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domenica 11 aprile 2021

PROMOSSI & BOCCIATI - Il Bologna gioca, la Roma vince

 


di Mario Piromallo

Oggi il nostro amatissimo BFC gioca la sua partita all’Olimpico di Roma, ospite dei giallorossi di Fonseca.

La Roma è reduce da un’ottima prestazione in Europa League con la vittoria ottenuta contro l’Ajax ad Amsterdam.

Il Bologna, dal canto suo, arriva da una bellissima prestazione con la prima della classe che però non ha portato alcun punto.

Mister Mihajlovic schiera la seguente formazione: Skorupski che dopo il Covid riprende posto tra i pali, De Silvestri che sostituisce Tomiyasu alle prese con guai muscolari, Danilo, Soumauro, Dijks, Schouten, Svanberg, Soriano, Skov Olsen, Barrow, Palacio.

Anche stasera, come è successo con L’Inter, è il Bologna che gioca la partita, ma sono gli avversari che portano a casa i punti.

Infatti dalle azioni confezionate con un bellissimo gioco dai ragazzi di Mister Sinisa, non scaturisce nessun gol e l’assenza di una punta che butti la palla in rete si fa sentire veramente troppo.

Ci sono da segnalare almeno 4 occasioni da gol per i rossoblù, ma la sfera non entra in porta sempre per un’inezia.

Al 9° minuto Skov Olsen imbecca Barrow che davanti alla porta scivola e, da terra, riesce comunque a dare la palla a Palacio che calcia e lambisce il palo della porta di Mirante.

Tra il 20° e il 21° minuto, prima Soriano e poi Danilo sfiorano il gol.

Poi al 44° minuto arriva la doccia fredda con un gol in contropiede dei padroni di casa.

Finisce il primo tempo con la Roma che in pratica passa in vantaggio nell’unica occasione creata in 45 minuti e col Bologna costretto a essere sotto di un gol immeritatamente.

Nel secondo tempo i capitolini addormentano il gioco e i rossoblu non riescono a concretizzare la superiorità territoriale.

Insomma i ragazzi di Mister Mihajlovic ce la mettono davvero tutta ma si nota che manca la concretezza in zona gol.

Quest’anno si sente moltissimo la mancanza di un centravanti di peso e l’assenza dello stesso Santander, fermo ancora per un infortunio, è molto pesante.

PROMOSSI

Soumauro 7 – gioca un ottima partita. Limita le velleità dei giallorossi. Non sbaglia nulla. Un ottimo intervento in fase difensiva su Carlez Perez nel 1° tempo. Bene anche in fase di impostazione.

Schouten 6,5 – bene in fase difensiva; recupera un bel po’ di palloni e li pulisce impostando benissimo la maggior parte delle azioni rossoblu. Alla distanza perde un po’ in lucidità ed è sostituito da Dominguez.

Juwara 6,5 – entra bene in partita e va anche al tiro in porta ma non fa male a Mirante. Un paio di iniziative con scatti molto rapidi che mettono in difficoltà la difesa romana.

BOCCIATI

Danilo 5,5 – da un suo errore scaturisce il gol partita degli avversari; sembra però che ci sia un contatto con Mayoral e l’intervento del centrale bolognese non risulta preciso e da il via libera al centravanti romano che salta Skorupski e calcia nella porta vuota. Avrebbe potuto sistemare il giudizio ma sbaglia un gol al 21° minuto calciando al lato un pallone facile.

Barrow 5 – sembra giù di forma. Non riesce a incidere sul match; ci prova più volte a far male agli avversari ma si vede che non è lucido. Troppo lontano dall’area di rigore avversaria in alcune fasi del 2° tempo.

FORZA BOLOGNA PER SEMPRE E FINO ALLA FINE!


lunedì 19 marzo 2018

LA SQUADRA CHE VORREMMO SEMPRE VEDERE!







Amici carissimi del Bfc, finalmente una prestazione di grande spessore agonistico e di grande carattere da parte dei "NOSTRI"!!
Nel posticipo della 29.ma giornata giocata all'Olimpico di Roma gli uomini di Donadoni fanno esattamente la partita che avevano pensato di fare, giocando dall'inizio alla fine con feroce determinazione e con grande convinzione. Al punto da far dire a Lucas Leiva a fine partita: "Certo che questa sera è stata davvero dura!".
Ebbene, a Roma si è vista tutta la personalità che i giocatori di Donadoni sono capaci di mettere in campo quando hanno la mente sgombra da cattivi pensieri e sanno di non avere nulla da perdere. Ci si chiederà allora: ma perché questa questa grande differenza di prestazioni da parte della squadra? Chi o cosa le impedisce di tirare fuori questa "GARRA" ogni benedetta domenica??? Misteri apparentemente inspiegabili...
Intanto è appena il caso di rimarcare come Simone Verdi si sia meritatamente ripreso la scena dopo la nuova convocazione in Azzurro, illuminando la nottata dell'Olimpico con alcuni "colpi" del suo repertorio. Giocate che non sono passate inosservate nemmeno un po' più a sud di Roma, se è vero come scrivono i giornali sportivi di oggi che il Napoli è prepotentemente tornato sul giocatore per giugno. E che Simone sarebbe, questa volta sì, convinto di raggiungere il suo maestro Sarri compiendo quel grande salto che lo proietterebbe nella corsa al titolo e nella fascinosa ribalta europea della Champions League.
Altrettanto fondamentali si sono rilevati poi il rientro di Rodrigo Palacio, abile a tenere palla e creare spazi per i compagni di reparto, prendendosi anche i complimenti di Luca Gotti a fine partita, e la ritrovata vena balistica di Blerim Dzemaili. Con gente così in campo è tutta un'altra musica, soprattutto per una squadra che di campioni ne è tutt'altro che piena!!! Per il momento auguriamoci che la grande prova di Roma non resti isolata e che anzi nelle nove partite rimanenti Donadoni e i suoi giocatori sappiano replicare ogni domenica l'atteggiamento mostrato al cospetto della Lazio. Secondo voi è chiedere troppo..???? 

