Visualizzazione post con etichetta allenatore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta allenatore. Mostra tutti i post
martedì 25 ottobre 2016
GLI SQUALIFICATI PER LA 10^ DI SERIE A
Buon martedì a tutti i tifosi rossoblu, il giudice sportivo ha squalificato per le partite di domani tre giocatori ed un allenatore:
Due giornate a Gabbiadini del Napoli , espulso per un fallo di reazione (non è da lui, a mio avviso non è sereno...),e salterà quindi le partite contro Empoli e Juventus...
1 giornata a Castro del Chievo;
1 giornata all'allenatore dell'Atalanta Gasperini;
3 giornate a Medel dell' Inter, inflittegli grazie alla prova tv, per una gomitata all' atalantino Kurtic non vista dall' arbitro e ritenuta volontaria dal giudice Mastandrea.
Mirco Polischi
Etichette:
allenatore,
Atalanta,
Castro,
Chievo,
Empoli,
Gabbiadini,
Gasperini,
Inter,
Juventus,
Kurtic,
Mastandrea,
MEDEL,
Napoli,
prova tv,
Rossoblu,
serie a,
squalificati
giovedì 20 ottobre 2016
C'ERA UNA VOLTA... di Mirco Polischi
Carissimi amici rossoblu il "C'era una volta" di oggi ci porta ai primi anni 2000, quindi non troppo indietro nel tempo, a ricordare un giocatore che non è sicuramente passato inosservato dalle nostre parti, ma che magari non tutti ricordano la sua media gol di 1 ogni 3 partite giocate con la gloriosa maglia del Bologna;
A chi mi sto riferendo? A ...
Claudio Bellucci, nato a Roma il 31 maggio 1975, ha vestito la maglia rossoblu per 6 stagioni, dal 2001 al 2007. Arrivato a parametro zero dal Napoli, nelle prime tre stagioni è relegato a riserva ( con il vizietto del gol) di un certo Beppe Signori, del quale raccoglie la pesante eredità dalla stagione 2004-2005, anno in cui nonostante i 10 gol segnati che lo eleggono capocannoniere della squadra, non riesce ad evitare ai rossoblu la retrocessione in serie B dopo il doppio spareggio con il Parma (l' anno di calciopoli, per intenderci).
Nelle due successive stagioni in cedetteria, Bellucci segna gol a raffica, 25 il primo anno e 19 il secondo, ma in entrambi i casi i rossoblu non riescono a centrare l' obiettivo della promozione, serie A che arriverà la stagione successiva, orfana di Claudio che nel frattempo decide, in scadenza di contratto, di tentare una nuova avventura alla Sampdoria.
In totale Bellucci ha disputato al Bologna 113 partite in serie A segnando 21 reti, 6 partite ed 1 gol in Coppa Intertoto e 73 in serie B con 44 gol all' attivo.
Il totale dice 192 presenze e 66 reti.
Vanta inoltre 6 presenze e 2 gol nella Nazionale under21.
Ma com' è oggi e cosa fa il nostro Claudio Bellucci?
Eccolo qui...
Ritiratosi dal calcio giocato nel 2011, intraprende la carriera di allenatore delle giovanili di Lodigiani prima e Sampdoria poi, dove, dopo una parentesi come vice di Zenga in prima squadra, allena tutt' ora gli under 17.
Mirco Polischi
A chi mi sto riferendo? A ...
Claudio Bellucci, nato a Roma il 31 maggio 1975, ha vestito la maglia rossoblu per 6 stagioni, dal 2001 al 2007. Arrivato a parametro zero dal Napoli, nelle prime tre stagioni è relegato a riserva ( con il vizietto del gol) di un certo Beppe Signori, del quale raccoglie la pesante eredità dalla stagione 2004-2005, anno in cui nonostante i 10 gol segnati che lo eleggono capocannoniere della squadra, non riesce ad evitare ai rossoblu la retrocessione in serie B dopo il doppio spareggio con il Parma (l' anno di calciopoli, per intenderci).
Nelle due successive stagioni in cedetteria, Bellucci segna gol a raffica, 25 il primo anno e 19 il secondo, ma in entrambi i casi i rossoblu non riescono a centrare l' obiettivo della promozione, serie A che arriverà la stagione successiva, orfana di Claudio che nel frattempo decide, in scadenza di contratto, di tentare una nuova avventura alla Sampdoria.
In totale Bellucci ha disputato al Bologna 113 partite in serie A segnando 21 reti, 6 partite ed 1 gol in Coppa Intertoto e 73 in serie B con 44 gol all' attivo.
Il totale dice 192 presenze e 66 reti.
Vanta inoltre 6 presenze e 2 gol nella Nazionale under21.
Ma com' è oggi e cosa fa il nostro Claudio Bellucci?
Eccolo qui...
Ritiratosi dal calcio giocato nel 2011, intraprende la carriera di allenatore delle giovanili di Lodigiani prima e Sampdoria poi, dove, dopo una parentesi come vice di Zenga in prima squadra, allena tutt' ora gli under 17.
Mirco Polischi
Etichette:
allenatore,
Bellucci,
Bologna,
C'era una volta,
calciopoli,
cedetteria,
gol,
Lodigiani,
Napoli,
Nazionale under21,
Parma,
retrocessione,
Rossoblu,
Sampdoria,
Signori,
Zenga
giovedì 13 ottobre 2016
C'ERA UNA VOLTA...di Mirco Polischi
Cari amici rossoblu, questo "C'era una volta" lo voglio dedicare ad un giocatore che è stato un punto fermo del centrocampo del Bologna per quasi tutta la prima decade del nuovo millennio...
