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sabato 4 marzo 2017

DONADONI, SAPUTO ED UNA ROSA FORSE DA RIPENSARE






Sulla scorta di qualche mal di pancia percepito dai tifosi, nonché di qualche esplicita ammissione dello stesso allenatore rossoblu, se davvero Roberto Donadoni sarà riconfermato alla guida del Bologna per la prossima stagione si prevedono facili scenari sul modo in cui cambierà gran parte della fisionomia della squadra titolare.
Posto che l'allenatore bergamasco è persona ligia alla filosofia e ai doveri aziendali, allo stesso tempo non ha fatto alcun mistero di gradire poco la linea verde "integrale" ed anzi di apprezzare molto di più l'esperienza di quei giocatori abituati a reggere la scena della massima serie. Al punto da bollare come "poco utili" gli investimenti su giocatori provenienti da categorie inferiori, che di fatto non l'aiutano ad innalzare la qualità della squadra. 
E dunque qui si pone un problema di fondo, in vista della prossima stagione: come farà Donadoni a programmare il Bologna del domani nel momento in cui gli toglieranno il giocatore più rappresentativo della rosa, quel Blerim Dzemaili al tempo stesso leader, goleador e giocatore di maggior spessore tecnico della squadra?? E' inevitabile che la volontà di Saputo di trattenere il suo allenatore all'ombra delle Due Torri dovrà necessariamente coniugarsi con la legittima aspirazione dell'altro di avere a sua disposizione almeno 3-4 giocatori di categoria, che possano consentirgli di allestire una squadra più competitiva e più ambiziosa di quella attuale. Le esigenze, o meglio sarebbe dire le "emergenze", sono ben chiare a tutti: a questo Bologna servono come il pane un bravo centrale di difesa, un centrocampista che sappia organizzare e dettare i tempi di gioco della squadra ed un centravanti prolifico, da doppia cifra sicura. Perché Donadoni ha perso oramai ogni speranza di poter fare di Mattia Destro il terminale offensivo del Bologna, malgrado le trasfusioni di motivazione fatte in questi due anni all'attaccante. 
Tenere l'attuale allenatore significherà dunque per Saputo accontentare le sue richieste tecniche, restando però nel solco della continuità con il lavoro fin qui svolto. Mentre senza la garanzia di questi interventi, è ben possibile che Donadoni chieda al suo datore di lavoro di essere liberato dall'impegno contrattuale con il Bologna, per poter magari tentare un'esperienza per lui più stimolante in Premier League.
Nei prossimi due mesi sarà determinante capire, al di là delle attuali dichiarazioni della Società che ben potrebbero essere di facciata, quanto Saputo sia intenzionato a mantenere stabile l'attuale assetto dirigenziale, o quanto desideri resettare il management ribaltando ruoli, funzioni e mansioni dei suoi collaboratori, sulla scorta delle analisi svolte assieme ai suoi fedeli consiglieri che rispondono al nome di Luca Bergamini e Nick De Santis.
Perché se ribaltone ci dovesse essere, con l'ingresso di nuovi dirigenti in Società, è inevitabile che le ripercussioni ci sarebbero anzitutto sulla conduzione tecnica della prima squadra: difficile che un Walter Sabatini, per dirne una, non raccolga a quel punto il desiderio di cambiamento della Società e non approfitti per dare un impulso personale alle scelte tecniche e tattiche da adottare. Chi avrà voglia e pazienza di seguire la telenovela.. vedrà!!!   


Marco Di Simone






      
        

venerdì 10 febbraio 2017

SAPUTO LEVA LA VOCE, ORA TUTTI NEL LIMBO






Anche per il nostro Chairman è arrivato il momento di levare la voce: ieri attraverso una nota ufficiale sul sito del Club Joey Saputo ha esternato tutta la sua delusione per i risultati delle due ultime partite, sottolineando che c'è modo e modo di perdere le partite. Certamente non come hanno fatto i giocatori del Bologna contro Napoli e Milan, uscendone umiliati e ridicolizzati davanti all'Italia calcistica intera. Sì, proprio davanti a tutta la nazione pallonara, perché la prima era un anticipo di campionato, la seconda un recupero e dunque non vi erano gare concomitanti. Tutti hanno visto la figura di ....., pardon, la pochezza di carattere con cui i nostri sono scesi in campo: se l'obiettivo era quello di approfittare della bella vetrina per farsi conoscere dal grande pubblico, beh.. i nostri ci sono riusciti in pieno! Peccato che in negativo, ora non li sceglierebbero nemmeno a... FIFA 17!!!
Ecco che dopo gli strali lanciati da oltreoceano da parte di Joey Saputo, ora tutti dovranno considerarsi nel limbo, con un futuro tutto da valutare e scrivere sotto le Due Torri: Fenucci, Bigon, Donadoni e i giocatori tutti. E c'è da dire che laddove l'esperienza e le competenze calcistiche di Saputo non dovessero bastare, a supportarlo nelle future scelte tecniche saranno pur sempre i suoi fedeli consiglieri Nick De Santis e Luca Bergamini, oltre che naturalmente Marco Di Vaio. Ben presto Saputo tornerà in Italia per seguire da vicino le vicende del Club e c'è da giurarci che allora inizieranno i primi consuntivi in vista della prossima stagione. Anche con la possibilità che venga rimesso tutto di nuovo in discussione, dopo la prima fase in chiaroscuro con Corvino e la seconda tutta da decifrare con Bigon. Che per forza di cose si vedrà attribuire, assieme a Donadoni, meriti e demeriti della stagione in corso.


Marco Di Simone