martedì 8 agosto 2017
TIM CUP: ECCO L' ARBITRO
Un saluto a tutti i tifosi rossoblu; ormai la prima partita ufficiale della stagione 2017-2018 è alle porte con il terzo turno di Tim Cup che metterà di fronte, in gara unica, BOLOGNA e Cittadella ...
A dirigere la prima gara stagionale dei rossoblu è stato designato il signor Rosario Abisso di Palermo, assistito da De Meo e Santoro, con IV uomo Baroni.
Arbitro emergente promosso in serie A da tre stagioni, nei suoi 7 incontri diretti nella massima serie vanta comunque già 4 precedenti con il Bologna, nei quali i rossoblu hanno ottenuto 2 vittorie ( Bologna-Cagliari 2-1 e Bologna-Chievo 4-1 nello scorso torneo), 1 pareggio ( Vicenza-Bologna 0-0 nell' ultima serie B, in quella che fu l' unica gara da presidente rossoblu di Massimo Zanetti), ed 1 sconfitta ( Bologna- Torino 0-1 al ritorno in A).
Per quanto riguarda il Cittadella, nei 5 precedenti con Abisso ha ottenuto 1 vittoria, 1 pareggio, 3 sconfitte.
Personalmente, avendolo visto all' opera dal vivo in 3 occasioni su 4, mi sento di poter definire Il signor Abisso un discreto "prospetto arbitrale" che se non si " perde per strada"- diciamo così- è destinato ad una buona carriera anche a livello internazionale.
Bene ragazzi, ora si comincia a far sul serio, e quando il gioco si fa duro....
FORZA BOLOGNA!!!
MIRCO POLISCHI
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RITORNO AL PASSATO CON LE SECONDE MAGLIE
Le seconde maglie verranno presentate solo verso la fine di agosto ma sono già state " comunicate " alla Lega Calcio ...ebbene, si tratterà di un ritorno al passato, e che RITORNO!!!
La maglia da trasferta sarà infatti bianca con la doppia banda diagonale rossoblu e con lo stemma " giusto"!!!
Personalmente... la vera maglia da trasferta del Bologna!!!!
Mirco Polischi
domenica 6 agosto 2017
TIM CUP: L' AVVERSARIO DEL BOLOGNA
I veneti si sono imposti per 2-1 sull' Albinoleffe e sfideranno quindi i rossoblu sabato 12 agosto al Dall'Ara in partita "secca".
Mirco Polischi
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sabato 5 agosto 2017
BOLOGNA FOOTBALL CLUB: LA STORIA!
........Cari Amici e Tifosi rossoblù,continuiamo il"viaggio"del nostro glorioso club:dopo Prima Guerra,per la nostra squadra cominciò una importantissima ascesa, che ci porterà a conquistare i primi Titoli e a diventare uno tra i club storici più importanti.......

La svolta storica del nostro club,cominciò dagli anni '20.
Nel 1920,il Consiglio rossoblù, decise di provvedere all'ingaggio di un allenatore professionista,e l'obbiettivo era di cercare questa figura professionistica tra i paesi danubiani, in modo particolare tra Praga e Vienna.
La ricerca di tale allenatore poi, venne ristretta alla città austriaca, allora capitale del calcio tecnicamente più raffinato, quello del Wunderteam che deliziava le folle di tutta Europa.
L'allora Presidente rossoblù,Cesare Modica,per cercare il"profilo"giusto, mise una inserzione tra gli annunci economici su un noto e popolare quotidiano viennese, dove risposero in diversi e così venne mandato mi "missione"Arrigo Gradi,primo capitano e socio fondatore del Bologna.
Dopo aver "visionato"e parlato di persona con quelli che avevano risposto all'annuncio, la scelta dello storico fondatore del Bologna cadde su Hermann Felsner.
Hermann,ex calciatore del Wiener Sportklub,laureato in giurisprudenza,allenatore ginnico,aveva frequentato due corsi in Inghilterra,per specializzarsi nello sport che amava, il calcio,e dove voleva affermarsi come allenatore. Lui,uomo di spiccata personalità, molto grintoso e sicuro di sé,pretese un ingaggio abbastanza oneroso, ma la scelta di questo allenatore e del conseguente sacrificio economico, si rivelò molto giusta.Un autentico maestro di calcio, e la squadra ,che nel frattempo aveva acquisito giovani talenti, con lui fece un grandissimo salto di qualità, che portò i nostri colori,il nostro club, a essere un protagonista assoluto del campionato italiano.
Si arrivò in finale del campionato di Prima Categoria,dove però fummo sconfitti dalla Pro Vercelli(1920-21).