Marco Di Simone









giovedì 4 gennaio 2018

Dzemaili vuole Bologna




Dzemaili potrebbe tornare a Bologna. Secondo il " Corriere di Bologna" il giocatore potrebbe arrivare a gennaio con un ingaggio ridotto. Blerim gradisce fortemente un ritorno sotto le due torri, per vari motivi, troverebbe un ambiente ideale vista il rapporto con la città e inoltre starebbe vicino al figlio.  Potrebbe essere un'arma importante in termini di esperienza andando a dare ulteriore robustezza al centrocampo anche se allo stesso tempo potrebbe venir meno qualche equilibrio che si è consolidato. La società sta riflettendo sulla convenienza di quest'affare. Il suo approdo potrebbe accellerare con l'uscita di Taider, ormai sempre più fuori dagli 11 di Donadoni .


Alessandro Guerrisi

venerdì 6 ottobre 2017

L'anno del salto di qualità?




Il Bologna inizia il suo campionato con la bellezza di 11 punti in 7 gare, uno in più dello scorso anno ma avendo affrontato partite importanti con Fiorentina, Napoli e Inter.
La squadra sta dimostrando di potersela giocare contro tutti, anche contro una delle più forti del campionato, piegata solo negli ultimi 18 minuti. Emerge uno spogliatoio molto unito e un gruppo che vuole dimostrare di valere molto di più dei punti conquistati un anno fa. L'acquisto che più di tutti può sorprendere è Palacio, dato per morto calcisticamente ma su cui ho creduto sin dall'inizio. Giocatore serio dal punto di vista professionale e che quando chiamato dal mister ha sempre dato il massimo incoraggiando gli altri a fare altrettanto. E' proprio lui l'uomo di fiducia di Roberto Donadoni, l'uomo spogliatoio e che può aiutare i giovani a dare qualcosa di più. Quando vedi un giocatore che a 35 corre tornando in difesa per recuperare un pallone di un possibile contropiede avversario ti rendi conto delle qualità anche morali.
Dove potrà arrivare questa squadra?
Presto per dirlo, lo scorso anno avevamo solo un punto in meno. Posso dire che molti avranno acquisito più esperienza e penalizzati anche da errori arbitrali o errori individuali. Sono fiducioso che il percorso possa essere diverso e che questa rosa possa far divertire i propri tifosi.
Nel frattempo l'augurio è  che si possano fare tre punti già nel derby contro la Spal il 15 ottobre per proseguire questo buon inizio di stagione.

Forza Bologna

Alessandro Guerrisi




sabato 19 agosto 2017

CALCIO D'INIZIO

E' ormai superfluo continuare a rimarcare la débâcle col Cittadella di una settimana fa.
La squadra di Mr. Donadoni ha collezionato l'ennesima figuraccia da aggiungere alla collezione di sciagure calcistiche di questo 2017, che dopo Napoli e Milan chiude un triumvirato di mani nei capelli che i tifosi difficilmente dimenticheranno.
Figuracce - Bologna: 3-0 e palla al centro.
Adesso inizia il campionato, altra storia. L'ottimismo è chiuso in cantina sotto chiave e i più già stanno lacrimando su una prima sconfitta casalinga contro il Torino che ancora deve essere consumata (un po' come andare al ristorante e iniziarsi a lamentare delle tagliatelle quando ancora vi devono assegnare il tavolo). Va beh, mettiamo in conto anche questa.
Ora, non è che personalmente stia sprizzando gioia da tutti i pori, ma non mi fascio la testa prima che si rompa.
Naturalmente faccio fatica a capire la ragione per cui, con centrocampo e difesa che sembrano scolapasta, si vada a prendere una punta per rimediare, ma non sono né un indovino né dirigente. Sono solo un tifoso che ogni tanto dice la sua su un blog; e come tifoso di questa squadra non mi aspetto la Champions o lo scudetto, ma mi aspetto e "pretendo" che questi professionisti vadano in campo con la bava rabbica alla bocca.
Perché - cari giocatori - ricordatevi SEMPRE che le partite si vincono e si perdono; ma un conto è perdere lottando, un conto è entrare in campo in ciabatte e stendere il tappeto rosso ad ogni scorribanda avversaria.
Domani si potrà anche perdere, ci sta. Ma perdere da uomini o perdere da sconfitti in partenza è tutta un'altra musica; e questo lo so io, lo sa chi legge e lo sapete voi.
Buon calcio d'inizio.

sabato 5 agosto 2017

Novità su Avenatti ma....




La situazione di Felipe  Avenatti a quanto pare non si sbloccherà a breve.
Non emerge un quadro clinico buono per l'attaccante proveniente dalla Ternana e i tempi potrebbero essere molto lunghi. La società a questo punto andrà alla ricerca di un rinforzo per trovare un vice Destro.
La pista Palacio sembra la più concreta anche se non sono così convinto che la trattativa sia così ben avviata, Bigon  non è convinto dell'operazione vista anche l'età e lo spirito del club a puntare sul settore giovani.

Alessandro Guerrisi

domenica 29 gennaio 2017

CAGLIARI - BOLOGNA: LE PAGELLE

Alla fine va bene anche un punto.
Questo è quello che pensava la maggior parte dei tifosi prima del fischio d'inizio. E questo, se vogliamo, può essere il giudizio anche alla fine. Un punto che è maturato grazie ad un grande cuore messo dai ragazzi in campo, da uno strepitoso Mirante, da un destro ritrovato anche nel gol oltre che nel gioco, ma un punto che potevano essere tre se il Signor Pairetto non avesse perso la bussola inventandosi di sana pianta l'espulsione di Viviani per un fallo che non c'era. Le conseguenze di quella sciagurata decisione le abbiamo viste tutti.
Di seguito le pagelle di una partita che - comunque - è stata divertente.

