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giovedì 14 dicembre 2017
L' ARBITRO DI BOLOGNA-JUVENTUS E PRECEDENTI CON LE DUE FORMAZIONI
Una volta la partita con la Juventus non era considerata uguale alle altre, sia per la "secolare" rivalità che separa le due tifoserie che per i torti arbitrali che puntuali arrivavano ogni qualvolta ci scontravamo con loro... ora, visti gli arbitraggi a cui siamo abituati ultimamente, di particolare rimane solo la rivalità 😁😁😁!!!
Una vittoria, quella con la Juventus, che per il Bologna manca ormai da quasi 20 anni, in quel memorabile 3-0 del 1998 firmato Paramatti, Signori, Fontolan, con la vecchia signora che in poco meno di un tempo andò al tappeto...
Domenica in un Dall' Ara da record di incassi i rossoblu tenteranno di ripetere un' impresa che manca ormai da troppo tempo, e a dirigere l' incontro sarà il signor Luca Banti di Livorno, assistito dai guardalinee Di Vuolo e De Meo, dal IV uomo Marinelli e dagli addetti V.A.R. ed A.V.A.R. rispettivamente Doveri e Tasso.
Per Banti quella di domenica alle 15 sarà la settima uscita stagionale; nelle precedenti sei si sono registrati 1 segno "1" , 2 segni "x" e 3 vittorie delle squadre in trasferta, una delle quali riguarda proprio i bianconeri, corsari a Genova contro il Genoa per 4-2 in rimonta alla prima giornata .
Il Bologna vanta con Banti ben 20 precedenti, nei quali ha ottenuto 5 vittorie, 8 pareggi, 7 sconfitte; l' ultima volta fu in Palermo- Bologna 0-0 del 15 aprile scorso, partita in cui venne espulso il nostro Erik Pulgar.
Per la Juve gli incroci con l' arbitro toscano sono addirittura 30, che hanno portato in dote ben 20 vittorie, 4 pareggi , 6 sconfitte; l' ultima volta riguarda quel Genoa- Juventus sopra citato.
Una curiosità: quella di domenica sarà la terza volta in cui Banti arbitrerà un Bologna-Juventus... era già capitato in altre due occasioni, sempre al Dall' Ara, precisamente nel 2010, che vide la vittoria per 2-1 dei bianconeri con espulsione del rossoblu Raggi e nel 2012, quando Capitan Di Vaio fece sperare nell' impresa, prima che Vucinic pareggiasse per il definitivo 1-1; in quell' occasione, a fare la doccia prima del tempo, fu lo juventino Bonucci.
Mirco Polischi
venerdì 11 agosto 2017
IO MI FIDO DI LORO
foto Valentino Orsini
1000cuorirossoblu
Una società sana che punta sui giovani ed in grado di trattenere i migliori talenti... questo -ed altro- è il Bologna di Saputo e Bigon di oggi, che ha l' unico "torto" di mantenere una linea chiara e ben definita fin dai primi giorni del proprio insediamento.
Un programma pluriennale di " azzeramento dei -tanti- debiti" ed un buget triennale di mercato di 40 milioni, purtroppo quasi totalmente sperperato il primo anno da colui che pensavo fosse la nostra arma in più, ma che a conti fatti - e lo sta dimostrando anche a 100 km di distanza- salvo qualche eccezione ( per carità, qualche merito bisogna riconoscerglielo), ha piuttosto deluso le aspettative ...
Sarebbe da ipocriti non ammettere di essermi fatto dei "viaggi mentali" da Champions League dopo quella lunga notte di inseguimenti di Tacopina ad un Guaraldi in versione anguilla che non voleva saperne di vendere, ma è bastata la prima intervista di Joe a Sky a farmi tornare all' istante con i piedi per terra e capire che finalmente abbiamo una società che durerà nel tempo, e questo non è poco!
E con il tempo- e lo stadio- crescerà, crescerà e crescerà, ci vorrà tempo ma crescerà... intanto non conoscerà più tempi bui come purtroppo eravamo abituati nel recente passato!!!
Inoltre bisogna entrare nell'ottica in cui "uomini veri",prima di calciatori, come Signori e Di Vaio, che accettavano di venire in piccole società come poteva essere la nostra, senza pretese e per rilanciarsi, non esistono più!
