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giovedì 12 gennaio 2017

OIKONOMOU RESTA, MBAYE VA..?





Sembra ormai del tutto tramontata la possibilità per Marios Oikonomou di vestire la maglia della Samp, almeno in questa sessione di mercato. I blucerchiati, tuttora alla ricerca di un centrale difensivo, avevano intenzione di scambiare il giocatore greco con l'attaccante croato Ante Budimir (peraltro gradito a Bigon). Tuttavia il tergiversare di quest'ultimo, attratto dalla prospettiva di tornare a vestire la maglia del Crotone dove avrebbe la sicurezza di un posto da titolare, ha fatto sì che il Bologna andasse spedito su un precedente obiettivo di mercato, quel Bruno Pektovic già corteggiato in estate. Con la conseguenza che Marios ha perso appeal agli occhi di Carlo Osti, che non pensava di dover mettere soldi sul tavolo delle trattative. 
Per un discorso che appare ad oggi arenato ad un altro che potrebbe prendere forma: il Crotone è interessatissimo ad assicurarsi le prestazioni di Ibrahima Mbaye, chiuso a Bologna da Krafth e Torosidis. I pitagorici hanno offerto la loro disponibilità a rilevare il giocatore in prestito secco fino a giugno, accollandosi l'intero ingaggio fino alla fine della stagione. Chissà che la partita di sabato a Crotone non diventi l'occasione per definire tale operazione, sempre che il Bologna abbia bisogno di liberare un posto in lista e che intenda consentire al giocatore di trovare un maggior minutaggio e una nuova visibilità altrove.  


Marco Di Simone




  

mercoledì 4 gennaio 2017

I COLLOQUI TRA OSTI E BIGON VANNO AVANTI





Malgrado la grande concentrazione sulla gara di domenica contro la Juventus e l'apparente stasi nelle trattative di calciomercato, Riccardo Bigon è attivissimo su più fronti alla ricerca di buone occasioni per rinforzare la squadra. In questo senso arrivano anche oggi conferme sia dal sito TMW che da Sampnews24 circa il forte pressing del Bologna per Ante Budimir: il Direttore rossoblu sarebbe andato deciso sul giocatore croato, che per caratteristiche tecniche e fisiche in patria accostano a Mario Mandžukić, sfruttando il parallelo interesse del collega Carlo Osti per Marios Oikonomou. Una situazione che consentirebbe ad entrambe le squadre di mettere a posto i reparti ad oggi più bisognosi di interventi, la difesa per la Samp e l'attacco per il Bologna, praticamente a costo zero. La formula potrebbe essere per entrambi i giocatori quella del prestito con diritto di riscatto, che avrebbe il pregio di evitare nocive plusvalenze per il bilancio e che permetterebbe di valutare da qui a giugno se investire definitivamente nell'acquisto del cartellino.
Marios è sicuramente un buon giocatore ma al Bologna al momento è chiuso oltre che da Gastaldello e Maietta anche da Helander, un giocatore portato proprio da Bigon. Il difensore greco non vive bene questa situazione che lo vede retrocesso nelle gerarchie di Donadoni e dunque l'opportunità di cambiare aria può contribuire a fargli ritrovare quella giusta autostima che accompagna sempre le buone prestazioni. Stesso discorso per il giovane centravanti croato, sul quale la Samp ha investito la somma di 4 mln di euro in estate convinta delle qualità del ragazzo. Il quale quando ha firmato per i doriani non si aspettava certo di ritrovarsi completamente chiuso dall'exploit di Luis Muriel e dal grande impatto nel campionato italiano del talento ceco Shick. Oltre naturalmente che dall'eterno Fabio Quagliarella, un intoccabile per Marco Giampaolo fintanto che sarà in grado di determinare i risultati della squadra.      
  

