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lunedì 13 maggio 2019

Un grandissimo Bologna annichilisce e umilia il Parma - Mario Piromallo


di Mario Piromallo


Dopo una serie di biscotti comminati da varie squadre che hanno dimostrato serietà zero, il Bologna gioca nella sua casa, il Dall’Ara, contro il Parma che ha un punto di vantaggio nella classifica di questo campionato, che considero falsato proprio per quei biscotti; serata fredda e piovosa con 20.000 spettatori sugli spalti; questo è Amore per il BFC da parte dei tifosi bolognesi!

Stasera Mister Mihajlovic, a causa di alcune squalifiche, deve rivedere l’undici di partenza con Skorupski tra i pali e Mbaye, Danilo, Lyanco e Krejci in difesa; Pulgar Dzemaili a centrocampo e Soriano che li aiuta ma che da anche una mano alla fase offensiva; davanti Palacio, Orsolini larghi sulle fasce e Destro al centro dell’attacco.

Un 1° tempo in cui il Bologna fa la partita e il Parma che attua il suo gioco  fatto di difesa a oltranza in 11 dietro la palla e di ripartenze che puntano tutto sulla velocità di Gervigho.

Nei primi 45 minuti il Bologna confeziona 4 palle gol nitide con Destro al 3° che taglia nel cuore dell’area avversaria servito da Soriano calcia ma Sepe para a terra la conclusione. 

Al 4° Krejci calcia in diagonale ma ancora l’estremo parmense para in angolo. 

Al 9° ancora Sepe sugli scudi para su conclusione di Orsolini. 

Al 34° cross veloce da sinistra di Palacio impattato da Soriano con un colpo di testa ma la palla va al lato.

Dal canto loro gli avversari provano a uscire un paio di volte ma in questo 1° tempo sono contenuti benissimo dalla fase difensiva dei felsinei.  

Nel 2° tempo si vede un grandissimo Bologna che rifila 4 gol agli avversari  ai quali viene lasciata la possibilità di realizzare il gol della bandiera con Inglese al rientro dopo 2 mesi.

Quindi i ragazzi di Mister Mihajlovic confezionano un 2° tempo da favola.

Gli spettatori allo stadio e anche chi è a casa alla TV che si divertono un sacco, perché oltre al gioco si vedono appunto i gol che negli ultimi tempi, visti al Dall’Ara dove vige la regola del 3 che oggi con sommo gaudio è diventata la regola del 4 proprio con una squadra che ci ha fatto vivere brutti ricordi.

Un appunto a chi decide i calendari; i tifosi lontani da Bologna sono penalizzati perché costretti a non poter seguire la squadra di lunedì a causa delle distanze che non permettono chi è fuori porta di recarsi al Dall'Ara e godere in curva queste vittorie fantastiche!

Cronaca delle azioni salienti

Al 52° gol di Orsolini servito da un assist di Dzemaili

Al 59° gol di Pulgar su punizione che tocca il palo e beffa Sepe

Al 65° Sepe dice no a Pulgar

Tra il 66° e il 70° ci sono 2 salvataggi degli ospiti sulla linea di porta su tiri di Pulgar e Palacio

Al 72 Lyanco realizza il suo 1° gol in maglia rossoblu con un colpo di testa su angolo di Orsolini

Al 77° Bastoni anticipa Santander davanti alla porta e salva la sua porta

All’84° c’è un recupero di Santander che serve Pulgar anticipato da Sierralta che infila la sua porta per il 4° gol dei rossoblù


PROMOSSI

Krejci 9 – una grandissima partita in entrambe le fasi. Tanta corsa con alcuni inserimenti e passaggi in fase offensiva di ottima fattura.

Pulgar 8 – realizza un gol, ne propizia un altro. La sua partita è di grande qualità e di quantità con verticalizzazioni e cambi di gioco precisi.

Orsolini 8 – un gol e un assist con un paio di recuperi in fase difensiva e in più provoca un’ammonizione per Di marco e l’espulsione di Bruno Alves che lascia la sua squadra in 10.

Tutti gli altri abbondantemente sopra la sufficienza con Palacio che offre qualità e quantità in tutta la durate del match; con i 2 centrali di difesa Lyanco e Danilo, Mbaye e Dzemaili, che giocano oltre il 7.

Con Destro che fa un paio di numeri ma non è fortunato con il tiro al 3° minuto parato dal portiere avversario e comunque si merita un bel 7.

Con Skorupski (Non giudicabile) che si gode la partita dalla sua porta senza essere mai impegnato seriamente, se non quando nell'unica occasione su uno sbandamento generale della squadra quando la partita è già chiusa, subisce il gol di Inglese che serve a poco per gli ospiti.

Con i ragazzi che subentrano nel finale di partita che fanno bene il loro compito; a proposito oggi a pochi minuti dalla fine del match c’è da segnalare il graditissimo esordio del giovane Corbo.