Nella stagione 1922.....ci fu l'esordio di un"certo"Angelo Schiavio.
La stagione successiva,1923-24,perdemmo ancora in finale di Lega Nord contro il Genoa,ma nella stagione 1924-25,ci fu il primo grande successo della nostra squadra,lo scudetto, definito"lo scudetto delle pistole"perché ci vollero 5 partite per avere la meglio, sempre in finale di Lega Nord,e sempre contro il Genoa,per portare a casa la prima "stella".
L'ultima partita,la quinta, vinta dai nostri per 2-0,fu giocata a Milano a porte chiuse, per evitare gli ennesimi violenti scontri tra le due tifoserie.Quella partita,la nostra squadra la giocò per la prima volta con una seconda divisa, maglia verde e colletto nero, e a regalarci la finalissima contro la Lega Sud,furono i gol di Pozzi e Perin.
La finalissima, contro l'Alba Roma,fu solo una formalità, in quanto il divario tecnico tra nord e sud era enorme.La prima giocata a Bologna fu vinta per 4-0,la seconda di ritorno a Roma fu sempre vinta per 2-0 e...........FU SCUDETTO!
I ragazzi del nostro primo scudetto(foto di testo): Portieri,Mario Gianni,Luigi Gelati. Difensori,Giovanni Borgato,Felice Gasperi,Gastone Baldi,Giuseppe Martelli.Centrocampisti,Giuseppe Della Valle,Bernardo Perin,Pietro Genovesi,Gino Spadoni,Giuseppe Rubini,Alberto Giordani,Paulo Innocenti.Attaccanti,Luigi Modoni,Giuseppe Muzzioli,Alberto Pozzi,Angelo Schiavio(capitano).
In quello stesso periodo, iniziarono i lavori del nuovo Stadio del Littoriale,fatto per ospitare il crescente numero di tifosi.Il nuovo stadio venne inaugurato il 29 maggio 1927 con l'incontro tra le Nazionali di Italia e Spagna,vinta dagli azzurri per 2-0,e il 6 giugno sempre di quell'anno, fece l'esordio in campionato il Bologna vincendo sul Genoa per 1-0(rete di Martelli).
Quindi a metà degli anni '20,il Bologna Football Club,era diventato una delle più forti squadre italiane, nel 1925-26 disputò l'ennesima finale di Lega Nord,perdendo in tre partite dalla Juventus,e l'anno successivo,1926-27,arrivò secondo.Era l'anno quello,dove al Torino,vincitore,gli venne revocato lo scudetto per illecito(caso Allemandi),ma non venne mai riconosciuto al secondo classificato,il Bologna,almeno fino a ora............
Nel 1929 però, lo scudetto tornò in Emilia.In finale a Roma, il Bologna si impose per 1-0 contro il Torino,con un gol di Muzzioli su grande passaggio di Angelo Schiavio,che diventerà il giocatore simbolo del Bologna e diventerà il miglior marcatore nella storia del club.Altri giocatori da sottolineare di quella grande squadra furono:il portiere Mario Gianni,il terzino sinistro Felice Gasperi,la mezz'ala Bernardo Perin e l'attaccante Giuseppe Della Valle.
Qua finisce la seconda puntata della nostra storia rossoblù, mi assenterò per qualche giorno di vacanza e riposo, ma al ritorno continuerò nel nostro "storico viaggio"sperando a Voi amici e Tifosi di farvi cosa gradita. A presto e buone ferie anche a tutti Voi!
Vincenzo Coppola

La svolta storica del nostro club,cominciò dagli anni '20.
Nel 1920,il Consiglio rossoblù, decise di provvedere all'ingaggio di un allenatore professionista,e l'obbiettivo era di cercare questa figura professionistica tra i paesi danubiani, in modo particolare tra Praga e Vienna.
La ricerca di tale allenatore poi, venne ristretta alla città austriaca, allora capitale del calcio tecnicamente più raffinato, quello del Wunderteam che deliziava le folle di tutta Europa.
L'allora Presidente rossoblù,Cesare Modica,per cercare il"profilo"giusto, mise una inserzione tra gli annunci economici su un noto e popolare quotidiano viennese, dove risposero in diversi e così venne mandato mi "missione"Arrigo Gradi,primo capitano e socio fondatore del Bologna.
Dopo aver "visionato"e parlato di persona con quelli che avevano risposto all'annuncio, la scelta dello storico fondatore del Bologna cadde su Hermann Felsner.
