Conferenza di fine stagione di Saputo, che con Fenucci e Bigon a fianco ha incontrato la stampa per fare il punto sull'annata appena conclusa e tracciare le linee guida per il prossimo anno.
“Abbiamo mantenuto la categoria, ha detto Saputo, molti nostri giovani sono cresciuti ma
ci è mancata soprattutto un po’ di continuità disputando partite buone
ed altre meno. Pensavo di avere una squadra più forte di quanto ho visto
in campo, ho sofferto per ogni partita ma alla fine posso dire di avere
visto una bella stagione.
Siamo tutti soddisfatti del lavoro di
Donadoni, ha un contratto fino al 2018 e stiamo parlando di rinnovare, non ho aggiornamenti al riguardo ma non ci sono problemi”.
Sui rapporti con i Montreal Impact: “Il caso di
Dzemaili
è stato unico perché il giocatore ha sposato il progetto della MLS ma
chiesto di dimostrare di poter essere ancora decisivo in Europa e lo ha
farto. Il rapporto tra Bologna e Montreal però sarà sempre una sinergia:
ricordo ancora una volta che non voglio fare male a nessuna delle due
società. Oggi nel Montreal non vedo giocatori pronti per giocare qui”.
A proposito del progetto lo ha rilanciato dicendo: “All'inizio avevamo stabilito un
piano di cinque anni e
siamo in linea con il progetto quindi penso
che potremo aumentare gli investimenti.
Sono appassionato di questo
sport ma non confondiamo la passione con l'aspetto economico, non può
essere il cuore a confondere i piani prefissati. Alla fine non conta la
quantità di denaro che investi ma la qualità del progetto: non mi
interessa stare qui, investire tanto e poi andarmene. Abbiamo spese
abbastanza alte ma fa tutto parte del processo di ricostruzione della
squadra. Per me la scalata inizierà quando potremo aumentare i ricavi,
da qui a 10 anni spero di avere uno stadio nuovo e una migliore
ripartizione dei diritti televisivi: a quel punto con maggiori
investimenti non si può mai sapere dove potremo arrivare. Senza questi
fattori non possiamo ambire allo Scudetto però fino ad allora
l'obiettivo sarà essere al top tra le società del nostro livello”.
E' stato richiesto a Saputo un parere sui due anni di Destro a Bologna e se fosse contento del rendimento di Destro:
“Abbiamo fatto un investimento importante
su di lui, abbiamo visto che ha il potenziale di un top player ma
dobbiamo avere la pazienza di aspettarlo”.
Ha confermato inoltre la fiducia a Fenucci, dicendo: “Non ho bisogno di un contratto con lui.
Sono contento del suo lavoro. Se lui è contento può restare fino a
quando lo desidera."
A proposito del prossimo mercato Joey ha detto: " Abbiamo la forza di trattenere
Verdi e Di Francesco,
resteranno con noi. Non sono però in grado di parlare oggi di rinforzi
per la prossima stagione anche se sappiamo quali sono le lacune della
rosa e quindi anche dove intervenire. Chiaramente però non dirò mai
quanti soldi voglio investire. Avendo tolto Dzemaili però stiamo
cercando un sostituto adeguato”.
Si è parlato anche del tema stadio , fondamentale per Joey, dicendo:
“Qui mi sembra più facile
ricostruire lo stadio rispetto a Montreal, è complicato ma tutti hanno
voglia di farlo quindi non sarà questo a fermarmi. Accuse di
speculazione? Ricavare denaro per poi reinvestirlo a favore della
comunità è una cosa che farei ogni giorno. La capienza dello stadio?
Stiamo valutando se avere una struttura più espandibile rispetto ai
25mila posti”.
Specifica poi Fenucci: “Stiamo finendo le valutazioni con
il Comune e pensando ad una nuova struttura per il periodo dei lavori: o
uno stadio fuori città o una struttura temporanea. L’Antistadio è una
struttura in corso di valutazione per la sua destinazione: ci mancano
parcheggi nell'area ma potrebbe essere ancora destinato ad attività
sportive. Il piano prevede anche la città dello sport e della moda, non
solo lo stadio, quindi i tempi della presentazione del progetto
definitivo potrebbero anche allungarsi ma quelli per la realizzazione
restano invariati con conclusione dei lavori nel 2021. Pare impossibile
però restare al Dall'Ara durante i lavori”.
Marco Bonciani.