A chi mi riferisco? A lui...
Christian Amoroso, nato a Cascina il 26 settembre 1976, arrivò a Bologna da svincolato in seguito al fallimento della Fiorentina nel 2002.
Centrocampista completo, bravo sia in fase di interdizione che in quella di costruzione e rifinitura, è stato il perno del centrocampo rossoblu per sette stagioni,dal 2002 al 2009, di cui 4 in serie A e 3 in serie B.
Dopo la nefasta retrocessione del 2005, nonostante le richieste dalla serie A non gli mancassero, Amoroso decise di scendere di categoria, in quanto si sentiva uno dei responsabili della caduta in B ed affermò:" non me ne vado fino a quando non avrò riportato il Bologna in serie A..."
Detto e fatto, Amoroso lasciò il Bologna come era arrivato, da svincolato, nel 2009 ed in serie A, dopo 197 partite e 6 gol in maglia rossoblu.
Ma com' è oggi e cosa fa il buon Christian Amoroso?
Eccolo qua:
A dire il vero sembra che per lui il tempo si sia quasi " fermato"...
Ritiratosi dal calcio giocato nel 2011, dal 2012 intraprese la carriera di allenatore, dapprima nelle giovanili del Pisa fino ad arrivare alla prima squadra dei nerazzurri.
Dal primo gennaio 2016 ha assunto la guida tecnica del Ponsacco.
Mirco Polischi
mercoledì 28 settembre 2016
C'ERA UNA VOLTA....di Mirco Polischi
Cari amici rossoblu bentrovati al nuovo appuntamento con la rubrica " C'era una volta", che ci porta a ricordare coloro che hanno vestito in passato la gloriosa maglia del Bologna ed a farli conoscere a chi, per un motivo od un altro, allora non faceva parte della"nostra famiglia"...
Vi ricordate di questo signore?
AMEDEO MANGONE, nato a Milano il 12 luglio 1968, giocò nel Bologna per tre stagioni, dal 1996 al 1999, collezionando in rossoblu 80 presenze in serie A.
Arrivato un po' in sordina dall' appena retrocesso Bari in uno scambio che porto' Davide Olivares in Puglia, si rivelò da subito un difensore centrale affidabile e bravo nel gioco aereo, diventando un punto fermo della difesa di Renzo Ulivieri prima e di Carletto Mazzone poi, tanto che l' allora presidente Giuseppe Gazzoni Frascara gli diede il soprannome di "Thuram bianco"...
Fu inoltre uno dei protagonisti della cavalcata europea del 1999 che portò il Bologna ad un passo dalla finale UEFA, conclusa con la famosa rissa con i giocatori dell' Olympique Marsiglia, che costò a Mangone 5 turni di squalifica.
L' anno successivo, insieme ad Antonioli, si trasferì a Roma sponda giallorossa, dove andò a vincere lo scudetto.
Ma com' è oggi e cosa fa il nostro " Thuram bianco?
Eccolo...
Nel 2005 ha appeso le scarpe al chiodo e dal 2007 ha intrapreso la carriera di allenatore con Pavia, Reggiana ed Albinoleffe.
Dal 2015 è diventato il tecnico della squadra di quarta serie brasiliana del Gama.
Mirco Polischi
Etichette:
Albinoleffe,
allenatore,
Antonioli,
Bari,
Bologna,
C'era una volta,
finale UEFA,
Gama,
Gazzoni,
Mangone,
Mazzone,
Olivares,
Olympique Marsiglia,
Pavia,
Reggiana,
Roma,
Rossoblu,
Thuram bianco,
Ulivieri
sabato 24 settembre 2016
C'ERA UNA VOLTA...di Mirco Polischi
Cari amici rossoblu vi ricordate di Lui?
Il bell' Antonio, questo era il soprannome di Antonio Cabrini, secondo il mio parere uno dei più forti terzini sinistri del nostro paese...nato a Cremona l' 8 ottobre 1957, dopo una vita calcistica trascorsa a vincere scudetti e coppe europee alla Juventus , all' età di 32 anni decise di chiudere la carriera a Bologna, dove gioco' per due stagioni, 1989- 1990 e 1990-1991, collezionando 55 presenze e 2 goal con i rossoblu.
Nella prima stagione contribuì alla qualificazione alla Coppa UEFA con tanto di 8^ posto finale in campionato, mentre in quella successiva, pur raggiungendo i quarti di finale in Europa (epica fu l'impresa con l' Admira Wacker negli ottavi di finale, eliminata ai rigori dopo aver ribaltato lo 0-3 dell'andata) con il sogno semifinale interrotto dallo Sporting Lisbona, non riuscì a salvare il Bologna dall' ultimo posto in classifica e conseguente retrocessione in serie B.
È stato grande protagonista anche con la Nazionale, con la quale ha disputato 73 partite segnando 9 goal, ma soprattutto è stato Campione del Mondo a Spagna 1982.
Ma com' è oggi e cosa fa il bell' Antonio?
Eccolo qui:
Nel 1991 appende le scarpe al chiodo e dopo un periodo di riposo, nel 2000 intraprende la carriera di allenatore.
Dal 2012 è il C. T. della Nazionale italiana femminile di calcio.
Mirco Polischi
Etichette:
Admira Wacker,
allenatore,
bell'Antonio,
Bologna,
Cabrini,
campione del mondo,
Coppa UEFA,
Juventus,
nazionale,
nazionali italiana femminile,
Rossoblu,
serie B,
Spagna 1982,
Sporting Lisbona
Iscriviti a:
Post (Atom)