Hermann,ex calciatore del Wiener Sportklub,laureato in giurisprudenza,allenatore ginnico,aveva frequentato due corsi in Inghilterra,per specializzarsi nello sport che amava, il calcio,e dove voleva affermarsi come allenatore. Lui,uomo di spiccata personalità, molto grintoso e sicuro di sé,pretese un ingaggio abbastanza oneroso, ma la scelta di questo allenatore e del conseguente sacrificio economico, si rivelò molto giusta.Un autentico maestro di calcio, e la squadra ,che nel frattempo aveva acquisito giovani talenti, con lui fece un grandissimo salto di qualità, che portò i nostri colori,il nostro club, a essere un protagonista assoluto del campionato italiano.
Si arrivò in finale del campionato di Prima Categoria,dove però fummo sconfitti dalla Pro Vercelli(1920-21).
Nella stagione 1922.....ci fu l'esordio di un"certo"Angelo Schiavio.
La stagione successiva,1923-24,perdemmo ancora in finale di Lega Nord contro il Genoa,ma nella stagione 1924-25,ci fu il primo grande successo della nostra squadra,lo scudetto, definito"lo scudetto delle pistole"perché ci vollero 5 partite per avere la meglio, sempre in finale di Lega Nord,e sempre contro il Genoa,per portare a casa la prima "stella".
L'ultima partita,la quinta, vinta dai nostri per 2-0,fu giocata a Milano a porte chiuse, per evitare gli ennesimi violenti scontri tra le due tifoserie.Quella partita,la nostra squadra la giocò per la prima volta con una seconda divisa, maglia verde e colletto nero, e a regalarci la finalissima contro la Lega Sud,furono i gol di Pozzi e Perin.
La finalissima, contro l'Alba Roma,fu solo una formalità, in quanto il divario tecnico tra nord e sud era enorme.La prima giocata a Bologna fu vinta per 4-0,la seconda di ritorno a Roma fu sempre vinta per 2-0 e...........FU SCUDETTO!
I ragazzi del nostro primo scudetto(foto di testo): Portieri,Mario Gianni,Luigi Gelati. Difensori,Giovanni Borgato,Felice Gasperi,Gastone Baldi,Giuseppe Martelli.Centrocampisti,Giuseppe Della Valle,Bernardo Perin,Pietro Genovesi,Gino Spadoni,Giuseppe Rubini,Alberto Giordani,Paulo Innocenti.Attaccanti,Luigi Modoni,Giuseppe Muzzioli,Alberto Pozzi,Angelo Schiavio(capitano).
In quello stesso periodo, iniziarono i lavori del nuovo Stadio del Littoriale,fatto per ospitare il crescente numero di tifosi.Il nuovo stadio venne inaugurato il 29 maggio 1927 con l'incontro tra le Nazionali di Italia e Spagna,vinta dagli azzurri per 2-0,e il 6 giugno sempre di quell'anno, fece l'esordio in campionato il Bologna vincendo sul Genoa per 1-0(rete di Martelli).
Quindi a metà degli anni '20,il Bologna Football Club,era diventato una delle più forti squadre italiane, nel 1925-26 disputò l'ennesima finale di Lega Nord,perdendo in tre partite dalla Juventus,e l'anno successivo,1926-27,arrivò secondo.Era l'anno quello,dove al Torino,vincitore,gli venne revocato lo scudetto per illecito(caso Allemandi),ma non venne mai riconosciuto al secondo classificato,il Bologna,almeno fino a ora............
Nel 1929 però, lo scudetto tornò in Emilia.In finale a Roma, il Bologna si impose per 1-0 contro il Torino,con un gol di Muzzioli su grande passaggio di Angelo Schiavio,che diventerà il giocatore simbolo del Bologna e diventerà il miglior marcatore nella storia del club.Altri giocatori da sottolineare di quella grande squadra furono:il portiere Mario Gianni,il terzino sinistro Felice Gasperi,la mezz'ala Bernardo Perin e l'attaccante Giuseppe Della Valle.
Qua finisce la seconda puntata della nostra storia rossoblù, mi assenterò per qualche giorno di vacanza e riposo, ma al ritorno continuerò nel nostro "storico viaggio"sperando a Voi amici e Tifosi di farvi cosa gradita. A presto e buone ferie anche a tutti Voi!
Vincenzo Coppola
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Novità su Avenatti ma....
La situazione di Felipe Avenatti a quanto pare non si sbloccherà a breve.
Non emerge un quadro clinico buono per l'attaccante proveniente dalla Ternana e i tempi potrebbero essere molto lunghi. La società a questo punto andrà alla ricerca di un rinforzo per trovare un vice Destro.
La pista Palacio sembra la più concreta anche se non sono così convinto che la trattativa sia così ben avviata, Bigon non è convinto dell'operazione vista anche l'età e lo spirito del club a puntare sul settore giovani.