MIRANTE 7: quella punizione non la parava nessuno, ma ingaggia una lotta con Sau per tutta la partita e la vince lui, anche con l'aiutino del palo

OIKONOMOU 6,5: sempre più fiducioso e tranquillo, fatica come tutti nei primi venti minuti poi annulla Borriello

MAIETTA 6,5: come sopra. Il Mimmo di noi altri dimostra di poter ancora insegnare calcio a queste nuove generazioni

MASINA 6: spaesato nella prima mezzora, poi si riprende e porta a casa la pagnotta

KRAFTH 7: il migliore in campo in un quadro generale. Mezzo voto in meno per il fallo da espulsione su Borriello, mezzo voto in più per averlo commesso - almeno - fuori area. (l'azione vedeva comunque Borriello in fuorigioco di pochissimo, ma sempre fuorigioco era)

PULGAR 6,5: non è facile far girare palloni con i centrocampisti del Cagliari che sono lì apposta per farti pelo e contropelo. Lui ci mette un po' a prendere le misure ma poi smista palloni come pacchi postali

NAJI 6: oggi non brillante, la fisicità non è il suo forte, ma dove può cerca sempre di dare una mano

DONSAH 6,5: grezzo come la carta vetrata ma è sempre dappertutto

KREJCI 6,5: un po' in ombra, ma l'assist per Destro lo fa risalire nelle votazioni

DI FRANCESCO 6,5: è al vaglio degli scienziati la sua capacità polmonare. Aiuta tantissimo specialmente in fase difensiva

DESTRO 7: oooohhh finalmente. Bravo Mattia, non solo per il gol ma anche per lo sbattimento che è stato premiato. Adesso non ti fermare

VERDI 6,5: è l'uomo in più di questo Bologna e aspettiamo con ansia che torni al 100%. Peccato che cincischi davanti alla porta e non chiuda la partita

VIVIANI :BOOOHHH...la prestazione non è delle sue migliori, ma il rosso è un'invenzione degna del miglior Asimov

TOROSIDIS s.v.

DONADONI 6,5: in una partita così, cambiare vuol dire rischiare di perdere l'equilibrio di una gara che a cucci e spintoni si stava portando a casa. Viviani con Naji secondo me giusto. Poi la fortuna non l ha aiutato.

CAGLIARI: Rafael 5,5; Pisacane 6; Ceppitelli 5,5; B.Alves 5,5; Capuano 6; Isla 6; Dessena 6,5; Tachsidis 6,5; Di Gennaro 7; Sau 6,5; Borriello 6,

PAIRETTO 4: nome nomen, dirige bene per 85 minuti, poi sballina totalmente. Il rosso a Krafth è da regolamento, ma il danno lo fa prima, cacciando Viviani per un fallo che vede solo lui, e forse la fata turchina.

mercoledì 18 gennaio 2017

INTER - BOLOGNA: LE PAGELLE

Ottavi di finale di Coppa Italia. Il Bologna esce sconfitto ma col plauso generale di tutta la tifoseria, e chi critica la squadra scesa in campo ieri sera, o ha visto un'altra partita, o proprio non l'ha vista.
Sì, perché c'è una nettissima differenza tra uscire da un campo sconfitti ed uscirne battuti. Il Bologna ne è uscito sconfitto, ma mai e poi mai battuto.
Un Inter che per avere la meglio sulla squadra incerottata del Bologna, ha dovuto mettere in campo i pezzi da novanta. Pensava di avere tutto in discesa dopo l'uno/due che avrebbe tagliato le gambe a chiunque, ma non alla squadra di Donadoni; che prima del gol di Murillo e dopo ha continuato a macinare gioco, tenendo di fatto la squadra meneghina confinata nella propria metà campo.

Di seguito le pagelle: sono tutti OLTRE la sufficienza, tranne purtroppo Destro, che dopo i primi venti minuti si arrende e va a competersi la palma di "ciofeca della serata" con Gabigol, acquisto nerazzurro sbandierato ai quattro venti che continua ad accumulare prestazioni imbarazzanti.

DA COSTA 6,5: il portierone nulla può sui gol, ma i guantoni dove può li mette sempre

MASINA 6,5: Ansaldi e D'Alessandro hanno vita durissima e lui spazia sulla fascia offensiva con una naturalezza imbarazzante (per gli altri)

OIKONOMOU 6,5: sfortunatissimo il tocco sul tiro di Candreva, ma durante tutta la partita annulla Gabigol prima e Icardi poi (con Gabigol non è che abbia fatto tutta questa fatica)

MAIETTA 6: il gladiatore che tutti conosciamo, ma sul gol di Palacio, il diretto marcatore era lui, che se lo perde

KRAFTH 6,5: lasciate che i pargoli vengano a me, diceva uno qualche millennio fa. Ecco, facciamo che entrino in campo e ci restino per favore

DONSAH 6,5: per 44 minuti (contati) non sa dove sia. Poi vince un contrasto di quelli tosti e si ricorda di essere un giocatore di calcio. Nel secondo tempo è maestoso, il superbo gol del pareggio è la ciliegina su una bellissima torta.

DZEMAILI 6,5: eh se non ci fosse lui...L'unico sbaglio è che non va a anticipare Murillo sul corner (dopo, la faccia, mai e poi mai e mai andava messa), ma vai te a pensare che quello scarpazzone di Murillo ti fà l'eurogol...

PULGAR 6,5: anche lui come Donsah, appena si ricorda di essere un calciatore, smette di correre a vuoto e inizia a macinare un bel calcio giocato.

DI FRANCESCO 7: ci mette tutto, anche di più e anche quando non sembra. Corre e spinge come una locomotiva, quelli dell'Inter non lo beccano mai se non quando lo abbattono

RIZZO 6: la voglia è tanta, ma sembra anche la paura di farsi male.