Oggi abbiamo solo dei Pavoletti, che, per discreti che siano, solo per aver giocato 2 partite nel Napoli chiedono 2 milioni di ingaggio per "sposare il progetto" (oltre ai 15 per il cartellino), o dei Palacio che hanno come obiettivo di strappare l'ultimo grande contratto pre-pensionamento e solo in caso di ultimissima spiaggia!
NO GRAZIE!!!
Allora, sapete cosa vi dico?
Io mi guardo il mio bicchiere " mezzo pieno", con Poli degno sostituto di Dzemaili (ceduto per fine prestito, non venduto), Di Francesco, Verdi, Kreicj, Masina, Destro, Donsah, Mbaye, Nagy, Helander,Petkovic...tutti ragazzi che l' anno scorso hanno avuto alti e bassi con le attenuanti del caso, ma quest' anno, insieme all' esperienza dell'eterno Maietta e De Maio, dimostreranno il proprio valore e sapranno portare il Bologna in posizioni di classifica più consone al nostro blasone.... e sarà solo l' inizio...
Mirco Polischi
1000cuorirossoblu
Una società sana che punta sui giovani ed in grado di trattenere i migliori talenti... questo -ed altro- è il Bologna di Saputo e Bigon di oggi, che ha l' unico "torto" di mantenere una linea chiara e ben definita fin dai primi giorni del proprio insediamento.
Un programma pluriennale di " azzeramento dei -tanti- debiti" ed un buget triennale di mercato di 40 milioni, purtroppo quasi totalmente sperperato il primo anno da colui che pensavo fosse la nostra arma in più, ma che a conti fatti - e lo sta dimostrando anche a 100 km di distanza- salvo qualche eccezione ( per carità, qualche merito bisogna riconoscerglielo), ha piuttosto deluso le aspettative ...
Sarebbe da ipocriti non ammettere di essermi fatto dei "viaggi mentali" da Champions League dopo quella lunga notte di inseguimenti di Tacopina ad un Guaraldi in versione anguilla che non voleva saperne di vendere, ma è bastata la prima intervista di Joe a Sky a farmi tornare all' istante con i piedi per terra e capire che finalmente abbiamo una società che durerà nel tempo, e questo non è poco!
E con il tempo- e lo stadio- crescerà, crescerà e crescerà, ci vorrà tempo ma crescerà... intanto non conoscerà più tempi bui come purtroppo eravamo abituati nel recente passato!!!
Inoltre bisogna entrare nell'ottica in cui "uomini veri",prima di calciatori, come Signori e Di Vaio, che accettavano di venire in piccole società come poteva essere la nostra, senza pretese e per rilanciarsi, non esistono più!
Oggi abbiamo solo dei Pavoletti, che, per discreti che siano, solo per aver giocato 2 partite nel Napoli chiedono 2 milioni di ingaggio per "sposare il progetto" (oltre ai 15 per il cartellino), o dei Palacio che hanno come obiettivo di strappare l'ultimo grande contratto pre-pensionamento e solo in caso di ultimissima spiaggia!
NO GRAZIE!!!
Allora, sapete cosa vi dico?
Io mi guardo il mio bicchiere " mezzo pieno", con Poli degno sostituto di Dzemaili (ceduto per fine prestito, non venduto), Di Francesco, Verdi, Kreicj, Masina, Destro, Donsah, Mbaye, Nagy, Helander,Petkovic...tutti ragazzi che l' anno scorso hanno avuto alti e bassi con le attenuanti del caso, ma quest' anno, insieme all' esperienza dell'eterno Maietta e De Maio, dimostreranno il proprio valore e sapranno portare il Bologna in posizioni di classifica più consone al nostro blasone.... e sarà solo l' inizio...
Mirco Polischi
giovedì 20 ottobre 2016
C'ERA UNA VOLTA... di Mirco Polischi
Carissimi amici rossoblu il "C'era una volta" di oggi ci porta ai primi anni 2000, quindi non troppo indietro nel tempo, a ricordare un giocatore che non è sicuramente passato inosservato dalle nostre parti, ma che magari non tutti ricordano la sua media gol di 1 ogni 3 partite giocate con la gloriosa maglia del Bologna;
A chi mi sto riferendo? A ...