Marco Di Simone




martedì 3 gennaio 2017

INTRECCI DI MERCATO TRA GENOVA, BOLOGNA E TORINO





Assodato che in questa sessione di calciomercato la scena  sarà ancora una volta dominata dagli yen dei cinesi, pronti a modificare gli equilibri del panorama calcistico mondiale con acquisti in stile Playstation, chi come noi non ha grandi risorse da riversare nella campagna di rafforzamento aguzza l'ingegno e prova a fare operazioni spalmandone gli effetti economici sul bilancio pluriennale o, se capita, attraverso lo scambio di giocatori meno impiegati con altri più funzionali al gioco di squadra. In quest'ottica sembrerebbe volersi muovere la dirigenza rossoblu, consapevole di avere una parte del proprio patrimonio tecnico che oggi viene utilizzato con il contagocce malgrado riscuota interesse da parte di altri Club: è il caso di Mbaye, di Ferrari, di Oikonomou, di Donsah, di Floccari, di Mounier. 
Ecco dunque che, in un quadro di scarse risorse finanziarie da destinare al calciomercato, potrebbe aprirsi per Bigon la possibilità di scambi incrociati sull'asse Genova-Bologna, con i blucerchiati interessati al difensore greco e al terzino senegalese (poco impiegati da Donadoni) mentre il Bologna potrebbe ottenere in cambio il centravanti croato Ante Budimir e l'interno di centrocampo Luca Cigarini. Che però ha tante richieste e potrebbe finire addirittura in Inghilterra, dove pagano bene, alla corte di Walter Mazzarri. A sentire gli esperti di calciomercato, sarebbe molto caldo anche l'asse Bologna-Torino, con i granata che hanno messo nel proprio mirino Godfred Donsah e sarebbero pronti a rilevarlo a titolo definitivo (fonte Tuttosport). Nell'operazione entrerebbe quanto meno un giocatore, Joseph Martinez l'indiziato principale seguito a ruota da Maxi Lopez, un giocatore "pronto" di quelli che vorrebbe Donadoni ma che ha lo svantaggio di essere meno futuribile per il progetto giovani di Saputo & Co. Chiaro che per il Bologna l'eventuale cessione di Donsah rappresenterebbe una perdita grave sul piano tecnico (ha solo 20 anni e un grande potenziale), ma viene il dubbio che il ragazzo abbia convinto poco Donadoni soprattutto a causa dei suoi problemi di affidabilità fisica: ricorderete tutti la famosa frase del Mister "Donsah? Ormai ho quasi paura a chiedergli come sta". Ecco, se il Bologna ritiene che il ragazzo possa andare incontro a frequenti ricadute sul piano fisico potrebbe entrare davvero nell'ordine di idee di cederlo al miglior offerente, reinvestendo a quel punto il ricavato su un altro giovane di prospettiva. Che alla fine della fiera potrebbe anche essere quel Federico Viviani che ha già in organico e che se continuerà a confermare le buone cose fatte intravedere nel girone d'andata andrà sicuramente riscattato a giugno.


Marco Di Simone



venerdì 23 dicembre 2016

SQUADRA A RIPOSO, DIRIGENTI AL LAVORO!





Conclusasi con la consueta festa di Natale la prima parte della stagione 2016-17, i giocatori rossoblu sono giustamente intenti a godersi le meritate ferie di fine anno con le proprie famiglie. Chi in questi giorni non ha assolutamente staccato la spina sono Bigon e Fenucci, già proiettati verso la riapertura del mercato di gennaio: senza far nulla trapelare all'esterno, i due dirigenti stanno sondando alcuni giocatori che potrebbero fare al caso di Donadoni, intrecciando in parallelo contatti con quelle Società interessate ai nostri giocatori meno impiegati. Ad esempio si vocifera che il Pescara ed un paio di squadre cadette siano su Sergio Floccari; del Crotone e dell'Hellas Verona molto interessate alle prestazioni di Archimede Morleo; dell'Olympique Marsiglia e del Montpellier su Anthony Mounier. 
Sul fronte opposto, invece, bocche cucite e movimenti in gran segreto, dal momento che Mister Donadoni vuole puntare solo a degli innesti di qualità e non si vuole correre il rischio di far uscire nomi che poi non sarebbero più percorribili con l'inserimento di altre pretendenti. Le indiscrezioni dell'ultima ora parlano di un possibile asse di mercato con il Torino, cui Bigon avrebbe chiesto informazioni sull'ex blaugrana Maxi Lopez (32) e che oltre a rispondere subito "parliamone", avrebbe anche offerto al D.S. del Bologna l'attaccante venezuelano Josef Alexander Martinez (23), capace di spettacolari progressioni palla al piede ma troppo chiuso là davanti. Si parla poi di una richiesta di informazioni per Simone Ganz (23) della Juventus, attualmente in prestito all'Hellas Verona; di sondaggi per la punta messicana Angel Zaldivar (22) e per l'attaccante argentino Gustavo Bou (26). Ma ripetiamo, per il momento si tratta solo di voci.
Oltre agli ormai "stagionati" nomi di Alessio Cerci (29), Jonathan Biabiany (28) e Alberto Gilardino (34), tutti giocatori accostati a più riprese al Bologna ma non per questo da ritenere obiettivi di mercato più possibili di altri. Bigon, poi, continua sempre a tenere sott'occhio alcuni giovani di prospettiva come Amato Ciciretti (22) del Benevento, talentuosa ala destra di scuola romanista con il vizio del gol; come Ante Budimir (25) attaccante croato in uscita dalla Sampdoria dopo essere stato l'artefice della promozione del Crotone nella massima serie con i suoi 16 gol; o come Vittorio Parigini (20), giovane esterno del Torino e dell'Under 21 di rientro dal prestito al Chievo. Quest'ultimo potrebbe appunto rientrare in un discorso più ampio con il Torino, che potrebbe liberare due o tre posti in lista grazie al Bologna.
Nei prossimi giorni usciranno sicuramente altre voci, quel che è certo è che la nostra Società non comprerà tanto per comprare ma farà operazioni in entrata solo a determinate condizioni: se ci libereranno posti in lista, se chi arriverà sarà più forte di chi va via e se risponderà ai requisiti tecnici richiesti dall'allenatore e ai presupposti economici fissati dalla Società. Anche perché, amici del BFC, i nostri primi acquisti di gennaio non potranno che essere Simone Verdi e Umar Sadiq, due validi giocatori che il campionato l'hanno solo assaggiato finora..!    