Infine un applauso a scena aperta a Mister Mihajlovic che ha fatto un grandissimo lavoro e, anche se la salvezza non è ancora matematica, il suo Bologna, il nostro Bologna, tocca quota 40 e si insedia al 12° posto in classifica a pari punti con Cagliari e Fiorentina.

Ma non è possibile dimenticare la curva BULGARELLI che incita con tutto lo Stadio i ragazzi per tutto il match.

I ragazzi in campo ricambiano con una superba prestazione maiuscola che annichilisce e umilia gli avversari.  

domenica 30 settembre 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - 2° Vittoria in casa meritata



di Mario Piromallo 

Il Bologna torna al Dall’Ara, la sua casa, dopo una trasferta difficile in cui, a causa di molte defezioni e di un paio di decisioni del direttore di gara opinabili, non ha potuto raccogliere punti.

Mister Inzaghi oggi schiera una formazione che cambia ancora nei suoi elementi ma resta fedele al 3-5-2.

Rientrano dal 1° minuto Santander, De Maio, Mattiello, Svanberg; Recupera Pulgar a cui è stata ridotta la squalifica. Confermato in porta Skorupski, in difesa Danilo e Calabresi, a centrocampo Nagy e Dzemaili e in attacco Falcinelli. Ancora piena l’infermeria con Donsah, Palacio, Helander e Poli out.

Bologna (3-5-2): Skorupski, De Maio, Danilo, Calabresi; Mattiello, Svanberg, Nagy, Dzemaili, Krejci, Falcinelli, Santander. Allenatore: Filippo Inzaghi.

Un 1° tempo che vede il BFC soffrire il gioco in tranquillità degli avversari ma anche il direttore di gara ci mette moltissimo del suo non concedendo un rigore clamoroso per un fallo su Svanberg. Anche il VAR viene azzerato, scandaloso.

Cronaca 1° tempo

Al 9° Danilo in chiusura di giustezza su Lasagna.

Al 16° rigore clamoroso negato da Manganiello! Scandaloso!

Al 21° tiro al lato di Santander dopo una buona azione del BFC.

Al 27° tiro insidioso di Dzemaili deviato in angolo da un difensore.

Al 28° Santander calcia a colpo sicuro ma Larsen salva sulla linea a Scuffet battuto.

Al 30° Colpo di testa di Falcinelli che va alto.

Al 32° gol degli ospiti con Pussetto che aggira Krejci e batte Skorupski.

Al 42 Krejci calcia dal limite e la sfera sorvola la traversa.

Al 42° Santander realizza un grandissimo gol dal limite dell’area con la palla che si infila in porta dopo aver colpito violentemente la traversa.

Al 43° tiro di Mattiello parato da Scuffet.

Un 2° tempo che vede un Bologna messo bene in campo e quindi deciso a portare in porto la vittoria che porterebbe i 3 punti. I cambi di Inzaghi pesano sul risultato finale con Orsolini che realizza il gol vittoria e Dijks che si impadronisce della fascia dopo il lavoro di Krejci che riesce a mitigare l’errore sul 1° gol degli avversari.

Cronaca 2° tempo

Al 47° Svanberg prende un giallo per un fallo a centrocampo.

Al 52° Skorupski para facilmente un tiro di De Paul.

Al 55° tiro di Svanberg che lambisce il palo con Scuffet battuto.

Al 57° ancora Svanberg calcia al lato sugli sviluppi di un angolo.

Al 58° giallo per Nagy che ferma una ripartenza bianconera.

Al 62° entra Dijks al posto di Krejci e il Bologna beneficia del cambio.

Al 69° giallo di De Paul … finalmente…si lamenta troppo durante tutto l'incontro...

Al 71° Dijks, con una grandissima diagonale in piena area, chiude, in tuffo di testa l’attaccante friulano.

All’82° gran gol di Orsolini, entrato da poco, che sfrutta un assist di Mattiello e, dopo uno scatto fulmineo, con un tiro piazzato sul 1° palo batte Scuffet.

All’86° Recupero di Dijks che lancia Santander che dopo uno scatto di 40 metri calcia ma l’estremo friulano gli nega la gioia della doppietta.

Al 90° palo di Orsolini che va vicino alla doppietta.

Tre minuti di recupero, la partita termina e, dopo l'applauso della curva Bulgarelli, tutti sotto la doccia.

Oggi il Bologna fa un regalo ai suoi tifosi e al Presidente Joey Saputo che ha compiuto gli anni qualche giorno fa.

PROMOSSI

Santander 8 – realizza un grandissimo gol che riporta in parità il match. Ogni volta che viene sollecitato dai suoi compagni fa la cosa giusta. Passaggi, spizzate e controlli di palla di buonissima fattura.

Orsolini 8 – entra a 10 minuti dalla fine e mette il marchio sulla partita. Realizza il gol del vantaggio, colpisce un palo e poi un paio di controlli splendidi.

