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lunedì 30 ottobre 2017

SENZA PALACIO, BOLOGNA COMPATTO MA INCONCLUDENTE






Anche a Roma la prestazione c'è stata, nulla da dire sul piano dell'impegno. Specie nel secondo tempo, quando Donadoni ha inserito Falletti per uno spento Nagy e il Bologna ha provato ad alzare il baricentro ed a fare la partita ma di fatto non è mai arrivato nelle vicinanze della porta difesa da Alisson.
La realtà, cari amici del BFC, è che abbiamo il quattordicesimo attacco della Serie A e tutti gli attuali attaccanti in rosa, Palacio a parte, non hanno alcuna confidenza con la rete. Di ciò bisogna che tutti ne prendiamo consapevolezza, anche chi continua a vedere il bicchiere mezzo pieno. No, i nostri attaccanti la porta proprio non la vedono, non la cercano, la ignorano quasi! Se consideriamo che in Serie A tutte le squadre hanno una certa organizzazioen di gioco, anche quelle di bassa classifica,  ciò che scava davvero la differenza tra una formazione e l'altra è quasi sempre l'episodio generato dalla qualità degli attaccanti, la loro abilità nel farti vincere la partita con un gesto tecnico, con una prodezza. Come El Sharaawi contro di noi, come Higuain contro il Milan, come Icardi, come Immobile, come Mertens, come Dzeko, come Belotti, come Zapata. 
Si dirà giustamente: eh, ma il Bologna questi giocatori non può mica permetterseli!! Quelli lì no di sicuro, ma un attaccante che faccia gol "DAVVERO" e faccia esplodere il Dall'Ara, Bigon vuoi che non riesca a trovarlo con il solo costo dell'ingaggio..?? Sicuramente a gennaio qualcosa andrà fatto là davanti, considerato che Mattia Destro è sempre più un corpo estraneo e Palacio non può rappresentare la panacea a tutti i mali dell'attacco. Ma proprio la storia dell'attaccante argentino insegna che in giro per il mondo ci sono tanti campioni Over 30 ancora in grado di fare la differenza per la propria squadra. Giocatori con trascorsi a volte importantissimi come Zlatan Ibrahimovic, magari oggi snobbati solo per via del dato anagrafico.
Avercene in squadra di gente come loro..!! 

Marco Di Simone







venerdì 27 ottobre 2017

CON LA ROMA TERMINA UN TRITTICO DIFFICILE





Domani sera allo Stadio Olimpico di Roma terminerà l'insidioso miniciclo di tre partite consecutive contro avversari (piaccia o no) tecnicamente più dotati del Bologna di Donadoni. Avversari affrontati in qualche caso con difesa ed attacco rimaneggiati a causa delle squalifiche e degli infortuni, vedi per esempio contro la Lazio dove l'assenza di Palacio si è avvertita tantissimo. Ma all'orizzonte qualcosa sembra poter cambiare..
Intanto, contro la Roma recuperiamo "El Pipo" Gonzalez in difesa e "Fede" Di Francesco in avanti, tanta roba se pensiamo a come eravamo ridotti una settimana fa. Poi, una volta che il Bologna si sarà messo alle spalle l'impegno di campionato contro i ragazzi di Eusebio Di Francesco, allora si presenterà di nuovo la possibilità di aprire una striscia di risultati positivi dando corpo a quella tanto agognata continuità invocata da Mister Donadoni. Crotone, Verona, Sampdoria e Cagliari sono le avversarie che potrebbero consegnarci le credenziali per rimanere in pianta stabile a centro classifica; certo sempre se ci saranno l'atteggiamento mentale giusto e la convinzione feroce di scendere in campo per i tre punti. Perché l'unico vero limite dei nostri ragazzi continua ad essere uno ed uno solo: la mentalità.
A ben vedere i giocatori giovani, anche quelli più dotati sul piano tecnico, appaiono spesso facilmente arrendevoli di fronte alle prime difficoltà della partita. Preferiscono piuttosto adattare il proprio modo di giocare all'avversario che ribattere colpo su colpo alle offese ricevute, con la conseguenza che spesso diventa impossibile rimediare ad un qualsiasi episodio contrario. Crescere significa soprattutto questo, convincersi mentalmente che le gare durano tutte 90 minuti e che qualsiasi risultato che non sia stato suggellato dal triplice fischio dell'arbitro può essere ancora sovvertito. Chiamatela "garra", chiamatela "cazzimma", non è questo che importa: chi non possiede ben spiccate queste caratteristiche è destinato ad essere tutto al più un comprimario della pedata, ma mai un attore protagonista.
Forza Ragazzi, dateci dentrooo !!! 


Marco Di Simone