Marco Di Simone









venerdì 16 dicembre 2016

LA TENSIONE DEL PESCARA NON DIVENTI LA NOSTRA







La partita di domenica pomeriggio in riva all'Adriatico reca un'insidia pericolosissima per gli uomini di Donadoni: la tensione in campo. Tensione che a Pescara si avverte dovunque in questa settimana, al campo d'allenamento, nei bar, nei ritrovi dei tifosi. E nella costante presenza della polizia agli allenamenti. 
Tutti sono consapevoli che contro il Bologna è l'ultima occasione per riprendere in mano un campionato già abbondantemente compromesso, Massimo Oddo del resto l'ha detto chiaramente: senza i tre punti con il Bologna non avrà alcun senso sperare nella campagna di rafforzamento invernale, per quanto i nomi accostati in questi giorni alla squadra abruzzese siano di un certo spessore. Si parla dell'arrivo quasi certo di Ante Budimir dalla Sampdoria e di Buchel dall'Empoli, di un pacchetto di giocatori dall'Atalanta (Stendardo, Carmona e Pinilla), di un interessamento per Bovo del Torino. Il Pescara cerca insomma una vittoria contro il Bologna consapevole che con 3-4 punti in più alla fine del girone di andata potrebbe rafforzarsi adeguatamente e puntare tutto sul mini-torneo a quattro con Crotone, Empoli e Palermo. 
L'allenatore biancazzurro sa che il suo collega bolognese è in un momento complicato e che il Bologna fatica tremendamente a trovare la via del gol: è su questa lacuna che lui vuole puntare per spronare i suoi a crederci e preparare una partita fatta di pressing alto, recupero palla e ripartenze veloci con Caprari e Pettinari (ieri autore di una tripletta in amichevole). Anche il Pescara ha enormi problemi di finalizzazione, ma intanto ha un gioco propositivo, non aspetta l'avversario nella sua metà campo; a volte riesce ad attaccare a testa bassa e con più uomini contemporaneamente, mettendo in mostra delle belle trame di gioco come nella partita all'Olimpico contro la Roma. Ma a differenza di quanto racconta la loro classifica sono una squadra viva, con l'argento addosso. Di certo, se avesse mantenuto in rosa Lapadula, il famigerato "Lapagol" che l'anno scorso segnava a raffica in Serie B, il Pescara avrebbe ora 7-8 punti in più e sarebbe probabilmente appaiato al Bologna in classifica. 
Dunque occhio, ragazzi!! A Pescara non sarà minimamente consentito partire con il freno a mano tirato né si potrà pensare di regalare un tempo agli avversari, che ci azzanneranno di certo le caviglie dal primo minuto di gioco! Bisognerà essere pronti e reattivi da subito, gestire bene le emozioni evitando di cadere nei tranelli che ci tenderanno per farci innervosire: capito capitan Gastaaa?? 
Perché la loro tensione non dovrà diventare la nostra e la loro paura di perdere non dovrà rappresentare per noi fonte di timore, rinunciando a giocare o mettendoci sempre dietro la linea della palla. Assumere un atteggiamento rinunciatario significherebbe dare loro fiducia e metterli nelle condizioni di crederci fino al 90'; mentre un Bologna gagliardo che vada lì pronto a ribattere colpo su colpo, a recuperare palla e a ripartire creerebbe disorientamento nei loro schemi e sopratutto nelle loro convinzioni. Sarà sicuramente una partita dura per uomini duri..!!!


Marco Di Simone