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venerdì 9 dicembre 2016

DONADONI CAMBIA INTERPRETI







Giorni di scelte per Roberto Donadoni, in vista del delicato confronto che vedrà i nostri ragazzi contrapposti all'Empoli di Martusciello. Forte di una situazione dell'infermeria migliorata negli ultimi giorni e della necessità di porre rimedio ad alcuni atteggiamenti che non gli sono affatto piaciuti nell'ultima gara di campionato, Donadoni cambierà sicuramente qualcosa nell'undici titolare che scenderà in campo domenica pomeriggio al Dall'Ara.
E' vero, errare è umano; ma continuare a inanellare prestazioni deludenti è diabolico, tanto più se i risultati delle gare vengono decisi quasi sempre da episodi frutto di disattenzioni individuali: un movimento sbagliato, un errore di marcatura, una copertura preventiva non effettuata sul portatore di palla avversario. Ecco, il gol di Danilo al 93' è nato proprio da una situazione del genere.
Donadoni è stato giocatore a livelli importanti, rispetta i ruoli e le gerarche della squadra e non gli passerebbe nemmeno per l'anticamera del cervello relegare in panchina giocatori esperti come Gastaldello o come Torosidis per un errore commesso in partita. Ma da lì a permettere che gli stessi continuino a sfornare prestazioni grigie, o peggio imbarazzanti, ce ne corre: ne va del bene della squadra, delle sue prestazioni e dei risultati. Per cui ora è il momento delle valutazioni, anche severe se occorre, non essendo più ammesso alcun errore nelle prossime due partite contro Empoli e Pescara in cui si deciderà un po' tutto il destino del Bologna in campionato. Nello specifico, se sarà una mera stagione di transizione verso scenari migliori oppure se rappresenterà ancora una volta un anno di grandi patemi e sofferenze per raggiungere quell'obiettivo minimo che è poi la salvezza.
Contro l'Empoli Donadoni cambierà di certo 3-4 giocatori, non avendo avuto le risposte che cercava nella partita di Udine: facile che il Mister rossoblu decida di affidarsi a Nagy (al posto dello squalificato Pulgar) e a Viviani (al posto di Taider) in mezzo al campo, mentre Gastaldello riprenderà regolarmente il suo posto in mezzo alla difesa. Non dovrebbe partire tra i titolari Di Francesco, a meno che Donadoni non mediti di escludere dall'undici iniziale addirittura Ladislav Krejci, in evidente flessione nelle ultime partite disputate. Sullo sfondo la suggestiva idea di un impiego dal primo minuto di Orji Okwonkwo, il talentino nigeriano che a detta dello Staff tecnico rossoblu ha tutto per sfondare: accelerazione da centometrista, potenza di tiro, buona elevazione e una grande visione di gioco che gli consente di realizzare ottimi assist per i compagni di reparto. Non ci resta che attendere domenica, sperando che Donadoni azzecchi la lettura tattica dell'incontro e gli uomini giusti per superare brillantemente l'esame-Martusciello!


Marco Di Simone








         

mercoledì 7 dicembre 2016

L'EMPOLI FA LA CORSA SUL BOLOGNA






La società di Fabrizio Corsi non avrebbe potuto desiderare momento migliore per incontrare il Bologna, reduce da un periodo di totale involuzione tecnica e di risultati.
La squadra di Martusciello, pur virtualmente salva ad oggi, vuole provare ad uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica attraverso il gioco e le buone prestazioni: malgrado il percorso fin qui non entusiasmante in campionato, gli azzurri possiedono infatti un'ottima organizzazione tattica frutto della duplice eredità tecnica lasciata da Sarri e Giampaolo. L'Empoli è squadra viva, che corre, lotta e prova sempre a fare la partita; una squadra, inoltre, che ruota tutta attorno al suo uomo più tecnico e carismatico, quel Riccardo Saponara che rappresenta il sogno proibito di tanti allenatori e anche di Roberto Donadoni. 
La partita di domenica sarà doppiamente insidiosa per i nostri ragazzi perché gli empolesi, fino ad oggi un po' rassegnati al quartultimo posto, hanno ora fiutato l'opportunità di rimontare in classifica sul Bologna (con una vittoria arriverebbero a -3) e di poter disputare finalmente un campionato di tipo diverso. Ne uscirà probabilmente una gara spigolosa, vibrante, a tratti nervosa, dove l'obbligo del risultato regnerà sovrano per entrambi gli allenatori.
Psicologicamente la parte più difficile toccherà a Donadoni, chiamato a risollevare il morale dei suoi dopo lo schiaffo subito in Friuli: bisognerà puntare tutto sull'orgoglio, sui valori morali del gruppo e sull'esempio (ecco!) dei veterani. Mirante, Gastaldello, Maietta, Destro non potranno permettersi defaillance di nessun genere; anzi, dovranno guidare e prendere per mano i più giovani, conducendoli ad una prestazione che sia intensa e determinata per tutti i 90 minuti. Da loro passa la soluzione di questa mini-crisi tecnica e la possibilità di uscirne a testa alta. Sempre con tutto il supporto, il calore e la fede incrollabile di tutti noi veri tifosi del BFC, che mai vogliamo rivivere le ansie della lotta per non retrocedere. Dunque avanti tutta e Sempre Forza Bolognaaa !!!!


Marco Di Simone