Mattiello 7 – ottima partita dell’esterno che in fase offensiva fa la differenza. Assist per il gol di Orsolini e alcune giocate sontuose.

Svanberg 7 – ha 19 anni ma sembra un veterano. Negato un rigore da Manganiello per un fallo eclatante subito in area avversaria. Qualità e corsa al servizio dei compagni.

BOCCIATI

Krejci 6- – si fa aggirare da Pussetto sul gol del momentaneo vantaggio friulano. Non è brillante come nelle sue migliori prestazioni. Unica nota un po’ stonata del Bologna odierno anche se alla fine i suoi compagni fanno passare in 2° piano la sua prestazione.

Manganiello 3 – maglia nera del match. Non capisco perché non concede al BFC un rigore clamoroso; ma oggi il Bologna è più forte di tutto.

Anche oggi il pubblico rossoblù risponde presente e finalmente il Bologna da continuità ai risultati casalinghi, con la 2° vittoria di seguito al Dall’Ara, tirandosi fuori dalla zona caldissima della classifica.















domenica 18 febbraio 2018

PROMOSSI & BOCCIATI - Pulgar match winner



di Mario Piromallo

Mi fa piacere parlare di ciò che è successo ieri nella partita giocata dall’Empoli nella quale il guerriero Mimmo Maietta è tornato al gol e credo che per i tifosi rossoblù sia una notizia piacevolissima.

Inoltre ricorre in questi giorni il 50° compleanno di Beppe Signori, auguri al Capitano da parte della redazione e grazie per aver deliziato tutti noi con le tue prodezze in campo.

Oggi il Bologna gioca nella sua casa, il Dall’Ara, contro il Sassuolo.
A mio parere è un derby poco sentito dalla tifoseria e dagli addetti ai lavori, forse perché la squadra modenese calca da pochi anni campi e platee importanti del calcio.

Mister Donadoni schiera il solito 4-3-3 e la formazione iniziale deve forzatamente cambiare a causa delle squalifiche contemporanee di Mbaye, Masina e Palacio. Il direttore di gara dell’ultima partita ha nuociuto sia in termini di risultato che in termini di squalifiche.

Il Bologna che scende in campo oggi è questo: Mirante; Krafth, Gonzalez, De Maio, Torosidis; Dzemaili, Pulgar, Poli; Falletti, Destro, Di Francesco. 

Con appunto gli esterni bassi, la punta centrale e, in più, esterno destro alto cambiano con gli inserimenti di Krafth, Torosidis, Falletti e Destro al suo posto.

Parte il match e il 1° quarto d’ora è tutto di marca rossoblù. Poi però il BFC si siede e lascia il pallino della manovra in mano agli avversari.
Infatti, la cronaca degli episodi salienti rispecchia l’andamento della prima parte della partita.

Al 6° Destro dopo due dribbling sontuosi tira in porta con la punta per anticipare la chiusura del difensore e Consigli sventa col piede.

All’11 arriva il gol di Poli che scaturisce da un cross di Di Francesco sul quale si fa trovare solo davanti a Consigli e con un tocco di giustezza lo supera.

Al 19° ottima chiusura di Gonzalez su una ripartenza degli avversari.

Al 20° grande parata di Mirante su Politano.

Al 24° Torosidis compie una grande diagonale e chiude Missiroli lanciato sulla ¾ del BFC.

Al 28° ancora Mirante che para su un colpo di tacco di Babacar.

Al 35° gran bella giocata di Dzemaili che dopo essere rientrato sul destro lascia partire un destro a girare che Consigli para.

Riparte il match per il 2° tempo che ricalca l’andamento del 1° con in più il fatto che il BFC gioca solo i primi 5 minuti e poi soffre molto la partita degli avversari che comunque non costruiscono molto e Pulgar all’87° minuto realizza un gran gol con una grandissima punizione dal limite scaturita da un fallo su Krejci.

La cronaca spicciola dei secondi 45 minuti di gioco:

Al 49° Grande parata di Consigli su mezza rovesciata di Destro.

Al 57° Kraft salva in scivolata su Politano.

All’80° Gran chiusura difensiva di Gonzalez.

All’81° Grande parata di Mirante su Mazzitelli.

All’84° Mirante effettua una grande parata su un colpo di testa di Ragusa che però è in fuorigioco.

All’86° Espulsione di Goldaniga per un fallo veniale su Krejci al limite dell’area avversaria e sulla conseguente punizione all’87° Pulgar realizza il gol partita.

Ringraziamenti doverosi ai tifosi della Curva Bulgarelli che, nonostante una partita non all’altezza da parte dei ragazzi in campo, non ha mai smesso di incitare i rossoblù.

PROMOSSI

Pulgar 7,5 – continua la striscia delle prestazioni positive del regista rossoblù. Benissimo in fase difensiva e anche oggi alcuni lanci illuminanti. Poi realizza il gol che frutta 3 punti per il BFC. Imprescindibile.