Claudio Bellucci, nato a Roma il 31 maggio 1975, ha vestito la maglia rossoblu per 6 stagioni, dal 2001 al 2007. Arrivato a parametro zero dal Napoli, nelle prime tre stagioni è relegato a riserva ( con il vizietto del gol) di un certo Beppe Signori, del quale raccoglie la pesante eredità dalla stagione 2004-2005, anno in cui nonostante i 10 gol segnati che lo eleggono capocannoniere della squadra, non riesce ad evitare ai rossoblu la retrocessione in serie B dopo il doppio spareggio con il Parma (l' anno di calciopoli, per intenderci).
Nelle due successive stagioni in cedetteria, Bellucci segna gol a raffica, 25 il primo anno e 19 il secondo, ma in entrambi i casi i rossoblu non riescono a centrare l' obiettivo della promozione, serie A che arriverà la stagione successiva, orfana di Claudio che nel frattempo decide, in scadenza di contratto, di tentare una nuova avventura alla Sampdoria.
In totale Bellucci ha disputato al Bologna 113 partite in serie A segnando 21 reti, 6 partite ed 1 gol in Coppa Intertoto e 73 in serie B con 44 gol all' attivo.
Il totale dice 192 presenze e 66 reti.
Vanta inoltre 6 presenze e 2 gol nella Nazionale under21.
Ma com' è oggi e cosa fa il nostro Claudio Bellucci?
Eccolo qui...
Ritiratosi dal calcio giocato nel 2011, intraprende la carriera di allenatore delle giovanili di Lodigiani prima e Sampdoria poi, dove, dopo una parentesi come vice di Zenga in prima squadra, allena tutt' ora gli under 17.
Mirco Polischi
A chi mi sto riferendo? A ...
Claudio Bellucci, nato a Roma il 31 maggio 1975, ha vestito la maglia rossoblu per 6 stagioni, dal 2001 al 2007. Arrivato a parametro zero dal Napoli, nelle prime tre stagioni è relegato a riserva ( con il vizietto del gol) di un certo Beppe Signori, del quale raccoglie la pesante eredità dalla stagione 2004-2005, anno in cui nonostante i 10 gol segnati che lo eleggono capocannoniere della squadra, non riesce ad evitare ai rossoblu la retrocessione in serie B dopo il doppio spareggio con il Parma (l' anno di calciopoli, per intenderci).
Nelle due successive stagioni in cedetteria, Bellucci segna gol a raffica, 25 il primo anno e 19 il secondo, ma in entrambi i casi i rossoblu non riescono a centrare l' obiettivo della promozione, serie A che arriverà la stagione successiva, orfana di Claudio che nel frattempo decide, in scadenza di contratto, di tentare una nuova avventura alla Sampdoria.
In totale Bellucci ha disputato al Bologna 113 partite in serie A segnando 21 reti, 6 partite ed 1 gol in Coppa Intertoto e 73 in serie B con 44 gol all' attivo.
Il totale dice 192 presenze e 66 reti.
Vanta inoltre 6 presenze e 2 gol nella Nazionale under21.
Ma com' è oggi e cosa fa il nostro Claudio Bellucci?
Eccolo qui...
Ritiratosi dal calcio giocato nel 2011, intraprende la carriera di allenatore delle giovanili di Lodigiani prima e Sampdoria poi, dove, dopo una parentesi come vice di Zenga in prima squadra, allena tutt' ora gli under 17.
Mirco Polischi
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sabato 15 ottobre 2016
TANTI AUGURI PRESIDENTE!!!
Buongiorno a tutti gli i amici rossoblu, oggi compie 81anni quello che dopo Renato Dall'Ara, è stato il miglior condottiero del BFC, colui che dal 1993, dopo il fallimento del glorioso Bologna fino al 2005, ha saputo regalarci tanta bella serie A , sogni europei e giocatori del calibro di BAGGIO, ANDERSSON, SIGNORI, KOLYVANOV,INGESSON,NERVO...
colui che dopo uno 0-4 casalingo con la Roma, con la sua celere frase:" se non pagassi l'IRPEF come fanno molte società anch' io potrei permettermi i grandi campioni...", ha dato il via a CALCIOPOLI...
colui che è stato scelto da Tacopina come Presidente Onorario del nuovo Bologna americano...
GRAZIE DI TUTTO e TANTI AUGURI PRESIDENTE GAZZONI!!!
MIRCO POLISCHI
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