. Ma appunto domenica l'Atalanta ci ha dimostrato che queste cose sono anche un po' l'effetto dei risultati, oltre che la loro esatta causa: vincere aiuta a vincere proprio perché scatta quella convinzione di essere sempre padroni della situazione e mai in balìa degli eventi. Sai come replicare quei processi, come rendere virtuoso il tuo lavoro; detto diversamente, conosci già la strada che porta al successo. E' tutto maledettamente più semplice, no..?
Ecco perché, lo ribadisco di nuovo amici del BFC, è molto importante tornare a fare punti ed è fondamentale farlo esattamente contro Udinese, Empoli e Pescara. Archiviate bene queste partite, e lo ripeto serviranno almeno 5 punti, da lì in poi inizierà il vero campionato del nostro amatissimo Bologna, fatto di fiducia, voglia di fare e ritrovata autostima da parte di tutti i giocatori!! 



Marco Di Simone