Poli 7+ - realizza il gol del momentaneo vantaggio felsineo con un movimento da consumato centravanti. Poi corre e rincorre per tutta la partita. Anima e cuore del BFC.

Mirante 7 – tornato ai suoi standard. Para tutto quello che c’è da parare e dà sicurezza alla fase difensiva del BFC. Al 20° su Politano, al 28° su Babacar, all’81° su Mazzitelli e all’ultimo minuto (94°) si oppone anche a un colpo di testa di Ragusa da pochi passi, in fuorigioco.

Destro 6,5 – buona partita con alcune spizzate nel 1° tempo con alcune sponde spalle alla porta e almeno 2 giocate degne di nota. Al 6° minuto dopo aver saltato 2 avversari calcia con la punta del piede (per anticipare il difensore avversario) verso la porta del Sassuolo ma Consigli a sua volta con un piede devia e salva il possibile gol. Al 49° ennesima parata importantantissima di Consigli su un suo tiro in mezza rovesciata, grande gesto atletico.

BOCCIATI

Falletti 5 – la lontananza dal campo lo penalizza e oggi fatica molto a entrare in partita. Qualche spunto a metà. Sembra timido e impacciato in alcuni interventi.


Avenatti 5 – entra nei minuti finali per dare una mano a Destro in fase offensiva ma non riesce a effettuare alcun intervento; nessuna spizzata e nessun passaggio. La sua fisicità può essere importante ma è chiaro, come per Falletti, che la lontananza dal campo penalizza Felipe. 

domenica 10 settembre 2017

PROMOSSI & BOCCIATI - Buon BFC per 70 minuti



di Mario Piromallo

Come al solito il BFC gioca una partita fuori dall’orario normale e ciò non mi da piacere anche perché non posso essere presente in curva Bulgarelli.
Stasera il nostro amato BFC gioca al Dall’Ara un march con una delle pretendenti allo scudetto, il Napoli.

Effettivamente i componenti della rosa di questa società sono di grande levatura tecnica, ma ritengo che anche il Bologna abbia un squadra che comunque in questo campionato ci darà molte soddisfazioni.

Mister Donadoni stasera schiera una formazione molto offensiva con Palacio a supporto del trio Verdi, Destro, Di Francesco.

Siamo tutti curiosi di vedere come si svilupperà il gioco del BFC in entrambe le fasi.

Comincia la partita e il BFC imprime un gran ritmo che probabilmente sorprende i napoletani i quali ci mettono molto a mettersi in partita.

Dal gioco dei rossoblù scaturisce un gran gol che viene annullato da Giacomelli per un fuorigioco di Masina, che effettivamente c’è, ma la palla toccata da Adam sarebbe comunque entrata nella porta di Reina.
Inoltre una punizione di Verdi destinata all’incrocio sotto la traversa che Reina sventa da campione.

Alla fine del 1° tempo 4 ammoniti per il BFC e uno 1 solo per i partenopei.

Le scelte del direttore di gara francamente sono opinabili.

Poi il secondo tempo vede il ritorno della squadra partenopea che si impone sul BFC, che dopo l’uscita dal campo di Maietta per problemi muscolari, di Palacio perché stanchissimo e Destro sostituito da Petkovic, si ferma e da quel momento dona il lascia passare ai napoletani che bollano 3 volte.
Un ottimo BFC per 70 minuti ma che, con l’uscita dal campo dei senatori smette di essere in partita, nonostante un paio di grandi ripartenza di Verdi.

PROMOSSI

Palacio 7 – non lo scopriamo certo oggi. Il suo modo naturale di giocare la palla mette in grande difficoltà la fase difensiva del Napoli. Fino a quando resta in campo il BFC ha sempre soluzioni in fase offensiva.

Verdi 6,5 – Reina all’11° gli nega il gol su una punizione che viene deviata sulla traversa e si spegne in calcio d’angolo. Un paio di ripartenze che fanno rivedere a sprazzi i fasti della prima parte del campionato scorso.

Kraft 6 – anche lui come Pulgar esegue un paio di chiusure nel 1° tempo su Insigne. Corre molto e chiude ciò che può.

BOCCIATI

Masina 5,5 – gran 1° tempo durante i quale emerge la sua strapotenza fisica che Callejon soffre moltissimo. Però nel 2° tempo (peccato di gioventù) lo perde una sola volta nella solita azione che ormai si vede da qualche anno con Insigne che crossa da sinistra a destra sul 2° palo e Callejon fortunato con un colpo di testa infila la sfera in mezzo alle gambe di Mirante incolpevole.

Pulgar 5+ – 1° tempo e parte del 2° di ottimo livello, al rientro. Un paio di interventi risolutivi in fase difensiva su Insigne e Callejon nel 1° tempo. Negli ultimi 15 minuti però si perde e oltre a calciare una punizione alle stelle, all’83° si fa scippare con leggerezza un pallone sulla ¾ e ciò da il via all’azione di uno dei gol subiti stasera.


