Buona domenica a tutti i tifosi rossoblu...
Il campionato è fermo e noi ne approfittiamo per fare un tuffo nel passato, andando a ricordare quei giocatori che - chi più e chi meno- hanno contribuito a fare la storia del nostro glorioso Bologna.
Il "c'era una volta" di oggi lo voglio dedicare a quel signore che nella foto che vi vado a mostrare tiene in "groppa" un grande del BFC, Carlo Nervo:
Lamberto Zauli, nato a Roma il 19 luglio 1971, ha giocato nel Bologna in due riprese, nella stagione 2001-2002 e da Gennaio 2006 (prelevato dalla Sampdoria ) fino al termine della stagione 2006-2007.
Nella prima stagione, in serie A è stato protagonista del miglior Bologna della storia recente, che con Guidolin in panchina è arrivato addirittura a sfiorare la qualificazione in Champions League, persa solo all' ultima giornata quando la sconfitta 3-0 con il Brescia di Baggio e Mazzone ha fatto scivolare la squadra dal quarto al settimo posto finale, fuori addirittura dall' "Europa" che conta!
Quell'anno Zauli ha collezionato 27 presenze, 6 goal e tante giocate di pura classe!
Dopo le parentesi a Palermo e Sampdoria, Lamberto è tornato a Bologna a gennaio 2006, con il Bologna in serie B, giocando 49 partite, segnando 6 goal, ma senza riuscire ad incidere come nella prima esperienza in rossoblu.
Ma com'è e cosa fa oggi Lamberto Zauli?
Eccolo qui:
Ritiratosi dal calcio giocato nel 2009, Zauli ha intrapreso la carriera di allenatore del Bellaria Igea Marina, la sua ultima squadra in cui ha militato da giocatore. Successivamente ha allenato nell' ordine il Fano, la Reggiana, il Real Vicenza, il Pordenone ed il Santarcangelo.
Da questa stagione alla guida del Teramo, è stato esonerato dopo sole 4 giornate.
Mirco Polischi
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domenica 13 novembre 2016
C'ERA UNA VOLTA di Mirco Polischi
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mercoledì 28 settembre 2016
C'ERA UNA VOLTA....di Mirco Polischi
Cari amici rossoblu bentrovati al nuovo appuntamento con la rubrica " C'era una volta", che ci porta a ricordare coloro che hanno vestito in passato la gloriosa maglia del Bologna ed a farli conoscere a chi, per un motivo od un altro, allora non faceva parte della"nostra famiglia"...
Vi ricordate di questo signore?
AMEDEO MANGONE, nato a Milano il 12 luglio 1968, giocò nel Bologna per tre stagioni, dal 1996 al 1999, collezionando in rossoblu 80 presenze in serie A.
Arrivato un po' in sordina dall' appena retrocesso Bari in uno scambio che porto' Davide Olivares in Puglia, si rivelò da subito un difensore centrale affidabile e bravo nel gioco aereo, diventando un punto fermo della difesa di Renzo Ulivieri prima e di Carletto Mazzone poi, tanto che l' allora presidente Giuseppe Gazzoni Frascara gli diede il soprannome di "Thuram bianco"...
Fu inoltre uno dei protagonisti della cavalcata europea del 1999 che portò il Bologna ad un passo dalla finale UEFA, conclusa con la famosa rissa con i giocatori dell' Olympique Marsiglia, che costò a Mangone 5 turni di squalifica.
L' anno successivo, insieme ad Antonioli, si trasferì a Roma sponda giallorossa, dove andò a vincere lo scudetto.
Ma com' è oggi e cosa fa il nostro " Thuram bianco?
Eccolo...
Nel 2005 ha appeso le scarpe al chiodo e dal 2007 ha intrapreso la carriera di allenatore con Pavia, Reggiana ed Albinoleffe.
Dal 2015 è diventato il tecnico della squadra di quarta serie brasiliana del Gama.
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