DESTRO 5: lotta i primi 20 minuti, poi fa un tiraccio, si deprime da solo e sparisce dal campo. Deve essere più determinato: in primis per lui, poi per noi.

MOUNIER 6,5: il bello di coppa. Praticamente spaesato in campionato, con la coppa Italia ha dato grandi prove del giocatore che è, ma che purtroppo per il Bologna lo era l'anno scorso

NAJI 6,5: entra in campo e già sa come muovere il pallone. Da un "ragazzino" così ci aspettiamo tanto. Serio, umile e coi piedi buoni

OKWOKWOJWOJQDJ 6,5: sì insomma, lu lè..si vede per più di cinque minuti, ed è un bel vedere. Va a recuperare un pallone nel primo tempo supplementare che tutti tranne lui avevano battezzato sul fondo. Lui no, lo prende e crea. Veloce, bravo, se regge è un gioiellino in cassaforte per il futuro.

DONADONI 6,5: dice che il Bologna deve avere più fiducia in se stesso. Se questo è il modo di dargliela, complimenti mister.

INTER: Joao Mario 6,5: Candreva 6,5: Palacio 6, Gabigol 3; Tutti gli altri da 6.

MARIANI: Arbitra discretamente, ma sembra che usi il "metodo inglese" a favore dell'Inter e il metodo "attento ai cristalli" per il Bologna.

giovedì 12 gennaio 2017

Mercato di svolta da giugno, resterà Donadoni?






Gli obiettivi che la società si è posta per questa stagione sembrano pienamente rispettati, non soffriremo più di tanto per raggiungere la salvezza e forse faremo qualche punto in più di un anno fa.
Nel frattempo il mercato invernale non regalerà colpi importanti ma si guarderà a giovani di prospettiva da far crescere per i prossimi anni come ad esempio Bruno  Pektovic, classe 1994, in arrivo dal Trapani. Tutti noi speriamo possa far bene qui, dando una mano ad un reparto che fino ad oggi, soprattutto dopo l'infortunio di Verdi, è parso poca roba.
Donadoni tempo fa ha dichiarato di aver avuto alcune garanzie da Saputo su investimenti importanti dal prossimo mercato estivo, se il tecnico si è spinto fino a questo evidentemente è perchè Saputo ha in mente di metter mani sul portafoglio anche per quanto concerne la squadra e migliorare la rosa di anno in anno.
La domanda che sorge è se Donadoni continuerà l'avventura a Bologna o meno. Forse ancora presto per parlarne, dipenderà certamente da diversi fattori, in primis appunto la squadra da costruire, in secondo luogo vorrà essere in primo piano sulle scelte dei giocatori necessari per rafforzarla, inoltre ha sempre dichiarato che potrebbe valutare un'eventuale offerta che possa arrivare dall'estero ma prima vorrà proseguire questo cammino e chiudere la stagione in maniera soddisfacente.


Alessandro Guerrisi

giovedì 3 novembre 2016

Senza Verdi ma......





Il Bologna ha perso uno dei suoi pezzi migliori, Simone Verdi, che oggi si è sottoposto ad un intervento chirurgico e tornerà a metà febbraio circa, una lunga assenza che dovrà essere colmata a gennaio col mercato ma nel frattempo servirà ricompattare il gruppo che nelle ultime uscite sembrava un po fiacco dal punto di vista fisico, probabilmente ha pagato gli sforzi delle partite precedenti.
Tornerà a disposizione Mattia Destro sperando che possa garantirci i gol per poter tornare a sorridere. Ci sorride invece il calendario, dopo la trasferta insidiosissima all'Olimpico ci saranno 5 scontri diretti, la prima contro il Palermo ed è in queste gare che bisogna tornare a correre e far punti per mettere le altre squadre in coda lontane da ogni pericolo. Io non credo che la salvezza sia in discussione perchè la squadra ha delle qualità ma dovremmo dimostrare sul campo come già fatto all'inizio della stagione di poter competere con tutte e non aver timore di nessuno, arbitri permettendo, visti i troppi errori che ci hanno penalizzato in questi mesi.
Marcato di gennaio? Certamente serve intervenire sul centro difesa, un centravanti e un esterno d'attacco per dare al mister le pedine giuste per essere tranquilli.


Alessandro Guerrisi

martedì 1 novembre 2016

ROMA - BOLOGNA: DECIMATI

Novembre, si sa, è il mese dei morti.
A casa Bologna, tra infortuni e squalifiche, questa "massima" la dovranno prendere con filosofia e cercare di far di necessità virtù.
Già perché mentre il centrocampo è l'unico reparto a non avere defezioni (al momento), tra difesa e attacco si conta una moria di elementi da far impaurire perfino lo zio Tibia (i vintage se lo ricorderanno).
Su Destro si spera in un miracolo, Verdi out almeno fino a fine anno, Floccari pressoché inutile e Sadiq - diciamo - che deve ancora entrare nei meccanismi. In avanti auguriamoci che almeno a Krejci non venga un raffreddore.
Dietro sembra un bollettino di guerra. Gastaldello sconta l'ennesima squalifica, Maietta out, Oikonomou ha preso un lopez che gli ha fatto un limone dentro la coscia, Mbaye ai box. Di fatto siamo senza difensori e domenica andiamo ad affrontare la seconda forza di campionato con solo Helander centrale e tante buone speranze.
Allora, si può ipotizzare ad un rispolvero di Ferrari, che in nazionale da centrale ci gioca; con Krafth e Masina sulle fasce. Il centrocampo lo farei "legnoso" con Taider, Dzemaili e Naji (Pulgar è troppo altalenante). E davanti?
Le alternative sono poche; se Destro compisse il miracolo di recuperare, sicuramente avremmo un po' di peso in più, Krejci e Di Francesco per scelta obbligata sulle fasce.
A Bologna, si sa, siamo avvezzi ai miracoli, speriamo che la madonna di San Luca faccia un giro a trovare il papa domenica e che si fermi all'Olimpico a vedere la partita.

