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sabato 24 settembre 2016

INTER - BOLOGNA: NON PER DEBOLI DI CUORE

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Le notizie da Appiano Gentile dicono che la squadra meneghina ieri ha goduto di un giorno di riposo. Buon approccio di Gabigol che però difficilmente avrà spazio nella gara di domani al Meazza. C'è però da stare molto attenti per la squadra di Mister Donadoni; perché se da una parte i nuovi acquisti avranno bisogno di ancora qualche tempo per amalgamarsi, un certo Mauro Icardi gode di un periodo di forma strepitoso.
Occhi aperti dunque, ma non solo sulle sponde rossoblù.
Frank De Boer non vuole sentire parlare di scudetto (ci mancherebbe), un po' per scaramanzia, un po' perché anche l'allenatore interista sa che il Bologna è squadra ostica, che gode di un momento di forma al pari della formazione meneghina, viaggia sulle ali dell'entusiasmo grazie alla vittoria casalinga di mercoledì ed è alla disperata ricerca di conferme in trasferta. 
Si preannuncia dunque una partita all'insegna delle emozioni. Le due squadre hanno i rispettivi obbiettivi giornalieri e stagionali. Il Bologna può contare su più tranquillità non avendo necessità di fare "bottino pieno", l'Inter dopo un avvio imbarazzante e un recupero di risultati strepitoso cerca di stare attaccato alle prime della classe.
Tutti con le orecchie dritte quindi per quella che sarà - ci auguriamo - una degna sfida nella Scala del calcio

venerdì 23 settembre 2016

ASPETTANDO INTER-BOLOGNA





Curioso il prossimo incrocio di campionato tra rossoblu e nerazzurri, che giunge in un momento di buona forma per entrambe le formazioni. Da una parte l'Inter rigenerata dalla cura De Boer, grande intensità, pressing alto e ripartenze fulminee con molti uomini; dall'altra il Bologna versione 2.0 di Roberto Donadoni, di certo un'evoluzione della squadra dello scorso anno per più di una ragione: innanzitutto per l'attenta progettazione fatta assieme al nuovo D.S. Bigon, dal momento che Donadoni e i suoi uomini hanno fatto tesoro di tutte le lacune tecniche e tattiche evidenziatesi durante lo scorso campionato e hanno individuato le giuste soluzioni di mercato pur in assenza di un budget importante da investire. Eppoi sicuramente per la varietà della rosa, che oggi può contare su giocatori idonei al 4-3-3 pensato da Donadoni (soprattutto gli esterni) e sulla maturazione di quei giovani che l'anno scorso si affacciavano per la prima volta nel massimo campionato. 

Dopo alcune prestazioni poco convincenti e l'inaspettata debacle subita ad opera degli israeliani dell'Hapoel, l'Inter era quasi giunta sull'orlo di una nuova pericolosissima deriva. Grazie poi ai correttivi di gioco approntati da De Boer, i nerazzurri hanno invece sorprendentemente invertito la tendenza ed ora appaiono decisamente un'altra squadra, feroce e determinata a raggiungere il proprio obiettivo. Addirittura, in uno slancio di ottimismo Frank De Boer ha pubblicamente lanciato la sfida alla Juventus per la conquista del titolo! Se si sarà trattato di una provocazione alla Mourinho o di una concreta realtà, questo naturalmente lo dirà solo il prosieguo del campionato. In questo momento l'Inter può contare su un Icardi in stato di grazia là davanti e su una difesa poco propensa alle distrazioni. Si vocifera che contro il Bologna potrebbero trovare spazio altri due nuovi acquisti della dirigenza cinese, precisamente Gabigol e Ansaldi. Inutile rilevare che il divario tra il calciomercato operato dal Bologna e quello sostenuto dai nerazzurri è di circa 90 mln di euro e che la somma di tutti gli affari conclusi da Bigon ammonta su per giù alla metà di quanto pagato dall'Inter per il cartellino di Joao Mario!  Ma il Bologna, da par suo, si presenta a S.Siro senza particolari ansie e senza timori reverenziali, anzi direi rinfrancato dall'ottima prova interna contro la Samp e dall'exploit del suo nuovo "minibomber" (come lo chiama affettuosamente Donadoni) Simone Verdi. Il quale giustamente vola sulle ali dell'entusiasmo e si propone come uomo imprescindibile dello scacchiere tattico di Donadoni. Al pari dell'indiavolato Krejci e del metodico Adam Nagy. 
In conclusione, comunque vada la partita di domenica a S.Siro, l'importante è che la squadra continui a dimostrare di voler percorrere la strada del gioco e di voler ricercare ad ogni costo la via del gol. Imprevedibilità, tecnica e velocità sono le nostre armi letali: perché non credere al fatto che una banda di irriverenti ragazzini, dalle idee fresche ma dal piede caldo possa prendere d'assedio il fortino nerazzurro costringendolo alla resa..?? Che poi, detto per inciso, che lo si faccia usando la testa di ariete (Destro), piuttosto che un incursore (Krejci) o un artigliere (Verdi), a noi tifosi davvero poco importa..!!! Sempre Forza BOLOGNAAAA !!!!! 

Marco Di Simone