Tutto sommato, un gran bel BFC. Ma non basta anche perché nei primi 70 minuti deve a Reina, che compie almeno 2 parate risolutive, il fatto di non essere in vantaggio di almeno 1 gol.

Anche stasera il pubblico di Bologna è da applausi a scena aperta.
MP

domenica 22 gennaio 2017

BOLOGNA - TORINO: LE PAGELLE


Magistrale prova del Bologna che riconquista il Dall'Ara con una vittoria casalinga che mancava da quel di novembre.
L'undici di Donadoni strappa applausi dall'inizio alla fine, riscattando sul gioco più che sul risultato, la batosta presa all'andata dalla squadra di Mihailovic, che a sua volta, senza Belotti, si è dimostrata poca cosa; merito soprattutto di un Bologna che non l'ha fatta giocare in nessuna zona del campo.
Dove non c'è riuscito il Torino, ci ha provato Ghersini di Genova a rovinare la festa rossoblù, non concedendo due rigori (uno magari dubbio ma l'altro limpido come il sole) e distribuendo cartellini - e lo dico in francese - alla cazzo di cane.

Di seguito le pagelle del match:

MIRANTE 6,5: sempre un po' timido sulle uscite, ma un chiavistello a doppia mandata tra i pali.

KRAFTH 6,5: a me sto "ragazzino" piace sempre di più. Copre tutta la fascia e propone prima con Di Francesco davanti, poi con Krejci

OIKONOMOU 7: mezzo voto in più per un ragazzo che sta riconquistando fiducia in se stesso ed è ripagato da prestazioni - prima contro l'Inter, poi oggi - di tutto rispetto. Sfiora anche il gol al 3' minuto.

MAIETTA 7: una svista sotto porta che poteva costare caro, ma per 90 minuti annulla Boye

MASINA 6,5: altra prestazione da incorniciare per il nostro Adamone, che dopo un avvio di campionato difficile, sta tornando quello della scorsa stagione

NAJI 7: con la palla tra i piedi oggi fa quello che vuole anche giocando un po' decentrato

PULGAR 7: distrugge tutte e dico tutte le azioni del Toro che passano nel raggio dei suoi 10 metri. Hai visto mai che anche lui stia prendendo atto delle sue capacità?

DZEMAILI 8: prendi un trentenne, gli fai giocare 120 minuti il martedì, alla domenica lo mandi in campo e ti bolla la doppietta. C'è altro da aggiungere? Magari un pensierino di mandarlo in Canada tra un anno? La sua migliore annata realizzativa e siamo solo all'inizio del girone di ritorno.

KREJCI 7: da 6,5 finché Donadoni non lo manda a giocare nella sua fascia di competenza, poi si sente come "tornato a casa", per la gioia sua e nostra. Al bacio l'assist per il primo gol di oggi.

DI FRANCESCO 7: se l'assist di Krejci è al bacio, il cross che il baby figlio d'arte disegna è un gioiello di forza e precisione. Corre il doppio degli altri sia a destra che a sinistra. Con lui possiamo dormire sogni tranquilli

DESTRO 7: di fiducia. Sarebbe comunque un 6,5; perché oggi Mattia non avrà segnato - vero - ma in ogni azione d'attacco si portava a spasso i due centrali Torinesi, lasciando praterie. Rivedere i gol chi non ci crede. Inoltre corre e tutte le manovre passano dalle sue sponde. RINASCITA?

DONSAH 6,5: gioca quel tanto che basta per dare a Dzemaili la palla del 2-0, mettendo al sicuro ogni possibile patema

VERDI 7: attenzione, Simone è tornato. E si vede (cazzo, se si vede). Palla al piede ha un passo superiore. In un quarto d'ora si procura una punizione pericolosa e conclude due volte da fuori mancando di poco il bersaglio. Bentornato

RIZZO s.v: ma bravo anche lui. Oggi per i rossoblù solo applausi

DONADONI 7: secondo me aveva ancora il magone dei 5 gol presi all'andata e ha trasmesso l'anima ai suoi della riscossa. Bravo Mister, facci divertire, poi per l'Europa che conta abbiamo tempo.

GHERSINI 4: ci prova in tutti i modi: non da due rigori (uno, se vogliamo essere fiscali) ammonisce Destro e Dzemaili per motivi che sa solo lui (e forse neanche) e usa per tutta la partita due pesi e due misure. Riesce anche a fischiare un paio di falli al contrario. Bene però gli assistenti che non sbagliano un fuorigioco

TORINO: Hart 6,5: Barreca 5: Moretti 5,5: Rossettini 6; Zappacosta 5; Baselli 5; Valdifiori 6; Benassi 5; Ljajic 5; Boye 4; Falque 5; Iturbe 5,5; Martinez s.v.; De Silvestri 6. 

domenica 15 gennaio 2017

CROTONE - BOLOGNA: LE PAGELLE

Scusate il ritardo, ma impegni lavorativi mi hanno costretto a pubblicare solo ora.
Dunque, un Bologna chiamato a vincere in quel di Crotone, ed un Bologna che risponde presente, andando a vincere in trasferta; cosa che ormai mancava dai tempi in cui il calendario era ancora quello Augustiniano.