Alessandro Guerrisi
venerdì 4 agosto 2017
BOLOGNA FOOTBALL CLUB 1909: LA STORIA!
Cari Amici e Tifosi rossoblù, nell'attesa di arrivare all'inizio del campionato e di capire quali saranno le cessioni e gli ultimi acquisti della nostra attuale amata squadra,voglio "rimembrare"ai i più anziani e mettere a conoscenza i più giovani,se non conoscono ancora, le origini e storia del nostro glorioso club.

Correva l'anno 1909,ed esattamente la domenica del 3 ottobre di quell'anno, fu fondato il Bologna Football Club,presso la birreria Ronzani in via Spaderie,come"sezione per le esercitazioni di sport in campo aperto"del "Circolo Turistico Bolognese".
Da quel giorno, iniziò la nostra gloriosa storia, e in quel giorno fu eletto il primo presidente rossoblù, un odontoiatra svizzero,Louis Rauch,un vicepresidente,Guido Della Vallee e il primo capitano,Arrigo Gradi.
L'idea di "fondere"il nostro glorioso club però, fu di un giovane di origine boema,Emilio Arnstein,che a sua volta aveva già fondato il"Black Star Football Club a Trieste.

Questo ragazzo boemo, con la grande passione che aveva per il calcio, appena arrivato a Bologna cominciò a cercare dei giovani che avessero la sua stessa voglia di calcio, e saputo di un "ritrovo"di giovani che la gente chiamava:"quei matti che corrono dietro a una palla",in Piazza d'Armi ai Prati di Caprara,andò in là con l'intento di convincerli a fondare a Bologna un "Football Club".
Tra i ragazzi che giocavano ai Prati di Caprara,fuori Porta Saffi,e per la cronaca dove ho abitato nella mia infanzia, cerano i fratelli Gradi,lo stesso Rauch e i ragazzi del Collegio di Spagna,tra i quali figurava un certo Antonio Bernabèu,fratello di Santiago,leggendario giocatore e Presidente del Real Madrid.
Arrigo Gradi,si presentava agli allenamenti indossando una maglia a quarti rossoblù del collegio svizzero Schonberg,dove aveva studiato, e fu da quella maglia che nacquero i nostri gloriosi colori sociali.
Nell'inverno del 1910,il Bologna Football Club,si rese autonomo, separandosi dal Circolo Turistico,e il disegno delle maglie fu modificato, dai quarti si passò alle strisce verticali, con i colori originali rossoblù.
Con le vittorie ottenute nel Campionato Emiliano,giocate nello stesso pomeriggio, contro la Sempre Avanti e la Virtus,10-0 la prima,9-1 la seconda, nel maggio dello stesso anno fu organizzata una amichevole contro l'Internazionale Campione d'Italia e i milanesi,vinsero a fatica per 1 a 0 davanti a un pubblico molto numeroso.Con la buonissima prestazione fatta dai nostri ragazzi di allora, ottennero il permesso di iscriversi alla Prima Categoria,che allora era il Campionato di massima serie (1910-1911).
Nei primi due anni il Bologna giocò nel girone Veneto-Emiliano non riuscendo mai a raggiungere la finalissima contro la vincente del girone Ligure-Lombardo-Piemontese,nel frattempo i ragazzi cambiarono il campo da gioco, trasferendosi prima alla Cesoia(26 febbraio 1911),poi nel 1913 inaugurarono il campo dello Sterlino,Bologna-Brescia terminata 1-1(30 novembre 1913).
Anche nei campionati del 1912-13,1913-14 e 1914-15,i nostri non riuscirono mai a qualificarsi alla Fase Nazionale del Nord Italia.
Ci fù poi la prima guerra mondiale, e si fermò l'attività ufficiale del calcio, dove si giocarono solo partite amichevoli e piccoli tornei.
Ma alla ripresa, dopo la guerra, per i nostri colori iniziò un periodo ricco di successi!.....
Qui termina la prima puntata della nostra gloriosa storia, al prossimo appuntamento Amici e Tifosi rossoblù!
Vincenzo Coppola

Correva l'anno 1909,ed esattamente la domenica del 3 ottobre di quell'anno, fu fondato il Bologna Football Club,presso la birreria Ronzani in via Spaderie,come"sezione per le esercitazioni di sport in campo aperto"del "Circolo Turistico Bolognese".
Da quel giorno, iniziò la nostra gloriosa storia, e in quel giorno fu eletto il primo presidente rossoblù, un odontoiatra svizzero,Louis Rauch,un vicepresidente,Guido Della Vallee e il primo capitano,Arrigo Gradi.