lunedì 24 ottobre 2016

A MENTE FREDDA


LA TRAVERSA DELLA CURVA BULGARELLI


Vujadin Boscov diceva: "rigore è quando arbitro fischia".
Ecco, diciamo che il team di Irrati ieri ha preso un po' troppo alla lettera questa famosa quanto antica osservazione. Perché se i due episodi su Verdi, uno nel primo tempo, uno nella ripresa, fossero stati sanzionati contro l'undici di Di Francesco, adesso probabilmente staremo parlando di un' altra partita.
In mezzo a quello, un Bologna sprecone che pecca di cinismo e non chiude una partita che il Sassuolo mai e poi mai aveva meritato di pareggiare.
Purtroppo il calcio è questo: contro la Lazio abbiamo rischiato di prenderne quattro o cinque e c'è voluto un rigore inventato allo scadere per farli pareggiare. Contro il Sassuolo abbiamo dominato e solo un guizzo - condito da svista dei due centrali rossoblu - ha permesso alla squadra reggiana di pareggiare.

La partita: la punizione di Verdi è una perla di potenza e precisione, il tap-in sotto porta di Torosidis poco dopo è figlia della sfortuna e di un pizzico di mancata precisione, ma se permettete io di incolpare QUELLA traversa, proprio non me la sento. Quella stessa traversa che ho avuto la fortuna di andare a baciare in segno di ringraziamento, per una volta si è abbassata a nostro sfavore. Pazienza dai. Mi brucia di più il gol sprecato da uno come Krejci nel secondo tempo; da uno come lui mi aspettavo un po' di precisione in più.
Non dimentichiamoci nemmeno che nel secondo tempo, Consigli ha fatto due paratone.
Di conseguenza, Bologna ieri nettamente superiore, ma il calcio non è il pugilato e le partite non si vincono ai punti.

Gli allenatori: bravissimo Donadoni nel primo tempo che legge la partita prima ancora che cominci, altrettanto bravo Di Francesco nella ripresa che cambia modulo alla squadra creando - se non pericoli - almeno un po' di pressione ad un Bologna che nella prima frazione di gioco aveva fatto il bello e il cattivo tempo.

Conclusione: si torna a casa con un punto e 1/2 rigori non dati. Ma come diceva ieri il mio amico Jack Bonora, una squadra diventa grande quando fa in modo che non sia un rigore non dato a condizionare il risultato. Abbiamo raccolto due punti (che potevano essere di più, ma venti giorni fa qualcuno affermava che potevano essere di meno) contro due squadre nettamente più quotate. Il campo dice che questo Bologna può giocarsela contro chiunque e l'ossatura della squadra è solida, merito anche di un allenatore che sa quello che fa e mantiene quello che dice.
Un ultimo appunto prima di salutarvi: "Galeotto fu il penalty, in due partite su due. Un piccolo monito magari alla prossima assemblea di lega? Non sarebbe un piangersi addosso, ma ricordare ai piani alti che il Bologna c'è e vuole confermarsi, non subire sempre passivamente decisioni discutibili".


domenica 23 ottobre 2016

BOLOGNA - SASSUOLO: LE PAGELLE

Bologna affetto da maledizione dei minuti finali. Al contrario però di quanto visto a Roma contro la Lazio, questa volta l'amaro in bocca è più persistente vista la splendida prestazione dei rossoblu contro una squadra che nulla ha fatto per 85 minuti. ( e diciamolo, più quotata sulla carta).
Lascerò le considerazioni per domani sulla mia rubrica "a mente fredda". Di seguito riportiamo le pagelle di questa domenica di campionato-

DA COSTA 6: blocca tutto in uscita, nulla può sul gol di Matri ma per quasi tutto il match è spettatore non pagante

MASINA 6,5: Bologna si stringe attorno a lui dopo le pessime vicende "wikipediane", lui ricambia con una prestazione di pregio; di quelle che sappiamo il nostro Adam è capace di fare, ma che mancavano da tempo

MAIETTA 6,5: ogni diagonale fa alzare in standing ovation tutto lo stadio, si propone anche in avanti, ma predominare allo scadere di testa su Matri è troppo anche per lui.

HELANDER 5,5: partita tutto sommato senza sbavature, ma su quel maledetto pallone è lui ad essere fuori posizione.

TOROSIDIS 6: si mangia un gol colossale nel primo tempo, col pallone che si stampa sulla traversa, ma si vede che è un giocatore con buonissimi numeri.

TAIDER 6: è dappertutto, legna e più ancora viene legnato. Però raddrizziamo quei piedi, per l'amor di dio.

DZEMAILI 6,5: oggi insieme a Verdi il migliore in campo. Illuminante a centrocampo. Con lui la differenza a metà campo si vede.

NAJI 6,5: praticamente una garanzia, geometra del centrocampo, mette ordine a tutto.

VERDI 7: esce spompato ma dopo aver corso per tutto il campo, essersi procurato due rigori NON DATI (uno nì, uno limpido come il sole) e aver siglato con una punizione pregevole il vantaggio del Bologna.

FLOCCARI 5: va bene che è difficile avere 90 minuti nelle gambe dopo mesi di inattività, ma così è ancora poco.

KREJCI 5,5: non manca l'impegno, ma la lucidità. Il gol che si mangia a pochi minuti dal pareggio del Sassuolo non è da lui.

SADIQ, PULGAR e DI FRANCESCO s.v.: praticamente non incidono. Un po' meglio Sadiq rispetto a Roma, nettamente peggio Pulgar rispetto a Naji.