Bologna orrendo per mezzora nel primo tempo, dove si fa surclassare da un Crotone che non spaventerebbe neanche una scatola di gattini, ma che comunque nella ripresa si ricorda di essere una squadra di calcio e porta a casa il bottino pieno, con un Dzemaili che la fa da padrone.
Di seguito le pagelle:

MIRANTE 6,5: ci mette il piedone per impedire al Crotone di pareggiare. Per il resto, attento tutte le volte che viene chiamato in causa.

TOROSIDIS 5,5: va bene, il pestone che ha preso ha fatto male anche a me, ma non da mai segni di sicurezza e appoggia poco la manovra offensiva

MAIETTA 6,5: sicuro come una guardia svizzera, non può pensare che Trotta e Falcinelli siano un problema. Copre quello che deve senza affanni.

GASTALDELLO 5,5: gioca col freno a mano tirato per la paura dell'acutizzarsi dell'infortunio che gli aveva fatto saltare la Juve. Puntualmente si riacutizza e dopo 40 minuti da forfait.

MASINA 5,5: propositivo come al solito, ma nel primo tempo tutti i pericoli arrivano dalla sua fascia. Meglio nella ripresa

MARIOS 6 +: il + è per aver somatizzato la vergognosa esperienza di domenica scorsa. Copre bene senza sbavare

KRAFTH 6,5: io non capisco perché il ragazzo scalda la panchina. Sulla fascia è lui - secondo me - il terzino del Bologna. corre, propone e copre

NAJI 6,5: nel primo tempo è uno spettro, quasi invisibile, nella ripresa si sveglia anche lui. Il mezzo voto in più è per la galoppata palla al piede di 60 metri che fa applaudire anche i più scettici

DZEMAILI 6,5: un faro nella notte anche nel primo tempo, dove tutti i suoi sono allo sbando. al 6' del secondo tempo vede Cordaz piazzato male e lo punisce. Si divora poi la doppietta e da lì sparisce un po'. Il Migliore della partita

VIVIANI 5: oggi non era la sua gara. distratto, quasi svogliato, deconcentrato e poca, pochissima sostanza.

KREJCI 6: si sta riprendendo (sembra). Bellissima la volee che Cordaz neutralizza alla fine di una delle azioni più belle del campionato del Bologna.

DI FRANCESCO 6,5: ha una marcia in più rispetto a tutti i 22 in campo in velocità. gli manca ancora qualcosa ma se gioca sempre così diventerà molto utile in futuro

DESTRO 5,5: chiariamoci: i numeri li ha (vedi slalom in area che Alberto Tomba levati che ti faccio vedere come si fa, con servizio al bacio per Dzemaili che si mangia il gol), ma il ragazzo appare sempre vittima di se stesso. Un po' meglio rispetto a qualche settimana fa, ma ancora non sufficiente.

PULGAR SV: entra a Viviani sfinito e non incide

DONADONI 5: si ostina a schierare Torosidis che al cospetto di Krafth è poco più che nullo. Si ostina a non cambiare modulo e schemi, che rendono il Bologna di facilissima lettura per gli avversari. Non gli si può dire nulla sui cambi perché obbligato dagli infortuni, ma Dzemaili gli salva la partita e NON poche polemiche.

CROTONE: CORDAZ5,5; ROSI 5, MARTELLA 6; CECCHERINI 6; FERRARI 5,5; RODEN 5; CRISETIG 6; PALLADINO 6,5; CAPEZZI 5; TROTTA 5; FALCINELLI 6.