L'idea di "fondere"il nostro glorioso club però, fu di un giovane di origine boema,Emilio Arnstein,che a sua volta aveva già fondato il"Black Star Football Club a Trieste.

Questo ragazzo boemo, con la grande passione che aveva per il calcio, appena arrivato a Bologna cominciò a cercare dei giovani che avessero la sua stessa voglia di calcio, e saputo di un "ritrovo"di giovani che la gente chiamava:"quei matti che corrono dietro a una palla",in Piazza d'Armi ai Prati di Caprara,andò in là con l'intento di convincerli a fondare a Bologna un "Football Club".
Tra i ragazzi che giocavano ai Prati di Caprara,fuori Porta Saffi,e per la cronaca dove ho abitato nella mia infanzia, cerano i fratelli Gradi,lo stesso Rauch e i ragazzi del Collegio di Spagna,tra i quali figurava un certo Antonio Bernabèu,fratello di Santiago,leggendario giocatore e Presidente del Real Madrid.
Arrigo Gradi,si presentava agli allenamenti indossando una maglia a quarti rossoblù del collegio svizzero Schonberg,dove aveva studiato, e fu da quella maglia che nacquero i nostri gloriosi colori sociali.
Nell'inverno del 1910,il Bologna Football Club,si rese autonomo, separandosi dal Circolo Turistico,e il disegno delle maglie fu modificato, dai quarti si passò alle strisce verticali, con i colori originali rossoblù.
Con le vittorie ottenute nel Campionato Emiliano,giocate nello stesso pomeriggio, contro la Sempre Avanti e la Virtus,10-0 la prima,9-1 la seconda, nel maggio dello stesso anno fu organizzata una amichevole contro l'Internazionale Campione d'Italia e i milanesi,vinsero a fatica per 1 a 0 davanti a un pubblico molto numeroso.Con la buonissima prestazione fatta dai nostri ragazzi di allora, ottennero il permesso di iscriversi alla Prima Categoria,che allora era il Campionato di massima serie (1910-1911).
Nei primi due anni il Bologna giocò nel girone Veneto-Emiliano non riuscendo mai a raggiungere la finalissima contro la vincente del girone Ligure-Lombardo-Piemontese,nel frattempo i ragazzi cambiarono il campo da gioco, trasferendosi prima alla Cesoia(26 febbraio 1911),poi nel 1913 inaugurarono il campo dello Sterlino,Bologna-Brescia terminata 1-1(30 novembre 1913).
Anche nei campionati del 1912-13,1913-14 e 1914-15,i nostri non riuscirono mai a qualificarsi alla Fase Nazionale del Nord Italia.
Ci fù poi la prima guerra mondiale, e si fermò l'attività ufficiale del calcio, dove si giocarono solo partite amichevoli e piccoli tornei.
Ma alla ripresa, dopo la guerra, per i nostri colori iniziò un periodo ricco di successi!.....
Qui termina la prima puntata della nostra gloriosa storia, al prossimo appuntamento Amici e Tifosi rossoblù!
Vincenzo Coppola
calciomercato Bologna ...fin qui tutto bene, ma.........
C'eravamo salvati dalla calamità Cerci, abbiamo evitato vecchie damigiane come Paletta, è passato lungo il fiume Reno il "cadavere" di Cassano e fortunatamente nessuno ha tentato di ripescarlo.
Era stata condotta una discreta campagna acquisti, evitando, soprattutto, di vendere i pezzi migliori ( ed in questo senso trattenere anche Donsah, sarebbe cosa buona e giusta) e invece alla fine la cavolata cosmica l'abbiamo fatta.
parafrasando De Gregori si potrebbe dire " il DS è impazzito oppure ha bevuto", ma io ritengo che l'ancora evitabile ingaggio del vecchio caldaio di 35 anni e mezzo sopra effigiato, non sia frutto dell'immaginazione perversa di Bigon ma di una richiesta dell'allenatore che qualche avanzo di casa di riposo in squadra ce lo vuole sempre.
Che si tratti di una forma di complesso d'Edipo? e chi lo sa? Quello che salta all'occhio, però, è che uno destinato alla panchina percepirà un ingaggio superiore al titolare e questo creerà senz'altro malumori in un ambiente in cui il peso specifico dell'atleta è arbitrariamente misurato con gli zeri del bonifico mensile.
Il Bologna ha due possibili vie d'uscita a questa situazione
1) rinunciare subito
2) comprare l'argentino, incartarlo ben bene e mandarlo a far compagnia a Dzemaili
per me vanno bene entrambe.
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