SASSUOLO: Consigli 6,5; Lirola 5,5; Cannavaro 6; Acerbi 6; Peluso 6; Biondini 5,5; Sensi 5; Magnanelli s.v.; Iemmello 5; Defrel 5; Ricci 6,5; Matri 6,5 (one shoot, one kill); Politano 6; Pellegrini 6.

IRRATI 5: giusto annullare i due gol in fuorigioco del Bologna, ma nel primo tempo è titubante se assegnare rigore o punizione dal limite per il Bologna, e nel dubbio non fischia un fallo nettissimo su Verdi. Riesce a ripetersi nella ripresa, quando Cannavaro abbatte come un platano Verdi in area.
Evidentemente in AIA c'è un cartello di divieto sui rigori da assegnare al Bologna.

lunedì 17 ottobre 2016

A MENTE FREDDA


Sono passate circa 24 ore da quella che doveva essere la sfida "Davide contro Golia", ed è solo per una manciata di secondi che la leggenda non si è ripetuta.
Certo, una manciata di secondi ma fatali, grazie al "triangolo delle M" (Marios, Masina, Mazzoleni) che ha rovinato una domenica che poteva essere di festa trionfale per i rossoblu.
Così, come tutti sappiamo, non è stato; ma analizziamo un attimo la cosa - appunto - a mente fredda.
Un Bologna che si presenta all'olimpico con più cerotti che effettivi contro una Lazio che era in grande spolvero. Il 110% delle persone che ho sentito prima del fischio d'inizio avrebbe firmato per un pareggio. La squadra di Donadoni si presentava senza pedine che fino a ieri erano state fondamentali per la crescita di questo grande gruppo. Gastaldello e Dzemaili squalificati, Destro acciaccato, Krejci con la febbre, Mirante lungodegente, Torosidis rotto e per non farci mancare niente Khraft che si rompe durante il riscaldamento. Insomma, tutto fa presupporre ad una mission impossible.
Invece il colpo di scena. Un Bologna che entra in campo per giocarsela a viso aperto e dopo dieci minuti passa in vantaggio col nostro nuovo vichingo difensivo Helander.
Tutti increduli. Adesso ce ne fanno quattro.
 E così poteva essere se Da Costa non fosse un tutt'uno con la porta e non faccia passare neanche le mosche. Immobile ne fa un caso personale ma non riesce a spuntarla, almeno fino all'epilogo. Su rigore. Inesistente.
Esatto, diciamocelo. Quel rigore non c'era e non doveva essere assegnato. Ma non dall'arbitro che essendo in posizione giusta, comunque non poteva vedere il contatto. Ma da Mazzoleni, che a due metri ha visto un tocco inesistente. Da colpe non sono esenti Marios né Masina, perché giocare a "mia tua" a un metro dalla porta a mezzo secondo dalla fine, non è mai una buona idea. Quel pallone andava buttato nel Tevere senza tanti fronzoli. Ma qui la domanda: si firmava per un punto e un punto è stato, i giocatori giovani sbagliano e bisogna metterlo in preventivo, Masina sarebbe stato sostituito se a Helander non fossero venuti i crampi, la Lazio ha creato almeno 5 o 6 infarti ai tifosi rossoblu e dulcis in fundo, avevamo almeno 5 titolari fuori gioco. Vogliamo buttare la croce addosso e aggiungere insulto al danno, o vogliamo tenerci sto punticino guadagnato coi denti e andare avanti cercando di correggere gli errori?
Io a mente fredda assegno le colpe a chi le ha, ma senza flagellare due ragazzi che hanno fatto il 40% della frittatona finale e che per due anni hanno portato la croce cucita sul petto di fianco allo stemma del Bologna FC, senza mai tirare indietro la gamba.

domenica 16 ottobre 2016

LAZIO - BOLOGNA: LE PAGELLE

La domanda della settimana sarà questa: due punti persi o uno guadagnato?
Me ne occuperò domani sulla mia rubrica " a mente fredda", per il momento mi limito a fare le pagelle di una partita che il Bologna giocava - un po' per infortuni, un po' per differenze di organico - nella parte di vittima sacrificale contro una Lazio proiettata verso le zone alte della classifica.

Di seguito le pagelle delle due squadre:

DA COSTA 7: para l'impossibile, dove non ci arriva lui ci pensa il palo (suo immancabile compagno). Chiedergli di parare un rigore al novantasettesimo è chiedere un miracolone che nemmeno lui può.

MAIETTA 6,5: è come il ghiaccio in un cocktail: indispensabile e si adatta a qualsiasi cosa. Uno dei centrali più validi di tutta la massima serie

HELANDER 6,5: un primo tempo maestoso che forse nemmeno lui si aspettava, esce stremato dai crampi dopo un paio di interventi di dubbio gusto

OIKONOMOU 4: entra in campo ma non sa nemmeno lui di preciso dove sia. Non entra in partita, forse consapevole di essere finito sul fondo delle gerarchie di Donadoni.

M'BAYE 6,5: Sorpresona. Moria di difensori in casa rossoblu e si ritrova da scaldatore di panchina a titolare. Lui risponde presente con l'assist per il gol di Helander e, una volta prese le misure a Keita, non gli fa vedere il pallone.

MASINA 4,5: mezzo voto in più rispetto al greco, ma solo perché nel primo tempo quando il cervello si collega alle gambe, tiene discretamente Felipe Anderson. Nel secondo tempo non si può dire che sparisce, perché se sparisse farebbe meno danni.

DONSAH 6: torna dopo eoni e finché il fisico regge, se la cava discretamente.

PULGAR 6: tiene bene il campo e gioca più solidamente rispetto alle altre uscite

TAIDER 6,5: solito lavoro sporco, si sente poco nominare ma raddoppia ogni marcatura. Un altro rispetto all'anno scorso

NAJI 7: Se fosse una donna ne sarei innamorato. Un'intelligenza simile a metà campo in casa Bologna non si vedeva da un bel po'. Da come tratta il pallone sembra un giocatore di provata esperienza, invece ha vent'anni. Sciapò Bigon che l'ha portato

VERDI 6,5: potrebbe essere anche di più se fosse riuscito a fare quello che fa di solito. Si adatta comunque al match e fa dei grossi lavori in copertura.