lunedì 21 novembre 2016

A MENTE FREDDA


Questa cosa che il Bologna se la può giocare con chiunque può essere un'arma a doppio taglio. Perché se da una parte il risultato è un'incognita, dall'altra non si possono dormire sonni tranquilli nemmeno con squadre che - onestamente - adesso faticherebbero anche in Lega Pro.
Pronti via e Krejci si mangia un gol che qualcuno ha apostrofato con "al fèva anch mi non c'lè mort da dis an". Passano tre minuti e Gastaldello, che conferma il momento imbarazzante della sua stagione, riesce a far segnare una squadra che, a parte un timido possesso palla, non aveva e non avrebbe prodotto niente. Psicologicamente per una squadra è una botta che può segnare l'esito di una partita.
Fortunatamente per tutti da quel momento al Bologna suona la sveglia. La squadra reagisce e Viviani, dopo il settantesimo passaggio sbagliato, disegna un assist al bacio per Destro che il bomberone nostro insacca di testa con un pregevolissimo stacco in area. 1 a 1 e palla al centro (dopo il quarto d'ora canonico e godutissimo di esultanza).
Destro c'è e si vede.
Dal 22' del primo tempo il Bologna si ricorda di essere una squadra di calcio e i protagonisti in campo iniziano a tappare tutti i buchi. Masina in versione "buona", si accolla a Diamanti e di fatto lo annulla. Viviani e Dzemaili prendono in mano il centrocampo, Maietta dirige la difesa come un maestro d'orchestra (anche perché Gastaldello è ancora sotto shock).
Nel secondo tempo si manifesta la superiorità del Bologna, che prima con Dzemaili, poi con Viviani chiudono la partita e mettono in saccoccia tre punti VITALI.
Partita bella? Nì. Un bel Bologna? Nì.
Si può e si deve fare di meglio, soprattutto alla luce del fatto che abbiamo giocato contro l'undici rosanero, impaurito anche del pallone. Ma la reazione della squadra c'è stata, e da qui si deve continuare.
Capitolo Gastaldello: il giocatore non sta passando un momento felice, e questo lo vediamo tutti. Ma la forza di reagire la deve trovare in se stesso. Bene - secondo me - Donadoni a non sostituirlo nella ripresa, sarebbe stata una botta per lui psicologica che poteva segnargli la stagione e - alla sua età  - anche la carriera. Lui con la fascia da capitano ha risposto "presente" e ha disputato un buon secondo tempo. Va sostenuto, ma deve capire che in campo oltre le gambe, bisogna portare la testa.
Bene, bravi, bis anche a Masina, Dzemaili, Rizzo, Maietta e Viviani.
Un ultimo spunto per Angelone Da Costa: GRAZIE.

giovedì 10 novembre 2016

Su Saputo dico che ......




Un uomo venuto da molto lontano. Eh si , questo è il titolo della canzone di Amedeo Minghi dedicata a Giovanni Paolo II. Calcisticamente parlando il nostro uomo è Joey Saputo, che grazie a Joe Tacopina arrivò a Bologna e lo salvò dal fallimento nell'ottobre del 2014. Le idee di quest'uomo sono chiare, un progetto a medio lungo termine che ha come elemento fondamentale lo stadio, da lì parte la fase due che rilancerebbe il Bologna con obiettivi diversi da quelli attuali. Ci sono dei problemi, ossia i tempi che si allungano e un Saputo che potrebbe seccarsi, essendo abituato a molta meno burocrazia in Canada. L'appello che oggi ha lanciato l'ex presidente Gazzoni non va sottovalutato, perchè avere un miliardario con tanta voglia di lavorare per il Bologna, per la sua città e per i tifosi non va fatto scappare e qui qualcuno pare ci stia mettendo di impegno per creare queste condizioni che spero non si avverino mai, anche perchè far fuggire Saputo vorrebbe dire rischiare di scomparire ma resto convinto che l'amore per la città sia davvero tanta che nonostante le grosse difficoltà che incontra e incontrerà non mollerà la presa. Il progetto è appena iniziato, mettiamolo nelle condizioni di poter operare e investire,  perchè ne beneficerebbe l'intera economia e non solo il tifoso oppure si vada via dal Dall'Ara con uno stadio totalmente nuovo, opzione da non scartare del tutto.


Alessandro Guerrisi

giovedì 13 ottobre 2016

Dall'Ara si Dall'Ara no ?




Potrebbe non essere del tutto chiusa la partita che porta alla costruzione di un nuovo stadio fuori Bologna. Tutti noi vorremmo che la squadra giocasse le partite allo Stadio Dall'Ara ma ci sono tanti problemi da affrontare soprattutto sul piano economico. In primis, fare uno stadio nuovo potrebbe costare alla società molto meno e soprattutto avere tempi molto più rapidi che dover ristrutturare il Dall'Ara. C'e' inoltre la difficoltà di doversi trasferire in altro stadio per almeno un anno e non appare semplice trovare la sede opportuna. Proprio per questo spostare tutto e partendo da zero con un nuovo impianto non è una strada del tutto in salita e in questi mesi Saputo deciderà come affrontare il nodo.
Poi c'e' anche un altro fattore, cioè non è mai così semplice ristrutturare uno stadio cambiando la fisionomia strutturale, ad esempio, avvicinare le curve come chiesto dalla società.
Una cosa è certa, in un modo o in un altro Bologna avrà quanto prima un impianto dove poter giocare le proprie partite, Dall'Ara o non finalmente si lavora per il futuro, cosa che non accadeva da tanto tempo .


