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martedì 13 marzo 2018

FABIO POLI:"LA PARTITA E' IL FRUTTO DEL LAVORO CHE FAI IN SETTIMANA. MAIFREDI CI FACEVA UN MAZZO COSI'"






L'ex rossoblu Fabio Poli ha rilasciato alcune significative battute sul momento-no del Bologna, a cominciare dal progetto di crescita tanto agognato dal presidente Saputo. Inizia subito con una stoccata per Donadoni:"Anch'io vedo le partite così come le vedono i tifosi. Per prima cosa voglio dire che dopo aver visto la sconfitta con l'Atalanta ho pensato che sarei proprio curioso di vedere come si allenano a Casteldebole: perché la partita è sempre il frutto del lavoro che fai in settimana. E' da troppo tempo che qui non si vede un bel calcio, non si vede correre, non si vede nessuna crescita da parte di giocatori che in teoria avrebbero le potenzialità per farlo. Io credo che il Bologna abbia degli ottimi giocatori ma il rendimento in campo dipende anche dagli stimoli che trasmette chi li allena. In partita non vedo mai un automatismo, mai qualcosa di studiato che non sia prevedibile o lento. E soprattutto non vedo sorrisi".
Inevitabile dunque il riferimento ai bei tempi del Calcio-champagne di Maifredi, in cui la squadra viaggiava con il vento in poppa grazie all'entusiasmo che si respirava in ogni angolo di Casteldebole:"Gigi nel motivarci era speciale e durante la settimana ci faceva un mazzo così. Quella squadra si divertiva a giocare al calcio. E solo se hai questa voglia di divertirti riesci a divertire anche chi ti guarda". Come non dare ragione a Fabietto, quello che in tanti chiamavano "Il Brasiliano dell'Appennino"???
(Fonte Il Resto del Carlino)

Marco Di Simone






sabato 17 dicembre 2016

C'ERA UNA VOLTA... di Mirco Polischi


Buon sabato a tutti i tifosi rossoblu; il "c'era un volta" di oggi lo dedichiamo ad un giocatore che, seppur abbia giocato nel glorioso Bologna appena una stagione, ha avuto la soddisfazione di segnare una rete che ha significato la salvezza per i rossoblu, in un match che, non a caso, ci riporta alla delicata partita di domani, sperando che sua di buon auspicio...
Stiamo parlando di:


Angelo ALESSIO, nato a Salerno il 29 aprile 1965, ha giocato nel Bologna nella stagione 1988- 89 in prestito secco dalla Juventus, quella del ritorno in serie A dopo 6 anni passati fra la serie B e la serie C1.
È il Bologna del compianto Corioni e del calcio champagne di Maifredi, che tanto aveva fatto divertire i tifosi nel campionato cadetto.
Siamo alla 31^ giornata,  ne mancano solo 3 ed il calendario mette di fronte in un autentico spareggio salvezza il Bologna ed il Pescara di Galeone.
Rossoblu a 26 punti e biancazzurri a 25; chi perde può dire arrivederci alla serie A.
Ed ecco che al minuto 52, su corta respinta di Gatta, Alessio segna il gol che condanna il Pescara ad una retrocessione ormai certa e salva il soffertissimo campionato del Bologna, salvezza che arriva matematicamente dopo lo 0-0 a Firenze la domenica successiva.
Alessio in totale ha giocato in rossoblu 29 partite segnando 4 goal; non tantissimi se consideriamo che 2 di questi li ha segnati nella sconfitta interna per 4-3 contro la Juventus, ma ha avuto il merito di segnare quello che conta più di tutti...
Sicuramente domani per il Bologna non si tratta di partita da dentro o fuori  ( per il Pescara quasi...), ma speriamo di poter festeggiare una vittoria come festeggiamo allora!
Ma com' è e cosa fa oggi Angelo Alessio? eccolo qui:



Si è ritirato dal calcio giocato nel 1998 e dopo essere stato l' assistente di Antonio Conte agli ultimi europei, è ora vice allenatore dello stesso Conte al Chelsea.

Mirco Polischi