DI FRANCESCO 6: discreta prova del baby figlio d'arte, non è ancora un elemento indispensabile ma migliorerà

FLOCCARI 6: toh chi si rivede? Il buon Sergione ricalca il campo dopo mesi di astinenza, non se la cava male ma sembra più imbarazzato di un bambino al primo giorno di scuola.

SADIQ S.V.: ma è enorme....questi i commenti all'ingresso in campo del giovane attaccante scuola Roma. Diamogli tempo e, secondo me, ci farà divertire.

DONADONI 7: sa che è una partita da lacrime e sangue e lui la prepara e la gestisce come meglio può. E ci riesce anche se non che la premiata ditta Marios/Masina gli rovina la festa a un secondo dalla fine.

ARBITRO DI BELLO 6,5: durante la partita non sbaglia nulla, e dopo ottanta replay si vede che il rigore della Lazio non esiste. Lui non poteva vederlo, ma gli arbitri di linea cosa ci stanno a fare?


LAZIO: Marchetti 6, Patric 5,5; De Vrij 5,5; Hoedt 6; Radu 5; Milikovic 4,5; Parolo 5; Lulic 6; F.Anderson 6; Keita 5; Immobile 5; Cataldi 6; Wallace 6 (furbo); Luis Alberto s.v.

giovedì 13 ottobre 2016

Dall'Ara si Dall'Ara no ?




Potrebbe non essere del tutto chiusa la partita che porta alla costruzione di un nuovo stadio fuori Bologna. Tutti noi vorremmo che la squadra giocasse le partite allo Stadio Dall'Ara ma ci sono tanti problemi da affrontare soprattutto sul piano economico. In primis, fare uno stadio nuovo potrebbe costare alla società molto meno e soprattutto avere tempi molto più rapidi che dover ristrutturare il Dall'Ara. C'e' inoltre la difficoltà di doversi trasferire in altro stadio per almeno un anno e non appare semplice trovare la sede opportuna. Proprio per questo spostare tutto e partendo da zero con un nuovo impianto non è una strada del tutto in salita e in questi mesi Saputo deciderà come affrontare il nodo.
Poi c'e' anche un altro fattore, cioè non è mai così semplice ristrutturare uno stadio cambiando la fisionomia strutturale, ad esempio, avvicinare le curve come chiesto dalla società.
Una cosa è certa, in un modo o in un altro Bologna avrà quanto prima un impianto dove poter giocare le proprie partite, Dall'Ara o non finalmente si lavora per il futuro, cosa che non accadeva da tanto tempo .


Alessandro Guerrisi

mercoledì 5 ottobre 2016

Verdi, l'esito degli esami



Arriva il comunicato ufficiale della società riguardo le condizioni di Verdi. Dagli accertamenti fatti viene esclusa la lesione muscolare al polpaccio. Il giocatore dovrebbe essere disponibile per la gara contro la Lazio all'Olimpico dopo la sosta.


Alessandro Guerrisi

martedì 4 ottobre 2016

I NAZIONALI AZZURRI E QUELLI ROSSOBLÙ, DI LA TUA, DA TIFOSO A TIFOSO

TIFOSI e FANTALLENATORI, dopo aver smaltito gioie e dolori della 7' giornata di serie A,  siamo pronti a tifare la NAZIONALE, con un occhio sia all' ITALIA che alle altre sperando che non si infortunino i nostri pupilli.
Turni infrasettimanali, coppe, e ora le Nazionali, gli impegni sono molti e ravvicinati, quindi nella prossima di campionato  non stupiamoci se i mister applicheranno un inevitabile turn over.

Entriamo nel dettaglio di ciò che ci interessa maggiormente, ecco la lista dei 26 convocati da VENTURA:
Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Genoa); difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Angelo Obinze Ogbonna (West Ham), Alessio Romagnoli (Milan); centrocampisti: Federico Bernardeschi (Fiorentina), Giacomo Bonaventura (Milan), Antonio Candreva (Inter), Domenico Criscito (Zenit San Pietroburgo), Matteo Darmian (Manchester United), Daniele De Rossi (Roma), Mattia De Sciglio (Milan), Alessandro Florenzi (Roma), Riccardo Montolivo (Milan), Marco Parolo (Lazio), Marco Verratti (Paris Saint Germain); attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Eder Citadin Martins (Inter), Manolo Gabbiadini (Napoli), Ciro Immobile (Lazio), Graziano Pellè (Shandong Luneng), Nicola Sansone (Villareal).

Il BOLOGNA non è da meno rispetto alle squadre di prima fascia, infatti saranno 10 i tesserati ROSSOBLÙ a partecipare alle qualificazioni dei prossimi Mondiali:
 Pulgar(Cile), Krejci (Repubblica Ceca),Krafth, Helander (Svezia),Oikonomou, Torosidis (Grecia),Nagy (Ungheria), Dzemaili(Svizzera), Mbaye (Senegal) eTaider (Algeria). Il 7 Ottobre Nagy e Dzemaili si scontreranno in Ungheria-Svizzera.

A questi si aggiungono i 2 azzurrini FERRARI e DI FRANCESCO convocati dall' UNDER 21.

FORZA AZZURRIIIIIIIII augurandoci che presto tornerá a farne parte anche Mattia DESTRO !!!

FRANCESCO ODORICI

lunedì 3 ottobre 2016

A MENTE FREDDA



Perdonatemi l'attesa. ma oggi più che mai per essere a "mente fredda" mi ci è voluto più del solito.