Alessandro Guerrisi

domenica 2 ottobre 2016

BOLOGNA - GENOA: LE PAGELLE

Bologna che inciampa sui gradini di casa in quella che è di fatto la prima sconfitta stagionale al Dall'Ara.
Prima o poi doveva accadere, ma in questo modo rimane l'amaro in bocca. Malissimo Marersca; ma non per aver lasciato (giustamente, diciamolo) il Bologna in nove, ma piuttosto per aver tardato coi cartellini sponda grifone, che già dall'avvio falciavano come boscaioli.
Un Bologna tuttavia insufficiente, salvo tre o quattro elementi che tuttavia non sono sufficienti a portare a casa il risultato.
Di seguito le pagelle:

DA COSTA 6,5: incolpevole sul gol, copre bene tutto quello che arriva nei suoi paraggi

MASINA 6,5: si riscatta con una dignitosissima prestazione dopo le panchine e la mancata convocazione in nazionale. A fine partita ha speso talmente tanto che non muove più una gamba.

GASTALDELLO 4: non per il gioco, ma con quell'esperienza non si può prendere un giallo per proteste e subito dopo perseverare sull'arbitro che - da regolamento - lo manda nelle docce, lasciando la squadra in 10 con tutto un tempo e un po' di più da giocare.

MAIETTA 5,5: Mimmo è incomiabile, ma sul gol si fa bruciare da Simeone (non doveva essere solo)

KRAFTH 5: oggi Laxalt se lo beve come fosse un bicchier d'acqua. Non pervenuto quando deve marcare l'uruguaiano sull'azione del gol, dove deve chiudere Oikonomou lasciando sguarnito Maietta contro Simeone Jr.

NAGY 6,5: oggi per fermarlo doveva essere abbattuto, e puntualmente i giocatori del Genoa obbediscono. Sacrificato alla causa quando il Bologna si trova in dieci.

DZEMAILI 5: 6 per il primo tempo, 4 per il secondo, media matematica: nella ripresa sparisce se non per un'incursioncina inconcludente e il fallo che gli costa il rosso. Con la squadra in 11 era un altro giocatore.

TAIDER 6,5: cuore e polmoni direttamente collegati alle gambe. Dove può c'è sempre. Lo fermano solo i crampi.

VERDI 6: come Nagy, viene puntualmente abbattuto ogni volta che tocca palla. Alla fine si rompe, speriamo non sia nulla di grave

KREJCI 5: oggi nettamente sottotono rispetto alle prime partite, si può capire a patto che succeda una volta ogni tanto

DESTRO 5: nel secondo tempo sale in cattedra fisicamente facendo reparto da solo, ma si mangia due gol da far mettere le mani nei capelli a tutto lo stadio.

DI FRANCESCO S.V.: prova a farsi valere, ma non ha tempo di concludere qualcosa di pratico.

RIZZO S.V.

DONADONI 5: oggi purtroppo commette qualche errore. Il primo è di predicare bene e razzolare male (ha un po' sottovalutato gli avversari dando un approccio sbagliato ai suoi a centrocampo), il secondo errore è stato non far "rifiatare" alcuni elementi - in primis Krejci - che erano visibilmente "bolliti" dopo la settimana di fuoco passata. Infine, poteva far ragionare di più i suoi quando la partita ha iniziato ad innervosirsi. Tuttavia, personalmente, credevo e continuo a credere in lui.


GENOA:
Perin 6; Burdisso 6, Gentiletti 4,5; Izzo 6; Lazovic 5,5; Rincon 6; Rigoni 5,5; Laxalt 6,5; Gakpè 5; Veloso 5,5; Simeone 6,5. Nincovic, Orban e Ntcham s.v.

MARESCA 4: onestamente, i rossi per il Bologna ci stavano, siamo stati noi ingenui. Però in campo si deve usare lo stesso metro di giudizio. Se avesse usato lo stesso polso per il Bologna e per il Genoa, la squadra di Preziosi avrebbe dovuto essere in nove alla fine del primo tempo. Ma si vede che piangere per tutta la settimana facendo la vittima, a qualcosa serve. Se i giocatori del Genoa vengono sistematicamente espulsi, non serve farsi domande; basta piuttosto vedere come entrano sui palloni.


venerdì 30 settembre 2016

HISTORIA MAGISTRA VITAE

Risultati immagini per bologna-genoa

Correva l'anno 2009. Il centenario del bologna venne accolto da migliaia di bandiere a tema e le divise dei rossoblu all'epoca della formazione societaria.
Era il Bologna di Di Vaio, Zalayeta e Osvaldo, il Bologna di Papadopulo.
Dall'altra parte il Genoa schierava un Floccari che aveva ancora le doti del calciatore, Milito e Sculli.
Doveva essere la celebrazione del centenario, siamo tornati a casa con tre pere in saccoccia.
Sette anni dopo si ripresenta la sfida. Molte cose sono cambiate nelle due formazioni, ma la città di Bologna è già avvezza a farsi rovinare la festa dal Grifone.
Quindi Buon compleanno Bfc, ma attenzione a non farci rovinare la festa anche questa volta; mandiamoli a casa noi con tre pere in saccoccia.
Ricordiamoci che la storia insegna.
#WeAreOne

P.S. per chi volesse rivedere quella disfatta, di seguito il link degli highlights:
https://www.youtube.com/watch?v=DzYRhFZHkZU