Questa sosta casca a fagiolo dato il nervosismo che qualcuno - non diciamo l'arbitro ma è stato l'arbitro - ha portato in casa felsinea, guastando di fatto una partita che il Bologna avrebbe potuto vincere in undici contro undici.
Tuttavia, capitolo chiuso e proviamo a ragionare sulla partita e sulla condizione di alcuni rossoblù scesi in campo ieri contro il Genoa.
Alcuni elementi, Krejci il più visibile, erano ancora stanchi dalle fatiche della settimana precedente, anche Dzemaili non sembrava lo stesso. Lì la chiave di volta del match. Per intenderci: col senno di poi si fa in fretta a parlare, ma ragionando un attimo sull'espulsione di Gastaldello - a mio parere - Donadoni ha sbagliato qualcosa, togliendo Najy (al momento uno dei migliori in campo) e non Krejci, ha creduto - suppongo - di giocarsela alla pari anche 10 contro 11. Errore, perché il Genoa è una squadra che fa girare la palla e con un uomo in meno alla lunga la fatica si sente.

Detto questo, può capitare l'errore dell'allenatore, così come quello del giocatore. Non sono qui a puntare il dito e spero che nessuno di voi lo faccia. La classifica dice ancora 10 punti in 7 partite, fanno 1,43 a partita, con una proiezione finale di 54 punti, 12 in più della scorsa stagione. L'obbiettivo annuale era ed è ancora alzare l'asticella; questi ragazzi, con calma, sembra ce la stiano facendo. Non critichiamo gli errori e voltiamo pagina. Due partite difficili ci aspettano e sarà il campo - non Maresca di Napoli - a dire chi siamo e dove possiamo arrivare.
Dopotutto con un centosettenne si deve avere pazienza, anche se non li dimostra
Sempre forza Bologna

domenica 2 ottobre 2016

BOLOGNA - GENOA: LE PAGELLE

Bologna che inciampa sui gradini di casa in quella che è di fatto la prima sconfitta stagionale al Dall'Ara.
Prima o poi doveva accadere, ma in questo modo rimane l'amaro in bocca. Malissimo Marersca; ma non per aver lasciato (giustamente, diciamolo) il Bologna in nove, ma piuttosto per aver tardato coi cartellini sponda grifone, che già dall'avvio falciavano come boscaioli.
Un Bologna tuttavia insufficiente, salvo tre o quattro elementi che tuttavia non sono sufficienti a portare a casa il risultato.
Di seguito le pagelle:

DA COSTA 6,5: incolpevole sul gol, copre bene tutto quello che arriva nei suoi paraggi

MASINA 6,5: si riscatta con una dignitosissima prestazione dopo le panchine e la mancata convocazione in nazionale. A fine partita ha speso talmente tanto che non muove più una gamba.

GASTALDELLO 4: non per il gioco, ma con quell'esperienza non si può prendere un giallo per proteste e subito dopo perseverare sull'arbitro che - da regolamento - lo manda nelle docce, lasciando la squadra in 10 con tutto un tempo e un po' di più da giocare.

MAIETTA 5,5: Mimmo è incomiabile, ma sul gol si fa bruciare da Simeone (non doveva essere solo)

KRAFTH 5: oggi Laxalt se lo beve come fosse un bicchier d'acqua. Non pervenuto quando deve marcare l'uruguaiano sull'azione del gol, dove deve chiudere Oikonomou lasciando sguarnito Maietta contro Simeone Jr.

NAGY 6,5: oggi per fermarlo doveva essere abbattuto, e puntualmente i giocatori del Genoa obbediscono. Sacrificato alla causa quando il Bologna si trova in dieci.

DZEMAILI 5: 6 per il primo tempo, 4 per il secondo, media matematica: nella ripresa sparisce se non per un'incursioncina inconcludente e il fallo che gli costa il rosso. Con la squadra in 11 era un altro giocatore.

TAIDER 6,5: cuore e polmoni direttamente collegati alle gambe. Dove può c'è sempre. Lo fermano solo i crampi.

VERDI 6: come Nagy, viene puntualmente abbattuto ogni volta che tocca palla. Alla fine si rompe, speriamo non sia nulla di grave

KREJCI 5: oggi nettamente sottotono rispetto alle prime partite, si può capire a patto che succeda una volta ogni tanto

DESTRO 5: nel secondo tempo sale in cattedra fisicamente facendo reparto da solo, ma si mangia due gol da far mettere le mani nei capelli a tutto lo stadio.

DI FRANCESCO S.V.: prova a farsi valere, ma non ha tempo di concludere qualcosa di pratico.

RIZZO S.V.

DONADONI 5: oggi purtroppo commette qualche errore. Il primo è di predicare bene e razzolare male (ha un po' sottovalutato gli avversari dando un approccio sbagliato ai suoi a centrocampo), il secondo errore è stato non far "rifiatare" alcuni elementi - in primis Krejci - che erano visibilmente "bolliti" dopo la settimana di fuoco passata. Infine, poteva far ragionare di più i suoi quando la partita ha iniziato ad innervosirsi. Tuttavia, personalmente, credevo e continuo a credere in lui.


GENOA:
Perin 6; Burdisso 6, Gentiletti 4,5; Izzo 6; Lazovic 5,5; Rincon 6; Rigoni 5,5; Laxalt 6,5; Gakpè 5; Veloso 5,5; Simeone 6,5. Nincovic, Orban e Ntcham s.v.

MARESCA 4: onestamente, i rossi per il Bologna ci stavano, siamo stati noi ingenui. Però in campo si deve usare lo stesso metro di giudizio. Se avesse usato lo stesso polso per il Bologna e per il Genoa, la squadra di Preziosi avrebbe dovuto essere in nove alla fine del primo tempo. Ma si vede che piangere per tutta la settimana facendo la vittima, a qualcosa serve. Se i giocatori del Genoa vengono sistematicamente espulsi, non serve farsi domande; basta piuttosto vedere come entrano sui palloni.